Dopo le dichiarazioni di Mourinho sugli infortunati che avevano dipinto un quadro molto nero, arriva la prima conferma dal bollettino ufficiale della società.
Per Marash Kumbulla, si tratta di lesione al crociato anteriore del ginocchio destro, nei prossimi giorni verrà valutato il percorso più idoneo.
Per Belotti invece frattura alla cartilagine costale.
La Roma continua a perdere pezzi. Nel corso del match contro il Milan, Mourinho è stato infatti costretto a cambiare altri due calciatori, vittime di infortuni. A metà del primo tempo è uscito Marash Kumbulla, rimasto a terra per un duro contrasto in area, seppur fortuito, con Giroud.
Una distorsione al ginocchio che ha impedito all’albanese di proseguire la gara. Nella ripresa El Shaarawy ha sostituito invece Belotti, che al rientro dagli spogliatoi ha fatto segno alla panchina di non essere in grado di proseguire. Per il gallo un colpo duro in un contrasto al termine del primo tempo al costato.
Verso il finale di partita, nonostante abbia cercato di restare in campo fino alla fine, all’88’ è stato costretto al cambio anche Bove per un problema alla spalla. Al suo posto Camara.
Il disastro di Abraham contro l’Atalanta ha servito un ottimo assist a Belotti per tornare in campo dal primo minuto e giocarsi le sue chance di restare alla Roma anche il prossimo anno. Uscito dal campo per lasciare il posto a Belotti, in nove minuti il Gallo ha servito l’assist per il gol di Pellegrini che – senza l’errore di Rui Patricio un minuto dopo – avrebbe potuto portare a una clamorosa rimonta.
Come scrive il Corriere dello Sport, in quella manciata di minuti in campo il centravanti ex Torino si è guadagnato e meritato un posto da titolare nella prossima sfida contro il Milan, anche perché probabilmente sabato Abraham non sarà accolto nel migliore dei modi dai tifosi dopo la sua ennesima deludente prestazione. Al contrario, il Gallo nonostante i pochi gol sta ricevendo l’ovazione dei romanisti soprattutto per l’atteggiamento.
Belotti avrà l’occasione di ritrovare il gol all’Olimpico. Sarebbe importante per la Roma ma anche per evitare un brutto record che centrerebbe: un anno senza gol. Gli ultimi segnati in campionato risalgono infatti al primo maggio del 2022, la sua tripletta all’Empoli quando ancora vestiva la maglia del Torino.
Assenze e stanchezze assortite da gestire da parte di Mourinho. La partita contro il Feyenoord ha lasciato nelle gambe scorie e, soprattutto, hanno privato la Roma di Smalling e Wijnaldum.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, se Liorente è li sostituto del difensore inglese, l’assenza dell’olandese potrebbe costringere Matic al superlavoro, anche se lo Special One – proprio come aveva fatto con l’Udinese – potrebbe sostituirlo con Bove. Sulle fasce, anche Spinazzola può riposare e così si potrebbe rivedere a destra Celik.In attacco Abraham sembra essere favorito su Belotti, ma il vero dubbio è costituito dalla gestione di Dybala. Proprio per preservarlo, è possibile che parta dalla panchina e questo potrebbe portare al rilancio di Solbakken.
GRAZIANI ABRAHAM LLORENTE – In vista di Roma-Feyenoord, Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport valutando le diverse ipotesi di formazione e commentando i vari ballottaggi relativi alla formazione titolare che Mourinho sceglierà per la sfida di giovedì. Ecco le sue parole:
“Pellegrini gioca meglio senza Dybala? Chi lo dice dovrebbe evitare di passare prima in trattoria.Ma come si fa a dire certe cose? I giocatori forti insieme si esaltano e si completano. Non c’è nessuna evidenza che giustifichi una tesi così, Pellegrini deve fare ancora il salto di qualità sul piano caratteriale e tecnico, nonostante Mourinho straveda per lui”
“Contro il Feyenoord alla luce del gol segnato riproporrei Abraham titolare, nonostante abbia apprezzato molto la prestazione di Belotti che ha conquistato un rigore e sfornato un grande assist per Pellegrini che domenica finalmente ha giocato ai suoi livelli, mi auguro possa avere questa continuità.“
“Llorente-Ibanez? Mi piace molto il brasiliano ma alle volte si addormenta, si incarta da solo, lo spagnolo trasmette più serenità pur essendo meno appariscente, è sempre sul pezzo, per metterlo in difficoltà devi essere bravo tu.”
TORINO ROMA FORMAZIONE – Focus RS (di Francesco Oddo Casano) – Tra il caso plusvalenze e le preoccupazioni legate alla trasferta di Rotterdam, la Roma domani tornerà in campo contro il Torino in trasferta con l’obiettivo di bissare la vittoria sulla Samp e rimanere aggrappati al treno Champions. Magari sfruttando anche il possibile passo falso della Lazio contro la Juventus per poter accorciare così sul secondo posto.
Difficile anticipare le mosse di Josè Mourinho in vista della sfida contro gli uomini di Juric, non solo per il curioso caso delle prove tattiche ‘nascoste’, raccontato oggi sui quotidiani, ma anche per l’enorme abbondanza di scelte e le possibili variazioni di moduli, anche in corso di gara.
Allenamenti Roma
Tre ipotesi di formazione a Torino per la Roma: Mou a lavoro
La certezza è il rientro di Ibanez, Mancini, Cristante (oltre a Kumbulla) dalle rispettive squalifiche. Di fatto dunque mancherà solo Karsdorp infortunato. Un altro elemento da considerare sono i giorni di recupero rispetto alla gara col Feyenoord: saranno quasi cinque effettivi e si arriverà alla sfida di domani, da una settimana piena di lavoro. Alla luce anche delle difficoltà mostrate dai giallorossi all’andata, è altamente probabile che Mourinho schieri domani una formazione titolarissima e che possa magari operare dei cambi con l’Udinese in casa.
Rui Patricio quindi tra i pali, con il ritorno della linea a tre: Mancini-Smalling-Ibanez ma occhio al possibile ballottaggio tra il brasiliano e Llorente. Sugli esterni Zalewski a destra, a sinistra El Shaarawy si candida per una maglia da titolare al posto di Spinazzola. E qui scatta la prima ipotesi: se il tecnico lusitano ripresenterà la coppia Matic-Cristante in mediana, potrebbe dirottare Wijnaldum in zona trequarti con Pellegrini e Dybala unica punta. A quel punto la scelta del Faraone a sinstra potrebbe essere propedeutica ad aggiungere un calciatore offensivo, in grado di aggredire l’area di rigore con un maggior indice di imprevedibilità rispetto a Spinazzola.
Foto Fraioli
Le strategie di Mourinho contro il Torino: falso nueve o punta vera?
La seconda e la terza ipotesi di formazione prevedono invece la conferma del centravanti, con Belotti favorito su Abraham. In questo caso Wijnaldum giocherebbe in mediana e Matic andrebbe in panchina, con il rientro di Cristante dal 1′. Improbabile che Mourinho rinunci a Dybala e Pellegrini dall’inizio. “Melius abundare quam deficere”, a Trigoria sono ore di valutazione…
BELOTTI ABRAHAM MOURINHO – Probabilmente Abraham lo avrà già capito dopo aver cominciato dalla panchina le tre partite più importanti di questi ultimi due mesi. Fuori contro la Juventus, fuori contro la Real Sociedad e fuori nel derby. Soltanto briciole di partita per lui, entrato negli ultimi 15-20 minuti di gioco senza riuscire a incidere sul risultato.
Come scrive il Corriere dello Sport, lasciato fuori da Mourinho per una condizione che non tende a migliorare, ma soprattutto per la mancanza di gol. Il centravanti inglese, ormai lontano anche da una nuova convocazione con la nazionale inglese, non segna da dieci partite tra campionato ed Europa League.
Andrea Belotti che in questa seconda parte di stagione sta trovando più spazio grazie al lavoro di squadra e alla sua voglia di dimostrare il suo valore e meritare la conferma. Undici partite di campionato, almeno due in Europa League alla fine della stagione: adesso Belotti ha scavalcato Abraham nelle gerarchie. Contro la Sampdoria il Gallo potrebbe provare a sbloccarsi e trovare il primo gol in campionato.
Oltre a Matić, nella Roma si sta lavorando anche sulle altre conferme. Il primo è Smalling, che ha già maturato le condizioni per il prolungamento, il club ha offerto all’inglese un contratto biennale e cifre un po’ più basse rispetto all’ingaggio attuale.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, il difensore ci sta pensando, ma le sensazioni sono positive. in scadenza c’è anche El Shaarawy, che vorrebbe restare. Il gradimento c’è, ma anche lul dovrebbe tasilarsi un ingaggio che è di oltre 3,5 milioni. Anche Belotti, avrebbe clausole che gli permettono il rinnovo al 2025, ma per ora non sono stati centrate.
Cinquantaquattro minuti giocati in totale tra Juventus, Real Sociedad e Lazio. Due mesi fa l’ultimo gol, nei sette stagionali messi a segno. La crisi di Tammy Abraham è prima di tutto nei numeri. E da qualche settimana anche nelle scelte di José Mourinho che sembra aver scelto Andrea Belotti come attaccante titolare. […] Ormai Southgate non lo chiama più, Mourinho gli preferisce Belotti. Lui non gioca e non segna. E la Roma ne risente. […]
Come scrive la Repubblica, Abraham questa estate potrebbe far fare cassa al club giallorosso che vorrebbe incassare più di quanto ha speso la scorsa estate per lui. Almeno 60 milioni è il prezzo di Pinto. Le pretendenti in Premier League ci sono. Su tutti il Manchester United che continua a monitorarlo da vicino con un osservatore praticamente ad ogni gara. In attesa dell’offerta giusta, le voci sul sostituto si rincorrono. Anche con ipotesi suggestive, come quella dell’Adidas (prossimo sponsor tecnico della Roma) che avrebbe un piano di marketing finalizzato al grande colpo di benvenuto. Portando un “suo” grande attaccante in giallorosso. Benzema e Firmino vestono il brand tedesco e a giugno andranno via a parametro zero. L’addizione sembra facile nei sogni dei tifosi romanisti.
14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham deluso
(Foto Gino Mancini)
Tammy Abraham è ricaduto nel baratro. La sua stagione sembrava aver avuto una svolta dopo la ripresa del campionato a gennaio: tre gol e due assist in sei partite erano un primo passo per tornare ai livelli dello scorso anno quando ha chiuso da cannoniere della squadra. Invece, l’inglese ha mollato nuovamente la presa come è accaduto a inizio stagione. José Mourinho se ne è accorto e lo ha relegato in panchina sperando che il messaggio potesse stimolarlo.
Come scrive il Messaggero, negli ultimi due match contro Real Sociedad e Lazio gli ha preferito Andrea Belotti con tanto di tutore sulla mano fratturata. Una bocciatura, che si somma a quella con la Juve (quando era reduce dai punti alla palpebra), per un attaccante pagato 40 milioni un anno e mezzo fa e che la prossima estate potrebbe lasciare la capitale a prezzi scontati se il suo rendimento non dovesse migliorare.