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Calciomercato

Allegri sceglie l’Al Ahli: sfuma l’ipotesi Roma

Roma-Allegri, un matrimonio che non si farà neanche stavolta.

L’ex tecnico bianconero, ha scelto di allenare in Arabia Saudita. Nelle scorse ore il tecnico toscano ha incontrato gli emissari dell’Al Ahli a Milano. Accordo verbale per l’approdo da giugno sulla panchina della società araba.

Da qui a giugno sarà Cioffi a traghettare la squadra. Cade così una potenziale candidatura forte per la panchina giallorossa, ventilata nei giorni scorsi.

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Calciomercato

Il West Ham ufficializza Potter: un’altra candidata in meno sulla strada per Allegri

Dopo il Milan con Conceicao, che pronti via si è presentato con la vittoria in Supercoppa, un’altra potenziale candidata ad ingaggiare Massimiliano Allegri è venuta meno.

Si tratta del West Ham, che nella giornata di oggi ha ufficializzato l’esonero di Lopetegui e l’arrivo di Potter – ex tecnico di Chelsea e Brighton – alla guida del club londinese.

Una scelta necessaria visti gli scadenti risultati dell’ultimo periodo con lo spagnolo e dettata anche dal fatto che Allegri, come aveva risposto ad altre società, non è mai stato convinto dal subentrare in corsa in questa stagione, rimandando tutto al prossimo anno.

Dei tecnici liberi, l’ex bianconero è certamente il profilo di maggior livello, contattabile già potenzialmente in questi giorni e la Roma in Italia oggi appare la candidata numero uno per il livornese. Nessun discorso è stato ancora avviato, ma in Primavera l’ipotesi Allegri potrebbe scaldarsi.

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Calciomercato

Milan, via Fonseca: in arrivo Conceicao e Allegri resta libero

La notizia era già nell’aria prima del match di ieri, è stata poi ufficializzata dopo il pari con la Roma.

Il Milan ha deciso di esonerare Paulo Fonseca, fatalità proprio contro la sua ex squadra in Italia.

Al posto di un portoghese, la società rossonera ha scelto un altro tecnico lusitano: Sergio Conceicao, che firmerà in queste ore un contratto di sei mesi con opzione di rinnovo a favore del club.

Resta dunque libero Max Allegri, che era stato accostato al Milan nei giorni scorsi ma che è anche candidato forte e autorevole per la panchina giallorossa nella prossima stagione.

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Rassegna stampa

Ancelotti, Allegri e forse Gasp. Ma se alla fine restasse Sir Claudio?

E se alla fine restasse Claudio Ranieri? Il tecnico che quaranta giorni fa ha preso in carico la Roma in crisi potrebbe essere l’allenatore anche per la prossima stagione: molto più di una suggestione. Non solo per la stima di società, tifosi e squadra e per i risultati che cominciano a venir fuori. Ma anche per un’esigenza dei Friedkin di rendere attrattivo il club per i più grandi top manager in circolazione: un percorso di ripartenza e crescita che potrebbe richiedere più di sei mesi, quanti ne mancano al termine della stagione. E allora ecco che potrebbe scattare il “Ranieri-bis” nel solco della continuità.

Sir Claudio, al momento 50% tecnico e 50% dirigente per sua stessa ammissione, è stato incaricato dai Friedkin di risollevare la squadra e di cercare allo stesso tempo il suo erede, il migliore possibile. E le candidature forti non mancano. Carlo Ancelotti, per dire, raduna tutte le migliori caratteristiche (…) sullo sfondo resiste pure il profilo di alto livello di Max Allegri, oltre alle new entry Gian Piero Gasperini, di cui si parla da giorni in città. Ma se appunto la Roma non dovesse riuscire a convincere subito uno di questi top, ecco che la soluzione naturale sarebbe proprio quella di Ranieri.

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APPROFONDIMENTI

Allenatore ‘al più presto’ e mercato orientato: la Roma accelera verso il futuro

Migliorare la squadra e scegliere il nuovo allenatore. La Roma è stata chiara e Ghisolfi ieri sera, ai microfoni di Sky Sport, non si è nascosto, sottolineando l’aspetto più importante: “investiremo a gennaio e le scelte di mercato saranno legate anche al profilo del nuovo tecnico su cui vogliamo anticipare i tempi”.

In sostanza e anche in maniera un po’ sorprendente, la Roma sembra in procinto di preannunciare chi siederà in panchina nella prossima stagione. In realtà i Friedkin scelte e comunicazioni ad effetto le hanno già operate: dall’annuncio di Mourinho ad inizio maggio, con Fonseca di fatto ancora in sella nel finale di stagione ancora da concludere, alla comunicazione della conferma di De Rossi giunta la mattina di Roma-Milan, sfida di ritorno dei quarti di finale d’Europa League.

Ergo, non sarebbe la prima volta e nella frase ‘vogliamo anticiparci’ espressa da Ghisolsi si cela un significato chiaro: dall’arrivo di Ranieri, che sarà il deus ex machina dell’area sportiva giallorossa, è stata tirata una linea sul caos totale scatenatosi di fatto dall’addio di Mourinho e si vuole costruire un nuovo progetto.

Una nuova linea sportiva che appare ambiziosa, considerando che le indiscrezioni confermano la volontà della proprietà di affidarsi ad un tecnico di livello e quasi certamente italiano. Inutile ricordare i nomi, ma le tempistiche, qualora fossero realmente brevi, riducono ai tecnici attualmente liberi da contratto la soluzione del rebus: Allegri, Mancini, Sarri tra quelli top italiani.

Sullo sfondo secondo alcuni media resta la suggestione Ancelotti, comunque legato al Real fino al 30 giugno 2026 e Vincenzo Montella, attuale CT della Turchia, cercato prima dell’annuncio di Ranieri.

Non resta che attendere le prossime mosse, sul mercato e non solo per provare a ricostruire un puzzle che manca ancora di alcuni tasselli importanti come il nome del nuovo CEO.

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APPROFONDIMENTI

Ranieri e il futuro tecnico: “Sarà uno bravo”. Società orientata su un big. Ecco le opzioni

“Mentirei se dicessi che non stiamo già pensando all’allenatore del futuro. Ne sceglieremo uno bravo, per non ricambiarlo dopo poco tempo”. Sir Claudio ieri ha indossato per diversi minuti più i panni del manager che del tecnico. Come noto assurgerà al ruolo di consulente della proprietà per l’area sportiva, ‘con voce in capitolo sulla scelta del nuovo allenatore’.

Questa volta i Friedkin, a cui spetterà l’ultima parola come su ogni dinamica interna alla Roma, non vogliono e non possono sbagliare.

Sentendo e leggendo neanche troppo tra le righe le dichiarazioni sia di Ranieri, sia di Ghisolfi, sugli investimenti presenti e futuri della proprietà, il pensiero di tutti è che si tenterà dapprima di ammaliare e convincere un big per la panchina del prossimo anno. Anche perché l’esperimento con il giovane tecnico è stato decretato fallimentare dopo poche settimane. De Rossi tra l’altro è ancora sotto contratto e si capirà solo nei prossimi mesi se il club giallorosso potrà attingere anche dalle risorse attualmente immobilizzate sul suo stipendio, per fare una proposta importa ad un nuovo tecnico.

5.3.2022 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Daniele De Rossi Roberto Mancini (Foto Gino Mancini)

Roberto Mancini è sempre lì, pronto a rientrare nella nostra Serie A. Prima dello sbarco di Ranieri, per qualche ora, più di una fonte accreditata riteneva l’ex CT il prossimo tecnico giallorosso. Mancini ha confermato recentemente di apprezzare l’idea, a tal punto da rilevare con un certo godimento, neanche troppo nascosto, il fastidio della tifoseria laziale (con cui non si lasciò bene nel 2004) per aver letto il suo nome accostato alla panchina romanista.

Un altro nome, chiarissimo a tutti, è quello di Max Allegri: nei giorni scorsi ha fatto sapere attraverso qualche amico fidato che la piazza romanista lo alletta. I Friedkin lo contattarono diversi anni fa prima della scelta di Mourinho. Allegri vuole ripartire dall’Italia, nonostante il pressing di alcune formazioni inglesi e come nel caso di Mancini, questo potrebbe essere un vantaggio per la Roma.

Ranieri rappresenterà in assoluto un cuscinetto importante per i Friedkin questa volta, perchè oggettivamente nell’ultimo anno la Roma ha mostrato un’immagine di sè eccessivamente caotica. Tralasciando per ora l’opzione estera, da qui a giugno molte situazioni potrebbero cambiare. In Italia, la sensazione è che solo Milan e Roma cambieranno allenatore, con Sarri però tra i candidati principali secondo diverse indiscrezioni a sedersi sulla panchina rossonera.

Un altro tema è l’aspetto ambientale: se i Friedkin, oltre agli investimenti sul mercato vogliono rilanciare e ricreare entusiasmo, serve un grande nome, con l’augurio che non sia solo uno specchietto per le allodole, ma il fulcro di un rinnovato, progetto ambizioso.

Sullo sfondo occhio ai ritorni ad effetto. Josè Mourinho potrebbe lasciare il Fenerbahce nelle prossime settimane e attendere la primavera per decidere cosa fare. Il suo legame con la piazza romanista e la tifoseria è indissolubile e non è da escludere che tenti di riallacciare i suoi rapporti con il club, dopo la cacciata di gennaio. D’altronde, su molti fronti, lo Special One ha dimostrato di aver ragione. Al momento è un’ipotesi da ‘fantacalcio’, ma a volte realtà e sogni si allineano.

Foto Farioli
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Calciomercato

Allegri elude le domande su Roma e West Ham: “Ma l’inglese va meglio”

Massimiliano Allegri è stato protagonista questa mattina al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’inaugurazione della mostra ‘Sfumature di Azzurro’, in cui fino al 20 dicembre saranno qui esposti i cimeli della storia della nostra Nazionale.

Il tecnico toscano ovviamente imbeccato dai cronisti presenti sul suo futuro, ha eluso scherzosamente le domande su West Ham e Roma, ma alla domanda sul corso d’inglese che ha svolto a Londra, ha risposto: “Lì va bene, va molto meglio”.

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NEWS

Tottenham-Roma, Allegri allo Stadio per il match d’Europa League

Massimiliano Allegri questa sera sarà uno spettatore interessato di Tottenham-Roma.

L’ex tecnico bianconero sarà infatti presente sugli spalti del New White Hart Lane per assistere alla partita di Europa League tra i giallorossi e gli Spurs. Lo riferisce Sky Sport.

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APPROFONDIMENTI

Roma, capodanno a Torino: le carte di Mou nella sfida di Poker con Allegri

Prima di botti e brindisi di fine anno, la Roma dopo il recente successo col Napoli, volerà allo Stadium contro la Juventus. Una classica del nostro campionato, con i giallorossi a caccia di un successo a Torino, colto una volta solo negli ultimi undici anni (nella prima stagione di Fonseca).

Alla luce del gol ritrovato di Pellegrini e il ritorno di Paulo Dybala in gruppo, l’attenzione particolare nell’emisfero giallorosso è focalizzata su quali scelte tattiche farà lo “Special One” per affrontare la squadra bianconera. Mourinho, sempre abile nel maneggiare le sue frecce offensive, potrebbe sorprendere tutti con tre diverse opzioni di formazione.

Opzione 1: Dybala fa il suo ritorno accanto a Lukaku

La prima opzione che Mourinho potrebbe contemplare è il ritorno di Paulo Dybala nel ruolo di titolare accanto a Romelu Lukaku. L’argentino, dopo un periodo di assenza dovuto a un infortunio muscolare, è tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo. La sua visione del gioco e la capacità di finalizzare potrebbero aggiungere una dimensione ulteriore alla già pericolosa coppia d’attacco.

Il duo Lukaku-Dybala, seppur schierato ad intermittenza, ha fruttato punti molto importanti alla Roma. Mou potrebbe sfruttare la versatilità di Dybala per creare spazi e approfittare delle incursioni di Lukaku. Una mossa che potrebbe destabilizzare la retroguardia della Juventus e fornire diverse opzioni offensive.

Opzione 2: La coppia Lukaku-Belotti, forza fisica e profondità

Mourinho potrebbe optare invece per la continuità schierando nuovamente la coppia d’attacco Lukaku-Belotti. La recente alchimia tra i due attaccanti potrebbe convincere il tecnico portoghese a ridare fiducia al Gallo, reduce da un’ottima prova col Napoli. La forza fisica di entrambi, unita alla determinazione di Belotti nell’area di rigore, potrebbe essere una minaccia costante per la difesa avversaria.

Di partenza questa scelta offrirebbe a Mou, come contro gli azzurri, la possibilità di inserire nella ripresa tanta qualità dalla panchina per cambiare le sorti del match.

Opzione 3: Pellegrini come supporto a Lukaku, imprevedibilità e maggior possesso

La terza opzione che Mourinho potrebbe valutare è l’inserimento di Lorenzo Pellegrini fin dall’inizio, posizionandolo alle spalle di Lukaku. Questa mossa potrebbe aggiungere un tocco di creatività al centrocampo e offrire un supporto prezioso all’attaccante belga. Pellegrini, con la sua visione di gioco e la capacità di creare opportunità, potrebbe diventare il cardine per sbloccare la difesa avversaria.

La presenza di Pellegrini potrebbe garantire un maggiore controllo del gioco a centrocampo, consentendo a Lukaku di focalizzarsi maggiormente sulla fase offensiva.

In conclusione, Mourinho ha a disposizione tre opzioni intriganti per affrontare la sfida contro la Juventus. La sua scelta finale potrebbe essere influenzata da vari fattori, tra cui la forma attuale dei giocatori, la strategia di gioco preferita e la necessità di adattarsi alle circostanze della partita. A Torino sarà una sfida tra due ottimi pokeristi, chi avrà le carte migliori e saprà sfruttarle, porterà a casa i tre punti.

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Interviste

Allegri: “Con la Roma grande sfida. Torna Locatelli. Lotta Champions? Per noi oggi impossibile”

Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Juventus:

Che Roma si aspetta?
“Sta facendo un ottimo campionato, è in lotta per un posto in Champions. Ha subito solo 5 gol in casa, viene da 4 vittorie in casa senza prendere gol. Sarà una bella partita, in uno stadio pieno. Troveremo anche una bella giornata primaverile, dobbiamo essere bravi a fare una bella gara”.

Un punto sui recuperi? Solo Milik assente? Come sta Pogba?
“Ha reagito bene, ieri ha fatto allenamento e sta bene. L’altro giorno son rimasto contento di come è entrato, ha fatto buone cose. Momentaneamente però è solo un’ottima soluzione in panchina. Milik tornerà dopo la sosta, Kaio Jorge non è ancora a disposizione, Miretti torna a disposizione”.

Paredes come sta?
“Paredes sta bene, poi torna Locatelli. Abbiamo anche Barrenechea che ha fatto un’ottima partita, sono tutti giocatori affidabili”.

Che attacco ha in mente? Pensa al tridente?
“Bisogna avere pazienza e calma nel mettere giocatori che non giocano da tanto tempo. Abbiamo il Friburgo, sono importanti i cambi dalla panchina. Sono contento di averli tutti a disposizione, verranno fatte delle scelte”.

Ha delle affinità con Mourinho come viene detto?
“Se mi accomunano a lui sono molto contento, ha vinto 26 trofei in carriera. A Roma sta facendo un ottimo lavoro. Mi dispiacerebbe se domani non ci fosse. Secondo me quando un allenatore viene espulso dovrebbe essere multato, non squalificato”.

Sarebbe contento di aver Di Maria anche l’anno prossimo?
“I grandi giocatori è sempre bello averli. Angel è straordinario, però di questo se ne occupa la società. In questo momento le priorità sono altre anche se è stato rinnovato il contratto a Danilo”.

Di Maria può partire in panchina domani?
“Credo abbia fatto 4 partite, le ultime le ha sempre giocate. A La Spezia è entrato 35 minuti, è importante che quando giochi, a prescindere dai minuti, determini come ha fatto in queste partite”.

Dybala sarà l’osservato speciale domani?
“Paulo è un giocatore che ha dimostrato nei numeri che è importante. Lo è per la Roma, lo è stato per la Juve. Gli va dato un occhio di riguardo perché vicino all’area è pericoloso”.

La società l’ha fatta diventare un allenatore per giovani o lo è sempre stato?
“Mi son dovuto ringiovanire perché è nato mio nipote”.

Qual è l’avversaria per un posto in Champions?
“La rincorsa in Champions è impossibile. Al momento la squadra ha fatto 50 punti sul campo. Tra quelle davanti rimarrà fuori una tra Inter, Milan, Lazio e Roma. C’è anche l’Atalanta che può rientrare, ci sono 42 punti in gioco e tutto è ancora da giocare per loro. Noi dobbiamo fare una passo alla volta, non possiamo guardare a loro perché sono lontane”.

Andare in Champions con penalizzazione sarebbe come vincere lo scudetto?
“Andare in Champions League con -15 è come vincere tre scudetti, non uno”.