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Calciomercato

Pinto ha lasciato Milano

Tiago Pinto sta rientrando a Roma. Dopo due giorni di incontri a Milano sul mercato, tra uscite – Kluivert e Felix – ed entrate, difensore centrale oltre al probabile arrivo di Belotti, il GM giallorosso ha lasciato il centro del mercato milanese per fare rientro nella capitale.

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Calciomercato

Roma, cercasi difensore centrale: 4 nomi in lizza. Ma Mou adesso non ha fretta

La Roma cerca un altro difensore centrale per completare il pacchetto di cinque centrali che chiede Mourinho per questa stagione. Ad oggi nel mirino dei giallorossi ci sono quattro nomi. Il primo è quello di Dan-Axel Zagadou, svincolato dal Borussia Dortmund a causa dei tanti problemi fisici: a Trigoria piace, l’ingaggio non peserebbe tanto (1,5 milioni più bonus), ma si sta però valutando proprio la tenuta fisica ed atletica. Su di lui però c’è anche il West Ham.

Come riporta gazzetta.it, piace anche Bailly del Manchester United, uno con cui Mou ha già lavorato in passato e su cui è pronto a garantire. Come Tanganga del Tottenham, il cui agente (Roberto De Fanti) alcuni giorni fa era proprio a Trigoria per parlare con Pinto. Infine Victor Lindelof, altro giocatore del Manchester United: ha altri due anni di contratto, costa una ventina di milioni di euro. La Roma ha preso informazioni.

Poi ci sono anche altre piste che potrebbero aprirsi: una è quella di Manuel Akanji, che ha rotto qualsiasi rapporto con il Borussia Dortmund, vale almeno 20 milioni di euro e i suoi agenti lo stanno offrendo in giro alle squadre italiane. L’altra è quella di Samuel Umtiti del Barcellona: guadagna ancora 4 milioni di euro, ma potrebbe essere un’occasione visto la possibilità di prenderlo praticamente a zero o giù di lì.

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Interviste

Dybala: “Voglio continuare a vincere a Roma. Scudetto? E’ ancora presto per parlarne. Decisivi Friedkin e Mou per il mio arrivo”

CONFERENZA STAMPA – Ecco le dichiarazioni di Paulo Dybala nella conferenza stampa di presentazione a Trigoria:

Tiago Pinto: “Buongiorno a tutti, penso che se riesco a scherzare un po’ in italiano, è una gioia avere la Joya. Per portare un calciatore come Paulo a Roma c’è stato bisogno di un grande lavoro di squadra, ringrazio quindi la proprietà per il suo coinvolgimento nella trattativa, il mister che è stato molto importante e il suo entourage. Nulla da dire ovviamente sulla qualità del calciatore, ma in questi primi giorni segnalo la sua empatia e il suo coinvolgimento nella squadra, questo dimostra che c’è grande voglia da parte sua di stare a Roma. Questa mossa dimostra la grande ambizione e credibilità del nostro progetto”

Le domande a Dybala:

Trovi una proprietà molto solida, un allenatore che non ha bisogno di presentazioni, un gruppo che ha iniziato a vincere, giocatori di livello internazionale come te, Matic e forse altri che arriveranno da club importanti. E’ giusto alzare il livello d’ambizioni allo Scudetto? Giusto parlare di corsa Scudetto?
“Credo che sia presto per parlare dello Scudetto in questo momento, c’è tanta voglia da parte di tutti, la Roma ha vinto l’anno scorso un trofeo importante, per avere più ambizioni in futuro, credo che il club sia cresciuto molto in questi ultimi anni, grazie ad alcuni arrivi e al mister. Ci sono obiettivi importanti, a tutti piace vincere, noi dobbiamo pensare di vincere ogni partita e più avanti parleremo di obiettivi. Credo che sulla corsa Scudetto ci sono squadre più avanti di noi, ma noi dobbiamo pensare con serenità partita per partita”

Marotta ha detto che all’Inter non servivi. Ti sei sentito tradito? Hai trovato invece qui un ambiente favorevole
“No per niente, da quando è finito il mio contratto con la Juventus, i miei agenti hanno parlato con tante squadre, voi avete parlato di più di alcune. Ho un rapporto con Marotta molto bello da tanto tempo, tante squadre si sono avvicinate, poi è arrivato il direttore a Torino (Pinto ndr) e le cose sono cambiate”

Sul piano tattico ti vedi meglio da seconda punta o trequartista? Quanto ha inciso la telefonata con Mou per convincerti a sposare la Roma?
“Sulla prima penso che sarà più un lavoro del mister, sicuramente lui in base alle partite troverà le soluzioni migliori per me e per la squadra, deciderà lui, io sono aperto a fare qualsiasi delle due posizioni, deciderà il mister. La sua chiamata ovviamente è stato un piacere enorme. La prima volta l’abbiamo fatta insieme al direttore, poi lui mi ha scritto qualche giorno dopo e ci siamo risentiti. Ho avuto il piacere di conoscere anche il Presidente e suo figlio, conoscevo alcuni ragazzi qui, la chiamata di tutti è stata la dimostrazione d’affetto di gente che mi voleva qui è stato molto importante per me”

Hai detto recentemente che tutti coloro che ti hanno parlato ti hanno dato molte certezze qui alla Roma. Quali sono queste certezze?
“Sì la prima domanda che ho fatto al mister è cosa puntiamo a vincere, a lui piace vincere anche a me, abbiamo iniziato a parlare e tanto il mister tanto la società mi hanno dato dei punti di riferimento chiari: la serietà della società, l’entusiasmo che c’è qui a Trigoria, la consapevolezza del mister, la fiducia della squadra che ora sta conoscendo in allenamento, sono elementi importanti per andare avanti su questa strada. Io darò sempre il massimo, porterò la mia esperienza per continuare a vincere”

Cosa ti ha colpito di più dei tifosi romanisti? Per loro sei una specie di Messia. Contro la Juve se segnassi esulteresti?
“Ovviamente no, con rispetto ai tifosi, sono molto curioso di quello che succederà stasera. Attraverso i social abbiamo tanti contatti con la gente, la loro dimostrazione d’affetto non è mancata già prima di arrivare. So che questa è una piazza molto calda, che sta vicina alla squadra, sono molto curioso di conoscerli già stasera”

In un calcio molto fisico, tu sei un po’ l’eccezione, sei il calciatore che accende la fantasia della gente. Pensi che Roma sia la piazza ideale per esaltare questa tua caratteristica?
“Hai ragione, il calcio è cambiato tanto, ci sono tanti giocatori veloci e fisici, meno dribbling, ma alla fine quello che conta è il risultato finale, io voglio vincere, la Roma vuole vincere, questo è il nostro obiettivo. Ovviamente ho le mie caratteristiche, lavorerò per rispondere alla richieste del mister ma anche mettere in campo il mio gioco”

Quali sono state le principali differenze tra la Roma e la Juve che hai trovato in questi giorni? Totti ti ha convinto a venire qui?
“Sono da poco qui, devo imparare ancora i nomi di tutta la gente che lavora intorno a noi, vedo una società molto organizzata, in tutti gli aspetti, mi stanno aiutando in tutto a me e alla mia famiglia. Con Francesco ci siamo visti alla partita di Eto’o e abbiamo parlato lì, non c’erano ancora certezze come invece ci sono state recentemente, ovviamente lui mi ha parlato molto bene di Roma ma non ci siamo risentiti negli ultimi giorni”

Vieni dalla Juve che ha vinto tanto, eri stella tra le stelle, adesso sei venuto in un club che sta facendo una scalata verso il cielo. Sei arrivato nel pieno della maturità fisica e tecnica. E’ possibile che il Dybala che si vedrà qui possa essere il migliore della tua carriera?
“Lavoro per quello sempre, ogni giorno, mi auguro che possa essere così, sto cercando di mettermi in condizione fisica, ci saranno tante partite da qua al Mondiale, cercherò di curare ogni piccolo dettaglio. Ho tanta esperienza in una squadra che ti trasmette ogni giorno la voglia di vincere, cercherò di dare il massimo nello spogliatoio e portare questa mia esperienza, aiutare a vincere e aiutare ad essere positivo anche nei momenti di difficoltà che capitano durante l’anno sicuramente”

Hai segnato 10 gol lo scorso anno, 2060 minuti in campionato, non pochi nonostante si parlasse di una stagione negativa per te. Era vero o no?
“Normale che ci siano delle critiche, ovviamente quando giochi nella Juventus si chiede sempre di più, avrei voluto fare molti più gol e giocare di più, ho avuto qualche infortunio che mi ha frenato, credo che per come si era presentato l’anno e come è finito, i miei numeri sono stati positivi in diversi aspetti. Si va a vedere il minimo dettaglio, ma ci sono altri numeri”

Cosa è successo con la Juventus?
“Credo che il direttore Arrivabene sia stato molto chiaro nelle sue dichiarazioni, noi avevamo un accordo da firmare ad ottobre poi la società mi ha chiesto di aspettare, dopo marzo ho avuto la notizia che non avrei fatto parte del progetto futuro. Non è stato un problema economico, la società e il mister hanno preso altre decisioni, ho parlato con loro e ho accettato la loro scelta”

Diversi personaggi del calcio hanno detto che Roma è la piazza giusta per te. Secondo te perchè?
“Ho parlato tanto con la società, il presidente, il mister etc, mi hanno trasmesso grandi certezze sul progetto e sapendo come la Roma si sta costruendo non ci sono stati molti dubbi”

Si è parlato molto della clausola inserita nel tuo contratto. C’è la voglia di avere un rapporto lungo con la Roma?
“Io penso al campo, a fare bene, quella è una domanda per il direttore e i miei procuratori, penso solo ad allenarmi e giocare, quello che succede in futuro spero sia felice per tutti”

Cosa pensi di Zaniolo? Quanto è importante tenere Zaniolo più Dybala?
“Tutti conosciamo Zaniolo, le sue caratteristiche, quello che può dare, ho avuto modo di parlare con lui, ovviamente la scelta sta a lui. Tutti vogliamo tenere i migliori qui, sappiamo cosa ci può dare, non posso però intromettermi nel suo futuro”

Hai firmato per tre anni con la Roma, ambisci alla maglia numero 10?
“Per me la cosa più importante è che l’ultimo che l’ha usata sappiamo chi è e da parte mia c’è moltissimo rispetto, so quanto sia importante la 10 per i tifosi, allo stesso modo il 21 per me è molto importante per la Nazionale, per gli anni alla Juve e perchè ho vinto lì, sono molto contento della 21 del futuro non saprei cosa dire”

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Roma, settimana rovente: Pinto vuole regalare ancora tre colpi a Mou

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Ragionamenti e prospettive. Il telefono di Pinto è rovente, inizia una settimana molto importante per il mercato giallorosso. Nell’agenda del ds giallorosso, sottolineato in rosso, c’è il nome di Wijnaldum. La Roma sta lavorando ai fianchi il PSG, con l’ausilio degli agenti del calciatore che non ha seguito la squadra nella tournèe in Giappone. Un ulteriore segnale del fatto che il capitano dell’Olanda non rientra nei piani di Galtier e sarà ceduto. Filtra ottimismo, ma c’è ancora da trovare l’intesa su formula e valutazioni.

Obiettivi e incastri

Ma la Roma non si fermerà a Gini. Fonti accreditate infatti raccontano della voglia (e forse anche della necessità) di Mourinho di accogliere a Trigoria tre colpi in entrata: un centrocampista dinamico, forte fisicamente, capace di fare box to box le due fasi. Profilo che rispecchia perfettamente le caratteristiche dell’ex Liverpool; un difensore centrale, preferibilmente mancino. Non è un caso che Mou abbia iniziato la sperimentazione su Vina, dopo aver testato in quel ruolo Calafiori, perchè se la volontà è quella di giocare a 3 per tutta la stagione, i quattro centrali a disposizione dello Special One non basteranno. Infine un terzo acquisto che potrebbe dipendere dal mercato in uscita. Valigie in mano per Diawara, Villar, Carles Perez, Calafiori non più per Darboe fermato dalla lesione del crociato. Ballano anche le posizioni di Shomurodov, Felix e Veretout.

Se per il francese l’opzione Ligue1 è ad oggi la più probabile (Marsiglia e Lione su tutte), per i due attaccanti, a segno lo scorso anno solo 5 volte in due, le amichevoli hanno confermato la difficoltà di andare in rete. La sensazione è che davanti Mourinho, ragionando su un sistema che preveda le due punte, abbia quattro certezze assolute: Pellegrini, Abraham, Zaniolo e Dybala. Poi c’è El Shaarawy che – ad un anno dalla scadenza – non ha ricevuto finora offerte formali. Se si trovasse sul mercato un vice-Abraham affidabile, Pinto potrebbe trovare una sistemazione o per l’uzbeko o per il ghanese. Insomma tre colpi per completare la rosa e sognare qualcosa in più del quarto posto. Mourinho non lo dirà mai apertamente, ma la sua natura gli impone di puntare al massimo.

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Roma, l’arrivo di Dybala può cambiare il mercato. Oggi confronto Pinto-Mourinho. Le strategie

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Un dolce risveglio, con la speranza di ascoltare una frase semplice ma essenziale: “Dybala è della Roma“. Le indiscrezioni della tarda serata di ieri e poi della notte hanno lasciato spazio all’euforica reazione di una piazza che attendeva con ansia un colpo come quello dell’argentino. Strategia perfetta della società che ha corteggiato – anche da fuori grazie all’apporto prezioso di Totti quasi in qualità di direttore tecnico in pectore – blandito, ascoltato e ingaggiato l’ex attaccante bianconero.

La famiglia Roma accoglie la Joya

Dal viaggio del duo Pinto-Lombardo a Torino di dieci giorni fa, alle chiamate continue di Mourinho, la scelta dei Friedkin di autorizzare un investimento enorme (40 milioni di euro tra ingaggio lordo, bonus, commissioni e bonus alla firma) optando per la strada del rischio d’impresa come fanno gli imprenditori seri, il volo del GM giallorosso nelle scorse ore a Torino per confrontarsi con gli agenti e mettere sul tavolo una proposta che accontentasse l’argentino, corredata da una maglia numero 10. E’ la famiglia Roma – amerebbe dire lo Special One – ad aver preso Dybala che ora è pronto a conquistare l’Olimpico.

Nel frattempo però il mercato giallorosso non si ferma. Dopo gli arrivi di Svilar, Matic, Celik e l’ufficialità di Dybala attesa tra stasera e domani, Tiago Pinto oggi si confronterà con Mourinho e con i suoi collaboratori per capire come proseguire la campagna rafforzamento. In questo senso l’arrivo della Joya va legato alla possibile permanenza di Zaniolo. La Juve si rifarà sotto nei prossimi giorni, sperando in un lieve abbattimento delle pretese da parte del club giallorosso. Oggi gli agenti del ragazzo hanno avuto nuovi contatti con i dirigenti bianconeri, ma l’aria intorno a Zaniolo sembra fortemente cambiata: dai colloqui con Mou, a quelli con Pellegrini, per arrivare ai gol in amichevole e la fascia da capitano al braccio. Il volto scuro di Nicolò si è trasformato in voglia di convincere e forse di restare. Sullo sfondo il rinnovo contrattuale, argomento che la Roma eventualmente tratterà a settembre.

Moduli e ragionamenti

Se Zaniolo, come è possibile che accada, dovesse restare, Mou proseguendo sulla strada della difesa a 3 potrebbe optare per una coppia di centrocampo composta da Matic e Pellegrini, con Zaniolo e Dybala a sostegno di Abraham. Questa evoluzione e costruzione della squadra intorno all’argentino, può cambiare le strategie di mercato: Frattesi – viste le alte richieste del Sassuolo – resta un obiettivo ma non appare più una priorità. La Roma potrebbe salutare Veretout e sostituirlo con un solo centrocampista di livello, magari in prestito e raccolto tra gli esuberi eccellenti dei grandi club, optando poi per il concreto rafforzamento della linea difensiva: Mourinho attualmente ha a disposizione infatti 4 uomini di fascia sinistra (Spinazzola, Zalewski, El Shaaarawy e Vina più Calafiori) e solo 4 centrali. Uno squilibrio di rosa che va aggiustato. Per giocare a tre, il pacchetto dei centrali capitanato da Smalling è troppo esiguo, e il mister chiederà a Pinto un altro difensore per completare il reparto. Scenari ed evoluzioni, perchè il mercato è dinamico ‘ed è appena iniziato‘ Pinto dixit.

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Calciomercato

Svilar: “Convinto dal grande progetto della Roma”. Pinto: “Il mercato è aperto da un giorno o sbaglio?”

Conferenza stampa di presentazione per Mile Svilar, prelevato dalla Roma a costo zero dal Benfica nel ruolo di secondo portiere.

Penso che il mercato sia iniziato ieri, ma magari sbaglio…”. Tiago Pinto introduce così la conferenza stampa a Trigoria di Mile Svilar. “Parlerò come sempre dopo il mercato”, puntualizza il general manager giallorosso, che passa poi alla presentazione del nuovo acquisto giallorosso: “Riguardo Mile, dico sono di essere molto contento di averlo portato a Roma. Stiamo parlando di un simbolo di questo progetto, guardiamo al presente ma anche al futuro. Ha un percorso diverso dagli altri ma è stato in club importanti come Anderlecht e Benfica, ha guadagnato tanto esperienza, tutti gli specialisti riconoscono la sua tecnica. Sono felice di averlo portato a Roma, è arrivato al Benfica al mio primo anno lì e ora siamo di nuovo insieme”

Mile Svilar è stato presentato in conferenza stampa a Trigoria. Queste le parole del nuovo secondo portiere giallorosso:

Il direttore l’ha definita un simbolo del progetto. Ha davanti un portiere forte, che motivazioni ha? Pensa di giocarsi chance per un posto da titolare?
Buongiorno, ho scelto la Roma perché è un grande club e mi è piaciuto il progetto che mi è stato proposto. Lavorerò duramente e giorno per giorno, poi vedremo che riserverà il futuro.

Mourinho in passato ha avuto belle parole nei tuoi confronti. Che effetto ti fecero quelle parole? Mai immaginato di dover lavorare con lui?
Ovviamente mi hanno impressionato, è uno dei più grandi allenatori, le sue parole significavano qualcosa. Ad essere onesto non avrei mai immaginato di lavorare con Mourinho nemmeno nei miei sogni migliori, ma è successo e sono in un grande club, con grandi tifosi. Non vedo l’ora di iniziare.

Matic ti aveva convinto ad accettare il Benfica, ha fatto lo stesso anche con la Roma? Pronto ad imparare l’italiano?
Conosco Matic da 10 anni e mi aveva parlato bene del Benfica, del resto lì sono stato bene. Non ho parlato con lui della Roma, ci ha pensato Tiago Pinto a parlarmene bene. Si è ripetuta la stessa situazione, ma con protagonisti diversi. Sono nato in Belgio ma mi sento serbo, parlo 5 lingue, capisco qualcosa di italiano ma ancora non lo parlo.

Con il gioco con i piedi si trova meglio a lanciare lungo o a giocare con i compagni di difesa. La Roma è la squadra che ha impegnato di meno il secondo portiere lo scorso anno.
Mi piace sia giocare corto che fare rilanci lunghi, dipende da quello che richiede la partita. Se avrò possibilità le coglierò, lavorerò giorno dopo giorno per migliorare.

Era partito titolare nel Benfica, poi ha scelto la squadra B e ora è qui come secondo portiere. La strada giusta per lei?
È vero, ho iniziato forte al Benfica, poi è successo qualcosa. Non sono sceso di categoria, fare esperienza nella seconda serie portoghese è stata una bella opportunità. Roma chance per rivitalizzare la mia carriera? Non la vedo in questo modo, ho solo 22 anni e ho le persone giuste intorno. La vedo come un’opportunità per migliorare e per affinare il mio talento, che è la cosa più importante.

Come immagini il tifo dell’Olimpico?
Ovviamente anche a Lisbona c’era una bella tifoseria, non credo ci sia qualcosa di diverso. Per ora ho visto solo dei video su Instagram e ho visto un’atmosfera pazzesca, sono emozionato al pensiero di viverla all’Olimpico.

La Roma ha iniziato un processo di crescita internazionale, questo ha influito nella sua scelta?
Quando ero bambino avevo una maglia della Roma, non credo che questo sia un fatto recente, la Roma è sempre stata un grande club di caratura internazionale. Pinto mi ha illustrato le ambizioni e le aspettative del club.

Anche suo padre era un portiere, cosa le ha insegnato?
Dall’inizio mi ha insegnato praticamente tutto, da quando avevo 12 anni mi ha sempre sostenuto, mi dava suggerimenti per come giocavo. Poi a 15 anni ho avuto un grande preparatore che ha completato la mia preparazione. Direi che le cose che mi ha insegnato mio padre per riassumere sono state molte.

Visto dall’esterno, quanto conta la vittoria della Conference? La sua idea sulla Serie A?
È qualcosa di straordinario, come deve essere vincere una coppa europea, basti vedere quanto se ne è parlato nell’ultimo mese. La Serie A resta un grande campionato, non vedo l’ora di cominciare.

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Mercato, Pinto è arrivato a Rimini: previsto in serata il vertice col Sassuolo per Frattesi

Tiago Pinto è arrivato a Rimini per un evento dedicato al calciomercato. Il GM giallorosso attende l’arrivo dei dirigenti del Sassuolo ancora impegnati a Milano per la riunione di Lega odierna e in serata presumibilmente si siederà al tavolo delle trattative con Carnevali, ad neroverde, per Davide Frattesi.

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Incontro Pinto-Vigorelli, ecco l’esito del vertice sul futuro di Zaniolo

Era atteso come un giorno quasi decisivo per le sorti sportive di Zaniolo, in realtà si è trattato di un incontro interlocutorio. Un’ora e mezza di vertice a Milano tra Pinto e l’agente del calciatore, Claudio Vigorelli, per valutare insieme il futuro. Come riporta il sito gianlucadimarzio.com, le parti si sono date appuntamento a fine mercato per discutere più approfonditamente il rinnovo, a meno che nel frattempo non arrivino offerte importanti sia per la Roma sia per il giocatore. Al momento, però, non c’è alcuna proposta sul tavolo, né dalla Juventus né dal Milan.

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Pinto glissa su Zaniolo: “Abbiamo parlato di macchine, donne e tempo con Maldini e Massara” (VIDEO)

Esausto e infastidito dalla presenza costante dei cronisti di mercato, Tiago Pinto ha lasciato un albergo milanese dopo l’ennesimo summit di mercato di queste ultime 48 ore, dribblando le domande su Zaniolo e Frattesi: “Con Maldini e Massara abbiamo parlato di tempo, macchine e donne. Frattesi? Vorrei andare in hotel”.

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Pinto, prosegue il giro milanese: Kluivert-Marsiglia si scalda, definito Florenzi al Milan

La Roma lavora e tanto anche alle uscite. Nel primo pomeriggio Tiago Pinto ha incontrato gli agenti di Calafiori (rinnovo impostato e poi passaggio alla Salernitana in prestito), ma anche di Kluivert. L’olandese ad un anno dalla scadenza del contratto è vicino al passaggio al Marsiglia. Gli agenti dell’ex Ajax parleranno in queste ore con Ribalda, ds dell’OM, ed è previsto un altro incontro tra i due club per provare a chiudere l’intesa tra i 10 e 15 milioni. Definito con il Milan il riscatto di Florenzi.

Nel frattempo i giovani gioielli giallorossi fanno gola a diversi club di A: dopo Milanese, anche N’diaye andrà a Cremona, mentre Morgan De Sanctis oltre a Calafiori pensa anche a Tripi (su cui va registrato l’interesse del Sassuolo) e Felix a titolo definitivo, quest’ultimo però solo dopo aver chiuso una serie di cessioni che Iervolino ha richiesto al neo ds campano. La prossima settimana è previsto un incontro tra Pinto e gli agenti di Darboe, per verificare le reali opportunità per il gambiano. Se Villar va a Monza, resterebbe da sistemare solo la grana Diawara, che rischia di iniziare la pre-season da unico separato in casa o quasi.