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Pinto: “Abraham sarà il nostro capocannoniere al termine della stagione”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima di Helsinki-Roma:

Pensando alla partita della Roma contro il Napoli, voi l’avete “sporcata”. Bene la fase difensiva ma in fase offensiva c’è qualche problema. Abraham potrebbe incidere di più.
“Ha fatto una lettura perfetta della partita, abbiamo sporcato la partita del Napoli poi è mancata freddezza nell’ultimo terzo del campo. È vero che i nostri attaccanti non hanno trovato la strada del gol, ma a volte è questione di fiducia individuale e collettiva. Parliamo tanto di Abraham, è normale perché nella scorsa stagione ha segnato 27 gol, ma alla fine della stagione avremo lui come capocannoniere della Roma, senza dubbi. Lavora tanto per la squadra, ha preso due rigori per la vittoria. Ma nelle ultime partite non siamo stati così efficacci come dovremmo essere”.

Il Ludogorets sta perdendo con il Betis, vi toglie pressione?
“Possiamo solo giocare la nostra partita, per noi è importante vincere tutte e due le partite rimaste e fare 6 punti. Questo deve essere il nostro atteggiamento, sappiamo che se il Ludogorets perde è meglio. Ma è meglio ancora vincere oggi e la prossima”.

Sorpreso di aver vinto solo una partita nel girone?
“Ovviamente tutti sappiamo che ci aspettavamo di avere più punti, ma siamo ancora in tempo per fare i punti necessari per andare avanti. Non dimentichiamo che è una fase a gironi, la cosa più importante è andare avanti. Nella stagione scorsa non abbiamo fatto una fase a gironi perfetta e alla fine abbiamo portato a casa la Conference”.

Volpato?
“Il settore giovanile è cruciale per il nostro progetto. Volpato sta lavorando con noi dagli ultimi 7-8 mesi, Mourinho ha sentito e capito che era preparato e per noi è una felicità. Adesso le opportunità arrivano e tocca a lui mostrare in campo che ha le qualità per giocare nella Roma. Prima della partita, se mi chiedete, sono sempre felice quando Zalewski, Volpato, Bove e Faticanti giovano. Lavoriamo per creare le opportunità, ora tocca a lui”.

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Zalewski: “Pronto per domani, vogliamo i tre punti”

Le parole di Nicola Zalewski in conferenza stampa, alla vigilia di Helsinki-Roma:

La tua opinione sul campo artificiale?
“E’ una cosa nuova, ci abbiamo giocato due volte l’anno scorso, non è un episodio che capita tutte le domeniche, sicuramente è uno sport diverso, ce la metteremo tutta per portare a casa i tre punti sicuramente”

Le condizioni climatiche che cambieranno rispetto a Roma incideranno?
“Ci aspettavamo di trovare queste condizioni climatiche, ma non faremo caso a questo, non è una cosa che ci condizionerà, cercheremo di portare a casa la vittoria”

La squadra come ha assorbito la sconfitta col Napoli? Cosa cambia con un modulo differente visto che state giocando col 3-5-2?
“Per me da esterno non cambia nulla, devo fare sempre tutta la fascia. Sulla partita col Napoli penso che siamo fortunati di poter rigiocare subito e dimenticare in fretta la sconfitta, che è arrivata immeritatamente, visti gli episodi, è stata una gara particolare e caratterizzata da episodi che loro hanno sfruttato e noi meno”

Stagione travagliata per te, hai avuto alcuni problemi fisici che ti hanno tolto la continuità. Un esterno come te, che sa calciare di destro e sinistro, non dovrebbe avere nelle gambe più gol e pericolosità?
“Sì sicuramente dobbiamo creare un po’ di più in fase offensiva, però sono sicuramente contento di quello che sto facendo insieme ai miei compagni di reparto, penso che stiamo facendo un buon lavoro per mettere gli attaccanti in condizione di fare gol. A livello personale ho iniziato l’annata in maniera sfortunata, con qualche problemino, ma sono guarito fortunatamente subito dopo la gastroenterite e sono pronto per domani”

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Mourinho: “Domani niente scuse, dobbiamo vincere per proseguire in Europa League”

Le parole di Josè Mourinho in conferenza stampa, alla vigilia di Helsinki-Roma:

Che cosa sa della Finlandia?
“E’ la seconda volta che vengo a giocare qui, non mi interessa parlare del paesaggio o del posto. Dobbiamo vincere e non sarà facile. Non guarderemo a ciò che accadrà in Bulgaria, pensiamo solo a noi. All’andata abbiamo giocato la partita undici contro dieci, ma alla fine ho riconosciuto che in parità numerica sarebbe stato molto più difficile. L’Helsinki qui in casa ha giocato partite importanti contro Ludo e Betis, non sarà una passeggiata, non siamo qui in vacanza, stiamo accumulando tante partite, vogliamo andare avanti in Europa League e non vogliamo scendere in Conference dove siamo i detentori del titolo”

Cosa pensa del campo artificiale?
“Non voglio piangere, non darebbe alcun vantaggio. Dobbiamo giocare in queste condizioni e non importa dove sia. Dobbiamo concentrarci solo su questo. In assoluto penso sia oggettivo che giocare su un terreno artificiale non sia calcio, cambia il gesto tecnico. Chi è abituato a giocare qui è avvantaggiato.”

Si è parlato poco dell’Helsinki. Cosa teme di più?
“Non voglio dire temere, ma sapere e conoscere, essere preparati. Dopo la partita di casa ho fatto i complimenti all’allenatore, ho visto la squadra molto ben organizzata. Per dire la verità penso che negli ultimi anni il calcio scandinavo è in grande evoluzione, dieci anni fa o venti tu potevi trovare qualche giocatore forte, ma squadre forti no. Oggi vedi squadre finlandesi, danesi o svedesi molto organizzate, allenatori preparati. Ho risentito questa sensazione all’Olimpico: una squadra che sapeva cosa fare in campo, con una buona identità, 11 contro 11 era una gara difficile per noi. Pensando che domani sarà così, è una partita dove dobbiamo giocare ad alto livello perchè l’avversario è difficile”

Difficoltà a segnare e tanti infortuni, potrebbe essere questa la gara della resurrezione offensiva?
“Quando si parla in maniera positiva sono felice di esaltare i singoli, ma quando l’approccio e le parole che si dicono sulla squadra sono negative, non mi piace parlare per principio dei singoli. Come squadra dobbiamo segnare di più, non voglio parlare dei singoli”

Questo gap di ranking tra Roma e Helsinki si riduce per le difficoltà di segnare e i vostri infortuni?
“Non mi interessa il ranking, c’è il campo e la realtà del momento. Il ranking vale come le statistiche che a volte vengono citate. Gli unici numeri del calcio che non si possono smentire sono i numeri di gol che segni o non segni, dei punti che accumuli se vinci o non accumuli se perdi. Le altre statistiche possono essere interpretate in varie modo, compreso il Ranking i cui criteri per stabilire mi mettono molti dubbi. Chi sta qui e si allena ogni giorno su un campo artificiale ha un vantaggio. Per questo non si capisce perchè non si gioca sul campo con erba naturale che sta accanto. Lo sponsor? E’ una scusa. Lo scorso anno abbiamo giocato due partite sul sintetico, la prima è una sconfitta storica la seconda abbiamo messo la verità, perchè poi abbiamo ammazzato il Bodo all’Olimpico. Domani non abbiamo riscatti, se perdiamo siamo fuori, per questo nessun alibi sul campo”

Nella manovra lei sta avvertendo un po’ più di difficoltà da parte degli esterni nel non saltare l’uomo e creare superiorità numerica?
“No non sono d’accordo. Una squadra che ha problemi di manovra, non crea opportunità da gol. Se nell’ultima sfida contro il Napoli non abbiamo creato 10 opportunità, contro l’Atalanta ne abbiamo create 15. La manovra è positiva, sugli esterni si può dire che a causa degli infortuni non abbiamo avuto continuità, Zalewski ha giocato spesso a destra, Celik si è fermato dopo un mese, Karsdorp operato, Spinazzola sta recuperando dopo un lungo stop. Nel calcio i numeri oggettivi, pratici, sono quelli veri come dicevo prima, abbiamo segnato poco per quello che creiamo”

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Helsinki, Koskela carica i suoi: “Vogliamo vincere e dominare il gioco”

Toni Koskela, allenatore dell’HJK Helsinki, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma: “Siamo stati bravi in casa. In entrambe le partite precedenti siamo stati in grado di controllare il gioco sia con la palla che senza. Questo ci dà fiducia e ci fa pensare di poter fare lo stesso contro la Roma”.

“La partita è assolutamente da vincere per entrambe le squadre, il che rende la situazione di partenza un po’ diversa. Il gioco dell’avversario può cambiare molto durante la partita, soprattutto se la partita dovesse rimanere in parità per molto tempo. Allora la Roma potrebbe anche cercare di segnare con forza, come ha fatto contro il Real Betis nell’ultimo turno. Abbiamo riposato per qualche giorno e siamo tornati ad allenarci giovedì. Purtroppo la squadra è stata colpita da influenza, ma alcuni sono già guariti. Per il resto, la preparazione è andata secondo i piani e abbiamo svolto delle buone sessioni di allenamento”.

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Pinto: “Mou è il miglior ambasciatore possibile per la Roma nel Mondo”

“È stato un grande risultato per il club convincere Mourinho ad accettare l’offerta della Roma”. Così Tiago Pinto, in un’intervista al tabloid inglese The Mirror. “Abbiamo lavorato sodo – la proprietà e io – cercando di convincerlo che questo era il progetto giusto per lui. Oltre ai risultati, alla Conference League che abbiamo vinto, ai progressi fatti dai giocatori, è per noi un grande orgoglio vedere che oggi lui è romanista”.

“Ha abbracciato pienamente i valori del club e della città ed è oggi il miglior ambasciatore dell’AS Roma nel mondo – ha aggiunto -. Quando un allenatore raggiunge quel livello di empatia con la città e i tifosi, significa che hai fatto un buon lavoro.”

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Cassano, nuovo attacco a Mourinho: “La Roma non fa tre passaggi di seguito e c’è gente che ancora crede alle sue ca….te”

Nuovo intervento al vetriolo di Antonio Cassano sulla Roma e su Mourinho. Attraverso il suo profilo Instagram, l’ex attaccante giallorosso ha parlato così della gara di ieri: “La Roma non ha fatto tre passaggi. Ha pensato solo a difendersi e non ha tirato una volta in porta. Il loro allenatore (riferito a Mourinho) dice ancora che non meritava di perdere, e c’è tanta gente che va dietro alle cazzate che dice”.

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Mourinho: “Non meritavamo di perdere, è un’ingiustizia. Troppi problemi per fare di più”

Le parole di Josè Mourinho al termine di Roma-Napoli 0-1 ai microfoni di DAZN:

La partita che vi aspettavate?
“Prestazione sufficiente per non perdere”

Era quello che voleva?
“Volevo vincere come hanno fatto loro. 2 tiri in porta e un gol. Partita equilibrata e difficile ma controllata. Dopo tanti gialli eravamo in difficoltà, nel secondo tempo nella loro occasione più importante Cristante avrebbe potuto fermare l’azione se non ammonito. Eravamo stanchi e con poche soluzioni in panchina per avere lo stesso livello di prestazione. Karsdorp ha giocato a sorpresa e non era in grado di giocare 90 minuti. Anche Spinazzola, Pellegrini mi ha chiesto il cambio perché sentiva dolore al flessore, Matic era infortunato e non si è allenato. Abbiamo sentito queste difficoltà dopo il 70’. Partita controllata contro una grande squadra, sento un sentimento di ingiustizia. Un abbraccio ai miei che hanno fatto il possibile, chi segnava vinceva e hanno vinto loro”

Ti aspettavi di più in attacco?
“Mi aspettavo di più. Come Oshimen ha fatto quel gol, anche noi abbiamo avuto occasioni simili. Era una partita difficile, loro sono forti. Abbiamo avuto tanti problemi oggi”.

Avete cercato meno nel secondo tempo quella proiezione offensiva su Zaniolo e Pellegrini che avevano accompagnato bene l’azione nel primo?
“Abbiamo abbassato la pressione per stanchezza. Karsdorp e Spinazzola erano in forte difficoltà. Abbiamo fatto meno e ci siamo abbassati e loro hanno dominato di più, hanno fatto meglio. Pura stanchezza, primo tempo controllato. Abbiamo fatto una buona partita vista la nostra panchina, abbiamo diversi infortuni. Sono comunque contento dei ragazzi. Giovedì abbiamo un’altra partita.”

Margine di crescita quale può essere?
“Bisogna avere determinate qualità che ora non abbiamo. Dobbiamo essere più decisivi, nei tiri in porta. I giocatori fanno la differenza, mi dispiace guardare lo sforzo dei miei perché si è sfidata una squadra fresca contro una in sofferenza. Per me hanno vinto senza meritare, ma comunque complimenti. L’arbitro è serio ma non ha fatto una buona partita”

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Smalling deluso: “L’Inghilterra non mi convoca mai”

Smalling esce allo scoperto: “Ogni volta che c’è una convocazione sono deluso. Mi sembra di poter offrire molto. Quando si viene sempre convocati, il rischio è di darlo per scontato“, ha spiegato al quotidiano Daily Telegraph.

“Ora rifletto ancora di più su quanto sia bello ricevere quella convocazione. Ma ciò che posso fare è giocare al meglio è sperare che l’opportunità arrivi. Con Southgate nessun rancore”

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Mourinho: “Napoli favorito ma sarà difficile anche per loro. Squalifica Zaniolo allucinante. I gol arriveranno”

Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Napoli:

Voglio mandare un abbraccio alla famiglia di Francesco (Valdiserri, ndr). A tutte quelli che oggi hanno pianto al funerale. Un abbraccio da tutta la squadra“.

Come arriva la Roma alla partita? Tutti a disposizione tranne i soliti?

Si, Dybala, Wijnaldum, Darboe e Celik. Penso la prossima partita sarà in condizione di giocare. Il resto il solito. La condizione è buona. Dopo tante partite di fila abbiamo avuto una settimana di lavoro per recuperare gente piena di minuti, che aveva veramente bisogno di un periodo per recuperare ed allenare questa partita. Non c’è tanto da dire è la prima in classifica dopo 10 gare. Abbiamo il diritto di giocare, pensare di giocare. Poi è un’opinione generale che dice che il Napoli è favorito, però qualche volta il favorito perde.

Con i 5 a centrocampo la Roma sta meglio. È una formula che sarà confermata? Zaniolo può essere mai uno dei due intermedi?

Zaniolo è in un momento della sua carriera dove deve crescere, migliorare, deve capire il gioco. Migliorare la sua interpretazione. In questo senso quando tu sei più offensivo, sei di solito più istintivo. Quando tu sei un giocatore di centrocampo devi essere anche un giocatore che ragiona, capire che non devi rischiare. Lui sta in una fase di crescita. La Sampdoria mi dimostra che Zaniolo è cresciuto dal punto di vista emozionale. Parte dalla panchina e solo con una cosa in testa: voglio che la mia squadra vinca, voglio aiutare la mia squadra a vincere, capisco l’interpretazione dell’allenatore per il quale sono partita dalla panchina. L’ho visto con grande maturità d ove capisce che la squadra è la cosa più importante. Mi piace tanto questa cosa. Tre partite di squalifica mi sembra una cosa allucinante, non la capisco. Anche il rosso è un rosso che poteva essere un giallo. Se l’assistente ha deciso così penso che una partita di squalifica sia già una punizione importante. Su questo ragazzo è tutto troppo e lo devo difendere. Non sono contento perchè non ce l’ho per due partite decisive. Sono più triste per lui però, per il feeling che avrà dopo questa cosa. Questa è la Uefa e domani è un’altra storia. Sul sistema pensiamo delle cose e purtroppo dobbiamo fare dei cambi di accordo con la situazione. Ci sono delle squadre dove c’è un’unica idea di gioco dove se non gioca A gioca B e così via. Nel nostro caso se si perde un giocatore dobbiamo ripensare le cose e cercare soluzioni. Senza Paulo dobbiamo pensare a delle cose diverse.

Il Napoli è una delle squadre che ha segnato di più, la Roma fa della fase difensiva l’arma migliore…

Dipende dai numeri, se i numeri sono i gol è una cosa, se sono le opportunità che crei è un’altra. Lo dicono in tanti. Il Napoli ha fatto tanti gol, ma non si può dire che noi, siccome non facciamo tanti gol, non siamo offensivi. Siamo l’ottavo attacco perchè sbagliamo gol, no perchè siamo difensivi.

Sarà una Roma che aspetterà o aggredirà?

Noi aspettiamo qualcuno o hai visto noi sbagliare i gol? Come possiamo aspettare qualcuno se sbagliamo i gol? Bisogna interpretare questa cosa qui. Non facciamo gol perchè? Noi sbagliamo tanti gol, magari domani andiamo là tre volte e facciamo tre gol. Contro l’Atalanta siamo andati 20 volte e abbiamo perso contro chi ha fatto un tiro. Noi creiamo e non stiamo facendo gol. Io ho detto che un giorno una squadra pagherà: la volta che andiamo a fare 4 tiri e facciamo 4 gol. Andiamo a giocare il nostro gioco che ha sempre un obiettivo: vincere la partita. Il Napoli è favorito, è una grande squadra, ha fatto tanti gol, difende bene, è tutto il Napoli. Andiamo là e vediamo che cosa possiamo fare.

Come si lavora sulle scelte? E come si corregge il fattore gol?

Prima di tutto si lavora tanto, è la prima cosa. Non ti posso dire un modo specifico. Non è solo psicologico o a livello di fiducia o tecnicamente. E’ una cosa di situazioni. Ci sono giocatore che non segnano mai. Noi abbiamo questo profilo di giocatori ma abbiamo anche quelli che segnano. Tammy segna, Belotti segna, Lorenzo segna. Questo profilo di giocatori che segna è quello che dico io. Non perdiamo fiducia e i gol arriveranno. Se possono arrivare in modo equilibrato nel modo sufficiente per vincere va bene. La sensazione è che un giorno un giorno la squadra pagherà. Quel giorno entrava tutto, di ginocchio, di spalla, col culo (ride, ndr). Abbiamo tante situazioni e pochi gol. Contro la Sampdoria potevamo fare 2-0 per 4 volte e la partita sarebbe finita là.

Spalletti ha avuto solo elogi per la Roma… Pretattica?

Non l’ho sentito, però penso che dica la verità. Che è mio amico è vero, che ha rispetto per me è lo stesso che io ho per lui. Lui è bravissimo e io non sono scarso. Non c’è nessuna ipocrisia, è tutta verità. Che lui sa che può perdere non è un bluff. Sa che la sua squadra è top e sa che non è facile. Sarà una partita difficile, lo penso anche io.

Anche la Roma era interessata a Kvaratskhelia? Che cosa ci dobbiamo aspettare domani da lei?

Da me niente, magari se il pallone passa davanti a me se lo posso calciare magari (ride, ndr). Adesso è troppo facile dire che tutti sono interessati a lui. L’unica cosa che interessa è che è andato al Napoli. Ha scelto bene e ora ha un bravissimo giocatore. Magari anche lui ha scelto bene il Napoli.

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Spalletti: “Non rischieremo Anguissa. E su Mourinho…”

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Napoli:

Come sta Anguissa?
“È difficile sia dentro, non è corretto rischiarlo, altri hanno fatto bene e sarebbe una mancanza di fiducia verso chi s’è allenato ed è allo stesso livello di chi può dare un contributo”.

Le sue scelte di formazione saranno anche in base alla fisicità della Roma?
“Lo ripeto, metteremo in campo le nostre qualità, quello che sappiamo fare dobbiamo continuare a farlo, magari ancora con più qualità e velocità di quello che ci riesce. Poi loro hanno questa caratteristica di incidere sui risultati con i calci piazzati, i numeri dicono questo, dipenderà da quanti gliene concedi… l’atteggiamento in fase di possesso, se tieni palla è più difficile subire palle inattive vicino l’area. Faremo valutazioni corrette sull’essere il Napoli, senza snaturarci”.

Kvaratskhelia come reagisce ai complimenti di grandissimi personaggi?
“Appena dico di andarci piano dite che ce l’ho con lui (ride, ndr), trovate voi una via di mezzo, ma non si fa condizionare, lui è speciale per moralità, convinzione, qualsiasi cosa tu gli vai a chiedere è disposto ad assorbire. Quando gli ho chiesto se ha calciato con tranquillità il rigore… ‘why not’. Una risposta secca, tranquilla”.

Teme lo scherzetto? E lei l’ha preparato?
“Non lo so, ora arriva Mourinho, il super-allenatore, di conseguenza bisogna sempre aumentare le nostre capacità, quello che sappiamo fare. Non lo so se loro penseranno a cosa sappiamo fare noi, ma noi pensiamo a noi, non a cosa pensa la Roma o cosa sa fare la Roma, ma solo la nostra forza. Lui è uno di quelli tremendissimi, ma conta sempre la squadra”.

Percorso inverso per voi: lei e Mourinho siete partiti da ‘zero tituli’ e siete arrivati a ‘Spallettone’. E dobbiamo aspettarci novità?
“È difficile per me non apprezzare il lavoro dei miei colleghi, io posso apprendere dallo scorrimento di partite anche di Serie C, ancora di più da Liverpool, City, Arsenal, diventa ancora più facile perché hanno genialità in panchina ed in campo e quando si unisce questo vengono fuori cose che creano attrazione per gli allenatori. Mourinho è stato uno di questi, poi non lo so, ma percepisco il suo saluto come quello di un amico e io faccio altrettanto. Poi ci sta che se la squadra avversaria sia brava a fare delle cose, tu modifichi qualcosa senza snaturarti. Noi, come loro, abbiamo partite infrasettimanali, si faranno scelte come sempre, anche quando dite che faccio turnover, ma è sempre per vincere la gara e quella dopo. Nel 90% si mette forza sulle nostre qualità, poi anche la piccola attenzione su quello che sanno fare gli altri”.

Giocare è sempre la strada per fare risultati?
“La vedo dura fare diversamente, siamo fatti così. Dentro il campo abbiamo i nostri riferimenti, le nostre qualità, e sono importanti. Sono convinto che più si sta nell’altra metà campo e nella loro area, più percentuali abbiamo. Diranno ma ‘gli lasci campo alle spalle’, ma devi saper fare anche quello, farsi trovare pronti anche sulla pallata dietro la linea difensiva. Il Napoli lo abbiamo pensato così, da sempre, quando sono arrivato”.

La Roma fa della forza difensiva il suo forte. Immagina di dover scardinare la difesa con Osimhen?
“Lo abbiamo detto, ci sono due condizioni nella vita per essere forti, sicuri di se stessi o non esserlo, in mezzo c’è il nulla. Dobbiamo essere sicuri di noi stessi, della nostra forza, altrimenti indeboliamo la nostra forza. Osimhen è nelle condizioni di essere scelto, ha fatto due spezzoni ed una preparazione adeguata post infortuni, abbiamo atteso una gara in più prima di convocarlo per essere tranquilli”.