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Ranieri: “Complimenti ai ragazzi per la prestazione. Non dobbiamo arrenderci”

Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni di DAZN dopo Roma-Atalanta 0-2:

“Sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi, giocavamo contro una grande squadra, li abbiamo imbrigliati e abbiamo risposto colpo su colpo. Certo quando ti mancano le forze, loro avevano dei cambi di velocità e struttura, noi non avevamo un centrocampista di forza ed esplosività come Pisilli. Ho fatto i complimenti alla squadra, noi non dobbiamo arrenderci, dobbiamo sapere dove stiamo andando, sono super contento dell’atteggiamento dei ragazzi, mi stanno seguendo, la cosa bella è stato l’applauso finale del pubblico. Abbiamo perso, siamo amareggiati, il pubblico ha capito che stiamo lottando per riconquistarli

Hummels e Cristante?
“Subito non si può dire, hanno sentito fastidi alla schiena e ai muscoli, peccato che magari se mi avessero avvertito prima che Hummels doveva uscire, non avrei fatto determinati cambi”

Fino al gol sfortunato un’ottima Roma, sia a Napoli sia qui ti manca qualcosa davanti per alzare il peso specifico dell’attacco?
“Non ti sbagli, però ti devo dire che Dybala non ha fatto ancora un allenamento completo, oggi ha fatto una prestazione eccellente sapendo che non si allena bene. Dovbyk uguale, non si è mai allenato poi è tornato e ha giocato, ieri non stava bene ma gli ho chiesto il sacrificio, ha lottato, ha allungato la squadra. Loro sono una macchina meravigliosa, ogni meccanismo perfetto, noi ci stiamo attrezzando”

Non si poteva tenere Dovbyk un po’ di più?
“Può darsi”

Tre partite difficilissime, adesso arriva il momento di fare punti?
“Ho detto ai ragazzi, avete passato un trittico di partite difficilissime, le prossime saranno ancora più difficili, nel calcio italiano nessuno ti regala nulla, va conquistato ogni centimetro”

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Ghisolfi: “Ranieri sta cambiando ogni cosa nella squadra”

Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Roma-Atalanta

Dopo il pareggio contro il Tottenham, quella di stasera può essere la partita giusta per ridare speranza alla Roma?
“Conosciamo la qualità e l’intensità dell’Atalanta. A Londra abbiamo visto una squadra con una grande intensità. Oggi è l’opportunità per noi di giocare una grande partita e guadagnare fiducia e punti, anche per riconquistare i nostri tifosi”.

Le tue emozioni e il tuo pensiero su quello che è successo ieri sera a Bove?
“Ieri è stato un momento terribile per tutti. Non è il momento di scendere nei dettagli. Possiamo dire che Edo sta bene. È una persona fantastica con una grande gentilezza e merita di essere sul campo. Mandiamo a lui e al suo agente la nostra forza. Ringraziamo anche tutta la Fiorentina. Forza Edo!”

Ci racconta il suo rapporto con Ranieri?
“Penso che lui sia l’incarnazione della calma e della serenità. Sta cambiando tutto nella squadra”.

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Ranieri: “A Londra un barlume di luce. Voglio una Roma aggressiva che gioca per vincere. Pellegrini? Staccata la spina, si resetta e tornerà”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Claudio Ranieri a due giorni da Roma-Atalanta:

Darete continuità al risveglio di Londra? Rivedremo la stessa tipologia di squadra contro l’Atalanta?
“Sicuramente, valgono entrambe le ipotesi (ride ndr). L’Atalanta, ne ho già parlato di recente con Sacchi e Capello in meeting di fine anno scorso, è l’orgoglio del nostro calcio. Affronteremo la terza squadra che ha la stessa filosofia: attaccare sempre, andare sempre in verticale. Il Napoli con Conte è al quarto mese, il Tottenham sono due anni che lavora su quei principi. L’Atalanta è una macchina perfetta. Complimenti al presidente Percassi che nei primi anni parlava di salvezza e intanto scalava sempre di più la classifica, giocano per vincere sempre, è una squadra quasi perfetta. Noi abbiamo visto un barlume di luce, ho rivisto giocatori volere intensamente qualcosa di positivo. In questo momento noi dobbiamo rendere i nostri tifosi orgogliosi di quello che riusciamo a fare, non stiamo bene come vorrei perchè non è possibile in 10 giorni avere tutto e subito. Le note negative che c’erano state a Napoli, al di là degli errori che si commettono, sono stati in parte superati, avevo chiesto loro di rispondere colpo su colpo. Col Tottenham abbiamo visto errori sulle preventive, ma abbiamo tirato in porta spesso, c’hanno annullato tre gol. Poi possiamo vincere o perdere, ma dobbiamo avere questa visione. L’Atalanta dal 24 settembre, ultima sconfitta col Como, ha fatto 10 vinte e 2 pari, facendo 35 gol. Ragazzi è una macchina da guerra. E’ prima per gol fatti e occasioni da gol, terza per verticalizzazioni, seconda per cross e prima per recuperi palla. Ti mangia. Ecco, io non voglio che la Roma sia mangiata dall’Atalanta. Voglio vedere una grande partita, li stimolerò a fare questa prestazione davanti ai nostri tifosi che nell’ultima casalinga sono andati via prima, vorrei che restassero fino alla fine soddisfatti di aver visto una squadra che ha dato tutto. Al di là dei sistemi di gioco, non contano niente, è tutto mobile”

Dopo la gara di Londra i tifosi si sono rivisti nella Roma che ha lottato fino alla fine. Quanto è importante che loro risentano questa identità?
“E’ importantissimo, i giocatori sanno che siamo noi a dover far innamorare di nuovo i nostri tifosi. Loro capiscono quando tu dai il massimo o non lo dai”

Saelemaekers recuperato, giocatore chiave perchè può giocare in più ruoli. Qual è la sua posizione perfetta?
“Noi allenatori andiamo sempre alla ricerca di giocatori che sappiano interpretare più situazioni. Lui ama molto giocare alto sul centro-sinistra, ma mi ha detto che sa farlo anche a destra. Lo vedo proiettato in avanti ma tutti devono aiutare la squadra. A Dovbyk ho chiesto di non tornare troppo indietro ma ha fatto un recupero strepitoso all’80’ che mi ha fatto tanto piacere. Alexis sta bene, non ha ancora i 90 minuti, ma si è vista la sua qualità il suo piglio in quel passaggio finale. Stiamo tornando quelli che conosciamo”

Chiedo al Ranieri futuro dirigente: è un modello Atalanta quello che vuole seguire la Roma nei prossimi anni, partendo dalla base di quest’anno?
“L’ultima domanda che fai è paracula, fino al modello Atalanta mi è piaciuto. Noi ci rapportiamo sempre alla nostra visione, adesso tutti i tennisti devono essere Sinner, l’Atalanta è un modello di vertice, che va preso come modello perchè no, ma ognuno ha le sue qualità, caratteristiche, necessità. Hanno saputo lavorare, costruire giorno per giorno, dalla base, Gasperini stesso all’inizio andò male, poi è sbocciato, ha creato gioco, giocatori che poi non hanno reso quando sono andati via da lì, bisogna levarsi il cappello e fare complimenti a tutta la società, dal padre Percassi, al figlio che è stato mio giocatore nel Chelsea”

C’è una base per costruire questo progetto?
“Sicuramente abbiamo dei giocatori di valore, cercheremo di riportarli alla loro bellezza, poi sarà il prossimo allenatore a decidere su chi puntare. Roma non è stata fatta in una giornata, noi siamo romani allora dateci un po’ di tempo”

Siete così diversi come allenatori con Gasperini? Meritavate di vincere di più?
“Io ho fatto il mio, sono super contento, ognuno sa in che momento storico è arrivato nelle squadre in cui ho allenato, ho sempre fatto il massimo. Ci sono tanti allenatori che tentano di emulare Gasperini, io appartengo alla categoria degli allenatori che cerca di valorizzare i giocatori, non ho un sistema definito. A qualcuno a volte chiedo un extra lavoro perchè c’è necessità che giochi in un posto leggermente diverso”

Dybala e Pellegrini? 
“Dybala lo valuto allenamento dopo allenamento. Il ragazzo può cadere in alcune problematiche, devo essere pronto a comprenderle. L’ho fatto uscire a Londra perchè avevo bisogno di un giocatore che mi pressasse e lo chiudesse lì nella sua area di rigore. Non ho problemi a dire che quando si è acceso ha fatto assist meravigliosi come quello per El Shaarawy, il tiro in diagonale con gran parata di Forster. Soulè non ha fatto quelle cose splendide che sa fare Dybala in questo momento, ma mi ha dato tanta corsa, tanta pressione. Pellegrini? Gli ho detto stai correndo come un pazzo, senti il peso di questa situazione, voglio che tu ti diverta, adesso stacchiamo la corrente, ti resetti, e poi tornerai ai tuoi livelli. Quanto tempo? Dipende quando riuscirà ad uscire da questa situazione, negli allenamenti sta migliorando, già è tornato a segnare tanto in allenamento, sta cominciando quel percorso di ricrescita. E’ un ragazzo molto sensibile, molto introverso, soffre più di tutti per questa situazione. Ho letto che le colpe della cacciata di De Rossi sono le sue, non è vero per niente. Nè Mancini, Nè Cristante o Pellegrini hanno mandato via Daniele, anzi. Hanno fatto i pazzi per farlo restare, la gente deve sapere la verità. Ho avuto due fenomeni a far gol da centrocampista nella mia carriera: Lampard e Pellegrini. Lo critichiamo tanto, ma quanti gol fa questo ragazzo da centrocampista”.

Dovbyk come sta? 1 gol nelle ultime 8, c’è un problema fisico o di collettivo?
“Ha avuto quei piccoli problemi al ginocchio, ma ora non lo avverte più, è un buon segno. Sappiamo come va servito questo ragazzo e non lo stiamo aiutando. Lui è il nostro bomber, ho parlato alla squadra, ho fatto vedere video per servirlo meglio, va aiutato di più, altrimenti inutile avere un giocatore così”

Meno passaggi indietro, tante verticalizzazioni. Ha lavorato su questo aspetto?
“Io sono tifoso del calcio, al di là della Roma, amo quando le squadre provano a fare gol, attaccano. In questi 4-5 mesi, ho visto una marea di partite con palla dietro, palla dietro, palla al portiere, mi addormentavo. Da bambino giocavo a palla canestro, ogni 30 secondi dovevi far canestro. A Londra è stata una partita piena di azioni, la gente penso si sia divertita, potevamo vincere o perdere. Voglio che la gente venga a vederci dicendo ‘oh finalmente proviamo a vincere’. In Spagna nel 97′ al primo allenamento ho fermato tutto e ho esclamato ‘la porta sta dall’altra parte’. Andiamo dritti di là, ho lavorato tanto su questo aspetto, con Cuper il Valencia dopo che sono andato via con i bimbi che ho cresciuto, sono arrivati due volte in finale di Champions”.

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Totti: ”Ritorno a Roma? Ranieri avrà voce in capitolo, non ci siamo sentiti”

Francesco Totti, a margine delle finali del World Legends Padel Tour a Dubai, ha parlato di Del Piero come presidente della Figc, di Ranieri e quindi della Roma. Di seguito le dichiarazioni dell’ex capitano giallorosso ai microfoni di Sportmediaset e Sky.

Totti a Sportmediaset.

“Vedrei bene Del Piero come presidente della Federcalcio. Sappiamo tutti che è personaggio significativo, vediamo cosa succederà. Sono contento per lui se dovesse decidere di fare questo importante passo. Naturalmente mi piacerebbe che figure che capiscono di calcio entrino a far parte di istituzioni così rilevanti.

Totti a Sky Sport.

Ranieri?
“Tutti conosciamo l’importanza di questo allenatore. Al di là di essere romano e romanista, trasmette tante cose positive.

Tornerai alla Roma?
“Sarà lui il prossimo anno il dirigente della Roma, avrà quindi voce in capitolo e gestirà chi chiamare.

Vi siete sentiti?
“Ancora no”

Due giorni fa De Rossi ha definito Totti il giocatore più forte e affascinante con cui ha giocato…
“Io e Daniele abbiamo una stima e amicizia diverse da tante altre. De Rossi è uno dei più grandi giocatori della storia della Roma’: Infine sul possibile ritorno nel mondo del calcio: “Vediamo, valutiamo, abbiamo tempo’.

Sulla Roma.

“Piano piano credo che ci risolleveremo. Ieri c’è stata una bella partita a Londra. Penso che possa tornare a essere una grande Roma”.

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Ghisolfi: “I Friedkin sono in Texas per il giorno del Ringraziamento”

Florent Ghisolfi ha parlato (in italiano) ai microfoni di Sky Sport prima del match: Li sentiamo vicini, il cuore è con la Roma sempre. Non sono oggi presenti a Londra, sono in Texas per il giorno del Ringraziamento.

Dybala e Hummels? Mats si allena da settimane, si allena duramente per essere pronto quando l’allenatore lo chiama. Dybala ha avuto problemi muscolari, lo staff medico e tecnico lo sta gestendo e in questo periodo tutte le partite sono importanti, dobbiamo trovare l’equilibrio tra la performance sportiva e i risultati”

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Ranieri: “Dybala sta bene. Hummels? Non so ancora se giocherà”

Le parole di Claudio Ranieri alla vigilia di Tottenham-Roma:

Domani partita che conta di più per la classifica o il morale?
“Le due cose naturalmente, non sarà una partita facile e lo sappiamo, nelle ultime gare stanno in un momento eccellente, hanno segnato 4 gol al City, hanno battuto il Villa, lo United, macinano gioco, ti martellano, pressano. E’ quel tipo di calcio che io amo, che dà emozioni ai tifosi. L’allenatore sta facendo un lavoro eccellente, gli faccio i miei complimenti”

Hummels giocherà dall’inizio? Con lui si giocherà a 5? Atteggiamento della Roma?
“E’ venuto Hummels perchè è un grandissimo calciatore a livello internazionale, non è che giochi o non giochi. Devo decidere stasera, li ho lasciati liberi mentalmente, domani mattina parlerà con Mats e con gli altri per capire di più, vedremo se ha recupero al 100% dopo i primi 45 minuti. A Napoli la Roma non mi è dispiaciuta, abbiamo perso per una mancanza di visione della traiettoria, dove Di Lorenzo è stato bravo a sorprenderci, la squadra ha lottato fino alla fine, ha cercato il pareggio. Avevo chiesto ai ragazzi questo atteggiamento, avevo detto di dare tutto, la prestazione bisogna darla sempre, poi puoi giocare bene o male, ma uscire dal campo soddisfatti per aver dato tutto. Non mi aspettavo di vedere la squadra titubante in attacco, ma la prestazione complessiva c’è. Non ho la bacchetta magica, sono un dottore che prova a trovare l’antidoto giusto per far reagire il malato. Il malato sta reagendo, li vedo allenarsi bene, ma non mi aspetto in queste tre partite chi sa cosa, quello che dobbiamo fare è mettere la voglia di lottare fino all’ultimo secondo nella nostra mente”

Questa coppa è un intralcio, l’avrebbe voluta evitare in questo momento oppure è uno stimolo? Dybala può giocare?
“E’ di altissimo stimolo, non ho ovviamente avuto partite amichevoli per valutare tutte le opzioni e questa non è un’amichevole, è un avversario magnifico, sono primi per gol segnati e pressing che ci porteranno, dovremo essere molto scaltri e intelligenti nell’affrontarli. Io tengo a tutto, anche quando giochiamo tra di noi. Dybala si è allenato, non soffre dolorini, vedremo domani cosa potrà fare. Una cosa è averlo e una cosa non è averlo, non volevo rischiarlo, è voluto venire lui a Napoli perchè voleva stare con i compagni, è molto attaccato al gruppo. Ho chiesto a Paulo di non farsi male, sperando in cuor mio però che tirasse fuori la giocata del pareggio”.

Il Tottenham concede tanti gol su calci piazzati. La scelta di schierare tanti difensori centrali dal peso specifico importante può dipendere anche da questi numeri?
“Mi piace la domanda, lei ha già schierato la difesa di domani, è una bella paraculata (ride ndr). Abbiamo studiato le loro qualità, ci piace come attacca, è una macchina che spinge al massimo il suo motore, ho detto ai ragazzi che dovremo essere molto intelligenti, dovremo far viaggiare velocemente la palla”.

Bentornato mister, lei ha deciso di tornare ad allenare perchè adesso sta allenando una squadra molto vicina al suo cuore, avrebbe fatto lo stesso per il Leicester?
“Quando mi sono ritirato non pensavo di poter tornare, non me lo auguravo, le due squadre che potevano riportarmi sui campi da calcio erano la Roma e il Cagliari. Il Leicester sono convinto che si riprenderà alla grande, ha una tifoseria fortissima, Vardy ancora segna, la dirigenza è all’altezza, sono convinto che usciranno da questo momento negativo”.

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Hummels: “Mai pentito di aver scelto la Roma. Tottenham grande squadra, ma abbiamo un’occasione per rialzarci”

Le parole di Mats Hummels alla vigilia di Tottenham-Roma:

Che partita ti aspetti?
“E’ una partita molto importante per noi, è forse l’ultima spiaggia per piazzarci nelle prime 8 e in generale una grande occasione per invertire la tendenza e qualificarci agli spareggi. E’ una partita contro un avversario molto forte, ma è un’occasione per dimostrare di essere più forti. Le differenze tra Ranieri e Juric è che ora giochiamo in difesa più da reparto rispetto a prima quando praticavamo un gioco più uomo contro uomo, ma poi nella sostanza non ci sono enormi differenze”.

Un momento molto difficile per lei e la squadra. Come sta il gruppo?
“Da quando sono arrivato ho trovato un gruppo serio, che ha sempre lavorato al meglio. Mi è capitato di vivere un momento difficilissimo col Borussia, eravamo ultimi in classifica dopo 19 partite, non possiamo che lavorare duramente, dobbiamo segnare di più, abbiamo tanti attaccanti forti e aiutarli a brillare. Se lo faremo, indubbiamente ci rialzeremo”

Perchè hai giocato così poco fino adesso? Ti sei pentito di aver accettato la Roma?
“La ragione principale è che non mi allenavo da 3 mesi quando sono arrivato, cercavo la miglior condizione, dopo è stata una decisione del tecnico. Ora voglio giocare, ritrovare me stesso, invertire questa tendenza, rendere orgogliosi i tifosi giallorossi. Non mi sono mai pentito di aver scelto la Roma, sono sicuro che sarà una storia a lieto fine”.

Il Tottenham?
“L’evoluzione è stata davvero notevole, impressionante, pressano molto alto, giocano con idee chiare, grandi individualità, hanno un grandissimo difensore come Van der Ven, ci metteranno sotto pressione, che coinvolgerà tutto lo stadio. Dovremo essere bravi noi a reggere questo urto, sarà una sfida difficile, il Tottenham è tra le squadre che preferisco oggi al mondo”

Perchè non hai mai giocato in Premier?
“Ci sono andato vicino diverse volte, non è andato in porto per varie ragioni. Tra qualche tempo, quando smetterò ne parlerò. Ci sono andato vicino almeno quattro volte, ma è sempre stato bello venire a giocare qui in Europa contro le formazioni inglesi”

Hai affrontato diversi calciatori del Tottenham, cosa pensi di Werner e Son?
Timo lo conosco benissimo, ho giocato tante volte con lui, è un calciatore forte, che in genere segna tanto, ora non tanto, speriamo ritrovi il gol da venerdì. Son è incredibile, ricordo quando giocava all’Amburgo, è rapidissimo, ambidestro, pericoloso fuori e dentro l’area”

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Tottenham, Postecoglu: “Vicario? Difficile digerire il suo stop. Non vedo l’ora di abbracciare Ranieri”

Le parole del tecnico del Tottenham, Postecoglu, in conferenza stampa alla vigilia di Tottenham-Roma:

L’infortunio di Vicario è stato difficile da digerire. È una testimonianza di lui come persona. È tosto come l’acciaio, il più tosto che ci sia, il fatto che abbia giocato a quel livello, sai, per 60 minuti con una caviglia appena ferita è stato davvero straordinario. Sappiamo che gli mancherà il calcio. Conoscendolo, spingerà i limiti su quanto tempo dovrà star fuori. E, conoscendolo, riceverò aggiornamenti quotidiani su questo tramite il suo Instagram. Probabilmente ora vi rendete conto di ciò che sapevamo internamente su di lui, ed è per questo che l’ho messo nel gruppo di leadership quest’anno, perché vedi come si comporta quotidianamente. La sua mentalità è davvero forte. Vuole fare meglio. Voglio dire, io do i giorni di riposo ai ragazzi, ma garantisco che lui sarà comunque dentro, facendo qualcosa. È proprio quel tipo di persona. E sì, prestazione incredibile. Voglio dire, indipendentemente dall’infortunio, è stata una prestazione davvero forte da parte sua, ma messa nel contesto, è certamente una delle migliori prestazioni per questo club“.

Che Tottenham vedremo?
Si tratta di andare in campo e cercare di fare il nostro calcio e cercare di essere al meglio di noi stessi. A volte non funziona e non ha funzionato in alcune partite quest’anno. Lo sappiamo, ed è qualcosa su cui dobbiamo migliorare. Ma allo stesso tempo, è stato più positivo che negativo. Pensiamo di giocare un calcio straordinario. Come ho detto prima, è solo una questione di progresso. Continuerò a dirlo, siamo in un posto migliore rispetto all’anno scorso e vogliamo continuare a migliorare. Se continuiamo a migliorare, allora le aree in cui ci sono dei vuoti verranno superate…“.

Su Ranieri:
È incredibile. Dimostra la passione che ha per il gioco, perché sono sicuro che ci sono modi molto più facili e semplici per lui di vivere la sua vita ora, ma ha ancora quella passione dentro. Non ho mai incontrato un calciatore che mi ispirasse così tanto, perché è sempre bello incontrare alcune di queste persone che hanno avuto un impatto enorme nel calcio, in particolare nel mio campo di allenatore e lui è sempre apparso come un gentiluomo. Quindi, sì, non vedo l’ora di incontrarlo“.

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De Rossi: “Totti il giocatore di maggior fascino con cui ho giocato. Gasperini allenatore Top”

Daniele De Rossi, questa mattina, è stato ospite al Maxxi di Roma di Sport Industry Talk insieme all’ex sindaco Walter Veltroni.

Ecco le dichiarazioni dell’allenatore giallorosso, ancora sotto contratto formalmente con la Roma. “Se io fossi Infantino? Forse non ho i mezzi per trovare una soluzione e rendere il calcio più affascinante. Noi italiani ci siamo avvicinati al tennis per le vittorie ma anche per la faccia di chi sta ottenendo queste vittorie. Parliamo di facce pulite, di personaggi cristallini. Il calcio è tirato per la giacchetta da chi comanda e dal tifo. Quello che è buono per il mio club è più interessante anche dello spettacolo. Siamo tutti attratti dal tornaconto più che dallo spettacolo. Che sia economico per un dirigente o sportivo per un tifoso o un addetto ai lavori come me. La semplicità o normalità come la chiamava Spalletti è sottovalutata nel calcio. E’ difficile giocare semplice, pensate a Rodri che vince il Pallone d’Oro perché gioca semplice. Per farlo però bisogna fare mille altri pensieri nel momento in cui non sei inquadrato, io giocavo in quella posizione. Oggi tutti tendono a strafare, lo facciamo anche noi coi nostri figli. Gli facciamo regali incredibili a Natale, poi magari li vediamo giocare con una rotellina. Tocca tornare alla normalità. Troppa tattica? Sì, e questo è grave. Chi allena i piccoli ha una responsabilità maggiore, ma tutti noi vogliamo emulare chi è geniale e bello agli occhi degli altri. Quindi pensiamo al fenomeno Barcellona, ma chi allena i bambini ha un compito fondamentale. Se gli levi la palla dai piedi per fargli fare tattiche o schemi sbagli. Il ragazzino deve pensare a dribblare o togliere il pallone dai piedi agli avversari”

Appartenenza: “Quando vince Sinner siamo contenti, se lo fa in Coppa Davis siamo ancora più felici. Per chi tifa avere qualcosa o qualcuno che li rappresenti è importante. Ci sono poi tanti atleti che rappresentano una squadra che li paga. Proseguire tutta la carriera in una squadra ha un sapore particolare, poi le tentazioni ci sono. Ogni tanto ci pensi e dici “vado a fare un giro da un’altra parte”. Ma alla fine rimani per quel sentimento forte. Non è solo la vittoria a renderci felici, ma di sicuro ci rende credibili e belli alla gente. Il più grande allenatore degli ultimi anni è Gasperini, ha cambiato la vita a una città e a un club. Non ha solo vinto ma ha cambiato una dimensione. Però è diventato affascinante dopo aver vinto l’Europa League, ma a volte i trofei li perdi per un rigore o per un episodio e questo è un peccato. Oggi chi lo critica ci pensa due volte, lo stesso è successo a Spalletti dopo lo scudetto di Napoli. Prima a molti sembravi scemo se dicevi che era un grande. Io non ho vinto tantissimo con la Roma, ma ho vinto un Mondiale. Non ricordo con più brividi quella vittoria piuttosto che la sconfitta agli Europei del 2012.

Il giocatore più affascinante con ho giocato? E’ Totti, ci ho giocato tanti anni insieme ed era affascinante anche per i suoi compagni. Oltre a essere il più forte aveva questa luce, questo carisma silenzioso. Lui parlava coi gesti, c’era sempre quando eri in difficoltà. L’ho vissuto da tifoso e da compagno.

Un avversario? Zidane, un uomo che sembrava cupo ma era bello a vedersi, fortissimo. Il più difficile da marcare è stato invece Seedorf. Era più intelligente, più tecnico e più forte fisicamente di me. Mi ha fatto venire qualche linea di febbre dopo che l’ho affrontato. Le doti che servono per allenare una squadra? L’altruismo, lo era da calciatore e lo è anche da allenatore. Alla Spal ero visto come un oggetto non identificato, mi vedevano come ex giocatore e serviva la chiave giusta per essere credibile e dirgli che erano più importanti di me. Nella Roma sono entrato da bandiera, per molti ero un amico e anche lì bisognava essere vicino a loro ma non dargli troppo spazio. Bisogna saper gestire e accompagnare gli umori sia dello staff che della squadra. La parte mentale di gestione è importante, poi ovviamente ci vuole la conoscenza calcistica ma la gestione del gruppo è fondamentale”.

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Mancini rivela: “Nessun contatto diretto con la Roma, ma avrei subito accettato di allenarla se…”

Roberto Mancini, ex Ct azzurro e dell’Arabia Saudita, ha parlato – nel giorno del suo compleanno – ai microfoni de il Giornale. Ecco lo stralcio relativo ai presunti contatti con la Roma:

I giornali hanno fantasticato anche quando l’hanno data vicinissimo alla panchina della Roma?
«Sì, anche in quel caso. Non sono mai stato contattato per la panchina della Roma. Nessuna chiamata dalla dirigenza».

Le ha fatto placere leggere Il suo nome per giorni come primo della lista dei possibili sostituti di Juric?
«Mi ha fatto piacere leggere che molti tifosi romanisti ne sarebbero stati felici e molti laziali incazzati».

Se la Roma l’avesse chiamata come avrebbe risposto?
«Se ci fossero state le condizioni di un bel progetto da portare avanti insieme, avrei risposto di si»