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Roma, le priorità di Gasp: sei calciatori per rinforzare la rosa. I profili

Se la Roma e Gasperini come è auspicabile che accada, proseguiranno insieme, l’obiettivo sarà rendere la rosa più ‘gasperiniana’ possibile alla luce delle carenze attuali ma anche in funzione delle reali possibilità di spesa.

Due esterni, un centrocampista, un centravanti di scorta e due attaccanti, o meglio ali dal dribbling spontaneo, dal gol facile e dalla fisicità prorompente. Sono questi i profili che completerebbero la rosa in funzione delle necessità dell’allenatore che informalmente, secondo il Corriere dello Sport, ha già fatto capire da tempo quali siano le sue priorità.

Sicuri gli addii di Celik, El Shaarawy e Dybala (tutti a scadenza) e di Tsimikas, Zaragoza e Ferguson, i prestiti che resterebbero tali. Da verificare solo il futuro di Lorenzo Pellegrini che comunque, con un rinnovo al ribasso, sarebbe considerato un’alternativa per caratteristiche diverse ai titolari.

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Dovbyk, la settimana della verità: possibile rientro nel finale di stagione

C’è un calciatore ormai uscito da tempo dai radar dei tifosi giallorossi: Artem Dovbyk. Arrivato nell’estate 2024 da capocannoniere della LIGA, ha attraversato una prima stagione tra luci e ombre, arrivando però a concluderla con 17 reti all’attivo.

Dall’avvento di Gian Piero Gasperini, si è capito immediatamente che il feeling tra il calcio del tecnico di Grugliasco e le caratteristiche dell’ucraino difficilmente sarebbe sbocciato. Tra panchine, tentativi e due infortuni di cui l’ultimo condito dall’operazione chirurgica miotendinea, l’ex Girona ha segnato appena 3 gol stagionali. Mai era sceso sotto la soglia delle 10 reti nelle ultime 4 stagioni.

Dovbyk questa settimana saprà se potrà tornare a lavorare gradualmente e recuperare quindi entro il termine ultimo della stagione. L’ucraino sarà sottoposto ad una risonanza magnetica che potrebbe dare il via libero al graduale rientro in gruppo entro fine aprile. Poi a giugno si cercherà uha sistemazione per l’attaccante che pesa a bilancio tra ingaggio lordo e ammortamento annuo intorno ai 13-14 milioni di euro.

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Rush finale e programmazione futura: Gasp attende un segnale dalla Roma

Calma e sangue freddo, concentrazione massima sul finale di campionato e necessità di appianare le divergenze. La proprietà giallorossa, nel contatto diretto avuto con Ranieri, Gasperini e Massara, ha invocato questo tipo di atteggiamento in vista del finale di stagione.

Il 4° posto oggi distante solo tre punti ma in piena bagarre con Como e Juventus, chiaramente riporterebbe un sole splendente su Trigoria, perchè sarebbe un primo risultato raggiunto dalla triade composta meno di un anno fa. Friedkin è convinto di aver scelto gli uomini giusti per costruire una Roma vincente ma in questi mesi una serie di avvenimenti hanno incrinato i rapporti tra la dirigenza e l’allenatore.

Al di là dei possibili colloqui che quotidianamente avvengono a Trigoria tra Ranieri e Gasperini, c’è un primo obiettivo da cogliere: trovare una rinnovata intesa per presente e futuro.

A margine però bisognerà programmare anche la prossima stagione. E’ chiaro che il ds Massara in questa fase abbia iniziato le canoniche consultazioni di primavera con agenti e operatori del settore che telefonano e propongono giocatori, informandosi su tante situazioni. Così come le richieste in termini di ruoli e le relative priorità di Gasperini sono chiarissime da mesi.

Ad oggi però non è stata ancora svolta una riunione plenaria per programmare su carta investimenti, possibili cessioni e obiettivi in vista del prossimo mercato estivo. Così come non è ancora andato in scena quel contatto de visu richiesto e auspicato dal tecnico con la proprietà su queste tematiche che spaziano anche sul settore comunicazione e su quello medico, altro anello debole della prima annata gasperiniana.

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Roma, sarà rifondazione o rivoluzione? Serviranno 10 nuovi volti. Ecco i ruoli

La Roma si avvia a passi spediti non solo verso la conclusione di questa stagione sportiva, ma verso un’altra estate caldissima sul mercato. Tra la sanatoria con l’UEFA sul fair play finanziario e la necessità di rinforzare la rosa, saranno tanti i volti a salutare e tanti quelli a varcare per la prima volta i cancelli di Trigoria.

El Shaarawy, Pellegrini, Dybala e Celik salvo sorprese saluteranno la Roma, con il club pronto ad un iniziale risparmio in termini di costi superiore ai 35 milioni di euro. Questa cifra ovviamente amplierà la forbice di investimento – sempre i termini di costi annui tra ammortamenti e ingaggi lordi – che comunque sarà ricoperta integralmente da nuovi giocatori.

Sicuramente torneranno indietro anche Tsimikas e Ferguson, oltre a Zaragoza che non ha convinto nessuno. In dubbio Venturino, ma la sua spesa qualora restasse sarebbe piuttosto relativa rispetto alle necessità principali del club.

In attesa di capire se anche Gollini troverà sistemazione altrove, visto che ha ancora un anno di contratto ma vorrebbe giocare con maggiore regolarità, con necessità a quel punto di trovare un vice Svilar, le priorità sono evidentemente in altri ruoli: un difensore centrale che completi il reparto difensivo (sempre che non parta Ndicka altrimenti ne serviranno due); un centrocampista se dovesse essere ceduto Konè; due o tre laterali di centrocampo, dipenderà dal futuro di Angelino e Rensch.

Davanti il vero rebus: sicuri di restare Malen – che sarà riscattato – Soulè e Vaz. Servono un titolare sulla trequarti ma di piede destro, più due sostituti dei trequartisti oltre ad un vice Malen.

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Calciomercato

Freuler idea per l’estate: è un fedelissimo di Gasp

Freuler è in scadenza con il Bologna e non rinnoverà. Un’occasione a costo zero, una di quelle che possono far gola quando si tratta di inserire l’ultimo tassello in un mosaico già costruito. Non c’è ancora una trattativa ma l’idea sì, quella esiste.

Perché Freuler non è solo un centrocampista: è un interprete perfetto di un calcio che conosce a memoria. Un uomo di sistema, di equilibrio, di letture. Un fedelissimo.

Come riporta il Corriere dello Sport, dal ritiro della nazionale svizzera, Freuler ha aperto palesemente all’ipotesi di restare nella capitale: «Non ho ancora deciso il mio futuro, vedremo cosa succederà visto che ho il contratto in scadenza. Di certo non escludo l’ipotesi di restare in Italia. Tanti svizzeri giocano in Serie A, un campionato che si adatta bene alle nostre qualità. Cresciamo con una buona intelligenza tattica: credo sia questo il motivo per cui gli svizzeri fanno bene in Serie A. Lo spareggio? Spero che l’Italia riesca a qualificarsi per il Mondiale. Gioco nel loro Paese e sarebbe importante per tutto il movimento». Un’apertura chiara.

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Rassegna stampa

Friedkin, Champions ‘a tutti i costi’: in caso di quarto posto scatterà un bonus ulteriore

La qualificazione in Champions League è diventata una vera priorità per la Roma, quasi un’ossessione. Il progetto del presidente Dan Friedkin, pur nei limiti del Fair Play Finanziario, è stato costruito senza improvvisazioni né ridimensionamenti, come dimostrano gli investimenti delle ultime sessioni di mercato.

Dai 30 milioni spesi per Wesley, rivelatosi uno degli acquisti più riusciti insieme a Donyell Malen (che sarà riscattato a giugno per 25 milioni più i 2 del prestito), emerge chiaramente l’ambizione del club: puntare in alto. Dall’estate scorsa sono arrivati dodici nuovi giocatori, per una spesa complessiva superiore ai 105 milioni e un monte stipendi che supera i 21 milioni, arrivando a quasi 61 considerando l’intera rosa.

Come riferisce la Gazzetta dello Sport, la scelta di puntare anche su giovani con margini di crescita, come Wesley, Ghilardi, Ziolkowski e Vaz, garantisce continuità e sviluppo, ma ora serve il salto di qualità. Centrare la Champions significherebbe accedere a ricavi fondamentali, in attesa anche del nuovo stadio di Pietralata, la cui costruzione inizierà nel 2027, anno del centenario del club.

Raggiungere l’élite del calcio europeo rappresenta quindi l’obiettivo principale, con premi previsti anche per i giocatori in caso di qualificazione, oltre ai bonus già inseriti nei contratti.

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Infermeria

Konè punta il Bologna

Manu Konè è uno dei pochi calciatori che Gasperini spera di poter recuperare quanto prima, ma senza affrettare i tempi stavolta dopo la ricaduta muscolare di qualche giorno fa.

Da Bologna a Bologna. Come riporta il Corriere dello Sport, il francese lavora per esserci il 25 aprile, quando il destino gli rimetterà davanti proprio il Bologna contro cui si è infortunato in Europa League.

Sotto lo sguardo attento di Gasperini, il recupero diventa una corsa contro il tempo, ma senza scorciatole. Ogni passo è calibrato, ogni sensazione monitorata. Perché la fretta, in questi casi, è la peggior nemica.

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Infermeria

Soulè sarà a disposizione contro l’Inter

Mati Soulè vede finalmente la luce.

La notizia positiva è che, a partire dalla sfida contro l’Inter, la squadra potrà contare sull’argentino. L’attesa è finita: il giocatore è pronto a tornare pienamente a disposizione dopo settimane di lavoro sul campo e trattamenti mirati con il suo osteopata di fiducia.

I progressi sono evidenti e a San Siro potrebbe ritrovare il suo smalto, proprio nello stadio dove lo scorso anno decise un big match, complicando la corsa allo scudetto dei nerazzurri. Dopo Malen, è il secondo miglior marcatore stagionale con 7 gol.

Non è un caso che, in sua assenza, la Roma abbia vinto soltanto due delle ultime sette partite tra campionato e Coppa. In attesa della Joya, Gasperini può comunque sorridere per il ritorno della “Joyita”. A riportarlo è Il Messaggero.

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Rassegna stampa

Vittoria, tensioni e silenzi: la ricostruzione del post gara

Prima un presunto mal di gola, poi un’indisposizione. Sono queste le motivazioni comunicate dall’ufficio stampa romanista per giustificare l’assenza di Gasperini dinanzi ai microfoni delle tv e in sala stampa, dopo la vittoria contro il Lecce che ha spezzato il mese nerissimo di risultati dei giallorossi tra campionato ed Europa League.

La notizia di ieri è che Gasp, dopo aver salutato sorridente e soddisfatto tutti i suoi ragazzi in campo (smentendo le voci di frizioni con alcuni componenti della squadra) è entrato poi negli spogliatoi molto nervoso e ha deciso di non parlare, lasciando subito l’Olimpico.

Una situazione che deve essere risolta come sottolineato da Il Messaggero, il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. Perché si può arrivare alla fine della stagione ma immaginarne un’altra così è veramente molto difficile.

Le frizioni tra il tecnico da un lato e il tandem Ranieri-Massara dall’altra nella riunione di venerdì sono passate in secondo piano. All’allenatore è stato chiesto di dare tutto nelle prossime partite, che la squadra c’è nonostante le difficoltà in attacco e gli è stato ribadito di tenere un profilo a livello di comunicazione più basso. E allora, forse, questo silenzio si spiega così.

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Interviste

Falcone: “Il sogno della mia vita è giocare nella Roma, altro che Real Madrid…”

Wladimiro Falcone ieri sera ha come sempre difeso con estrema professionalità la porta del suo Lecce, ma ogni volta che gioca all’Olimpico “Sento un pugno allo stomaco, perdo l’appetito, non ci posso fare niente”.

Il portiere romano non ha mai nascosto il suo amore per i colori giallorossi e la sua onestà intellettuale gli è stata riconosciuta anche dal pubblico salentino: “I tifosi leccesi sanno la mia fede, ma ogni volta mi augurano di esaudire il mio sogno. C’è e ci sarà, per me il sogno della vita è giocare per la Roma: me lo devo meritare con la maglia del Lecce“.