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Mourinho prima di Roma-Juve: “Sospensione squalifica? Non ne parlo, voglio solo aiutare la squadra in pace”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Roma-Juventus:

Che idea si è fatto della sospensione della squalifica?
“C’è un processo in corso, non devo parlare. Voglio solo lavorare in pace, niente di più. Oggi sono con la squadra ed è quello che mi interessa: cercare di aiutare i miei a fare il miglior risultato possibile”.

Come sta Pellegrini?
“Ha avuto dei problemi, ha giocato praticamente sempre. Vediamo come sta, se può fare 90 minuti. Abbiamo anche una partita importante giovedì e vediamo come reagisce”.

Che settimana è stata per Dybala? Dal punto di vista emotivo è una gara particolare.
“Dipende dalla persona. Ci sono giocatori che giocano con le ex squadre e dal punto di vista emotivo interpretano la gara in modo professionale. Non lo so, non ho parlato con lui e ha già giocato a Torino. È un ragazzo con tanta esperienza e onestamente non penso sia un problema per lui giocare contro la sua ex squadra”.

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Mancini: “Daremo il massimo per riscattare la sconfitta di martedì”

“Veniamo da una brutta sconfitta, abbiamo analizzato quello che abbiamo sbagliato. C’è il giusto equilibrio nello spogliatoio e dentro Trigoria. Abbiamo preparato al meglio la partita”. Così Gianluca Mancini ai microfoni di DAZN prima di Roma-Juventus.

“Sì, vinci queste partite con i dettagli – ha proseguito il centrale giallorosso- Daremo il massimo anche sotto questo aspetto”.

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Antonio Cassano: “Le corse pazze con Totti e i 4 no a Moggi. Roma-Juve da godere”

Antonio Cassano, ex attaccante della Roma, ha parlato ai microfoni de la Repubblica. Ecco le sue dichiarazioni in merito a Roma-Juventus:

Sono passati 19 anni da Roma-Juventus 4-0 del 2004, la più bella partita della sua vita?
“Una delle più belle partite della vita mia. Il problema è che quelle cose le facevo una volta ogni sei anni. Mi affascinava confrontarmi con le grandi, Mi dicevo: ora vi faccio vedere chi è il più forte. Dacourt, nello spogliatoio, diceva: grandi partite, grandi giocatori. Invece mi rompevo le palle a giocare con squadre meno forti. lo giocavo Roma-Juve come in strada. Volevo lasciare la gente a bocca aperta: quella è la goduria”.

Quante volte ha rifiutato la Juventus?
“Quattro, La prima il 2001: avevo appuntamento con Moggi ad Avellino, ma volevo giocare con Totti, mi affascinava Roma, la città. Non mi ha mai affascinato la Juve, nemmeno per un secondo: non c’entrava nulla con la mia idea di calcio. Li sarei durato tre giorni: il primo giorno mi acquistavano, il secondo presentazione, il terzo mi cacciavano via. Buffon mi diceva: sei un cretino, da noi potevi vincere il Pallone d’oro, lo gli rispondevo: Gigi, io non timbro il cartellino, io all’allenamento devo divertirmi”.

Lei è spesso critico con la Juve.
“La Juve ha fatto un’ottima partita nel derby. Ma scordatevi che faccia possesso palla o domini la partita. La Juve con Allegri è un anno e mezzo che fa schifo, è rimasto a dieci anni fa. E ha la rosa più forte del campionato. Vale anche per l’Inter, e lo dico da interista: sono le squadre più forti. Inzaghi è giovane ma ho l’impressione che l’Inter sia più grande di lui. È a 18 punti dal Napoli, che ha la forza delle idee. L’unico che mi sorprende è Lucianone Spalletti: siamo al calcio 2.0? Lui è al 3.0: abbina il gioco diretto di Klopp e il possesso di Guardiola”.

Eppure a Rome voi due aveste un rapporto tormentato.
“Per colpa mia. Dopo l’allenamento alla Roma i più giovani portavano via le porte. Lui arrivò e ci disse: da oggi, le porte le toglie tutta la squadra. Metteva regole. Il volume della musica? Io lo tenevo alto, lui veniva e lo abbassava. Non guardava in faccia nessuno, Cassano, Totti o Montella: dopo tre giorni in cui mi sono comportato male mi ha tolto la fascia di vice capitano e mi ha messo fuori rosa, giustamente. Dopo che mi sono comportato bene, ma dovevo andare al Real, mi ha detto: tu potresti giocare con me. In 5 partite tra campionato e coppa feci 3 gol e 2 assist. Ancora oggi ci sentiamo: con lui puoi parlare di calcio, di vini, di cibo. A Roma lo hanno disintegrato, lui come Luis Enrique. Forse si saranno pentiti…”

È amico di Spalletti e Totti: può farli riappacificare lei?
“Ma che gli dico, “Avete fatto casino, stringetevi la mano”? Però sarei contento se facessero due chiacchiere. Luciano guardava al bene della squadra. Se a Totti chiedi “giocheresti?”, lui ti dice di si anche oggi. Qualcuno se ne è approfittato per metterli contro”.

C’è una “cassanata” che non è mai stata raccontata?
“Franco Sensi mi chiamava una volta a settimana nella sua stanza, lui in giacca e cravatta, io andavo da lui in mutande e lo abbracciavo pure. Poi, le corse in Ferrari con Totti. Facevamo via di Trigoria a manetta, a chi arrivava primo al centro sportivo: chi si metteva davanti non faceva passare l’altro. Sa le volte che abbiamo rischiato di fare la frittata? All’Eur facevamo Il circuito, dal Palaeur all’obelisco e ritorno, tre quattro giri alle 5 di mattina. Ieri ho fatto da Genova a Brescia, ci ho messo 4 ore. I figli cambiano tutto”.

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Allegri: “Con la Roma grande sfida. Torna Locatelli. Lotta Champions? Per noi oggi impossibile”

Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Juventus:

Che Roma si aspetta?
“Sta facendo un ottimo campionato, è in lotta per un posto in Champions. Ha subito solo 5 gol in casa, viene da 4 vittorie in casa senza prendere gol. Sarà una bella partita, in uno stadio pieno. Troveremo anche una bella giornata primaverile, dobbiamo essere bravi a fare una bella gara”.

Un punto sui recuperi? Solo Milik assente? Come sta Pogba?
“Ha reagito bene, ieri ha fatto allenamento e sta bene. L’altro giorno son rimasto contento di come è entrato, ha fatto buone cose. Momentaneamente però è solo un’ottima soluzione in panchina. Milik tornerà dopo la sosta, Kaio Jorge non è ancora a disposizione, Miretti torna a disposizione”.

Paredes come sta?
“Paredes sta bene, poi torna Locatelli. Abbiamo anche Barrenechea che ha fatto un’ottima partita, sono tutti giocatori affidabili”.

Che attacco ha in mente? Pensa al tridente?
“Bisogna avere pazienza e calma nel mettere giocatori che non giocano da tanto tempo. Abbiamo il Friburgo, sono importanti i cambi dalla panchina. Sono contento di averli tutti a disposizione, verranno fatte delle scelte”.

Ha delle affinità con Mourinho come viene detto?
“Se mi accomunano a lui sono molto contento, ha vinto 26 trofei in carriera. A Roma sta facendo un ottimo lavoro. Mi dispiacerebbe se domani non ci fosse. Secondo me quando un allenatore viene espulso dovrebbe essere multato, non squalificato”.

Sarebbe contento di aver Di Maria anche l’anno prossimo?
“I grandi giocatori è sempre bello averli. Angel è straordinario, però di questo se ne occupa la società. In questo momento le priorità sono altre anche se è stato rinnovato il contratto a Danilo”.

Di Maria può partire in panchina domani?
“Credo abbia fatto 4 partite, le ultime le ha sempre giocate. A La Spezia è entrato 35 minuti, è importante che quando giochi, a prescindere dai minuti, determini come ha fatto in queste partite”.

Dybala sarà l’osservato speciale domani?
“Paulo è un giocatore che ha dimostrato nei numeri che è importante. Lo è per la Roma, lo è stato per la Juve. Gli va dato un occhio di riguardo perché vicino all’area è pericoloso”.

La società l’ha fatta diventare un allenatore per giovani o lo è sempre stato?
“Mi son dovuto ringiovanire perché è nato mio nipote”.

Qual è l’avversaria per un posto in Champions?
“La rincorsa in Champions è impossibile. Al momento la squadra ha fatto 50 punti sul campo. Tra quelle davanti rimarrà fuori una tra Inter, Milan, Lazio e Roma. C’è anche l’Atalanta che può rientrare, ci sono 42 punti in gioco e tutto è ancora da giocare per loro. Noi dobbiamo fare una passo alla volta, non possiamo guardare a loro perché sono lontane”.

Andare in Champions con penalizzazione sarebbe come vincere lo scudetto?
“Andare in Champions League con -15 è come vincere tre scudetti, non uno”.

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Spinazzola: “Lenti e senza intensità. Ci dobbiamo rialzare subito con la Juve”

Leonardo Spinazzola ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro la Cremonese:

La prima ora sbagliata, avete sofferto il loro pressing ed è mancata qualità. Quando avevate preso in mano la partita è arrivato il blackout difensivo che l’ha rimessa in discussione. È questa l’analisi?
“Sì, è una buona analisi. Più che qualità penso all’intensità, eravamo lenti e, invece, nella seconda parte del secondo tempo abbiamo attaccato con più aggressività. È mancato quello”.

Nella corsa Champions è un campionato pieno di alti e bassi. Che percentuale di gravità dai a questo di questa sera?
“La percentuale di gravità dipende da come ci rialziamo. Ci dobbiamo ricompattare, rialzare subito e ripartire domenica con la Juventus”.

La squadra ha le qualità per essere protagonista nella volata per il 4° posto?
“Certo, anche perché siamo un grande gruppo che ha un buon equilibrio sia nella vittoria sia nella sconfitta. Penso che lotteremo fino alla fine”

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Mourinho: “Sconfitta responsabilità nostra, è mancata intensità. Serra? Mi ha mancato di rispetto”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro la Cremonese:

Primo tempo sbagliato? Due episodi che vi hanno colpito?
“La scusa della stanchezza non esiste, abbiamo giocato giovedì e di nuovo martedì. Un po’ di sfortuna, una palla e mezza abbiamo concesso due gol, la responsabilità però è nostra: mancanza di intensità, di voglia di entrare e chiudere subito la partita, sicuramente non è vero ma sembrava che una squadra volesse vincere più dell’altra, non è vero però sembrava così, la Cremonese ha giocato la partita della vita, noi noi. Abbiamo pagato un alto prezzo, eccessivo, non è una partita che meritavamo di perdere. Per la reazione del secondo tempo e per la maggior intensità messa nel secondo tempo, è arrivato il pareggio e immaginavamo di poter vincere. Dopo c’è stato il rigore per loro, non meritavamo di perdere ma neanche di vincere”

Cosa è successo con Serra?
“Tu mi conosci da un anno e mezzo, c’è gente che mi conosce da tanti anni, sono emotivo ma non pazzo. Per avere quel tipo di reazione è perchè qualcosa è successo. Bisogna sapere, capire se posso fare qualcosa dal punto di vista legale, perchè Piccinini mi ha dato il rosso a me, perchè il IV uomo gli ha detto di darmi il rosso, purtroppo non ha onestà di dire cosa mi ha detto e come mi ha trattato, il che ha originato la mia reazione. Voglio capire se esiste un audio di quello che lui mi ha detto. Non voglio entrare nella cosa che lui è di Torino e domenica giochiamo con la Juve, ma per la prima volta nella mia carriera il IV uomo ha parlato con me in modo ingiustificabile. Sono andato nello spogliatoio dell’arbitro, Piccinini è il IV uomo in un’altra occasione quando fui espulso e mi vide chiedere scusa al termine del match, ora Piccinini mi ha visto entrare e ho chiesto di dire cosa sia successo ma Serra si è dimenticato”

Lei cosa ha fatto?
“Ho commentato una mancata chiamata su Kumbulla, capita di dialogare col IV Uomo che a volte ti dice che hai ragione a volte no”

I 4 cambi hanno dato una scossa?
“Sì l’aveva dato, c’era materiale per fare dei cambi oggi, abbiamo cambiato anche sistema e struttura, dopo quando abbiamo visto che c’era un attaccante in meno abbiamo ricambiato la struttura, sull’1-1 la sensazione di tutti era che potevamo strappare la vittoria, poi è arrivato l’episodio del rigore e abbiamo perso”

Mese di marzo molto complicato, questa sconfitta lascia scorie alla Roma?
“Io l’ultima cosa che ho detto ai giocatori prima di questa partita, immaginiamo che questa è l’ultima di campionato, con Inter, Milan, Lazio etc e che restava solo questa. Se perdiamo andiamo in Europa League, se pareggiamo idem, se vinciamo andiamo in Champions, purtroppo non abbiamo vinto”

C’è spazio di andare in Champions?
“Non ho questo obiettivo, ho parlato così alla squadra di motivarli, ma non ha funzionato. Non penso alla Champions, ma alla prossima partita contro la Juventus. Non riesco in questo momento non riesco però a lasciarmi questa partita indietro, esiste frustrazione, quindi analisi, ho sempre fatto questo, così come l’autocritica. E’ un peccato che sia successa questa cosa con questo arbitro Serra, che dentro il campo è un arbitro di una dimensione incredibile magari sarà il prossimo Rocchi, Rizzoli o Collina, però come persona lo rispetto quanto mi rispetta a me”

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Pellegrini: “Fisicamente ora sto bene. Non sbaglieremo l’approccio come in Coppa Italia”

“Non penso sbaglieremo l’approccio, abbiamo in mente la gara di Coppa Italia, siamo venuti qui per vincere. Fisicamente oggi sto bene, tante volte mi è capitato di giocare non al 100% per via delle tante gare ravvicinate e dei pochi allenamenti, ora sto bene e sono pronto per aiutare la squadra”. Così Lorenzo Pellegrini ai microfoni di DAZN prima di Cremonese-Roma.

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Roma-Salisburgo 2-0, le pagelle dei quotidiani

La Roma con merito supera lo scoglio Salisburgo, ribaltando il match dell’andata grazie alle reti di Dybala e Belotti. Ecco le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (A. PUGLIESE) 

Rui Patricio 6;Mancini 6, Smalling 6,5, Ibanez 5,5; Zalewski 6,5, Cristante 6,5, Matic 6,5, Spinazzola 7,5; Pellegrini 6,5, Dybala 7,5; Belotti 7. Subentrati: Karsdorp sv, Wijnaldum sv, Abraham sv. Allenatore: Mourinho 7.

CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA) 

Rui Patricio 6;Mancini 7, Smalling 7, Ibanez 6; Zalewski 6,5, Cristante 7, Matic 7,5, Spinazzola 8; Pellegrini 7, Dybala 8; Belotti 7,5. Subentrati: Karsdorp sv, Wijnaldum sv, Abraham sv. Allenatore: Mourinho 8.

LA REPUBBLICA (M. PINCI) 

Rui Patricio 6; Mancini 7, Smalling 6,5, Ibanez 6; Zalewski 6,5, Cristante 6,5, Matic 7, Spinazzola 8; Pellegrini 6,5, Dybala 7; Belotti 7,5. Subentrati: Karsdorp sv, Wijnaldum sv, Abraham sv. Allenatore: Mourinho 7,5.

CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISERRI) 

Rui Patricio 6; Mancini 7, Smalling 6,5, Ibanez 6,5; Zalewski 6, Cristante 7, Matic 7,5, Spinazzola 8; Pellegrini 6,5, Dybala 7,5; Belotti 7,5. Subentrati: Karsdorp sv, Wijnaldum sv, Abraham sv. Allenatore: Mourinho 7.

IL MESSAGGERO (S. CARINA) 

Rui Patricio 6;Mancini 7,5, Smalling 6,5, Ibanez 5,5; Zalewski 7, Cristante 7, Matic 7, Spinazzola 8; Pellegrini 6, Dybala 8; Belotti 7,5. Subentrati: Karsdorp sv, Wijnaldum sv, Abraham sv. Allenatore: Mourinho 7,5.

TUTTOSPORT (D. MARCHETTI) 

Rui Patricio 6;Mancini 6,5, Smalling 6,5, Ibanez 6,5; Zalewski 6,5, Cristante 6,5, Matic 6,5, Spinazzola 7,5; Pellegrini 6,5, Dybala 7,5; Belotti 7. Subentrati: Karsdorp sv, Wijnaldum sv, Abraham sv. Allenatore: Mourinho 7.

IL TEMPO (L. PES)

Rui Patricio 6;Mancini 7, Smalling 6,5, Ibanez 6; Zalewski 6, Cristante 7, Matic 7, Spinazzola 8; Pellegrini 7, Dybala 7,5; Belotti 7,5. Subentrati: Karsdorp sv, Wijnaldum sv, Abraham sv. Allenatore: Mourinho 7.

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Dybala: “Non ero al 100% ma ho dato il massimo per questa squadra e questi tifosi incredibili”

Paulo Dybala ha parlato dopo Roma- ai microfoni di Sky Sport:

Non era una partita facile.
“Partita difficile, ma l’abbiamo giocata come se fosse una finale. I miei compagni hanno fatto una gara incredibile dal punto di vista della voglia e del carattere. Dal primo minuto si è visto che cercavamo di dare il meglio. Abbiamo fatto una bella partita e meritavamo la vittoria”.

Eri in dubbio, ma hai dimostrato senso di attaccamento per questa squadra.
“In queste partite devo dare qualcosa in più anche se non sono al 100%. Devo aiutare il mister e i miei compagni, ho stretto i denti e per fortuna abbiamo vinto”.

Ti aspettavi questa avventura a Roma così ricca di emozioni?
“Non immaginavo questa passione dei tifosi. Dall’esterno la vedevo, ma dall’interno è differente. La gente è incredibile, anche in questa partita c’è stato il sold out ed è come se giocassero loro. Noi diamo sempre qualcosa di più grazie ai tifosi. Il mister aveva chiesto a loro di aiutarci, mi sa che lo hanno fatto troppo (ride, ndr)”.

Dove può arrivare la Roma?
“Un allenatore come Mourinho sa cosa serve in queste partite. Noi dobbiamo pensare alla prossima partita contro la Cremonese, dobbiamo sempre dare il meglio sia in Serie A sia in Europa League”.

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Mourinho: “Vittoria fantastica, merito dei ragazzi e di tutto lo staff. Tifo? Curva ritrovata, in Monte Mario dormono…”

Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa dopo Roma-Salisburgo 2-0:

Era questo l’Olimpico che si aspettava? Spinazzola è sembrato quello dell’Europeo?
“Il mio staff è di altissimo livello, ho sempre pensato anche perchè sono stato anche io analista e assistente, che l’allenatore sia il prodotto finale del lavoro di tanta gente. Quello che noi abbiamo messo oggi in campo è il prodotto finale del lavoro di tanta gente. Gli analisti hanno fatto un lavoro fantastico nell’analisi dell’avversario, della prima gara, ci hanno dato la possibilità di leggere in profondità la partita per prepararla. Su Leonardo è stato fatto un gran lavoro di recupero e preparazione dei nostri preparatori. I ragazzi in campo hanno fatto una gara fantastica, molto bene in Austria oggi è stato fantastico. In panchina avevo le emozioni di un allenatore che vince 2-1 e chiaramente un gol poteva cambiare tutto, ma è stata una partita tranquilla per me, dal primo minuto la squadra ha controllato, anche negli ultimi 15-20 abbiamo controllato senza problemi, come volevamo noi, chiaramente era difficile mettere l’intensità del primo tempo per 90 minuti. Una grande vittoria del gruppo. Voglio dire anche che El Shaarawy è stato sacrificato per essere il mio piano B, perchè con Tammy così e senza Solbakken avevo bisogno di un ingresso a 20 minuti dalla fine che cambiasse, alla bisogna, la dinamica della partita. Grandissima prestazione, gara completa, la nostra Curva è tornata, la gente dietro di me continua a dormire ma è il loro profilo, magari hanno mangiato tanto e bene prima della partita, però sappiamo che lì il profilo è diverso della tifoseria. Domani vedremo quale sarà l’avversaria”

Qual è stata la sua vigilia su chi stava meno bene?
“Ho avuto qualche dubbio. Lorenzo si è allenato con noi da lunedì, progressivamente, Paulo no, solo mercoledì e sapete che quello è un allenamento didattico e non di intensità. Questa gente sa lavorare, Rapetti e gli altri ragazzi dello staff hanno lavorato bene. Mi fido dell’esperienza dei giocatori. Paulo conosce il suo corpo e le sue sensazioni, mi ha detto che questa l’avrebbe giocata. Tammy abbiamo cercato di farlo giocare a tutti i costi, con garanzia medica, ma dopo con quegli occhiali, mancava solo chiamare Davids. In realtà Tammy non vedeva bene il pallone, nella coordinazione occhio, palla, piede, però poteva darci una mano nel finale come è successo stasera”

Sta partendo una nuova Roma? Una Roma più forte, come la pensava la scorsa estate?
“I ragazzi stanno rispondendo bene, non voglio fare fuochi d’artificio, perchè noi con piccoli problemi possiamo entrare in una situazione difficile, non siamo tanti e questo ci permetterebbe di superare i piccoli problemi. Il Gallo sta nel suo momento migliore della stagione, Leo ha fatto due partite di fila 90 minuti ad un livello altissimo, Gini sta arrivando, ho dubbi sui 90 minuti, però poteva giocare più tempo oggi. Andiamo passo dopo passo, adesso giocheremo con la Cremonese poi giocheremo giovedì domenica etc, questo è dura per noi ma andiamo avanti. Domani libero”

Abraham non potrà giocare finchè non si leva la maschera?
“Ci sono dei tempi di adattamento, non ha mai giocato così, è una maschera strana, ha una lenta dove c’è la ferita, bisogna che si alleni, adattarsi ad un campo visuale diverso, magari tra una settimana o due cambierà la dimensione della maschera, andiamo avanti”


Mourinho a Sky Sport

Qualificazione strameritata. È la Roma più bella della stagione?
“È una Roma bella, che ha fatto un risultato importante. La partita è stata completa sotto tutti i punti di vista. Siamo stati una squadra, mi è piaciuto tutto. Il mio staff ha fatto un lavoro fantastico, noi allenatori siamo un prodotto finale di tanta gente. I miei ragazzi hanno fatto un lavoro perfetto per preparare la squadra nel miglior modo possibile. El Shaarawy è stato sacrificato, ma l’ho fatto per un piano B. Non c’erano Abraham e Solbakken, lui era l’uomo per cambiare l’intensità e per giocare 20 minuti più gli eventuali supplementari. Mi è dispiaciuto perché sta giocando benissimo in questo ultimo mese. Anche questa è la dimostrazione di come funzionano le cose tra di noi: lui ha accettato la mia decisione è sono molto contento. Questa vittoria è contro una squadra di Champions League con molta qualità”.

Il calcio italiano sta tornando. E poi quando ha capito che Spinazzola stava tornando ai suoi livelli?
“Tutte le italiane sono passate, Inter, Milan e Napoli hanno un vantaggio. Spinazzola è tornato molto bene nell’ultima partita, oggi anche è stato fantastico. È più facile quando la squadra gioca bene. Ho sofferto solamente per il risultato oggi, ma la partita è stata tranquilla. Abbiamo dominato e concesso zero occasioni, siamo stati in controllo. Wijnaldum sta migliorando, quando entra ha qualcosa in più”.

La generosità di Belotti.
“Applausi meritatissimi. Ci sono attaccanti che quando non fanno gol non fanno niente, lui invece lotta tanto per la squadra. È un lavoratore incredibile. Ha fatto una grandissima gara, siamo ultra felici per la riconoscenza ricevuta dai tifosi”.