Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma ‘da cardiopalma’: nel 2022 solo 4 vittorie in Serie A con più di un gol di scarto, nessuna big ha fatto peggio

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – ‘‘La gente che è entrata non era gente per ‘uccidere’ ma per gestire, come Matic, Wjinaldum. Non siamo il Manchester City o il Liverpool, per non parlare di squadre italiane che anche lo fanno, che possiamo far entrare qualcuno per uccidere il match‘. Al termine di Salernitana-Roma, Josè Mourinho spiegò così il motivo per cui la sua squadra non era riuscita a chiudere la partita. Dopo 60 giorni, nonostante l’arrivo di Belotti, la situazione è immutata, infatti, i giallorossi sono una delle 4 squadre (Spezia, Torino, Bologna) che non hanno ottenuto neanche un gol dai calciatori che sono subentrati dalla panchina.

La Roma è la squadra che crea più expected goals (22 gol attesi) del campionato ma è anche quella che concretizza meno rispetto a quanto produce (-10 reti), per cui, difficilmente riesce ad ‘uccidere’ le partite. L’assenza di Dybala non faciliterà la situazione ma, se gli attaccanti torneranno a vedere la porta, qualcosa potrà cambiare e i tifosi romanisti potranno vivere le partite senza il cuore alla gola fino all’ultimo minuto.

Napoli e Lazio ammazza partite: i numeri

Nel 2022, in Serie A, la Roma ha vinto 14 volte e solo in 4 occasioni con un margine superiore alla singola rete (Empoli-Roma 2-4, Roma-Lazio 3-0, Torino-Roma 0-3 e Roma-Monza 3-0). Le altre big del campionato, nonostante creino meno rispetto ai giallorossi, segnano di più e riescono a chiudere le partite. In questa particolare classifica, Napoli e Lazio sono in testa con 11 vittorie in Serie A nel 2022 con più di un gol di scarto, seguono Milan a 10, Inter a 9 Atalanta e Juventus a 7. La tendenza rimane invariata nel campionato in corso, infatti, i giallorossi hanno vinto con un margine superiore alla singola rete solo in un’occasione (Roma-Monza 3-0), mentre i biancocelesti allenati da Sarri lo hanno fatto 5 volte, il Napoli e il Milan (4), seguono Atalanta e Juventus (3), chiudono inter (2) e Roma (1).

Categorie
Interviste

Belotti: “Mou speciale per la sua mentalità vincente, un onore essere allenato da lui. Fisicamente sto molto meglio”

Andrea Belotti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Betis:

Sull’affetto del pubblico. 

Mi fa molto piacere, perché penso si sia capito il mio entusiasmo, la mia voglia di venire a Roma. Nonostante abbia giocato ancora poco, penso che sto cercando di dare il mio contributo. Allo stesso tempo penso tanto al collettivo: cerco di dare il mio contributo anche quando non gioco. So che in una squadra con tante partite e tanti ragazzi c’è bisogno di un aiuto, di una parola, di una strigliata. Cerco di essere il più utile possibile.

Mourinho ha detto che puoi giocare con Abraham: c’è la possibilità di vedervi insieme? Avete già provato qualcosa?

Ci alleniamo sempre in base alle esigenze del mister, prepara tutto focalizzato sulla partita successiva. Noi dobbiamo farci trovare pronti. Solo con l’Helsinki abbiamo giocato insieme. Noi sappiamo cosa fare.

Vedremo un altro Belotti dopo queste due settimane di lavoro a Trigoria?
“Mi è servito tanto per allenarmi, mi sono fermato anche qualche giorno in più, perchè penso che fosse giusto per me e il mio corpo. Sapevo che iniziando più tardi ci sarebbe voluto qualche tempo per riprendere la condizione migliore, quindi dal primo giorno quando c’è stata opportunità di mettere qualcosa in più negli allenamenti l’ho fatto. Adesso mi sento bene, però ti dico il giudizio lo da sempre il campo, le parole se le porta via il vento”

Cosa significa essere allenato da Mourinho che ha avuto grandi centravanti come Milito, Diego Costa, Higuain etc…?
“Per me è un onore, non lo conosciamo oggi, la sua storia parla per lui, i titoli che ha vinto, ma la cosa che fa impressione, è che nonostante tutto ciò, ogni giorno ha una voglia di vincere maggiore al giorno precedente, penso sia questa una delle sue grandi forze, per questo ha allenato grandissime squadre e grandi calciatori, per me può essere solo un aiuto, mi può dare consigli, direzioni giuste per potermi migliorare, perchè può fare un confronto con i grandi centravanti che ha allenato”

Categorie
Rassegna stampa

Dybala non basta: la Roma chiede gol altri attaccanti

Tre gol in tre, cioè due in meno rispetto al bottino di Paulo Dybala che tra campionato e Europa League ha totalizzato cinque reti. C’è assoluto bisogno che Tammy Abraham, Andrea Belotti e Nicolò Zaniolo, in rigoroso ordine alfabetico, comincino a dare un contributo maggiore in zona offensiva perché alla Roma, in questo inizio di stagione fatto di luci e ombre, mancano proprio i gol degli attaccanti.

Come scrive il Corriere della Sera, magari Mourinho oggi, in conferenza stampa, potrà dare qualche indicazione, ma il fatto che insieme a lui davanti ai microfoni ci sarà Andrea Belotti sembra un’indicazione sulla presenza in campo dell’ex centravanti del Torino. C’è da capire se il Gallo giocherà al fianco di Abraham, magari in un 3-5-2 che preveda l’inserimento dal primo minuto di Camara a centrocampo e la contemporanea esclusione di Dybala e Zaniolo.

Belotti è fermo ad una rete, quella realizzata in Europa League all’Olimpico contro l’HJK Helsinki, mentre Abraham ne ha segnate due, a Torino contro la Juve e a Empoli: hanno portato quattro punti. Zaniolo, invece, è fermo al 25 maggio 2022. Adesso è arrivato il momento di sbloccarsi.

Categorie
Rassegna stampa

Gallo di coppa. Contro il Betis Belotti prenota una maglia dal 1′

La certezza ancora non c’è, ma Belotti si candida a sostituire uno tra Dybala e Zaniolo e affiancare Abraham in attacco. Nel frattempo si presenterà in conferenza stampa e racconterà i suoi primi 38 giorni in giallorosso.

Come scrive il Messaggero, per adesso in campionato non è mai partito dal 1′, la partita più lunga che ha giocato in A è stata contro l’Udinese. La peggiore della Roma, finita 4-0. Non ha potuto incidere come avrebbe voluto, ma da quel 4 settembre tante cose sono cambiate. Ha capito di essere una valida alternativa ad Abraham che sta trovando molte difficoltà a ritornare quello dello scorso anno.

Andrea ha scelto una nuova vita calcistica accettando la Roma, si è rimesso in ballo come uomo e come calciatore e si giocherà le sue carte in una stagione che prevede più di 50 partite. Ci sarà bisogno di lui, lo sa il Belotti e lo sa lo Special One che è disposto a dargli fiducia.

Categorie
Allenamenti

Zaniolo, Spinazzola, Belotti e Camara in campo nonostante il giorno libero concesso da Mou

Josè Mourinho, come accaduto anche l’anno scorso, durante le soste per le Nazionali è solito concedere due-tre giorni di relax a quella parte di squadra che è rimasta nella capitale. Anche in questa occasione lo Special One ha lasciato libero il gruppo per qualche giorno e gli allenamenti veri ripartiranno lunedì. Nel frattempo per Zaniolo, Belotti, Camara e Spinazzola hanno lavorato comunque a Trigoria per migliorare la propria condizione fisica in vista del ritorno in campo contro l’Inter.

Categorie
NEWS

Belotti: “È tutto più facile quando giochi con Zaniolo e Dybala. Che gioia il gol sotto la Sud”

Nel post partita di Roma-HJK Helsinki ha parlato Andrea Belotti.

Belotti a DAZN

Le tue emozioni?
“Sono state delle emozioni incredibili. Sentire urlare dallo stadio il tuo nome è stato bellissimo. Sono contento per il gol e per la prestazione della squadra dopo la sconfitta con il Ludogorets”.

Quanto ti senti più sicuro?
“Quando giochi con Zaniolo, Dybala e Pellegrini è tutto più facile. Noi dobbiamo cercare di fare sempre il massimo”.

Cosa significa tutta questa fiducia nei tuoi confronti?
“Io sono a disposizione della squadra e del Mister. Dobbiamo rispettare le scelte del mister. Ci sono grandi attaccanti come Abraham e Shamuratov e questo mi sprona a fare di più”.

Quanto è stato bello segnare sotto quella curva da 1 a 10?
“100”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, dubbi sul modulo: Belotti e Svilar titolari, chance per Vina e Camara

Rispondere alla batosta di Udine e iniziare col piede giusto il girone di Europa League. La Roma domani alle 18.45 scende in campo contro il Ludogorets. Mourinho sta ragionando in queste ore se operare una prima modifica del modulo o presegure con la linea difensiva a tre. Qualora scegliesse la strada classica, dinanzi a Svilar che farà il suo esordio assoluto in maglia giallorossa, lo Special One dovrebbe schierare Mancini-Smalling-Vina, con Ibanez verso un turno di riposo.

A centrocampo sicuramente Celik a destra, vista l’assenza di Karsdorp, con Cristante e uno tra Bove e Camara in mezzo, a sinistra Zalewski. Davanti Belotti centravanti con Pellegrini e Dybala a supporto. Pronto a subentrare Shomurodov, riabilitato da Mourinho al termine del mercato.

Qualora il tecnico portoghese (conferenza stampa alle 18.10) dovesse invece optare per la difesa a 4, la formazione potrebbe essere la seguente: Celik-Mancini-Smalling-Vina, Cristante, Bove in mediana (o Camara), Zalewski largo a sinistra, Dybala e Pellegrini e alle spalle di Belotti.

Categorie
Interviste

Belotti: “Roma era la mia priorità. Puntiamo a vincere tutte le partite. Concorrenza con Abraham? Mi stimola a migliorare”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Andrea Belotti nella conferenza di presentazione a Trigoria

Tiago Pinto: “Siamo qui per presentare Belotti, è già entrato con il Monza e ha sfiorato il gol. Voglio due tre cose: portare un giocatore italiano della Nazionale alla Roma ci ha permesso di migliorare la nostra rosa, ma è molto importante per me dire il modo, l’atteggiamento di Andrea e dei suoi collaboratori è stato molto importante, la sua voglia di venire qui è divenuta pubblica. Inutile parlare della sua qualità, i gol segnati parlano per lui, penso sia importante per noi portare giocatori che sentono la maglia, che vogliono giocare qui, Andrea è un esempio per questo, sarà molto felice a Roma, adesso è il mio compito renderlo felice qui. Grazie”

Solo 8 gol lo scorso anno rispetto a sette anni in doppia cifra. Quali sono le tue riflessioni?
“L’anno scorso rispetto agli altri anni ho avuto una stagione turbolenta, ho avuto degli infortuni, gran parte sono stati accidentali, non muscolari. Il primo è stato un calcio sul perone, accidentale dunque, uno è stato muscolare del flessore, l’altro un pestone sulla caviglia. Mi hanno tenuto fuori un po’ di più rispetto alle altre stagioni. Non è mai facile quando prendi condizione farti male e devi ripartire, è stato un sali scendi, ho giocato meno rispetto ai miei standard”

Hai passato un’estate strana, che sfida è per te la Roma?
“Ho passato un’estate strana sicuramente, anche a livello di mercato in generale è stata particolare, il mercato è iniziato tardi rispetto al solito, ci sono stati tanti giocatori svincolati a lungo tempo. La mia priorità era quella di venire a Roma perchè qui so di aver trovato un progetto importante, una squadra e una società con grandissime ambizioni ed era quello di cui avevo bisogno. Non cercavo tanto un contratto che mi tutelasse, quanto un progetto sportivo giusto per me. Sapevo che la Roma fosse l’opportunità migliore per me. Non c’ho pensato un attimo, la Roma è stata la mia priorità. E’ una grande squadra e so che c’è un giocatore forte come Abraham ma è uno stimolo in più per migliorarmi e in una grande squadra tutti sono forti”

Fisicamente come ti sei allenato? Come stai?
“E’ stata un’estate un po’ particolare, quando ho visto che la situazione si stava prolungando, ho preso un preparatore atletico per allenarmi perchè sapevo che ormai le stagioni e i precampionati erano iniziati. Sapevo che sarei arrivato in ritardo e dovevo farmi trovare subito pronto. Sono arrivato qui e con due allenamenti ho giocato 10 minuti, quindi posso dire che fisicamente sono apposto. Certo ci vorrà il suo tempo perchè c’è da affinare i meccanismi di squadra, quello che chiede il mister, però sono a disposizione e devo solo lavorare tanto”

Sei arrivato da cinque giorni, trovi una Roma prima in classifica e un grande entusiasmo del pubblico. Si può fare qualcosa in più del quarto posto in questo campionato?
“Sarà un campionato strano per via della sosta del Mondiale, penso sia un’opportunità per i giocatori che rimangono per mettersi subito in condizione, perchè poi da gennaio a giugno ci saranno tante partite. E’ una rosa ampia e ci sarà bisogno di tutti. L’obiettivo per la Roma penso sia vincere partita dopo partita. Siamo la Roma e io dal primo giorno che sono venuto qui ho percepito la voglia di vincere, anche solo in allenamento. Il messaggio deve sempre passare: la Roma può vincere tutte le partite. Poi quello che arriverà lo vedremo alla fine, però non bisogna mai porsi dei limiti”

Quando l’è stata prospettata l’ipotesi di venire alla Roma la prima volta? La festa per la Conference ha inciso sulla sua decisione di venire qui?
“C’è stato un primo contatto a Luglio con il diretto, ma era un primo interesse ma allo stesso tempo il parco attaccanti della Roma era al completo e il matrimonio non si poteva fare. Una decina di giorni fa il Direttore ci ha chiamati, si è informato su tutta la situazione ci ha chiesto di attendere 72 ore per prendere una decisione e io gli ho concesso subito questa possibilità, per come detto più volte la mia priorità era di venire alla Roma. Poi il Direttore dopo 72 ore ha richiamato ha espresso la sua volontà e in due-tre giorni si è fatto tutto. La festa l’ho vista, sono onesto, ed è stata molto bella, si è vista l’unione e l’amore che c’è tra Roma e tifosi, spettacolo fantastico”

Dopo tanti anni arrivi alla Roma e non sei certo di avere un posto da titolare. La convivenza con Abraham? Che sensazione ti ha dato ritrovare Dybala?
“Con Tammy la vedo come un’opportunità per migliorarmi, per crescere, so che è un attaccante di grande livello, mi stimola a fare sempre di più, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento. La vedo una cosa positiva. Con Paulo ci siamo rivisti ed è stato bello ritrovarlo, le prime parole sono state più sul percorso che abbiamo fatto, siamo andati via insieme da Palermo, stavamo tutti e due a Torino ma in due squadre opposte e poi ci siamo ritrovati qui. Abbiamo parlato della nostra crescita, a Palermo eravamo ragazzini e ora abbiamo raggiunto un livello di maturità e personalità importanti”

L’accoglienza dello stadio quando sei entrato la prima volta e al tuo ingresso in campo, che sensazioni hai provato?
“Una sensazione magica, è stato bello vivere tutto quello che è successo, fin quando sono entrati i miei compagni ero in attesa e già sentivo i tifosi che mi cercavano. E’ stato come percepire l’affetto della gente sulla pelle. Quando sono entrato non mi aspettavo di beccare così tanta gente, un conto è sapere che c’è il tutto esaurito un conto è vederlo, vedere quella gente che mi incitava è stato bellissimo, poi l’atmosfera, l’inno prepartita, la vittoria l’entusiasmo è stato come vivere un sogno, se avessi segnato sarebbe stato perfetto, ma sicuramente è stato indimenticabile”

Categorie
Rassegna stampa

Su la cresta: a Trigoria c’è il Gallo Belotti

L’ultima volta che la Roma riuscì a portare a Trigoria un attaccante da oltre 100 gol in Serie A era l’estate del 2000. Il grande salto dalla provincia verso la Capitale, per cercare di iniziare a vincere qualcosa di importante. Quel signore, arrivato da Firenze, era Gabriel Omar Batistuta, che in maglia giallorossa avrebbe vinto uno Scudetto e una Supercoppa Italiana. Firmerebbe Andrea Belotti, da Torino, per poter ripercorrere le tappe, i numeri e i trofei di Batigol, lui che finalmente ha messo nero su bianco il suo accordo con il club di Trigoria. Che strana estate quella trascorsa dal “Gallo”, dal saluto al Torino al rifiuto di tante proposte pervenute, in attesa solo e unicamente della chiamata di Mourinho. “Le ambizioni e la crescita della Roma sono sotto gli occhi di tutti e hanno esercitato in me un fascino incredibile: a questo punto della mia carriera voglio continuare a migliorarmi, giorno dopo giorno, e sono felice di poterlo fare con questa nuova maglia” le prime parole del centravanti.

Come scrive la Repubblica, il viaggio in gran segreto a Roma all’alba di sabato, mentre la squadra era in hotel a Torino: subito le visite mediche a Villa Stuart (una parte era stata svolta a Palermo), ieri la firma sul contratto. L’accordo di massima era stato trovato da più di un mese, ma alcune condizioni sono cambiate nell’ultima settimana: l’uscita di Felix e non di Shomurodov ha fatto rivedere alcuni parametri della proposta giallorossa (fatto che ha generato un momento di incomprensione tra le parti). Poi la fumata bianca: l’ex Toro ha sottoscritto un contratto “fino al 30 giugno 2023, con opzione di rinnovo per due stagioni al verificarsi di alcune condizioni sportive”. Ovvero 21 presenze in campionato.

Categorie
Rassegna stampa

Belotti oggi a Trigoria, Pinto stringe per Camara

Il Gallo è pronto a cantare. Dopo settimane trascorse ad aspettare il via libera della Roma, oggi Belotti vivrà il primo giorno nella Capitale da giocatore giallorosso. L’ex capitano del Torino, reduce da alcuni giorni di relax trascorsi in Cilento insieme alla famiglia e al procuratore, in mattinata completerà le visite mediche a Villa Stuart e poi definirà l’accordo, non ancora raggiunto, che lo legherà alla Roma per i prossimi tre anni.

Come scrive il Tempo (E.Zotti), a sbloccare uno stallo che durava dalla fine di luglio è stata la cessione a titolo definitivo di Felix alla Cremonese: dall’addio del 19enne ghanese nelle casse giallorosse entreranno 6 milioni di euro, a cui potrebbero aggiungersene 3 di bonus. In più la Roma incasserà il 10% in caso di futura rivendita del classe 2003.

Tiago Pinto sta provando a portare a termine la trattativa con l’Olympiacos per Camara. I greci hanno aperto alla cessione in prestito oneroso con diritto di riscatto, che si trasformerebbe in obbligo nel caso in cui il guineano dovesse disputare almeno il 70% delle gare stagionali e la Roma si qualificasse alla prossima Champions League. In caso di fumata bianca la società giallorossa pagherebbe subito circa 2 milioni di euro, mentre la cifra del riscatto dovrebbe essere fissata intorno agli 8.