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Mourinho: “Vittoria di squadra, fatico a metabolizzare ancora la sconfitta di Cremona. Era importante tenere la Juve a distanza”

Josè Mourinho ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo Roma-Juventus 1-0

Vittoria di squadra?
“Sì, per questo è difficile da accettare la nostra prestazione di Cremona, perchè questa squadra quando dà tutto, non sarà la miglior squadra del mondo, porta a casa i risultati. Sono molto felice per questa vittoria, ma non ho ancora metabolizzato la performance di Cremona”

La scelta di partire senza centravanti?
“La Roma ha vinto perchè i giocatori sono stati bravi, perchè hanno giocato al 100%, non voglio dire che è stata l’organizzazione tattica a vincere oggi, ma l’atteggiamento dei calciatori. Rispetto tanto Max e la sua squadra, sono bravi, stanno crescendo tanto, sono venuti qui nel momento più alto della loro stagione. Sappiamo che quando loro si compattano, creano un muro, è difficile fargli gol, noi non segniamo tanto, era importante avere più palla noi, abbassando più gente e non dare a loro profondità perchè su questo sono più forti di noi, hanno più gamba e velocità, noi con un blocco compatto abbiamo difeso abbastanza bene. Abbiamo avuto Rui che mi sembra abbia fatto qualche miracolo, importante oggi”

Abbraccio con Allegri?
“Parliamo spesso, abbiamo un grande rapporto, scherziamo abbastanza, la battuta arriva sempre via sms o qualche amico comune, ma adesso devo rispettare la sua frustrazione, però mi piace tanto la sua squadra, sono molto contento di questa distanza adesso, perchè anche con i 15 punti di sanzione sono una minaccia perchè posso vincere 7-8 partite di fila”

Quando la Roma gioca così è da Champions?
“Il problema è che non sai mai che Roma troverai, dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti, quando giochi per nasconderli, porti a casa i risultati. Quando non siamo al 100% siamo una squadra che soffre. Il campionato è una maratona, sono 38 partite, non sono partite isolate. Nelle partite isolate siamo capaci di fare qualche partita seria e portare a casa risultati contro squadre top. La Juve senza infortuni, con questo allenatore e questi giocatori sono una grande squadra”

Dybala?
“Per noi è super importante, non parlo del lato bianconero, la Juve comunque ha una rosa piena di grandi giocatori”

Sull’Europa League, si può fare lo stesso percorso della Conference o il livello è troppo alto?
“Il livello della Conference dell’anno scorso era più alto di quello di quest’anno, Feyenoord, Leicester, Marsiglia. Se guardi l’Europa League quest’anno sembra la Champions, però pensiamo passo dopo passo. Siamo in difficoltà loro hanno giocato venerdì, noi domenica sera in una gara dove abbiamo dato tutto, sono due partite, servirà l’atteggiamento giusto”

Si aspetta di essere squalificato la prossima partita?
“Non mi aspetto nulla, c’è un processo in corso rispetto questo processo e non dirò niente. Io voglio fare il mio lavoro in pace, nulla di più”


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA:

La scelta di tenere fuori i due centravanti?
“Era un piano di gioco che prevedeva l’ingresso di Tammy al 50′, prima del gol. Bremer, giocando a tre era difficile da battere nei duelli aerei, abbiamo cercato di giocare senza dargli riferimenti, abbiamo avuto una buona superiorità con Pellegrini che si abbassava in centrocampo, con Matic e Cristante a dare una mano, senza pressare troppo alto e compattare il blocco. Dopo ad inizio secondo tempo abbiamo pensato di cambiare dinamica, con Bremer spostato a destra e Bonucci centrale, abbiamo pensato che servisse pressare Bonucci per togliergli tempo, poi abbiamo fatto gol e la storia è cambiata, Max ha cambiato posizionamento, è stata una lotta difficile, ma abbiamo portato il risultato a casa dopo il disastro di Cremona era molto importante vincere”

Come spiega questo cambiamento di atteggiamento? Come mai non si riesce a fare un passo in avanti per essere sempre super concentrata? E’ un fatto mentale, fisico, di qualità?
“E’ anche un po’ di DNA del club, ci sono cose più difficili da assimilare e da cambiare, ci sono dei club dove tu sei obbligato a vincere ogni partita, io ho vinto un campionato con 100 punti e perso un altro con più di 90. Tu devi vincere sempre sempre sempre, le squadre che giocano per vincere i campionati, non è il nostro caso, sono squadre che devono vincere sempre, ovviamente si perde e si pareggia, non esiste il percorso intoccabile, come testa e mentalità però si gioca ad altissimo livello. Noi abbiamo questo problema, ma quello che definisce il carattere grandioso dei ragazzi, di gente che vuole fare bene, che soffre quando non fa bene, è il tipo di risposta dopo i momenti più brutti. Non è una squadra che vive tranquillamente dopo il disastro come quello di Cremona, abbiamo vissuto 3 giorni di sofferenza e allo stesso tempo di preparazione per una gara come questa. Per questo motivo complimenti ai ragazzi, perchè loro hanno fatto questo salto in tre giorni in una partita dove tutti i giocatori sono stati a livello altissimo”

Gran gol di Mancini, che arriva con uno scivolamento offensivo dei due braccetti, spesso ripetuti quest’anno?
“E’ un’evoluzione naturale dei giocatori. Ieri ho visto partite di Premier dove squadre che giocavano a tre in realtà erano a 5. Noi cerchiamo di giocare a tre, quando l’opportunità esiste. Mancini sta in un gran momento, fisicamente, mentalmente, sta crescendo, ha fatto già questi movimenti, compresi dei cross importanti. Un po’ come la Juve, dove ci sono Danilo e Alex Sandro che salgono ed erano dei terzini. Chiaramente il gol di Mancini da fuori è anomalo, magari te lo aspetti su calcio d’angolo, abbiamo vinto, era importante, abbiamo compensato i tre punti persi martedì”

Matic nel primo tempo salva con un recupero incredibile nel primo tempo, un vero esempio per tutti? La difesa su Ibanez dopo il brutto fallo di Kostic?
“Oggi siamo stati squadra, lo stesso recupero di Matic lo fa Lorenzo nel primo tempo su Di Maria, lo hanno fatto Belotti e Tammy negli ultimi minuti, lo hanno fatto tutti questo sforzo extra, ce n’è bisogno, non solo contro la Juve, ma in tutte le partite. Per dire la verità oggi la partita era molto pericolosa, la Juve se avesse vinto qua sarebbe andata a -6 e li avresti sentiti addosso. Era importante andare a +12, ora invece di guardare dietro, possiamo guardare in alto, a quelle che sono davanti”

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Finito il tempo delle giustificazioni: Mourinho ha 15 giorni per convincere

A distanza di un giorno dalla sconfitta con la Cremonese, spiegazioni per la disfatta dello Zini non ce ne sono. Non ne hanno trovate i tifosi della Roma, ormai rassegnati all’inaffidabilità di una squadra che non conosce il significato della parola continuità. Non ne ha trovate Mourinho, maestro nello spostare l’attenzione sulla diatriba verbale con il quarto uomo, senza fornire motivazioni per una prestazione insufficiente contro l’ultima in classifica.

Come scrive La Repubblica (M.Juric), era preventivabile trovare un avversario agguerrito, ma sta diventando inaccettabile la passività della squadra nei momenti decisivi. Priva dell’ambizione di raggiungere il secondo posto e scarica emotivamente nel raddrizzare il risultato. (…) Anche questa volta la Roma ha mancato l’appuntamento. Un copione già visto troppe volte.

A Cremona il bonus figuracce si è esaurito. La Roma di Mourinho aveva tutte le carte in regola per vincere. Entusiasmo, ricambi, qualità. Ma ancora una volta ha fallito. Nei prossimi 15 giorni si deciderà molto della stagione romanista, tra Juventus, Real Sociedad e derby. Lo spazio per dare una sterzata c’è ancora, i presupposti meno. Crescita fa rima con continuità, il grande bug di una rosa piena di difetti.

Mourinho lo sottolinea non appena ne ha la possibilità, chiedendo a gran voce programmazione futura alla proprietà. I Friedkin silenziosamente osservano tutto. Vittorie, mal di pancia, sirene di mercato e sonore sconfitte. Giugno è il traguardo. Con il campo giudice ultimo. Per tutti. Anche per lo Special One.

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Spinazzola: “Lenti e senza intensità. Ci dobbiamo rialzare subito con la Juve”

Leonardo Spinazzola ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro la Cremonese:

La prima ora sbagliata, avete sofferto il loro pressing ed è mancata qualità. Quando avevate preso in mano la partita è arrivato il blackout difensivo che l’ha rimessa in discussione. È questa l’analisi?
“Sì, è una buona analisi. Più che qualità penso all’intensità, eravamo lenti e, invece, nella seconda parte del secondo tempo abbiamo attaccato con più aggressività. È mancato quello”.

Nella corsa Champions è un campionato pieno di alti e bassi. Che percentuale di gravità dai a questo di questa sera?
“La percentuale di gravità dipende da come ci rialziamo. Ci dobbiamo ricompattare, rialzare subito e ripartire domenica con la Juventus”.

La squadra ha le qualità per essere protagonista nella volata per il 4° posto?
“Certo, anche perché siamo un grande gruppo che ha un buon equilibrio sia nella vittoria sia nella sconfitta. Penso che lotteremo fino alla fine”

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Pellegrini: “Fisicamente ora sto bene. Non sbaglieremo l’approccio come in Coppa Italia”

“Non penso sbaglieremo l’approccio, abbiamo in mente la gara di Coppa Italia, siamo venuti qui per vincere. Fisicamente oggi sto bene, tante volte mi è capitato di giocare non al 100% per via delle tante gare ravvicinate e dei pochi allenamenti, ora sto bene e sono pronto per aiutare la squadra”. Così Lorenzo Pellegrini ai microfoni di DAZN prima di Cremonese-Roma.

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Mourinho: “Rimonta entusiasmante, stavolta mi è piaciuto tutto”

Serata perfetta. La Roma ha superato 2-0 il Salisburgo e si è qualificata per gli ottavi di finale di Europa League  spinta da un Olimpico che, come voleva Mourinho, ha sostenuto la squadra per oltre 90 minuti.

Come scrive il Corriere della Sera, ovviamente soddisfatto José Mourinho: “È stata una Roma bella, che ha fatto una partita completa a tutti i livelli. Siamo stati squadra, si è visto il gruppo, mi è piaciuto tutto. Ho sacrificato El Shaarawy, ma se avesse giocato non avrei avuto il piano B: non c’erano Tammy e Solbakken, Stephan era il mio uomo per cambiare la partita, mi è dispiaciuto lasciarlo fuori. Spinazzola è tornato bene, Wijnaldum sta arrivando. È una grande vittoria contro una formazione di Champions. Sono contento per il calcio italiano: siamo andati tutti avanti, ora aspettiamo le tre di Champions“. Smalling intanto è più vicino al rinnovo del contratto.

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Dybala: “Non ero al 100% ma ho dato il massimo per questa squadra e questi tifosi incredibili”

Paulo Dybala ha parlato dopo Roma- ai microfoni di Sky Sport:

Non era una partita facile.
“Partita difficile, ma l’abbiamo giocata come se fosse una finale. I miei compagni hanno fatto una gara incredibile dal punto di vista della voglia e del carattere. Dal primo minuto si è visto che cercavamo di dare il meglio. Abbiamo fatto una bella partita e meritavamo la vittoria”.

Eri in dubbio, ma hai dimostrato senso di attaccamento per questa squadra.
“In queste partite devo dare qualcosa in più anche se non sono al 100%. Devo aiutare il mister e i miei compagni, ho stretto i denti e per fortuna abbiamo vinto”.

Ti aspettavi questa avventura a Roma così ricca di emozioni?
“Non immaginavo questa passione dei tifosi. Dall’esterno la vedevo, ma dall’interno è differente. La gente è incredibile, anche in questa partita c’è stato il sold out ed è come se giocassero loro. Noi diamo sempre qualcosa di più grazie ai tifosi. Il mister aveva chiesto a loro di aiutarci, mi sa che lo hanno fatto troppo (ride, ndr)”.

Dove può arrivare la Roma?
“Un allenatore come Mourinho sa cosa serve in queste partite. Noi dobbiamo pensare alla prossima partita contro la Cremonese, dobbiamo sempre dare il meglio sia in Serie A sia in Europa League”.

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Mourinho: “Vittoria fantastica, merito dei ragazzi e di tutto lo staff. Tifo? Curva ritrovata, in Monte Mario dormono…”

Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa dopo Roma-Salisburgo 2-0:

Era questo l’Olimpico che si aspettava? Spinazzola è sembrato quello dell’Europeo?
“Il mio staff è di altissimo livello, ho sempre pensato anche perchè sono stato anche io analista e assistente, che l’allenatore sia il prodotto finale del lavoro di tanta gente. Quello che noi abbiamo messo oggi in campo è il prodotto finale del lavoro di tanta gente. Gli analisti hanno fatto un lavoro fantastico nell’analisi dell’avversario, della prima gara, ci hanno dato la possibilità di leggere in profondità la partita per prepararla. Su Leonardo è stato fatto un gran lavoro di recupero e preparazione dei nostri preparatori. I ragazzi in campo hanno fatto una gara fantastica, molto bene in Austria oggi è stato fantastico. In panchina avevo le emozioni di un allenatore che vince 2-1 e chiaramente un gol poteva cambiare tutto, ma è stata una partita tranquilla per me, dal primo minuto la squadra ha controllato, anche negli ultimi 15-20 abbiamo controllato senza problemi, come volevamo noi, chiaramente era difficile mettere l’intensità del primo tempo per 90 minuti. Una grande vittoria del gruppo. Voglio dire anche che El Shaarawy è stato sacrificato per essere il mio piano B, perchè con Tammy così e senza Solbakken avevo bisogno di un ingresso a 20 minuti dalla fine che cambiasse, alla bisogna, la dinamica della partita. Grandissima prestazione, gara completa, la nostra Curva è tornata, la gente dietro di me continua a dormire ma è il loro profilo, magari hanno mangiato tanto e bene prima della partita, però sappiamo che lì il profilo è diverso della tifoseria. Domani vedremo quale sarà l’avversaria”

Qual è stata la sua vigilia su chi stava meno bene?
“Ho avuto qualche dubbio. Lorenzo si è allenato con noi da lunedì, progressivamente, Paulo no, solo mercoledì e sapete che quello è un allenamento didattico e non di intensità. Questa gente sa lavorare, Rapetti e gli altri ragazzi dello staff hanno lavorato bene. Mi fido dell’esperienza dei giocatori. Paulo conosce il suo corpo e le sue sensazioni, mi ha detto che questa l’avrebbe giocata. Tammy abbiamo cercato di farlo giocare a tutti i costi, con garanzia medica, ma dopo con quegli occhiali, mancava solo chiamare Davids. In realtà Tammy non vedeva bene il pallone, nella coordinazione occhio, palla, piede, però poteva darci una mano nel finale come è successo stasera”

Sta partendo una nuova Roma? Una Roma più forte, come la pensava la scorsa estate?
“I ragazzi stanno rispondendo bene, non voglio fare fuochi d’artificio, perchè noi con piccoli problemi possiamo entrare in una situazione difficile, non siamo tanti e questo ci permetterebbe di superare i piccoli problemi. Il Gallo sta nel suo momento migliore della stagione, Leo ha fatto due partite di fila 90 minuti ad un livello altissimo, Gini sta arrivando, ho dubbi sui 90 minuti, però poteva giocare più tempo oggi. Andiamo passo dopo passo, adesso giocheremo con la Cremonese poi giocheremo giovedì domenica etc, questo è dura per noi ma andiamo avanti. Domani libero”

Abraham non potrà giocare finchè non si leva la maschera?
“Ci sono dei tempi di adattamento, non ha mai giocato così, è una maschera strana, ha una lenta dove c’è la ferita, bisogna che si alleni, adattarsi ad un campo visuale diverso, magari tra una settimana o due cambierà la dimensione della maschera, andiamo avanti”


Mourinho a Sky Sport

Qualificazione strameritata. È la Roma più bella della stagione?
“È una Roma bella, che ha fatto un risultato importante. La partita è stata completa sotto tutti i punti di vista. Siamo stati una squadra, mi è piaciuto tutto. Il mio staff ha fatto un lavoro fantastico, noi allenatori siamo un prodotto finale di tanta gente. I miei ragazzi hanno fatto un lavoro perfetto per preparare la squadra nel miglior modo possibile. El Shaarawy è stato sacrificato, ma l’ho fatto per un piano B. Non c’erano Abraham e Solbakken, lui era l’uomo per cambiare l’intensità e per giocare 20 minuti più gli eventuali supplementari. Mi è dispiaciuto perché sta giocando benissimo in questo ultimo mese. Anche questa è la dimostrazione di come funzionano le cose tra di noi: lui ha accettato la mia decisione è sono molto contento. Questa vittoria è contro una squadra di Champions League con molta qualità”.

Il calcio italiano sta tornando. E poi quando ha capito che Spinazzola stava tornando ai suoi livelli?
“Tutte le italiane sono passate, Inter, Milan e Napoli hanno un vantaggio. Spinazzola è tornato molto bene nell’ultima partita, oggi anche è stato fantastico. È più facile quando la squadra gioca bene. Ho sofferto solamente per il risultato oggi, ma la partita è stata tranquilla. Abbiamo dominato e concesso zero occasioni, siamo stati in controllo. Wijnaldum sta migliorando, quando entra ha qualcosa in più”.

La generosità di Belotti.
“Applausi meritatissimi. Ci sono attaccanti che quando non fanno gol non fanno niente, lui invece lotta tanto per la squadra. È un lavoratore incredibile. Ha fatto una grandissima gara, siamo ultra felici per la riconoscenza ricevuta dai tifosi”.

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Belotti: “Serata splendida, emozionato per il tributo dei tifosi”

Le parole del Gallo Belotti ai microfoni di DAZN dopo la vittoria sul Salisburgo:

Quanto sognavi una serata così e uscire con un coro dedicato?
“Non me lo aspettavo ad essere onesto, una sensazione bellissima, io cerco di dare sempre tutto per vincere, credo che la gente lo capisca e penso sia una cosa veramente emozionante. Era importante vincere oggi e lo abbiamo fatto, c’è un’adrenalina oltre il limite”.

E’ un’altra Roma adesso a livello di spirito?
“Una Roma cresciuta tanto da inizio stagione, maturata sotto tanti punti di vista, la mano del mister e dello staff si vede, c’è anche un’unione di gruppo evidente, siamo tutti disposti ad aiutarci e questo ti porta a grandissimi risultati”

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Mancini: “Col Salisburgo sarà una battaglia. Spero i tifosi ci aiutino. Quest’anno voglio evitare ammonizioni stupide”

Le parole di Gianluca Mancini in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Salisburgo:

Che partita ti aspetti domani?
“Una battaglia, come all’andata, ci sarà da lottare su tutti i palloni, dare qualcosina di più, cercare di sbloccarla subito, per portarci tutti dietro, per vincere e passare il turno”

Se la Roma passasse il turno, avrà fatto il suo dovere o sarà un’impresa?
“Domani è una partita importante perchè è quella più importante della stagione, giochiamo l’Europa League, se la Roma vince e passiamo il turno, ci concentreremo per le prossime gare. Non è da tappezzare la città di bandiere per il passaggio agli ottavi, ma è una gara importante perchè vogliamo andare avanti in Europa”

Difesa migliorata molto come solidità e tu sei migliorato molto sul piano difensivo e disciplinare. Su cosa hai lavorato in maniera specifica, anche con il vostro consulente arbitrale?
“Su questo aspetto mi sono guardato allo specchio, nel finale di stagione, ho visto i dati e avevo preso troppi cartellini, ho lavorato semplicemente su me stesso, per evitare di saltare troppe partite e trovare continuità. Ho rivisto tante partite e ho notato che prendevo ammonizioni stupide, ho cercato di migliorarmi. Anche il mister mi ha dato una mano nel capire certe situazioni. Ci sta sul rendimento avere degli alti e bassi, è accaduto lo scorso anno e quest’anno, dipende anche dal rendimento della squadra, dal lavoro quotidiano, è normale che ci siano periodi fisiologici di alti e bassi”

Mancini-Smalling-Ibanez siete quasi una cosa sola, da tanti anni. Che tipo di rapporto c’è tra di voi? Ti aspetti di giocare ancora con Smalling nella Roma?
“Siamo tutti una famiglia, non lo dico per dire, ma siamo uno spogliatoio eccezionale, chiaramente c’è chi si trova bene con chi, ma lavoriamo bene tutti i giorni al massimo delle nostre potenzialità. Giochiamo da tanto tempo insieme noi tre ma c’è anche Marash Kumbulla che si allena al top, che è sempre pronto a giocare, adesso è arrivato anche Llorente che ha portato esperienza. Giocare insieme per tanto tempo aiuta a capirci con un semplice sguardo, a conoscere bene pregi e difetto del compagno di reparto, ma la difesa si costruisce con tutta la squadra, è un sacrificio di tutti. Smalling? Spero e penso che resterà”

Sull’ambiente allo stadio di cui ha parlato Mourinho, c’è qualche fischio che vi ha dato fastidio?
“Penso che il mister nell’ultima partita si riferisse soprattutto ad Edoardo Bove, un ragazzo giovane che sta facendo le prime partite in una piazza importante, si riferiva al fatto di dargli una mano. Se sentiamo lo stadio presente come lo scorso anno e quest’anno spesso, è una forza in più, è un giocatore in più, quando l’Olimpico è bello concentrato, pronto a spingerti, si avverte, lo avvertivo da avversario e ora quando gioco si sente a tuo favore. Poi sinceramente quando gioco sono talmente concentrato che se arriva qualche fischio non lo sento, in assoluto spero che lo stadio ci aiuti domani, ma sta anche a noi dimostrare e farci aiutare da loro”

La vittoria contro il Verona vi ha dato maggiore serenità?
“E’ una vittoria importante per il campionato, domani è un’altra competizione, siamo carichi e pronti per ribaltare il risultato. L’equilibrio nel nostro spogliatoio, con lo staff e tutti coloro che collaborano c’è soprattutto quando non vinciamo”

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Mourinho: “Domani in campo daremo tutto, mi aspetto una Curva calda. Dybala e Abraham? Non sono al 100%”

Le parole di Josè Mourinho in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Salisburgo:

Come stanno Dybala e Abraham?
“Vediamo domani, al 100% sicuramente non sono, se vogliono essere disponibili per aiutare sì. Vediamo le soluzioni domani e quello che decideremo. Tutti e tre insieme (si riferisce a Pellegrini ndr) sono tre dubbi insieme, magari è troppo. Ma tutti e tre disponibili per aiutare sicuramente sì, nell’ultima partita non era possibile, domani ci saranno”

Si aspetta un Salisburgo differente rispetto alla passata settimana?
“Hanno vinto 1-0, sinceramente non lo so. Difficile da dire, sicuramente hanno un vantaggio, seppur minimo, non mi sembra per filosofia una squadra che verrà qui pensando solo di pareggiare 0-0, non mi sembra siano così. Mi sembra una squadra che vuole giocare e attaccare. Magari sarà una partita simile a quella di andata, con un destino diverso, perchè la prima partita la squadra che ha avuto le grandi chance di vincere siamo stati noi e abbiamo perso, vediamo domani se riusciamo a fare diversamente”

Ieri il CEO della Roma Berardi ha detto che è convinto che rimarrà a Roma. E’ un’intuizione del CEO o c’è stato un colloquio con la proprietà?
“No non ho scambiato nessuna parola con Berardi, è solo un’intuizione sua”

Quanto sarà importante centrare la Champions per il suo futuro?
“Oggi prima del Salisburgo, l’ultima cosa a cui voglio pensare è il mio futuro, sia mio che della squadra. Oggi bisogna pensare solo a domani, una partita da dentro o fuori, non è una gara di campionato, non voglio pensare al futuro. Il futuro in questo caso è domani”

Ha visto gli occhi della tigre in allenamento? Wijnaldum può giocare dall’inizio?
“Gini sta migliorando, lo vediamo ogni giorno e sicuramente lo avete notato anche voi nei 10 minuti finali contro il Verona e l’intensità sta arrivando. Posso dire che è un’opzione per noi, non è più un’opzione da 5 minutini. Non ho visto negli occhi oggi dei giocatori, perchè non era il giorno giusto, era un allenamento di recupero per chi ha giocato domenica, un allenamento di bassa intensità, di tattica, però sono sicuro che i ragazzi sicuramente vogliano vincere l’eliminatoria. Non ho dubbi che arriveremo con l’atteggiamento giusto, anche perchè questa squadra mi sorprende quando non ha l’atteggiamento giusto, perchè di solito noi siamo una squadra che con tutti i limiti che abbiamo, riusciamo a dare sempre il massimo. Non ho dubbi che domani i ragazzi, al di là di qualche problema fisico, avranno occhi di chi vuole far bene e vincere”

Vuole precisare qualcosa sui tifosi e l’ambiente? Si aspetta uno stadio infuocato?
“Penso che l’altro giorno ho finito la conferenza dicendo che mi scusavo delle mie parole, perchè non è il mio lavoro. Sono io che devo essere criticato da loro, non il contrario. Mi sono già scusato. Domani come ho risposto prima mi aspetto la mia squadra con l’atteggiamento giusto ed è qui che posso avere un’influenza positiva. Siamo abituati ad una Curva calda, che ci ha dato tanto lo scorso anno principalmente in queste gare europee decisive, hanno giocato con noi e ovviamente se giocassero ancora con noi aiuterebbe l’inerzia, la dinamica e la nostra intensità. Però sarà lo stadio che i tifosi vorranno, lo stadio che noi siamo capaci di fare, perchè la squadra con il suo atteggiamento aiuta a migliorare l’atmosfera o viceversa. Quello che noi possiamo controllare siamo noi stessi, come gruppo, abbiamo sempre definito la filosofia che la partita più importante è la prossima. Anche settimana scorsa ho risposto la prossima. Andremo con tutto quello che abbiamo e spero che lo stadio capisca questo”