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Hermoso: ”Se non rientro questa settimana sarà la prossima. Convinti di poter cambiare la situazione” (FOTO)

Hermoso, a margine della presentazione del murales, a Monti Tiburtini, facente parte della campagna della Roma di sensibilizzazione e contrasto alla violenza sulle donne, ha rilasciato delle dichiarazioni ai cronisti presenti. Di seguito le parole del difensore giallorosso.

Cosa vi sta chiedendo Ranieri e come pensi si possa uscire da questo momento complicato?

“Beh, in fin dei conti la situazione durante la stagione spesso può non essere positiva, è una cosa che si sta vivendo anche in molte altre squadre importanti d’Europa, come per esempio nel campionato inglese, sulla linea di quello che sta succedendo ora al Manchester, no? Grandi giocatori, squadra importante che ha vinto molti titoli in questo periodo, credo che si possa vedere che alla fine nel calcio quando non sei al cento per cento sia a livello fisico che mentale, a livello competitivo, ovviamente le squadre crescono sempre di più, c’è molta più competizione per vincere le partite. Adesso quello che tocca fare a noi è tornare ad essere al cento per cento in tutti gli ambiti, sotto tutti gli aspetti, e questo passa ovviamente sotto la nostra responsabilità, noi giocatori siamo responsabili, nel bene e nel male, di tutto ciò che succede, tutto ciò che riguarda il club, la squadra, la gente, come i tifosi che seguono la Roma. Ovviamente i primi responsabili di ciò siamo noi, non c’è dubbio su questo.

Prosegue Hermoso.

Adesso quello che faremo con Claudio sarà dare una svolta ad una situazione che, come dici giustamente tu, è complessa. Credo che si siano sempre vissute situazioni difficili e importanti in tutta la storia del calcio, non solamente nella Roma, in questo momento che stiamo vivendo, ma nella storia. Credo che gli unici in grado di rimettere le cose a posto, per tornare a vincere, ad essere felici tutti insieme, a parte di noi, che dobbiamo dare il massimo in campo, insieme a tutta la gente che segue e appoggia la Roma, che davvero la sente nel cuore, che aiuti la squadra, che aiuti i giocatori. Abbiamo tanti giocatori giovani, per i quali magari tutta questa pressione può essere un po’ grande, abbiamo una serie di giocatori che hanno già giocato molte partite a livello internazionale, abbiamo conoscenza ed esperienza di ciò che sono queste situazioni, siamo i primi a volerli aiutare. Quelli che si prenderanno maggiori responsabilità siamo noi che viviamo da più tempo il mondo del calcio. Credo che assumeremo un ruolo di guida all’interno dello spogliatoio. Siamo convinti di poter cambiare la dinamica.”

Come stai e tra quanto torni?

“Mi piacerebbe entrare il prima possibile, rispettando la parte medica, di fisioterapia, che vogliono vedermi al meglio, per farmi arrivare al massimo livello possibile. Sono fermo da quasi 5 settimane, per essere al massimo se non rientro questa settimana sarà la prossima.”

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Premio Beppe Viola, Pisilli: “Il campionato è lungo, ci rialzeremo. Rinnovo? C’è tempo”

Nel salone d’oro del CONI, Niccolò Pisilli ha ricevuto uno dei premi della 41esima edizione del Premio AICS di Cultura Sportiva Beppe Viola.

Ecco le sue dichiarazioni a margine dell’evento:

Cosa significa questo premio?

“Un grandissimo onore ricevere un premio così prestigioso in questa sala, conosco la storia di questo premio ed è un grande onore”

Ieri ti abbiamo visto esterno sinsitro. Cosa ti chiede Ranieri?

“Il mister l’ha preparata così, quello che conta è giocare. La partita non è andata nel migliore dei modi, la posizione cambia poco. Ringrazio il mister per avermi fatto giocare”

Preoccupa la classifica?

“Il campionato è lungo, ce la possiamo ancora giocare per le posizioni europee. C’è ancora un intero girone, dobbiamo crederci fino alla fine”

Le coppe possono essere la via da seguire?

“Giochiamo 3 competizioni e ci focalizziamo su tutte quante, non lasceremo nulla”

Da cosa si può ripartire?

“L’atteggiamento ieri è stato giusto, c’era voglia di non prendere gol e stare compatti. Ci siao comportati da squadra, abbiamo lottato fino alla fine, purtroppo è andata bene ma l’atteggiamento è stato corretto”

Il rinnovo?

“Non mi preoccupo minimamente, c’è gente che lavora con me e non c’è nessun problema con la società. C’è tempo”

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Ranieri: “Mancano i gialli a Lukaku”

Claudio Ranieri in conferenza stampa è stato chiamato in causa anche sulle mancate ammonizioni nei confronti di Lukaku:

I problemi sono tanti ma è un periodo in cui neanche le decisioni arbitrali rischiano di dare una mano alla Roma. Manca qualche cartellino a Lukaku?
“Perché mi tirate per la giacca? Lasciatemi in pace. Mancano sì, lo avete visto tutto. Però va bene così, gli arbitri possono sbagliare e dobbiamo accettarli per quello che sono. Sbagliamo noi, sbagliano i giocatori e sbagliano anche gli arbitri. Ci sono state quelle due-tre situazioni, noi ammoniti e lo facevano quelli del Napoli e non sono stati ammoniti. È meglio stare zitto, altrimenti si dice ‘ha perso e si lamenta'”.

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Hummels: “Sul gol potevo difendere meglio. Ho bisogno di giocare per trovare la condizione”

Mats Hummels ai microfoni di DAZN:

Cosa pensi di questo momento della Roma?
“Ho visto una buona Roma, penso che da qui in avanti miglioreremo. Le cose non stanno andando bene ovviamente. A livello personale è la mia seconda partita, ho bisogno di giocare per mettere minuti nelle gambe e trovare la miglior condizione possibile”

Cosa è successo sul gol di Lukaku?
“Di Lorenzo ha giocato un’ottima palla tra il portiere e la difesa, è la peggior palla possibile perchè c’è il rischio di fare autogol. Dal campo avevo la sensazione che potessi arrivare sul pallone, ma pensavo potesse arrivare anche Svilar. Era una palla difficile da difendere, sicuramente non ho difeso al meglio”.

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Daniel Fonseca: ”Ranieri è sinonimo di certezza. Dispiace che Dybala sia perseguitato dagli infortuni”

Daniel Fonseca ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato di Napoli-Roma. Di seguito le dichiarazioni dell’ex calciatore giallorosso.

La vedrà?

“Guardo sempre le partite del campionato italiano. Del Napoli del mio amico Antonio”.

Ranieri chi è?

“È il mio padre calcistico: da lui ho imparato molto e con lui sono maturato molto. È stato fondamentale per me e i miei approcci con il calcio italiano. È stato anche molto paziente”.

Quando parla di Ranieri c’è sempre l’aggettivo: “Molto”.

“Eh, il mister… Mi ha voluto al Cagliari a 21 anni, ha creduto in me e ha avuto tanta, tanta pazienza”

Era tremendo?

“No, macché: i primi sei mesi sbagliavo tutto, non riuscivo a tirare neanche in porta… A Cagliari ci è andata bene”.

Dal 1990 al 1992: 50 partite e 17 gol.

“Sì, e poi mi portò al Napoli. Ricordo che prima di firmare mi chiamava e mi diceva: ‘Sono tuo padre, non dimenticarlo, non mi tradire, non andare alla Juve o all’Inter’. Peccato non aver avuto continuità, dopo due anni dovettero vendermi”.

Due settimane fa, invece, ha vinto da solo. Cosa le è successo?

“Una giornata intera di dolori, senza capire da cosa dipendessero. Poi alle 5 del mattino mi comincia a fare male l’appendice, pareva che esplodesse e alle 7 sono andato in ospedale. Dopo poco ero in sala operatoria, appena in tempo. Appendicite e peritonite. Un casino: un’ora e 40 di intervento, in genere dura una ventina di minuti. Sembra una stupidaggine ma ho rischiato di morire. Grazie a Dio ero in Uruguay, con i miei medici, ed è andato tutto bene. Sono felice”.

Lo siamo tutti. Lo saranno anche Conte e Ranieri. E i tifosi di Napoli e Roma.

“Sono due squadre che ho amato molto. Forse le cose sono andate meglio con il Napoli, ma anche alla Roma è stata un’esperienza straordinaria.

Dal 1994 al 1997, 65 partite e 20 gol.

”Fantastico Carletto Mazzone. Il mio amico Totti… Poi è arrivato Carlos Bianchi e sono andato via”.

E se Totti tornasse a giocare sul serio?

Il Pupone è capace di tutto. Io, però, non penso che sia opportuno, può fare cose più interessanti”.

Ranieri com’è, invece?

“Sinonimo di certezza. Non lo sento da qualche anno, ma sono felice per lui: merita la Roma per la carriera e anche perché è romano e malato giallorosso. La sua caratteristica è dare certezze, equilibrio a tutti: squadra, ambiente e società. Lo chiamerò presto”.

Su Dybala e Kvara.

“Sono due artisti. I fuoriclasse possono decidere e risolvere. Mi spiace che Paulo sia stato perseguitato dagli infortuni: chi ama il calcio non se lo gode con la giusta continuità”.

Attaccanti: Lukaku o Dovbyk?

“Eh, veramente forti. Sarà una bellissima partita, tutti hanno bisogno di vincere: il Napoli per il primo posto, la Roma per ritrovare sicurezze e pace”.

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Chiodi (ag. Ranieri): “Friedkin ama la Roma, non dorme la notte per i risultati”

Pietro Chiodi, agente di Claudio Ranieri, ha parlato ai microfoni de il Corriere dello Sport. Ecco un estratto delle sue parole:

Quando c’è stato il primo contatto? 

“Il lunedì dopo la partita persa con il Bologna. Ci siamo visti prima a Roma con Ghisolfi, con il quale si sono create le condizioni per andare a Londra. C’è stata subito sintonia, sin dall’incontro con il diesse a Roma. I due si sono scambiati idee su come vedevano il calcio e come poter lavorare insieme. Con Ghisolfi è stata trovata subito l’intesa, ratificata poi dall’avvocato Vitali. Posso dire che in questa trattativa non ci sono state lacune nella dirigenza giallorossa, è strutturata come tante società, non ci sono stati intoppi nei passaggi da un ruolo all’altro, non è mancato niente”.

Subito dopo siete partiti per Londra.

“Con noi è partita anche la moglie di Claudio, Rosanna. Con i Friedkin c’è stata subito empatia. Ci siamo incontrati in un albergo indicato da loro, la sera prima avevamo alloggiato in un altro hotel, nei luoghi cari a Claudio, a Chelsea. Con Dan Friedkin c’erano i figli Ryan e Corbin. Loro ci tengono tantissimo alla Roma. Dan ha esordito così: ‘Io non posso pensare che non dormo la notte perché Roma caput mundi nel calcio non riesce a vincere. Ho messo soldi e passione, non ci sto ad arrivare settimo o ottavo’. A quel tavolo ho visto gente che è tifosissima della Roma. Il livello dell’incontro è stato molto alto, loro conoscevano già Claudio per la sua storia, la struttura dirigenziale è molto solida, è gente che va dritta per raggiungere l’obiettivo”.

Si è affrontato anche il tema dell’organico.

“Di questo ha già parlato Claudio in conferenza stampa. A cominciare da Dybala. Loro non hanno detto quando torneranno in Italia, ma abbiamo avuto la netta sensazione che vogliono fare grandi cose per la Roma. C’è stata subito grande sincerità tra Claudio e il presidente”.

Ranieri avrà un ruolo nella Roma anche dopo questa nuova esperienza in panchina.

Ha avuto anche un contratto di due anni da senior technical manager: sarà consulente della proprietà per tutte le questioni sportive del club. Siamo stati a parlare per ore, Claudio gli ha spiegato il suo punto di vista. Tutti aspettavano la normalità di Claudio, sono passati dallo Special One al Normal One”.

È stata una trattativa complicata?

“No, assolutamente. Da agente sono assolutamente soddisfatto, perché quando tutti si alzano dal tavolo soddisfatti vuol dire che ho raggiunto il mio obiettivo. Dal punto di vista umano sono rimasto colpito dal rapporto che Dan ha con i figli. Voglio fare i complimenti per come il presidente ha tenuto in grande considerazione il pensiero dei figli. Si sono scambiati opinioni, in una orizzontalità di rapporti. Si vede che i figli si sono meritati questa fiducia, altrimenti non avrebbero avuto questo spazio. Da genitore spero che un giorno, quando saranno grandi, potrò avere lo stesso rapporto con i miei figli. I figli hanno una sintonia fantastica con il padre e sono stati tutti molto rispettosi nei confronti di Claudio”.

Come sta il nuovo allenatore della Roma?

“È molto carico, entusiasta. Loro hanno una mentalità più europea che americana. E’ stato bello aver visto che tra la famiglia Friedkin e Claudio c’è stato subito il desiderio di capirsi per far tornare grande la Roma”.

I tifosi della Roma conoscono poco i Friedkin, lei che è stato tifoso cosa può dire?

Dan non dorme la notte per i risultati della Roma. È gente che vuole vincere. Secondo me alla società non manca niente per riuscire a farlo. Ho scoperto una umanità che non conoscevo. Si vede che Ryan è più dentro le cose dell’altro, ci tiene moltissimo alla Roma, anche il più giovane è molto coinvolto. È gente che sta male quando i risultati non arrivano. Ryan ha spiegato bene alcune cose più tecniche a Claudio. Sono convinto che riusciranno a togliersi grandi soddisfazioni”.

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Vitali: “Presto il progetto definitivo dello stadio. Sarà un impianto straordinario”

Lorenzo Vitali, attuale amministratore ad interim della Roma in attesa della nomina del nuovo CEO, ha parlato nel corso del Social Football Summit di scena all’Olimpico:

Sullo stadio
“Sono stato coinvolto sul progetto Stadio dal giorno 1, lavorando fianco a fianco col comune di Roma. Dal sindaco, agli assessori, sono stati tutti di grande supporto. Li abbiamo sentiti come parte della famiglia. E li ringraziamo per l’impegno”.

Sul progetto ambizioso
“Voglio svelarvi un segreto: non c’è uno stadio nuovo in Italia che è arrivato al punto in cui siamo noi. È ambizioso e complicato, ma noi siamo focalizzati per lavorare giorno dopo giorno. Lo stadio sarà meraviglioso e soprattutto ‘romano’”.

Su Claudio Ranieri
“Se si parla di internazionalizzazione della Roma senza dubbio Ranieri è l’uomo giusto. Noi siamo il club che porta il nome della Città Eterna e dobbiamo per forza pensare in modo più ampio. Ranieri cerca di trasmetterci questo dal primo giorno. È un maestro”.

Sul numero di partite
“I numeri delle partite stanno aumentando sempre di più e questo ha delle ripercussioni. I diritti tv sono introiti importanti. Serve trovare un equilibrio tra questo e la salute dei giocatori”.

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SFS, Ghisolfi: “Ranieri ha riacceso la Roma. Proseguiremo ad investire sul mercato come la scorsa estate. Friedkin saldi al timone del club”

Florent Ghisolfi ha parlato nel corso del Social Football Summit in scena all’Olimpico. Ecco le sue parole:

Sul periodo della Roma
“Non è un periodo facile, ma credo che dobbiamo tenere alto il morale e l’energia. Portare ognuno con noi. Non siamo contenti, ma è importante essere pronti ad andare avanti”.

Su mister Ranieri
“Lavorare con Ranieri è un’opportunità fantastica. È un gentiluomo. È un onore imparare da lui e camminare al suo fianco. Porterà al club la sua calma e la sua esperienza. Crediamo sia la persona giusta per portare migliorie adesso e più avanti. Vogliamo lavorare sul futuro, cercando di costruire insieme al mister”.

Sulle giovanili
“La strategia sui giovani, sull’Academy, fa parte della mia missione. È un aspetto centrale. È importante anche il luogo dove poter creare questa squadra composta da giocatori di alto livello. Stiamo lavorando a tanti progetti”.

Sul mercato
“Strategia sul mercato? Abbiamo modificato quella adottata in passato. Preferiamo adesso investire sul lungo termine, piuttosto che fare prestiti o puntare su giocatori di esperienza. Vogliamo abbassare l’età media della squadra. Dobbiamo cercare di trovare il giusto rendimento sul campo e avere chiara la rotta”.

Sui Friedkin
“Friedkin è ben saldo nel progetto e questo ci dà fiducia nel proseguire. La scelta di chiamare Ranieri è stata collettiva, non solo mia”.

Sul discorso di Ranieri a Trigoria
“Quando è arrivato Ranieri a Trigoria c’era un’energia speciale. Il primo discorso che ha fatto per lo staff e la squadra è stato molto toccante. È un gentleman e anche un uomo dalla forte personalità”.

La promessa ai tifosi
“Noi ogni giorno ci svegliamo per i nostri tifosi e siamo molto tristi per questo momento. Loro si meritano molto di più. Ed è quello che cercheremo di fare”.

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Cassano al veleno: “Ranieri alla Roma un’altra porcata dei Friedkin”

Non solo giudizi positivi sul ritorno di Claudio Ranieri in giallorosso. Antonio Cassano, ha parlato nel corso della consueta live su Twitch – Viva el Futbol – del ritorno del tecnico testaccino nella capitale:

“I Friedkin hanno commesso l’ennesimo errore, sono incompetenti, hanno fatto una porcata prendendo Ranieri, vogliono solo tenere la piazza tranquilla, l’aveva detto Ranieri stesso che aveva smesso, non io, era in vacanza con la famiglia… Ci ritroviamo con un allenatore che può dare tranquillità ma la Roma ha bisogno di altro, un vincente con cui programmare, lui invece parla già da dirigente, che mossa è?”.

 “Significa che hai dato già per morta questa stagione. Qualcuno sarà anche felice ma è uno schifo, è una mossa azzardata ma gliela faranno pagare ai Friedkin. Poi mi chiedo che ruolo ha Ghisolfi, che risponde sempre in francese, timbra solo il cartellino, doveva andare in America a dire cacciatemi via, stanno capendo che disastro stanno combinando? Ma vai da Mancini e convincilo, un allenatore top, uno che sa attaccare al muro i giocatori, ma non come Juric che li attacca al muro e poi li fa giocare, con Ranieri mi sono buttato in un vicolo cieco già a novembre, vogliono solo salvare il salvabile per evitare di andar giù ma sai che paura che hanno messo ai giocatori, che già sono senza personalità?”.

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Pedro: ”Grazie Roma per avermi ceduto alla Lazio. Derby? Spero di segnare ancora”

Pedro ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero in cui ha parlato del suo trasferimento dalla Roma alla Lazio. Di seguito le sue dichiarazioni.

Il Presidente stravede e ripete spesso che non capisce come la Roma si sia lasciata sfuggire un campione del suo livello.
“Non voglio raccontare vicissitudini di cui ho già detto sulla Roma e Mourinho. Sono il passato, anzi hanno preso la miglior decisione all’epoca e li ringrazio per avermi ceduto alla prima squadra della Capitale, ovvero la Lazio. Io volevo continuare in Serie A, dove c’è tanta concorrenza, e sono stato accontentato.

E ha sempre inciso nei derby. Promette un gol ai tifosi e un altro ballo sulle note della Carrà sotto la Nord il 5 gennaio?
“Lo spero. È sempre una sfida complicata. Ormai anche io vivo l’emozione e la passione dell’evento. Sento tanto la partita, e diventa più difficile, anche se ho già segnato. La data è lontana, prima battiamo le altre”.