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Spinazzola: ”L’Europa League è fondamentale, quest’anno abbiamo obiettivi importanti. Mou sa dare serenità al gruppo”

Prima della gara di questa sera (18:45) tra Roma e Real Sociedad, Spinazzola ha rilasciato un’intervista al quotidiano spagnolo As. L’esterno giallorosso ha toccato diversi argomenti dalla sua condizione fisica al rapporto con Mourinho. Di seguito le sue parole.

“Come sto? È ancora presto, sto recuperando ritmo e sono molto contento di essere riuscito a spingere di nuovo con intensità durante tutti i 90 minuti. Sono a metà strada nel recupero. Da gennaio di quest’anno, ho finalmente notato che potevo tornare ai miei livelli”.

Spinazzola parla del rapporto con José Mourinho:Mi ha dato fiducia e tranquillità giorno dopo giorno. Ha vissuto i miei momenti di illusione e anche quando ero fisicamente a Trigoria, ma mentalmente su un altro pianeta. Sa dare serenità al gruppo, vuole il meglio. Ma si basa sull’atteggiamento, non solo sui risultati. Se dai tutto sul campo, non ti dice nulla anche se si perde”.

Sulla sfida al Villarreal: “La Roma è affamata. L’Europa League è fondamentale per noi e quest’anno abbiamo obiettivi importanti, che viviamo partita per partita”.

Con la maglia della Juventus affrontò e sconfisse il Villarreal nel 2019. “Uno dei ricordi più belli della mia carriera. È stata la mia prima, e finora unica, partita in Champions League. Ed è stato perfetto”.

In quella Juve c’era Cristiano Ronaldo: “Ciò che mi è rimasto impresso è la sua umiltà. Molti pensano di no, ma è così ed è quello che mi ha colpito di più, oltre al calcio che tutti conoscono. Ci sono molti giocatori molto più convinti e non sono nemmeno la metà della metà di Cristiano”.

Spinazzola poi ha parlato di Paulo Dybala: “Paulo è un campione che può aggiustare una partita per te in qualsiasi momento. Un ragazzo positivo, allegro che ci ha regalato dentro e fuori dal verde. Speriamo che segni una doppietta con la Real Sociedad”.

Chiusura dedicata a Gianluca Vialli, decisivo nella vittoria azzurra all’Europeo. “Un elemento fondamentale. Era la nostra forza. Parlava poco, ma ogni parola arrivava alla tua testa, al tuo cuore, alla tua anima. Senza di lui non avremmo vinto. Prima di ogni partita, c’era un suo discorso capace di farti riflettere, di farti sentire forte e, soprattutto, fortunato. Mi manca e mi mancherà. Un sacco”.

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Dybala: “Io e Mou abbiamo la stessa voglia di vincere. Il mio futuro è a Roma: dobbiamo portarla a livello dei tifosi”

Paulo Dybala ha parlato ai microfoni di Radio Marca alla vigilia di Roma-Real Sociedad. Ecco le parole della Joya:

Sei campione del mondo. Come è cambiata la tua vita?
“Molte cose sono cambiate. Non è che ti alzi e dici: ‘Sono un campione’, ma, per un calciatore, aver vissuto tutto questo è qualcosa di unico e bellissimo”

A Roma stai vivendo una seconda giovinezza. Perché?
“Sì è così. Tutti mi hanno accolto in modo incredibile. La passione che c’è in questa città è molto forte, giochiamo sempre con uno stadio pieno ed è uno stadio molto grande. Mi hanno fatto sentire a casa fin dal primo giorno e questo mi ha aiutato a poter dare il massimo e cercare di mantenere la Roma al top”

(Quasi) ogni volta che segni o fai assist, la Roma non perde. Cosa ti dicono questi dati?
“Contribuire alla squadra è sempre bello. Siamo in una buona situazione, lottiamo per entrare in Champions League, e non è facile perché ci sono tanti grandi club. In Europa League non sarà facile ma siamo molto emozionati. Spero di poter contribuire affinché la squadra continui a vincere”

Pensi che ci sia una ‘dipendenza da Dybala’ nella Roma?
“No, no. Per avere numeri migliori ho bisogno che la squadra sia in buona forma. Questo non è merito solo di un giocatore. Siamo un gruppo unito che lotta per lo stesso sogno”

Mourinho è molto esigente, ma di te ha detto: ‘Con Paulo la musica è diversa’. Vi amate così tanto?
“Abbiamo una buona comunicazione per confrontarci, pensare, parlare con l’altro, per sapere cosa ne pensiamo. Che un allenatore così, che ha avuto tanti giocatori importanti e vinto tanto, dica questo di me mi fa piacere. Mou ci aiuta molto perché facilita le nostre partite”

Qual è stato il tuo primo approccio con lui?
“Prima di arrivare avevo già parlato al telefono con José. Mi è piaciuto il suo modo di comunicare e il suo modo di essere, per come affronta ogni allenamento e ogni partita. Quella chiamata mi convinse a venire alla Roma. Ho avuto l’opportunità di giocare con i migliori al mondo e ora ho la possibilità di stare con uno dei migliori allenatori. Ne sono stato attratto, è un vincente”
Hai quasi 500 partite e più di 150 goal. Mou in cosa ti ha reso migliore?
“Il suo modo di essere, il suo carattere, spesso ti aiuta a farti delle domande o ad affrontare ogni allenamento come una partita. Vede tutto come una finale, ogni partita. Al di là del rivale o della competizione, lo vive in un modo unico e mi identifico con questo. Anche io la vedo così. In questo, siamo molto simili e ci aiutiamo a vicenda”

Chi è il favorito contro la Real Sociedad?
“Siamo in una situazione molto simile: lotta tra le prime posizioni in campionato e nella stessa posizione in Europa League. Entrambe abbiamo giocatori importanti che possono fare la differenza. Solo una può passare e speriamo di essere noi”

Cosa ti piace la tua attenzione nella Real?
“Ho visto le ultime partite e hanno un modo di giocare molto bello. Mi piacciono le squadre che provano a giocare, che provano a fare le cose bene. Non credo che qualcuno avrebbe messo la Real Sociedad in questa posizione all’inizio del torneo. Hanno giocatori esperti, come David Silva, che rendono le cose molto facili in campo. È un giocatore che ammiro molto e sicuramente dovremo prenderci cura di lui. Imanol, l’allenatore, crea un gioco offensivo avendo la palla, con una pressione alta per recuperare. È un calcio che mi piace guardare”

Hai qualche giocatore spagnolo o della Liga come riferimento in questi anni?
“Guardo sempre la Liga perché penso che le squadre provino a giocare molto. Mi piacciono molto Gavi e Pedri, e ho sempre ammirato Iniesta. Mi piace molto quello stile di gioco. Poi ammiro Benzema per la qualità che ha, per come si muove in campo, e ultimamente Vinicius, che sta facendo le cose in maniera incredibile”

Sei un gioiello per la Roma, ma hai una clausola molto bassa. Cosa succederà la prossima estate?
“Sicuramente se ne parlerà più avanti. Il mio futuro è qui, nel portare la Roma al top e penso che possiamo farcela. Cosa succederà in futuro… non lo so, perché la cosa più importante adesso sono le partite”

Quanto è grande la Roma? Forse non è così conosciuta in Spagna…
“Forse chi non è venuto a vedere una partita qui non la apprezza. Ma lo consiglierei. Ci sono pochi posti dove si vive il calcio come si vive qui. In Sudamerica sicuramente ce ne sono tanti, ma in Europa no. È un vero spettacolo, i tifosi sono qualcosa di unico e se fosse per questo la Roma meriterebbe di salire sui gradini più alti. Ecco perché dobbiamo fare le cose per bene e portare la Roma allo stesso livello della sua gente”

Riesce a immaginare di vincere l’Europa League con la Roma?
“Sarebbe qualcosa di incredibile, immaginare la città che esploderebbe…Quasi come ha fatto Buenos Aires. Se lo meriterebbero e speriamo di potergli dare questa gioia”

Torniamo ai Mondiali. Come sono stati quei secondi quando sei andato a tirare il rigore nella finale contro la Francia?
“La prima cosa che mi è venuta in mente è non sbagliare, perché Coman aveva sbagliato il rigore prima del mio. Se lo avessi segnato, avrei dato molta fiducia alla squadra e l’energia sarebbe stata molto positiva. Già avevo preso la decisione di calciare al centro, dal momento in cui sapevo che avrei dovuto tirarlo. Ero molto concentrato e ho cercato di mantenere la calma. E la palla è entrata”

L’ha rivisto molte volte?
“Sì, ho visto tante volte i rigori e tutta la partita. Ogni volta che lo vedo mi viene la pelle d’oca. È un’emozione averlo vissuto, essere stato in quel momento per quello che significa per il nostro Paese, per la nostra gente, che ci ha sostenuto in modo incredibile. È stato molto emozionante”

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Rui Patricio: “Domani un’altra grande sfida europea. Un orgoglio l’appoggio dei tifosi”

Rui Patricio ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Real Sociedad:

Che partita ti aspetti con un Olimpico tutto pieno?
“Domani sarà una grande serata europea in casa, spero che i tifosi possano aiutarci a fare una grande partita. Sarebbe importante vincere, contiamo sull’aiuto dei tifosi, che ringrazio per il loro appoggio costante. Speriamo possa essere una grande serata anche domani”.

Noti dei miglioramenti dal punto di vista della difesa?
“È un lavoro che viene lontano, dalla scorsa stagione, dobbiamo sempre migliorare sia come squadra sia a livello individuale. Stiamo prendendo meno gol, è frutto del lavoro dello staff tecnico. Dobbiamo continuare a crescere perché è una stagione con tanti obiettivi per cui lottare”.

Nell’ultimo periodo sono arrivate critiche, come ti senti? Come valuti il tuo rendimento?

Il mio pensiero è continuare a dare il massimo per la squadra. Quest’anno abbiamo ottenuto diversi clean sheet ma quello che conta è vincere le partite. Dobbiamo continuare così è impegnarsi tutti i giorni. Le critiche fanno parte del lavoro, ma quello che conta è che queste critiche non ci portino a perdere i nostri obiettivi.

Quanto è importante per un portiere della tua esperienza avere un leader come Smalling? Lo stai convincendo a restare?

Smalling è un giocatore importante che da sempre tutto per la squadra, è un giocatore fantastico. Uno dei pilastri di quest’era squadra. È un leader. È importante per me e per gli altri difensori che stanno facendo tutti bene. Per quanto riguarda il contratto non sono io che posso rispondere, però posso dire che è un gran giocatore è una gran persona che si merita il meglio.

Di questi clean sheet ne hai fatti tanti all’Olimpico. Stadio che è un fattore. Cosa vuol dire per te avere la Curva Sud alle spalle?

In campo è un orgoglio, è un orgoglio sentire che abbiamo l’appoggio della curva. Ci da tante motivazioni ed è più facile giocare con una curva che ti spinge. Domani potremo contare sui nostri tifosi e speriamo che già da domani possano sostenerci, perché da domani inizia il cammino per i nostri traguardi.

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Mourinho: “Sorteggio sfortunato, difficile trovare punti deboli nella Real Sociedad. Abraham e Belotti sono al top”

Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Real Sociedad:

La Real Sociedad che avversario è? Cosa può fare la differenza in questa doppia sfida equilibrata?
“Loro sono un’ottima squadra, onestamente è difficile trovare punti deboli, Imanol è un bravissimo allenatore, sono molto organizzati in fase difensiva, è difficile fargli gol, sia sul piano offensivo. Poi hanno giocatori come è normale in Spagna molto bravi tecnicamente. Nella Liga essere 4 dietro quelle tre giganti lì è tanta roba. Non siamo stati fortunati nel sorteggio, ma quando sei in Europa League, principalmente in questa stagione dove è una competizione di super qualità, è difficile. Loro guardano a noi con lo stesso rispetto”

E’ una squadra che punta molto sul collettivo?
“Oyarzabal è molto bravo, ma sono molto più di lui. Dal punto di vista individuale hanno altri giocatori di altissimo livello, però la cosa più importante è come giocano difensivamente e poi sul piano offensivo non vivono solo della qualità dei singoli, ma anche di organizzazione. Possono cambiare sistema di gioco con facilità, dal rombo al 4-3-3 per dare grande mobilità. E’ una bellissima squadra, faccio loro i complimenti perchè conosco molto bene la Liga e le tre top sono squadre con un potenziale economico che non si può paragonare alle altre, c’è sempre una lotta grande per il 4 posto tra Betis, loro, Bilbao, Villarreal, sono sempre lì. La Real Sociedad sta sul podio dall’inizio, hanno vinto il girone europeo con lo United, hanno vinto ad Old Trafford, hanno giocato due partite di meno in Europa. Solo complimenti”

Abraham è indubbiamente cresciuto sotto tutti i punti di vista nel 2023, ma ancora non sembra l’Abraham dei 27 gol dello scorso anno. Secondo lei il vero Abraham era quello dello scorso anno e cosa gli manca per tornare al top?
“Per me c’è solo un Abraham che mi interessa, quello che gioca per la squadra, quello che era in panchina nell’ultima partita, che festeggiava il gol sotto la Curva, come se lo avesse segnato lui. Questo è il Tammy di cui abbiamo bisogno, capisco quello che dici, che può fare più gol e arrivare ai numeri dell’anno scorso, ma per noi è preminente il contributo per la squadra. E’ entrato e ha fatto bene per la squadra, sta bene come Belotti, tante volte o quasi sempre quello che fa un attaccante ha un rapporto connesso con la squadra, se non hanno giocato bene a Cremona è perchè la squadra ha fatto male. Quando sono entrati contro la Juve hanno fatto un bellissimo lavoro. Questo mi interessa principalmente. Gli è nato il primo figlio, è una settimana unica per lui, una gioia grande per lui, avrà una voglia grandissima di giocare e segnare, ma per me se loro due lavorano bene per la squadra è sufficiente”

Le ultime partite dimostrano che la Roma non riesce ad avere la stessa intensità quando si giocano tre partite a settimana, è successo con la Cremonese e poi con la Juve, ma anche in Coppa Italia etc. Teme che sia ancora possibile questa alternanza o ha lavorato nello specifico su questo aspetto per evitarlo? Si augura e spera di essere in panchina contro il Sassuolo domenica?
“Su domenica non mi aspetto niente e non parlo fino a che non arriva la sentenza definitiva. Quando sarà finita, non avrò problemi a parlarne, ma è corretto e morale rispettare il procedimento e aspettare tranquillo. Sul piano fisico penso che siamo in mani di grandissima qualità, abbiamo preparatore atletico e gente che lavora con lui di altissimo livello, anche il mio modo di lavorare con Salvatore e gli altri sul piano tecnico-tattico hanno sempre un obiettivo sul piano fisico, facciamo su questo un grandissimo lavoro. Il DNA dei singoli non puoi cambiarlo, ci sono giocatori che possono giocare ogni giorno, faccio un esempio: Zanetti poteva giocare 7 partite a settimana, altri invece soffrono di più. Il discorso è legato alla pressione mentale: giocare con la pressione di dover vincere a tutti i costi, incide sul nostro rendimento. Le ultime classifiche in campionato sono sesto, sesto, settimo etc. anche questo non aiuta, perchè questo è un tipo di classifica in cui stai su un piano di equilibrio dove finire con un punto in più o in meno, finire settimo, quinto o ottavo non vivi con la pressione del risultato, il corpo e la mente si abituano a questo andamento, alla tranquillità di non sentire la pressione. Penso che stiamo evolvendo sotto diversi aspetti. Abbiamo perso due volte con la Juve, due volte con Inter e Milan, quest’anno abbiamo vinto con la Juve, con l’Inter e pareggiate le altre. Su questo aspetto delle grandi partite la squadra è cresciuta abbastanza sul piano mentale. La continuità di sapere che in una settimana dobbiamo vincere 3 partite di fila facciamo ancora fatica”

Rendimento straordinario Dybala, come ha fatto a stimolarlo a tale livello?
“Il merito è di Paulo, dei suoi compagni, dei tifosi. Ha trovato qui un gruppo empatico, si sente l’amore dei tifosi. Cerco di aiutarlo nella gestione del suo fisico, è giovane ma ha avuto degli infortuni nel recente passato, è venuto qui con grandi motivazioni, anche visto il Mondiale, ha grande voglia e grandi motivazioni. E’ un grande calciatore e un ragazzo straordinario”

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Monchi, momento duro al Siviglia: “Sto soffrendo più di quanto augurerei al mio peggior nemico”

Monchi sta vivendo forse il periodo peggiore della sua doppia esperienza ultradecennale a Siviglia. Dopo la pesantissima sconfitta contro l’Atletico Madrid, il dirigente degli andalusi ha parlato così in un’intervista: “È un momento difficile, molto complicato dove è tremendamente difficile trovare qualche spiraglio a cui aggrapparsi per cambiare le sensazioni interne che ho. È tempo di alzarsi e provare a capovolgere la situazione. È il momento più negativo e complicato che ho vissuto da direttore sportivo del Siviglia. Non c’è altra scelta che guardare avanti e prendere forza. Dobbiamo ribaltare una situazione critica in cui ci siamo trovati a causa dei nostri stessi errori. Sto soffrendo più di quanto augurerei al mio peggior nemico. Sono momenti molto duri. È ora di rialzarsi”.

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Italia, Mancini: “Pellegrini ha sempre fatto bene con noi, a condizionarlo a volte sono gli infortuni”

Nel corso di un’intervista al Messaggero, il CT azzurro Roberto Mancini ha parlato di Zaniolo e Pellegrini, con sfumature ovviamente diverse:

Zaniolo ha fatto la scelta giusta?
“Gli ho detto anche io, quando ha chiesto il mio parere, di andare al Galatasaray, spero che giochi perché per noi è importante. Andare in Turchia era l’unica possibilità”.

Pellegrini farò il salto definitivo anche in Nazionale?
“Con noi ha sempre fatto bene, sia come esterno d’attacco sia interno in mediana. Poi nel corso della stagione patisce degli infortuni che condizionano il suo rendimento”.

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Roma-Real Sociedad, Brais Mendez: ”Conosciamo Mourinho, dovremo giocare al massimo livello. Dybala è una stella mondiale”

In vista di Roma-Real Sociedad, che si giocherà giovedì alle 18:45 allo stadio Olimpico, ha parlato al portale SerieANews.com, il centrocampista della Real Sociedad Brais Mendez. Il centrocampista spagnolo in questa stagione ha realizzato 10 gol e ha servito 7 assist. Di seguito le sue parole.

Brais, l’avventura europea prosegue con la Roma. Che gare ti aspetti?
“La Roma è una grande squadra, che si è rinforzata benissimo quest’estate con gli arrivi, tra gli altri, di Dybala e Belotti. Sappiamo quanto sia bravo Mourinho nelle competizioni a eliminazione diretta, e il fatto che l’anno scorso abbiano vinto la Conference League non è un caso. Dovremo giocare al nostro massimo livello per affrontarli al meglio”.

Hai menzionato Dybala: affrontarlo è uno stimolo in più?
“Quando ho firmato con la Real Sociedad speravo di disputare grandi notti di calcio europeo. Il mio debutto è stato a Old Trafford, con vittoria e gol… Giovedì giocheremo in uno stadio storico, contro giocatori che sono stelle mondiali come Dybala. Affrontarlo è una grandissima sfida”.

Il progetto della Real Sociedad è in continua crescita. Quali sono i vostri obiettivi a lungo termine?
“Uno degli obiettivi principali del club era stabilizzarsi nella zona Europa della Liga e credo che sia stato raggiunto. Ora siamo in una buona posizione per tentare di dare un ulteriore salto e poter entrare in Champions. Partecipare spesso alla massima manifestazione continentale è uno dei grandi obiettivi futuri, insieme a quello di tornare ad alzare un trofeo”.

Stai vivendo una stagione eccezionale: come ti sei adattato così bene al calcio di Alguacil?
“Credo che uno dei punti chiave sia stato il modo in cui mi hanno reso tutto semplice da quando sono arrivato. Imanol mi ha spiegato subito cosa si aspettava da me e mi ha aiutato a restituirgli la fiducia in campo. Lo spogliatoio, qui, è come una famiglia: siamo tutti molto amici e questo, senza dubbio, è uno degli elementi che ci fa rendere così bene”.

Il 15 giugno, Spagna e Italia si ritroveranno in Nations League. Ti vedremo in campo contro gli azzurri?
“Ovviamente tornare in Nazionale è uno dei miei obiettivi, ma non è un’ossessione. Lavoro duro con la Real Sociedad per essere tra i calciatori scelti da Imanol e aiutare la mia squadra a vincere ogni gara. La chiamata del ct sarà solo una conseguenza del mio lavoro qui”.

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Bove: “Mourinho è uno stimolo continuo, ti dà una carica eccezionale. Pellegrini grande capitano ed ispirazione”

Edoardo Bove, è stato intervistato da DAZN. Queste le dichiarazioni del giovane centrocampista giallorosso:

Roma-Juventus?
“È stata una partita molto complicata, abbiamo lottato su ogni pallone. Abbiamo avuto un grandissimo atteggiamento, i minuti finali sono stati concitati ma siamo stati contenti per la vittoria. Non dovevamo mollare fino alla fine, la Juventus aveva alzato il baricentro e siamo stati bravissimi a reggere e portare a casa il risultato. Questo tipo di partite si vince con i dettagli, con la forza del gruppo abbiamo portato a casa una grandissima vittoria”.

Com’è essere allenati da Mourinho?
“È un grandissimo stimolo, ti aiuta in un modo clamoroso sia come atteggiamento negli allenamenti che in altro. Posso solo ringraziarlo, io e tutti i giovani. L’atteggiamento è fondamentale nelle nostre partite, se caliamo mentalmente possiamo andare in difficoltà. Con la Juventus non è successo e abbiamo vinto”.

Lo stadio Olimpico?
“La partita con la Juventus è stata bella, c’è stata una bellissima coreografia inizialmente. È difficile da descrivere, ogni volta che vieni avvolto da questo amore”.

Il gol contro l’Hellas Verona dell’anno scorso?
“Lo rivedo spesso, penso che l’avrò rivisto cento volte”.

Quale giocatore in squadra arriva in ansia pre-derby?
“Più che ansia, parliamo di pressione positiva. Noi romani la trasmettiamo ai nuovi arrivati, Pellegrini è un esempio in questo. È una grandissima ispirazione per me, è una grandissima persona e calciatore”.

Com’è allenarsi con Dybala?
“È una cosa magnifica, è un grandissimo campione. Al di là delle sue doti, è una grandissima persona e ci tengo a sottolinearlo”.

Come ha vissuto Mourinho la situazione della sua squalifica?
“C’è un processo in corso, non me la sento di dire nulla”.

Averlo in panchina fa la differenza?
“Averlo è molto importante, ti dà una grandissima carica. È eccezionale”.

Gli elogi di Mourinho nei tuoi confronti?
“Mi ha dato del cane malato ma nell’accezione positiva del termine, posso solo ringraziarlo. Mi sta aiutando tanto in questo mio percorso, sono cresciuto molto e penso che debba crescere ancora di più”.

Quanto è complicato unire calcio e università?
“Gli allenamenti ti aiutano mentalmente anche nello studio, in generale se uno vuole fare una cosa il tempo per farlo lo trova sempre. Ho deciso di intraprendere questo percorso, mi impegno per farlo”.

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Mancini: “Grande risposta, vittoria voluta fortemente. Dobbiamo avere sempre questo atteggiamento”

Gianluca Mancini ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 1-0 contro la Juventus:

Se ti avessero detto che il primo gol lo avresti fatto così?
“Non ci avrei creduto nemmeno io. È partita bene, sono contento”.

Eri incredulo quando la palla è entrata.
“Sì, perché a noi difensori non capita spesso. Ho visto la possibilità e ci ho provato. È andata bene”.

Oggi avete vinto questa partita con cattiveria e solidità.
“Dobbiamo capire che tutte le domeniche dobbiamo avere questo atteggiamento. Se molliamo un po’ succede come contro la Cremonese e ci dispiace perché potevamo avere qualche punto in più per errori nostri. Questa di oggi è stata una grande risposta, abbiamo meritato di vincere”.

Credi alla Champions?
“Con i se e con i ma non vado tanto d’accordo. Dobbiamo interpretare le partite sempre nello stesso modo. La Juventus ha preso qualche palo, ma fa parte del calcio. A livello di atteggiamento eravamo superiori, la volevamo di più”.

I tifosi ora si aspettano un gol di testa.
“Anche io. Oggi però ho segnato di piede, ma l’importante è vincere”.

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Mourinho: “Vittoria di squadra, fatico a metabolizzare ancora la sconfitta di Cremona. Era importante tenere la Juve a distanza”

Josè Mourinho ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo Roma-Juventus 1-0

Vittoria di squadra?
“Sì, per questo è difficile da accettare la nostra prestazione di Cremona, perchè questa squadra quando dà tutto, non sarà la miglior squadra del mondo, porta a casa i risultati. Sono molto felice per questa vittoria, ma non ho ancora metabolizzato la performance di Cremona”

La scelta di partire senza centravanti?
“La Roma ha vinto perchè i giocatori sono stati bravi, perchè hanno giocato al 100%, non voglio dire che è stata l’organizzazione tattica a vincere oggi, ma l’atteggiamento dei calciatori. Rispetto tanto Max e la sua squadra, sono bravi, stanno crescendo tanto, sono venuti qui nel momento più alto della loro stagione. Sappiamo che quando loro si compattano, creano un muro, è difficile fargli gol, noi non segniamo tanto, era importante avere più palla noi, abbassando più gente e non dare a loro profondità perchè su questo sono più forti di noi, hanno più gamba e velocità, noi con un blocco compatto abbiamo difeso abbastanza bene. Abbiamo avuto Rui che mi sembra abbia fatto qualche miracolo, importante oggi”

Abbraccio con Allegri?
“Parliamo spesso, abbiamo un grande rapporto, scherziamo abbastanza, la battuta arriva sempre via sms o qualche amico comune, ma adesso devo rispettare la sua frustrazione, però mi piace tanto la sua squadra, sono molto contento di questa distanza adesso, perchè anche con i 15 punti di sanzione sono una minaccia perchè posso vincere 7-8 partite di fila”

Quando la Roma gioca così è da Champions?
“Il problema è che non sai mai che Roma troverai, dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti, quando giochi per nasconderli, porti a casa i risultati. Quando non siamo al 100% siamo una squadra che soffre. Il campionato è una maratona, sono 38 partite, non sono partite isolate. Nelle partite isolate siamo capaci di fare qualche partita seria e portare a casa risultati contro squadre top. La Juve senza infortuni, con questo allenatore e questi giocatori sono una grande squadra”

Dybala?
“Per noi è super importante, non parlo del lato bianconero, la Juve comunque ha una rosa piena di grandi giocatori”

Sull’Europa League, si può fare lo stesso percorso della Conference o il livello è troppo alto?
“Il livello della Conference dell’anno scorso era più alto di quello di quest’anno, Feyenoord, Leicester, Marsiglia. Se guardi l’Europa League quest’anno sembra la Champions, però pensiamo passo dopo passo. Siamo in difficoltà loro hanno giocato venerdì, noi domenica sera in una gara dove abbiamo dato tutto, sono due partite, servirà l’atteggiamento giusto”

Si aspetta di essere squalificato la prossima partita?
“Non mi aspetto nulla, c’è un processo in corso rispetto questo processo e non dirò niente. Io voglio fare il mio lavoro in pace, nulla di più”


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA:

La scelta di tenere fuori i due centravanti?
“Era un piano di gioco che prevedeva l’ingresso di Tammy al 50′, prima del gol. Bremer, giocando a tre era difficile da battere nei duelli aerei, abbiamo cercato di giocare senza dargli riferimenti, abbiamo avuto una buona superiorità con Pellegrini che si abbassava in centrocampo, con Matic e Cristante a dare una mano, senza pressare troppo alto e compattare il blocco. Dopo ad inizio secondo tempo abbiamo pensato di cambiare dinamica, con Bremer spostato a destra e Bonucci centrale, abbiamo pensato che servisse pressare Bonucci per togliergli tempo, poi abbiamo fatto gol e la storia è cambiata, Max ha cambiato posizionamento, è stata una lotta difficile, ma abbiamo portato il risultato a casa dopo il disastro di Cremona era molto importante vincere”

Come spiega questo cambiamento di atteggiamento? Come mai non si riesce a fare un passo in avanti per essere sempre super concentrata? E’ un fatto mentale, fisico, di qualità?
“E’ anche un po’ di DNA del club, ci sono cose più difficili da assimilare e da cambiare, ci sono dei club dove tu sei obbligato a vincere ogni partita, io ho vinto un campionato con 100 punti e perso un altro con più di 90. Tu devi vincere sempre sempre sempre, le squadre che giocano per vincere i campionati, non è il nostro caso, sono squadre che devono vincere sempre, ovviamente si perde e si pareggia, non esiste il percorso intoccabile, come testa e mentalità però si gioca ad altissimo livello. Noi abbiamo questo problema, ma quello che definisce il carattere grandioso dei ragazzi, di gente che vuole fare bene, che soffre quando non fa bene, è il tipo di risposta dopo i momenti più brutti. Non è una squadra che vive tranquillamente dopo il disastro come quello di Cremona, abbiamo vissuto 3 giorni di sofferenza e allo stesso tempo di preparazione per una gara come questa. Per questo motivo complimenti ai ragazzi, perchè loro hanno fatto questo salto in tre giorni in una partita dove tutti i giocatori sono stati a livello altissimo”

Gran gol di Mancini, che arriva con uno scivolamento offensivo dei due braccetti, spesso ripetuti quest’anno?
“E’ un’evoluzione naturale dei giocatori. Ieri ho visto partite di Premier dove squadre che giocavano a tre in realtà erano a 5. Noi cerchiamo di giocare a tre, quando l’opportunità esiste. Mancini sta in un gran momento, fisicamente, mentalmente, sta crescendo, ha fatto già questi movimenti, compresi dei cross importanti. Un po’ come la Juve, dove ci sono Danilo e Alex Sandro che salgono ed erano dei terzini. Chiaramente il gol di Mancini da fuori è anomalo, magari te lo aspetti su calcio d’angolo, abbiamo vinto, era importante, abbiamo compensato i tre punti persi martedì”

Matic nel primo tempo salva con un recupero incredibile nel primo tempo, un vero esempio per tutti? La difesa su Ibanez dopo il brutto fallo di Kostic?
“Oggi siamo stati squadra, lo stesso recupero di Matic lo fa Lorenzo nel primo tempo su Di Maria, lo hanno fatto Belotti e Tammy negli ultimi minuti, lo hanno fatto tutti questo sforzo extra, ce n’è bisogno, non solo contro la Juve, ma in tutte le partite. Per dire la verità oggi la partita era molto pericolosa, la Juve se avesse vinto qua sarebbe andata a -6 e li avresti sentiti addosso. Era importante andare a +12, ora invece di guardare dietro, possiamo guardare in alto, a quelle che sono davanti”