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Allenamenti

Trigoria, ok Dovbyk e Dybala. Senza tutore Le Fèe

La Roma prepara la sfida contro l’Inter e a due giorni dal big match dell’Olimpico, Juric, può finalmente lavorare con quasi tutto il gruppo a disposizione, post impegni con le nazionali.

Rientrati Paredes e Ndicka, tra gli ultimi a raggiungere Trigoria, anche questa mattina sia Dybala, sia Dovbyk sono in campo con il gruppo.

L’argentino ha da poco smaltito il problema muscolare al flessore e da tre giorni svolge integralmente gli allenamenti sul campo con la squadra; l’ucraino, rientrato dalla Nazionale, con qualche fastidio al ginocchio, ha dato continuità alle buone sensazioni di ieri.

Assenti El Shaarawy e Saelemaekers, mentre Le Fèe è apparso dalle prime immagini giunte da Trigoria finalmente senza il tutore protettivo al ginocchio.

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Interviste

Juric: “Roma il mio paradiso. Pellegrini? Si muove da Dio, si sbloccherà. Vogliamo portare Dybala al top”

Ivan Juric ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport. Ecco un estratto delle sue parole:

Il tecnico dice di sentirsi in paradiso…

«Per quello che ho provato dentro, mi sento in paradiso. Sono consapevole di ciò che accade fuori, ma sono concentrato sul mio lavoro, che è entusiasmante. La squadra sta facendo un lavoro pazzesco, le prestazioni sono in netta crescita. A Trigoria mi muovo in condizioni fantastiche, ho solo sensazioni positive. Sapendo che fuori la situazione è quella che è, bisogna accettare e andare avanti. Non mi sono mai trovato in una situazione simile, ma altrettanto bella. Chi ama il calcio, qui si diverte… Sono sicuro che con i risultati le cose cambieranno anche all’esterno, sento il calore dei tifosi ad ogni passo».

Non temi che la protesta abbia radici più profonde? Inoltre, hai preso il posto di una figura importante della Roma, De Rossi cacciato dopo 4 partite.

«Non sono contaminato dalla negatività. Arrivo fresco e ti dico che stiamo alzando il livello del gioco, delle pressioni, della continuità nella partita. Le relazioni interne sono fantastiche, abbiamo un grande direttore con cui condividiamo tante cose, c’è un’ottima comunicazione. Sono concentrato su questo, mi interessa solo preparare la partita contro l’Inter, non voglio parlare di altre faccende o dinamiche».

Il tuo calcio si rifà a quello di Gasperini. In molti pensavano che la cilindrata di questa Roma non fosse compatibile con le tue idee, i ritmi e la pressione che pretendi.

«Se andiamo a vedere il Torino, non aveva la cilindrata per arrivare alla fine con gli stessi punti del Napoli. Qui la cilindrata c’è, sia dietro che al centro, penso a Koné e Pisilli che possiedono un grande talento. Non è vero che non c’è cilindrata, si parla sempre di questo ma bisogna perfezionare il senso del gioco, l’anticipo, la posizione. E’ fondamentale, a volte anche più della cilindrata pura».

(…)

Sorpreso come quando a Elfsborg ti dichiarasti soddisfatto della prestazione a parlasti di crescita. Io la trovai una prova inaccettabile.

«In tutta sincerità quella sera volli vedere in azione tutta la rosa, capire su chi contare, il tempo non è tanto e per me è importante. Penso che abbiamo fatto tante cose buone. La sconfitta non è accettabile, ne sono consapevole, ma la squadra è riuscita a muoversi bene. Siamo stati scadenti negli ultimi metri, con tante palle gol sprecate, abbiamo preso solo una traversa. li lato negativo sono statele ripartenze che abbiamo subito. Un difetto che deriva dalle posizioni dei centrocampisti, ma sono cose che si possono aggiustare, ci posso lavorare. Ho visto una base buona, abbiamo cticato tanto, abbiamo preso troppe ripartenze, dicevo, ma già a Monza abbiamo subito molto meno in questo senso. Lavorare sulle preventive e sulle posizioni è fondamentale. I centrocampisti devono garantire un certo equilibrio».

Ivan, a Pisilli che valore attribuisci?

«Ti innamori in poco tempo. giovane, deve crescere, viene da una famiglia diciamo intellettuale, lui è un piccolo intellettuale, è calmo, sereno, ragiona; ha un talento che finora non avevo mai riscontrato in ragazzi così giovani. Ha primo controllo, percezione delle cose, tecnica. Se continua così, la-vorando senza montarsi troppo, avrà una grande carriera».

Altri problemi di non facile soluzione sono la contestazione a Pellegrini e i flessori di Dybala.

«Pellegrini nelle ultime partite ha avuto 6-7 palle-gol. Cosa vuol dire? Che si muove da Dio, che sta bene, che corre tanto, che ha uno spirito fantastico e non si nasconde. Non ha fatto gol ed è un peccato. Ha avuto occasioni importanti, ha colpito una traversa. Lo vedo in allenamento, non si tira mai indietro. Può essere un momento negativo, il suo, anche in Nazionale ogni cosa che prova gli va storta. Ma lavorando come sta facendo, da capitano vero, arriverà a punto. Io vedo un giocatore a cui Spalletti dà la maglia numero 10. Sono convinto che si sbloccherà… Su Dybala … la prima partita è stata fantastica `anche il primo tempo con l’Athletic Club. Dopo l’Athletic ha avuto qualche problema. Con Mark (Sertori, head of performance, ndr), che ha grande esperienza, e tutto lo staff, cerchiamo di recuperarlo al 100% e per sempre. Vogliamo evitare le ricadute e gestirlo bene, ci siamo presi dei giorni per farlo. Quando Paulo gioca è una meraviglia, dobbiamo metterlo a posto, non come negli anni passati, vogliamo trovare una continuità con lui, magari non giocherà tutte le partite, ma l’obiettivo è aggiustarlo dal punto di vista muscolare».

I Friedkin almeno con te si fanno sentire?

«Sì, ci scambiamo messaggi. Per parte mia, lo ripeto, sono in paradiso. Condividiamo tutto, ho uno staff eccellente, nel recupero dei giocatori siamo a livelli top, abbiamo condizioni top. Ma poi questi ragazzi lavorano, non ho la sensazione che qui a Roma qualcuno faccia di meno. Lavorano forte, hanno tutti fame, vogliono cambiare la situazione, in quel senso là finora è tutto molto positivo».

(…)

Non avverti un senso di precarietà?

«No, quello arriva da fuori, da dentro analizziamo bene le cose, so che l’ambiente è così, la pressione è questa, ma non mi tocca proprio. Io sento grandis-sima fiducia da parte di tutti»

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Calciomercato

Il Galatasaray vuole Dybala: prossima settimana possibile incontro con la Roma

Paulo Dybala torna nel mirino di un club turco, nello specifico del Galatasaray.

Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dalla Turchia, nei prossimi giorni una delegazione del club giallorosso sarà in Italia per incontrare la Roma.

Il contratto dell’argentino scade al termine della stagione, con una clausola di rinnovo in ballo, ma già nei mesi scorsi Dybala si era informato con Icardi riguardo il Galatasaray che da tempo ha messo l’argentino nel mirino. Lo riferisce il portale fotomac.com.tr.

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Infermeria

Dybala, sospiro di sollievo: titolare con l’Inter

Il solito maledetto flessore ha costretto Dybala a fermarsi prima della sfida di Monza. Il riacutizzarsi del dolore ha spaventato l’argentino che ha deciso, di concerto con lo staff di non rischiare.

Dybala non ha risposto ovviamente alla chiamata della nazionale e come sottolinea il Corriere dello Sport, dopo aver svolto esami strumentali fortunatamente non sono state rilevate lesioni. Tornerà dunque ad allenarsi gradualmente, lavorando anche sulla condizione fisica, per essere titolare contro l’Inter al termine della sosta delle nazionali.

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NEWS

Roma, out Dybala e Hummels: le ultime

Si fermano Paulo Dybala e Mats Hummels. Dalla lista dei convocati in vista di Monza mancano i nomi dell’argentino e del difensore tedesco.

Per quanto riguarda l’ex Borussia si tratta di uno stop dovuto ad una forte sindrome influenzale. Per la Joya invece nuovo risentimento muscolare che lo bloccherà anche in vista della sosta in chiave nazionale. Niente viaggio in Argentina e necessità di rimettersi a posto fisicamente in vista del ritorno in campo contro l’Inter.

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APPROFONDIMENTI

Roma, attacco asfittico: mai così male negli ultimi 10 anni nelle prime 8 stagionali

8 gol in 8 partite, la media di uno a partita è presto fatta. La Roma tra le more delle sue notevoli e molteplici difficoltà, sta mostrando, nonostante il cambio in panchina di avere un attacco, finora, fortemente asfittico.

Artem Dovbyk ne ha siglati 3, ed è l’unico che sembra avere i numeri e le qualità per arrivare il prima possibile in doppia cifra. Gli altri attaccanti sono fortemente in ritardo a cominciare da Dybala, che mai dal 2020-2021 aveva realizzato nelle prime otto stagionali un solo gol (su rigore).

L’altro sigillo in avanti è stato siglato da Tommaso Baldanzi, per il resto sono rimasti a secco finora Soulè, Shomurodov, El Shaarawy e lo stesso Pellegrini che tra pali, traverse, gol annullati, è quello tra i sopra citati che c’è andato più vicino, ma non è riuscito ancora a sbloccarsi.

Male anche i difensori, che sono stati sui calci piazzati l’arma in più della Roma delle ultime stagioni. Zero reti da parte anche di Mancini che lo scorso anno ne siglò ben sette stagionali.

Un anno fa, al netto delle evidenti criticità e dell’arrivo in ritardo di Lukaku, la Roma di Mourinho-ter nelle prime otto uscite stagionali era andata a segno ben 17 volte.

12 invece le reti nelle prime otto del 2022-23, con addirittura 22 segnature nella primissima stagione dello Special One sulla panchina giallorossa.

Ecco la lista completa

23-24 Mourinho 17 reti
22-23 Mourinho 12 reti
21-22 Mourinho – 22 reti

20-21 Fonseca – 20 reti
19-20 Fonseca – 16 reti
18-19 Di Francesco – 14 reti
17-18 Di Francesco – 16 reti
16-17 Spalletti – 15 reti
15-16 Garcia – 16 reti
14-15 Garcia – 17 reti

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Allenamenti

Trigoria, Dybala e altri due calciatori a lavoro nonostante il giorno di riposo

La Roma oggi riposa e non si allenerà. La ripresa è prevista domani per la rifinitura mattutina alla vigilia della sfida in Svezia contro l’Elfsborg.

Nella giornata odierna però tre calciatori sono comunque stati protagonisti a Trigoria di un lavoro individuale: Mancini e Soulè hanno svolto una seduta personalizzata con annessa fisioterapia, mentre Dybala ha lavorato in campo con i preparatori giallorossi.

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APPROFONDIMENTI

Juric su Dybala: “Sta bene, ma non dobbiamo correre rischi” poi sul gioco senza l’argentino…

Ivan Juric dopo il match col Venezia ha riparlato delle condizioni di Dybala: “Sta bene, ma è troppo importante e se c’è il minimo dubbio che può succedergli qualcosa non lo utilizziamo. Tutti gli esami sono a posto, non rischiamo nulla, il campionato è lungo e insieme a lui abbiamo deciso così. È un ragazzo onesto e con un grande livello di umanità”.

Il tema dunque è sempre lo stesso: come gestire la Joya? Mourinho prima e De Rossi dopo si sono inevitabilmente scontrati con questa realtà che poi rischia di inficiare sul risultato finale delle partite. Perchè la Roma pur investendo decine di milioni la scorsa estate, oggi è ancora Dybala-dipendente.

Non a caso l’allenatore ieri su questo aspetto ha aggiunto: “Dybala è speciale, lo conosco dai tempi del Palermo. Per migliorare la Roma quando non c’è Dybala bisogna migliorare nel gioco e nelle linee di passaggio. Quando c’è Dybala invece in alcuni momenti bisogna lasciar fare a lui, è di un livello impressionante e riesce a far giocare la squadra. Non gli dici di stare di qua o di là, lo lasci fare perché lui sa cosa fare con logica. Con altri invece bisogna lavorare molto sulle posizioni del corpo. Dobbiamo abituarci sia quando non c’è Dybala sia quando c’è.

Giovedì probabilmente su un campo anche artificiale come quello dell’Elfsborg difficilmente Dybala tornerà a giocare dall’inizio, puntando il Monza domenica. Oggi Juric ha però un’opzione in più rispetto ai suoi predecessori: Tommaso Baldanzi, che appare in crescita ed evoluzione esponenziale.

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Infermeria

Roma, si ferma anche Celik: è mini emergenza infermeria

La Roma oltre a Dybala – oggi il primo responso sulle condizioni della Joya – perde anche Zeki Celik.

La società giallorossa ha lasciato filtrare che il turco, sostituito a 15 minuti dalla fine, per un indurimento all’adduttore.

Difficile immaginarli titolari domenica contro il Venezia. Nel frattempo oltre a Saelemaekers, anche Le Fèe e Pellegrini sono in dubbio per la sfida contro la formazione veneta.

Il francese a prescindere dal suo ritorno tra i convocati difficilmente ha in questo momento un minutaggio elevato da dare; il capitano dovrebbe recuperare anche se si porta dietro questo problema al ginocchio molto fastidioso, ma che non gli dovrebbe impedire di esserci.

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Infermeria

Dybala, stop al flessore: le ultime

Primo tempo non eccezionale di Dybala che però al termine dei primi 45 minuti ha avvertito un fastidio muscolare. Un lieve indurimento al flessore che ha spinto Juric, per precauzione, a sostituirlo. Da verificare nelle prossime ore le condizioni dell’argentino per domenica.