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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: “Karsdorp? Il caso può rientrare. Spero che Mou mandi in soffitta il 3-5-2” – AUDIO

“Karsdorp? Penso che il caso possa rientrare se ci fosse la voglia da entrambe le parti”. Così Ciccio Graziani, nel consueto intervento pomeridiano a Retesport.

L’ex attaccante giallorosso ha parlato di diversi temi: “L’olandese ad oggi è out, ma se non si trova una soluzione, perchè non provare a reintegrarlo? Nella vita e nel calcio, con intelligenza si può ripartire parlandosi”.

“Mourinho deve mettere in soffitta il 3-5-2, un sistema che ha appiattito la Roma rendendola una squadra incapace di trovare le giuste linee di passaggio e costruire pericoli in attacco. Mi permetto di dire che con un 4-3-1-2, con una coppia di punte davanti, la squadra giallorossa troverebbe maggiore brio e imprevidibilità offensiva”.

Infine Graziani ha parlato di Zaniolo e del suo ruolo: “Oggi diversi calciatori offensivi si stanno tramutando in mezzali, ma nel caso di Zaniolo sarebbe un rischio perchè è un giocatore istintivo. Zaniolo è un talento naturale, se gli dai dei compiti tattici e lo imbrigli rischi di penalizzarlo, penso possa fare solo il trequartista o la seconda punta”

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Allenamenti

Trigoria, primo intenso allenamento. Mourinho su Instagram: “Lavoro” (FOTO)

La Roma ha ripreso a lavorare questa mattina dopo le ferie concesse da Josè Mourinho. Rientro in gruppo per Spinazzola, come documentato in esclusiva da Retesport. Una seduta di lavoro molto intensa, incentrata su una serie di esercitazioni tecnico-tattiche seguite con grande attenzione da Mourinho, che ha postato sui social alcune immagini con un laconico commento: “lavoro”.

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NEWS

Karsdorp atteso a Trigoria: incontro per il suo futuro

Nelle prossime ore si deciderà il destino di Rick Karsdorp alla Roma : il terzino, è chiamato a rispondere alla convocazione del club per la ripresa degli allenamenti, il club lo multerà pesantemente e lo ha richiamato per discutere della situazione e del suo futuro. Se Karsdorp sarà a Trigoria in anticipo rispetto all’allenamento previsto per questa mattina alle 11 avrà un colloquio non solo con Tiago Pinto ma anche con Mourinho . La rottura tra le parti sembra insanabile, ma il Gm giallorosso non vorrebbe rendere la situazione ancora più spinosa per non essere costretto a svendere il giocatore a gennaio o in estate.

Come scrive il Corriere dello Sport, il terzino dovrebbe accettare di svolgere gli allenamenti con la squadra nei prossimi tre giorni, ma non vorrebbe partire per il ritiro in Portogallo. Karsdorp vorrebbe restare in Italia ma non ci sono offerte, mentre sono diverse invece le piste estere: piace in Olanda, soprattutto al Feyenoord, si è poi parlato di un interesse del Newcastle ma conferme ai sondaggi non sono ancora arrivate, mentre in Francia c’è da registrare l’interesse di Lione e Marsiglia . La formula chiesta da Pinto è quella del prestito oneroso con obbligo di riscatto a condizioni molto semplici oppure cessione a titolo definitivo. La Roma accetterà solo un acquisto per 10- 12 milioni di euro.

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Calciomercato

Mou, c’è da chiudere la porta. Pinto studia Vicario e Carnesecchi

Deve essere stato frustrante per Rui Patricio vedere dalla panchina la papera di Diogo Costa contro il Marocco che ha causato l’eliminazione del Portogallo dal Mondiale. Come scrive il Mssaggero, a 34 anni la nazionale portoghese ha deciso di puntare su altro per consolidare il futuro e lo stesso potrebbe aver pensato Pinto acquistando in estate Svilar dal Benfica.

Mourinho ha anche dato fiducia al serbo nella prima gara di Europa League (quella persa contro il Ludogorets), poi però non lo ha mai più utilizzato. È tornato in campo nelle amichevoli in Giappone incassando un gol sotto le gambe e un’autorete, dimostrando che José non ha un secondo portiere affidabile. Il contratto di Rui Patricio scade nel 2024, la Roma si starebbe già muovendo per rimpiazzarlo, sul taccuino di Pinto sono scritti i nomi di Vicario e Carnesecchi. L’idea della Roma è portarne uno a Trigoria e farlo crescere all’ombra del portoghese e dalla stagione 2024/25 trasformarlo in un titolare.

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Rassegna stampa

Dybala tiene in ansia Mou: rientro a ridosso dell’inizio del campionato e pochi minuti giocati negli ultimi 3 mesi

Dybala per ora ha partecipato da spettatore al Mondiale: 5 partite viste dalla panchina. Come scrive il Tempo, l’argentino potrebbe arrivare al 4 gennaio, giorno di Roma-Bologna con un solo spezzone di partita giocata negli ultimi tre mesi. L’ultima volta in campo per 90’ è stato il 4 settembre, da lì in poi solo cinque presenze con la maglia della Roma con una media di 60’ giocati a partita. Poi l’infortunio alla coscia, lo stop e il Mondiale vissuto con il fratino addosso. Preservarsi e riposare è quello che a Roma hanno sperato un po’ tutti, a partire daMourinho,ma non giocare per tre mesi potrebbe diventare un problema.

Anche perché con l’Argentina in semifinale è certo che Dybala rimarrrà in Qatar almeno fino al 17 dicembre, giorno della finale 3/4 posto. Se poi dovesse essere vittoria, il ritorno a Trigoria sarebbe posticipato ancora di più, tra festeggiamenti a Buenos Aires e legittime vacanze. Tempistiche ancora da definire ma sembra difficile ipotizzare un suo ritorno a Roma prima della fine del 2022. Il 4 gennaio la Roma tornerà in campo e Dybala potrebbe avere sulle spalle solo tre allenamenti con i compagni e mesi di inutilizzo in campo. Non certo un buon viatico per ripartire di slancio nel 2023. 

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Rassegna stampa

La Roma fa muro su Karsdorp

È abituato a gestire le conseguenze di alcune scelte di Mourinho, ma stavolta Tiago Pinto ha scelto di lanciarsi in una missione quasi impossibile. Non solo vuole vendere Karsdorp solo a titolo definitivo – anche a costo di tenere l’olandese a Trigoria fino al termine della stagione – ma il gm della Roma ha fissato un prezzo che,vista la situazione particolare, ha il sapore della provocazione: la richiesta fatta filtrare da Trigoria è di un prezzo compreso fra i 10 e i 12 milioni di euro.

È vero che Karsdorp ha ancora 27 anni e un contratto fino al 2025 e che lo scorso anno ha giocato quasi tutte le partite, ma chiedere una cifra del genere, nel mercato impoverito di oggi, per un giocatore definito un «traditore» dall’allenatore della Roma stessa dimostra quantomeno una buona dose di coraggio. In realtà l’approccio ai limiti dell’arroganza è una prerogativa di Pinto, che in questo modo sta cercando di rafforzare l’immagine del club nei confronti dei concorrenti. Con alle spalle una proprietà sempre disponibile a coprire le perdite, la Roma ci tiene a far sapere al mercato che i suoi giocatori non sono in regalo. Una decisione presa dopo qualche cessione poco conveniente – col senno di poi – come quelle di Dzeko e Pedro, ancora protagonisti con Inter e Lazio, che sono fruttati meno di due milioni complessivi oltre al risparmio dei rispettivi ingaggi. Da Veretout venduto per 11 milioni più 4.5 di bonus al Marsiglia, a Felix pagato 6 milioni più 3 dalla Cremonese, fino ai 10 milioni circa che Pinto conta da incassare dal Valencia per Kluivert, la Roma ha alzato i prezzi della sua bottega e adesso intende tenere il punto su Karsdorp.

Come scrive il Tempo, dopo la lapidazione pubblica di Mourinho, il rifiuto di Karsdorp di presentarsi al ritiro pre-partenza per il Giappone (era convocato per il tour) inviando un certificato medico e la probabile assenza dal ritiro inAlgarve, l’agente ha fatto sapere ai giallorossi che se vogliono liberarsi del suo assistito dovranno accettare di mandarlo via in prestito gratuito. Marsiglia, Lione e Juventus hanno fatto qualche sondaggio, ma adesso tutti sanno che la Roma intende monetizzare. Chi vincerà il braccio di ferro lo sapremo a gennaio.

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Rassegna stampa

Dybala: “Combatto per la mia Roma” e Mou pensa di schierarlo ‘alla Totti’

Una corsa contro il tempo non solo per rientrare tra i convocati dell’Argentina per il Mondiale, ma anche per essere a disposizione di Mourinho almeno nell’ultima partita della Roma prima della sosta. Obiettivi raggiunti, soprattutto per la felicità dello Special One che lo ha potuto inserire negli ultimi venti minuti della gara contro il Torino, risultando decisivo per svegliare la squadra e riuscire a strappare il pareggio in extremis.

“Ho fatto di tutto per giocare l’ultima sfida con la Roma, ho parlato con Mourinho e durante la settimana che portava alla sfida col Torino mi ha chiesto come stessi – ha dichiarato Dybala nella sua intervista all’emittente cinese Zhibo TV -. Io gli ho risposto che se avesse avuto bisogno sarei stato a disposizione. Sono entrato in campo, mi sono sentito bene e la mia prestazione è stata positiva. E quella partita giocata ha portato anche alla convocazione con l’Argentina. Ho fatto di tutto per recuperare e aiutare la squadra contro il Torino. Mi sono allenato duramente per essere al 100%, e ce l’ho fatta lavorando molto anche con Mourinho con il quale ho un bellissimo rapporto“.

Nel frattempo Mourinho sta pensando ad una mini rivoluzione offensiva: come riferisce il Corriere dello Sport lo Special One infatti vorrebbe riprovare – come a San Siro contro l’Inter – Dybala come falso nueve. Due le ipotesi tattiche: Pellegrini e Zaniolo a supporto dell’argentino nel 3-4-2-1 oppure il ritorno al 4-2-3-1 con Pellegrini alle spalle di Dybala e gli esterni offensivi a scelta tra i vari Zaniolo, El Shaarawy e il neo arrivato Solbakken.

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APPROFONDIMENTI

Smalling-Roma, il matrimonio proseguirà. Zaniolo ed El Shaarawy in bilico: le ultime

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Non solo mercato in entrata e in uscita. Per Tiago Pinto saranno settimane molto impegnative anche per quanto concerne la valutazione delle singole situazioni dell’attuale rosa. Sono dieci infatti i calciatori dell’attuale rosa che hanno i rispettivi contratti in scadenza tra giugno prossimo e giugno 2024. Da Cristante a Rui Patricio, da Smalling a Zaniolo, passando per Spinazzola, El Shaarawy ma anche Matic (con rinnovo automatico dopo un tot di partite) e Belotti, su cui la società sta riflettendo attentamente dopo questa prima parte di stagione decisamente incolore.

Se per Cristante si tratta solo di ratificare un accordo trovato tra Pinto e Riso nelle scorse settimane, le situazioni più spinose sono quelle di Smalling, Zaniolo ed El Shaarawy. Il centrale inglese, salvo clamorose sorprese, rimarrà alla Roma. Il suo ruolo di titolare inamovibile nello scacchiere di Mourinho e il ritorno al top della condizione negli ultimi 15 mesi, ha convinto la società ad estendere il contratto del britannico che scade a giugno.

Smalling vanta un’opzione di rinnovo unilaterale che potrà far valere alle attuali cifre (3.5 milioni netti) per un’altra stagione ma è possibile che Pinto incontri nelle prossime settimane i suoi agenti per spalmare questa cifra su un biennale.

19.2.2022 Roma vs Verona (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Smalling deluso a fine partita (Foto Gino Mancini)

Intricata invece è la situazione Zaniolo: la scorsa estate il 22 sembrava destinato a partire, ma la Roma ha eretto un muro economico altissimo, che nessuna società è riuscita a incrinare o superare. La scadenza 2024 pone inevitabilmente una deadline naturale alle contrattazioni e al momento non sono previsti in agenda nuovi incontri tra Pinto e Vigorelli. La distanza economica tra le parti è ormai nota a tutti, non sono stati fatti passi avanti sensibili e non è da escludere che la società stia realmente riflettendo sul rendimento dell’attaccante che ormai da un anno e mezzo gioca con regolarità ma ha uno score, soprattutto in campionato, decisamente al di sotto delle aspettative.

El Shaarawy è al momento il calciatore più vicino all’addio. Non è mai stato considerato un titolare inamovibile da Mourinho e il suo ingaggio da 3.5 milioni pesa enormemente rispetto al suo status di prima riserva. Salvo ripensamenti, difficile immaginare ad oggi un prolungamento a meno che non si offra al calciatore una sostanziale riduzione (intorno al milione e mezzo di euro) per un paio di stagioni. Il Faraone a Roma sta bene, ma questa volta non dipende solo da lui.

In assoluto la Roma difficilmente tratterà tutte queste situazioni prima della primavera inoltrata. Sulla questione rinnovi, i Friedkin hanno sempre dettato una linea chiara: prima i risultati sul campo, poi le singole contrattazioni. Esempio in questo senso quanto accaduto per due anni di fila con Mkhitaryan, la cui vicenda personale è sempre stata affrontata a giugno, con alterne fortune.

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Esclusive

Boniek a Retesport: “Zalewski avrà altre chance. Kiwior mi ha sorpreso” – AUDIO

Zibi Boniek è intervenuto ai microfoni di Retesport, nel corso del programma pomeridiano ‘1927’, per parlare di Mondiali e di Roma. Ecco le sue dichiarazioni: “Per la Polonia il primo posto in classifica oggi non conta tantissimo, bisogna giocare per vincere contro l’Argentina. Sicuramente sarà una partita in cui il pallino del gioco lo avranno gli argentini, che sperano nel primo posto. Lewandowski? Non l’ho mai visto esultare con quella emozione nonostante abbia segnato in carriera 700 gol. Giocare per la Nazionale è sempre diverso”.

Zalewski?
“Ultimamente nella Roma faceva più il terzino, con la Polonia ha giocato esterno offensivo, probabilmente ha pagato questa variazione, è molto considerato, ci può stare abbia pagato un po’ l’emozione, al primo Mondiale, siamo strafelici di averlo con noi e avrà altre chance”

Kiwior?
“Tre quattro mesi fa in Polonia non lo conosceva quasi nessuno perchè è andato via giovanissimo dal nostro paese, è un calciatore interessante, è molto bravo in marcatura, lo avevo visto giocare bene con l’Under21 e ora sta disputando un ottimo Mondiale. E’ un ragazzo serio e sa giocare al calcio, sono molto contento di lui”

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Calciomercato

Roma, Odriozola in pole per la fascia

Dopo la tournèe in Giappone sembra crescere la voglia di Mourinho di avere dei rinforzi a gennaio. Come scrive la Repubblica, lo Special One spera che dal mercato possa arrivare un aiuto in più, oltre al sostituto numerico di Karsdorp, destinato a lasciare Trigoria: il Fenerbahce può rappresentare la soluzione giusta per l’olandese. Odriozola rimane un nome da tenere in considerazione. In ottica futura, intanto, Pinto sta monitorando il profilo di Josh Doig del Verona, anche se per ora non c’è stato nessun contatto diretto tra club. Piace tanto anche Jakub Kiwior dello Spezia, ma sul centrale polacco ci sono gli occhi di mezza Serie A.