Categorie
Interviste

Friedkin è in Tanzania: previsto lo sbarco a Roma nelle prossime ore

Dan Friedkin, quasi certamente, raggiungerà la capitale nelle prossime ore.

Dopo aver fatto il giro del mondo, dovrebbe tornare nella capitale nei prossimi giorni. A svelare i piani di volo del presidente romanista è l’edizione odierna del Corriere dello Sport.

Tra domani e venerdì il proprietario giallorosso dovrebbe sbarcare a Ciampino. Attualmente si trova in Tanzania per completare il proprio giro di affari tra Europa, Africa e Stati Uniti.

Sono previsti dei colloqui con Juric, Ghisolfi e la squadra per comprendere meglio i motivi della crisi.

Categorie
Interviste

Boniek: “Roma? Probabile ci sia un vuoto dirigenziale”

Zibi Boniek, a margine dell’Assemblea straordinaria per la modifica dello statuto FIGC.

ha parlato del delicato momento della Roma: “Domanda difficile. È un momento complicato, si vede e si sente. Se hai fatto errori in passato, adesso paghi le conseguenze. Probabile ci sia un vuoto dirigenziale, speriamo si risolva tutto”

Categorie
Interviste

Juric: ”Partita dominata ma ennesimo errore arbitrale a nostro sfavore”

Juric, al termine di Verona-Roma (3-2), ha parlato ai microfoni di Sky e DAZN. Di seguito le dichiarazioni del tecnico croato.

JURIC A SKY SPORT

Partiamo dalla spiegazione sull’episodio del 2-1
“Mi sembra una gomitata netta che poi lo spacca e Ndicka rimane a terra qualche minuto. Non è un contatto leggero. Ennesimo episodio a nostro sfavore. La Roma ha fatto una grande partita, ma quando fai certi errore li paghi”.

È stato espulso anche il vostro match analist per aver fatto vedere il video all’arbitro.
“No io questo non lo so, mi dispiace per i ragazzi perché abbiamo giocato una grande partita con grande intensità. Abbiamo perso una partita a causa nostra commettendo degli errori.

Avete fatto molti errori.
“Stiamo commettendo degli errori troppo grossi, soprattutto se regali palla agli avversari per fare gol. Spero passi presto questo momento continuando a credere nel gioco e in quello che hanno fatto oggi”.

Questa rosa è stata costruita per il tuo gioco?
“In questo momento non ci penso. Sulle fasce siamo coperti con il ritorno di El Shaarawy e Saelemaekers, in mezzo siamo a posto. Magari dietro manca qualcosina ma davanti abbiamo tante opzioni. La rosa ha dentro il sangue questo gioco e lo ha dimostrato anche oggi: credo la squadra cominci a divertirsi a fare partite di dominio. Ho visto degli spunti molto interessanti, dobbiamo mantenere lucidità e capire che questi errori sono gravi e ci condannano, però abbiamo fatto tante cose bene”

Questi errori dipendono dalle pressioni?
“No, la differenza con Firenze è abissale: è stata una vergogna. Quella serata è stata un disastro, oggi abbiamo giocato bene ma stiamo commettendo dei grossi errori difficili da spiegare. Sul primo gol regaliamo palla, il secondo è irregolare, stiamo pagando queste cose qua. A volte il calcio è così, dobbiamo mantenere la lucidità e alzare il livello di concentrazione anche se sono errori troppo grossi per dipendere dalla concentrazione”.

JURIC A DAZN

Il momento si fa complicato, al termine di una partita in cui la Roma poteva raccogliere qualcosa di più.
“Penso che abbiamo fatto una buonissima partita, il fallo sul secondo gol, l’errore sul primo raramente lo vedi e dispiace prendere un gol così. Abbiamo avuto diverse occasioni da gol dominando la partita, muovendo benissimo la palla e abbiamo subito la beffa nel finale in contropiede. La squadra ha fatto di tutto per vincere, prestazione buonissima, stiamo commettendo errori o gli arbitri stanno commettendo errori in altre situazioni che stiamo pagando caro. Analizzando con lucidità dico che la Roma ha fatto bene, creando tanto e concedendo pochissimo, purtroppo gli errori si pagano caro, sia dell’arbitro che dei giocatori”.

C’è bisogno di maggiore lucidità e rammarico anche per il terzo gol in contropiede.
“Penso che la partita sia stata controllata bene e abbiano tirato poco. Abbiamo letto male la situazione, stai facendo una partita che domini in lungo in largo, prendi due gol uno su errore e uno su fallo, senti che devi vincere perché te la meriti e non sei lucido in quell’episodio. È un momento così”.

Poteva fare fallo Ndicka.
“Sì, sì. Penso che abbiamo commesso errori che abbiamo pagato, non ci dobbiamo nascondere. Tutto il resto al di fuori degli errori lo abbiamo fatto benissimo, sul secondo gol c’è una gomitata, passano cinque minuti e non vanno a vedere. I miei calciatori hanno commesso degli errori, ma ci sono cose gravi, molto gravi”.

Qual è la difficoltà maggiore in questo momento? La condizione psicologica, la classifica? Dal punto di vista della prestazione non è deluso.
“Abbiamo fatto una bellissima prestazione, ho visto idee di calcio e molti spunti interessanti, hanno giocato a livelli buonissimi e con intensità, ma commettendo errori. In questi momenti devi credere in quello che fai, oggi me l’hanno dimostrato ma bisogna lavorare su queste cose qua, credere fortemente in quello che si sta facendo”.

Lei ha detto dopo Torino che bisognava confermarsi, si aspetta provvedimenti societari?
“Non devi fare a me queste domande, per me la squadra ha fatto benissimo ma ognuno ha fatto le sue scelte. Non c’è dubbio che abbiamo fatto meglio rispetto al Torino ma commettiamo errori troppi evidenti, con quelli arbitrali che stiamo pagando. Ho visto una prestazione di buonissimo livello, tutto il resto non mi preoccupa. Vado avanti, vedo grandissima crescita e dico che le cose cambieranno”.

Categorie
Interviste

Verona-Roma 3-2, le pagelle di Retesport

La Roma cade ancora, in trasferta, a Verona, in una gara rocambolesca tra errori dei singoli, sviste arbitrali e gol subiti nel finale. Un film visto e rivisto di cui sono responsabili tutti, compreso l’allenatore che sbaglia ancora delle scelte poco illuminate nella ripresa.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6

Mancini 5,5

Ndicka 6

Angelino 6

Celik 6

Konè 6,5

Le Fèe 6,5

Zalewski 4

Pellegrini 5

Soulè 6,5

Dovbyk 6,5

Juric 5,5

Sost.:
Dybala 5,5
El Shaarawy 5
Cristante 5 
Paredes 5
Baldanzi 6

Categorie
Interviste

Dybala: “Era fondamentale vincere. Baldanzi diventerà fortissimo”

Paulo Dybala a DAZN:

Per noi era fondamentale vincere, dopo questa settimana, ma dovevamo vincere, capiamo i tifosi, dovevamo dare qualcosa in più, in questo gioco dobbiamo dare tutto, la vittoria è fondamentale, sono molto dispiaciuto per la sconfitta di Firenze. Il gol? Non sapevo dove fossi, ma sapevo che la porta fosse vuota, ho calciato immaginando che la porta stesse lì e ho calciato, facendo gol. Baldanzi? Sarà un grandissimo calciatore, ha tutte le qualità, ha intelligenza, umiltà, lavora tantissimo per avere un posto e parleremo tanto di lui in futuro. Terzo miglior marcatore argentino in Serie A insieme a Higuain? Un traguardo bellissimo, spero di continuare a segnare, per me, per la Roma, per salire in classifica e per questi tifosi”

Categorie
Interviste

Roma, out Dovbyk. Juric: “Il tridente leggero lavorerà in modo diverso”

Ivan Juric ha commentato così prima dell’inizio del match le scelte di formazione in vista di Roma-Torino, ai microfoni di DAZN:

La squadra come ha recepito le sue parole? Pellegrini è in panchina, come mai?
“Dopo le sconfitte eclatanti così è giusto chiarire le cose, ci siamo chiariti. Dobbiamo pensare a giocare a calcio e ad essere concentrati sul campo e non su altre cose”.

L’attacco con Baldanzi, Pisilli e Dybala?
“È una scelta, vediamo sul campo come andrà. Quando non hai una punta centrale cerchi di creare spazio che deve essere attaccato con altri giocatori”.

Le emozioni di ritrovare il Torino?
“Sono stati tre anni bellissimi con loro, la società e i giocatori sono cresciuti, si è fatto un grandissimo lavoro con grandissimo piacere. Vederli dal vivo è bellissimo”.

Categorie
Interviste

Juric: “A Firenze un crollo emotivo. Duro scontro con i giocatori, può essere la vera svolta”

Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Torino. Ecco le sue dichiarazioni:

Crollo emotivo a Firenze, come si riparte?
“Hai detto bene, un crollo emotivo secondo il mio punto di vista guardando le immagini. Dopo 40 giorni di un buon lavoro dove ci sono state tante belle prestazioni mi aspettavo grande passione davanti invece c’è stato un crollo totale che da un senso può essere una svolta in positivo. Meglio perdere così che perdere 1-0 e nascondere qualche problema che si cova da anni o da tempo, poi se raccogliamo bene tutto quello che è successo può essere una svolta come quando è stato per il Milan che ha preso 5 gol dall’Atalanta con Pioli, anche lì disse che da lì in poi cominciarono a lavorare nella giusta direzione”.

Il Torino? 
“In questi giorni c’era di tutto, il Torino è una squadra consolidata, abbiamo fatto un bel lavoro là per 3 anni, Vanoli sta facendo bene, ci sono diversi calciatori cresciuti, hanno preso ottimi calciatori, è una squadra di valori e di idee, bisogna stare attenti a tutto, tatticamente ed essere preparati a livello emotivo”

Percepisce la strana atmosfera da ultima spiaggia, come ultima chance per lei per meritarsi la Roma? Tre anni fa dopo il tracollo contro il Bodo, Mourinho non convocò alcuni giocatori? Rivoluzionerà tutto?
“Alla prima domanda non rispondo, nel senso che non mi preoccupo di quello che c’è fuori, ma solo al mio lavoro. La rosa della Roma non può permettersi delle esclusioni, anzi, bisogna riportare tutti dentro, far capire il significato della maglia, del posto, di quello che bisogna fare. Non si deve escludere nessuno, ma far presente ai giocatori quello che serve ora”

Tante voci su ciò che è accaduto nello spogliatoio a Firenze. Alla luce di quello che si è visto in campo, sente il gruppo convinto del suo progetto? Può influire sulle sue scelte domani?
“Sono stati giorni di litigi, anche pesanti, ma secondo me meglio che sia successo, che sia avvenuto presto, che sia uscito fuori tutto ciò che si era accumulato, in questi due giorni abbiamo indirizzato la barca a livello di pensiero, ciò che devo fare io, quello che deve fare la squadra, su cosa devono essere concentrati. Per come sono fatto io, preferisco lo scontro e vuotare il sacco, invece che le chiacchiere alle spalle, per avere la testa libera. Cercherò di mettere la miglior squadra possibile sul campo, per vincere la partita. Per me è tutto chiuso, si riparte, zero a zero. Ieri li ho visti convinti, sul pezzo, meglio che sia avvenuto tutto questo per ripartire”

Cosa c’era di accumulato? Quali sono i rancori di questa squadra?
“Deve rimanere tra di noi”

Un’indicazione? Non si capisce cosa abbiano questi calciatori?
“Ci sono stati litigi, scontri ma le cose rimangono tra di noi”

Pellegrini ha detto dobbiamo dirci la verità e guardarci negli occhi. Lo avete fatto? Che verità bisogna dirsi?
“Penso che ci siamo detti la verità, magari all’inizio in modo violento, poi in modo più ragionevole. Il mio punto di vista è che io sono allenatore, devo allenare, preparare la squadra, il medico deve prendersi cura dei giocatori, i giocatori devono giocare. Non bisogna pensare ad altro, ma come stoppare la palla, calciare, correre, così ognuno di noi qui ha un lavoro preciso e deve occuparsi di questo, non del resto. La definizione dei ruoli è importantissima. Ognuno fa il suo e si concentra su ciò su cui può incidere”

Sono emerse differenze vedute tra lei e la squadra sugli aspetti tattici?
“Penso che in sette partite ha preso 5 gol prima di Firenze. Lo scorso anno abbiamo preso 36 gol mentre la Roma 46 se vogliamo fare un paragone col Torino. Se i giocatori non sono convinti, me lo dicono e me ne vado. Risulta di no, vogliono migliorare, vogliono fare bene, hanno tutte le caratteristiche per fare questo gioco alla grande in fase di possesso e non possesso. Non vedo problemi”

Ha sentito la proprietà? Pellegrini ha parlato di un vuoto organizzativo. La squadra si sente abbandonata?
“Col Presidente abbiamo contatti, abbiamo parlato molto bene di quello che è avvenuto. Sono cose che tolgono pensiero dal campo, rimango della mia idea: io devo allenare, i giocatori devono giocare. Ho sempre detto che tutto ciò che c’è intorno a noi a Trigoria, non vedo mancanze. Preferisco prendere decisioni, con la società che ci responsabilizza nel fare i risultati. Tutto il resto è distrazione. Ognuno il suo, lavorare forte, con grande umiltà, questa è la cura giusta. Perchè dopo una sconfitta così, ci si chiarisce bene”

Categorie
Interviste

Hummels: “I tifosi vogliono una reazione e hanno ragione”

Mats Hummels, ieri protagonista nella celebrazione del pallone d’oro della scorsa stagione (29° posto per il tedesco al pari di Dovbyk), ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell’evento, riferite stamane da La Gazzetta dello Sport: “Sono contento per aver nalmente esordito, aspettavo questo momento da tempo. Speravo da un po’ di mettere piede in campo in Serie A. Ovviamente questo sentimento contrasta con la tristezza per la scontta di Firenze e per come è maturata. Non siamo contenti dei risultati attuali, ma la squadra è forte, in qualche settimana le cose non possono che migliorare”.

Anche per lui, sperando che quello di domenica sia un punto di partenza. “lo me lo auguro. I tifosi pretendono che la squadra giochi meglio ed hanno ragione. A me piace tutto qui: il club, l’atmosfera dello stadio, l’amore della gente. Ora si tratta solo di migliorare, dobbiamo farlo il prima possibile”.

Categorie
Interviste

Montella si candida: “A Roma ho lasciato un pezzo di cuore, se mi chiamasse, sarei in difficoltà…”

Vincenzo Montella, CT della Turchia, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport:

La “sua” Roma è in crisi profonda..

«Sta vivendo una situazione paradossale, al di là della brutta sconfitta di Firenze. Negli ultimi anni ogni volta che vedevo la Roma all’Olimpico mi sembrava di rivivere l’atmosfera dello scudetto del 2001. In pochi mesi si è sfaldato tutto: i tifosi contestano e non entrano allo stadio. Senza i tifosi della Roma, non c’è la Roma. Bisogna innanzitutto recuperare il rapporto con loro. Il romanismo non è una parola vuota. Chi ha vissuto la Roma, lo sa».

Cosa pensa dell’esonero di De Rossi?

«Mi è dispiaciuto perché Daniele è un amico ed è bravo. Ma non entro nel merito della scelta del club. Non sarebbe conetto da fuori».

Come giudica la rosa?

«Ampia con tante alternative, ma bisognerebbe studiarla dall’interno per capire quale disposizione può valorizzare meglio i giocatori. Ma sulla carta c’è il materiale per lottare per la zona Champions».

E se la Roma la chiamasse in questo momento?

«Io sono molto felice di essere il et della Turchia, ma mi metterebbe in forte imbarazzo. Come chiunque dovesse ricevere una chiamata da un club dove ha vissuto gran parte della sua carriera e ha lasciato un pezzo di cuore».

Categorie
Interviste

Pellegrini: “Sereta inaccettabile, abbiamo fatto schifo tutti. Bisogna guardarsi negli occhi e dirci la verità. Se fossi il problema della Roma me ne andrei”

Lorenzo Pellegrini ha parlato lungamente al termine del match però malamente a Firenze.

PELLEGRINI A DAZN

Cosa non ha funzionato? C’è una via di uscita? Perché il rapporto con i tifosi è così negativo?
“Non conosco un’altra via di uscita se non il lavoro. Bisogna essere uomini e dirci la verità, certe prestazioni non sono accettabili. È un momento difficile ma se ne esce con il lavoro e dando tutto, cercando di dare quel qualcosa in più che al momento ci manca”.

Qual è la tua analisi su questo momento della Roma?
“È diverso analizzare l’aspetto mentale e la partita di stasera. Oggi non c’è nulla di positivo. Dobbiamo lavorare più forte di prima, vogliamo fare il bene della Roma. Sapete cosa vuol dire la Roma per me, non c’è un giorno in cui non do tutto per questa società, che per me è tanto speciale. Giornate così sono difficili il doppio per me”.

Cristante e Mancini non sono tornati in panchina dopo la sostituzione: ne avete parlato?
“Non me ne sono accorto perché ero in campo. Siamo rientrati e ho voluto prendere tutta la squadra con me per cercare di far capire ai compagni che ciò che è accaduto nel primo tempo si poteva cambiare e dipendeva da noi. Nella ripresa però è andato tutto ancora più storto, dopo il gol siamo rimasti in 10. C’è veramente poco da cui prendere spunto oggi. Dobbiamo guardarci negli occhi ed essere uomini, questa non è una prestazione che un giocatore della Roma può fare. Sono cose che succedono ma ora dipende da noi e tramite il lavoro e l’umiltà dobbiamo cambiare le cose. Ciò che si è visto oggi non deve accadere più”.

PELLEGRINI IN CONFERENZA STAMPA

Hai parlato con la squadra? Che clima c’è nello spogliatoio?
“Il clima non è semplice. Ciò che ho detto la squadra, che comprende ovviamente anche me, è che prestazioni del genere sono inaccettabili per una squadra come la Roma. Ora però dobbiamo andare avanti e non conosco strada diversa se non lavorando più di prima. In questo momento è molto importante guardarsi negli occhi ed essere uomini prima che calciatori. Oggi è stata una prestazione inaccettabile per la nostra gente e per la società”.

A che punto è la vostra compatibilità con l’allenatore? È tale da poter uscire da questo momento tutti insieme?
“Da quando Juric è arrivato non c’è stato un singolo momento in cui la squadra non abbia dato tutto. Ci vuole tempo per raggiungere determinati risultati, ma escludo la partita di questa sera. Ciò che è successo oggi è inaccettabile. Io soffro due volte invece che una perché soffro da romanista e da professionista. È come una doppia pugnalata per me questa sera. Voglio rivedere la partita, ma dal campo la sensazione è che non ci sia stato nulla di positivo. Dobbiamo guardarci negli occhi per capire cosa vogliamo fare. Qui c’è una difficoltà vera e oggettiva e bisogna affrontarla guardandola negli occhi per il bene della Roma”.

Lo scontro dialettico con Dodo?
“Non è successo niente. Per liberarmi della sua marcatura ho appoggiato il braccio e poi lui in area ha fatto la stessa cosa. Mi ha detto qualcosa, ma al di là di questo è un momento frustrante e ci sta essere un po’ più nervosi anche se questo non ci aiuta”.

Prima hai detto ‘Adesso è il momento in cui dobbiamo dirci la verità’: a cosa ti riferisci?
“Mi riferisco al gruppo. Non cerco scuse di alcun tipo, la partita di oggi è inaccettabile a prescindere da scuse ed alibi da parte di tutti quanti, da parte dei giocatori, dell’allenatore, dello staff e dei dirigenti. Quando fai una prestazione del genere non va bene. Per me bisogna guardarsi negli occhi e dirsi ‘Che si vuole fare?’. C’è un problema oggettivo e va risolto per il bene della Roma. Se io fossi il problema alzerei la mano e andrei via per il bene della Roma. Non sto dicendo che tutti debbano andare via, ma che bisogna guardarsi negli occhi e fare le cose per bene perché è un momento difficile dal punto di vista tecnico, organizzativo e con la nostra tifoseria. Per risolvere questo bisogna guardarsi le cose ed essere uomini veri, sennò non si risolvono e ci prendiamo in giro e nessuno vuole questo”.

Juric vi sta esaltando anche se le prestazioni non dicono questo: tu vedi lo sviluppo del gioco e la crescita della squadra? Voi siete con l’allenatore?
“Da quando è arrivato non c’è mai stata una persona che ha fatto ciò che non avrebbe dovuto fare. Tutti sono venuti al campo e si sono allenati al 100%. Al di là di qualsiasi allenatore io non posso permettere una cosa del genere. Non posso permettermi di farla io, quindi non può farlo nemmeno il mio compagno. Tutti sappiamo ciò che vuol dire per me indossare questa maglietta, ma alla fine si parla del bene della Roma e non del bene mio o di Juric. Noi siamo solo le pedine che cercano di rendere il più grande possibile questa società. Dopo la partita di stasera faccio fatica a parlare di questo, è inaccettabile”.

Hai parlato di aspetto organizzativo: cosa intendi? In campo cosa non ha funzionato?
“Quando parlo di temi organizzativi, non siamo qui a prenderci in giro ma siamo qui a dirci la verità. Quando una squadra inizia con un allenatore, con la sua mentalità e il suo modo di giocare e dopo 4 partite se ne ritrova un altro sicuramente non ne beneficia. Ogni allenatore è diverso, mister De Rossi e mister Juric hanno filosofie molto diverse di giocare, mi riferisco a questo. Non sto qui a difendere nessuno né me stesso né nessuno, ma se si parla di altro si possono dire tante cose che si possono fare meglio, compreso me stesso. Se avessi fatto 5 gol, sarebbe stato giusto. Invece evidentemente devo migliorare sotto tanti aspetti, per dirne una. Come per me ci sono tante altre situazioni. Quando parlo di partita inaccettabile, parlo di tutto: di come sei entrato in campo, delle difficoltà, del non saper riuscire a mettere a posto determinate cose, di tutti e nessuno è escluso in quello che è successo. Quando dico che bisogna guardarsi negli occhi e parlarsi mi riferisco a questo, a dire ‘oggi è stata inaccettabile, abbiamo fatto schifo’. Dobbiamo fare di più. Se vogliamo nasconderci dietro ad un dito, non sono fatto così”.