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Pinto: “Esemplare la voglia di rientrare di Pellegrini e Belotti. Abraham? Deve spingere di più…”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del match contro la Real Sociedad:

Su Wijnaldum, cosa cambia tatticamente?
“Penso che cambia abbastanza, le caratteristiche del giocatore sono diverse: porta palla, cerca spazi tra le linee, sta cercando il suo miglior rendimento ma penso che alla fine può essere importante per noi oggi e può essere un buon aiuto per noi.”

Sul ritorno di Belotti e Pellegrini:
“Queste cose a me colpiscono, ho avuto la possibilità di vivere da vicino quello che è stato il loro atteggiamento e come si sono comportati, sempre con la testa di voler tornare il prima possibile. Andrea dopo l’intervento è andato a Trigoria, oggi ringrazio entrambi per questo senso di appartenenza. Sono un esempio per gli altri.”

È più elettrizzato per la competizione vinta l’anno scorso o più emozionato per l’avvicinarsi del derby?
“La competizione europea che abbiamo vinto è il passato, va al museo e non possiamo pensarci. Derby? Quando giochiamo ogni 3 giorni non possiamo pensare a quello che succederà dopo. Ho imparato da Rui Costa una cosa, mi diceva sempre che una grande squadra non ha opportunità di essere euforica quando vince né l’opportunità di deprimersi quando perde, e non ha neanche la possibilità di pensare alla partita successiva. Oggi dobbiamo essere concentrati al 100%, affrontiamo un avversaro complicato ma abbiamo l’ambizione di andare avanti”.

Abraham?
“Ha segnato 7 gol e fatto 6 assist, gli attaccanti hanno altri modi di aiutare ma non possiamo nascondere che sia noi sia lui ci aspettavamo altri numeri. Per gli attaccanti ogni tanto è così. Ha tanta qualità, ci ha aiutato tanto la scorsa stagione e lo sta facendo anche in questa. Abbiamo due attaccanti forti, anche lui deve spingere di più. Sono fiducioso che può darci una mano”.

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Pellegrini: “Insoddisfatto dei miei numeri, ma ho sempre dato il 120%. Posso e devo migliorare. Ci aspetta una battaglia”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Lorenzo Pellegrini alla vigilia di Real Sociedad-Roma:

Hai ancora la forza per cambiare la stagione e darle un senso positivo?
“Per ovvi motivi questa stagione è stata anche colpa mia, si può sempre fare di più al netto di qualche problema. Quando si scende in campo siamo tutti uguali, non mi piace nascondermi dietro alibi. Non sono soddisfatto di questa stagione, posso e devo fare di più. L’unica cosa di cui sono soddisfatto è l’impegno e l’averci sempre messo la faccia”

Tante critiche per te?
“È normale avere responsabilità importanti essendo capitano della Roma, come ho sempre detto sono il primo a riconoscere di arrivare a questo punto della stagione con numeri diversi, ho sempre dato il 120% per la Roma e qualsiasi possa essere la difficoltà, ho sempre messo i compagni davanti a tutti. Sono orgoglioso del gruppo e orgoglioso di essere il loro capitano. La stagione non è finita, spero di fare meglio”.

Come stai? L’arrivo di Dybala ha cambiato qualcosa nell’interpetazione del tuo ruolo?
“Tutto ok, non ho mai avuto grande problemi se non la ferita e i punti. Abbiamo fatto tutti i controlli e mi sento bene. Per il resto non credo che si possa definire un problema tattico, avere la possibilità di condividere il campo con Paulo è una cosa in più. Avere un giocatore che può darti la palla come vuole è un pregio, speravo di arrivare con uno score diverso, spero possa rifarmi in questo finale di stagione”

Che idea ti sei fatto della Real Sociedad?
“Loro sono una squadra forte, lo hanno dimostrato anche all’andata, fanno grande possesso palla, cercano spazi tra le linee, abbiamo vinto 2-0 ma ci è anche andata bene, è la verità. E’ una fortuna e ora dobbiamo dare il 100% sul piano dell’impegno e della concentrazione, perchè sono sicuro che domani sarà una partita difficilissima. Loro parlano di tempesta, io dico che sarà una grande battaglia e non ci spaventa. Quando siamo tutti insieme e siamo compatti a livello mentale, io mi fido ciecamente della mia squadra. Tutti dovremo dare quello che abbiamo per andare ai quarti”

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Mourinho: “L’ambiente caldo della Real Sociedad non ci spaventa e ci darà una grande carica”

CONFERENZA STAMPA – Le parole del tecnico giallorosso alla vigilia di Real Sociedad-Roma:

Inizia Pietrafesa, responsabile ufficio stampa: “A seguito della conferma della squalifica di Mourinho, la società ha deciso di mantenere un silenzio stampa per quanto riguarda le partite contro la Lazio e il Sassuolo. In coerenza con questa decisione Mourinho e Pellegrini parleranno solo di Europa League”

Domande a Mourinho:

Alguacil ha detto che tenteranno di scatenare una tempesta con l’ambiente per travolgere la Roma. Si aspetta questa carica?
“Sono dichiarazioni rispettose, sta caricando i suoi, il suo ambiente, sta utilizzando un paese molto bello come il Portogallo per caricare i suoi. E’ un bravo allenatore dal punto di vista tecnico e dimostra di essere un ottimo comunicatore. E’ normale che accada, questo è il vantaggio della squadra che gioca il ritorno in casa, sanno perfettamente quale sarà la strategia. Noi abbiamo la nostra e siamo fiduciosi”

Dopo la gara difficile col Sassuolo, c’è questa partita e poi il Derby. Quali saranno le sue scelte per domani rispetto a Sarri?
“E’ sempre lo stesso atteggiamento. La prossima è la partita più importante della stagione. Da venerdì la più importante sarà quella di domenica. Ovviamente domani giocherà la squadra che nel mio pensiero e nella mia analisi è quella che ci darà più garanzie di poter portare la Roma ai quarti di finale”

Per come è fatta la Roma è più una squadra da coppe piuttosto che da campionato? 
“Non siamo una squadra da campionato o da coppa, siamo una squadra di gente seria che fa il suo lavoro sempre al massimo, che a volte non trova il risultato in base al livello di performance offerto. Facciamo fatica a giocare tante partite su due competizioni, ma è normale. Ci sono squadre che hanno 24-25 giocatori dello stesso livello, sul piano del potenziale e dell’esperienza e per loro non è un problema. Ci sono squadre nel calcio europeo che possono giocare ogni 2 giorni, per noi è diverso. Arriva un infortunio e non è facile, così una squalifica o la stanchezza, però io sempre con loro e loro sempre con me”

Voglio tornare sulla tempesta perfetta. L’Olimpico vi ha dato una grande mano all’andata?
“L’Olimpico ci dà sempre la tempesta perfetta, sempre o quasi sempre. A volte vinciamo con loro a volte perdiamo con loro. Alla fine è sempre il campo che gioca e parla. L’unica volta che ho visto uno stadio segnare un gol è stato nella semifinale di Champions nel 2005 dove lo stadio del Liverpool ha segnato un gol quando la palla non era entrata e col rumore la palla entrò. Lo stadio ti dà la carica, statisticamente la squadra che gioca in casa ha in genere più risultati positivi rispetto a quella che gioca in trasferta. Domani ci sarà una grande atmosfera qui ma ci darà una grossa carica. Non è che noi non dormiremo stanotte. Il disastro era quando gli stadi erano vuoti. Il campo sembra stupendo, loro giocano benissimo, l’arbitro è da elité Uefa, noi siamo i detentori del titolo di Conference, non abbiamo paura dell’ambiente. La tempesta dello stadio ci rende felici. La Roma giocherà meglio con questa tempesta che Imanol segnala”

Cambierà qualcosa rispetto alla partita d’andata?
“Gioca Ibanez che era squalificato in quella partita lì”

Dove sono le chiavi della partita di domani? Cosa pensa del nuovo stadio?
“Lo
stadio è fantastico, l’ultima volta che sono venuto qui con in Real Madrid tanti anni fa, ovviamente l’impatto era già positivo. Lo stadio è da calcio, è molto bello per i giocatori e per la gente seguire le partite, è super comodo. La Real Sociedad lotta per grandi obiettivi, che gioca per tornare in Champions da inizio anno, ha un vantaggio buono sulle altre. Strutture, filosofia, allenatore che ha lavorato tanti anni qui, tanti ragazzi cresciuti qui, ho sempre avuto grande rispetto per la Real Sociedad”

Chi è favorito? Si aspetta una Real differente?
“La Real ha giocato bene all’andata, ha cambiato leggermente lasciando fuori Brais Mendez, era un segnale per cambiare atteggiamento perchè giocava fuori casa. Mi aspetto che giochi Mendez e non Illaramendi, mi aspetto una squadra alta in pressione, aggressiva. Siamo preparati per affrontare questa squadra, per affrontare la loro reazione che ci aspettiamo dopo il risultato negativo dell’andata per loro”

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Real Sociedad, Kubo: ”Voglio far parte della squadra che ha rimontato la Roma. Illaramendi: ”Con la spinta dei tifosi possiamo ribaltare il risultato”

I calciatori della Real Sociedad si preparano alla sfida di giovedì (ore 21:00) contro la Roma. Takefusa Kubo e il capitano dei baschi Illarramendi, infatti, sono intervenuti nella conferenza stampa di presentazione della sfida contro i giallorossi. Entrambi hanno parlato delle possibilità di rimonta nel ritorno di Europa League.

Takefusa Kubo: “Se ci sono riusciti loro, perché non dovremmo farlo noi? Anche lì abbiamo avuto le nostre occasioni, ma non siamo riusciti a segnare e loro sì. Se giochiamo meglio nella gara di ritorno, abbiamo maggiori possibilità di rimontare. Oggi abbiamo provato qualche tiro e sono entrati quasi tutti, quindi i tifosi possono essere fiduciosi. Voglio far parte della storia del club, rimontare dal 2-0 e che se ne parli tra 10 anni. Voglio far parte della squadra che ha rimontato contro la Roma, l’ha battuta e ha raggiunto i quarti di finale. E se accadrà con un mio gol, tanto meglio. Penso di essere in una buona forma e che anche la squadra lo sia, nonostante i risultati, e ora è il momento di dimostrarlo. Cercherò di dare il massimo per la squadra”.

“Mi piacciono le partite importanti e cercherò di contribuire il più possibile. Penso che in doppio confronto bisogna entrare in campo nella seconda partita con rabbia. Ma non possiamo sbagliare, dobbiamo essere aggressivi, ma non eccessivi, e con tutta la fiducia del mondo. L’ideale sarebbe segnare tre gol nei primi 10 minuti. Dobbiamo fare il massimo, creare costantemente pericoli, andare avanti anche se perdiamo palloni, e tirare più di quanto stiamo facendo. Non dobbiamo perdere ora, dobbiamo spingere. È logico che il mister fosse arrabbiato, ma dopo la partita di Maiorca ci ha detto che dovevamo pensare a giovedì e ci stiamo già lavorando. Non so se siamo pronti o meno, ma se stiamo disputando questo turno è perché ce lo siamo meritato, con l’aiuto dei tifosi, e sia loro che noi meritiamo di vincere”.

Al fianco di Kubo ha parlato anche il capitano della squadra Illarramendi: “Sappiamo che il risultato dell’andata non è positivo, ma alla fine dobbiamo crederci perché facendo le cose bene abbiamo dimostrato di essere in grado di rimontare il risultato. Senza dubbio dobbiamo crederci e devono farlo anche i tifosi, perché per ribaltare il risultato saranno necessarie tutte le nostre forze. L’Anoeta sarà al top e questa forza ci darà un’altra mano”.

Continua il capitano della Real Sociedad: “Sappiamo che la partita è molto complicata e che non sarà facile rimontare, ma anche se il risultato non è positivo dobbiamo crederci e lottare fino alla fine. Credo che sarà fondamentale mantenere la porta inviolata, essere precisi davanti e, se possibile, segnare nei primi minuti. Pensiamo di poter rimontare, ci crediamo e ci siamo allenati bene. Non credo che Imanol pensi che non siamo pronti, perché ha sempre creduto in questa squadra e sul fatto che siamo in grado di rimontare

Illaramendi ha concluso con un messaggio ai tifosi: “Dobbiamo giocare anche con la testa. I tifosi saranno con noi fin dall’inizio, con il cuore e con il pensiero che in quei 90 minuti possiamo segnare due gol. E sarà importante segnare subito. Che i tifosi credano nella squadra, abbiamo dato loro motivi per farlo. Con la loro spinta possiamo farlo, crediamoci e rimonteremo”.

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Matic: “Vittoria contro una squadra forte, siamo migliorati rispetto a 5 mesi fa”

Matic ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 2-0 sulla Real Sociedad

Prestazione sontuosa. Non era facile perché la Real Sociedad aveva sempre vinto.
“Abbiamo fatto una bella partita contro una squadra molto forte, che è quarta in Spagna. È stato difficile, ma abbiamo giocato molto bene e difeso ottimamente. Siamo molto felici”.

C’è una crescita collettiva sotto il profilo tattico?
“Sì, la nostra squadra è migliorata rispetto a 4/5 mesi fa. Siamo migliorati molto. Abbiamo vinto 2-0, ma loro giocano molto bene, dobbiamo giocare così al ritorno”.

Sei un po’ l’allenatore di Mourinho in campo?
“Voglio sempre dare la mia qualità alla squadra. Ho giocato con Mourinho al Chelsea e al Manchester United, voglio dare tutto”.

Potete vincere l’Europa League?
“Non lo so, in questa competizione ci sono molte squadre forti come Manchester United, Arsenal e Sporting, ma prima dobbiamo battere la Real Sociedad”.

Quanto aiuta avere un allenatore con così tanta esperienza internazionale?
“Ci aiuta molto, ha sempre giocato queste partite. Il nostro mister ha preparato questa partita molto bene, sapevamo ciò che poteva fare la Real Sociedad. È stata una vittoria di squadra”.

Non vuoi mica smettere.
“Non lo so, ora mi sento bene. Sono molto felice in campo. Vediamo, 3/4 anni”.

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Kumbulla: “Emozione indescrivibile il gol sotto la Curva Sud”

Marash Kumbulla ha parlato dopo la vittoria per 2-0 sulla Real Sociedad:

Che emozioni hai provato dopo il gol?
“Emozione indescrivibile. È sempre stato un mio obiettivo segnare sotto la Sud, avevo segnato sotto la Nord, ma questo ha un sapore diverso. Spero che il mio gol serva per il ritorno. Buon risultato oggi”.

La vostra solidità da dove deriva?
“Da tutta la squadra. Non siamo solo noi difensori o centrocampisti, ma anche gli attaccanti ci danno una grande mano, così come il pubblico. È impossibile non dare tutto con questa tifoseria”.

Sei stato paziente e hai aspettato il tuo momento. È anche un indice di maturità?
“Ho sempre lavorato al massimo. Questo sono io, cerco di dare tutto con i miei pregi e difetti. Sono contentissimo”.

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Mourinho: “Vittoria frutto dello sforzo e dell’empatia del gruppo. Qualificazione aperta, arriva una settimana pericolosa…”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 2-0 sulla Real Sociedad:

La prestazione?
“La Real Sociedad ha avuto il controllo del pallone e ci ha creato dei pericoli. Il merito dei ragazzi è stata la loro organizzazione, è stato il loro sforzo, è stata la loro empatia in campo: sto in difficoltà, ho bisogno di te. Era molto difficile giocare contro un rombo, ma non era una cosa nuova per noi perché abbiamo affrontato Empoli e Salisburgo. Dovevamo avere una mentalità forte, soprattutto quando non si ha il controllo del pallone. Abbiamo controllato la partita ma, qualche volta, senza avere la palla. Il secondo gol può essere importante ed è arrivato in un momento in cui poi dovevamo solamente controllare”.

Quanto lavoro c’è dietro questa forza che si è creata all’Olimpico?
“È la squadra. Non conosco una squadra che non difende da squadra, puoi avere i migliori al mondo, ma se non difendi da squadra vai in difficoltà. Da Rui Patricio a Dybala hanno lavorato tutti, nessuno escluso. Il lavoro Dybala dal punto di vista difensivo dice tutto. Conosciamo i nostri limiti. Questo 2-0 è buono solo se non prendiamo 3 gol. Non dirò mai che è stato un ottimo risultato”.

L’azione del primo gol è splendida.
“L’ho vista ieri questa azione (ride, ndr). Abbiamo giocato con due quinti freschi e hanno fatto molto bene. El Shaarawy ha anche i gol nei piedi, aveva benzina per spingere. L’azione è stata preparata in allenamento. A me non piace giocare contro un rombo dal punto di vista difensivo, ma mi piace affrontarlo dal punto di vista offensivo. Nel secondo tempo ci è mancato un po’ il controllo del pallone, ci eravamo preparati con il possesso del pallone tra i nostri piedi. Questa settimana è pericolosa, accumuleremo stanchezza. Giocare contro Lazio, Juve o Milan è lo stesso per me. Dobbiamo andare poi in trasferta in Spagna e sarà difficile, senza pensare al derby”.

Hai messo El Shaarawy per sfruttare le ripartenze?
“Sì, era una scelta strategica, ma non è stato facile scegliere. Noi non abbiamo attaccanti in panchina, non c’è neanche Solbakken che non è in lista Uefa. Nel finale di partita mi sono ricordato che ieri il Bayern Monaco aveva Mané, Sané e Gnabry in panchina, a me ne basterebbe uno di loro (ride, ndr) per metterlo al posto di Dybala. Magari avremmo vinto con più gol di scarto. A volte El Shaarawy rimane in panchina perché ho bisogno di soluzioni offensive. È dura, ma i ragazzi sono fantastici. Ora c’è il Sassuolo, Dionisi sta a casa tranquillo a bere un’acqua frizzante (ride, ndr), ma ce la giocheremo”.

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El Shaarawy: “Vittoria che dà continuità. Il gol era preparato”

El Shaarawy ha parlato al termine di Roma-Real Sociedad 2-0 ai microfoni di Sky Sport:

Il gol rappresenta l’unione del gruppo.
“Sì, il gol è simile a quello del Napoli ma qui c’è stata una corsa di 60 metri. Il mister ci aveva chiesto di arrivare forte quando la palla arrivava dall’altra parte. È stato importantissimo questo gol”.

La solidità difensiva?
“È figlia della forza mentale del gruppo, che si aiuta tantissimo. Magari in certe partite non abbiamo tanta qualità, ma vanno vinte. Noi siamo stati bravi oggi sia oggi sia contro la Juventus, anche se questa ha un peso maggiore perché dà continuità”.

Cosa hai pensato sul gol?
“Bisogna crederci, ne ho fatto diversi così. Quando la palla è sul fondo il difensore non se lo aspetta più. Non era facilissimo segnare, è stata una bella azione”.

L’esultanza ha qualche significato particolare?
“Il faraone”.

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Pinto: “Siamo tutti allineati per provare a vincere tutte le partite da qui alla fine della stagione”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di SKY SPORT prima di Roma-Real Sociedad:

Cosa ti rende più fiero di questa crescita della squadra?
“Il tempo è sempre molto importante per i progetti sportivi. Due settimane fa ho letto che Mourinho non ha perso in casa per 9 anni e questo è il riflesso della sua personalità, esperienza. Ogni giorno che passa è un tassello in più ed è merito del lavoro e della mentalità che ha portato a Roma”.

Che giocatore è Llorente e quanto conosce la squadra?
“Non è un mio acquisto, ma anche di Mourinho. La società fa le cose insieme. Llorente è diverso dagli altri, è forte tecnicamente e viene da un campionato importante. Arrivato qua ha trovato un reparto difensivo in forma e ovviamente doveva adattarsi. Oggi ha l’opportunità per fare vedere perché lo abbiamo preso”.

Forse siamo noi che esageriamo con le critiche?
“L’Italia è l’unico paese in cui se vai a vedere una partita di Serie C trovi 30mila persone. Voi avete come italiani una consapevolezza di aspetti tattici che magari in altri paesi non c’è. A voi piace discutere di tattica, ma quando fai 60 partite a stagione esistono vari momenti. Contro la Juventus ho letto tante cose, ma noi dovevamo vincere e abbiamo avuto l’atteggiamento giusto. Ieri il Milan ha fatto la partita che voleva fare e ha fatto risultato. A tutti piacerebbe giocare bene, ma non è così facile. Tutte le italiane stanno facendo bene i n Europa e ora speriamo di farla anche noi”.


PINTO A DAZN

“Questo tema della Champions lo interpretate come volete a seconda che parli io o Mourinho, il nostro obiettivo è vincere tutte le partite, lavoriamo per questo, non possiamo giocare le partite con la pressione o l’ossessione di andare in Champions, come se fosse questione di vita o di morte. Questa domanda è come Zaniolo lo scorso anno, tutte le volte che vengo qui mi fate questa domanda. Noi siamo tutti allineati come società, staff, allenatore e squadra per regalare grandi risultati alla nostra splendida tifoseria. Il nostro obiettivo è vincere tutte le partite da qui alla fine della stagione”

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Cristante: “Siamo pronti, servirà il 100% per battere la Real Sociedad”

Bryan Cristante ha parlato prima di Roma-Real Sociedad ai microfoni di Sky Sport:

Che versione della Roma dobbiamo aspettarci?
“Ogni partita è diversa, soprattutto in Europa. Dobbiamo dare il 100%, sarà una partita difficile, ci giochiamo tanto oggi dato che la prima è in casa. Siamo al 100%, sappiamo che possiamo vincere”.

Quale è il piano partita?
“Dobbiamo essere al 100%, l’abbiamo preparata bene e sappiamo cosa fare. Siamo in casa, questo è un vantaggio. Dobbiamo gestire la partita e se lo facciamo abbiamo grandi possibilità di vincere”.

Matic?
“Stiamo facendo bene. Abbiamo trovato una quadra della squadra. Dobbiamo continuare così ed entrare con la testa giusta”.