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Azmoun, che beffa: si fa male di nuovo

Ha aiutato non poco la Roma a battere il Monza ma si è fermato di nuovo: Sardar Azmoun è uscito dal campo zoppicando per un dolore al polpaccio destro. I medici sono preoccupati anche se la gamba non è la stessa che, sempre per problemi al polpaccio, gli ha impedito di cominciare la stagione.

Come scrive il Corriere dello Sport, c’è il sospetto di una lesione che terrebbe Azmoun fuori squadra almeno fino alla sosta di novembre. Meno grave lo stop di NDicka.

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Roma, stop per Ndicka e Azmoun: la situazione

Nuovi problemi fisici in casa giallorossa. Questa volta i due calciatori colpiti sono Evan Ndicka e Sardar Azmoun. L’ivoriano è stato costretto al cambio per una contusione al piede destro.

Per l’iraniano, nei minuti finali del match col Monza, un fastidio al polpaccio della gamba destra. Soprattutto in questo caso andranno verificate le reali condizioni dell’ex Leverkusen, che ha avuto un impatto decisivo nella sfida vinta contro i brianzoli.

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Caso Smalling: l’inglese ha dolore, ma lo staff della Roma lo ritiene pronto da due settimane

Adesso Chris Smalling è diventato un caso. Come riferisce la Repubblica, il difensore inglese fermo da 50 giorni per una tendinopatia al ginocchio, non è ancora tornato in gruppo. Tra lo stupore dello staff medico della Roma, che lo aspettava in campo già due settimane fa.

Filtra fastidio nella dirigenza per questa situazione. L’inglese ha dolore e finché non passa non gioca. Terapie, differenziato e pazienza. Per avere, prima o poi, l’ok a tornare in gruppo.

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Smalling si arrende: a rischio forfait domenica

Fosse per lui sarebbe tornato in campo già da settimane, ma la verità è che, per adesso, Chris Smalling non ce la fa. Il dolore tendineo a volte lo lascia in pace, altre volte invece è addirittura lancinante. Si controlla spesso, pochi giorni fa una nuova visita, sempre con lo stesso risultato: l’infiammazione c’è. Chris deve aspettare che passi ancora un po’ e poi giocare sul dolore. Difficile? Sì. Impossibile? No.

La Roma lo aspetta e gli chiede praticamente un sacrificio, perché la squadra con l’inglese fa una fase difensiva, senza ne fa un’altra. Oggi, di pomeriggio, lui, Renato Sanches e Llorente dovrebbero, sulla carta, provare ad allenarsi con i compagni, finalmente al completo dopo la sosta per le nazionali. Ma, dei tre, lo spagnolo è l’unico che ha ancora qualche possibilità di scendere in campo: Renato e Smalling – salvo clamorosi colpi di scena – dovranno aspettare.

Quanto? Non si sa. Non c’è una data. Come scrive il Corriere dello Sport, potrebbe essere domani come tra dieci giorni. Per entrambi l’obiettivo è l’Inter, tra dieci giorni quindi saltando anche la sfida di giovedì prossimo contro lo Slavia Praga, ma è impossibile fare previsioni. Anche perché quando Smalling si è fermato si parlava, in modo approssimativo, di “problema muscolare” non meglio definito e nessuno credeva che stesse fuori due mesi. Due mesi? Già. L’ultima partita dell’inglese in campo è datata primo settembre, 90’ contro il Milan, l’apice di tre prestazioni una peggiore dell’altra che hanno fatto capire a tutti che c’era qualcosa che non andava. E quel qualcosa erano le sue condizioni fisiche.

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Smalling, tra oggi e domani il provino decisivo

Erano attesi ieri al ritorno in campo nel primo giorno di allenamenti, ma a Trigoria non si sono ancora visti. Smalling, Llorente e Renato Sanches sono i tre possibili recuperi per Mourinho in vista del ritorno alle gare ufficiali, domenica mattina contro il Monza.

Mentre Llorente è atteso al ritorno da titolare contro i brianzoli, per Chris Smalling, come sottolinea il Corriere dello Sport, è previsto un provino tra oggi e domani per testare definitivamente le sue condizioni e ottenere così il via libera definitivo al ritorno in gruppo. Renato Sanches dovrebbe essere convocato e andare in panchina, poichè clinicamente guarito.

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Dybala vuole rientrare con l’Inter: le ultime

Paulo Dybala ha un pensiero fisso in testa: Inter-Roma. Gli restano 13 giorni di terapie, riabilitazione e allenamenti per conquistarsi la prima linea a San Siro. Il ginocchio sinistro, che lo aveva fatto piangere a Cagliari spaventando anche Mourinho, è sgonfio: lo racconta l’immagine in cui Paulo sta in piedi proprio appoggiando sulla gamba dorata, quella mancina, con un peso nelle mani.

Come riporta il Corriere dello Sport, passata la paura, scampato il pericolo, la leggera lesione al legamento collaterale non ne frena più gli slanci. Certo occorrerà cautela. Dybala salterà sicuramente il Monza e lo Slavia Praga, i prossimi ospiti attesi all’Olimpico, e cercherà di guadagnarsi la convocazione per la grande sfida di Milano.

Significherebbe tornare in campo, o almeno in panchina, a sole tre settimane dall’infortunio e dalle lacrime. Non facile, non impossibile. Questo trapela dalla Roma, che ovviamente conosce la differenza tra Dybala in e Dybala out.

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Bove, caviglia gonfia e possibile rientro dall’Under 21

Edoardo Bove non sta bene. Il centrocampista giallorosso si è presentato al ritiro della Nazionale Under 21 con una caviglia gonfia, uscita malconcia dalla sfida di Cagliari.

Attualmente Bove è sotto osservazione e nelle prossime ore valuterà se tornare a Roma. Il giocatore al momento non lascerà il ritiro dell’Italia e verrà monitorato. Ha subito un duro colpo a Cagliari, ma è una semplice contusione e non ci sono ulteriori complicazioni.

In caso di forfait tornerà a Trigoria e saluterà il ct Nunziata. La nazionale Under 21 è impegnata in gare ufficiali solo martedì prossimo a Bolzano contro la Norvegia. Per questo motivo, visto che non si tratta di nulla di grave, Bove potrebbe restare in ritiro con gli azzurri e recuperare dal lieve infortunio.

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Dybala, gli esami confermano una lesione al collaterale mediale: stop di circa 30 giorni

Filtra un rinnovato ottimismo sulle condizioni di Paulo Dybala. Dopo l’infortunio patito ieri dall’argentino come riporta gazzetta.it, in gran segreto già nella notte l’argentino è stato accompagnato a Villa Stuart per sottoporsi ad esami strumentali al ginocchio che non hanno rilevato danni gravi.

Nessun problema a menischi e crociati, è stato rilevato solo uno stiramento al collaterale che dovrebbe tenere fuori l’argentino per circa un mese, con l’obiettivo di tornare a disposizione per Inter-Roma del 29 ottobre.

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Pellegrini out a Cagliari: la situazione

Due gol e un assist, sembrava tornato finalmente il sereno e invece il Capitano della Roma è costretto a rifermarsi. Dopo l’ingresso in campo positivo col Servette e le due giocate vincenti, a seguito di una finta a centrocampo, il 7 giallorosso si è accasciato a terra.

Volto scuro e testa bassa, sconsolato, Pellegrini ha abbandonato il campo. Appena 11 minuti e un nuovo stop muscolare ai flessori della coscia destra. Salterà certamente la sfida col Cagliari, così come è molto probabile che non potrà rispondere alla chiamata di Spalletti (per la seconda volta dopo i guai fisici di settembre) per gli impegni azzurri. Un momento molto delicato per un ragazzo ritenuto fondamentale da Mourinho, come ribadito dal tecnico anche ieri sera.

Nelle prossime ore gli esami strumentali per verificare l’entità reale del problema muscolare.

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Pellegrini gol e infortunio: problema al flessore

Ingresso in campo nella ripresa, gran gol per il tris di serata ma poi un nuovo stop muscolare. Pellegrini dopo un assist e una rete splendida al volo contro il Servette, si è dovuto fermare per un risentimento ai flessori. Quasi certamente salterà la sfida di Cagliari.