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Roma, ora il derby: Pellegrini ed El Shaarawy titolari, dubbio Spina

Dopo il pareggio con il Lecce De Rossi è pronto a preparare già da questa mattina il suo primo derby da allenatore della Roma. Dopo averne giocati tanti con la maglia giallorossa, l’ex centrocampista dovrà prestare particolare attenzione agli avversari per cercare di non perdere terreno per la corsa Champions.

Non ci sarà sicuramente N’Dicka. L’ivoriano era diffidato, e il cartellino giallo rimediato dopo 10 minuti costringerà l’allenatore a studiare soluzioni alternative in difesa vicino a Mancini con uno tra Huijsen, Llorente e Smalling.

Come scrive il Tempo, tornerà invece dalla squalifica Lorenzo Pellegrini che andrà così a occupare nuovamente il centrocampo della Roma, mentre in attacco si punta a recuperare Dybala. Con il Lecce è entrato all’84° e con quattro giorni a disposizione l’argentino spera di guadagnare una maglia da titolare. Da valutare giorno per giorno invece le condizioni di Spinazzola e Kristensen.

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Calciomercato

Pellegrini e i fari accesi del mercato: le ultime

orenzo Pellegrini con De Rossi in panchina è tornato su grandi livelli: è già a quota 9 reti stagionali, 7 delle quali realizzate dopo l’addio di Mourinho. E ha timbrato il cartellino anche nella tournée negli Usa con l’Italia. Lorenzo sta trascinando la squadra e, da romano e romanista, è un punto di riferimento per lo spogliatoio e l’ambiente.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, con queste premesse la sua permanenza non è in dubbio, ma la situazione economica della Roma è nota e ci sono obblighi da rispettare con la Uefa.

L’obiettivo dei Friedkin è quello di tenersi i giovani più promettenti (Bove Zalewski), i pilastri della difesa (Mancini Ndicka) e i cardini della mediana (Cristante Pellegrini), ma ci sono anche 40 milioni di plusvalenza da far registrare entro il 30 giugno. Il rendimento di Pellegrini, ripreso dal Sassuolo nel 2017 per 10 milioni, lo ha riportato in vetrina e lo fa annunciare come un protagonista all’Europeo. Costo: 50 milioni. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.

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De Rossi con la Champions vuole ripartire dai ‘magnifici 7’: i dettagli

La Champions come ‘assegno’ per confermare i magnifici 7 e costruire una Roma ambiziosa. Daniele De Rossi nel giorno di Pasquetta riprenderà la scalata verso il quarto posto, con possibilità di piazzarsi quinta e sperare che valga quest’anno il pass per la competizione internazionale più importante.

Nel frattempo DDR sta costruendo le basi della squadra che, rinnovo permettendo, vorrebbe continuare ad allenare.

Mancini in difesa, Paredes, Pellegrini e Cristante in mediana, Dybala, Lukaku ed El Shaarawy in attacco: sono questi i sette pilastri della Roma di De Rossi, i calciatori a cui il nuovo tecnico non rinuncerebbe mai e che considera dei titolarissimi del suo 4-3-3 che sta riportando la Roma nelle posizioni che le competono e che vorrebbe confermare, soprattutto nel caso di Big Rom con la conquista della qualificazione in Champions.

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Pellegrini squalificato a Lecce. Azmoun e altri tre giallorossi in diffida

Lorenzo Pellegrini salterà la sfida contro il Lecce. E’ arrivata la conferma del Giudice Sportivo, che ha diramato le altre decisioni in merito all’ultimo turno di campionato.

Una giornata a Vlahovic, mentre sul caso Acerbi sono necessari nuovi approfondimenti. In casa giallorossa entra in diffida Azmoun, che si aggiunge a Huijsen, Ndicka e Llorente.

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De Rossi: “Non sempre si può stravincere quando fai queste rincorse. Pellegrini capitano vero”

Daniele De Rossi ha commentato così la vittoria per 1-0 contro il Sassuolo:

Quanto era importante questa vittoria, ma soprattutto vincere una partita così complicata?
“Fondamentale vincerle tutte. Abbiamo iniziato questa rincorsa e all’inizio non tutti ci credevano come ci credevamo noi, le avversarie stanno andando velocissime quindi devi vincerle tutte. Quando ne vinci tante come stiamo facendo noi, qualcuna la vinci passeggiando mentre in altre fai più fatica. Il Sassuolo è stato bravo, noi meno brillanti e statici. La Roma però non è la prima volta che vince grazie al guizzo dei suoi campioni. Sono contentissimo”.

Cos’è Pellegrini per De Rossi?
“Non posso lamentarmi di lui, ha segnato praticamente in tutte le partite. Pellegrini è il capitano della Roma e non è facile farlo, questo ruolo porta con sé mugugni. Quando le cose non vanno bene sei il primo a essere bersagliato. Ora la gente mi ama e mi dedica striscioni, ma nei momenti difficili ero sempre nell’occhio del ciclone. Pellegrini porta questa fascia con una maturità che mi ha stupito, io l’ho lasciato che era un ragazzo giovane, ora sono tornato e ho trovato un vero capitano. Non basta avere la fascia per esserlo. Lui aiuta i compagni, è professionale e inoltre è fortissimo. Sono contento che vada in Nazionale, quello è il suo livello”.

Si diceva che fosse impossibile arrivare in Champions con questa rosa, ma lei sta dimostrando il contrario.
“Io l’ho sempre detto dall’inizio, la Roma ha una squadra che deve lottare per quel traguardo lì. La Roma è inferiore a Milan, Inter e Juventus, ma contro le altre possiamo giocarcela. Il calcio non è solo numeri e monte ingaggi, altrimenti il Bologna sarebbe decimo/undicesimo. Noi per primi dobbiamo credere in noi stessi, se non lo facciamo è difficile fare punti”.

Quanto inorgoglisce aver vinto con sofferenza? Questa squadra ha altri margini di miglioramento?
“Ho fatto parte di squadre della Roma fortissime, ma c’erano anche delle partite che si vincono in questo modo, con un paio di guizzi e giocate dei singoli. Il Sassuolo ha tanti giocatori forti, la classifica che ha non rispecchia il loro valore. Abbiamo avuto qualche occasione per chiuderla prima, ma non vincerla sarebbe stata una mazzata. Sarebbe stato duro tornare a lavorare dopo la sosta con due punti in meno, in un modo o nell’altro bisognava vincere”.

Si aspettava una situazione più difficile quando era arrivato?
“Non è facilissimo. Magari c’è bisogno di qualche capello bianco in più per gestire le cose quando l’atmosfera è un po’ calda, invece sono stato fortunato a trovare questa opportunità di lavoro e una società e un gruppo di giocatori che si sono fidati di me. Manca tantissimo ancora, quindi possiamo fare ancora meglio o peggio se non saremo pronti a rimetterci in gioco in questi due mesi”.

Il suo ricordo più bello da allenatore della Roma?
“Non saprei. Oggi ho ricevuto un coro, uno striscione e un abbraccio ideale da parte dei tifosi. Ricevere queste dimostrazioni di affetto sotto un’altra veste non ti lascia indifferente. Forse la prima partita è stata quella in cui mi sono emozionato di più, gli abbracci con i giocatori e con lo staff nello spogliatoio… Però ci sono state anche altre partite come quella col Brighton. A Trigoria viviamo bene, c’è una bella atmosfera”.

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Pagelle

Roma-Sassuolo 1-0, le pagelle di Retesport

La Roma con le unghie e con i denti strappa un’altra vittoria preziosissima nella sua corsa alla zona Champions. L’ottavo successo nelle ultime dieci gare, con De Rossi in panchina. A decidere il match una magia di Lorenzo Pellegrini ad inizio ripresa. Male Lukaku che ha commesso troppi errori sotto porta. Opachi anche Aoaur e Karsdorp, bene i subentri di Celik, Baldanzi e Azmoun.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6,5

Karsdorp 5

Mancini 6,5

Llorente 6,5

Spinazzola 6

Paredes 6,5

Cristante 6

Pellegrini 7,5

El Shaarawy 5,5

Aouar 5

Lukaku 5

De Rossi 6,5

Sost.:
Huijsen 6
Celik 6,5
Azmoun 6,5
Baldanzi 6,5
Angelino 6,5

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Interviste

Pellegrini: “Mi godo De Rossi come allenatore, con lui mi sento più libero in campo”

Le parole di Pellegrini a DAZN dopo Roma-Sassuolo 1-0

Ultimi minuti di voglia per non pareggiare la partita, come a Firenze non volevate perdere. Fanno rima?
“Penso che sia giusto per una squadra che vuole migliorarsi ed essere lì in alto, un conto è perdere, vincere o pareggiare. Oggi dovevamo vincere a tutti i costi, a Firenze per come si era messa era importante non perdere, sono tre punti stasera molto importanti”

Che cos’è quell’abbraccio con De Rossi?
“C’è tanta stima lo sapete, Daniele per me è sempre stato un punto di riferimento, ho avuto la fortuna di viverlo da compagno, adesso da allenatore, mi godo lui come tecnico e lui si gode me come giocatore”

Anche perchè stai spostando le stagioni? La tua differenza principale rispetto a due mesi fa?
“Essere sempre al centro del gioco, ho bisogno di sentirmi libero in mezzo al campo, capire dove sono gli spazi per puntare, per fare la giocata, è quello che mi è mancato nell’ultimo anno e mezzo, sono contento di averlo ritrovato per me, per la Roma, per i miei compagni e per questa società che ci fa sentire sempre la sua vicinanza dimostrando di tenere a noi”

Sorteggio Milan in Europa League?
Come l’anno scorso a questo punto della coppa le squadre sono tutte forti, come il Milan poteva capitarne un’altra, sarebbe stata sempre difficile. Proveremo a passare il turno, il Milan è una squadra forte ma noi dobbiamo avere la nostra consapevolezza, continuare a lavorare e migliorarci”

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Interviste

Pellegrini squalificato per Lecce-Roma

Un gran gol per sbloccare il match col Sassuolo ma anche un’ammonizione pesante. Lorenzo Pellegrini era diffidato, è stato ammonito da Manganiello nel secondo tempo e salterà per squalifica la sfida di Lecce.

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Pellegrini, ottavi di coppa per la settima volta: è record nella storia della Roma

La Roma col Brighton scalda il trio Mancini, Cristante e Pellegrini arrivato per il quinto anno di fila alla fase eliminatoria di una competizione europea con l’obiettivo di raggiungere la terza finale dopo Tirana e Budapest.

Tra tutti spicca proprio il capitano che con la gara di domani arriverà per la 7° volta di fila a giocarsi un ottavo di finale: da quello di Champions con lo Shakhtar con Di Francesco in panchina a quello dello scorso anno con la Real Sociedad con Mourinho. Due volte è arrivato in finale, altre due in semifinale. Nessuno c’era mai riuscito nella storia della Roma. Lo riferisce Leggo.

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Le Voci di Retesport

Candela a RS: “Nella Roma mentalità diversa. Pellegrini? E’ fantastico, ma per me non è una sorpresa”

“La Roma ha vinto con merito anche a Monza, soprattutto nel primo tempo si sono viste trame di gioco importanti, pressioni alte, un dominio sul palleggio. E’ la strada che De Rossi sta imponendo soprattutto sul piano della mentalità, una filosofia diversa che sta pagando”. Così Vincent Candela ai microfoni di Retesport in esclusiva, nel commento alla vittoria della Roma di sabato scorso.

“Pellegrini è un calciatore fantastico, ma per me non è una sorpresa. Ha un rapporto speciale con De Rossi, sta dando il 300% e in campo si vede. Sbagliato il paragone con Totti, quella è altra storia, altra categoria, ma Lorenzo sta tornando al top della condizione e da lì sta ricostruendo la sua stagione. Fa gol, fa assist, può giocare davanti alla difesa o trequartista, è un calciatore che in campo dà tutto se stesso, corre tanto. Felice di rivederlo così, ma ripeto per me non è una sorpresa” ha concluso Candela.