Categorie
Interviste

Gasperini: “Soulè sta meglio. Champions importante solo a livello finanziario. Qui il 1 luglio? Me lo auguro”

Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Roma. Le sue dichiarazioni:

Come arriva la Roma a questa partita?
E se riesce a recuperare Soulé Soulé si è allenato con noi, sta molto meglio anche se chiaramente è stato fuori tanto tempo. Questa settimana era di nuovo lui. Wesley e Koné sono ancora fermi, anche se la situazione di entrambi è più positiva rispetto alla diagnosi

Qual è il primo tema da affrontare per contrastare la crisi del calcio italiano
Non lo so, non esiste un problema unico o qualcosa che possa risolvere tutta la situazione. C’è un sistema che non funziona. Ci sono tanti ragazzini che giocano a calcio, c’è una base enorme, molto più di altri paesi. Ci sono strutture, c’è una storia. Si tratta di un problema strutturale. Andrà affrontato in modo più globale. Il calcio non è solo uno sport, c’è l’aspetto sociale

Considerando l’assenza di Wesley, può essere lma soluzione giusta Rensch per contrastare Dumfries? Rensch ha fatto delle partite molto buone, in altre ha avuto degli improvvisi cali di attenzione. Per domani ci sono due soluzioni, o lui o Tsimikas. C’è anche quella di Angelino che cresce, ma non mi sembra prontissimo per giocare delle partite, ma rispetto a mesi fa ha fatto passi in avanti notevoli

Sulla nazionale, è stato fatto anche il nome di Gasperini Il nome dell’allenatore non è importante in questo momento. Vengono fatti i nomi di tutti. Il problema riguarda un riassetto del nostro calcio. Sono sparite tante squadre, non so se è un bene o un male, erano un serbatoio importante. Non credo che all’improvviso non si sappia più giocare a calcio in Italia. Riguarda tutto il sistema

Dopo le ultime partite si è parlato tanto di confronti tra lei, Massara e Ranieri. C’è ancora unità nel percorso o è cambiato qualcosa?
In questo momento siamo concentrati sul campionato. Ci sono otto partite decisive, noi stiamo lì. Il mio impegno è in modo totale su questo”

Come ha visto la squadra dal punto di vista della condizione fisica. C’è stato un lavoro specifico?
Abbiamo fatto un buon lavoro, con pochi giocatori a disposizione. Le ultime partite sono state giocate molto bene, purtroppo non sono concise con la vittoria. L’unica settimana brutta è stata quella con le due sconfitte consecutive con Genoa e Como. E lì mi fermo, non sono state due partite fortunate.

L’obiettivo della Champions League quanto è importante in prospettiva del prossimo anno per il fair play finanziario? Sono argomenti di cui si parla. Tutti ci auguriamo di arrivare in Champions per un fattore economico, solo per quello. La società sta ragionando su cosa e può fare nella prossima stagione. Ciò che ci si porta dietro dalle precedenti stagioni è qualcosa che pesa e che porterà la società a prendere delle decisioni importanti per affrontare il futuro.

Si sente di aver buttato delle basi importanti per il futuro?
Bisogna vederli alla fine questi conti. La stagione non è finita, siamo dentro a una volata. Fino ad ora sono contento di questa scelta e dell’esperienza. Sono contento per la fiducia che sono riuscito a conquistare con gran parte della tifoseria e soprattutto per il rapporto con la squadra. La squadra è stata la parte importante, è la cosa prioritaria su tutto

Quanto peserà in vista di domani l’aspetto psicologico di chi arriva dalla Nazionale
Riguarda tutte le società che si ritrovano dei nazionali che tornano. Si devono calare di nuovo nel campionato, ma è la forza di questi giocatori, guardare sempre avanti. Entrambe le squadre giocano una partita importante per i rispettivi obiettivi. I margini di errore alla fine sono meno. Siamo arrivati a otto giornate dalla fine, a pari punti con la Juve e a 3 dalla Champions, con alti e bassi nei risultati ma non nelle prestazioni.

In vista degli obiettivi futuri si sente sostenuto dalla società?
Con la proprietà ho un rapporto schietto. La Roma è un’avventura fantastica, nonostante le difficoltà. Per me la priorità è la squadra, il mio obiettivo è di migliorarla tramite il mio modo di vedere il calcio

Il 1 luglio Gasperini sarà ancora l’allenatore della Roma?
Me lo auguro sicuramente che si possa continuare a fare un percorso dove tutte le componenti devono essere soddisfatte. Intanto giochiamo con l’Inter, poi il 1 luglio non lo so vedremo”

Si aspettava di più da Zaragoza?
Sicuramente sì, ci aspettavamo più capacità di avere quelle accelerazioni, come il gol di Malen a Napoli. Però non è mai facile a gennaio. Speriamo possa dare quello che credevamo nel momento decisivo

Lei è ancora convinto come il primo giorno?
Il calcio è sempre così, è una bella scuola di vita. Ti insegna a perdere, a non esaltarti quando vinci. Quello che conta è rialzare la testa quando perdi, la voglia di migliorarsi, ma non solo nello sport anche nella vita

Il futuro di Malen
“Ha convinto tutti, poi ci sono delle valutazioni economiche che deve fare la società. Sul valore del giocatore non c’è nessun dubbio. Questa è una buona squadra, va migliorata ma non smantellata. Se siamo lì abbiamo dei valori. La squadra ha una base molto solida. Ho sentito qualche critica di chi dice che questo gruppo arriva fino al quinto o sesto posto, ma senza di loro come niente puoi finire al dodicesimo o tredicesimo posto. Il gruppo va migliorato per renderlo ancora più competitivo e forte”
Come si pone sulla presenza di bandiere nel club?
Su Conti posso dire solo che è stato un mio grande idolo. Non ho letto niente su un suo addio

Categorie
NEWS

Soulè disponibile per Inter-Roma: punta ad una maglia da titolare

Matias Soulè rivede la luce. L’esterno argentino sta completando la seconda settimana di allenamenti in gruppo e le sensazioni che filtrano da Trigoria sono positive.

In attesa di ascoltare le parole in conferenza stampa di Gasperini, sono in crescita le chance che Soulè parta addirittura dall’inizio nel match di domenica sera a San Siro contro i nerazzurri.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Pisilli, El Shaarawy o la sorpresa Vaz? Gasp studia come completare il tridente a San Siro

Oggi sarà la prima giornata vera di ritorno alla normalità a Trigoria, complice il rientro di tutti i nazionali. L’unico finito in infermeria è Wesley, un’assenza comunque pesantissima che ha posto già da giorni l’interrogativo di chi potrà sostituirlo a San Siro. Tsimikas appare leggermente in vantaggio su Rensch, ma occhio anche alla sorpresa Angelino che viaggia comunque verso un maggior coinvolgimento nelle rotazioni da qui a fine stagione.

Il vero dubbio però è sempre lo stesso: come comporrà l’attacco Gasperini contro la formazione nerazzurra? Malen sicuro della maglia da titolare, con Pellegrini che nonostante la gestione fisica di ieri, a Milano ci sarà. Matias Soulè non è ovviamente pronto per partire dall’inizio, già sarebbe una bella notizia se come sembra, tornerà nella lista dei convocati.

Con l’assenza di Konè, sono tre i giocatori a giocarsi due maglie in mediana: Pisilli, Cristante (favoriti) ed El Aynaoui che però ha lanciato segnali positivi in Nazionale con due ottime prove e altrettanti gol. Se Gasperini dovesse optare per un centrocampo più robusto, potrebbero anche giocare tutti tre e a quel punto sarebbe Pisilli a prendere una posizione più avanzata come avvenuto contro il Bologna prima dell’infortunio del francese.

La seconda opzione è El Shaarawy, che però proprio contro i felsinei non ha convinto a tal punto da essere poi sostituito con Vaz e non giocare neanche un minuto contro il Lecce. Proprio il francesino può essere la carta a sorpresa. La coppia con Malen ha dato idea di funzionare e bene. Visto che la Roma a San Siro sarà costretta a fare una gara per vincere o portare a casa almeno un punto, non è da escludere l’opzione delle due punte con Pellegrini a supporto.

Categorie
NEWS

Bruno Conti verso l’addio: dopo 53 anni Brunetto non rinnoverà

La Roma e Bruno Conti questa volta potrebbero veramente separarsi. Il contratto di Conti con il club giallorosso è in scadenza e tutte le fonti d’informazione oggi concordano sul fatto che quasi certamente non sarà rinnovato.

Un amore lungo oltre 50 anni tra Brunetto e i colori giallorossi, da giovane calciatore a campione d’Italia, poi anche tecnico della prima squadra, direttore tecnico nell’era Spalletti e infine per tantissimi anni responsabile del settore giovanile. Un ruolo che ha permesso alla Roma di tramutarsi in uno dei settori giovanili più fulgidi d’Italia, con decine e decine di ragazzi che con alterne fortune o sono stati assoluti protagonisti in maglia giallorossa o hanno prodotto plusvalore per la società stimabile in una cifra vicina ai 400 milioni di euro.

Un lavoro insomma straordinario, ma recentemente il ruolo di Conti nella Roma è stato sempre più perimetrato.

Dalla prossima stagione ci sarà un restyling del settore giovanile (rischia di salutare anche Alberto De Rossi) e il nuovo responsabile sarà Massimo Tarantino.

Un ritorno a casa per lui dopo l’addio nel 2019 e il caso vuole che proprio nel 2016 fu lui a prendere il posto di Conti che nelle ultime stagioni si è occupato del coordinamento tecnico delle rappresentative che vanno dall’Under 10 alla 14. Dall’Inter arriverà anche Pasquale Berardi che è pronto a diventare il nuovo capo scout. Per entrambi è pronto un contratto fino al 2031. Ci sarebbe stato ancora meno spazio per Bruno che a 71 anni ha deciso di lasciare Trigoria.

Categorie
Infermeria

Dybala prova a bruciare le tappe: possibile rientro tra Atalanta e Bologna

Paulo Dybala tra presente giallorosso e futuro ancora ignoto, ma distante da Trigoria. L’argentino continua ad apparire particolarmente sereno sui social, ma i mancati segnali da parte della società su un possibile rinnovo sono la quasi certezza di un addio a giugno.

Nel frattempo però c’è un finale di stagione che lo avrebbe potuto vedere protagonista già da un mese a questa parte se non ci fosse stato un evidente cortocircuito nella gestione del suo infortunio al ginocchio, accusato a metà gennaio.

L’operazione in artroscopia al ginocchio sinistro a cui si è sottoposto a inizio marzo ha dato un verdetto, in termini di tempistiche, chiarissimo: 6 settimane di stop.

Dybala però in questi giorni è presente con più continuità in campo ed è intenzionato ad anticipare i tempi del suo rientro. Entro fine mese la Joya potrebbe tornare a disposizione, in modo da essere in piena forma per il mese di maggio e provare a entrare contro il Bologna (sabato 25 aprile) se non addirittura nel big-match contro l’Atalanta (sabato 18). In attesa di un futuro tutto da decifrare, insomma, l’argentino vuole dare il suo contributo per la missione quarto posto e qualificazione alla prossima Champions League.”

Categorie
NEWS

Roma, due strategie per chiudere i conti con l’UEFA: le ultime

Il 30 giugno si avvicina e, per i tifosi della AS Roma, non è mai una data qualunque. È infatti il termine entro cui, ogni anno, il club deve registrare importanti plusvalenze per rispettare i vincoli finanziari.

In base all’accordo triennale con la UEFA, la proprietà Friedkin questa volta potrebbe essere chiamata a intervenire sul mercato sacrificando alcuni dei suoi talenti migliori o trovando soluzioni creative nelle cessioni.

In assenza di operazioni ingegnose, il rischio concreto è quello di dover rinunciare ai giocatori più importanti. Tuttavia, esiste ancora una possibilità per evitare addii pesanti.

Il quadro delle strategie legate al settlement appare oggi più flessibile: da un lato c’è l’obiettivo di rispettare pienamente i parametri e chiudere definitivamente il percorso con la UEFA, dall’altro resta aperta l’ipotesi di prolungare di un anno il periodo di controllo, a condizione di avvicinarsi ai risultati finanziari concordati. Ipotesi che a Trigoria non escludono al momento.

La UEFA consente infatti uno scostamento limitato rispetto al target: fino a 20 milioni di euro, per un massimo di 60 milioni complessivi nel triennio. Se la Roma dovesse chiudere con un disavanzo compreso tra i 60 e gli 80 milioni, resterebbe fuori dai parametri, ma abbastanza vicina da poter ottenere un’ultima stagione di rientro. Una scelta che non allungherebbe semplicemente i tempi, ma permetterebbe di ridistribuire gli sforzi sui bilanci sotto la supervisione UEFA, con l’obiettivo di raggiungere una maggiore sostenibilità economica.

Categorie
Allenamenti

Pellegrini, gestione della condizione ma a Milano ci sarà

Lorenzo Pellegrini ieri non ha svolto la seduta d’allenamento generica prevista da Gasperini con i compagni, ma ha lavorato a parte.

Il numero 7 giallorosso ha svolto una seduta personalizzata per gestire la condizione atletica in vista dei prossimi impegni. Nessun allarme dunque, a San Siro ci sarà.

Categorie
NEWS

Inter-Roma a Sozza: numeri e precedenti

Domenica torna il campionato e la Roma sarà di scena a Milano contro l’Inter. Per questa sfida il designatore Rocchi ha deciso di indicare in Sozza l’arbitro del match.

I guardalinee saranno Peretti e Costanzo, il IV Uomo Colombo mentre al VAR e AVAR ci saranno Di Paolo e Aureliano.

Il bilancio complessivo della Roma con l’arbitro Simone Sozza è positivo, con 8 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte in 16 precedenti totali, rendendo i giallorossi una delle squadre più dirette in Serie A. L’ultimo in ordine di tempo risale al pari casalingo contro la Juventus.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lo ‘strano’ caso di El Aynaoui: al top col Marocco, sbiadito in giallorosso

Neil El Aynaoui continua a stupire, ma solo con la maglia della Nazionale. Il marocchino anche ieri sera è andato a segno, bissando la rete segnata 4-5 giorni fa dopo aver sbagliato un rigore. Prima di testa, ieri con un perfetto inserimento centrale su un cross laterale.

Il marocchino ha espresso il meglio del suo repertorio con la maglia della sua nazionale dalla Coppa d’Africa, dove si è segnalato ed è stato eletto tra i migliori calciatori del torneo nonostante la rocambolesca sconfitta in finale contro il Senegal, alle gare generiche giocate prima e dopo la manifestazione continentale. Al contrario in giallorosso appare sempre più sbiadito il suo ruolo. Gasperini sta provando a dargli fiducia, ma anche l’ultima apparizione contro il Lecce non lo ha visto brillare, anzi.

Si vocifera addirittura di una sua possibile cessione a luglio. Acquistato per 23 milioni, rischia insomma di fare il percorso inverso fatto da Le Fèe un anno fa, con l’auspicio che qualora fosse presa questa decisione, Massara riesca a recuperare la medesima cifra spesa per il suo acquisto dal Lens. Resta comunque la speranza di poterlo vedere a buoni livelli anche in giallorosso. Certamente l’infortunio di Konè dovrebbe spalancargli nuovamente le porte della titolarità. Nelle prossime partite si capirà quale sarà il suo destino.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Wesley è il 20° infortunio muscolare della stagione: sul podio Hermoso e Bailey

Quello di Wesley rappresenta il ventesimo infortunio muscolare stagionale in casa giallorossa, un dato che conferma le difficoltà fisiche incontrate dalla squadra nel corso dell’annata.

Secondo quanto ricostruito da Il Tempo, il giocatore più colpito da questo tipo di problemi è stato Hermoso, che ha dovuto fermarsi in quattro diverse occasioni, anche se senza stop particolarmente prolungati.

Subito dietro c’è Bailey, protagonista di tre infortuni muscolari nell’arco di quattro mesi, prima di fare ritorno all’Aston Villa. Una situazione che ha inevitabilmente inciso sul suo rendimento e sulla continuità in campo.

Per quanto riguarda Wesley, gli stop registrati sono due, ma uno di questi è stato una semplice contrattura che gli ha fatto saltare soltanto la gara contro il Cagliari. Lo stesso numero di infortuni muscolari si riscontra anche per Dybala, Konè e Dovbyk, tutti fermati due volte nel corso della stagione per problemi di natura simile.

Infine, si registra un solo stop muscolare per diversi altri giocatori della rosa: El Shaarawy, Pellegrini, Vaz, Baldanzi e Gollini.

A questi vanno ovviamente aggiunti gli stop di altra natura, tra traumatici, pubalgia (Soulè e lo stesso Hermoso), infiammazioni di varia natura come accaduto ad El Shaarawy fermato per 40 giorni abbondanti da un problema al tendine d’Achille. La sensazione è che su questi calciatori non abbia inciso tanto l’intensità degli allenamenti ma la modalità di gestione dei recuperi. Restano ancora avvolte nel mistero le cause di alcune ‘anomale’ gestioni e relativi recuperi: da Ferguson poi costretto all’operazione, a Dybala, passando per Dovbyk e lo stesso Konè che ha provato più di qualche attrito all’interno della Roma tra allenatore e staff sanitario.