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Roma-Juve, i 5 gol più belli dei giallorossi dal 2000 ad oggi – VIDEO

Roma-Juventus è da sempre una sfida contraddistinta da una profonda distanza tra le due tifoserie, acuita da duelli storici per lo Scudetto e tantissime polemiche arbitrali.

Ma è stata anche per tanti anni la sfida tra grandissimi campioni con annesse giocate di qualità.

Dal 2000 ad oggi la redazione di Retesport ha stilato la classifica dei 5 gol più belli siglati dai giallorossi nei match disputati all’Olimpico contro i bianconeri.

Riviviamoli insieme!

5° Posto – Cassano, la bandierina e la Juve demolita
Stagione 2003-2004, la Roma di Capello insegue il Milan di Ancelotti e ospita la formazione di Marcello Lippi all’Olimpico nel consueto clima di grande tensione.

In attacco Capello sceglie il binomio Cassano-Totti, sostenuto sulla corsia di destra da Mancini e i giallorossi giocano, forse, il più bel Roma-Juventus degli ultimi 25 anni. Una gara completamente senza storia, che terminerà 4-0 con reti di Dacourt, Totti su rigore e doppietta di Cassano

Una delle reti dell’attaccante barese è il simbolo della serata per astuzia, qualità e colpi ad effetto. Apertura di Totti per Mancini che crossa in area di rigore, Cassano colpisce di testa in avvitamento trafiggendo Buffon.


4° Posto – Mancio da fuori, fa festa la Roma di Mou
Primi di marzo del 2023, all’Olimpico si presenta la Juventus di Allegri ferita dalla penalizzazione in classifica per presunte violazioni finanziarie. I bianconeri virtualmente sarebbero davanti ai giallorossi, a caccia di un successo che li possa riportare quarti in coabitazione col Milan.

Mou sorprende la Juve con uno schieramento diverso: fuori i centravanti, Dybala falso-nove e centrocampo rinforzato. La Juve colpisce tre legni ma è inefficace per il resto della partita. La Roma trova da fuori il gol vittoria con Gianluca Mancini che nella ripresa, scaglia un fendente imprendibile per Szczesny all’angolino, volando a festeggiare sotto la Sud. E’ l’ultimo successo in ordine di tempo dei giallorossi contro la Juve (ad oggi…).

3° Posto – Pjanic e la perla su punizione
Seconda giornata di Serie A. La Roma di Garcia ospita subito i rivali bianconeri campioni d’Italia con l’avvento di Allegri in panchina al posto di Conte. E’ l’esordio all’Olimpico di Edin Dzeko in maglia romanista, schierato in attacco con Iago Falque e Salah.

Il bosniaco andrà a segno di testa su assist di Iago Falque, ma ad aprire le danze per i giallorossi è Mire Pjanic. Una perla su punizione dai 30 metri che permette alla formazione di Garcia di passare in vantaggio. Colpo di destro e pallone all’incrocio, Buffon pietrificato.

2° Pellegrini a giro e tutti sotto la Sud, ma poi la Juve rimonterà…

Il 9 gennaio 2022 all’Olimpico succede di tutto. Un Roma-Juventus pirotecnico, chiuso con il risultato di 4-3 per i bianconeri e un autentico suicidio sportivo degli uomini di Mou che al termine del match tuonerà: “Sono loro (i giocatori ndr) che devono salire al mio livello, non io scendere al loro”.

La Roma riesce a portarsi a metà della ripresa sul risultato di 3-1 dopo l’iniziale vantaggio di Abraham e il pareggio di Dybala per i bianconeri. Nel secondo tempo è Mkhitaryan a realizzare il momentaneo 2-1, poi Pellegrini disegna una traiettoria meravigliosa su punizione (saranno tre le perle su piazzato di quella stagione) che fredda Szczesny. Tutti a festeggiare sotto la Sud ma poi un blackout incredibile porta la Juve a rimontare e vincere il match.

1° Posto – La bomba di Totti sotto l’incrocio
Sono da poco trascorsi 14 anni da quella delicatissima sfida dell’Olimpico che vide i giallorossi di Aurelio Andreazzoli trionfare di misura. Una gara tiratissima, contro la Juventus di Conte che si avviava a vincere il primo di una lunga serie di Scudetti.

La distanza in classifica era di 21 punti: bianconeri in testa, giallorossi ottavi. Una distanza però recisa dal missile di Francesco Totti che a metà della ripresa dopo una corta respinta su una punizione di Pjanica, si mette in proprio e scaglia di prima intenzione una botta secca che trafigge l’incolpevole Buffon. Un gol da tre punti, fine a se stesso in termini di classifica, ma eccezionale sul piano stilistico.

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Roma, 5° in Europa per ‘indice di pressione’: l’analisi ufficiale del CIES

Il CIES Football Observatory ha pubblicato un’analisi dettagliata sull’aggressività senza palla delle squadre dei cinque principali campionati europei, introducendo un vero e proprio indice di pressione.

Questo valore nasce dalla combinazione di quattro fattori: l’altezza media del pressing, la rapidità con cui viene riconquistato il possesso, il numero di azioni difensive effettuate e i falli commessi nella zona offensiva del campo.

Dallo studio emerge con grande evidenza il rendimento della Roma, che si colloca al quinto posto assoluto in Europa con un punteggio molto elevato di 90,4. Un risultato che inserisce i giallorossi in una ristretta fascia d’élite, immediatamente dietro al sorprendente Como, primo con 94,5, e a due potenze come il Paris Saint‑Germain e il Bayern Monaco.

Il confronto con le altre squadre evidenzia ulteriormente il dato: il Bologna è ottavo, l’Inter dodicesima e la Juventus, prossima avversaria, solo diciottesima.

Ultimo in Europa è il Milan di Allegri. Persino il Real Madrid compare molto più indietro in classifica rispetto ai giallorossi.

Nel complesso, i numeri confermano una squadra intensa e organizzata, capace di pressare alto, recuperare rapidamente palla e imporre il proprio ritmo attraverso un lavoro collettivo solido e continuo.

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Dai ‘Salmonari’, il BODO ha mietuto solo vittime italiane tranne… la Roma

Ci fu un tempo in cui la dichiarazione di un noto opinionista Sky a seguito della rimonta giallorossa sul Bodo/Glimt, provocò uno scossone mediatico e parecchia ilarità in città alla luce della vittoria finale della Roma in conference league.

Era la stagione 21-22′ e la Roma di Mou dopo la batosta clamorosa nel girone di Conference contro i norvegesi e la sconfitta di misura nei quarti di finale della stessa competizione sempre in trasferta sul campo del Bodo, ribaltò totalmente il verdetto all’Olimpico con un roboante 4-0 (tripletta di Zaniolo).

28.4.2022 Conference League : Leicester vs Roma Nella foto: Mourinho urla (Foto Gino Mancini)

In quei giorni Paolo Di Canio sminuì il successo dei giallorossi, definendo la formazione allenata da Knutsen una ‘banda di salmonari’. Un commento al vetriolo che ricorre sul web da anni, alla luce della crescita esponenziale della compagine norvegese nelle coppe europee.

Dalla Conference, all’Europa League fino agli ottavi di finale di Champions. Il Bodo/Glimt nell’ultimo biennio ha mietuto tra le sue vittime anche club italiani, rimontando lo scorso anno all’Olimpico e superando ai rigori la Lazio in Europa League e sbattendo fuori dalla Champions l’Inter nei play-off con un risultato aggregato di 5-2. Insomma, alla fine della fiera, l’unica squadra a vincere la gara realmente decisiva e eliminare così il Bodo dalle coppe nelle ultime stagioni è stata proprio la Roma, per buona pace del lazialotto Di Canio.

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Tabù Spalletti da sfatare: mai battuto dal suo secondo addio alla Roma

Luciano Spalletti in carriera ha perso 9 volte contro la Roma, ma tutte prima del suo avvento originario, nell’estate del 2005, in giallorosso.

Da quando ha lasciato la capitale per la seconda volta però, si è dimostrato finora sempre un avversario imbattibile. Sulle panchine di Inter, Napoli e Juventus all’andata di questo campionato, il tecnico di Certaldo non è mai uscito imbattuto contro la Roma.

24.10.2021 Roma vs Napoli (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mourinho Spalletti (Foto Gino Mancini)

Sono 5 i pareggi e 4 i successi, di cui tre nelle ultime tre consecutive su 9 precedenti assoluti. Giallorossi dunque a caccia della prima affermazione contro il grande ex, al decimo tentativo. Che sia la volta buona!

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Roma davanti alla Juve prima dello scontro diretto: domenica sarà la 3° volta dal 2000

La Roma affronterà la Juventus domenica sera all’Olimpico con un duplice obiettivo: vincere per foraggiare ancor di più la propria rincorsa all’obiettivo Champions, ma anche spingere i bianconeri a -7 in classifica, un distacco che se paragonato al percorso dello scorso anno in Serie A delle due formazioni farebbe ben sperare.

Un anno fa infatti la Roma era in ritardo di 9 lunghezze dai bianconeri in questo momento del torneo e alla fine terminò quinta a -1 dalla formazione allora guidata da Tudor.

Oggi la situazione si è ribaltata: Gasp ha 4 punti di vantaggio sulla banda Spalletti e dal 2000 ad oggi la Roma si è presentata davanti in classifica nella serata dello scontro diretto contro i bianconeri con almeno questa distanza numerica, solo in altre due occasioni.

In assoluto come segnalato a Retesport da Nic Terriaca, la Roma giocherà una partita contro la Juventus con almeno un +4 in classifica, nel girone di ritorno, come non accadeva dal 2010-11 (+5).

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Venturino ha sorpreso Gasp: ora punta la Juve e la riconferma

Una rondine come si suol dire non fa primavera, ma le parole di apprezzamento della vigilia espresse da Gasperini e l’ottima mezz’ora contro la Cremonese, certamente sono due tracce interessanti. Lorenzo Venturino, si può dire, ufficialmente è sbarcato nell’emisfero giallorosso nella gara di domenica sera.

Una sfida che necessitava nel secondo tempo di un ritmo diverso da parte di tutti, ma anche di più coraggio degli offensivi nel puntare l’uomo e creare scompiglio. Catechizzato per alcuni minuti da Gasperini, il giovane esterno è entrato in campo e con coraggio ha puntato sistematicamente l’uomo di riferimento, crossando 3-4 volte in area, offrendo un assist potenziale da gol non sfruttato da Ndicka e sfiorando l’eurogol con un tiro a giro di sinistro che ha lambito il palo.

Segnali di un calciatore imprevedibile, ambidestro, capace quindi poter incidere con naturalezza su entrambi i lati del campo. La sensazione forte è che con questo percorso di crescita, che secondo Gasperini non può che essere accelerato perchè alla Roma attualmente mancano 5 attaccanti in rosa, l’ex genoano possa restare in giallorosso.

Massara ha sottoscritto un’opzione di riscatto da 6,5 milioni che si abbina al possibile riscatto di Baldanzi da parte del Genoa per 11 milioni. A livello di investimento, futuribilità e costi sarebbe un’operazione pienamente integrata nel percorso di rinnovamento che la Roma vuole portare avanti con Gasperini da qui ai prossimi anni. Il verdetto ultimo arriverà dal campo. Magari a cominciare da domenica quando Gasp potrebbe a sorpresa schierarlo titolare al posto di Zaragoza.

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Cristante, 15 gol di testa dal 2017: nessuno meglio di lui in A tra i centrocampisti

Bryan Cristante ieri sera ha realizzato un gol importantissimo, che ha permesso ai suoi di sbloccare una gara difficilissima contro la Cremonese. Il castello difensivo di Nicola è caduto sul suo colpo di testa, in avvitamento, sul primo palo. La fotocopia del gol realizzato dal 4 a Firenze a ottobre.

Con quello di ieri, il centrocampista giallorosso ha realizzato il 15° gol di testa. Dal 2017 nessuno meglio di lui in A tra i centrocampisti.

Ecco le sue dichiarazioni a DAZN:

Questa vittoria ha un peso diverso…
“Sapevamo che sarebbe stata una partita importantissima considerando gli altri risultati. Era importante portarla a casa”.

Più bello il gol o l’assist di tacco?
“Dico il gol perché ha sbloccato la partita. La Cremonese stava difendendo bene ed era importante sbloccare la gara”.

Quest’anno la Roma è più forte delle rivali?
“Stiamo bene, stiamo crescendo e stiamo facendo un ottimo campionato. Ma è ora che si decide, i punti sono importanti e adesso le partite valgono doppio. Quello che abbiamo fatto finora vale poco, era importante posizionarci lì ma ora c’è lo sprint finale e ci faremo trovare pronti”.

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Pisilli, terza rete stagionale e la mutazione con Gasp: “Ecco cosa mi chiede”

Niccolò Pisilli ieri sera ha dato seguito alla crescita mostrata nell’ultimo periodo. Il suo ingresso in campo nella seconda parte della ripresa ha conferito maggior dinamismo e pericolosità offensiva. Un gol siglato con un bel piazzato di destro all’angolino e altre due occasioni da rete che potevano arrotondare il punteggio e il suo score personale.

Sono tre adesso i sigilli da inizio gennaio, dopo la doppietta contro lo Stoccarda. Il sintomo ulteriore di una crescita a tutto tondo del giovane centrocampista romano.

Ieri sera dopo la sfida contro la Cremonese, Pisilli ha spiegato i contenuti della sua mutazione tattica: “Quando arriva un nuovo allenatore ci sta che qualcuno ci mette di più a capirlo. Venivamo da una stagione con tre allenatori e dovevamo adattarci alle richieste di tutti e tre. Ora il mister chiede ai centrocampisti le preventive, mentre l’anno scorso avevo più libertà. La mia crescita è stata soprattutto nel diventare un giocatore più maturo e affidabile per i concetti del mister”.

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Ferguson non recupera: volerà in Inghilterra per un consulto

5 gol e 2 assist in 21 apparizioni stagionali, ma soprattutto tre-quattro stop fisici che hanno spinto nuovamente nel tunnel dell’infermeria Evan Ferguson.

L’irlandese, reduce già da una stagione difficilissima con operazione alla caviglia e quasi zero minuti giocati, è stato una scommessa di fatto oggettivamente persa dalla Roma, che fortunatamente non ha fissato parametri di acquisto a titolo definitivo.

Al di là dell’insofferenza mostrata da Gasp sul conto dell’irlandese in merito a qualche comportamento evidentemente non inappuntabile da parte del calciatore negli scorsi mesi, ora il problema è realmente fisico.

Nonostante le polemiche giunte dall’Irlanda, sulle dichiarazioni dell’allenatore che nei giorni scorsi aveva aperto il file Ferguson dicendo che non riuscisse a recuperare dal nuovo stop alla caviglia, nelle scorse ore a Trigoria nell’ambito di un più ampio consulto medico con specialisti di varia nazionalità, si sarebbe deciso di spedire il calciatore in Inghilterra per farsi visitare.

Il Brighton infatti, secondo il Corriere della Sera, in quanto titolare del cartellino di Ferguson avrebbe chiesto al calciatore di volare in terra britannica per esser visitato e capire come proseguire in termini di protocollo di recupero. Una dinamica che evidentemente allontana i tempi di rientro dell’attaccante e aggiunge una ulteriore difficoltà al lavoro di Gasperini.

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Angelino, test positivo in amichevole: lo spagnolo spera in una chance

Angelino sta migliorando e lo si era capito anche dalle dichiarazioni di Gasperini. Lo spagnolo infatti non è più argomento tabù in conferenza stampa da diverse settimane. Laddove per l’allenatore si trattasse di ‘un argomento medico delicato’, recentemente il taglio delle dichiarazioni è cambiato: “Sta migliorando, ha ripreso 4-5 kili e ci auguriamo tutti presto di poterlo ritrovare al 100% perchè Angelino è mancato tanto”.

Le partite però sono altrettanto delicate e importanti. Finora per Gasperini è stato difficile ritagliare anche un minimo spazio nelle rotazioni allo spagnolo che contro il Panathinaikos ha ritrovato il campo a distanza di quasi tre mesi dall’ultima minuscola apparizione a Glasgow.

Ora le sensazioni cominciano ad essere positive. Ieri Angelino ha disputato integralmente il test amichevole in casa contro l’Atletico Lodigiani, sfornando anche un assist per El Aynaoui. Segno tangibile che la fase di rodaggio ormai è alle spalle e ora si proverà a trovare spazio anche allo spagnolo, il cui recupero potrebbe consentire un ulteriore upgrade sulle fasce e il ritorno di Wesley sulla sua corsia naturale, quella di destra.