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Rassegna stampa

Roma, mercato solo di occasioni: Mourinho non ha avuto un ruolo

L’inizio desolante della Roma è anche frutto delle difficoltà sul mercato. Una campagna trasferimenti fortemente condizionata dai paletti imposti dall’UEFA, ma non solo.

Il mercato estivo della Roma, chiuso con il colpo Lukaku, è stato programmato in base alle esigenze economiche che per quelle tattiche. Il settlement agreement ha inciso sulle scelte dei giocatori da parte di Tiago Pinto in una sessione non certo facile ma che non può adesso passare inosservata di fronte alle problematiche della Roma in queste prime tre giornate.

Come scrive il Corriere dello Sport, Mourinho su questo mercato non ha avuto un ruolo, gli arrivi e gli addii di quest’estate sono opera del lavoro del general manager e del suo staff. E della presidenza che ha lavorato intensamente per chiudere il colpo Lukaku.

E’ una squadra ancora ‘work in progress’, costruita in base alle occasioni low cost e non in base alle necessità tattiche di Mourinho.

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Le Voci di Retesport

Colantuono a RS: “Differenza netta col Milan, ma la vera Roma rinascerà sulla coppia Dybala-Lukaku”

Stefano Colantuono ha commentato così ai microfoni di Retesport la sconfitta contro il Milan e il delicato momento della Roma: “Le big sono partite tutte come ci si aspettava, l’unica che è decisamente sotto media è la Roma, ma penso che la squadra giallorossa abbia tante attenuanti, sono solo tre partite, aspetterei prima di dare sentenze definitive. Contro il Milan ho visto grande differenza tra le due squadre, ai giallorossi mancava Dybala e Lukaku era arrivato il giorno prima. Mi riservo di giudicare più avanti la Roma, quando sarà al completo e avrà a disposizione con regolarità questa coppia di attaccanti.

Riascolta qui l’audio integrale

“Certamente la Roma poteva fare complessivamente meglio contro il Milan, ma in generale non mi aspetto grandi variazioni rispetto ai temi tattici dello scorso anno. Mourinho deve ritrovare quel canovaccio fatto di solidità difensiva, compattezza, su cui provare ad innestare la coppia Dybala-Lukaku. Il ritardo di condizione in alcuni giocatori ci può stare in questo momento della stagione. Il Milan lotterà per lo Scudetto, la Roma è chiamata a fare un campionato diverso e sono convinto che farà un’ottima stagione“.

“La Roma lo scorso anno era una squadra molto organizzata, per quelle che erano ovviamente le richieste dell’allenatore, ma era una squadra difficilissima da affrontare, compatta, che faceva giocare male qualsiasi avversario. Non era una squadra spettacolare, ma pragmatica. Dare un giudizio su quello che si è visto venerdì è molto difficile. Ora con quindici giorni di lavoro c’è molto da fare” ha concluso Colantuono.

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NEWS

Roma, nessuna rottura tra Mou e il gruppo

Nei giorni successivi alla disfatta col Milan, tra le tante tematiche emerse si è vociferato di un duro confronto tra Mourinho e la squadra e che a fronte di questo ci sarebbe una rottura tre le parti.

 Come scrive Leggo, le voci di un malumore tra il tecnico e la squadra sono figlie di risultati negativi, ma non rispondono a verità. Lo spogliatoio è con Josè, i senatori in primis. Ma ora devono aiutarlo a uscire da una crisi che potrebbe rivelarsi definitiva vista anche la scadenza di contratto del portoghese.

Altro paradosso. In parallelo la società si impegnerà a colmare quel vuoto ribadito da Mou sia a Budapest sia a Trigoria : la presenza di un dirigente forte che possa aiutarlo anche sul piano comunicativo. Insomma la voglia di rialzarsi insieme c’ è. Di continuare magari no. Ma stavolta non servono colpi da cinema.

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Rassegna stampa

Roma, gli errori di Mourinho: manca un’anima oltre al gioco

La Roma non è (più) una squadra. Lo è stata, nei mesi passati. Con tanti difetti, ma lo è stata. Giocando male, non producendo quasi mai spettacolo, regalando la sensazione di essere perennemente in difficoltà, facendo pochissimi gol e quindi raccogliendo in campionato (non in Europa, si sa) scarsi risultati, ma ha dato sistematicamente l’idea di essere una squadra.

Come scrive il Corriere della Sera, Mourinho non ha (ancora) le idee chiare visto che continua a sperimentare soluzioni su soluzioni direttamente durante le partite. Sbagliando, a giudicare dai pessimi risultati. Ha aggiunto un centrocampista ma la fase difensiva della nuova Roma è inguardabile. Manca equilibrio tattico. E i giocatori camminano, non corrono. Come è possibile? I nuovi stanno in panchina e Dybala, che il club assicura non avere particolari problemi muscolari, non gioca? Perché? Chi o che cosa lo frena?

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Rassegna stampa

Roma, falsa partenza: mai così male dal 95′-96′

Stagione 1995-1996, l’ultima volta in cui la Roma ha totalizzato soltanto un punto nelle prime tre giornate di campionato. Proprio come accaduto in questa stagione. Una partenza inesistente, più che falsa, che mette già spalle al muro Mourinho e i suoi. Oltre ai risultati negativi, a preoccupare sono diversi fattori che nei primi 270 minuti hanno messo a nudo tutti i limiti e le difficoltà dei giallorossi.

Come riporta il Tempo dalla questione infortuni, alla scadente condizione fisica, all’atavica difficoltà dei quinti di offrire prestazioni e cross di qualità, per finire con la crisi della difesa, Mourinho ha diversi problemi da risolvere e la sosta in realtà non aiuterà molto visto che partiranno in 14 per le Nazionali.

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Rassegna stampa

La rabbia di Mourinho: più solo che mai

Un silenzio che fa rumore. Perché se sei José Mourinho e la tua squadra fa appena un punto in tre partite è chiaro che tutti si aspettano da te parole, pensieri, emozioni e analisi. Mourinho non si sottrarrà: non lo ha mai fatto, non inizierà certo adesso. Ma venerdì sera, dopo il ko contro il Milan, ha preferito non parlare. E non perché nello spogliatoio sarebbero volate parole grosse con un alcuni giocatori: il blocco squadra-allenatore è sempre compatto.

Unito, come lo è stato nelle ultime due stagioni. Chiaro: i risultati non aiutano. Non è felice Mourinho, non sono felici i giocatori. Con una distinzione netta, però: lo Special One è la soluzione, non certo il problema. A maggior ragione se la squadra non gira. Da tempo Mou aveva avvertito che la Roma era in ritardo nella programmazione della stagione (ma anche del ritiro, prima organizzato in Asia salvo poi spostarlo in fretta e furia in Algarve), che l’assenza del sostituto di Abraham per tutta l’estate sarebbe stata un problema così come avere in rosa tanti giocatori con limiti fisici. Il mercato è stato chiuso in ritardo, e con l’arrivo di giocatori che nelle ultime stagioni hanno saltato tante partite per infortuni. Da Aouar a Paredes fino a Sanches. Tanti stop che in altri club con maggiori soluzioni possono essere risolti, non in una squadra come la Roma dove questi giocatori sono stati presi per diventare i titolari.

Da tempo poi, anche in questo caso, Mourinho pensa che la società, soprattutto come comunicazione in determinati momenti della stagione, lo lasci troppo spesso solo. Motivo per cui venerdì sera non è intervenuto dopo la partita: avrebbe voluto – e dovuto – di nuovo parlare di un’eccessiva severità dell’arbitraggio nei confronti della Roma, avrebbe voluto – e dovuto – di nuovo chiedere uguale metro di giudizio per tutti. “Sono un pochino stanco di essere allenatore, uomo di comunicazione, di essere la faccia che dice che siamo stati derubati. Sono un pochino stanco di essere così tanto”. Le parole di José pronunciate nella conferenza stampa post Siviglia restano ancora d’attualità, e fanno sempre più rumore.

Come scrive il Corriere dello Sport, Mourinho poi avrebbe voluto – e dovuto – ricordare che nonostante gli allenamenti siano iniziati da due mesi, praticamente la squadra è ancora un cantiere aperto. E da questo cantiere spesso entrano ed escono giocatori che non sono mai nelle migliori condizioni. La Roma, dal 6 agosto, giorno dell’amichevole a Tolosa, ha avuto tre infortunati (Dybala, Renato Sanches e Aouar) di cui due appena arrivati. Pellegrini, con il Milan entrato proprio al posto dell’ex Lione, non era al meglio per un fastidio muscolare e in settimana non aveva mai visto il campo.

Smalling inizia adesso a trovare un briciolo di condizione, anche perché l’estate non era stata facile neppure per lui. Lukaku e Paredes hanno trascorso gli ultimi due mesi ai margini nei rispettivi club e quindi il ritmo partita, ad ora, è un miraggio. Resteranno a Trigoria ad allenarsi? No. Le nazionali chiamano. Non è andato, invece, Dybala: Paulo conosce perfettamente la sua importanza nella Roma e quindi resterà qui. Sembra sfumato anche il Gran Premio di Monza, nonostante l’invito di Domenicali: non vuole perdere tempo.

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Allenamenti

Roma, Mou concede tre giorni di riposo: ripresa martedì

Dopo la pesante sconfitta contro il Milan, la Roma si dividerà tra nazionali che partiranno in giro per il mondo, calciatori che invece rimarranno e dovranno lavorare per ritrovare la condizione giusta. Ancora ai box Renato Sanches e Dybala, Azmoun inizierà a svolgere un lavoro intenso per accorciare i tempi e mettersi a disposizione al 100% di Mourinho.

Il tecnico giallorosso ha concesso tre giorni di riposo ai suoi. Il ritorno agli allenamenti è fissato per martedì mattina.

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Rassegna stampa

Mourinho in silenzio. Ha una squadra da ricostruire

Continua la maledizione di José Mourinho contro il Milan da quando è allenatore della Roma. Da quando allena i giallorossi ha perso 3 volte e pareggiato 2 contro i rossoneri ma la statistica, in questo momento, è l’ultimo dei suoi pensieri. Pensava di tornare in panchina dopo la squalifica con ben altro risultato e, forse, anche per questo non si è presentato a parlare dopo la partita. Come scrive il Corriere dello Sport, la notizia viene comunicata dalla Roma intorno alle 23.15 e coglie tutti di sorpresa allo stadio Olimpico, visto che Mou, dopo alcuni momenti di nervosismo durante i 90′, alla fine era apparso più tranquillo. Evidentemente non era così. Il rigore (si è visto nitidamente il suo labiale “Vergogna, è giallo, si butta“), il quarto infortunio muscolare da agosto, la squadra che non gira: Mou ha evitato di caricare ancora di più una situazione già complicata. E che non lo rende sereno. Appuntamento, quindi, a dopo la sosta. In questi giorni il tecnico della Roma cercherà di resettare quanto successo fino ad ora e si dedicherà a recuperare quei calciatori che potranno essere fondamentali come Dybala, soprattutto, e Aouar. (…)

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Pagelle

Roma-Milan 1-2, le pagelle dei quotidiani: Belotti lotta per tutti, Lukaku non basta

Le pagelle di Roma-Milan 1-2 a cura dei principali quotidiani sportivi:

IL TEMPO
Rui Patricio 6, Mancini 5,5, Smalling 5, Llorente 5, Celik 4,5, Cristante 5, Paredes 5, Aouar 6, Zalewski 5, Belotti 5,5, El Shaarawy 5, Pellegrini 5, Lukaku 6, Bove 5,5, Spinazzola 6, Pagano 6. Mourinho 5.

GAZZETTA DELLO SPORT
Rui Patricio 5.5, Mancini 5.5, Smalling 5.5, Llorente 4.5, Celik 5.5, Cristante 5, Paredes 4.5, Aouar 5.5, Zalewski 5, Belotti 5, El Shaarawy 6, Pellegrini 5, Lukaku 6, Bove 6, Spinazzola 6.5. Mourinho 5.

CORRIERE DELLO SPORT
Rui Patricio 5, Mancini 6, Smalling 5, Llorente 5, Celik 4.5, Cristante 5, Paredes 4, Aouar 5, Zalewski 5, Belotti 6, El Shaarawy 5, Pellegrini 5.5, Lukaku 6.5, Bove 6, Spinazzola 6. Mourinho 5.5.

REPUBBLICA
Rui Patricio 6.5, Mancini 5, Smalling 6, Llorente 4,5, Celik 4.5 (25′ Spinazzola 6.5), Cristante 5.5, Paredes 5 (25′ Bove 5.5), Aouar 6 (31′ Pellegrini 6), Zalewski 5, Belotti 5.5, El Shaarawy 5 (25′ Lukaku 6). Mourinho 5.

CORRIERE DELLA SERA
Rui Patricio 5, Mancini 5, Smalling 4.5, Llorente 4.5, Celik 4,5, Cristante 5, Paredes 4.5, Aouar 5.5, Zalewski 5, Belotti 5,5, El Shaarawy 5, Pellegrini 5.5, Lukaku 6, Bove 5,5, Spinazzola 6. Mourinho 4.5.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio 5, Mancini 5.5, Smalling 5, Llorente 5.5, Celik 4, Cristante 5, Paredes 5, Aouar 5.5, Zalewski 5.5, Belotti 6, El Shaarawy 5, Pellegrini 5, Lukaku 6, Bove 5,5, Spinazzola 6. Mourinho 5.

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Interviste

Roma-Milan, Mourinho non parlerà

Josè Mourinho ha deciso di non parlare al termine di Roma-Milan. Dopo la pesante sconfitta patita dei giallorossi, il tecnico ha deciso di non rilasciare dichiarazioni.