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Editoriale

Tre punti d’oro, il resto lo diceva già Mou

IL GRAFFIO DI MAC – (di Fabio Maccheroni) – Anche con la Salernitana 2-1. Contavano soltanto i punti. D’oro in trasferta. Il resto lo avevamo sentito da Mou: scarsi o impauriti, spesso poco intelligenti nel gestire i momenti. Nel primo tempo soliti passaggi indietro, un tiro in porta con una sciagurata punizione di un Pellegrini ancora impalpabile: contro tre conclusioni della Salernitana.

La svolta all’inizio del secondo tempo: Gyomber regala un calcio d’angolo alla Roma, nell’azione Maggiore tocca di mano, rigore e Dybala (invisibile fino a quel momento) trasforma spiazzando il portiere. Arriva anche il raddoppio con un tocco di Pellegrini a un metro dalla porta spalancata, servito da Karsdorp. Partita chiusa? Per niente.

Un paio di tiri che ripropongono anche il problema di un portiere imperfetto, al 70’ il gol di Kastanos di testa, praticamente solo: il resto è sofferenza, risparmiata a Dybala, sostituito da Aouar. Pallone gestito sciaguratamente un po’ da tutti, nel finale De Rossi inserisce addirittura Huijsen per Pellegrini e questo dice tutto. Sintesi? Centrocampo irritante, difesa incerta, attacco inesistente perché Lukaku non ha avuto la possibilità di tirare una volta in porta e Dybala tutto fa tranne quello che gli riesce meglio: l’attaccante.

Del resto se la palla non gli arriva, deve cercarla. Purtroppo cercandola a Salerno è sembrato impalpabile. A sinistra Kristensen ha lasciato praterie. Zalewski, entrato per l’evanescente Elsha è stato irritante. Aouar? Poco e niente al posto di Dybala. Strada lunga e tortuosa , ma si sapeva.

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NEWS

Roma, assenti ‘eccellenti’ a Riyadh e Friedkin paga una penale

Mourinho e Dybala erano i due protagonisti più attesi a Riyadh per l’amichevole contro l’Al-Shabab di questo pomeriggio, ma come noto, per motivi diversi, non ci saranno.

Nel contratto da 25 milioni di euro stipulato con Riyadh Season lo scorso ottobre, era prevista un’amichevole e sono state inserite delle penali riguardanti la presenza di Mourinho e dei calciatori più riconoscibili del club a livello internazionale, come Dybala.

Insomma, come riferito da alcuni quotidiani, la Roma non poteva imbarcarsi per l’Arabia Saudita con le seconde linee. Penale che Friedkin ha deciso di pagare pur di non rischiare ulteriori infortuni. 

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Rassegna stampa

L’Arabia corteggia Mourinho ma lo Special prende tempo

È (quasi) sempre stato abituato a scrivere i finali. Stavolta, invece, c’è chi lo ha fatto per lui. Cambiano gli obiettivi, non la sostanza: quando Mourinho non decide, mastica amaro. A Londra, impiegò poco per dimenticare gli Spurs: esonerato il 19 aprile, il 4 maggio veniva annunciato dai Friedkin. Stavolta, secondo indiscrezioni circolate nella giornata di ieri, potrebbe impiegarci ancora meno. In Arabia, infatti, i media locali sono sicuri: lo Special allenerà l’Al Shabab, club che milita nella Pro League.

Sarebbe quantomai curioso. Non per la destinazione, quanto per il fatto che la squadra di Riad mercoledì prossimo affronterà i giallorossi nell’amichevole prevista dagli accordi sottoscritti tra il club e lo sponsor Riyad Season.

Come scrive il Messaggero, il sogno di José sarebbe tornare in Premier. E proprio nel ricchissimo campionato inglese c’è una società che ha sempre a che fare con l’Arabia. Si tratta del Newcastle che dopo essersi qualificato in Champions nella passata stagione, quest’anno sta faticando oltremodo. […] Intanto José, nonostante la delusione, non ha nessuna intenzione di fare causa alla Roma per danno d’immagine come circolato nella giornata di ieri.

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Calciomercato

Mourinho all’Al-Shabab: accordo vicino. Gli aggiornamenti

Josè Mourinho potrebbe subito accettare una nuova offerta dall’Arabia Saudita. Gli ultimi report parlano infatti di un’offerta ufficiale dell’Al-Shabab che l’ex tecnico giallorosso sarebbe pronto ad accettare già nelle prossime ore.

بعد التأكد وخذوا العلم الوكاد ???????????? :
جوزيه مورينهو منح موافقته بشكل رسمي لإدارة الشباب ، والصفقة الآن تنتظر فقط موافقة اللجنة المالية في وزارة الرياضة . pic.twitter.com/HMQ4YLUao0— Turki Alghamdi (@zlatan_gh) January 18, 2024

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NEWS

Smalling: “Roma è casa mia e voglio restare a lungo. Presi antidolorifici in abbondanza, dette tante falsità sul mio conto”

Chris Smalling torna a parlare. Il difensore centrale giallorosso dopo mesi di silenzio passati in infermeria, ha deciso di pubblicare su Instagram una lunga story in cui spiega la sua reale situazione. Un comunicato che sa anche di risposta in diretta a quanto detto sul suo conto da Mourinho in questi mesi:

“Dal mio arrivo alla AS Roma nel 2019 il mio impegno e la mia lealtà nei confronti del club non hanno mai vacillato. Dall’istante in cui ho messo piede alla Roma, mi sono sentito immediatamente a casa. Roma è la mia casa, e il rapporto che ho instaurato con i tifosi della AS Roma è qualcosa a cui tengo molto. Per questa ragione, vorrei affrontare alcune delle voci che circolano da qualche tempo.

Vorrei anzitutto mettere in chiaro che non ho mai né chiesto né contemplato di lasciare questo grande club. Detto francamente, gli ultimi mesi sono stati i più frustranti della mia carriera. Ci sono cose nel calcio come nella vita che possiamo controllare, e altre che invece sfuggono al nostro controllo.

Questo infortunio appartiene alla seconda categoria. A nessun calciatore piace trascorrere le proprie giornate sul lettino fisioterapico. Questo periodo lontano dai miei compagni, contrassegnato da un imprevisto dopo l’altro, mi ha messo a dura prova. I miei compagni vengono e verranno sempre davanti a tutto, ma la priorità assoluta dello staff medico è di garantire che io possa dare un contributo significativo nella seconda parte di questa stagione e nella stagione a venire. Mi sono mostrato aperto verso qualsiasi tipo di soluzione, proposto dagli specialisti, tanto a breve quanto a lungo termine. E le insinuazioni secondo cui avrei detto io il piano di recupero sono false.

Avendo escluso ogni esperto consultato il ricorso all’intervento chirurgico, non mi resta che confidare nelle competenze di chi segue la mia riabilitazione, la quale al contrario di quello che si crede, comprende, eccome antidolorifici. In abbondanza.

La priorità assoluta è garantire che io possa giocare per l’As Roma al massimo delle mie potenzialità negli a venire. La pazienza e la lealtà con cui mi accompagnate verso questo laborioso percorso di rientro, sono molto apprezzate. Non vedo l’ora di rivedervi molto presto.

Inoltre colgo l’occasione per ringraziare Josè e il suo staff per il sostegno delle ultime tre stagioni e per dare il benvenuto a Daniele qui alla Roma.

Forza Roma

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Le Voci di Retesport

Colantuono a RS: “Mou paga la classifica. De Rossi? Becero dire sia di passaggio, si giocherà le sue chance”

“Credo che Mourinho abbia pagato principalmente i risultati, l’attuale classifica effettivamente deficitaria, lo sa anche lui, il calcio vive di questa logica e gli esoneri fanno parte del gioco”. Così Stefano Colantuono ai microfoni di Retesport.

L’ex tecnico e attuale dirigente della Salernitana aggiunge: “Non penso minimamente che sulla scelta dei Friedkin abbia pesato qualche voce sul rapporto con i giocatori. Poi sicuramente quando c’è una separazione traumatica, all’interno dello spogliatoio qualche malumore tra allenatore e alcuni giocatore può verificarsi, ma Mourinho paga la classifica. Ha fatto un lavoro comunque egregio, a tratti straordinario. Ha riportato la gente allo stadio, ha vinto un trofeo, ne ha sfiorato un altro e merita grande rispetto”.

Poi Colantuono ha parlato di De Rossi, sottolineando con forza la possibilità per l’ex capitano di restare sulla panchina giallorossa: “Divento pazzo quando leggo l’annuncio di De Rossi e dieci minuti dopo due-tre nomi per la panchina del prossimo anno. Ma che comunicazione è questa? E’ un modo becero di parlare di calcio, Daniele deve ancora mettere piede in campo a Trigoria e già si parla di successori? De Rossi ha chance di restare in panchina anche l’anno prossimo, nonostante formalmente il suo contratto sia solo di sei mesi. L’unico giudice è il campo, i risultati. Può giocarsi questa grande chance e anzi, gli auguro di vincere tutte le partite da qui alla fine della stagione”, ha concluso Colantuono.

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Tifosi

Roma-Verona, all’Olimpico sarà contestazione

Un risveglio brusco, movimentato, per molti triste. E in serata la contestazione fuori Trigoria. La notizia dell’esonero di Mourinho ha sconquassato il mondo Roma, generando un’ondata di protesta nei social e nelle radio che proseguirà sabato all’Olimpico. Se alcune partite (soprattutto il derby) avevano diviso la piazza sulle scelte del tecnico, la decisione di licenziare Mourinho nel pieno svolgersi della stagione ha compattato di nuovo la tifoseria. Non è bastata la mossa del cuore De Rossi a placare gli animi.

Per la maggior parte della gente si è trattato di una mancanza di rispetto con pochi precedenti. Per altri Mourinho rappresentava il minore dei problemi di una rosa scarna e comunque in corsa ancora per due obiettivi. Lo riferisce Leggo

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Rassegna stampa

Mou contro Friedkin: promesse mancate e lo scontro verbale. Il retroscena

Il distacco di Mourinho con la Roma è stato piuttosto traumatico. Come racconta Leggo, tutto è accaduto all’improvviso, senza che lo sapesse lo stesso Mourinho che si era presentato a Trigoria come tutte le mattine per dirigere la seduta. Un colpo da cinema, come piace ai Friedkin sbarcati nella notte a Roma col loro jet privato. A sorpresa così come quando Mou era stato annunciato. L’esonero è stato comunicato a Josè intorno alle 8:30 del mattino. Una scelta impopolare dettata dai recenti risultati negativi di una rosa che. per Friedkin, vale almeno il 4° posto soprattutto in relazione al monte ingaggi. Dimenticata Tirana, dimenticata Budapest, dimenticato il fatto che si veniva da un ciclo di ferro con tante assenze e un mercato inesistente.

Mourinho ha ascoltato Dan, poi è passato al contrattacco urlando tutto il suo disappunto per le promesse mancate, il mercato nullo e il vuoto dirigenziale. Il presidente a sua volta ha rintuzzato che serviva “un cambiamento immediato necessario” per inseguire gli obiettivi prefissati. Ovvero il quarto posto. In realtà dietro alla decisione c’è una storia di rapporti mal corrisposti per le lamentele sul mercato e l’atteggiamento verso i poteri forti che i Friedkin avrebbero voluto più morbido. Oltre al comportamento di alcuni calciatori che non sembravano più remare dalla stessa parte. 

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NEWS

Mourinho lascia Trigoria con il suo staff: ecco cosa ha detto ai tifosi

Dopo l’annuncio del suo addio alla Roma e i saluti interni con dipendenti, staff e altri tesserati, Josè Mourinho intorno all’ora di pranzo ha lasciato il centro sportivo di Trigoria.

Nessuna particolare dichiarazione, nonostante si sia fermato a salutare una ventina di tifosi giallorossi. Apparso visibilmente commosso, il mister ha solo esclamato: “Grazie a tutti voi”.

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NEWS

L’esonero di Mourinho voluto e comunicato in prima persona da Friedkin: i retroscena

Dan Friedkin rientrato nella capitale nelle scorse ore, questa mattina ha convocato tutti i dirigenti e il reparto comunicazione della società per metterli al corrente della scelta di esonerare Mourinho. Il presidente in prima persona ha comunicato al lusitano la scelta di interrompere anzitempo la sua avventura nella capitale.

Ma quali sono i motivi della crisi e dell’addio? Friedkin ritiene inaccettabile che la Roma sia nona in classifica: pagando il terzo monte ingaggi della Serie A, il presidente della Roma crede che sia inverosimile che la squadra oggi veleggi sotto formazioni più modeste e meno costose come Atalanta, Bologna o Fiorentina, ma anche la stessa Lazio, con il 28.3% di sconfitte.

La media punti di Mourinho in serie A, soprattutto quella di questa stagione, è un altro aspetto che è stato considerato nella riflessione legata all’esonero, non scattata nel weekend dopo Milan-Roma, ma nelle ultime settimane. 

Infine anche la ricerca ossessiva di giustificazioni e alibi da parte di Mourinho è stato altro elemento di frizione e poi di rottura. La proprietà ritiene che sia ancora possibile raggiungere gli obiettivi stagionali, in primis la qualificazione alla prossima Champions League.