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APPROFONDIMENTI

Roma-Athletic Club, le probabili formazioni e come seguire il match

Sono solo tre gli assenti per Juric in vista della gara di domani contro l’Athletic Club di Bilbao: Le Fèe, Pellegrini e Zalewski.

Oggi il tecnico giallorosso ha annunciato che farà alcuni cambi di formazione – “il turnover ci sarà, è difficile giocare ogni tre giorni”. Da capire soprattutto come sarà gestito Dybala. Probabilmente l’argentino domani andrà in campo e poi riposerà contro il Venezia.

In porta Svilar, la linea a tre sarà composta da Mancini, Ndicka ed Hermoso pronto al debutto dall’inizio.

Sugli esterni poco spazio ai cambi: Angelino giocherà a sinistra, con Celik a destra. In mezzo Cristante sarà affiancato da Konè. In attacco Dybala e Baldanzi (favorito su Soulè) alle spalle di Dovbyk.

Come seguire Roma-Athletic Club

Il match sarà visibile in esclusiva su Sky Sport e su Now Tv. In Radio il prepartita di Retesport inizierà alle 19:00. Live in diretta anche in streaming audio su retesport.it, App ufficiale, Twitch, Alexa e Google Home.

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APPROFONDIMENTI

Idea Abdulhamid e dubbi sui trequartisti: le probabili scelte di Juric all’esordio

La Roma oggi proseguirà la preparazione in vista del match di domenica pomeriggio contro l’Udinese.

Sicuramente Ivan Juric ripartirà dai primi 60 minuti contro il Genoa, nei quali i giallorossi per sviluppo di manovra e possesso si sono trovati e bene nella nuova (vecchia) veste del 3-5-2 anche perchè questo sistema di gioco, è sostanzialmente la base del calcio dell’ex tecnico granata.

La differenza sarà – sarebbe – nell’interpretazione: De Rossi lo ha lanciato in trasferta puntando sul palleggio, il dominio del gioco e il controllo del possesso; per Juric invece prevalgono altri principi come la riaggressione in tutte le zone di campo, la marcatura a uomo quasi per 10/11 e la verticalizzazione improvvisa.

In questi giorni sicuramente insieme al suo staff, il croato starà valutando condizioni fisiche, mentali e soprattutto ridefinendo in parte ruoli e gerarchie.

Se da Svilar e dai tre dietro composti da Mancini-Ndcika-Hermoso non si scappa, con l’unico dubbio del possibile lancio dal 1′ di Hummels anche per dare maggiore spessore e personalità alla retroguardia, in una serata che si preannuncia difficilissima sul piano ambientale, da centrocampo in su sorgono i primi dubbi.

Guardando alle caratteristiche dei quinti preferiti da Juric nelle ultime due esperienze a Verona e Torino, Angelino a sinistra è sicuro del posto, mentre a destra sono tre in lizza per una maglia: Celik, Abdulhamid ed El Shaarawby. L’esterno arabo, per qualità di corsa e allunghi costanti potrebbe essere a sorpresa lanciato dal 1′.

In mezzo al campo Konè e Pisilli dovrebbero esser riproposti con una maglia per due tra Paredes e Cristante. Davanti si va verso la conferma della coppia Dybala-Dovbyk.

Unica potenziale variazione: un centrocampista in meno e una mezza punta in più, allora Soulè forse avrebbe una chance.

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NEWS

Rigore su Dybala, anche Di Canio urla: “grosso come un grattacielo”

“È un rigore grande come un grattacielo, io ti anticipo e tu mi dai un calcio sotto la suola della scarpa. Io ti aggiro, arrivo prima di te e metto la gamba. Lo ha anticipato, non è andato in fuorigioco, arriva in anticipo di un bel pezzo”, questo il commento di Paolo Di Canio ai microfoni di Sky Sport sul rigore non concesso da Giua su Dybala.

L’episodio visto e rivisto nell’immediato ha portato ad una violenta protesta dei tifosi sui social, oltre che ad una conferma univoca a sfavore della decisione presa dall’arbitro di Sassari, da parte di ex arbitri e moviolisti sui quotidiani.

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Nazionali

Argentina, per Dybala solo 5 minuti nella sconfitta contro la Colombia

L’Argentina ieri sera ha completato il double di impegni per le Qualificazioni ai Mondiali. Dopo la vittoria contro il Cile, è arrivata una sconfitta di misura (2-1) contro la Colombia.

Mentre Soulè ha vissuto la gara dalla tribuna, Leandro Paredes ha giocato dall’inizio per abbondanti sessanta minuti, prima di essere sostituito.

Per Dybala invece, dopo la rete del 3-0 contro Cile, solo 5 minuti finali nel tentativo, poi vano, di rimonta dell’albiceleste.

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SOCIAL ROMA

Dybala, segnali di Joya dall’Argentina: “Felice di esser tornato a casa”

Paulo Dybala è tornato nella lista dei convocati – 26 – dell’Argentina di Scaloni dopo l’iniziale mancata chiamata del CT dell’albiceleste.

Arrivato in queste ore insieme a Soulè e Paredes, ha postato poco fa su Instagram una foto in compagnia del 16 giallorosso, con una didascalia chiarissima: “Felice di esser tornato a casa”.

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APPROFONDIMENTI

Roma, Trigoria si svuota: 17 calciatori in Nazionale. Ecco quando rientreranno

“Più che lavorare sulla squadra, lavorerò insieme al mio staff, perchè Trigoria ora si svuota e non avremo tanti giocatori a disposizione fino alla prossima settimana”. Tra il serio e il faceto, De Rossi dopo il pari con la Juve ha sottolineato con un pizzico di rammarico, l’impossibilità di poter iniziare a lavorare finalmente sulla rosa definitiva post mercato.

In base alla serie di convocazioni tra Nations League e Qualificazioni ai prossimi mondiali, sono 17 i giocatori che lasceranno Trigoria per rispondere alla chiamata delle rispettive nazionali: tre argentini Dybala, Paredes e Soulé, poi Ryan, Saelemaekers, Abdulhamid, Dahl, Koné e Dovbyk, oltre a Marin, Celik, Pellegrini, Shomurodov, N’Dicka, Zalewski, Baldanzi e Pisilli.

La buona notizia sono le date: tutti disputeranno due gare e dopo le sfide di venerdì e sabato prossimo, le ultime gare in ordine di tempo per tutti i nazionali saranno martedì 10, compresi gli argentini che scenderanno in campo – come orario – per ultimi ma non a notte inoltrata (22.30). Chiaramente per loro si applicherà un’accortezza in più visto il lunghissimo viaggio dal Sud America.

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Interviste

Dybala: “Male tutto, troppi errori banali. Ecco perchè sono rimasto…”

Paulo Dybala ha commentato così la sconfitta della Roma contro l’Empoli:

Come hai vissuto questa giornata dopo la permanenza a Roma?
“Ho cercato di viverla come tutte le altre. Uno deve essere professionale e concentrato per fare quello che ci chiede il mister. Oggi non siamo stati bravissimi a fare quello che avevamo fatto in settimana. Abbiamo sbagliato tanto. Dobbiamo continuare a lavorare, speriamo che il mercato chiuda velocemente così sappiamo quelli che siamo e quelli che saremo insieme per tutto l’anno”.

Questa squadra ha tanta qualità, come dovete ritrovare la giusta via?
“Tutti dobbiamo cercare di capire cosa abbiamo sbagliato e guardare gli errori commessi. Secondo me gli errori sono stati tantissimi a livello tattico, anche a livello tecnico e individuale. Sono stati errori banali, alla fine abbiamo cercato di ribaltare la partita ma era troppo tardi”.

Ti senti più responsabilizzato dopo essere rimasto?
“In che senso?”

Ti senti di dover dare di più, che la gente si aspetta di più?
“No, non sento che la mia scelta di restare mi metta pressione in più. In ogni partita e in ogni allenamento cerco di dare il meglio di me, di prepararmi al massimo per dare il meglio per la squadra, per me stesso e per quello che mi chiede l’allenatore. Ovviamente tutto quello che uno cerca di fare bene si ripercuote sull’allegria della gente e uno cerca di fare le cose bene per i tifosi”.

Sei il miglior giocatore del nostro campionato negli ultimi 16 mesi, perché durante la partita sei tante volte lontano dalla porta?
“A volte per abbassarmi e aiutare la squadra in fase di costruzione. Mi sento più comodo vicino alla porta, a giocare nei passaggi stretti negli ultimi metri, ma oggi ho giocato lontano dalla porta, abbassandomi come aperto a destra. Devo lavorare per migliorarmi”.

Perché hai detto ‘no’ a 75-80 milioni di euro?
“(ride, ndr) Tutti guardano quello, io ho messo tante cose sul tavolo per prendere una scelta: la mia famiglia, mia moglie, la città, la squadra, la volontà di tornare in Nazionale. Ho 30 anni, mi sento bene anche se vedo tante critiche sugli infortuni. Cerco di lavorare al massimo ogni giorno, a curarmi bene per rendere al meglio. Sono tantissime cose, poi si parla solo dei soldi. Non posso dire che non pensi quando vedi quella cifra, ma si mettono tante cose prima sul tavolo che mi hanno fatto prendere la scelta di restare”.

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PARTITE

Roma-Empoli 1-2, crollo giallorosso e fischi dell’Olimpico

La Roma fa il suo esordio all’Olimpico dinanzi ad oltre 67 mila spettatori, contro l’Empoli di D’Aversa e dell’ex Solbakken. Tutti convocati da De Rossi, a cominciare a da Paulo Dybala che torna così al 100% a disposizione dopo le vicende di mercato.

LE FORMAZIONI:

ROMA (4-3-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka, Angelino; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Dovbyk, Soulé.
A disposizione: Ryan, Marin, Smalling, Dahl, Sangarè, Bove, Pisilli, Le Fée, Zalewski, Abraham, Baldanzi, Joao Costa, El Shaarawy, Shomurodov.
Allenatore: De Rossi

EMPOLI (3-4-2-1): Vasquez; Walukiewicz, Ismajli, Viti; Gyasi, Henderson, Maleh, Pezzella; Fazzini, Solbakken; Colombo.
A disposizione: Seghetti, Chiorra, Goglighidze, Guarino, Stojanovic, Tosto, Esposito, Marianucci, Shpendi, Popov.
Allenatore: Sullo (D’Aversa squalificato)

ARBITRO: Zufferli della sezione di Udine. ASSISTENTI: Perrotti-Ceccon. QUARTO UFFICIALE: La Penna. VAR: Meraviglia. ASS. VAR: Aureliano.

RETI: 45′ Gyasi, 61′ Colombo, 80′ Shomurodov
CARTELLINI: Ammoniti: Maleh, Solbakken


93′ – Terzo palo di Dybala

82′ – Vasquez salva sul colpo di testa di Dovbyk

80′ – Gol di Shomurodov su assist di Baldanzi

77′ – Shomurodov per Soulè

70′ – Le Fèe sfiora il gol dopo il tentativo di Dovbyk in anticipo sul portiere avversario

62′ – Le Fèe e Baldanzi per Paredes e Cristante

60′ – Rigore per l’Empoli procurato da un erroraccio di Paredes. 2-0 dell’Empoli con Colombo

56′ – Dybala sfiora il pareggio con un gran mancino che lambisce il palo

51′ – Traversa di Pellegrini su assist di Cristante, poi Mancini di testa trova il palo, incredibile doppia occasione

Inizia la ripresa. Zalewski al posto di Celik

CRONACA SECONDO TEMPO

45′ – GOl del vantaggio dell’Empoli con Gyasi

41′ – Cross di Dybala dal limite dell’area, Pellegrini colpisce di testa verso la porta ma Vasquez si fa trovare pronto e para.

22′ – Fallo di Dovbyk su Ismaijli mentre cercava di anticiparlo su un lancio lungo della difesa capitolina.

21′ – Pezzella avanza sulla fascia e calcia alto e largo.

19′ – Empoli a un passo dal vantaggio. Fazzini calcia dopo un contropiede, Svilar smanaccia e la sfera finisce nella zona di Colombo che tira a porta vuota sulla traversa.

18′ – Scambio tra Soulé e Pellegrini. Cross basso dell’argentino troppo sul portiere che blocca in sicurezza.

16′ – La Roma costruisce dalla difesa e ricomincia da Svilar ma non entra nella metà campo offensiva.

14′ – Rimessa laterale per i giallorossi, che gestiscono il possesso. Angelino cerca Cristante che colpisce verso la porta con il tacco non rendendosi pericoloso.

12′ – Spunto di Colombo sulla fascia, cross basso ma Pellegrini chiude in fallo laterale.

Inizia il match

PRIMO TEMPO

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APPROFONDIMENTI

Dybala e il no all’Arabia: ecco come ha reso felice i romanisti

Il no all’offerta araba dopo l’iniziale assenso al trasferimento e il rifiuto della Roma all’offerta, irricevibile e irrispettosa, dell’Al-Qadsiah per il cartellino. Nelle favole si chiuderebbe con il classico “e vissero tutti felici e contenti”. Sicuramente i romanisti, che al 99.9% periodico come quasi mai negli ultimi dieci anni si erano schierati con dispiacere e rabbia contro l’addio della Joya.

Ieri Paulo Dybala era convinto che la fumata bianca sarebbe arrivata, altrimenti non avrebbe salutato tutti con commozione reciproca, svuotato l’armadietto e atteso il via libera della Roma. C’è chi racconta che ci fosse anche pronto un aereo privato con rotta verso l’Arabia Saudita. Velivolo sul quale però il club non lo ha fatto salire.

L’offerta da 3 milioni con qualche misero bonus aggiunto è stata rispedita al mittente sin dalla prima ora. Giustamente la Roma ha ragionato così: “ma come, date 75 milioni, quasi 80 al calciatore, intermediari, agenti e affini si mettono in tasca 8-10 milioni, e a noi ci date 3 milioni o giù di lì”. Ragionamento logico.

Le resistenze del club poi si sono magicamente legate al dietrofront di Dybala che, rientrato a casa, ha parlato con la sua famiglia, ha ascoltato la voce del cuore, l’amore per il calcio e qualche indicazione di amici e parenti, scegliendo quindi di recidere qualsiasi contatto con gli arabi. No alla Saudi League, ‘resto a Roma’. Da lì il post sui social e la gioia tracimante dei tifosi che si sono anche riversati davanti ai cancelli della sua abitazione per salutarlo e ringraziarlo.

Sicuramente sulla scelta dell’argentino ha pesato anche il forte rapporto umano con il gruppo: da Paredes e Soulè, a Mancini, Pellegrini e Bove, passando per Svilar etc. Tutti vogliono bene a Dybala e tutti oggi saranno più sollevati nel rivederlo in campo e in allenamento.

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Calciomercato

Dybala resta alla Roma: “Ci vediamo domenica” – FOTO

Clamoroso, Paulo Dybala resta alla Roma. E’ ufficiale la rottura definitiva della trattativa tra il club giallorosso e gli arabi dell’Al-Qadsiah. Dopo due giorni di riunioni e lunghe trattative non è stato trovato un accordo con il club arabo, alla luce del rifiuto da parte della società giallorossa dei 3 milioni offerti per il cartellino.

A quel punto indispettiti, gli emissari arabi – convinti dagli agenti di Dybala di trovare facilmente l’intesa con la Roma – non hanno rilanciato e il giocatore ha posto la parola fine, chiudendo le porte al suo trasferimento nella Saudi League.

Dybala ha commentato così sui social: “Grazie Roma, ci vediamo domenica”. Subito i commenti di Paredes e Soulè sulle storie IG che festeggiano la permanenza in giallorosso della Joya. Sui social tifosi in visibilio per l’esito positivo dell’affare.

 
 
 
 
 
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