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Europa League, ecco il programma della vigilia

Dopo la vittoria dell’andata per 1-0, la Roma volerà in Germania mercoledì alla vigilia del return match contro il Bayer Leverkusen. Domani alle 11.00 prevista la rifinitura dei giallorossi a Trigoria poi la partenza per Leverkusen.

Alle 18.20 in programma la conferenza stampa di Mourinho dalla BayArena, insieme a Nemanja Matic.

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Rassegna stampa

Tutti i dubbi di Mourinho

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Meno due alla semifinale di ritorno a Leverkusen, e a Trigoria si sorride ancora poco. Il lunedì post Bologna certamente dice poco a livello di lavoro sul campo: una giornata interlocutoria dove la squadra ha svolto perlopiù lavoro di scarico divisa in più gruppi. L’emergenza resta, seppur con qualche speranza sparsa qua e là. Non ci sono recuperi pieni, Wijnaldum a parte, ma ogni situazione va analizzata singolarmente.

Partendo dall’olandese, titolare a Bologna e in campo per quasi un’ora, la lesione muscolare è ormai alle spalle, e dopo lo spezzone dell’andata e i minuti del Dall’Ara si candida per una maglia da titolare per Leverkusen. Discorso diverso per Dybala. L’argentino non è partito per il capoluogo emiliano in via precauzionale, visto anche il terreno che si annunciava pesante. La Joya si sente in condizione ed è carico per il ritorno in campo. Ma Mourinho, da ormai qualche giorno, frena. Anche nel post partita di domenica il tecnico è stato chiaro sulle condizioni dell’attaccante: «Paulo è un grande dubbio per giovedì». Parole che fanno seguito ad un pessimismo ricorrente di Mou, che lo ha lasciato in panchina all’Olimpico per l’andata (nonostante l’importanza del match) e non lo ha portato a Bologna. Ieri non si è visto con il resto dei compagni, ma nessuna ricaduta o problema ulteriore alla caviglia.

Il tecnico, più semplicemente, non lo vede ancora in condizione, e per gare così importanti preferisce utilizzarlo con il contagocce. Al momento è difficile immaginarlo titolare in Germania, ma ovviamente le giornate di oggi e domani saranno decisive per capire le sue condizioni. Due giorni che saranno decisivi anche per chi a Leverkusen vuole esserci, anche solo per un Diccolo contributo. Smalling ed El Shaarawy puntano concretamente alla convocazione per il ritorno della semifinale.

Il difensore e termo da un mese a causa della lesione al flessore della coscia sinistra, ma lavora dal primo girono per esserci in questo appuntamento importante. Molto probabilmente non riuscirà a strappare una maglia da titolare, ma un posto in panchina ora non sembra un miraggio. Discorso simile per il Faraone, che si è fermato a Monza il 3maggio e che ha ottime chances di partire per Leverkusen e regalarsi una manciata di minuti in campo se dovesse servire. (…)

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Infermeria

Nulla di grave per Celik: il turco non ha svolto esami

Preoccupano meno rispetto all’immediato post partita le condizioni di Celik. Il difensore turco ieri non ha svolto esami dopo il fastidio accusato al flessore sinistro, e le sue condizioni saranno monitorate giorno per giorno.

Come scrive il Tempo, Mourinho spera di averlo a disposizione giovedì, anche solo per evitare a Zalewski un compito difensivo complicato e nel quale l’ex Lille può rendere meglio, ma lo Special One ha poche certezze. Tanti i dubbi che accompagnano la preparazione della sfida più importante della stagione, con poche ore per scioglierli ma tante motivazioni pronte a spingere i giallorossi all’impresa.

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Interviste

Mourinho: “Pareggio solido, orgoglioso dei ragazzi. Rigore? Era gigante. Dybala grande dubbio per giovedì”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pari tra Roma e Bologna:

“Partiamo da una domanda mia: il fallo di Palomino su Dybala avete fatto vedere tanti replay quanto quello di Camara sul giocatore del Bologna? Era un’ammonizione giusta, decisione corretta di Orsato, non servono tanti replay. Per me è un orgoglio questa partita. La squadra anche se gioca un ragazzino dell’under15 o una ragazza della femminile, non cambia la sua professionalità, il suo cuore, la sua empatia. Può cambiare la qualità, ma non i principi di base. Ovviamente sui singoli Svilar e Missori prima partita, Tahirovic non ha giocato tanto, ma collettivamente la squadra ha fatto una bella partita contro un’ottima formazione allenata da Thiago”

Poche speranze di arrivare in Champions?
“I tifosi mi devono sentire, quando eravamo secondi o terzi per tante settimane, dicevo sempre che potevamo pensare solo alla gara successiva perchè con tante partite consecutive non avevamo il potenziale per arrivare fino infondo in entrambe le competizioni. Noi non abbiamo mai scelto, abbiamo sempre pensato che la prossima è la più importante, ma da diversi mesi lo dico”

La Roma è a due partite dalla Champions con la Coppa. Quanto sposta la partita di giovedì il sentimento sulla stagione?
“La nostra stagione è fantastica, si può analizzare tutto su un risultato finale, però per me è una stagione nei limiti di questa gente e per me questo è veramente fantastico. Oggi partita difficile contro una squadra organizzata, è un pareggio solido, non sofferto, con un’opportunità gingantesca per Belotti e un rigore gigante non dato”

Come state?
“Wijnaldum recuperato, oggi doveva giocare 60-65 minuti ma l’ho tolto prima per non mangiare un’opportunità di cambio quando Celik si è infortunato. Celik è in dubbio, Paulo Dybala è un grande dubbio”

Orsato le ha detto qualcosa su quell’episodio in area?
“No niente”

Quanto effetto le fa vedere questi suoi allievi che arrivano ad essere allenatori?
“E’ emozionante, significa che il tempo passa veloce, che loro sono cresciuti, come i miei figli sono cresciuti e che io ho la forza di stare ancora qui dopo tanti anni, che forse la gente si può stancare di me e Ancelotti ma alla fine siamo qui”

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Interviste

Rocchi, frecciatina a Mourinho: “Dispiaciuto delle sue parole su Chiffi, abbassiamo i toni”

Il designatore arbitrale, Gianluca Rocchi, ha commentato così a distanza di giorni le dichiarazioni di Mourinho sull’arbitro Chiffi, avvenute a margine di Monza-Roma:

“Sono rimasto dispiaciuto soprattutto perché ho chiesto collaborazione a tutti gli allenatori di non parlare possibilmente degli arbitri, che è un passaggio culturale. Cerchiamo di smorzare i toni, magari già al lunedì mattina si sarebbe parlato diversamente. Io ero dispiaciuto perché avevo fatto un discorso e purtroppo non sono stato ascoltato. Per me la giornata perfetta è quando non vengono espulsi allenatori, se ho sei espulsi per me è una sconfitta e sono molto triste. Lì Chiffi tra l’altro aveva fatto una buona gara. Noi capro espiatorio? Non mi permetto di giudicare il lavoro altrui, vorrei facessero lo stesso gli altri. Noi dobbiamo fare di tutto perché il nostro operato sia corretto”

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Rassegna stampa

Progetto EuRoma, scalata d’oro: con i Friedkin è tra le dieci big del continente

Si potrebbe pensare ad una scelta. E forse a pensarci bene è anche così. Ma è evidente come un po’ per tutti a Trigoria la partita della vita sia quella di giovedì prossimo a Leverkusen e non quella di oggi pomeriggio a Bologna.

Ecco allora perché Rui Patricio e Dybala sono rimasti a casa e molti altri giallorossi oggi siederanno in panchina. Questione di scelte, appunto. Dando una carezza in più a quell’Europa che la vede sempre più protagonista. Insomma, con José Mourinho la Roma sta cercando la sua consacrazione definitiva in Europa, fattispecie che nasce dalla semifinale di Champions League del 2017/18 (con Di Francesco alla guida dei giallorossi), prosegue con quella di Europa League con Fonseca (2020/21) e finisce con il trionfo in Conference League dello scorso anno. (…)

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la Roma che è l’unica squadra nel Vecchio Continente ad aver fatto 4 semifinali europee negli ultimi sei anni (come lei solo il Real Madrid, che però le ha piazzate tutte in Champions). Basterebbe tutto questo per poter certificare lo spessore europeo raggiunto attualmente dai giallorossi.

Poi però c’è altro. Molto altro ancora. Giovedì scorso, allo stadio Olimpico, c’erano infatti molti volti noti del calcio europeo, a dimostrazione del ritrovato splendore giallorosso nelle partite che contano. Su tutti Aleksander Ceferin, il presidente dell’Uefa, inquadrato più volte delle telecamere al fianco di Dan Friedkin, il presidente della Roma. (…) La squadra di Mourinho attualmente occupa la decima posizione del ranking Uefa (94 punti contro i 140 del Manchester City, capolista), davanti a club del valore di Inter, Ajax, Siviglia, Dortmund, Atletico, Benfica, Napoli, Porto, Tottenham, Arsenal e Milan, tanto per intendersi. La Roma nella top ten europea vuol dire poi anche poter andare a «vendersi» il brand in modo molto più efficace

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Infermeria

Smalling torna a correre: vuole esserci col Bayer

Smalling sta facendo di tutto per rientrare provare a tornare a disposizione in vista del ritorno col Leverkusen. Il difensore centrale in questa stagione non si era mai fermato per infortunio, lo ha fatto nel momento cruciale, in partite da dentro è fuori e che simultaneamente agli altri stop in difesa – hanno compromesso il cammino in campionato ma non quello in Europa. La lesione al flessore della coscia sinistra è arrivato nel momento peggiore, un’assenza che si è fatta sentire nelle gare più importanti contro Atalanta, Milan, Monza e Inter nelle quali la Roma ha raccolto due punti e sette gol subiti in quattro partite. Smalling e lo staff medico e fisioterapico stanno facendo il massimo per tornare il prima possibile, almeno per la panchina contro il Leverkusen.

Chris partirà per la Germania, vuole esserci e farà di tutto per provare a farcela. Già da qualche giorno ha ripreso a correre e a lavorare atleticamente senza avvertire dolori alla coscia: in un campo del Fulvio Bernardini si sta allenando insieme a Llorente e Karsdorp e le sensazioni sul trentaduenne sono positive. Vuole rientrare e tornare decisivo: sarebbe il miglior modo per festeggiare anche l’imminente rinnovo di contratto con la Roma, il biennale con uno stipendio diviso da una parte fissa e una a rendimento (scommettendo su se stesso). Smalling si è innamorato della capitale e non esclude di restare a Trigoria anche a fine carriera. Lo stesso si può dire di El Shaarawy, il cui percorso riabilitativo è più lungo per la lesione riportata dieci giorni fa.

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Rassegna stampa

E oggi tocca ai suoi “bambini”. Missori e Tahirovic dal via

Contro il Bologna José Mourinho si affida ai “bambini” della Primavera perché in testa ha solo la gara di giovedì con il Bayer Leverksusen. Rischiare ulteriori infortuni sarebbe deleterio ed ecco che il portoghese chiede sei dei ragazzi di Guidi: Majchrzak, Del Bello, Missori, Faticanti, Falasca e Keramitsis. Ha lasciato a riposo Dybala ancora alle prese con il dolore alla caviglia e Rui Patricio che verrà sostituito da Svilar. Ha in mente di proporre un turnover pesante, dando la possibilita a Missori e Tahirovic di partire titolari. (…) Per il giovane romano (e romanista) si tratterebbe della prima volta dopo l’esordio in campionato contro l’Inter, ma è stato anche il primo della sua annata ad esordire nelle coppe europee. È successo lo scorso anno in Roma-Zorya di Conference League sul 4-0. Ha dato i primi calci al pallone alla Romulea ed è arrivato a Trigoria all’età di 9 anni, grazie a Bruno Conti, dove ha vinto scudetto con l’Under 15 e l’Under 17. È un esterno destro che può giocare sia terzino sia quinto di centrocampo (a sinistra ci sarà Zalewski), ma potrebbe ricoprire anche il ruolo di mezzala. (…)

Come scrive il Messaggero, l’altra sorpresa sarà Tahirovic: in lui José vede qualcosa che gli ricorda Thiago Motta, suo ex calciatore all’Inter ai tempi del triplete e oggi in panchina a guidare il Bologna. Ed è proprio contro gli emiliani che Benjamin ha esordito da titolare lo scorso 4 gennaio a seguito della prima assoluta in Serie A con il Torino (13 novembre). È arrivato a Trigoria l’ultimo giorno di mercato invernale del 2021 dal Vasalund e nei suoi ultimi mesi in giallorosso Paulo Fonseca gli ha permesso di allenarsi con la squadra. Poi, lo ha notato Mourinho che ha accelerato il processo di crescita. Nel corso della stagione ha totalizzato 8 presenze in Serie A. (…) Di piede destro, veloce e molto tecnico, giocherà accanto a Bove e Pellegrini, il capitano sarà arretrato per dare spazio in attacco a Solbakken e Abraham

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Roma-Bayer Leverkusen 1-0, le pagelle dei quotidiani

La Roma ha vinto il primo atto delle semifinali di Europa League: 1-0 grazie alla zampata di Edoardo Bove. Ecco le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (M. CECCHINI)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 6; Mancini 7, Cristante 7, Ibanez 7; Celik 6, Bove 7,5 (76′ Wijnaldum 6), Matic 7, Pellegrini 7, Spinazzola 6; Abraham 6,5, Belotti 6 (76′ Dybala 6). Allenatore: Mourinho 7.

IL CORRIERE DELLO SPORT (J. ALIPRANDI)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 5,5; Mancini 7, Cristante 7, Ibanez 6,5; Celik 6,5, Bove 7,5 (76′ Wijnaldum sv), Matic 6,5, Pellegrini 6,5, Spinazzola 6,5; Abraham 7, Belotti 6 (76′ Dybala sv). Allenatore: Mourinho 7,5.

IL MESSAGGERO (S. CARINA)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 5,5; Mancini 6,5, Cristante 7,5, Ibanez 6; Celik 6,5, Bove 7,5 (76′ Wijnaldum 6), Matic 7, Pellegrini 6,5, Spinazzola 6,5; Abraham 6,5, Belotti 6,5 (76′ Dybala 6). Allenatore: Mourinho 7,5.

LA REPUBBLICA (M. PINCI)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 5; Mancini 6,5, Cristante 7,5, Ibanez 7; Celik 6, Bove 8 (76′ Wijnaldum 6), Matic 7, Pellegrini 6,5, Spinazzola 6,5; Abraham 6, Belotti 6,5 (76′ Dybala 6). Allenatore: Mourinho 7.

IL TEMPO (L. PES)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Cristante 7, Ibanez 6,5; Celik 6, Bove 7 (76′ Wijnaldum 6), Matic 7, Pellegrini 6,5, Spinazzola 6; Abraham 6,5, Belotti 5,5 (76′ Dybala 6). Allenatore: Mourinho 7.

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Rassegna stampa

Bove fa sognare la Roma

Una notte capitale, una di quelle che difficilmente fa dormire per l’adrenalina e che prepara al meglio alla trasferta a Leverkusen di giovedì. Una Roma eroica in un Olimpico mastodontico batte il Bayer con una perla di un ragazzo nemmeno 21enne e ora vede più vicina la seconda finale europea consecutiva. La sesta in carriera di un Mourinho che ha gestito da mago l’emergenza infortunati, concedendo pochissimo all’allievo Alonso e centellinando Dybala e Wijnaldum che saranno fondamentali al ritorno tra una settimana. Nel primo tempo i tedeschi erano partiti forte ma hanno sprecato due palle gol con Andrich e Hlozek. Le uniche delle serata. Poi è stata la Roma ad andare a un passo dal vantaggio con Ibanez fermato solo da un miracolo di Hradecky. Un primo tempo di attesa per i giallorossi che sapevano di poter concedere 90′ di corsa visti i tanti problemi e che hanno costretto il Leverkusen a tanto giro palla inutile. Nella ripresa Mourinho ha aspettato ancora e proprio mentre aveva fatto togliere il fratino a Dybala e Wijnaldum è arrivato il vantaggio di Bove, il “cane malato” di Josè. Il bravo ragazzo dell’Appio-Latino che ha iniziato e concluso con la complicità di Abraham un’azione da brividi.

Come scrive Leggo, la Roma in trance ha provato ancora a far male al Leverkusen ma un po’ la mira, un po’ la sfortuna non hanno aiutato. Nel finale qualche apprensione di troppo per un’uscita non perfetta di Rui Patricio. Ci ha pensato Cristante a togliere i brutti pensieri al termine di una partita di estremo sacrificio. In tribuna c’era di tutto: da Totti e Noemi a Nainggolan e Voeller passando per Ceferin, Paratici e Boniek. «Sto sentendo un mare di emozioni, questo gol è per la mia famiglia. Al ritorno servirà la stessa cattiveria», le parole di Bove. Mourinho sorride ma invita alla calma: «Merito dei ragazzi. Hanno questa mentalità, questa voglia e questa empatia. Vogliono fare tutto per far felici i tifosi. Questo stadio, il tragitto da Trigoria anche ad uno come me con tanti chilometri, si fa sentire dentro. Era una partita difficile e lo sarà anche al ritorno quando giocherà di più Dybala. Abbiamo vinto solo il primo tempo. Bove? C’è più dei sui genitori, della nonna che di me. Ha estrema educazione». Nel prepartita erano arrivate le parole di Pinto («Mou ha detto che il Psg non l’ha cercato? Ha fatto benissimo, io sono tranquillo») e l’anomala decisione del Tribunale Federale che ha definito “improcedibile” il deferimento per Serra dopo la lite con Mourinho. Per fortuna in Europa è un’altra storia.