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Rassegna stampa

Dopo il lungo infortunio Smalling mette fine al suo calvario

Centosettanta giorni dopo torna in campo Chris Smalling. Inserito dopo il rigore del 3-0 di Paredes, che ha chiuso definitivamente la partita, il centrale inglese ha calcato nuovamente il terreno di gioco mettendo fine a un’assenza che durava dallo scorso 1° settembre, quando disputò tutti e 90 i minuti contro il Milan. Dopo la sconfitta all’Olimpico l’ex Manchester United è rimasto fermo in infermeria per 5 mesi e mezzo a causa di un problema tendineo-muscolare che gli impediva di allenarsi senza provare dolore, saltando ben 29 partite in tutte le competizioni.

(…) ieri al Benito Stirpe è tornato, quando De Rossi a poco meno di 10 minuti dalla fine l’ha prima coccolato a bordo campo e poi inserito al posto di Angeliño, tornando così a una difesa a tre, modulo più congeniale per il centrale. Lo scrive il Tempo.

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Rassegna stampa

Roma, tris per l’Europa. De Rossi soffre, corregge, dilaga: Champions a -4

(…) Il diciottenne Dean Huijsen è diventato il ragazzo più odiato di Frosinone: già fischiatissimo per aver “rinnegato” a gennaio la squadra di Di Francesco preferendogli la Roma, il giovanotto si inventa una discesa libera e un destro a giro che fa svoltare dalla parte giallorossa, fino a quel momento con pochi chiari e molti scuri. Vantaggio immeritato perché fino a quel momento e comunque fino alla fine del primo tempo, era stato il Frosinone a dominare senza se. Con il ma, però, di non avere un attaccante affamato che la butti dentro. Nella ripresa però la Roma – peraltro senza Huijsen, cambiato all’intervallo perché ammonito per un’esultanza “vivace” a zittire il pubblico fischiante a ogni suo tocco e pure impreciso negli appoggi – si è riassestata.

Come scrive la Gazzetta dello Sport bravo De Rossi, una volta di più. Ha peccato di troppa ambizione nella formazione iniziale ma ha avuto l’accortezza di tornare sui propri passi nella ripresa, ed è stato premiato da tutte le scelte: Svilar al posto di Rui Patricio è stato decisivo in almeno un paio di occasioni sullo 0-0, Azmoun lasciato in campo rinunciando a Lukaku nel secondo tempo ha realizzato il secondo gol, Baldanzi ha provocato il rigore del tris. Il bilancio della trasferta dice dunque riavvicinamento alla zona Champions, Dybala riposato per l’Europa League, Smalling recuperato alla causa visto che è tornato in campo nel finale dopo 170 giorni di assenza.

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NEWS

Retroscena Roma: nello spogliatoio all’intervallo un duro sfogo di De Rossi

Daniele De Rossi ieri sera dopo il match si è preso la responsabilità di alcuni errori tattici che nel primo tempo hanno messo in difficoltà la Roma, ma la squadra al di là dell’assetto non ha affrontato la prima frazione con la testa giusta.

Per questo negli spogliatoi il mister, già molto nervoso a bordocampo in occasione del gol di Huijsen, ha rincarato la dose nello spogliatoio con l’obiettivo di richiamare la squadra all’ordine e invogliarla a dare di più per portare a casa la partita.

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PARTITE

Frosinone-Roma 0-3 (38′ Huijsen, 72′ Azmoun, 80′ Paredes) – Quarta vittoria per De Rossi, giallorossi in corsa per la Champions

La Roma affronta al Benito Stirpe il Frosinone nella 25° giornata di Serie A. Nei giallorossi assenti Abraham e Ndicka.

LE FORMAZIONI:

FROSINONE (4-2-3-1): Turati, Lirola, Monterisi, Okoli, Valeri; Mazzitelli, Brescianini; Reinier, Soulé, Gelli, Kaio Jorge. 
A disposizione: Cerofolini, Frattali, Pahic, Harroui, Kvernadze, Barrenechea, Ibrahimovic, Cheddira, Caso, Baez, Seck. 
Allenatore: Di Francesco.

ROMA (4-2-3-1): Svilar, Kristensen, Mancini, Huijsen, Angeliño; Cristante, Paredes; Baldanzi, Azmoun, El Shaarawy; Lukaku.
A disposizione: Rui Patricio, Boer, Karsdorp, Smalling, Llorente, Celik, Zalewski, Aouar, Renato Sanches, Spinazzola, Dybala, Pellegrini, Pagano, Pisilli, Bove
Allenatore: De Rossi.

Arbitro: Giua. Assistenti: Berti-Vivenzi. IV Uomo: Marcenaro. Var: Di Paolo. AVar: Abbattista.

RETI: 38′ Huijsen, 72′ Azmoun, 80′ Paredes
CARTELLINI: Ammoniti: Huijsen, Mancini, Azmoun


82′ – Smalling e Aouar per Angelino e Baldanzi

80′ – Calcio di rigore conquistato da Baldanzi per fallo di mano di Okoli. Va Paredes dal dischetto che spiazza Turati per il tris giallorosso

72′ – GOOOOOLLLLLLL del 2-0 della Roma realizzato da Azmoun che insacca in rete dopo la corta respinta di Turati su una conclusione di Cristante

67′ – Celik al posto di Kristensen

62′ – El Shaarawy recupera palla e conduce centralmente, conclusione tesa di poco alta

54′ – Conclusione al volo di Mazzitelli da notevole distanza, palla di poco alta

Pellegrini e Llorente per Huijsen e Lukaku

CRONACA SECONDO TEMPO:

38′ – GOOOOOOOLLLLLLLLL dell’1-0 di Dean Huijsen che si mette in solitaria, salta due uomini, va dritto e calcia a giro all’incrocio

31′ – Svilar salva ancora su Kaio Jorge che poi si divora il vantaggio

24′ – Svilar con un tuffo miracoloso salva ancora su Soulè

15′ – Lukaku servito in area da El Shaarawy, di potenza col mancino, Turati salva

Inizia il match de Benito Stirpe

CRONACA PRIMO TEMPO

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APPROFONDIMENTI

DDR e Di Fra, avversari ma amici: quanti incroci con la Roma dal 2000

La Roma domani pomeriggio alle 18.00 affronta al Benito Stirpe il Frosinone di un grande ex, Eusebio Di Francesco. Sarà un incontro particolare tra l’ex mister giallorosso e Daniele De Rossi, suo capitano ai tempi della Roma che sfiorò la finale di Champions League. I due sono legati da una profonda amicizia che risale anche ai tempi in cui Di Francesco, da giocatore della Roma, vinceva il terzo scudetto, mentre Daniele era un giovane centrocampista della Primavera pronto a fare il grande salto.

Negli anni successivi, con Spalletti in panchina, Di Francesco fu anche team manager della Roma e De Rossi ormai era una certezza della squadra in mezzo al campo. Insomma un incontro da avversari sì, sul campo, ma tra due amici che si stimano enormemente.

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Interviste

Di Francesco elogia De Rossi: “Sta facendo un gran lavoro”. Poi sul match: “Useremo le nostre armi”

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APPROFONDIMENTI

Rosa ampia e rotazioni: De Rossi alla prova del turnover

“Qualche cambio lo faremo ma non credo nel turnover massiccio, con dieci giocatori diversi in una singola partita, perché metterei in difficoltà quei ragazzi e rischieremmo di non fare risultato”. A domanda sulla gestione del turnover, De Rossi ha risposto prima del match col Feyenoord, tracciando una linea che ora nei fatti seguirà.

Il punto di partenza espresso più volte dal neo tecnico giallorosso è la grande stima nei confronti di tutta la rosa. La gara di Rotterdam dimostra che, nel momento in cui De Rossi ha avuto a disposizione quasi tutta la rosa, si possono programmare delle rotazioni quasi scientifiche in alcuni ruoli. Contro il Feyenoord dentro Svilar, Llorente, Spinazzola, Bove e Zalewski rispetto all’ultima sfida con l’Inter. Domenica a Frosinone la dinamica sarà similare.

Possibile la conferma del serbo tra i pali, ma il ballottaggio con Rui è aperto. A destra Karsdorp dovrebbe riposare ed è probabile che Kristensen torni dall’inizio con Angelino che giocherà a sinistra, questa volta con maggiore libertà di spinta rispetto a Roma-Inter. In mezzo Hujisen ha più di una chance di rigiocare, anche perchè Llorente non è apparso al top.

Centrocampo quasi obbligato con Bove che sarà riconfermato, possibile turno di riposo per Paredes se Cristante dovesse ritrovare una maglia da titolare. Davanti torna El Shaarawy alle spalle di Lukaku, con Dybala verso un turno di stop: al posto dell’argentino in pole Baldanzi, ma occhio anche ad Azmoun e Aouar.

Smalling e Sanches ancora nelle retrovie: i due calciatori potrebbero trovare minutaggio in corso di gara, magari nel finale.

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Interviste

De Rossi: “Gara difficile, felice di Lukaku. Gol presi per causa mia”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio 1-1 col Feyenoord:

Che tipo di risposte ha ricevuto?
“I tifosi non entrano in campo, le squadre forti vincono ovunque. Gara difficile, l’avevamo letta così, loro con la palla sono soddisfatto. Ho chiesto grande aggressività ma c’era bisogno di tanta gamba stasera. Prima della partita volevo motivarli, per quello che avevo visto la prestazione c’era, e c’è stata anche oggi. Ci sono momenti in cui c’è da soffrire”.

5 cambi rispetto all’ultima partita, grande reazione di Lukaku.
“Si parla di uno dei più forti al mondo, la prestazione l’ha fatta così come a Cagliari. Uno che tira 5-6 volte in porta, alla fine il gol lo fa. A19 anni aveva 100 gol in Premier. Lui deve riuscire a fare gol anche con l’uomo addosso. Sono soddisfatto della sua prestazione e degli altri”.

Il gol subito?
“Non è questione di errore, l’errore di base è mio. Siamo arrivati in corsa e non c’è tempo per fare tutto. Se prendi sempre gli stessi gol vuol dire che devo lavorare di più su questo fondamentale. Se vogliamo riempire l’area con tanti giocatori sappiamo che è pericoloso. Dobbiamo occupare meglio lo spazio e i due centrali devono pendersi gli uomini che stanno dentro. Abbiamo gli uomini necessari per dividerci lo spazio, solo se sappiamo dividercelo. Devo lavorarci di più è meglio. Ora arriva Ndicka e avremo modo di lavorare. Anche con l’Inter abbiamo subito gol così”.

La posizione di Paredes?
“Quando costruisci a 3 non c’è bisogno di un uomo di centrocampo, è importante che occupi quella funzione. La differenza la fa il momento in cui fa il passaggio, ha condotto palla e l’avversario ha dovuto prendere una posizione diversa. Negli ultimi metri la differenza la fanno i calciatori”.

Sinner può essere un modello, il suo segreto?
“Più di uno, di tennis non capisco niente ma è un ragazzo molto educato, sembra una scemenza ma non lo è. Sta vivendo un grande successo e lo sta facendo con moderazione. Una qualità importate per un campione, una qualità che avevano tutti i campioni che ho conosciuto in carriera. Anche quando è andato sotto ha reagito, sempre sul filo del rasoio come lo sono i calciatori. Anche se non capisco niente di tennis, quando il guardo mi sembra di guardare un fenomeno”.

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NEWS

Roma, una sola vittoria nelle ultime sette trasferte europee: DDR sfida anche le statistiche

La Roma ritrova l’Europa, un giardino felice in questi ultimi anni viste le due finali consecutive conquistate ma che per quanto concerne le partite in trasferta spesso ha visto i giallorossi non raggiungere risultati esaltanti.

Nelle ultime sette sfide consecutive lontane dall’Olimpico in Europa, la Roma ha vinto una sola volta: contro lo Sheriff Tiraspol 2-1.

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Interviste

De Rossi: “Pellegrini un esempio, Cristante può giocare. Dobbiamo ambire a tornare tra le migliori 8 d’Europa”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di De Rossi alla vigilia di Feyenoord-Roma:

Cosa si prova a tornare qui da allenatore?
“Sono contento di esordire così in Europa, il 14 febbraio è il compleanno di mia figlia, lo scorso anno ho passato lì con Olivia quelle ore poco dopo l’esonero con la SPAL, quest’anno direi che il risvolto emotivo è migliore, bisogna essere grati e ringraziare”

Atmosfera?
“Dal 2015 ad oggi ci sono state altre sfide tra Roma e Feyenoord, con qualcosa di importante in palio. Ci sarà un clima infuocato, ma tra le linee del campo ci vanno i giocatori, le squadre, le type=’text/javascript’ idee e dobbiamo pensare a questo”

Se dovessi scegliere una partita in Europa del tuo passato?
“Non lo so ne abbiamo vissute tante belle ma anche tante negative, non ho mai vinto trofei europei con questa maglia, ma alcune volte ci siamo anche ricompattati dopo brutte serate dopo il 7-1 ad esempio. La vita del calciatore, all’interno dove non si vede, è anche ricca di momenti così, dove deve rialzarti, dove devi riportare i tifosi dalla tua parte. Se devo sceglierne una direi Roma-Barcellona 3-0, una notte indimenticabile per la forza dell’avversario per la dimensione assurda dell’Olimpico a livello acustico e non solo. Ce ne sono state tante importanti, ci siamo consolidati in un periodo tra le prime 8 d’Europa, la nostra destinazione deve essere quella di tornare a quella dimensione”

Pellegrini ritrovato, come sta ora?
“Penso sia più corretto valutare quello che ho visto da quando sono arrivato, ho più strumenti per giudicare. Come essere umano e guida dei suoi compagni da capitano, non potrei essere più contento, è un esempio per tutti, non migliora solo fisicamente e tecnicamente, ma in ogni allenamento e partita fa sempre più cose simili a quelle che chiedo, sintomo che ci capiamo. Devo ringraziare tutti i giocatori per l’attenzione che stanno mettendo”

Domani vuole vedere un processo di crescita anche qui in trasferta?
“Il percorso era bello, morbido e comodo se fossimo all’8 luglio, dove fai la partita con i boscaioli perchè il risultato è in secondo piano, qui il percorso lo fai ma devi vincere le partite, dobbiamo vincerne tante, i risultati sono importanti per tutti gli allenatori, mi fa ridere quando voi parlate di giochisti e risultatisti, i risultati sono importanti per qualsiasi allenatore”

Quanto è differente il percorso tecnico tra lei e Mourinho?
“Ogni allenatore porta le sue type=’text/javascript’ idee, ho studiato tanto la Roma da tifoso e non, la Roma ha ottenuto grandi risultati in Europa, spero che non saremo distanti da questo in questa competizione, poi ovviamente ogni allenatore ha le sue type=’text/javascript’ idee e preferenze, capiterà ovunque”

Come vedi il Feyenoord?
“E’ una squadra che ho studiato attentamente nelle ultime settimane, mi avevano impressionato all’Olimpico nell’ultima gara in Europa League, sanno giocare a calcio, gli esterni hanno grande qualità e hanno gamba, ho grande rispetto per loro. Sarà una bella partita, nelle sfide precedenti c’è sempre stato equilibrio, mi aspetto una partita difficile”

Se il Feyenoord giocasse con Gimenez cambierebbe il vostro approccio?
“E’ molto importante, molto forte, se non dovesse giocare lui ci sarà il suo sostituto, abbiamo studiato entrambi e siamo preparati, Gimenez è molto forte”

Con cinque giorni dall’Inter, l’idea è quella di utilizzare la panchina o sarà rimandato a Frosinone?
“Penso che qualche cambio verrà fatto, non solo per la partita del Frosinone, perchè ho fiducia in tutta la rosa, non solo a chiacchiere. Non mi piace fare 11 cambi a Frosinone perchè ci snatureremmo e metterei in difficoltà i tanti che entrano da fuori e magari non sono abituati a giocare tutti insieme”

Angelino ha bisogno di riposare? 
“La scelta tra lui e Spinazzola verrà fatta in base a mille cose, Angelino ha giocato poco negli ultimi mesi, ha fatto due partite di seguito, Spina è tornato e sta bene, amo avere due terzini così diversi, hanno stazza, qualità e caratteristiche diverse, mi piace avere in determinate posizioni giocatori con caratteristiche differenti, perchè ogni partita è diversa, sono tranquillo nella scelta perchè in questo ruolo siamo molto coperti, vorrei farli giocare più spesso tutti e due ma è un po’ difficile insieme”

Cristante?
“Sta bene con la schiena, può giocare”

L’assenza dei tifosi?
“E’ un peccato che non ci siano i nostri tifosi qui e in generale anche per loro all’Olimpico. Nel settore ospiti i tifosi della Roma ci hanno accompagnato sempre, ovunque in giro nel mondo, è un gran peccato, cercheremo di giocare anche per loro”