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Rassegna stampa

Vittoria, tensioni e silenzi: la ricostruzione del post gara

Prima un presunto mal di gola, poi un’indisposizione. Sono queste le motivazioni comunicate dall’ufficio stampa romanista per giustificare l’assenza di Gasperini dinanzi ai microfoni delle tv e in sala stampa, dopo la vittoria contro il Lecce che ha spezzato il mese nerissimo di risultati dei giallorossi tra campionato ed Europa League.

La notizia di ieri è che Gasp, dopo aver salutato sorridente e soddisfatto tutti i suoi ragazzi in campo (smentendo le voci di frizioni con alcuni componenti della squadra) è entrato poi negli spogliatoi molto nervoso e ha deciso di non parlare, lasciando subito l’Olimpico.

Una situazione che deve essere risolta come sottolineato da Il Messaggero, il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. Perché si può arrivare alla fine della stagione ma immaginarne un’altra così è veramente molto difficile.

Le frizioni tra il tecnico da un lato e il tandem Ranieri-Massara dall’altra nella riunione di venerdì sono passate in secondo piano. All’allenatore è stato chiesto di dare tutto nelle prossime partite, che la squadra c’è nonostante le difficoltà in attacco e gli è stato ribadito di tenere un profilo a livello di comunicazione più basso. E allora, forse, questo silenzio si spiega così.

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Calciomercato

Giuntoli, nessuna trattativa con la Roma. Friedkin stima Massara

La Roma e i soliti rumors sulla dirigenza. Un refrain costante negli ultimi anni, dovuto alla gestione spesso umorale della proprietà.

L’andamento del mercato, le critiche rivolte soprattutto al lavoro di Massara – emerse neanche troppo tra le righe dalle parole di Gasperini – le voci di un rapporto interno ‘non proprio idilliaco’ (eufemismo) tra l’allenatore e la dirigenza autoctona, ha spinto alcune fonti giornalistiche a parlare nei giorni scorsi del possibile avvento nella capitale di Cristiano Giuntoli.

Tra Gasperini e l’ex dg bianconero c’è un grande feeling, ma come riferisce Matteo Moretto al momento non risulta alcuna trattativa in corso tra la Roma e Giuntoli. Friedkin infatti ha una relazione e pensiero positivo su Massara.

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APPROFONDIMENTI

Totti-Roma, si lavora all’intesa: la situazione

Due apparizioni all’Olimpico a distanza di oltre due anni, un abbraccio caloroso con Claudio Ranieri al termine del primo tempo carpito da un tifoso e postato sui social, ma soprattutto l’abbraccio del suo pubblico alla prima inquadratura sui maxischermi.

Sorrisi, tanti, sul volto di Francesco Totti che lunedì sera si è goduto un’altra vittoria della Roma dopo quella con lo Stoccarda, condita questa volta da un bel pallonetto di Malen che a molti ha fatto fare un rapido e scontato accostamento con le gesta del 10.

Dagli spalti alla scrivania di Trigoria, non sembra mancare molto. Francesco Totti e la Roma sono tornati vicinissimi, dopo quell’addio dolorosissimo consumatosi nel giugno del 2019. In questi setti anni al Fulvio Bernardini e dintorni è cambiato il mondo a cominciare dalla proprietà e forse anche gli intendimenti dell’ex capitano romanista.

Le ultime indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, indicano che i contatti tra le parti così come i dialoghi proseguono in assoluta sintonia. Totti e i Friedkin vogliono arrivare a dirsi il fatidico sì, in nuovo matrimonio che negli auspici di tutti sia però proficuo e duraturo nel tempo. Il club sa che avvicinandosi al centenario ha bisogno della rappresentanza e del volto di Totti in Europa e nel mondo, per amplificare all’ennesima potenza le molteplici iniziative celebrative in cantiere.

Totti però per anni ha sempre lasciato intendere, neanche troppo tra le righe, che il suo desiderio sarebbe stato quello di rientrare – senza pregare nessuno – con un ruolo più operativo e a contatto con la squadra. Da qui sono emerse diverse speculazioni, dalle dichiarazioni di Ranieri in poi, che hanno ipotizzato i ruoli più disparati per la bandiera romanista: da direttore tecnico a vicepresidente, in uno spettro ampio di mansioni e responsabilità.

In questo momento appare più probabile in realtà un ingresso, almeno formalmente, soft e in qualità di consulente della Roma con primario obiettivo la rappresentatività del club a 360 gradi. Nelle intenzioni della proprietà per Totti ci sarà un ruolo fondamentale a livello istituzionale anche per quanto concerne il capitolo stadio. Inoltre Francesco ha in essere, allo stato, una serie di collaborazioni pubblicitarie che, se inquadrato da dirigente ‘classico’, rischierebbe di perdere.

Sul tavolo delle discussioni dunque ci sono una serie di oneri, cavilli e dettagli contrattuali che devono essere ancora definiti. Non c’è ad oggi un’intesa assoluta che se arriverà, porterà ad una comunicazione ufficiale da parte di Friedkin in prima persona.

Non è da escludere comunque che, visti i rapporti straordinari e conviviali con Ranieri, Massara e tutto lo staff dirigenziale di Trigoria, compresi ovviamente i responsabili del settore giovanile, al di là dell’etichetta formale, Totti possa gradualmente avere voce in capitolo anche sulle questioni tecniche. Ma inizialmente, secondo quanto raccolto, il ruolo sarà istituzionale in linea con quello che accade all’Inter per Zanetti.

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NEWS

Totti, si studia un ruolo ‘alla Zanetti’: le ultime

Era l’uomo più atteso sugli spalti e non ha deluso le aspettative. Dopo il ritorno all’Olimpico per la sfida europea contro lo Stoccarda, a quasi tre anni dall’ultima apparizione, Francesco Totti era presente in tribuna anche per il match con il Cagliari.

Una presenza che, alla luce delle recenti parole di Ranieri, rafforza l’idea di un suo imminente rientro nei quadri dirigenziali della Roma.

Come riferisce il Tempo, il ruolo ipotizzato sarebbe vicino a quello svolto da Javier Zanetti all’Inter, quello di vicepresidente: non una semplice figura simbolica, ma un rappresentante dei valori del club con un peso decisionale rilevante, capace anche di incidere nelle trattative, magari convincendo un calciatore a scegliere il giallorosso con una telefonata.

Seduto accanto agli amici di sempre Vito Scala e Vincent Candela, Totti è stato subito inquadrato dalle telecamere dopo pochi minuti di gioco. Alla sua apparizione sui maxischermi, l’Olimpico è esploso in un boato, seguito dal coro “Un capitano, c’è solo un capitano”. L’ex numero dieci, travolto dall’emozione, si è alzato in piedi per salutare e ringraziare il suo pubblico, ricambiando l’affetto dei 60.334 tifosi presenti. Dalla tribuna ha poi assistito anche alle prime due reti di Malen, in quello stadio che continua a essere, a tutti gli effetti, casa sua.

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NEWS

Totti, dialoghi aperti con Friedkin: l’ex numero 10 vorrebbe un ruolo operativo

Francesco Totti e la Roma hanno ripreso i contatti, aprendo uno spiraglio che fino a poco tempo fa sembrava impensabile. Dopo anni di distanza e silenzi tra l’ex capitano e l’attuale proprietà americana, qualcosa sembra muoversi nella giusta direzione. Anche l’intervento e il peso di una figura come Claudio Ranieri, molto legato sia alla società che a Totti, potrebbe aver contribuito a favorire questo riavvicinamento.

I dialoghi esistono e sono stati confermati dallo stesso Ranieri ai microfoni di Sky Sport, un dettaglio tutt’altro che secondario. Tuttavia, se da una parte c’è apertura al confronto, dall’altra non esiste ancora un’intesa concreta su un eventuale ritorno in giallorosso dell’ex numero 10 in veste dirigenziale. Secondo quanto emerso, Totti non sarebbe disposto ad accettare un incarico puramente simbolico o di rappresentanza.

L’idea che potrebbe convincerlo è quella di un ruolo realmente operativo, con responsabilità e potere decisionale, simile a quello ricoperto negli anni scorsi da Paolo Maldini al Milan. Una figura centrale nell’area sportiva, capace di incidere sulle scelte tecniche e strategiche del club.

Il cammino verso un accordo resta lungo, ma il semplice fatto che le parti abbiano ricominciato a parlarsi rappresenta già un segnale importante. Un possibile ritorno di Totti alla Roma, se ben strutturato, potrebbe avere un forte impatto sia sul piano sportivo che su quello emotivo per tutto l’ambiente giallorosso.

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Interviste

Ranieri: “Contenti di Gasp, non dice mai parole fuori posto. Rapporto con Massara? Caratteri diversi ma siamo tutti uniti. Nessuna Champions imposta”

Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

“Noi non stiamo chiedendo di andare in Champions, anche se è la voglia di tutti quanti. Con la proprietà si è parlato di un programma triennale, dove l’allenatore ha chiesto un 15-16 giocatori che può far ruotare con in aggiunta dei giovani. Questo è il percorso che vorremmo fare, di almeno tre anni, ovviamente siamo la Roma quindi anche il prima possibile, ma credo che stiamo facendo molto bene, siamo molto contenti del lavoro del mister, di come gioca la squadra, siamo veramente contenti”

Le ultime dichiarazioni di Gasperini?
“Ha detto che quello che sappiamo dall’inizio, la voglia è quella di arrivare il più in alto possibile però stiamo costruendo. Sapete che avevamo detto che avremmo dovuto affrontare due mercati di difficoltà, sono sincero non credevo che si potesse arrivare a così tanti calciatori sia in estate che ora, questo è segno che Gasperini è stato molto bravo. Voleva Malen e lo abbiamo preso, voleva Zaragoza e lo abbiamo preso. Vaz? Lo abbiamo voluto noi tutti, perchè tutti i grandi club stanno investendo sui giovani, ma non a 20 milioni, che come spesa annua poi è inferiore a tanti altri calciatori, ma a 50-60-70 milioni. Noi non possiamo competere a queste cifre con Liverpool, PSG etc. Stiamo cercando anche noi di rintracciare dei ragazzi forti”

Il rapporto Gasperini-Massara e le loro tensioni? Può uscire una sintesi costruttiva?
“Non credo minino l’ambiente interno, non credo portino negatività. Sono due caratteri diversi, Gian Piero gli piace stare lì a martellare tutti, compreso Dio se diventasse ds della Roma, è la sua forza, è questo tipo di persona e di allenatore, che ti pungola, che ti tiene vivo, arriva la mattina e batte i pugni dicendo voglio questo o quell’altro. L’altro è una persona riflessiva, calma, incassa bene e cerca di fare il suo lavoro. Non dimentichiamocelo però, perchè lui è la società, lui sente l’allenatore ma soprattutto la società. Io sto nel mezzo”

Malen e Zaragoza?
“Sono due giocatori di livello, Malen è un giocatore di grande esperienza, nazionale olandese, l’altro ci mancava per caratteristiche. Malen anche ci mancava, si sa smarcare bene, si fa vedere, si muove, sa crearsi le occasioni anche da solo. Zaragoza dovrà capire ovviamente il gioco di Gasperini, ha sempre fatto l’ala molto esterna, ma sa saltare l’uomo, sia all’interno che all’esterno, rompe la marcatura, qualità che ci mancavano”

Dybala e Pellegrini, quale futuro?
“Per la sopravvivenza del club bisogna abbassare il monte stipendi, altrimenti non ce la facciamo con questo financial fair play. Non è che la proprietà non vuole, ma bisogna abbassarlo perchè ci sono dei parametri. In base a quello che dirà il campo, in base a quello che ci dirà il tecnico, in base alle loro richieste e alle nostre possibilità, se ci sarà un incontro si vedrà altrimenti ci si saluta”

I Friedkin quanto sono coinvolti nel futuro della Roma?
“Penso che il progetto sul nuovo stadio già lo dica ampiamente quanto siano coinvolti. Hanno preso un allenatore per tre anni, hanno chiesto allo stesso che vorrebbero tornare in Champions e restarci, puntando poi se possibile a vincere magari lo Scudetto. Questo è il loro modus operandi. Non si può dire all’allenatore ‘Bisogna andare in Champions’. Stiamo lavorando e crescendo. A fine anno dovremo vedere quanti giocatori formati ci saranno e che Gasp reputerà in grado di costituire il blocco di calciatori su cui costruire le fondamenta della Roma. Bisogna portare questo blocco a 15-16 pronti. Lo vorremmo fare il prima possibile, io pure sono un ex allenatore anche io li avrei voluti ieri, ma non tutto si può fare subito. Quando Gian Piero parla non dice una virgola fuori posto, quando i Friedkin me lo chiedono glielo dico anche a loro, ‘Gasperini ha ragione’, perchè è veramente un uomo di grande visione perchè dovremo avere tempo per arrivare alla sua visione. Siamo tutti uniti e intendo proprietà, dirigenti e allenatore per costruire una Roma forte e duratura, ma non si può fare tutto subito”

Totti?
“I Friedkin ci stanno pensando, mi auguro che Francesco possa essere realmente utile, perchè Francesco è una parte della Roma”

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NEWS

I Friedkin in contatto con Totti per un ritorno alla Roma. La conferma di Ranieri

Claudio Ranieri ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport che sarà trasmessa nelle prossime ore.

La redazione dell’emittente satellitare ha pubblicato una brevissima anticipazione che riguarda un possibile ritorno di Francesco Totti alla Roma. A rivelarlo è Claudio Ranieri che ha dichiarato: “Totti? I Friedkin ci stanno pensando al suo ritorno. Mi auguro che possa essere davvero utile alla Roma, perchè Francesco è parte della Roma”.

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Rassegna stampa

La Roma in Europa League, ricavi attuali e potenziali: i numeri

La Roma domani giocherà l’ottava gara stagionale della prima fase d’Europa League, a caccia della qualificazione diretta agli ottavi di finale. Nonostante l’obiettivo dichiarato dei giallorossi sia provare a centrare finalmente la qualificazione in Champions attraverso il percorso in campionato, la competizione internazionale entrerà in una fase che potrebbe proiettare i giallorossi, anche in termini di calendario, verso le fasi finali con rinnovata fiducia.

Ma quanto ha portato nelle casse del club finora l’Europa League? A fare i calcoli stamattina è il Messaggero secondo cui la nuova formula della competizione ha sinora regalato ai Friedkin la bellezza di 19.2 milioni di euro (4.31 milioni per la partecipazione, 10.26 per il coefficiente value, una combinazione tra market pool e coefficiente europeo più la quota extra europea, 2.25 per le 5 vittorie in 7 partite e 1.72 come bonus minimo legato alla posizione attuale). 

Andando avanti nel torneo la Roma potrebbe arrivare a tagliare addirittura quota 40 milioni. Da qui in avanti, infatti, ogni passaggio del turno regalerà altri introiti: 2.5 milioni per la qualificazione ai quarti, 4.2 per quella alla semifinale, 7 per l’approdo alla finale più altri 6 in caso di trionfo. Incassi ai quali andranno sommati quelli del botteghino.

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NEWS

Friedkin, l’investimento nella Roma sfiora il miliardo. Ricapitalizzazione posticipata di un anno

L’AS Roma ha deliberato un ulteriore incremento dell’aumento di capitale, portandolo da 650 a 800 milioni di euro, con proroga del termine di esecuzione al 31 dicembre 2026. La decisione, presa dall’assemblea del 22 dicembre, riflette il continuo supporto finanziario della proprietà Friedkin alle esigenze di liquidità del club, attraverso versamenti in parte già convertiti in riserva per aumento di capitale.

Nel corso della stagione 2025/26 sono già stati versati 50 milioni di euro, portando i soli finanziamenti soci complessivi a circa 750 milioni. A questi si aggiungono conversioni di debiti verso soci per 145 milioni nel 2024/25. Complessivamente, tra riserve e debiti, le somme destinate all’aumento di capitale superano i 935 milioni, rendendo di fatto già coperto l’aumento deliberato da 800 milioni.

L’investimento totale dei Friedkin nella Roma sfiora il miliardo di euro. All’acquisizione del club da Pallotta nel 2020 sono stati destinati 199 milioni di euro, comprensivi dell’acquisto delle quote e del rimborso di precedenti finanziamenti. Successivamente, i finanziamenti soci hanno raggiunto 751,7 milioni di euro tra il 2020 e il 2026, includendo anche 96 milioni utilizzati per ridurre il bond da 275 milioni emesso nel 2019, con conseguente diminuzione dell’indebitamento e degli oneri finanziari.

A questi importi si aggiungono circa 25,9 milioni versati per l’OPA e lo stake building, necessari a raggiungere il 95% del capitale del club. In totale, l’investimento complessivo dei Friedkin nella Roma ammonta a circa 976,6 milioni di euro, di cui 199 milioni per l’acquisizione del club, 25,9 milioni per l’OPA e 751,7 milioni per il sostegno finanziario e la gestione societaria. Lo riferisce Calcio e Finanza.

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APPROFONDIMENTI

Gasp-Friedkin, l’esito del confronto e l’impatto nell’immediato

Dopo giorni di enorme tensione a Trigoria, soprattutto nei rapporti tra Gasperini e Massara, è andato in scena nelle scorse ore il confronto richiesto da Gasperini con la proprietà.

Dopo l’allenamento, nel tardo pomeriggio, il tecnico giallorosso si è riunito a Trigoria con Claudio Ranieri e Ryan Friedkin, giunto nella capitale su mandato del presidente Dan, per risolvere le varie questioni aperte.

La furente discussione tra Massara e Gasperini, con il ds ‘costretto’ a raggiungere l’aeroporto in solitaria, ha fatto scattare l’allarme rosso a Trigoria.

La proprietà è entusiasta del lavoro di Gasperini, lo considera l’uomo giusto per amplificare la dimensione sportiva della Roma. Per questo Ryan Friedkin ha promesso a Gasperini una maggior presenza nella capitale. Rimarrà a supporto della società e della dirigenza per tutto il mese di gennaio, in modo tale da indirizzare le decisioni economiche e autorizzare gli investimenti necessari con maggior tempestività.

L’allenatore è stato rassicurato anche sul tema mercato: i rinforzi richiesti arriveranno, nonostante il rispetto delle regole del Ffp e i relativi paletti che impongono un lavoro improntato alla sostenibilità.

Il clima del confronto è stato sereno e secondo quanto filtra da Trigoria è stata rintracciata una sintesi per proseguire di comune accordo, lavorando di concerto tra proprietà, dirigenza e staff tecnico all’unico fine di far crescere la Roma. I Friedkin, ribadendo piena fiducia all’allenatore, hanno espressamente specificato a Gasperini di condividere la sua ambizione per portare la Roma laddove merita.