La Roma ha perso un altro protagonista nella serata di ieri a causa di un nuovo, sfortunato infortunio.
Il brasiliano Wesley, al momento del rigore conquistato a metà del secondo tempo, ha subito un duro intervento alla caviglia da parte di Amir Rrahmani.
L’arbitro Marco Colombo non ha avuto dubbi nell’assegnare il penalty, ma l’ex Flamengo — già non al meglio fin dall’inizio della gara — è stato costretto a lasciare il campo per un trauma contusivo-distorsivo all’articolazione del piede sinistro.
In seguito Gian Piero Gasperini ha parlato di una caviglia molto gonfia: resta la speranza che non ci siano lesioni. Oggi o al massimo domani ci saranno esami strumentali per verficiare le condizioni della caviglia.
Domenica sera per la Roma ci sarà un altro banco di prova importante: il Napoli di Conte, ferito nell’orgoglio dalle due eliminazioni recenti in Champions e Coppa Italia.
Gli azzurri hanno anche diverse defezioni ma restano avversario temibilissimo, considerato anche l’andamento della gara d’andata dove Conte riuscì ad imbrigliare i meccanismi tattici di Gasperini.
Una sfida intrigante che cade in un momento della stagione decisivo per entrambe le formazioni. I giallorossi con la vittoria contro il Cagliari sono tornati quarti in coabitazione con la Juve (46 punti) a -3 dal Napoli.
La Roma dopo 24 giornate non aveva così tanti punti dalla stagione 2017-18 (erano 47), quando arrivò terza in campionato e in semifinale di Champions League.
Nelle stagioni successive dopo ventiquattro turni ha maturato il seguente score:
Il Napoli è tornato a lavorare dopo la delusione in Coppa Italia a Castel Volturno, per preparare la sfida di domenica sera contro i giallorossi di Gasperini.
Sicuri assenti: De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Neres, Di Lorenzo, Juan Jesus (squalificato). Il vero dubbio è Scott McTominay. Il centrocampista scozzese è uscito anzitempo contro il Genoa per un doppio problema – caviglia e coscia – ed è stato tenuto a riposo contro il Como. Da Napoli sono tutti abbastanza convinti che alla fine, seppur in precarie condizioni, possa recuperare per domenica.
Ci sono tre ballottaggi per Conte: McTominay o Giovane al suo posto, sul lato destro Politano o Gutierrez, mentre in difesa Olivera insidia Buongiorno.
Nuovo appuntamento in esterna, sabato mattina a partire dalle 10:00 presso la sede di Autocoreana Hyundai – del gruppo Apollonj Ghetti – in via SILICELLA 111.
Tante sorprese giallorosse, le promo esclusive per gli ascoltatori di Retesport e l’estrazione della maglia ufficiale della Roma
Dal San Paolo al Maradona, la musica per la Roma non è cambiata. Sono 8 anni che i giallorossi non espugnano il campo partenopeo e spesso sono stati vittime quasi sacrificali. Da Di Francesco – ultimo a vincere in casa del Napoli con una straordinaria prestazione di Dzeko – a Gasp che dovrà cercare di sfatare questo tabù, tra le tenaglie azzurre ci sono passati un po’ tutti.
Fonseca sconfitto malamente dal Napoli di Gattuso; Mourinho che strappò un punto ma che è anche caduto sotto i colpi della formazione di Spalletti fino a De Rossi che pareggiò in rimonta nel finale nonostante l’iniziale vantaggio siglato da Dybala su rigore, contro però il peggior Napoli degli ultimi dieci anni. Perse anche Ranieri un anno fa, ma era la prima per il tecnico Testaccino dopo il suo terzo ritorno. Decisivo fu Lukaku che nel giro di pochi mesi si è ritrovato calato in una doppia dimensione: segnare con la maglia della Roma proprio contro gli azzurri nel 2-0 casalingo (ultima vittoria di Mou sulla panchina romanista) e poi castigare gli ex compagni al Maradona.
18.4.2022 Napoli vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Zaniolo fermato in area
(Foto Gino Mancini)
Gasp stesso deve cercare di alzare il suo livello contro Conte: solo 2 vittorie in carriera contro l’allenatore salentino, ma l’anno scorso portò via un 3-0 spettacolare con la sua Atalanta corsara da Napoli. Prima o poi il numero giusto sulla ruota di Roma uscirà…
Fabio Petruzzi, nel consueto intervento mattutino a Retesport, ha parlato della prossima importantissima sfida della Roma a Napoli: “Mi aspetto da Conte qualche sorpresa. E’ un allenatore, che soprattutto in questo momento di difficoltà proverà a sorprendere i giallorossi. Il Napoli è una squadra solida, forte mentalmente, sarà una gara difficilissima. Sinceramente mi accontenterei anche di un punto”.
Poi sulle possibili scelte di Gasperini, l’ex difensore giallorosso vota per Zaragoza: “Ti serviva un esterno di sinistra ma di piede destro, rapido, che saltasse l’uomo? Hai acquistato Zaragoza? Perchè non dovrebbe giocare titolare? Arriva dal Celta dove giocava con regolarità, se fisicamente sta bene io lo schiererei dal 1′”.
Due apparizioni all’Olimpico a distanza di oltre due anni, un abbraccio caloroso con Claudio Ranieri al termine del primo tempo carpito da un tifoso e postato sui social, ma soprattutto l’abbraccio del suo pubblico alla prima inquadratura sui maxischermi.
Sorrisi, tanti, sul volto di Francesco Totti che lunedì sera si è goduto un’altra vittoria della Roma dopo quella con lo Stoccarda, condita questa volta da un bel pallonetto di Malen che a molti ha fatto fare un rapido e scontato accostamento con le gesta del 10.
Dagli spalti alla scrivania di Trigoria, non sembra mancare molto. Francesco Totti e la Roma sono tornati vicinissimi, dopo quell’addio dolorosissimo consumatosi nel giugno del 2019. In questi setti anni al Fulvio Bernardini e dintorni è cambiato il mondo a cominciare dalla proprietà e forse anche gli intendimenti dell’ex capitano romanista.
Le ultime indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, indicano che i contatti tra le parti così come i dialoghi proseguono in assoluta sintonia. Totti e i Friedkin vogliono arrivare a dirsi il fatidico sì, in nuovo matrimonio che negli auspici di tutti sia però proficuo e duraturo nel tempo. Il club sa che avvicinandosi al centenario ha bisogno della rappresentanza e del volto di Totti in Europa e nel mondo, per amplificare all’ennesima potenza le molteplici iniziative celebrative in cantiere.
Totti però per anni ha sempre lasciato intendere, neanche troppo tra le righe, che il suo desiderio sarebbe stato quello di rientrare – senza pregare nessuno – con un ruolo più operativo e a contatto con la squadra. Da qui sono emerse diverse speculazioni, dalle dichiarazioni di Ranieri in poi, che hanno ipotizzato i ruoli più disparati per la bandiera romanista: da direttore tecnico a vicepresidente, in uno spettro ampio di mansioni e responsabilità.
In questo momento appare più probabile in realtà un ingresso, almeno formalmente, soft e in qualità di consulente della Roma con primario obiettivo la rappresentatività del club a 360 gradi. Nelle intenzioni della proprietà per Totti ci sarà un ruolo fondamentale a livello istituzionale anche per quanto concerne il capitolo stadio. Inoltre Francesco ha in essere, allo stato, una serie di collaborazioni pubblicitarie che, se inquadrato da dirigente ‘classico’, rischierebbe di perdere.
Sul tavolo delle discussioni dunque ci sono una serie di oneri, cavilli e dettagli contrattuali che devono essere ancora definiti. Non c’è ad oggi un’intesa assoluta che se arriverà, porterà ad una comunicazione ufficiale da parte di Friedkin in prima persona.
Non è da escludere comunque che, visti i rapporti straordinari e conviviali con Ranieri, Massara e tutto lo staff dirigenziale di Trigoria, compresi ovviamente i responsabili del settore giovanile, al di là dell’etichetta formale, Totti possa gradualmente avere voce in capitolo anche sulle questioni tecniche. Ma inizialmente, secondo quanto raccolto, il ruolo sarà istituzionale in linea con quello che accade all’Inter per Zanetti.
Quando Raspadori ha tentennato e ‘non risposto‘ (Ranieri dixit) alla chiamata della Roma, a Trigoria c’è stata una svolta, ad oggi benedetta dai tifosi giallorossi.
Donyell Malen è un nome ‘suggerito’ da mister Gasperini alla società che ha condiviso subito il pensiero del tecnico. Attaccante di caratura internazionale, duttile, 27 anni, nazionale olandese, pronto nell’immediato a migliorare un reparto che dall’inizio della stagione ha palesi problemi d’efficacia sotto porta.
L’operazione è stata conclusa con celerità, evitando anche l’inserimento di altri club come il Napoli. E il sodalizio tra Gasperini e l’ex Aston Villa – che voleva fortemente tramutarsi in un numero nove classico – è sembrato da subito un vero e proprio matrimonio tecnico.
Non a caso lunedì, dopo la vittoria contro il Cagliari, Gasp si è preso sotto braccio l’attaccante complimentandosi con lui per la doppietta ma sottolineando anche che nella Roma potrà realmente esplodere. 3 reti in 4 partite, la media da qui a fine stagione se mantenuta chiamerebbe una doppia cifra abbondante. Tanta grazia per un attacco che finora aveva visto in Dovbyk e Ferguson due terminali a tratti spenti, sicuramente sfortunati ma sicuramente non pienamente centrati nel sistema gasperiniano.
Impressionante il dato dei tiri in porta: dal suo arrivo Malen ha tirato in porta quasi 7 volte di media a partita. Quando inquadra lo specchio mediamente fa gol, alcuni anche di pregevolissima fattura. Malen tira il triplo in media di Dovbyk e il doppio di Ferguson, sintomo che i suoi movimenti, le sue spaziature sull’esterno e la capacità di percepire in anticipo la giocata del compagno, lo mettono in condizione di battere a rete molto di più rispetto ai compagni di reparto.
Qualità da alimentare e perfezionare, visto che il ragazzo sembra avere ampi margini di miglioramento ancora.
Una vittoria sulle ali di Don Malen. Il successo contro il Cagliari è integralmente griffato dall’olandese, autore di una doppietta d’applausi. Un ricamo la rete dell’1-0 con un tocco sotto dolcissimo a scavalcare Caprile; di rapina e cattiveria dentro l’area piccola il secondo su assist di Celik.
Ecco il racconto delle due reti dei nostri Checco Oddo Casano e Dario Bersani per Retesport.
Bryan Zaragoza, ultimo dei quattro acquisti di gennaio della Roma, ha fatto ieri sera il suo esordio ufficiale in maglia giallorossa. Una mezz’ora scarsa tra luci e ombre, ma Gasperini dopo la partita ha ribadito la sua stima per il calciatore: “Ha caratteristiche giuste, un giocatore che non avevamo come caratteristiche. Se ha spazi diventa pericoloso, anche nello stretto può saltare l’uomo e creare scompiglio. Bisogna conoscerlo meglio e portarlo ad una buona condizione, non solo per entrare ma anche per farlo giocare da subito”.
I numeri confermano le sensazioni espresse dal tecnico giallorosso: lo spagnolo ha destrezza e capacità di gestire il pallone con qualità assoluta. Ha toccato ben 32 palloni nonostante il subentro nella ripresa, mettendo a segno 2 dribbling su 3 tentati, portando anche all’ammonizione di un avversario. Gasp lo ha schierato dapprima a sinistra nella sua posizione naturale, spostandolo poi sul fronte di destra, visto che a sua volta lo spagnolo aveva dovuto spendere un fallo condito da un giallo per evitare guai su Palestra.
Interessante il guizzo e la capacità di sgusciare via anche dai raddoppi. Certamente questa sua qualità nello stretto potrebbe diventare un fattore interessante nelle partite in cui la Roma dovesse faticare a sbloccare il risultato o si infrangesse contro linee di difesa molto serrate. Ha tentato anche la conclusione, con un paio di cross preciso sui 4 tentati. Interessante il dato dei 6 passaggi offensivi riusciti su 8: questo aspetto lo rende potenzialmente un rifinitore importante quando c’è da imbucare in profondità il pallone e favorire così i movimenti di Malen.
“Sono stati giorni molto belli e positivi. In campo sono stato a mio agio, penso si sia visto. Sono stato aiutato dai compagni e dai tifosi. Ho trovato un gruppo molto buono e penso che possiamo fare grandi cose“, ha dichiarato lo spagnolo che ora dovrà integrarsi il prima possibile soprattutto nei meccanismi senza palla del Gasp.