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Roma, chiuso l’accordo per il nuovo Main Sponsor con Eurobet: tutti i dettagli

La società giallorossa ha trovato finalmente il nuovo main sponsor. Dopo la scadenza a giugno scorso dell’accordo con Riyad Season, la Roma annuncerà nelle prossime ore un accordo fino al 2029 con Eurobet.

Il noto marchio di scommesse, con un giro di affari enorme a livello nazionale e internazionale apparirà già nella sfida contro il Como sulle maglie della Roma.

Secondo diverse indiscrezioni di stampa, i Friedkin hanno strappato un accordo che prevederà una revenue annuale di 15-16 milioni di euro più bonus. Se fossero confermate tali cifre, si tratterebbe del main sponsor più remunerativo della storia giallorossa (Qatar Airways pagava circa 12, mentre il logo arabo versava 13 milioni nelle casse della Roma).

Venerdì ci sarà l’annuncio ufficiale a Trigoria con annessa conferenza stampa.

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Moviola Genoa-Roma, tv e giornali unanimi: “Rigore netto negato alla Roma”

Le dichiarazioni furenti di Gasperini sul tema arbitrale sono state confortate sia nell’immediato post gara, sia questa mattina sui quotidiani, dalle diverse moviole che inchiodano le responsabilità del duo Colombo-Mazzoleni.

In occasione del tiro di Konè scagliato dal limite dell’area, Malinovskyi commette un fallo da calcio di rigore di fatto parando con due mani la conclusione del francese diretta verso la porta.

L’analisi tra gli altri di Calvarese, ex arbitro e attuale commentatore tv di Amazon, non lascia dubbi: “Partita ben arbitrata da Colombo, che azzecca dal campo il rigore su Ellertsson fino all’episodio di Koné – le sue parole su Instagram -. Sul tiro del calciatore della Roma Malinovskyi esce alla disperata cercando di opporsi alla conclusione e sul fallo di mano non ci sono dubbi: è vero che la palla sfiora prima il petto ma la traiettoria cambia di pochissimo, il braccio destro rivolto verso la porta è assolutamente largo e vuole allargare la figura.

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Roma, nove sconfitte in A: l’ultima volta nella prima stagione di Mou

Con quella di ieri a Marassi, la Roma ha colto la nona sconfitta stagionale in campionato. Contro i liguri è arrivata la seconda battuta d’arresto del girone di ritorno (6 sconfitte nel girone d’andata per i giallorossi).

Il dato delle 9 partite perse a questo momento della stagione riporta indietro statisticamente con la memoria al primo anno di Mou. Era infatti dalla stagione 21-22 che i giallorossi non perdevano così tante partite in campionato dopo 28 giornate e in quella stagione, complice anche la campagna europea che si chiuse con il trionfo di Tirana, la Roma concluse il campionato al sesto posto.

Lo scorso anno furono complessivamente 9, nel triennio di Mou la Roma ha sempre perso 11 partite in campionato totali al termine della stagione.

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Totti-Gasp feeling speciale. Il tecnico: “Non propongo ruoli, ma è bello parlare di calcio con Francesco”

Si è discusso molto questa settimana e forse si è romanzato altrettanto sull’incontro a cena tra Francesco Totti e Gian Piero Gasperini. Un conviviale organizzato da Vincent Candela, nel corso del quale ‘si è parlato di calcio’. Puro e semplice, come sottolineato da mister Gasperini in sala stampa oggi, alla vigilia della delicata sfida contro il Genoa.

“Non sono nella condizione di proporre ruoli. Io sono qui da 8/9 mesi e non mi ero mai incontrato con Totti – ha affermato Gasp – non ho tirato fuori io l’argomento. Si parla di ruolo, centenario ma io non ne ho mai parlato. La cena è stata normalissima, abbiamo parlato di calcio”.

Poi un’affermazione che sa di endorsement pubblico all’ex capitano romanista: “Mi piace come Francesco parla di calcio, è molto diretto e ha misure e angolazioni alte quando si parla di giocatori e squadra, tipiche dei grandi Campioni. Per me è piacevole”.

Un vertice per creare un feeling e magari riportarselo a nuovo se e quando la trattativa tra Totti e la società sarà definita. In questo senso non risultano al momento passi avanti sensibili. Circa 20 giorni fa la società ha offerto all’ex capitano un ruolo di rappresentanza, ma al momento non è arrivata una risposta affermativa di Totti che ieri avvistato a Villa Stuart, scherzando, a chi gli chiedeva se fosse in procinto di rientrare alla Roma ha risposto “no”.

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Una Roma senza Joya già esiste: 24 gare su 46 saltate da marzo 2025 ma i giallorossi hanno oltre 2 punti di media a partita

Da Marzo 2025 a Marzo 2026, da un’operazione chirurgica all’altra. Paulo Dybala è costretto a rifermarsi. Un vero e proprio calvario a livello fisico per la Joya con il dubbio concreto che possa non giocare più neanche un minuto in maglia romanista primo della scadenza del suo contratto.

Il responso ultimo si avrà in giornata, quando il club giallorosso emetterà il bollettino medico ufficiali sulle condizioni dell’argentino che però da troppi mesi non è più quel fattore tecnico decisivo che era stato nel primo biennio della sua avventura romanista.

Dal marzo dello scorso anno ad oggi, la Roma ha disputato complessivamente 37 partite di Serie A, più 9 tra Europa League e Coppa Italia per un totale di 46 incontri ufficiali.

Di queste, Dybala ne ha saltate ben 24, quindi circa il 55% e il rendimento in termini di efficacia in quelle disputate è sceso drasticamente rispetto al primo biennio romanista nel quale, pur bersagliato dagli infortuni, era riuscito ad incidere andando in doppia cifra di gol e assist.

Nelle 22 gare in cui è stato disposizione, la Joya ha realizzato appena 3 gol e messo a segno 4 assist, incidendo molto poco sui risultati della sua squadra.

Nelle 14 gare saltate quest’anno da Dybala, la Roma ha colto complessivamente 30 punti, con 9 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte con la media di 2.14 punti a partita (in una proiezione sarebbero 82 totali in campionato).

Se si estende il dato a tutto il periodo preso in esame in precedenza, i punti complessivi fatti dalla Roma dal marzo 2025 al marzo 2026 senza Dybala sono stati 53 in 24 partite (2.20 media punti a partita).

Segno evidente che ormai da tempo esiste una Roma senza Dybala che pur non potendo sfruttare l’estro dell’argentino, ha evidentemente trovato altre risorse che ora Gasperini dovrà ulteriormente amplificare da qui alla fine della stagione.

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Mancini, 2026 in salita: nervosismo, squalifiche e qualche errore di troppo

Gianluca Mancini ha terminato il match contro la Juventus in preda, quasi, ad una crisi isterica. Evidente la polemica accesa con Celik e sedata in parte da Konè per un paio di marcature errate, che sono costate altrettanti gol pesantissimi ai giallorossi.

Il centrale azzurro ha un carattere focoso, nel bene e nel male. E’ stato bravo negli ultimi anni ha ripulire in parte l’eccessiva irruenza che lo portò in una stagione (21-22′) a guadagnare 14 cartellini gialli. Nelle annate successive questo numero è drasticamente calato (8 un anno fa, 7 nella stagione 22-23′). Un anno fa furono complessivamente 9, forse complice anche la posizione di centrale assoluto della linea a tre.

L’avvento di Gasp e il ritorno alle origini, nel ruolo di braccetto e quindi di aggressore a tutto campo, è costato a Mancini un margine maggiore di gialli e di squalifiche. Da inizio 2026 però il rendimento del centrale toscano è apparso in diverse partite un po’ deficitario.

L’espulsione in Grecia, con una leggerezza da ultimo uomo è quasi costata il mancato accesso agli ottavi di finale diretto di Europa League, poi recuperato grazie a Ziolkowski.

A Udine in un contrasto con un avversario si è procurato anche la frattura al naso, che però non gli ha impedito di tornare in campo con una mascherina protettiva. Sullo spirito di sacrificio e l’attaccamento alla maglia nessuno di certo può discutere il calciatore, che però recentemente è andato incontro a qualche errore di lettura grave in fase difensiva. Soprattutto negli scontri diretti contro Napoli e Juventus, in occasione della rete di Alisson Santos c’è una lettura ritardata in coabitazione con Celik. Stessa sorte due sere fa contro i bianconeri, quando il turco è rimasto da solo a saltare in area con Yildiz e poi Boga.

Mancini è in odore di rinnovo di contratto, anche se Massara domenica ha dichiarato che tutto sarà comunicato a suo tempo, senza fretta vista la scadenza nel 2027. Il centrale è un pretoriano di Gasp e sicuramente sarà parte integrante della Roma del prossimo anno, ma in questa fase avrebbe forse necessità di rifiatare. Lo farà in Europa dove sarà squalificato nella gara d’andata e rischia di rifarlo in campionato, visto che su di lui incombe un’altra pericolosa diffida con occhi soprattutto alla delicata trasferta di Como.

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Roma, 5 punti persi nei finali di partita: l’analisi

Finali amari, amarissimi. Per una Roma che comunque resta tra le squadre più solide della Serie A, i due gol incassati contro la Juve sono valsi altri 2 punti in meno.

Nell’ultimo quarto d’ora, secondo i dati forniti dal Corriere della Sera, la squadra di Gasp ha incassato 7 dei 19 gol complessivi in A che sono valsi 5 punti in meno in classifica. Pesanti, pesantissimi quelli contro Napoli e Juve, che oggi in caso di due successi, vedrebbero i giallorossi soli al terzo posto in classifica.

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Roma, Gasp sa come si fa: negli ultimi 9 anni solo una volta ha peggiorato la sua classifica dopo la 27° giornata

Gian Piero Gasperini ieri sera ha predicato calma e fiducia. Evidentemente nonostante il cocente e beffardo pareggio subito dai bianconeri, ha notato diversi spunti di crescita importanti e non ha voluto comunque nascondere la sua soddisfazione per il livello di prestazione complessivo offerta dalla sua squadra.

C’è un dato interessante che conforta forse le speranze del tecnico giallorosso.

Nei nove anni atalantini, dunque corrispondenti di fatto all’ultima decade di Serie A, solo in una occasione (la stagione 21-22′) ha peggiorato il piazzamento in classifica maturato alla 27° giornata. In otto occasioni dunque ha sempre centrato l’obiettivo maturato a undici giornate dal termine.

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Roma, chance in aumento per Pisilli dal 1′

Niccolò Pisilli nelle ultime settimane ha stravolto in parte le gerarchie in mediana di Gasperini. Dopo un lungo periodo di apprendistato e l’ipotesi di una cessione in prestito (De Rossi in pressing su tutti lato Genoa), il tecnico giallorosso ha cominciato a trovare sempre più spazio al giovane centrocampista romano, ripagando la fiducia dell’allenatore con ben tre gol all’attivo.

Dei mediani giallorossi è quello che ha segnato di più finora (Cristante 2, El Aynaoui 1, Konè 2 reti), pur avendo di fatto un minutaggio inferiore. Per questi ed altri motivi, legati evidentemente anche allo stato di forma, sta prendendo piede sempre di più l’ipotesi di consegnare a Pisilli una delle maglia da titolare nella super sfida di domenica sera contro la Juventus.

Cristante-Konè dovrebbe essere la coppia di mediani, con Pisilli a fare la spola tra trequarti e zona offensiva a ridosso di Malen.

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Roma, attacco ‘Malen-centrico’: Gasp studia varie formule per la Juve

La Roma continua a preparare tra le mura di Trigoria la super sfida di domenica sera, che potrebbe definire realmente i contorni della rincorsa Champions dei giallorossi e dei bianconeri.

La formazione di Gasperini a +4 su quella di Spalletti, può indubbiamente sfruttare il vantaggio di aver avuto un’intera settimana a disposizione per definire ogni minimo dettaglio della gara di domenica nella quale il tecnico di Grugliasco quasi certamente, si ripresenterà con lo schieramento canonico.

3-4-2-1 con Svilar tra i pali e la linea difensiva dove Ghilardi sarà confermato al fianco di Mancini e Ndicka. Sugli esterni Celik e Wesley, mentre in mezzo al campo Konè-Cristante. Davanti gli unici veri dubbi.

L’attacco della Roma ruota intorno a Malen che dopo aver sfiorato il gol contro il Milan ma averne trovati ben due contro il Napoli, vuole replicare anche nella sfida di domenica sera. Chi giocherà ai suoi lati o comunque alle sue spalle? Pellegrini-Zaragoza è stata la coppia di partenza delle ultime due gare ufficiali, ma per motivi diversi non ha convinto in pieno.

Venturino può essere la sorpresa a destra, ma occhio sempre al possibile recupero in extremis di Soulè. Un’altra opzione ventilata in queste ore è quella di un centrocampista vero in più dall’inizio. Pellegrini dunque partirebbe dalla panchina, con l’inserimento di Pisilli o El Aynaoui in mediana e lo slittamento di Cristante più alto.