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Lukaku e Paredes squalificati per l’ultima a Empoli

Lukaku e Paredes salteranno per squalifica Empoli-Roma. Fortunatamente una gara inutile in termini di classifica per i giallorossi che conquistano il sesto posto utile per giocare almeno l’Europa League, in attesa del finale di stagione dell’Atalanta.

Il belga si congeda dunque – probabilmente in assoluto – con 21 reti stagionali.

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Interviste

Paredes: “Fa male, l’avevamo ripresa. Andiamo a Bergamo per vincere”

Leandro Paredes ha parlato alla RAI dopo l’amarezza di Leverkusen:

Hai avuto bisogno di stare un po’ da solo, così fa davvero malissimo.
“Dispiace perché fino al 90′ avevamo la partita tra le mani e l’autogol ci ha fatto andare tutti in avanti e ha lasciato spazio agli avversari”.

C’è voluta la freddezza di un campione del mondo per battere quei due rigori, non era facile ma tutta la squadra l’ha interpretata come voleva De Rossi.
“Penso che abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, sapevamo chi affrontavamo, sono veramente forti, faccio i complimenti perché giocano molto bene. Purtroppo l’autogol ci ha costretto ad andare tutti in avanti”

Credo che stiate gettando le basi per qualcosa d’importante, al di là della sofferenza di oggi.
“Si. C’è qualcosa di molto buono da quando è arrivato il mister, ci rimangono tre partite e cercheremo di fare il meglio possibile”.

Domenica c’è una partita importante contro l’Atalanta, bisogna riconquistare il morale. Basterà lo spirito di gruppo?
“No bisogna dare il 110% e meglio rispetto di oggi, bisogna fare più gioco. Speriamo di rimetterci a posto e recuperare il più presto possibile per arrivare domenica al 100%”.

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Interviste

Paredes: “Grazie a De Rossi tutta la Roma è migliorata”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Leandro Paredes alla vigilia di Roma-Bayer Leverkusen:

Tante volte hai parlato della crescita che hai avuto con De Rossi, perchè è accaduto?
“Non solo la mia, ma tutta la squadra, dipende dall’entusiasmo che ci ha portato il mister, lo stile di gioco che per me e per gli altri è molto meglio, questo ci ha fatto crescere a tutti”

Hai iniziato la stagione con il 16 chiedendo il permesso a De Rossi, come è stato ritrovarlo allenatore?
“Bene bene, era già allenatore quando giocava al mio fianco, ho sempre avuto un gran rapporto con lui, sin dai primi giorni quando arrivai, è un piacere averlo oggi come tecnico, spero di continuare così per dare il contributo alla squadra”

Cosa ti è piaciuto di più di De Rossi e un difetto che ha?
“La sua personalità, la qualità che aveva, era un centrocampista molto completo, erano pochi come lui al mondo. Secondo me mangia troppo”

(De Rossi: “Lo sapeva che lo diceva, il resto non ha coraggio di dirlo” ride)

A livello tattico cosa è cambiato per te con l’arrivo di De Rossi?
“Sì il suo stile di gioco e la sua mentalità è molto simile a quella che piace a me. Sto trovando la miglior condizione, mi sento bene e spero di continuare così, posso ancora migliorare”

Sei molto abituato a giocare gare ad eliminazione diretta. Come cambia l’approccio a questo tipo di gare?
“Quando ti abitui a giocare queste partite cerchi di giocarle sempre. Arrivare in semifinale e affrontare il Bayer è molto bello, dobbiamo dare il 100% per vincere perchè sono forti”

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Interviste

De Rossi: “Penso che Smalling e Lukaku ci saranno. Difesa a 3 una possibilità”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Daniele De Rossi alla vigilia di Roma-Bayer Leverkusen:

Smalling e Lukaku come stanno? Llorente a destra?
“Romelu non si è allenato moltissimo ma è stato fermo pochi giorni. Ci prendiamo un altro giorno per valutarlo, ieri ha fatto un allenamento non intensissimo ma stava abbastanza bene, oggi spingiamo un po’ di più e poi decideremo. Qualche piccolo dubbio ce l’ho ancora. Chris ha fatto un allenamento in linea con quelli che erano gli altri compagni, penso di poterli recuperare entrambi. Llorente a destra può starci, lo valuterò in funzione di come li vedo negli ultimi giorni, in base agli esperimenti fatti, ragioniamo su tutto”

Ieri hai detto che la tenuta mentale del Bayer è la cosa più temibile. Come stai allenando la Roma da questo punto di vista?
“Non ritengo sia la cosa più temibile, da temere c’è tutto, la maniera in cui giocano, benissimo, hanno fatto tantissimi risultati positivi consecutivi, hanno giocatori molto interessanti. Stimo molto Xabi per il percorso che ha fatto finora. Hanno più tempo di lavoro con questo allenatore, c’è tanto da temere. Va rispettato il fatto che siano imbattuti nonostante siano andati sotto spesso, hanno vinto spesso anche oltre il 90′. Hanno raggiunto una convinzione, una consapevolezza e una tenacia del risultato che stanno raggiungendo fino ai minuti finali. Ci sono tante cose calcistiche e meno mentali che mi li fanno rispettare tanto. Noi, a volte negli ultimi minuti è stanchezza ed è tenuta mentale, se prendi gol o fai gol alla fine, al netto delle prestazioni fatte, abbiamo gente che è dentro la nostra situazione, gente che vuole raggiungere gli obiettivi, altrimenti non riesci a fare punti a Udine, fare gol a Napoli così, non salvi quel gol al 95′ sul tiro non trattenuto di Mile, a Firenze type=’text/javascript’ idem, è una squadra che ci crede, che ha cuore. Quando hai qualcosa di così importante da raggiungere come una finale, entrambe le squadre lotteranno fino all’ultimo secondo”

E’ un peso per loro essere imbattuti ma non imbattibili?
“Non penso sia un peso, è qualcosa a cui aggrapparsi, siamo imbattuti perchè siamo stati sempre meglio degli avversari, ci sono state partite in cui avversari li hanno affrontati in maniera ottima. La fortuna e la sfortuna le lascio a chi gioca al Casinò, c’è qualcosa di grande nel Bayer, hanno raggiunto risultati incredibili perchè giocano bene, hanno uno dei migliori allenatori al mondo e perchè hanno dentro qualcosa di speciale. Mi piacerebbe anche a me essere imbattuti, lo userei come tasto con i miei per proseguire. Non è un peso per loro ma un orgoglio”

Che tatuaggio di faresti per rappresentare la tua personalità da allenatore?
“Non ci ho mai pensato. Ne ho molti, sono stanco di sentire il dolore dei tatuaggio quindi mi sono fermato (ride, ndr). Prima vinciamo qualcosa di importante, poi ci penserò. Un tatuaggio più calmo? Da allenatore devi essere più calmo, non puoi fare le scivolate. A volte mi manca quella sensazione, ma ho i miei calciatori e credo in loro al 100%. Sono calmo perché credo in loro e mi hanno dimostrato che sono in grado di fare tutto. Ora sembro più calmo, ma ho ancora il fuoco dentro”.

11 maggio 2023 nella gara d’andata dello scorso anno il Leverkusen perse contro la Roma. Ultima sconfitta europea e penultima per i tedeschi. Può essere uno stimolo?
“C’è un discorso di cabala per chi ci crede e pensi che queste cose contino. Può essere un appiglio, ma io penso a preparare loro per come sarà il Bayer che oggi è molto più forte di allora, era molto meno diretto e meno pericoloso negli ultimi metri, adesso sanno di essere campioni di Germania, sono molto più consapevoli, vogliono vincere anche in Europa. Basta vedere i numeri al confronto tra quella squadra e questa per capire che sono diversi, nettamente più forti purtroppo”

Quale aspetto del Bayer ti intriga di più e ammiri di più?
“Ci sono diverse cose, giocatori molto forti messi nelle condizioni type=’text/javascript’ ideali per fare male. E’ una squadra fisica, solida ma con qualità incredibili, hanno Grimaldo, Wirtz, Schick che è cresciuto tanto, Frimpong. Hanno una fisicità importante, hanno ricambi importanti, grande gamba, sanno giocare, sanno essere diretti, ti lasciano il dubbio su cosa fare. Hanno costruito una squadra veramente forte, grazie alle type=’text/javascript’ idee dell’allenatore e al mercato”

Il Bayer difende spesso a tre, a volte lei ha schierato la Roma a specchio. E’ una possibilità per domani?
“E’ una possibilità, è una cosa che mi intriga, che stimolerebbe i miei giocatori all’uomo contro uomo, a volte mi piace fare questa cosa. A volte qui vi soffermate sulla difesa a tre o a quattro come se la Roma oggi non possa più farlo, è falso, solo perchè in alcuni spezzoni di partita abbiamo fatto fatica, ma è successo anche giocando a quattro. La difesa a tre è bello farlo se i difensori facciano anche gli attaccanti, aggredendo. Non vuol dire giocare a tre, è una contromossa importante a cui sto pensando però”

Sul piano tattico dove si può decidere la partita. Con il 4-3-3 le sovrapposizioni sono uno strumento?
“Assolutamente sì, vale il discorso della difesa a tre. Potremmo vincere con entrambe le maniere, non c’è uno schieramento iniziale così decisivo. Una volta le posizioni erano statiche, oggi noi giovani allenatori studiamo quelli più bravi che ci fanno capire che appena fischia l’arbitro si muovono tutti. Il terzino gioca più interno non più uomo di fascia, si costruisce a due a tre, etc. Spesso ci leghiamo a questi moduli guardando più a come difendiamo, lì l’impostazione può essere più rigida, ma dipende anche da come si muovono gli avversari. Può essere un’alternativa sfruttare le sovrapposizioni a prescindere dal modulo”

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Interviste

Paredes: ”Tutto ciò che dice De Rossi è uno stimolo per migliorare”

Le dichiarazioni di Leandro Paredes ai microfoni di RomaTV+:

“Mi sono riposato, ho avuto due giorni per rimettermi a posto e per arrivare a questa partita nel migliore dei modi. Ora abbiamo questi due giorni per continuare a preparare la partita”.

Che partita sarà?
“Siamo consapevoli che sono due partite, come accaduto negli altri turni. Abbiamo giocato partite difficili e anche queste lo saranno. Dobbiamo affrontarle nella stessa maniera”.

De Rossi ha detto che non ci sono imbattibili: questa cosa vi stimola o vi condiziona?
“Tutto quello che ci dice il mister è uno stimolo per fare sempre meglio e per continuare a migliorare. Dobbiamo migliorare tanto, ma stiamo andando bene”.

Il loro punto di forza?
“Ne hanno tantissimi, non perdono da un anno. Sarà una partita molto molto difficile”.

De Rossi ha detto che è difficile giocare senza di te: questo ti rende orgoglioso?
“Sicuramente, le parole del mister mi stimolano per continuare a lavorare, mi motivano. Ho un rapporto molto buono con lui, mi dice sempre le cose in faccia, anche quando non faccio bene le cose. Mi parla tantissimo e sono veramente felice”.

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Xhaka sfida Paredes: Roma-Bayer si decide anche in regia

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Granit Xhaka per un breve ma rovente periodo della sua vita si è sentito romanista. Josè Mourinho lo aveva indicato come primissimo nome della lista per sistemare a sua immagine e somiglianza il centrocampo della Roma. L’ex tecnico giallorossa sapeva che il capitano della Svizzera fosse in rotta ormai da tempo con i Gunners.

Arteta gli aveva anche sfilato la fascia da capitano e l’aria di addio si respirava da tempo. Xhaka alla fine è rimasto all’Arsenal rinnovando il contratto e l’estate scorsa è sbarcato a Leverkusen, tornando in Bundesliga e vincendo da protagonista assoluto il titolo in Germania.

Lo svizzero nell’idea di Mou doveva essere l’equilibratore della Roma, un ruolo nel quale poi si è specializzato Cristante e che lo scorso anno per larghi tratti della stagione è stato interpretato da Matic, prima dello strappo con la Roma.

Oggi in cabina di regia c’è Leandro Paredes, apprezzatissimo da Mou, amato da De Rossi, non solo per i trascorsi insieme nello spogliatoio e per la comune passione per il Boca Juniors.

Roma-Bayer sarà dunque la sfida anche tra questi due registi: da una parte Xhaka, dall’altra Paredes. Due calciatori diversi per caratteristiche ma speculari per il peso specifico che hanno nel dettare tempi e ritmi di gioco.

Lo svizzero e l’argentino hanno disputato di fatto lo stesso numero di partite con minutaggio similare: 44 presenze Leo, con 3468 minuti e 3 gol all’attivo; 43 presenze l’ex Arsenal, con 3625 minuti e 2 gol realizzati.

Il dato interessante riguarda il numero di passaggi: Xhaka è primatista in Germania con oltre 3 mila passaggi effettuati. E’ l’autentico geometra del centrocampo di Xabi Alonso, l’uomo che sa quando accorciare, sa quando addormentare il gioco, sa quando accelerare.

L’importanza di Paredes nella Roma attuale, dopo la svolta in panchina e la ricerca di un calcio più fraseggiato, è divenuta apicale e si è notata – nella sua assenza – a Napoli. “Non abbiamo un centrocampo costruito con molti palleggiatori e senza Leo si nota la differenza nella serenità e nella capacità di uscita palla al piede”. De Rossi non ha nascosto il peso specifico dell’argentino lì davanti alla difesa.

I numeri di Paredes confermano la sua centralità assoluta: tra Serie A e Europa League, ha effettuato 2305 passaggi, di cui oltre 1700 in campionato, il dato più alto della sua carriera. E’ il calciatore nella Roma che ne ha effettuati di più e quello che ne ha tentati di più in avanti. Sono di più infatti i passaggi a distanza media che quelli brevi (788 vs 696) e anche su quelli lunghi (202) ha raddoppiato se non addirittura triplicato la sua media rispetto a tutte le precedenti stagioni. Questi numeri sconfessano la diceria che si un giocatore che rallenta il gioco passando il pallone a tre metri in orizzontale. Curioso vedere anche la copertura in metri: oltre 31 mila metri coperti con i suoi passaggi.

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Napoli-Roma, Llorente e Paredes saranno squalificati

Nella mattanza di cartellini operata da Maresca all’Olimpico ci sono due vittime illustri in vista di Napoli-Roma. Si tratta di Llorente e Paredes che ammoniti salteranno per squalifica la sfida di Napoli, poichè erano diffidati.

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Interviste

La gioia di Paredes: “Io come De Rossi? Basterebbe essere la sua metà”

Leandro Paredes ha gli occhi pieni di gioia per l’ennesima impresa europea della Roma. Una Roma che grazie all’arrivo di De Rossi ha cambiato pelle, riportando proprio l’argentino al centro del progetto tecnico.

Inevitabile l’elogio – l’ennesimo – per l’allenatore da parte dell’ex PSG: “Sicuramente il gioco che piace a Daniele è perfetto per me e si dimostra anche in campo. Sono contento”.

Poi una battuta sul paragone proprio con De Rossi: “Magari arrivo al 50% di quello che è stato lui”.

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Pugno nello stomaco di Guendouzi a Paredes al termine del Derby

Si parla da ore del gesto di Mancini che ha sventolato sotto la Curva Sud una bandiera goliardica che ritrae un ratto laziale, mentre poco, molto poco ancora, del brutto gesto antisportivo di Guendouzi al termine del derby.

Il centrocampista laziale ha rifilato un pugno allo stomaco a Paredes che era corso verso il centrocampo per esultare con i compagni, proprio sotto gli occhi di Guida che però nell’immediato non ha preso provvedimenti.

Da verificare se ci sarà invece l’intervento della Giustizia Sportiva.

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Lecce-Roma 0-0, le pagelle di Retesport

La Roma impatta a Lecce dopo la sosta, uno 0-0 amaro che porta ad un nuovo sensibile distacco dal Bologna con l’Atalanta nuovamente aggrappata al quinto posto. Prestazione scialba della squadra giallorossa che ha oggettivamente anche rischiato di perderla.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6,5

Karsdorp 5

Mancini 6

Ndicka 6

Angelino 6,5

Paredes 7

Cristante 5

Bove 4,5

Zalewski 4,5

Lukaku 5

Baldanzi 5,5

De Rossi 5,5

Sost.:
Celik sv
Dybala sv
Aouar 6
El Shaarawy 6,5
Huijsen 6,5