Da oggi si torna a fare sul serio. La Roma si ritroverà a Trigoria per iniziare a preparare la sfida contro il Genoa, con diversi rientri dalle Nazionali che si completeranno tra domani e dopodomani.
Gli occhi di De Rossi saranno tutti o quasi su Dovbyk, poichè Le Fèe è ormai sulla via del recupero e tornerà in gruppo entro il weekend. Come riferisce il Corriere dello Sport, il centravanti ucraino avrà bisogno di qualche giorno in più per recuperare e rischia di saltare la sfida di Marassi.
Artem Dovbyk deve sbloccarsi e trovare finalmente il gol, dopo esser rimasto a secco nelle prime tre giornate con la Roma. De Rossi lo ha pià volte difeso, sostenendo che di gol ne farà tanti. Come scrive la Gazzetta dello Sport, il tecnico giallorosso sta immaginando in questi giorni una variazione di modulo, che consentirebbe all’ucraino sulla carta di ricevere maggiori rifornimenti.
Prima dovrà certamente recuperare dall’affaticamento muscolare accusato nei giorni scorsi ma a Trigoria sono tutti fiduciosi sul fatto che a Genova ci sarà.
Per sbloccare Artem, De Rossi sta pensando di passare al 3-4-2-1 più o meno il modulo che spesso anche il Girona ha fatto lo scorso anno con Savingho e Martin alle spalle di Dovbyk. In questo caso la coppia sarebbe tutta argentina e composta da Dybala e Soulè.
Scatta l’allarme Dovbyk e arriva quindi la prima, brutta notizia, dai ritiri delle nazionali.
La Federazione ucraina ha comunicato poco fa sui social che il centravanti giallorosso non parteciperà alle due sfide di Nations League a causa di un infortunio, la cui natura non è ancora chiara.
Probabilmente un problema muscolare che sarà comunque valutato nelle prossime ore nella capitale. Ad oggi dunque è in dubbio per Genoa-Roma, prima sfida alla ripresa del campionato.
Sempre dall’Ucraiana, un giornale locale, specifica che il calciatore aveva raggiunto il ritiro della nazionale con un problemino che è stato valutato giorno per giorno, ma per evitare rischi, non stando bene, si è deciso di rispedirlo nella capitale.
E’ arrivata anche una comunicazione da Trigoria in merito alle condizioni di Dovbyk: ha avuto un problema muscolare all’adduttore dopo la gara di Torino.
E’ andato in nazionale per controlli e torna oggi. E’ una cosa non grave, si proverà a recuperarli per Genova.
Doveva essere l’inizio di una vera e propria rivoluzione e tale è stata.
De Rossi di concerto con la società ha azionato da giugno un reset della rosa, impostato su variabili chiare: gente affamata, motivata, di gamba e principalmente di proprietà.
Ci sono stati in corsa degli aggiustamenti, soprattutto nel finale, ma con gli arrivi di Hummels (e probabilmente anche di Manolas) la Roma chiuderà nelle prossime ore il mercato con ben 13 nuovi volti in entrata.
Da Ryan in porta, a Sangarè, Abdulhamid, Dahl, Hummels, Hermoso, Manolas e la conferma di Angelino in difesa; a centrocampo Le Fèe e Konè (con la promozione anche di Pisilli in prima squadra, ma lo escludiamo in assoluto dai nuovi); in avanti Saelemaekers, Dovbyk e Soulè.
Di fatto è possibile, per gioco, stilare una formazione titolare con anche un paio di riserve – Sangarè e Dahl o Manolas – che potrebbe essere impiegati ugualmente.
“Più che lavorare sulla squadra, lavorerò insieme al mio staff, perchè Trigoria ora si svuota e non avremo tanti giocatori a disposizione fino alla prossima settimana”. Tra il serio e il faceto, De Rossi dopo il pari con la Juve ha sottolineato con un pizzico di rammarico, l’impossibilità di poter iniziare a lavorare finalmente sulla rosa definitiva post mercato.
In base alla serie di convocazioni tra Nations League e Qualificazioni ai prossimi mondiali, sono 17 i giocatori che lasceranno Trigoria per rispondere alla chiamata delle rispettive nazionali: tre argentini Dybala, Paredes e Soulé, poi Ryan, Saelemaekers, Abdulhamid, Dahl, Koné e Dovbyk, oltre a Marin, Celik, Pellegrini, Shomurodov, N’Dicka, Zalewski, Baldanzi e Pisilli.
La buona notizia sono le date: tutti disputeranno due gare e dopo le sfide di venerdì e sabato prossimo, le ultime gare in ordine di tempo per tutti i nazionali saranno martedì 10, compresi gli argentini che scenderanno in campo – come orario – per ultimi ma non a notte inoltrata (22.30). Chiaramente per loro si applicherà un’accortezza in più visto il lunghissimo viaggio dal Sud America.
Ieri la squadra ha svolto il primo allenamento al St George’s Park, centro sportivo della Football Association, sul campo dedicato a Sir Bobby Charlton.
Dopo la vittoria della Copa America e le meritate vacanze è tornato a disposizione di De Rossi Paredes, mentre è ancora in attesa del visto Dovbyk (cosi come Shomurodov), che raggiungerà i compagni in Inghilterra in un secondo momento, probabilmente tra mercoledì e giovedì.
Artem Dovbyk ha parlato ai microfoni ufficiali del club. Le sue dichiarazioni:
Ciao Artem, benvenuto a Roma. Cosa provi in questo momento? “Ti ringrazio molto per le tue parole. Sono molto felice, finalmente questa trattativa si è conclusa e non vedo l’ora di vivere i primi giorni con la squadra. Sono felicissimo in questo momento”
Dan e Ryan Friedkin hanno avuto un ruolo chiave in questo affare. Cosa ti hanno detto per convincerti? “Ho parlato con Dan e Ryan. Non avevo mai parlato con il presidente prima di un trasferimento. Tutto questo mi ha convinto a venire qui. Ci tengo molto a ringraziare la famiglia Friedkin”
Perché hai scelto l’AS Roma? “Perché è uno dei migliori club italiani, con un progetto che considero importante e in cui credo molto. Spero che riusciremo a fare qualcosa di interessante nella prossima stagione”
I tifosi hanno pubblicato molti post sui social su di te in questi giorni. Questo ha influenzato la scelta di venire qui? “Sì, ho visto qualche video, alcuni divertenti, altri più seri, che mi hanno fatto capire quanto la gente ami il calcio qui. Ringrazio i tifosi per questo”
Ti aspettavi una stagione del genere al Girona? “La scorsa stagione è stata straordinaria per me, ma anche per il Girona che per la prima volta nella sua storia ha conquistato un posto in Champions League. La scorsa stagione è stata fantastica, la squadra mi mancherà, ma per me è arrivato il momento di un altro passo in avanti”
Hai detto che nel Girona non hai subito pressioni. Senti di dire la stessa cosa qui? “Penso di no perché ora sono in un club diverso, il Girona è un piccolo club in Spagna, la Roma è una società molto importante, con una grande storia. Non posso dire che sia la stessa cosa. So che c’è molta pressione su di me, ma il calcio senza pressione non è calcio”
Negli ultimi 5 anni, i capocannonieri della Liga sono stati Messi per due volte, Benzema, Levandowski e poi tu. Come ti senti se ci pensi? “È straordinario, perché ho conquistato per la prima volta il titolo di capocannoniere della Liga. Vorrei ringraziare i miei compagni, perché hanno creato molte opportunità per me. Segnare molti gol è il mio lavoro, per cui è stata una bellissima sensazione”
Questo tuo successo crea molte aspettative sui tifosi. Senti questa responsabilità? “Sì, sento la responsabilità, ma è un onore giocare qui in Italia, per cui cercherò di mostrare il mio calcio migliore, voglio riuscire a farlo proprio in Italia”
Sai giocare bene anche fuori dall’area di rigore, ma il meglio lo dai dentro l’area. “Sì, avere il giusto feeling nell’area di rigore è molto importante per un attaccante. Nella scorsa stagione e anche in quella precedente ho segnato molti gol in area. Spero di fare altrettanto qui alla Roma”
Giocando con tanti calciatori di qualità accanto, senti di poter migliorare ancora? “Sì, certamente, perché si tratta di top player, che hanno grandissime qualità. Tutti conoscono bene le loro doti, spero che possano creare molte opportunità per me. Io cercherò di trasformarle in gol”
Hai parlato con Daniele De Rossi? “Sì, ho parlato con Daniele De Rossi. Mi ha spiegato qualcosa a livello tattico, poi mi ha parlato un po’ del Club. Dopo questa sensazione, ho sentito un’emozione positiva ed è anche per questo che ho fatto questa scelta”
Chi è il tuo idolo calcistico? “Direi Shevchenko, che è stato il miglior giocatore ucraino. Ha giocato anche in Italia, come ho detto è il stato il miglior calciatore ucraino, per questo dico lui”.
Cosa ti aspetti dallo stadio Olimpico e dalla passione dei tifosi? “È uno stadio meraviglioso, ho visto molte partite giocate all’Olimpico. Ci sono 70mila persone, è straordinario giocare davanti a così tanti tifosi. Penso che uno stadio così ti dia quell’energia in più, grazie ai tifosi”
Sei entusiasta di vivere a Roma? “Sì, sono stato qui una volta, ma non ho visto nulla a causa del coronavirus. So che è una bellissima città ed è la capitale d’Italia per cui vorrei visitarla”
Vuoi concludere con un messaggio ai tifosi? “Saluto i tifosi della Roma, sono molto felice di essere qui, non vedo l’ora di vedervi allo stadio. Daje Roma daje”.
La Roma ha ufficializzato nel pomeriggio l’acquisto di Artem Dovbyk dal Girona. L’ingaggio dell’ucraino è avvenuto a titolo definitivo per circa 38 milioni comprensivi di bonus.
L’AS Roma è lieta di dare il benvenuto nella famiglia giallorossa ad Artem Dovbyk. Nazionale ucraino – classe 1997 – è un centravanti forte fisicamente, che nell’ultima stagione ha militato nel Girona, società con la quale è stato raggiunto l’accordo per il trasferimento a titolo definitivo in giallorosso.
Mancino di piede, abile di testa, Artem è stato l’ultimo capocannoniere della Liga 2023-24 con 24 gol in 36 partite, fornendo inoltre 8 assist vincenti. Numeri impressionanti, che hanno contribuito alla prima – storica – qualificazione in Champions League della squadra catalana, classificata al terzo posto del massimo campionato spagnolo.
Con l’Ucraina, invece, ha partecipato ad Euro 2020 e ad Euro 2024. Il 29 giugno 2021, con la sua rete decisiva negli ottavi di finale contro la Svezia, portò la nazionale del suo paese per la prima volta tra le prime otto della massima rassegna continentale. Quello stesso gol, inoltre, arrivato nei tempi supplementari dopo 120 minuti e 37 secondi è il secondo più tardivo agli Europei dopo quello di Semih Senturk del 2008 (121 minuti e 1 secondo).
In giallorosso indosserà il numero 11. Dovbyk è il primo calciatore ucraino della storia romanista. L’investimento della famiglia Friedkin consegna alla Roma uno dei top marcatori del panorama internazionale. E per la prima volta, il Club acquista sul mercato un capocannoniere di una lega europea della stagione precedente. Non era mai successo, nemmeno con nomi altisonanti come Balbo, Batistuta, Dzeko, Montella, Pruzzo, Voeller, Vucinic.
Artem Dovbyk, in compagnia del suo agente e scortato dalla dirigenza giallorossa – Lina Souloukou e Florent Ghisolfi – è sbarcato a Ciampino poco prima delle 12:00.
Grande entusiasmo degli oltre 200 tifosi presenti per l’ucraino che oggi svolgerà visite mediche e firme.
Oggi le visite mediche e le firme sul contratto quinquennale da 3.5 milioni complessivi a stagione.
La Roma ha chiuso in queste ore un altro grande acquisto: Artem Dovbyk, che questa mattina sbarcherà a Ciampino.
Come riferisce gazzetta.it, l’intervento non solo economico ma anche strategico di Dan Friedkin sulla trattativa è stato fondamentale. Perché oltre a Dovbyk c’era da convincere un osso duro come il Girona che fa parte del City Group, a cui i soldi non mancano. E qui sono entrati in ballo gli eccellenti rapporti tra Friedkin e Ferran Soriano, l’amministratore delegato del City Football Group.
I due hanno avuto varie telefonate per parlare di Dovbyk prima dell’affondo di ieri pomeriggio. Un rapporto chiave sul buon esito di una vicenda che rischiava di incrinarsi.