Categorie
Interviste

Mourinho: “Partita difficile, vittoria ottenuta con un atteggiamento diverso nella ripresa. E su Volpato e Zaniolo…”

Queste le parole di Mourinho ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 3-1 contro il Ludogorets:

La Roma doveva vincere. Come ha cambiato la squadra dal primo al secondo tempo?

Partita veramente difficilmente. Loro sanno giocare, hanno gente con creatività e velocità che può fare quello che hanno fatto nel primo gol e in casa lor o all’andata. Non è una squadra facile. Nel secondo tempo siamo entrati con atteggiamento diverso. La caratteristica di Zaniolo ci ha aiutato molto. Il gol è arrivato, dopo è l’emozione che fa la differenza. Dobbiamo però giocare meglio, gestire meglio. Le squadre che arrivano per il playoff sono da Champions, di un livello superiore. Era importante superare il girone per una questione di orgoglio. Adesso arrivano gli squali.

Su Zaniolo, Volpato e Pellegrini. L’atteggiamento?

Tutti intoccabili. Devo anche dire una cosa che mi dispiace un po’ e che mi sembra ingiusto: devono rispettare più Vina. Fuori casa è un giocatore diverso, in casa c’è un rumore che non aiuta. Mi dispiace, Vina ha un grande atteggiamento. Volpato e Pellegrini sono giocatori di qualità. Il ragazzo quando entra dinamizza: il prossimo step sarà giocare quando la squadra deve difendere. Non lo ha ancora imparato. Ha la mia fiducia, però dopo senza palla e quando dobbiamo difendere è dura.

I giovani ti danno qualcosa in più…

Vero, mi fa piacere. Però se mettiamo giocatori che non hanno qualità e lo facciamo solo per statistica. Volpato quando gioca crea tanto. È anarchico, ma crea anarchia anche nell’avversario. Il prossimo passo è giocare senza palla difensivamente. Quando gioca in zona più offensiva già lo capisce, dopo il 2-1 avevamo bisogno di raddoppiare: “raddoppio” è una parola che ancora non esiste nel suo vocabolario. Fa piacere vedere i giovani, anche quelli della Juventus.

Questa vittoria quanta forza dà anche per il campionato, soprattutto in vista del derby di domenica?

Continuare in Europa League è una questione di orgoglio. Abbiamo iniziato qui, andare in Conference e diventare una delle squadre più forti non era l’obiettivo. Ora siamo ai playoff, arrivano gli squali e magari non abbiamo la qualità e la forza per fare la festa dell’anno scorso. Dopo il Napoli abbiamo vinto tre partite: siamo stanchi, Pellegrini e Smalling hanno giocato di nuovo 90′. Una delle cose più importanti nel recupero della stanchezza è la gioia. Derby? Partita grande, che piace giocare.

Categorie
Interviste

Abraham: “Oggi una finale, nessuno può venire qui e pensare di avere vita facile”

Tammy Abraham ha parlato prima di Roma-Ludogorets ai microfoni di Sky Sport:

Si può dire che questa sera è come una finale?
“Certo, sappiamo quanto è importante per noi, per i tifosi e per la città. Loro sono una buona squadra, ci hanno sconfitto in casa loro e noi oggi dobbiamo fare lo stesso”.

Cosa dovete cambiare rispetto all’andata?
“Dobbiamo ricordare che sono una buona squadra ma, nonostante il rispetto, dobbiamo far vedere che giochiamo in casa nostra e che nessuno può venire qui e pensare di disputare una partita facile”.

Categorie
Interviste

El Shaarawy: “Sempre pronto ad aiutare la Roma. Ruolo? Decide il mister”

Le parole in conferenza stampa di El Shaarawy alla vigilia di Roma-Ludogorets:

Hai già tagliato il traguardo dei 50 gol con la Roma. I prossimi obiettivi cosa significano per te?
“Non sono un punto d’arrivo, ma stimoli a fare sempre di più. Sono numeri importanti se vogliamo ma quello che conta è cercare di dare sempre il massimo e fare di più.”

Già dall’anno scorso sei stato più volte riadatto sulla fascia sinistra, è il tuo nuovo ruolo?
“Io ho sempre detto di non aver problemi ad adattarmi alle richieste del mister. Ho giocato in passato come quinto è chiaro che sono meno vicino alla porta e meno incisivo, ma l’importante è l’atteggiamento. Io cerco di fare sempre il mio a disposizione del mister e dare un contributo importante alla squadra.”

La tua storia dice che sei un grande professionista, ti alleni da solo, hai un personal trainer e un motivatore. Tutto questo ti aiuta anche ad essere uno specialista dei gol nei minuti di recupero?
“Penso che si tratti di concentrazione, di essere sempre presente nella partita, anche nei minuti finali. L’atteggiamento e la voglia di non mollare devono essere le cose principali da pensare quando sei in campo. E’ sempre stato questo il mio pensiero: non mollare e non accontentarmi. E’ un lavoro di testa, penso sia molto dipeso anche dagli episodi. L’atteggiamento però non deve mai mancare, la determinazione nei minuti iniziali e finali, avere sempre un focus sulla partita. I gol e gli assist nei minuti finali decidono spesso le partite”

Hai avuto poco spazio ma non hai mollato?
“Sì assolutamente, quella deve essere la mentalità di qualsiasi giocatore, soprattutto di chi ha meno spazio, cercare sempre di avere il focus sui propri obiettivi, su cercare di aiutare la squadra, di migliorarsi. I risultati poi arrivano, però devi sempre cercare di lavorare bene e per te stesso”

Categorie
Interviste

Mourinho: “Vogliamo vincere e restare in Europa League. Contento di Abraham, domani titolare. Zaniolo? In dubbio”

Le parole in conferenza stampa di Mourinho alla vigilia di Roma-Ludogorets:

Ha detto qualche giorno fa che bisogna sopravvivere fino al 13 novembre. Come si sopravvive domani sera, visto che la Roma deve solo vincere? Come sta Zaniolo?
“Se non vinciamo andiamo in Conference League, però non vogliamo retrocedere lì, vogliamo proseguire con i play-off di Europa League, se pensiamo così è una partita in cui abbiamo solo un risultato, che è vincere. Partita difficile, perché c’è questa pressione ma lo sarà anche per loro, che ci hanno battuti all’andata, dove giocammo in maniera seria, cambiando solo il portiere ma inserendo solo prime scelte. Penso che lo stadio sarà nuovamente esaurito, penso che si potrà creare un ambiente di partita decisiva come avvenuto lo scorso anno con Bodo, Leicester e Vitesse quando sapevamo che dovevamo vincere, creando questa atmosfera, con la motivazione dei ragazzi che vogliono continuare in Europa League, possiamo farcela. Zaniolo penso sia giusto che abbia ricevuto uno sconto, tre giornate di squalifica per una cosa che ne valeva una, fortunatamente l’UEFA ha fatto giustizia, è importante per noi riaverlo. E’ un giocatore che può aiutarci a vincere. Adesso prima della rifinitura ancora non so se potrà giocare, il suo ematoma era grosso, ieri il dolore era importante, vediamo oggi come si sente, mi piacerebbe averlo a disposizione”

Si è parlato di finale, ma poco degli avversari. Che Ludogorets si aspetta domani? Differenze con gara d’andata?
“Mi aspetto un Ludogorets che giocherà con due risultati, per noi uno solo. Questo fa una differenza netta ovviamente. E’ una squadra pericolosa in contropiede, che ha giocatori veloci, che può difendersi di più perchè ha sempre questa soluzione per andare a far male in contropiede. Questa è la differenza principale. Magari però sarà meglio per noi, sappiamo che dobbiamo correre dei rischi, sappiamo che avremo uno stadio grande alle nostre spalle, l’ambizione dei giocatori non è vincere la Conference di nuovo, ma andare avanti in Europa League anche se sappiamo che ci saranno squadre top costruite per vincere la Champions, andremo domani in campo senza pensare ad altro, a nessun’altra partita, pensando solo a vincere domani. Importante la vittoria in campionato a Verona, perchè tornare a casa dopo la sconfitta con il Napoli era diverso, ora si respira un’altra aria. Andremo con tutto, non sarà facile per noi ma neanche per loro”

Abraham sta passando un momento particolare, domenica ha sbagliato un gol clamoroso, come si può aiutare questo ragazzo? Dandogli fiducia o concedendogli un turno di riposo?
“Io ai miei giocatori da sempre dico sempre che per me un portiere che sbaglia clamorosamente in un’azione o una punta che non sta segnando, o un difensore che commette errori è tutto secondario. Per me la cosa principale è l’atteggiamento, è pensare alla squadra, è lavorare seriamente, non piangere sui momenti difficili, è avere coraggio di tornare a fare, sempre di più. Pellegrini ha sbagliato un rigore sul 2-1 a Empoli, nel rigore successivo ha avuto coraggio di andare e ha segnato. Se non segna, non è un problema, però è voluto andare. Io di Tammy non so che espressione hai visto sulla mia faccia, sicuramente non l’espressione di uno che è arrabbiato. Sono molto contento della partita che Tammy ha fatto a Verona, ha sbagliato due gol, uno a porta vuota, il secondo è stato bello perchè ha fatto un assist a Zaniolo, però per me non è un problema. Il problema era ad inizio anno quando si vedeva un Tammy non super concentrato, adesso no, lavora tanto per la squadra, crea problemi agli avversari, gioca con la squadra, i giocatori non sanno ancora chi gioca o chi non gioca, ma visto che mi hai chiesto cosa fare in questi casi ti dico che si fa giocare”

Ha detto che non ha mai lavorato con così tanti giovani in passato. Ora dopo averne lanciati così tanti, lo ritiene un motivo d’orgoglio? Il compito più importante della sua carriera? E’ più fiducioso dell’apporto che possono dare?
“Non ho mai avuto tanta necessità di far crescere e giocare i giovani, ma questo non significa che io accetti bene il fatto che tanta gente dica che nella mia carriera ho lanciato pochi giocatori giovani. Non sono pochi e sono bravi, tanti bravi. Qui è una necessità e un po’ anche una conseguenza del profilo di lavoro nostro. Lo si è visto con Volpato. Non sono un eroe perchè do opportunità a dei giovani, questi ragazzi fanno un processo: partono dalla Primavera, poi si allenano anche con la prima squadra, poi un giocatore di prima squadra che ogni tanto scende giù per giocare per avere minutaggio, poi diventa stabilmente di prima squadra e aspetta la sua opportunità. C’è fiducia da parte mia in questi ragazzi, per compensare anche il nervosismo che possono avere al debutto. Il processo che facciamo mi piace, è importante per tutti i giovani, i ragazzi che sono in Primavera devono sapere che le porte sono sempre aperte. Penso faccia piacere a me e ai giocatori di prima squadra, sono felici quando un bambino fa bene, debutta, fa gol decisivi come Volpato. Abbiamo un gruppo che aiuta questi ragazzi giovani, vivere tutto questo mi fa piacere. Mi piace l’atteggiamento anche degli attaccanti che stanno segnando poco, Belotti non ha segnato ma ha creato problemi all’avversario, il coraggio di prendere una botta forte alla testa, con la faccia insanguinata, l’atteggiamento per me vale più di tutto, quando è così le cose cambiano e faranno i loro gol. Non sarebbe una sorpresa per me se Tammy domani segnasse”

Matic è entrato ed è stato decisivo a Verona, non è stato bene di recente. E’ pronto per giocare dal primo minuto? Che impatto sta avendo sui giovani?
“Il suo esempio è ciò che i giocatori giovani devono prendere, un giocatore di 34 anni che è infortunato e vuole stare con la squadra per cercare di aiutare. Un giovane che vive al fianco di questi calciatori apprende tanto, fa capire cosa significa essere giocatori di squadra. Quando è arrivato lo conoscevo bene, sapevo cosa ci avrebbe dato in campo e fuori. Se Volpato ne parla così di Nemanja, immagina Tahirovic che parla la stessa lingua di Matic, che gioca nella sua stessa posizione, che sta insieme a lui prima e dopo l’allenamento. Vediamo oggi come sta, se può giocare titolare domani oppure no, sicuramente starà con noi domani. Gioca El Shaarawy”

Categorie
Interviste

Totti: “Felice del gol di Volpato e della vittoria dei giallorossi a Verona”

“Sono molto contento che Volpato abbia segnato. Felice per lui e per la vittoria della Roma a Verona”. . Così Francesco Totti, agente del classe 2003 poco prima dell’inizio della finale di Supercoppa di calcio a 8 disputata ieri sera all’Orange Football Club.

Categorie
Interviste

Volpato: “Felice per il gol, la dedica è ai tifosi. Mou? Mi ha detto che ho avuto cu…”

Le parole di Volpato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-1 contro il Verona:

Raccontami l’emozione per il gol.
“Il mister mi ha chiamato e mi ha detto che sarei entrato subito. Non mi sono neanche riscaldato. Sono molto felice, ho provato a cambiare la partita. Non ho mollato niente”.

Che ti ha detto Mourinho dopo il gol?
“Che ho avuto c**o (ride, ndr)”.

Come ti stai integrando in questo gruppo? Quali sono i tuoi riferimenti?
“So che sono il più giovane, devo avere pazienza e rispetto per tutti”.

Può essere uno slancio emotivo vincere così?
“Sì, ma pensiamo partita dopo partita”.

Queste le parole a Roma TV

Quando vedi il Verona segni.
“Non so cosa ho con l’Hellas, forse perché mio padre viene qua (ride, ndr)”.

Raccontaci del gol.
“Con Matic ho qualcosa, quando lui gioca io segno. Anche nell’allenamento di oggi è successo. Devo ringraziarlo”.

Che ti hanno detto i compagni?
“Ancora non ho visto tutti, poi vediamo”.

C’è una dedica particolare?
“Per i tifosi che sono venuti fino a qua. Alla fine è arrivato il gol ed è per loro”.

Categorie
Interviste

Mourinho: “Vittoria voluta a tutti i costi ma complimenti all’Hellas. Derby? Pensiamo solo a giovedì”

Le parole di Mourinho ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-1 contro l’Hellas Verona:

“Prima di tutto vorrei dare un sentimento di appoggio al Verona, hanno lottato tanto per uscire da qui con un punto, anche in dieci, allenatore bravo, ha organizzato bene la squadra, giocando uomo a uomo, hanno fatto anche bene a perdere un po’ di tempo. Sono molto contento della vittoria, non sono ipocrita, ma ho un sentimento positivo con loro perchè la posizione di classifica è dura, ma la realtà del Verona, giocatori, allenatore e stadio con questi tifosi mi dispiace. Abbiamo cercato a tutti i costi la vittoria. Onestamente a volte esco dalla partita che potessi fare qualcosa in più per aiutare la squadra oggi non potevo fare di più, ho cambiato sistema due volte, ho messo tutte le punte, ho creduto nel talento del bambino, nella sua creatività e i suoi gol perchè li ha, ho creduto che Matic potesse fare la differenza, perchè una cosa è costruire a tre centrali un’altra con Nemanja più due difensori. Quando vinci al 90′ si può parlare di fortuna, ma l’abbiamo cercata”

Gol Zaniolo? Che fiducia gli può dare?
“Il suo atteggiamento, la sua voglia di aiutare la squadra, il suo senso di giocatore di squadra non sono mai in discussione, non sono mai arrabbiato perchè possa sbagliare un gol, è un ragazzo che dà tutto quello che ha, che obbliga gli avversari a fare falli, a volte al di là della giusta aggressività, sono sempre contento di Nicolò”

Un ragazzo giovane, il secondo più giovane in A dopo Scalvini ha portato il gol vittoria?
“Un conto un giocatore che si allena solo con la Primavera un’altra cosa è quando ti alleni con la Primavera e poi vieni a mangiare con l’allenamento della prima squadra e poi c’è il passaggio definitivo tra i grandi. E’ il processo di Bove l’anno scorso, ora in questa stagione Volpato da fine agosto è diventato un giocatore di prima squadra, ha già potenziale da prima squadra, ha tanto da imparare, ogni giorno, ma è un giocatore di livello di prima squadra, quando l’ho messo non ho fatto nessuna pazzia, nessun rischio estremo, non potevo sapere segnasse ma sapevo che aveva il potenziale per farlo”

Ora il Ludogorets poi il Derby?
“Nessun pensiero al Derby, non mi interessa nulla a me interessa solo la prossima partita, quando un allenatore pensa ad una partita e non alla prossima non finisce bene, mi è capitato in passato ed è difficile convivere con gli errori, a volte ti riparti sparando affinchè l’attenzione vada altrove. Mi rifiuto di parlare della prossima di campionato se lo dovesse fare qualcuno dei miei sbaglierebbe. Ora pensiamo a giovedì poi venerdì mattina penseremo alla prossima”

Quindi non si parla delle dichiarazioni di Sarri?
“Certo che no”

Categorie
Interviste

Frattesi: “Sognavo la Roma”

“In ritiro era andato il mio fratello scarso, anzi scarsissimo. C’era stato il forte interessamento della Roma e quando la trattativa non si è concretizzata, ho mollato. Per la prima volta nella mia vita non riuscivo a reagire.” Queste le parole di Davide Frattesi, in uno stralcio di un’intervista ai microfoni de la Gazzetta dello Sport, in merito al mancato trasferimento in giallorosso della scorsa estate.

Il dispiacere era perchè voleva andare in un grande club o perchè si trattava della Roma?Perchè si trattava della Roma. Quando nel 2017 mi cedette, ci rimasi male. In estate intravedevo la possibilità di tornare a casa: i romani sono molto legati alla propria città. Era come vincere una sfida personale, dimostrare che si erano sbagliati. Poi, per fortuna, è scattato qualcosa e ho imparato che si deve sempre andare al 100%.”

Categorie
Interviste

Mourinho: “Non mi sono divertito, ma sono soddisfatto. Giovedì l’Olimpico sarà un aiuto”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro l’Helsinki:

Si è divertito, è soddisfatto?

Non mi sono divertito, ma sono soddisfatto. Sapevamo il risultato del Ludogorets e sapevamo che ogni risultato avrebbe lasciato tutto aperto. È comunque tutto aperto per la prossima settimana. In alcuni momenti abbiamo fatto una buona partita. Volpato ha debuttato dall’inizio, Faticanti ha giocato la prima con la sua amata Roma. Ibanez (l’assenza, ndr) è stato come sempre una sorpresa il giorno della partita. Dobbiamo sopravvivere con questi problemi. Aspettiamo giovedì, l’Olimpico è dalla nostra parte per la partita decisiva.

La Roma si è abituata a giocare questi scontri diretti?

Sono partite utili, ci siamo messi in una situazione con pressione dopo la sconfitta contro il Ludogorets e maggiormente quando abbiamo perso contro il Real Betis. Avevamo l’obbligo morale di vincere anche per la gente di Roma che deve risparmiare quanti più euro possibile per vedere vincere la Roma anche qui.

Categorie
Interviste

Abraham: “Felice di essermi sbloccato, ma l’importante è che la Roma vinca”

Le dichiarazioni di Tammy Abraham ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 2-1 sull’Helsinki:

“Sono un attaccante a cui piace fare gol, per me è stato difficile in quest’ultimo periodo non trovare il gol fortunatamente i miei compagni mi hanno supportato, sono felice di essermi sbloccato. C’è delusione a volte per gli errori, ma bisogna mantenere la calma, la pazienza, aiutare la squadra, sempre. E’ stata una partita difficile, venire a giocare qui non è stato facile, non abbiamo iniziato bene poi siamo migliorati, abbiamo segnato 2 gol avremmo potuto segnare di più, ma è ok anche così”