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Shomurodov ‘alla prova del nove’ contro l’Inter

Si era presentato con tre reti consecutive (due in amichevole contro Betis e Raja Casablanca) e una, importantissima, in Turchia contro il Trabzonspor per il 2-1 della gara d’andata dei preliminari di Conference League. Poi l’arrivo di Abraham lo ha relegato a centravanti di riserva, buono per i forcing finali e poco più. La parabola di Eldor Shomurodov fin qui con la maglia della Roma è stata decisamente particolare.

L’uzbeko sostituì Dzeko in Spagna- diretto all’Inter – nel ruolo di numero nove lasciando tutti a bocca aperta per la freddezza sotto porta, ma poi non è riuscito successivamente a ritagliarsi lo spazio che forse avrebbe meritato, almeno di partenza. Più seconda punta, che prima, più rifinitore che glaciale cannoniere in area di rigore, ‘Shomu‘ come lo chiamano in tanti a Trigoria, è tornato al gol a distanza di oltre due mesi contro il Venezia, ma ha sprecato a Genova due grandi chance sullo 0-0, prima dell’ingresso e della doppietta di Felix. Ora sarà chiamato a fare la differenza domani, contro la difesa nerazzurra. Con la squalifica di Tammy, Eldor dovrà dare risposte importanti, anche ai mugugni di chi in città comincia a sostenere che la Roma abbia speso troppo per acquistarlo dal Genoa (circa 18 milioni).

2 reti e 5 assist in 19 apparizioni complessive, ma soli 703 minuti disputati per via dei tanti ingressi a partita in corsa, soprattutto in campionato, come accaduto a Bologna, dove defilato sulla fascia, non è riuscito a lasciare un’impronta decisa sul match. All’Olimpico la prova del nove, con Mou che questa volta gli lascerà le chiavi della vettura di punta senza particolari richieste, se non quella prioritaria, di buttarla dentro.

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L’alchimista Mou: con l’Inter sarà una Roma da inventare

Infortuni, covid, squalifiche e polemiche. Il tutto mixato con l’amara delusione per la sesta sconfitta in campionato. Solo nella stagione 2018-19, la Roma aveva fatto peggio nelle prime 15 giornate di campionato (dati Opta). Di certo l’umore di Josè Mourinho sarà scuro come il cielo plumbeo della capitale. “Piove sul bagnato”, starà pensando in queste ore con il suo staff, considerando il numero di assenze a cui dovrà far fronte sabato contro l’Inter.

Out sicuri Spinazzola, Pellegrini, Felix e gli squalificati Abraham e Karsdorp. In dubbio Villar, che potrebbe negativizzarsi, ma comunque non partirebbe dall’inizio. Da verificare El Shaarawy, che ieri ha accusato un fastidio al polpaccio e quasi certamente non ci sarà.

Comprendere alla luce del numero di assenze quali saranno le scelte di Mourinho, è molto complesso. Già a partire dal modulo: se dovesse tornare alla difesa a 4, dinanzi a Rui Partricio, un’ipotesi sarebbe al 99% lo slittamento di Ibanez sull’out di destra, con Mancini-Smalling centrali e il ritorno dall’inizio di Vina. A centrocampo Cristante-Veretout, poi davanti scelte obbligate con Shomurodov centravanti, Mkhitaryan nel ruolo di trequartista centrale e Perez-Zaniolo sugli esterni.

1.12.2021 Bologna vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Delusione (Foto Gino Mancini)

Qualora invece Mourinho scegliesse di mantenere l’attuale assetto, potrebbe confermare la linea a tre composta da Ibanez-Smalling-Mancini, con Vina a sinistra, Zaniolo sulla destra, Cristante-Veretout-Mkhitaryan a centrocampo e davanti Shomurodov-Perez, o al limite la riproposizione di Mayoral al fianco dell’uzbeko.

In entrambi i casi, Mourinho dovrà inventare e trovare le soluzioni giuste per regalare al pubblico giallorosso, di partenza, una squadra in grado di impensierire la corazzata nerazzurra.

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Zaniolo, 30 falli subiti da inizio campionato. Più quelli non fischiati… – FOTO

Zaniolo è nella top 5 dei giocatori che hanno subito più falli in questo campionato. Lo riporta il sito della Lega Serie A riportando i 30 falli commessi sul talento della Roma dall’inizio della stagione. Sopra soltanto Frattesi (31), Svanberg (33), Bonazzoli (33) e Vlahovic (41). Poi però sarebbero anche da contare i falli non fischiati dagli arbitri su Zaniolo e lì il numero aumenterebbe notevolmente.

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Bologna-Roma 1-0, le pagelle del prof. Moroni

Rui Patricio 5,5: Un tiro, un gol. Il resto, normalità.

Mancini 5: Non so se era condizionato dalla paura di prendere l’ammonizione, ma gli è riuscito ben poco.

Smalling 5,5: Fa il compitino, ma non una sola iniziativa in avanti, dove c’era bisogno di qualcosa in più.

Ibanez 6: Come i compagni di reparto, però lui ha provato a dare una scossa.

Karsdorp 5: Nella prestazione, appena sufficiente, lo penalizza anche quell’ammonizione che doveva evitare.

Diawara 5: Sostituito, anche se non era andato peggio degli altri centrocampisti, svanisce dopo un unico lancio da regista.

Veretout 4: La peggiore partita da quando è alla Roma. Inspiegabile.

Mkhitaryan 6: male nel primo tempo, ma col passare dei minuti si fa vedere e apprezzare per impegno e lucidità.

El Shaarawy 5: Benino in copertura, senza lampi in attacco; poi, l’infortunio.

Zaniolo 6: Non è quello di domenica, ma si danna l’anima… anche se la benzina comincia a scarseggiare. Infine, si aggiungono gli arbitri che non lo proteggono.

Abraham 5,5: Svagato, approssimativo e sfortunato. Comunque i numeri li ha. Occorrono concretezza e continuità.

Perez, Cristante e Vina: S.V.

Mourinho 5: Ripropone, come era giusto, il modulo e la formazione che aveva giocato contro il Toro. Purtroppo, un tiro maligno e la stanchezza psicologica di molti calciatori cancellano le aspettative. Così va incontro alla sconfitta più pesante, perché ha 2 squalificati per sabato, perché si interrompe la miniserie positiva , perché la classifica si allunga. Molto probabilmente il sacrificio di impegno e concentrazione che lui chiede a tutti, comporta un costo pesante.

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Smalling, il ritorno del ‘Dominus’ della difesa anche nei numeri e Mou lo incorona: “Difensore top”

Chris Smalling dopo le prove generali contro lo Zorya, ieri è tornato a disputare per intero una gara di campionato. Non accadeva dallo scorso maggio a Genova contro la Samp, considerando che in questa stagione, nell’unica occasione in cui era riuscito a giocare dall’inizio alla fine senza problemi (il match casalingo contro l’Empoli) si era poi rifermato nei minuti finali per infortunio.

L’importanza del rientro del centrale inglese nell’economia della prestazione difensiva della Roma è stata sottolineata anche da mister Mourinho al termine del match: “Fondamentale per noi il recupero di Chris, è un difensore top, di grandissima esperienza”. I numeri individuali dell’ex United confermano la bontà di una prova, che se replicata nella continuità delle prossime sfide, potrebbe conferire alla retroguardia giallorossa quella compattezza spesso mancata in questi ultimi 18 mesi.

Schierato nel ruolo di libero o centrale di difesa, le richieste di Mourinho dal punto di vista tecnico sono apparse chiare: Smalling non è stato sfruttato come costruttore di gioco, visti i 32 tocchi del pallone e gli appena 16 passaggi completati (100%). La differenza Chris l’ha fatta in fase di non possesso e di marcatura, annullando totalmente Belotti: 2 conclusioni bloccate, di cui una addirittura col corpo in spaccata, 8 duelli vinti (89%), 7 duelli aerei vinti (100%), 6 respinte di testa, 3 intercetti e 1 tackle in scivolata vinto.

Il ragazzo dopo tante problematiche fisiche, ora è tornato a sorridere e la sua carica si è vista anche nel post gara quando ha abbracciato, da leader, tutti i suoi compagni di reparto. Questa mattina poi un post eloquente sui social. La speranza di Mou e di tutti i tifosi giallorossi è che sia solo l’inizio di una nuova storia in giallorosso.

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Esclusiva Retesport – Roma-Torino, Ciccio Graziani e la sfida del cuore: “I giallorossi ci arrivano meglio ma tra Abraham e Belotti scelgo il Gallo”

“Sarà una sfida affascinante, penso che i giallorossi ci arrivino meglio rispetto ai granata. Juric ha trovato l’equilibrio difensivo, ma davanti sprecano tanto. Mourinho con questo nuovo sistema sta forse trovando la quadratura del cerchio”. Ciccio Graziani, grande doppio ex di Roma e Torino, ha raccontato in esclusiva ai microfoni di Retesport, le sue sensazioni in vista del match di domenica pomeriggio tra i giallorossi e i granata: “Zaniolo-Abraham? Se sono in condizione, possono offrire un grande spettacolo. Penso che sulla carta sia la miglior coppia offensiva a disposizione di Mourinho, che ora sta piano piano valutando di restare con questo sistema, che gli sta dando una grande risposta. La capacità di adattamento e il sacrificio di El Shaarawy a sinistra, la rinascita di Mkhitaryan, sono due ottime notizie per Mou”


Tra Abraham e Belotti, sceglierei ancora Belotti se rigeneratoconclude Graziani – Il Gallo è un centravanti serio, cattivo, che sta attraversando un periodo di appannamento dovuto anche alla delicata situazione contrattuale. Abraham deve ancora capire alcune dinamiche del nostro calcio e deve essere più cattivo dentro l’area di rigore”

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Roma, col Toro ‘rebus’ centrocampo: tutte le opzioni per Mou

Salvo miracoli dell’ultim’ora di Cristante, Josè Mourinho già da ieri sera dopo la scorpacciata di gol contro lo Zorya, sta riflettendo su quale centrocampo schierare contro il Torino. Partita importante per i giallorossi che non vincono in campionato tra le mura amiche dalla sfida con l’Empoli di inizio ottobre, che si inquadra inoltre in un turno che vedrà di fronte Napoli-Lazio e Juventus-Atalanta.

Juric scenderà in campo con il consueto 3-4-2-1 con Lukic e Pobega in zona centrale e Linetty in appoggio a Brekalo e Belotti. Dunque una cerniera di centrocampo dotata di ottimo passo e fisicità. Il problema dello Special One è che per la prima volta in stagione non avrà a disposizione Cristante e Veretout contemporaneamente. Assente come noto anche Villar per covid. Con le scelte europee Mourinho ha certificato di non credere più in Diawara (che non vede il campo da Bodo-Roma di oltre un mese fa). L’opzione più facile sarebbe dunque Darboe, ma il gambiano ha reso in maniera decisamente altalenante nelle ultime settimane, tanto da rimediare un’esclusione dalle convocazioni contro il Venezia prima della sosta. Impossibile immaginare Bove dall’inizio, che non ha giocato neanche un minuto contro gli ucraini.

Tornato a disposizione mercoledì, Vina ieri non è stato convocato anche per non rischiare inutili ricadute, visto il campo appesantito dalle ingenti piogge cadute sulla capitale nelle ultime 48 ore. L’impiego dell’uruguaiano coinciderebbe con il ritorno alla (tanto amata) difesa a quattro, ma il problema della coppia dei mediani resterebbe. Lorenzo Pellegrini e Mkhitaryan sono le due certezze di Mou: giostreranno dall’inizio nel ruolo di mezzali, con compiti e funzioni speculari a quanto visto a Genova, con l’augurio che il capitano smaltisca i nuovi fastidi al ginocchio accusati a Marassi.

Un’altra soluzione, adottata da Fonseca due anni fa sempre in emergenza, potrebbe essere quella di Mancini a centrocampo, ma in quella occasione la Roma continuò a giocare 4-2-3-1 e di fatto l’azzurro (ieri 100esima presenza con la maglia giallorossa) giostrava da libero a ridosso dei due difensori. Un’opzione che Mourinho difficilmente prenderà in considerazione. Nel ruolo di mezzala infine potrebbe essere confermato Carles Perez, dopo l’ottima prova di ieri, ma rischierebbe di essere uno schieramento eccessivamente offensivo. Oggi e domani le prove tattiche, che certamente il tecnico giallorosso terrà nascoste per non dare vantaggi al suo collega croato.

Ip.1 3-5-2
Rui – Mancini-Smalling-Ibanez – Karsdorp-Pellegrini-Darboe-Mkhitaryan-El Shaarawy – Zaniolo-Abraham

Ip.2 4-2-3-1
Rui – Karsdorp-Mancini-Ibanez-Vina – Darboe-Mkhitaryan – Zaniolo-Pellegrini-El Shaarawy – Abraham

Ip.3 3-5-2
Rui – Ibanez-Smalling-Kumbulla – Karsdorp-Pellegrini-Mancini-Mkhitaryan-El Shaarawy – Zaniolo-Abraham

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Roma-Zorya, Smalling e Zaniolo titolari: la probabile formazione

“Vincere per passare il turno”. Mourinho ha tracciato le linee guida di questa vigilia europea. La Roma, dopo la fragorosa caduta di Bodo e il pareggio con i norvegesi al ritorno deve battere domani lo Zorya per avere la certezza del passaggio del turno, oltre a sperare di conquistare il primo posto, ma non dipenderà solo da lei.

Mourinho manderà in campo una formazione importante: Pellegrini e Ibanez riposeranno, spazio per Smalling-Mancini-Kumbulla davanti a Rui Patricio.

A centrocampo Karsdorp ed El Shaarawy confermati sugli esterni, in mediana Veretout dal primo minuto (perchè squalificato contro il Toro) e Darboe in vantaggio su Diawara. In attacco Zaniolo e Abraham sicuri del posto, Mkhitaryan dovrebbe completare l’undici iniziale, con ampio spazio al turnover nella ripresa in caso di risultato positivo già acquisito.

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Zaniolo non è un caso, è una risorsa da consacrare

(Francesco Oddo Casano)“Questo schema non era quello che volevo sviluppare con la squadra. Abbiamo adattato El Shaarawy che ovviamente non è un terzino ma un’ala molto offensiva per cercare di equilibrare la squadra che è squilibrata in questo momento con i tanti problemi che abbiamo. Il problema non è Zaniolo. Io sono contento. Se ho tempo per lavorare e per sviluppare, lo vedo anche come uno dei due attaccanti perché lo può fare”. Josè Mourinho ha tracciato necessità, profili, sviluppi, parlando di calcio, spiegando. Quello che serve in situazioni che possono diventare spinose, se si pensa di dover cavalcare per forza un (non) problema.

31.10.2021 Roma vs Milan (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mourinho (Foto Gino Mancini)

Non c’è nessun caso Zaniolo, nessuna voglia da parte della Roma di cederlo, tanto meno l’idea di Mourinho di privarsi tecnicamente nelle prossime sfide di uno dei suoi migliori calciatori:Non c’è nessuno problema. Giovedì o domenica, o tutte e due, sicuramente giocherà”, lapidaria la conferma dello Special One. Il 22 giallorosso ha certamente vissuto qualche alto e basso di troppo, dovuto a quasi due anni di inattività, ma Mourinho sin dall’inizio della sua avventura nella capitale, lo ha considerato a ragione un inamovibile, schierandolo sempre titolare, fino a Venezia. Lì qualche acciacco di troppo e un ingresso un po’ indolente hanno contribuito, forse, a lasciare un leggero alone negativo su una sosta che ha permesso al ragazzo di lavorare sodo atleticamente e tatticamente. Il portoghese, da comunicatore esperto, ha compreso già le particolari dinamiche di questa città e non a caso ieri ha voluto dissipare il campo da dubbi e retro pensieri, parlando addirittura di ‘cazzate’ scritte negli ultimi giorni. I diverbi da campo – presunti o reali – fanno parte del gioco e chi meglio di Mourinho (oltre 1000 panchine in carriera) sa come gestire giovani di talento, con personalità importanti, che finora però hanno maturato solo 64 apparizioni in Serie A. La generosità in campo di Nicolò su ogni pallone è palese, qualche errore di lettura appartiene alla necessità di recuperare due anni di calcio trascorsi davanti alla tv in attesa di recuperare la miglior condizione ma anche all’obbligo di imparare a giocare un calcio più collettivo, rispetto agli impetuosi strappi individuali, che non possono però rappresentare le uniche frecce nella faretra dell’attaccante giallorosso.

I sorrisi del calciatore, segnalati anche sui social oggi dalla mamma, sottolineano la partecipazione sincera di Zaniolo all’esultanza di gruppo e alla gioia per Felix, divenuto in poche settimane una mascotte del gruppo. Dunque nessun caso. La Roma ieri ha riacceso i motori, dopo un mese nerissimo. Ora lo Zorya, poi il Torino e il Bologna, Zaniolo ritroverà spazio, magari anche il gol e tutto sarà spazzato via come sempre dal campo, unico giudice supremo di questo sport.

Trigoria 20.10.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Nicolò Zaniolo palleggia con entrambi i piedi (Foto Gino Mancini)

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Felix, 15 minuti per prendersi la Roma: numeri e record del ghanese

“Avevamo controllato bene il pallone, dominato il match ma senza riuscire a segnare, poi è entrato Felix e ha riacceso la Roma”. Parole e musica di Josè Mourinho, che dopo la sfida di Marassi ha elogiato fortemente il giovane ghanese, forse la più importante intuizione dello Special One in questa prima stagione giallorossa.

Mou ha creduto in Felix sin dai primi giorni d’allenamento in prima squadra: “Ho notato subito la sua freddezza sotto porta, la sua diversità in area di rigore” – ha spiegato il tecnico della Roma ieri sera nel post gara di Marassi – “ha delle qualità diverse dagli altri attaccanti e per questo in alcune situazioni è un’arma in più”.

Le statistiche del match di ieri sera dimostrano che la scelta di Mourinho è stata azzeccata, al netto dei due gol decisivi: in 15 minuti infatti il giovane attaccante giallorosso ha toccato 12 volte il pallone, con 3 tiri verso la porta (di cui 2 nello specchio, quelli dei gol), 7 passaggi riusciti su 7, 1 dribbling e 1 chance creata. Impatto, capacità di entrare subito nel vivo della sfida, voglia di incidere.

La cronaca inoltre racconta di piccoli, importanti, segni lasciati nella storia della Roma e nella storia del campionato italiano. Grazie alla doppietta rimediata ai danni del Genoa, Felix – scoperto da Simone Lo Schiavo attuale responsabile della Primavera e dell’Under 18-17 e acquistato poi da De Sanctis – ha infatti stabilito diversi record: è diventato il primo giocatore del 2003 ad aver segnato un goal in Serie A, il più giovane giocatore a segnare una marcatura multipla nei top-5 campionati europei 2021\22 ed infine il più giovane calciatore della Roma a segnare una marcatura multipla nell’era dei tre punti. 

Inoltre, a 18 anni e 306 giorni, è il 3° più giovane calciatore straniero nella storia della Serie A ad aver segnato almeno 2 gol in un singolo matchdopo Valeri Bojinov (17 anni, 337 giorni) e Alexandre Pato (18 anni, 147 giorni).