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Dybala è l’asso di De Rossi

Tutto su Dybala. L’argentino è il vero asso nelle mani di Daniele De Rossi per provare a vin-cere il suo primo derby della Capitale da allenatore. Dopo le assenze forzate contro Sassuolo e Lecce (seppur entrato per gli ultimissimi minuti) l’attaccante (ancora a secco nella stracittadina romana) sabato riprenderà il suo posto nell’undici titolare giallorosso per dare nuovo ossigeno a una squadra sembrata spenta nelle ultime uscite. (…)

Come scrive il Tempo, il ritorno di Dybala, peraltro, può dare nuova linfa anche a Lukaku, che negli ultimi mesi si è acceso solo quando è riuscito a dialogare col collega di reparto, e che nel nuovo anno è riuscito a incidere molto poco negli equilibri della Roma. L’altro ritorno importante è quello di Leonardo Spinazzola. Il laterale azzurro si era fermato nel primo tempo del match contro il Sassuolo, e ora ha ripreso il lavoro con i compagni.

Starà a De Rossi scegliere se impiegarlo o meno dall’inizio, certo è che, se in condizione, può regalare maggiore spinta sulla corsia mancina dove Angelino è sembrato abbastanza in difficoltà nelle ultime apparizioni.

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De Rossi, 19° tecnico ed ex giocatore della Roma. Ma quanti sono nel derby? La curiosità

Salito sullo scranno di Trigoria lo scorso 16 gennaio, Daniele De Rossi è il 60° allenatore nella storia romanista ma soprattutto il 19° che ha anche indossato la maglia giallorossa da calciatore.

L’elenco completo:

Bernardini
Masetti
Brunella
Degni
Nordahl
Serantoni
Krieziu
Tessari
Sormani
Spinosi
Mazzone
Capello
Voeller
Sella
Conti
Ranieri
Montella
Di Francesco

De Rossi

Foto Farioli

La curiosità è che molti di questi tecnici hanno anche giocato (e vinto) almeno un derby da calciatore e poi da allenatore. E’ accaduto, tra quelli più recenti, a Eusebio Di Francesco, Vincenzo Montella, ma anche Fabio Capello, Fulvio Bernardini, Masetti e Nordahl.

Non hanno avuto la fortuna invece di giocare e allenare in un derby tecnici del calibro di Carlo Mazzone (2 presenze da calciatore), Claudio Ranieri (6 presenze) e Rudi Voeller (che ne ha giocati tanti, ma da tecnico lasciò la Roma dopo pochissime giornate nella stagione 2004-2005 prima di allenare in una stracittadina).

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De Rossi, rebus difesa: chi sarà il sostituto di Ndicka?

Daniele De Rossi sfoglia la margherita in vista del derby e non solo. Perchè in difesa dovrà fare una scelta, non del tutto scontata. Il problema è la doppia squalifica di Ndicka che salterà non solo la stracittadina di sabato ma anche la gara d’andata d’Europa League contro il Milan.

A bocce ferme e in una stagione normale, non ci sarebbero problemi: Smalling giocherebbe entrambe le gare al fianco di Mancini, ma purtroppo l’inglese si è fermato sul più bello, proprio quando aveva riacceso i motori dopo il lunghissimo stop per l’infiammazione al ginocchio.

Prima di Roma-Brighton l’ex United ha accusato una lieve distorsione alla caviglia che lo ha tenuto ai box per una ventina di giorni. Ora è tornato ad allenarsi con regolarità da diversi giorni e non è improbabile vederlo a sorpresa titolare in una delle prossime due sfide.

Foto Fraioli

De Rossi e il rebus difesa: chi sceglierà il mister?

Gli altri candidati a comporre la coppia con Mancini sono Llorente o Huijsen. Lo spagnolo è favorito su tutti per regolarità di impiego anche se dal punto di vista fisico, recentemente, ha pagato molto in termini di marcatura su diversi avversari. L’ultimo esempio è Firenze dove trova un grandissimo gol nel finale, ma per tutta la gara ha sofferto la fisicità di Belotti.

Il giovane centrale olandese invece, subentrato a Lecce al posto di Ndicka, potrebbe portarsi dietro, mentalmente, il peso dell’errore nel derby di Coppa Italia: quel calcio di rigore che ha consegnato ai laziali la semifinale.

Da oggi De Rossi comincerà ad immaginare come affrontare i biancocelesti che hanno cambiato tecnico, complice l’avvicendamento tra Tudor e Sarri, e quindi danno effettivamente pochi riferimenti tattici su scelte e strategie.

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Roma-Lazio nei numeri: giallorossi a caccia della vittoria che manca da 2 anni

NUMERI ROMA-LAZIO – Siamo fermi lì, a quella meravigliosa punizione di Lorenzo Pellegrini che, dopo la doppietta di Abraham, portò la Roma in vantaggio per 3-0 all’intervallo del derby. Lazio totalmente in balia dei giallorossi, annichilita dal trio Pellegrini-Mkhitaryan-Abraham, autori di una prova magistrale. Il bottino finale poteva essere ancora più pesante per i biancocelesti di Sarri, che però da quel 20 marzo 2022 nella stracittadina non hanno sbagliato più un colpo.

Nei quattro derby successivi – tre di campionato e uno di Coppa Italia – la Lazio ha raccolto tre vittorie e un pareggio. Ma ciò che è più grave è la statistica legata ai gol segnati: la Roma non segna infatti da quattro derby consecutivi, una striscia negativa clamorosa se guardiamo ai precedenti 20-25 anni tra campionato e Coppa Italia.

Sabato è arrivato dunque il momento di scuotersi, tornando a vincere un match che vale tanto anche in termini di classifica.

I numeri assoluti di Roma-Lazio, vede ancora i giallorossi in testa

Quella di sabato sarà la sfida numero 183, con 67 successi per la Roma, 54 della Lazio e 64 pareggi. Nelle ultime undici sfide totali i giallorossi hanno raccolto solo tre vittorie (3-1 nel 2018, 2-0 nel 2021 e il 3-0 sopra citato). In due occasioni su tre è andato in rete capitan Lorenzo Pellegrini.

Nella precedente serie di undici derby consecutivi, la Roma aveva perso solo 2 volte, con sei vittorie e tre pari. Quindi la necessità è dare una sterzata a questa tendenza decisamente negativa, coincisa poi quasi tutta con l’esperienza di Simone Inzaghi sulla panchina biancoazzurra.

De Rossi secondo di sempre, Dybala a caccia del primo gol da romanista

Per De Rossi ovviamente sarà un’emozione particolare quella di tornare a respirare l’aria di derby da protagonista e non solo da tifoso. Sarà la sua prima volta sulla panchina giallorossa, dopo averne disputati ben 30 da calciatore. DDR è il secondo con più presenze dietro a Francesco Totti (44) e davanti a Sergio Santarini, altro giallorosso e capitano storico con 25 gettoni.

  1. Francesco Totti, 44 partite
  2. Daniele De Rossi, 30
  3. Sergio Santarini, 25
  4. Guido Masetti, 24
  5. Giuseppe Wilson, 23
  6. Franco Cordova, 23
  7. Aldair, 22
  8. Giuseppe Favalli, 21
  9. Paolo Negro, 20
  10. Aldo Puccinelli, 20

Occhi puntati anche su Paulo Dybala che ha nella Lazio la sua seconda vittima preferita in A (dopo l’Udinese) con 11 centri. L’argentino però non ha mai segnato contro i biancocelesti da quando indossa la maglia giallorossa.

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Roma, ecco la maglia Adidas per il Derby: stemma ASR e Delvecchio testimonial

AS Roma e Adidas presentano la maglia ASR Origins per celebrare la storia del Club.

L’ASR Origins Jersey 2023/24 è un tributo alla storia del Club, con il ritorno dello “Stemma della Tradizione” e del colletto, simbolo degli anni ’90 e dei primi anni 2000

La leggenda della Roma Marco Delvecchio è il protagonista della campagna di presentazione della maglia, in una storia che riallaccia il legame tra passato e presente.

La nuova divisa, che sarà indossata nel derby sabato, è disponibile da oggi, 2 aprile, negli AS Roma Store e su store.asroma.com, nei negozi adidas, sull’app adidas e su adidas.it

Sulla base rossa della maglia, spicca la trama con la spigatura nera, che contribuisce a rendere questo capo un esempio di stile ed eleganza che trascende la dimensione sportiva.

Dalla parte del cuore, compare una rappresentazione moderna e autentica dello “Stemma della Tradizione” – mai utilizzato in questa forma sul terreno di gioco – adottato dall’AS Roma a partire dal 1927 e lungo i primi 35 anni di attività del Club. Lo stemma è impreziosito dalla prima forma di monogramma ASR tratta dal distintivo appartenuto al fondatore e primo presidente del Club. Con la lupa, quindi con Roma, sopra il petto. Sul lato destro è presente il logo adidas in bianco. Le tre strisce partono dall’iconico colletto su base arancione e proseguono sulle spalle. Il colore arancione ritorna nella finitura delle maniche.

La squadra scenderà in campo con questa maglia nel Derby della Capitale abbinandola a pantaloncini bianchi e calzettoni neri, rievocando i kit utilizzati a cavallo tra gli Anni 90 e 2000.

Questo legame con il passato è raccontato nella campagna di lancio da Marco Delvecchio – campione d’Italia con i giallorossi al termine della stagione 2000-01 – che si trova catapultato indietro nel tempo fino agli Anni 90.

“Indossare questa maglia è sempre un onore per me”, ha commentato Delvecchio. “Mi sono davvero divertito a fare questo viaggio indietro nel tempo, ripensando a quei meravigliosi anni trascorsi in giallorosso”.

Fonte: asroma.com

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Roma, ora il derby: Pellegrini ed El Shaarawy titolari, dubbio Spina

Dopo il pareggio con il Lecce De Rossi è pronto a preparare già da questa mattina il suo primo derby da allenatore della Roma. Dopo averne giocati tanti con la maglia giallorossa, l’ex centrocampista dovrà prestare particolare attenzione agli avversari per cercare di non perdere terreno per la corsa Champions.

Non ci sarà sicuramente N’Dicka. L’ivoriano era diffidato, e il cartellino giallo rimediato dopo 10 minuti costringerà l’allenatore a studiare soluzioni alternative in difesa vicino a Mancini con uno tra Huijsen, Llorente e Smalling.

Come scrive il Tempo, tornerà invece dalla squalifica Lorenzo Pellegrini che andrà così a occupare nuovamente il centrocampo della Roma, mentre in attacco si punta a recuperare Dybala. Con il Lecce è entrato all’84° e con quattro giorni a disposizione l’argentino spera di guadagnare una maglia da titolare. Da valutare giorno per giorno invece le condizioni di Spinazzola e Kristensen.

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Rassegna stampa

Lazio-Roma 1-0, le pagelle dei giornali

La Roma crolla ancora nel derby. Basta alla Lazio il rigore di Zaccagni, a fronte soprattutto di un secondo tempo ai limiti del ridicolo. Una totale sparizione dei giallorossi, dopo l’uscita di scena di Dybala.

Le pagelle dei quotidiani:

La Gazzetta dello Sport: Rui Patricio 6.5; Kristensen 5, Mancini 5, Huijsen 4.5; Karsdorp 5.5, Cristante 6, Paredes 5.5, Bove 5.5, Zalewski 5, Pellegrini 5, Spinazzola 6; Dybala 6.5, Lukaku 5, Azmoun 4.5, El Shaarawy 5.5, Belotti 6.
Allenatore: Mourinho 5.

Corriere dello Sport: Rui Patricio 6; Kristensen 5, Mancini 6.5, Huijsen 4.5; Karsdorp 5, Cristante 6, Paredes 5.5, Bove 6, Zalewski 5, Pellegrini 5, Spinazzola 5; Dybala 6, Lukaku 5, Azmoun, El Shaarawy sv, Belotti 6.
Allenatore: Mourinho 5.

Tuttosport: Rui Patricio 6.5; Kristensen 5, Mancini 5.5, Huijsen 5; Karsdorp 5.5, Cristante 5.5, Paredes 6, Bove 6, Zalewski 5, Pellegrini 5, Spinazzola 5; Dybala 6, Lukaku 5.5, Azmoun 4, El Shaarawy sv, Belotti sv.
Allenatore: Mourinho 5.

Il Messaggero: Rui Patricio 6.5; Kristensen 5, Mancini 7, Huijsen 4.5; Karsdorp 4, Cristante 5.5, Paredes 5, Bove 6, Zalewski 5, Pellegrini 5, Spinazzola 4.5; Dybala 6, Lukaku 5, Azmoun 4.5, El Shaarawy sv, Belotti 6.
Allenatore: Mourinho 5.

Corriere della Sera: Rui Patricio 6.5; Kristensen 5, Mancini 6.5, Huijsen 5; Karsdorp 4.5, Cristante 5, Paredes 6, Bove 6, Zalewski 4.5, Pellegrini 4.5, Spinazzola 4.5; Dybala 6, Lukaku 5.5, Azmoun 5, El Shaarawy 5.5, Belotti 6.
Allenatore: Mourinho 4.

La Repubblica: Rui Patricio 6.5; Kristensen 5, Mancini 6, Huijsen 4.5; Karsdorp 4.5, Cristante 5, Paredes 5, Bove 5, Zalewski 5, Pellegrini 5, Spinazzola 5; Dybala 5.5, Lukaku 4, Azmoun 5, El Shaarawy 5, Belotti 6.
Allenatore: Mourinho 5.

Il Tempo: Rui Patricio 6; Kristensen 5, Mancini 6, Huijsen 5; Karsdorp 5, Cristante 5, Paredes 5.5, Bove 6, Zalewski 5.5, Pellegrini 5.5, Spinazzola 4.5; Dybala 5.5, Lukaku 5, Azmoun 4, El Shaarawy 5, Belotti 4.5.
Allenatore: Mourinho 4.5.

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Lazio-Roma ad Orsato: ultima vittoria nel 2020. Su sei derby, mai un successo giallorosso

Designazione mondiale per il Derby della capitale. A dirigere Lazio-Roma di mercoledì prossimo sarà Daniele Orsato. Il fischietto di Schio, sarà assistito da Imperiale e Rossi come guardalinee, Manganiello il IV Uomo, al VAR Irrati, Avar Abbatista.

6.2.2021 Juventus vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Orsato Mancini (Foto Gino Mancini)

NUMERI E PRECEDENTI – Orsato ha diretto lo scorso anno il derby di ritorno in campionato, con diverse polemiche per l’espulsione eccessivamente fiscale di Ibanez dopo 35 minuti e il mancato rosso di Romagnoli nella ripresa.

Nei numeri non è certamente una designazione felice per i giallorossi, ma si sa la cabala prima o poi va sconfitta. La Roma infatti non vince con Orsato arbitro dal 2020. 6 sconfitte e 2 pareggi nelle ultime sette ufficiali con l’arbitro veneto. In assoluto su 41 precedenti in A, 13 vittorie, 14 pareggi e 14 sconfitte.

L’ultima volta risale ad inizio stagione, con la sconfitta in campionato a Genova contro i rossoblu. Non va meglio nella storia del derby: su sei precedenti con Orsato arbitro, 4 sconfitte per i giallorossi e 2 pareggi.

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Interviste

Tare: “Tifoseria della Roma pazzesca, ma mai bella come quella laziale”

“La Roma ha una storia importante e una tifoseria pazzesca, ma mai bella come quella laziale. La nostra coreografia nell’ultimo derby era emozionante”. Così Igli Tare, in uno stralcio della lunga intervista concessa al Corriere dello Sport.

Mourinho alla Roma te lo saresti mai aspettato?
“Del calcio non mi sorprende più niente e nessuno. Mourinho è un bene, il numero uno della comunicazione mondiale. Nessuno sa gestire i momenti, le situazioni di calcio, come lui”.

Mou e Allegri sono criticatissimi per la qualità del gioco che esprimono.
“La loro storia è inattaccabile, parlano i risultati. Contano i primi posti, dei secondi non si ricorda mai nessuno”.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Roma quasi inesistente negli scontri diretti: solo 2 tiri contro Lazio, Milan e Inter”

“Speravo in un derby diverso, ma purtroppo mi aspettavo questa Roma qui. Discreta in fase difensiva, quasi inesistente anche ieri in fase offensiva”. Così Fabio Petruzzi nel corso della Sveglia Giallorossa, ai microfoni di Retesport.

L’analisi sul derby prosegue a più ampio spettro sul tema degli scontri diretti: “I numeri parlano chiaro: con Inter, Milan e Lazio i giallorossi hanno effettuato solo due tiri verso la porta, onestamente non mi sembra questa la strada per andare in paradiso. La Roma fa una fatica incredibile a vincere gli scontri diretti e alla fine, in un campionato così livellato, questa differenza rischia nuovamente di pesare in negativo. Anche ieri sera dopo un incipit confortante, la Roma si è impaurita e ha abbassato il baricentro. Con questa modalità di gioco non si va da nessuna parte”.