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Mourinho: ”La storia non gioca. Siamo un gruppo straordinario: felici di giocare la finale”

Durante l’Uefa Media Day di ieri, Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Dazn. Di seguito le parole dello Special One.

Che sensazioni si respirano nello spogliatoio?

“Giocare sabato è dura. È strano però il fatto che l’anno scorso abbiamo avuto un Media Day è un déjà-vu per i giocatori e a livello emozionale non c’è grande impatto. Siamo solo felici di giocare questa finale, siamo felicissimi di andare lì”.

Quanto è cresciuta grazie a lei questa società?

“Ho aiutato tanti a crescere dal punto di vista individuale. Tanti ragazzi giovani oggi sono giocatori importanti. Siamo riusciti con i nostri problemi e le nostre qualità a formare un gruppo straordinario che è riuscito a fare due campionati importanti e due cammini europei arrivando ad un’altra finale.

Che Siviglia dobbiamo aspettarci?

“La storia non gioca, questo per me è chiarissimo. Conosco i loro giocatori individualmente e sono una squadra di qualità”.

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Smalling: ”La pressione di vincere è positiva. Mou? Prezioso per noi. I tifosi mi fanno sentire a casa”

Smalling ha rilasciato un’intervista a StarCasinò Sport, nella quale ha parlato della sua esperienza alla Roma. Di seguito le dichiarazioni del difensore giallorosso.

Quando sei arrivato a Roma sei diventato subito un leader. Cosa hai provato e cosa provi ora?

“Sì, è stata una grande sensazione arrivare in un grande club come questo, riuscire ad adattarsi e sentire tutto l’affetto di tifosi e compagni. È uno dei motivi principali per cui sono ancora alla Roma”.

Giocare qui è diverso dalle altre piazze.

“Vero. Anche nelle città dove ho giocato in precedenza, come a Manchester, ci sono molti tifosi di altre squadre. Qui ci sono tantissimi tifosi della Roma, ci sono anche laziali ma mi capita di incontrare esclusivamente tifosi della Roma”.

Senti un po’ di pressione?

“Credo che sia positivo sentire la pressione di vincere e ottenere risultati, è ciò per cui si impegnano tutti i grandi giocatori”.

La scorsa stagione è stata ottima per te.

“Credo che concludere la stagione con un trofeo e riuscire a dare un contributo importante sia stata una grande sensazione”.

Come hai detto prima, i tifosi della Roma sono speciali. Impazziscono per la squadra.

“Sì, lo sono veramente. Non ci sono molte altre squadre con lo stadio sempre pieno in ogni partita, indipendentemente dall’avversario. È incredibile avere un seguito del genere”.

I tifosi ormai ti hanno adottato, per loro sei romano e romanista anche se in realtà sei inglese.

“È bello che una persona che non è né romana né romanista possa entrare nei loro cuori. Io e la mia famiglia ci sentiamo veramente a casa, è un club che è veramente una famiglia”.

Penso a tuo figlio.

“Lui ha passato più tempo in Italia che in Inghilterra, gli piace molto vivere qui per cui è una bellissima esperienza per noi”.

Credo che tu sappia che i tifosi sono impazziti al tuo “Daje Roma” dopo il gol del 2-2 contro il Milan.

“Ho visto il video, credo che in certi momenti tiri fuori tutte le emozioni che hai dentro. Poi sono qui alla Roma da tempo, per cui frasi come quelle non sono insolite per me”.

Com’è il tuo rapporto con José Mourinho?

“Lo conosco da tempo, abbiamo vinto insieme a Manchester per cui è stato bello ritrovare facce note, parlo del suo staff tecnico. Lo conoscevo prima che arrivasse a Roma e non ci ha messo molto a conquistare un trofeo che aspettavamo da tempo. Il mio rapporto con lui è ottimo, ho vinto con lui in Inghilterra e ora voglio farlo in Italia. È una persona che ha sempre voglia di vincere, non si accontenta di un trofeo ed è la mentalità che dobbiamo avere. La sua esperienza è preziosa per noi”.

Come hai aiutato Tammy Abraham ad ambientarsi a Roma?

“Abbiamo parlato prima del suo arrivo perché siamo molto legati. Gli ho fatto vedere alcuni luoghi da frequentare per ambientarsi ma credo ci sia riuscito molto facilmente. Come sappiamo è partito alla grande con tanti gol, ha percepito l’amore e la gioia di vivere a Roma. Siamo seduti accanto nello spogliatoio per cui parliamo molto”.

Roma è diversa da Londra.

“Sì, molto diversa. Sia a me che Tammy piace scoprire nuove parti di Roma e del resto d’Italia, per cui per entrambi è stata un’esperienza positiva che speriamo possa durare a lungo”.

Ti chiedo di Nemanja Matic. Hai giocato con lui a Manchester e qui ha portato tutta la sua esperienza.

“Ricordo quando iniziarono a circolare le voci sul suo arrivo, sapevo che avrebbe portato qualità e tranquillità al reparto. Lo considero il collante che lega tutti i reparti, dalla difesa all’attacco, e sta dimostrando tutta la sua qualità. Sono felice di giocare con una persona che conosco e può darci molta qualità. José lo ha voluto in tre squadre diverse, per cui è come se fosse un padre. E poi ha vinto tanto, perciò porta ulteriore mentalità vincente”.

Qual è l’attaccante più difficile da tenere in serie A?

“Ce ne sono molti. Direi Vlahovic, ma anche Osimhen. Entrambi hanno forza, tecnica e velocità. Possono restare tranquilli per 89 minuti poi gli basta un occasione per punirti. Avranno sicuramente una grande carriera”.

E il difensore più forte in serie A?

“Ce ne sono tanti in Italia, credo che nel calcio italiano le capacità difensive dei difensori sono uno degli elementi portanti. Kim gioca molto bene, ha avuto un rendimento straordinario, considerando che veniva da un altro campionato e non era molto conosciuto. Gli faccio i complimenti”.

A un certo punto della tua vita hai smesso di giocare a livelli professionistici.

“Sì, è successo quando giocavo nel Millwall, un club di Londra. Vivevo lontano e per questo ero costretto a saltare molti allenamenti. Decisi di concentrarmi sugli studi per superare l’esame di maturità, poi fino ai 18 anni ho giocato nelle serie inferiori, nel Maidstone United. Ho sempre avuto l’ambizione di essere un giocatore ma ero anche realista, perciò decisi di concentrarmi sugli studi e usare il calcio come divertimento. Dopo essermi diplomato sono stato convocato per due provini, ho pensato che non avevo nulla da perdere così sia Fulham che Middlesbrough mi hanno offerto un contratto”.

Dopo il Fulham, il Manchester United.

“Sono stato in prova 3-4 giorni, poi ho giocato una partita con le riserve. L’allenatore Roy Hodgson mi ha subito convocato in ufficio dicendomi che voleva offrirmi un contratto”.

Come nasce la tua scelta di diventare vegano?

“Credo non sia solo una questione di alimentazione, ma è qualcosa che entra a far parte della tua vita quotidiana. Influenza alcune delle tue scelte, il modo di vestire e i tuoi comportamenti. Ti rende più consapevole di certi aspetti, anche se ognuno vive questa scelta a modo suo”.

Hai un luogo o monumento preferito di Roma?

“È difficile rispondere, credo sia questo il bello di Roma. Uno dei nostri posti preferiti è il Parco della Caffarella dove portiamo i cani, ma ci piace anche andare al mare che non è molto distante. Tutti amano Roma. Non ero mai stato a Roma prima di arrivare qui, ma molti amici che c’erano già stati me ne avevano parlato benissimo”.

Puoi parlarci dell’associazione “Football Beyond Borders”?

“Tanti anni fa mi hanno presentato il fondatore Jasper e lui stava facendo un ottimo lavoro a Londra e Brixton. Si è reso conto che spesso il calcio è una passione condivisa da molti ragazzi, per cui ha cercato un modo per far convivere questa passione con l’istruzione. Ha istituito diversi programmi con l’obiettivo di aiutare i ragazzi a concentrarsi su vari progetti. In seguito l’associazione si è espansa fino a Manchester e si è visto subito il progresso e il percorso compiuto da molti ragazzi. Mi appassiona molto vedere la crescita di questi ragazzi”.

Come va con il tuo italiano?

“Con qualche alto e basso, credo sia normale quando si impara una nuova lingua. Devo continuare ad insistere”.

Ti piace la musica?

“Sì, mi piacciono diversi tipi di musica. In squadra abbiamo giocatori portoghesi, spagnoli, italiani, inglesi, c’è un bel mix di musica grazie alle nostre diverse culture”.

Segui altri sport?

“Sì il tennis, è il secondo sport che seguo dopo il calcio. Sono un grande appassionato”.

“I nostri tifosi sono davvero speciali: non ci sono molte altre squadre con uno stadio sempre pieno” ????️

Guarda l’intervista a Chris Smalling, presented by @StarCasinoSport
▶️ https://t.co/EQj53njD6q#ASRoma pic.twitter.com/uVxfnJzPTl— AS Roma (@OfficialASRoma) May 26, 2023

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Totti: “Il silenzio dei Friedkin? Va rispettato, prima si parlava troppo”

Francesco Totti ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in vista della finale Roma-Siviglia:

Le piacerebbe vedere Luis Enrique al Napoli?

“Sì, è decisamente un tecnico da Napoli. Mi piace, lo stimo e penso possa fare bene. È una brava persona, umile, disponibile e ha fatto la storia sia come calciatore che come allenatore, penso che possa essere la scelta giusta per il Napoli. È un grande allenatore”.

Sarebbe il giusto sostituto di Spalletti?

“Sì, perché sono due tecnici molto simili come stile di gioco ma anche di allenamenti. Vedremo se De Laurentiis deciderà di ingaggiarlo”.

Mancano cinque giorni alla finale della Roma contro il Siviglia.

“Da romanista spero che la Roma possa vincere. È una partita secca, tutto può succedere ma spero che Mourinho possa vincere il suo secondo trofeo consecutivo”.

E se la Roma non dovesse vincere?

“Non sarebbe comunque una stagione fallimentare per la Roma. Perché se arrivi in finale, anche se poi la perdi, c’è il risultato di averla raggiunta. Poi naturalmente conta vincere e quello sarebbe un risultato importante”.

La Roma è col fiato sospeso sulle condizioni di Dybala.

“Spero che possa riuscire a raggiungere la finale in buone condizioni, perché la Roma ha bisogno di lui per cercare di vincere il secondo trofeo europeo. Si merita di giocare questa partita, è una partita secca e farà di tutto per esserci, quantomeno dalla panchina”.

Il possibile addio di Mourinho la preoccupa?

“Questo è il calcio, può succedere di tutto. È una decisione che spetta a lui, una decisione che lui e la società avranno già preso e comunicheranno alla fine dell’Europa League. Non so cosa ha scelto di fare il mister, ma mi auguro che possa restare alla Roma”.

Ha parlato di mercato sintetico.

“Sì, come ha detto il mister. Con pochi soldi sul mercato arrivare in Champions è difficile, ma se dovesse riuscirci sarebbe un traguardo eccezionale”.

Il silenzio dei Friedkin?

“Non posso entrare nelle dinamiche della società, se hanno preso questa strada del silenzio penso sia giusta e va rispettata. Da quando sono arrivato hanno intrapreso la scelta del silenzio. C’è chi parlava troppo e chi invece parla di meno”.

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Mancini: ”Siviglia-Roma sarà una gara aperta. Le squadre italiane possono puntare a tre vittorie”

Il Ct dell’Italia Roberto Mancini, a margine della presentazione del progetti ”Valori in rete”, ha parlato delle 3 squadre italiane finaliste in Europa.

“Sono contento per le tre italiane, ma avrei preferito che le date delle finali fossero diverse, così da dare alla Nazionale, che si prepara a giocare due gare importanti in Nations League, la possibilità di preparare le partite con qualche giorno di lavoro in più”.

Mancini ha continuato: “Avremmo avuto bisogno di un po’ più di aiuto da parte di tutti, ma soprattutto le date sono completamente sballate”.

Sulle finali di Roma e Fiorentina ha concluso:

“Roma-Siviglia sarà una gara molto aperta, si affronteranno due squadre forti. Stesso discorso per Fiorentina-West Ham. Le squadre italiane possono puntare a tre vittorie, ma ovviamente non sarà semplice”.

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Mourinho: “Mio focus solo sulla finale, il futuro è secondario. Dybala? Forse in panchina a Budapest, Pellegrini ci sarà”

Le parole di Mourinho in conferenza stampa a margine del media day organizzato dall’UEFA:

Qual è l’aspetto più difficile e quello meno complicato per la finale?
“L’aspetto più difficile è la partita di sabato, dover fare i conti coi cambi e con gli infortuni. Non è il caso di andare solo coi bambini perché la Fiorentina ha 25 giocatori tutti dello stesso livello e non sarà facile. L’aspetto più facile è avere la gente motivata e felice”

Vincere questo trofeo avrà un peso sul suo futuro?
“Il mio unico focus è la finale. Un pochino la preparazione della partita con la Fiorentina, non sono preoccupato sul mio futuro, ne su altro. Tutto è secondario quando tu giochi una finale, vogliamo tanto giocarla. Abbiamo fatto tanto per stare qui che vogliamo giocare. Sarà facilissimo prepararla perché vogliamo giocare. Non c’entra neanche il discorso che andiamo in Champions se vinciamo, vogliamo giocare la finale. Siamo stati a Ludogorets, ad Helsinki, a Siviglia col Betis che se perdevamo eravamo fuori…poi Salisburgo, che veniva dalla Champions, Real Sociedad che sta facendo una grande stagione, abbiamo perso giocatori su giocatori, abbiamo fatto giocare giocatori in ruoli diversi, poi Feyenoord, Leverkusen…e ora vogliamo giocare, dopo si vedrà”

Colpisce l’affetto che riceve dai suoi tifosi
“Spero che le mie parole non vengano interpretate male dai tifosi del Tottenham, l’unico club con cui non sento un legame stretto è quello. Probabilmente perché lo stadio era vuoto per il Covid, il presidente Llevy mi tolse la possibilità di giocare una finale ma con tutti gli altri club ho un legame speciale, perché la gente non è stupida, sa che do tutto per il club. Così è a Roma, il tifoso percepisce che lavoro e lotto per loro, non è solo un fatto di trofei vinti. Anche con la Roma, quando arriverà quel giorno, non sarà facile ma resteremo legati per sempre così come con gli altri club, fatta eccezione per il Tottenham”

Le condizioni di Dybala? Ci sarà?
“Non è che si allena di nascosto…onestamente penso di no però altrettanto onestamente spero che possa essere in panchina visto che per lui sarà l’ultima partita della stagione, senza dimenticare lo Spezia all’ultimo che potrebbe anche essere importante. Se Paulo potrà darmi 15-20 minuti del suo sforzo, io sarò contento”

Cos’è successo?
“Perché ci abbiamo provato, ho sempre pensato che contro la Salernitana Paulo avrebbe potuto giocare un tempo, magari anche a Bologna qualcosa. Si sta cercando di fare tutto il possibile ma la verità è che è fuori, sabato non ci sarà di nuovo. Pellegrini non ci sarà sabato ma è sicuro che sarà recuperato per mercoledì”

In caso di vittoria di questa coppa, l’esperienza con la Roma potrebbe essere la sua grande impresa?
“Non mi piace parlare prima, mi piace giocare, giocare tanto. Un peccato che non si possa giocare una finale ogni settimana, non sto pensando a me stesso ma penso ai giocatori e ai tifosi. Mi piacerebbe tanto aiutare i giocatori a prendere questa gioia infinita. Parlare poco, non mi stanco di ripetere quello che dico anche ai giocatori: vogliamo giocare”

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Siviglia-Roma, Matic e El Shaarawy: “Mister speciale” – Mourinho: “Squadra top a livello umano”

Dopo l’allenamento mattutino, diversi tesserati della Roma si sono sottoposti ad una lunga sessione di interviste con media provenienti da tutto il mondo. Radio, tv e giornali hanno posto domande a Mourinho e ad alcuni calciatori.

Ecco le principali dichiarazioni:

MATIC a SKY SPORT

“Una finale è una finale, è una grande partita che non vediamo l’ora di giocare. Sappiamo che il Siviglia è una grande squadra ma anche noi abbiamo grandi qualità”. Nemanja Matic racconta le sensazioni in casa Roma in vista della finale di Budapest di mercoledì prossimo. “Non è facile arrivare in una finale, ci riescono solo le grandi squadre – continua – Vediamo come finisce però andremo a giocarcela con fiducia. Mourinho? Mourinho è sempre Mourinho, ha grande esperienza di queste partite e trasmette la sua energia alla squadra. Questo può fare la differenza”.

Nella Roma è ancora in dubbio Dybala. “Se ce la farà? Non lo so, dovete chiederlo allo staff medico, vediamo, io spero che possa giocare, è molto importante per noi, ha grandi qualità”. Poi una battuta sul suo impatto con l’Italia: “La serie A è difficile, ha squadre con qualità, è diversa dalla Premier dove si attacca di più ma non è facile giocare qui”.

CRISTANTE a SKY SPORT

Le sue sensazioni in vista della gara di Budapest: “E’ bello arrivare a queste partite, siamo carichi”.

Sentite di rappresentare i valori della Roma?
“Penso di sì, sono un po’ di anni che siamo qui. Siamo cresciuti sotto tutti i punti di vista”

Come ti immagini la partita col Siviglia?
“Squadra di altissimo livello, che arriva dalla Champions League. Adesso abbiamo un’altra partita tra due giorni e dobbiamo fare quella al massimo”
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MOURINHO a SKY SPORT

Quindi Mourinho: “Tirana è storia, è lì e resta nella memoria. Questa finale invece dobbiamo ancora giocarla e vogliamo farlo, peccato non sia già domani ma mercoledì arriva veloce”.

Sul Siviglia: “E’ una squadra che vince sempre l’Europa League, che viene dalla Champions, forte, non dobbiamo nasconderlo ma abbiamo le nostre qualità, anche i nostri problemi che cerchiamo sempre di nascondere. Andiamo là e dopo vediamo, Budapest è bella, lo stadio di Budapest è bello ma non andremo lì in vacanza”.

Mou fa anche il punto sull’infermeria: “Pellegrini è recuperabile ma a Firenze non lo rischieremo, Spinazzola è in dubbio ma spero di recuperarlo per la finale. Dybala? Da Paulo non mi aspetto niente, se potesse andare in panchina e aiutare come contro il Feyenoord sarebbe già positivo”.

Sul rapporto con la squadra
“Non sarà sicuramente la rosa più forte o con più qualità con cui ho lavorato ma ogni anno che passa tu capisci che il lato umano è sempre più importante e sotto quel punto di vista questa squadra è tra le top di quelle che ho allenato”
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EL SHAARAWY a SKY SPORT

Un aspetto per cui Mourinho è speciale
“Perché è vincente, ha una mentalità da vincente. Nei momenti più importanti lui è in grado di tirarti fuori qualcosa in più”

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Abraham: “Unico vincere a Roma, vogliamo ripeterci”

Tammy Abraham ha parlato in mixed zone nel corso del Media Day organizzato dall’UEFA a Trigoria in vista dalla finale di Budapest.

Ecco le sue dichiarazioni ai nostri microfoni:

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Zalewski: “Siamo sereni in vista della finale. Mi sento più maturo rispetto a Tirana” – VIDEO

Nicola Zalewski ha parlato in mixed zone nel corso del Media Day organizzato dall’UEFA a Trigoria, in vista della finale di Budapest

Ecco le sue parole:



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Totti: “Mourinho resta? Sono meno fiducioso di prima. Spero Dybala recuperi per la finale”

A margine degli eventi legati alla Finale di Coppa Italia di questa sera, ha parlato Francesco Totti della Roma e del futuro di Mourinho. Ecco le sue dichiarazioni:

Che succede tra la Roma e Mourinho? “Mourinho è l’allenatore della Roma e può dire ciò che vuole. Se ha fatto questa battuta è la verità, avendo fatto un mercato non dico povero ma sintetico riuscire ad arrivare in Champions League sarà un traguardo incredibile”.

Resta? “Non lo so, prima ero più fiducioso, adesso meno. Ci ho parlato, ma non di questa cosa”.

Su Dybala. “È un top-player, fa la differenza. Speriamo che possa recuperare, faranno di tutto e lui avrà voglia di giocare”.

Come si batte il Siviglia? “Bella domanda, non ci ho mai giocato contro e non so dirlo. Sa come gestire questa partita, è diverso dalla Roma che è la prima volta che fa questa finale”. 

Mourinho ha parlato di una regolarità del campionato compromessa per il -10 alla Juventus.“Se hanno tolto 10 punti, qualcosa di sbagliato è stato fatto. Con questa penalizzazione è riaperto il discorso Champions”.

Il futuro di Totti? “Padel!”.

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Totti: ”Vincere l’Europa League porterebbe un’altra mentalità e prospettive future diverse anche per Mourinho”

L’ex capitano della Roma, Francesco Totti, a margine di un evento svoltosi a Termini, ha parlato della squadra di Josè Mourinho, della finale di Coppa Italia e della corsa alla Champions League. Di seguito le sue parole.

Sulla finale di Coppa Italia: “La favorita non c’è, è difficile trovarla in finale, in una partita secca dove può succedere di tutto. Tra le due partirà avanti l’Inter, ma sarei felice se la vincesse la Fiorentina. Magari l’Inter si rifarebbe in Champions. Sarebbe bello”

Riguardo la corsa per un posto in Champions League: “Dopo la sentenza di ieri sera è cambiato un po’ tutto lo scenario, si riapre tutto il discorso Champions e adesso nelle ultime due giornate di campionato vedremo chi riuscirà a raggiungere questo prestigioso traguardo”.

Sulla finale di Europa League: “Vincere l’Europa League può avere un peso sul futuro alla Roma di Mourinho? Vincendo il trofeo hai un’altra mentalità, un altro approccio con chiunque. Certo, rimane sempre Mourinho anche se dovesse perdere, ma vincendo avrebbe delle prospettive future diverse”.