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Roma, contatto tra Pinto e l’entourage di Bonucci

La Roma sicuramente si muoverà sul mercato a gennaio per rinforzare la squadra e come riferisce Orazio Accomando di DAZN su Twitter, la società giallorossa è a caccia di due difensori.

Tra i nomi caldi c’è anche quello di Leonardo Bonucci che vorrebbe rientrare in Italia dopo l’esperienza negativa all’Union Berlino. Rispetto alla scorsa estate c’è stato un contatto tra Pinto e l’entourage del difensore

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Pinto lascerà la Roma: ecco il dirigente in pole per sostituirlo

La Roma quasi certamente saluterà Tiago Pinto al termine di questa stagione, dopo tre anni di gestione nel ruolo di GM del club. Come riferisce Eleonora Trotta, direttrice di calciomercato.it, la società giallorossa potrebbe sostituire il portoghese con Modesto, attuale direttore tecnico del Monza che ha collaborato all’Olympiakos con Lina Souloukou, prima di trasferirsi al Nottingham Forrest e successivamente, dalla scorsa stagione, al club brianzolo.

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Roma, idea Xabi Alonso per il dopo-Mou

La Roma pensa al dopo Mourinho. Come rivela Ivan Zazzaroni nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, la società giallorossa avrebbe effettuato un sondaggio per Xabi Alonso, attuale tecnico del Bayer Leverkusen, ricevendo però un elegante no.

“Si dice anche che nei giorni scorsi qualcuno abbia avvicinato Xabi Alonso a Colonia per valutarne la disponibilità a sedere sulla panchina in caso di divorzio dal portoghese, ricevendo un elegante no: l’attuale allenatore del Leverkusen, già allievo di Mou, del quale è intimo, è vicino al Bayern e a un futuro più ambizioso”

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Roma, nome nuovo per la difesa: Soyuncu dell’Atletico Madrid

Urge un difensore. Che la Roma sia corta numericamente nel reparto arretrato, soprattutto da quando Smaling ha alzato bandiera bianca, è noto. Come è noto che sia da Mourinho che da Pinto sia arrivata la conferma che a gennaio verrà inserito un innesto per rafforzare il reparto dei centrali che ritroverà Kumbulla nelle rotazioni ma perderà N’Dicka per alcune settimane causa Coppa d’Africa.

Come scrive il Tempo, tanti i nomi in orbita giallorossa, ma serve incastrare diverse componenti affinché a Trigoria possa arrivare un giocatore pronto e a condizioni fattibili, come fu per Llorente un anno fa. Tra i profili sotto controllo c’è sicuramente quello di Soyuncu. Il difensore turco dell’Atletico piace da tempo al gm, e i Colchoneros potrebbero aprire a farlo partire in prestito. Soltanto 7 presenze per il classe ’96 in stagione e dopo Natale ci sarà un incontro tra entourage e Atletico per provare a trovare soluzioni. Nessuna trattativa aperta ma un interesse che resta vivo e vigile.

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Pellegrini, tentazione saudita

Alla ricerca della felicità, alla Roma o altrove. Lorenzo Pellegrini sta vivendo la stagione più difficile da quando è tornava a vestire la maglia giallorossa, dopo la parentesi al Sassuolo servita per crescere e riattirare le attenzioni del club per cui ha sempre fatto il tifo. Un calo di prestazioni legato agli infortuni che da un armo a questa parte lo stanno tormentando senza dargli il tempo dí trovare la giusta condizione atletica per incidere in partita come una volta, e come ha abituato i tifosi. (…) Così adesso Lorenzo sta riflettendo sul suo futuro. Come è normale per qualsiasi giocatore.

Come scrive il Corriere dello Sport, i club sauditi al di là degli acciacchi del ragazzo, stanno fiutando la possibile operazione spinti dalle qualità (innegabili) del centrocampista, l’età (compirà 28 anni a giugno) e, appunto, un suo stato d’anime non certo di assoluta serenità. Lo stipendio dì 6 milioni che ha frenato negli ultimi anni le avances di club esteri non è certo d’intralcio ai sauditi che anche nelle prossime finestre di mercato sono pronti a fare spesa nei top 5 campionati europei.

Gli agenti del capitano stanno registrando gli interessamenti ma senza spingere per il suo addio alla Roma: questa sarà esclusivamente una riflessione di Lorenzo nelle prossime settimane o nei prossimi mesi. Perché così come non è escluso un suo addio a fine stagione, non sarebbe neanche troppo una sorpresa vederlo salutare eventualmente a gennaio. Purché l’offerta del cartellino sia adeguata alla valutazione della Roma.

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Rassegna stampa

I nuovi epurati di Mou: rischiano in cinque

«Magari è meglio lavorare con i giovani che hanno un potenziale piuttosto che con giocatori che non hanno niente da sviluppare in vista del futuro». Con chi, tra i suoi calciatori, ce l’aveva José Mourinho al termine della gara contro il Bologna?

La lista dei «nuovi epurati» dovrebbe contenere dei nomi eccellenti: come scrive il Corriere della Sera, il primo indiziato è decisamente Renato Sanches, a cui Mourinho ha sì chiesto scusa per averlo cambiato pochi minuti dopo averlo mandato in campo, ma poi nella motivazione della scelta («gioca con la paura di farsi male») ha dato un giudizio drastico. Non è escluso che «l’ossessione» del gm Pinto possa tornare al Psg già a gennaio. Un altro indiziato è Spinazzola: ha il contratto in scadenza e non sarà rinnovato. Poteva essere ceduto in estate in Arabia ma Mourinho mise il veto: oggi non lo farebbe.

Un altro che non ha trovato il feeling con l’allenatore è Houssem Aouar: al momento infortunato, a gennaio parteciperà alla Coppa d’Africa, potrebbe tornare in campo con la Roma a febbraio, sicuramente con un ruolo marginale. Nella testa del tecnico, Smalling è già un ex: la data del suo rientro rimane un mistero, ma da come ne ha parlato in queste settimane, Mou non lo considera più un calciatore su cui fare affidamento.

A rischio anche la posizione di Belotti e soprattutto quella di Pellegrini: «Se ne avessi tre li farei giocare tutti», disse del capitano all’inizio della sua avventura in giallorosso il portoghese. Forse oggi ha cambiato idea.

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Pinto-Roma, addio vicino

Aria di addio. L’avventura di Tiago Pinto alla Roma potrebbe terminare con la scadenza naturale del contratto del dirigente portoghese: 30 giugno 2024. Nessuna apertura, per ora, da parte della proprietà su un eventuale prolungamento del general manager. Né da parte dell’ex Benfica è arrivata una richiesta pubblica davanti ai microfoni, seguendo una strada opposta rispetto a Mourinho. Tre anni e mezzo da assoluto protagonista a Trigoria. Tanto il tempo alla guida del progetto giallorosso trascorso da Pinto che divenne operativo dal 1 gennaio 2021 ma fu annunciato il 18 novembre 2020.

Nessun dirigente al suo fianco, perlomeno per questioni strettamente legate al campo e al mercato. Una decisione, condivisa con i Friedkin, che lo ha impegnato forse più dei suoi colleghi, e che dopo tre stagioni lo ha portato a riflettere sul suo futuro.

Se è vero infatti che al momento la proprietà ha sospeso ogni discorso sui contratti in attesa di un miglioramento sensibile dei risultati, lo stesso Pinto non smania per una permanenza nella Capitale. Come nel caso di Mourinho, ovviamente, un confronto con i Friedkin per capire strategie e ambizioni ci sarà. Ma il dirigente lusitano ha cominciato a manifestare segni di stanchezza sia alle persone vicine sia agli operatori di mercato. E la fatica del lavoro fatto in questi anni per mantenere sani i conti e portare a Roma profili come quelli di Abraham, Matic, Dybala e Lukaku si fa sentire.

Il suo futuro, come ribadito in più occasioni, non è strettamente legato a quello dell’allenatore, anche se entrambi hanno la scadenza fissata alla fine della stagione. La distanza di vedute tra i due ha probabilmente acuito le difficoltà nel prendere scelte, anche se pubblicamente gli attestati di stima reciproci sono continui. In tutto questo c’è anche la valutazione del suo operato a pesare sulla decisione dei Friedkin. Se è vero che i conti della Roma sono migliorati anche grazie alle sue scelte oculate, dall’altra parte alcuni investimenti pesano ancora sulle casse e sui numeri del club. (…)

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Lukaku, tra l’oro d’Arabia e il futuro a Roma: gli scenari

Quale sarà il futuro di Lukaku? La Gazzetta dello Sport questa mattina sottolinea che il Chelsea ha fissato una cifra per il riscatto pari a circa 42 milioni, ma ammesso e non concesso che i Friedkin vogliano spendere quasi tutto il budget di mercato per un solo atleta che nella prossima stagione avrà 31 anni, c’è da dire che la concorrenza è grande, a cominciare da quella straordinaria macchina per investimenti economici che è diventata la Saudi Pro League.

Per riscattarlo sarà essenziale centrare la Champions League, altrimenti l’investimento risulterà proibitivo.

Dal 2024-25, infatti, il più importante campionato del mondo arabo ha deciso che gli stranieri tesserabili saliranno a dieci. E nella lista dei desideri, naturalmente, spicca Big Rom.

A pensarci bene, l’attaccante in estate ha avuto la stessa tentazione riservata a Mourinho e, come lui, ha rinunciato a un ingaggio assai superiore di quello percepito alla Roma (circa 7 milioni netti più bonus) per giocare in un campionato più competitivo.

Nel 2024, però, le cose potrebbero cambiare, anche perché si dice che l’offerta per lui non sia inferiore ai 30 milioni a stagione per due anni. Una cifra da capogiro che arriverebbe dopo l’Europeo, in cui Romelu spera di lasciare finalmente il segno per raggiungere un traguardo importante della carriera.

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Roma-Sanches, possibile addio già a gennaio: le ultime

“Chiedo scusa a Renato”. Lo ha ripetuto più volte Josè Mourinho dopo la sfida di Bologna. Schierato in campo ad inizio ripresa contro la formazione rossoblu e poi tolto dal campo dopo appena 18 minuti, il portoghese è rientrato in panchina senza alcun cenno al tecnico giallorosso.

Al di là delle scuse, le parole di Mourinho sono apparse come una bocciatura totale: “Ha delle cicatrici emozionali, fatica ad allenarsi e giocare con intensità”. Una scure sulla testa del lusitano che dà l’idea di essere lontanissimo parente del calciatore ammirato anni fa, soprattutto al Benfica.

Sanches, preso in prestito dal PSG e salutato come un’ossessione da Pinto in conferenza stampa (“Se andrà male avete già il colpevole che sono io” disse il GM a settembre), guadagna 3,5 milioni annui e appare sempre più probabile che la Roma possa contattare i parigini per trovare una soluzione. Se dovesse arrivare un’offerta dall’Arabia Saudita per Sanches, il calciatore potrebbe rientrare a Parigi e trasferirsi nella Saudi League. La Roma non guadagnerebbe un euro dalla sua cessione ovviamene ma risparmierebbe la metà del suo ingaggio da poter utilizzare per l’arrivo di un difensore o per inserire nella lista UEFA uno tra Azmoun e Kristensen.

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Roma, opzione Bonucci a gennaio: la situazione

Leonardo Bonucci diventa un’opzione da tenere in considerazione per la difesa della Roma. Il club giallorosso sta valutando anche l’ex Juve, ora all’Union Berlino, per rafforzare il reparto arretrato. (…) Oltre a rappresentare la soluzione low cost richiesta a Trigoria, Bonucci si libererebbe facilmente ed è il giocatore esperto che non ha bisogno della classifica fase di ambientamento.

Come scrive il Corriere dello Sport, scalpita, poi, per rientrare in tempi rapidi e avvicinarsi alla famiglia, rimasta a Torino in questi mesi di complicata esperienza tedesca. “È stato un grande cambiamento della mia vita, qui sono solo”: le sue parole rilasciate nei giorni scorsi al quotidiano spagnolo Marca. Le difficoltà extracampo, unite alla negativa stagione dell’Union Berlino (fuori dalla Champions e in piena lotta per la salvezza) hanno quindi rafforzato il desiderio del difensore di lasciare subito la Germania. In estate si era parlato di Bonucci fortemente in orbita Lazio.

Ora l’arrivo nella Capitale per lui torna di moda, ma sulla sponda giallorossa. Bisogna considerare anche che chiudere la carriera con Mourinho in panchina potrebbe rappresentare un’avventura formativa in ottica futura. (…)