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Cristante in dubbio per sabato: Ranieri tornerà alla formula ‘coraggio’ di Londra

Bryan Cristante ha subito contro l’Atalanta una distorsione alla caviglia, dopo un contrasto con un avversario ed è stato costretto ad un quarto d’ora dalla fine ad alzare bandiera bianca.

Le sue condizioni saranno valutate tra oggi e domani, non risultano danni particolari ma potrebbe non recuperare per sabato sera.

Ranieri dunque, vista la considerazione nulla per Le Fèe e l’operazione recupero per Pellegrini, potrebbe tornare alla formula ‘coraggio’ di Londra con due mezze punte come Saelemaekers o El Shaarawy più Dybala alle spalle di Dovbyk.

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Le Voci di Retesport

Ciccio Graziani a RS: “La classifica spaventa ma Ranieri è un docente universitario, salverà la Roma”

“Non sono deluso, non sono ancora spaventato, prendo quel poco di buono che si è visto ieri sera con la speranza che sia un inizio. Senza quelle due deviazioni, la partita sarebbe finita in parità, però purtroppo in questo momento ci sono squadre che hanno tanto culo.” Così Ciccio Graziani nel suo intervento mattutino in esclusiva a Retesport:

“Ho visto una Roma viva, guidata bene da Ranieri che è la persona giusta al momento giusto. Ho visto il pubblico apprezzare l’impegno dei giocatori. Sono fiducioso perchè nelle prossime tre la Roma può fare bene, tre sfide nelle quali i giallorossi con nove punti possono rialzare la classifica. Oggi guardarla fa venire lo sconforto, siamo in piena zona retrocessione”.

“La Roma ha ora un maestro, un docente universitario, che saprà gestire questo mare in tempesta. E’ chiaro che non hai una rosa abituata a lottare per non retrocedere ma è altrettanto vero che c’è tanta qualità nascosta, che ora va tirata fuori. Hai perso ieri, ok. Ora finita, si pensa alla prossima e siamo obbligati a fare risultato”.

“Tutti sanno dentro la Roma che la classifica è penalizzante, ma c’è una risorsa da cui attingere che è la qualità tecnica generale che altre formazioni che lottano in quella zona non ha”, ha concluso Graziani.

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La Roma è in lotta per la salvezza e Ranieri lancia il monito: “Prossime tre difficilissime”

E’ inutile continuare a far finta di niente. La Roma, dopo 14 giornate ha meno punti (13) della partite fin qui giocate e con questo andazzo rischia veramente grosso.

La squadra giallorossa è ufficialmente in lotta per la salvezza. Per la tendenza numerica delle ultime 20 giornate di campionato, per la difficoltà di vincere una gara in campionato (appena tre successi finora), per la capacità delle altre di essere in lotta e l’abitudine a vivere in una certa dimensione della classifica.

Nelle prossime tre sfide Lecce, Como e Parma sono gare che valgono un pezzo di stagione. Claudio Ranieri ha già mandato un monito chiaro: “Queste tre sfide dal mio ritorno sono state difficili e lo sapevamo, ma ho già avvertito i calciatori che le prossime tre saranno ancora più difficili”.

Sir Claudio d’altronde sa di cosa parla: ha allenato in grandi piazze come Roma, Juventus, Inter, Napoli, Valencia, Londra sponda Chelsea per dirne alcune, ma anche affrontato mari in tempesta a Parma, subentrando a febbraio e salvando in maniera miracolosa la barca ad un passo dal tracollo, Cagliari in più epoche, la Samp qualche stagione fa, solo per citarne alcune.

E’ una fase storica in cui bisogna sporcarsi le mani, in cui bisogna saper scegliere chi ha il profilo temperamentale per gestire il pallone in sfide delicatissime, a cominciare dalla prossima all’Olimpico contro la formazione salentina che nelle ultime due – complice il subentro di Giampaolo – ha raccolto 4 punti, dunque +4 rispetto allo 0 nella casella romanista.

Il timore è che la Roma abbia una rosa inadeguata a lottare nelle more della zona salvezza. Sicuramente la maggior parte dei calciatori sono totalmente inconsapevoli di quale spirito bisogna avere per strappare il punto da ‘provinciale’ quando si rischia di perdere, o saper vincere di misura quando le gare sono in perfetto equilibrio. La Roma ha finora dimostrato tutto il contrario: perde male quando deve perdere, perde quando invece merita di pareggiare e non sa più vincere.

Il dato allarmante è infine un altro: nelle ultime 21 partite di campionato, sommando la coda della scorsa stagione e la prima parte di questa, la Roma ha vinto solo 4 partite, totalizzando 18 punti. Quindi meno di 1 punto media a partita, che non fanno la quota salvezza necessaria per evitare il baratro della B.

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Ranieri: “Complimenti ai ragazzi per la prestazione. Non dobbiamo arrenderci”

Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni di DAZN dopo Roma-Atalanta 0-2:

“Sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi, giocavamo contro una grande squadra, li abbiamo imbrigliati e abbiamo risposto colpo su colpo. Certo quando ti mancano le forze, loro avevano dei cambi di velocità e struttura, noi non avevamo un centrocampista di forza ed esplosività come Pisilli. Ho fatto i complimenti alla squadra, noi non dobbiamo arrenderci, dobbiamo sapere dove stiamo andando, sono super contento dell’atteggiamento dei ragazzi, mi stanno seguendo, la cosa bella è stato l’applauso finale del pubblico. Abbiamo perso, siamo amareggiati, il pubblico ha capito che stiamo lottando per riconquistarli

Hummels e Cristante?
“Subito non si può dire, hanno sentito fastidi alla schiena e ai muscoli, peccato che magari se mi avessero avvertito prima che Hummels doveva uscire, non avrei fatto determinati cambi”

Fino al gol sfortunato un’ottima Roma, sia a Napoli sia qui ti manca qualcosa davanti per alzare il peso specifico dell’attacco?
“Non ti sbagli, però ti devo dire che Dybala non ha fatto ancora un allenamento completo, oggi ha fatto una prestazione eccellente sapendo che non si allena bene. Dovbyk uguale, non si è mai allenato poi è tornato e ha giocato, ieri non stava bene ma gli ho chiesto il sacrificio, ha lottato, ha allungato la squadra. Loro sono una macchina meravigliosa, ogni meccanismo perfetto, noi ci stiamo attrezzando”

Non si poteva tenere Dovbyk un po’ di più?
“Può darsi”

Tre partite difficilissime, adesso arriva il momento di fare punti?
“Ho detto ai ragazzi, avete passato un trittico di partite difficilissime, le prossime saranno ancora più difficili, nel calcio italiano nessuno ti regala nulla, va conquistato ogni centimetro”

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Interviste

Ghisolfi: “Ranieri sta cambiando ogni cosa nella squadra”

Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Roma-Atalanta

Dopo il pareggio contro il Tottenham, quella di stasera può essere la partita giusta per ridare speranza alla Roma?
“Conosciamo la qualità e l’intensità dell’Atalanta. A Londra abbiamo visto una squadra con una grande intensità. Oggi è l’opportunità per noi di giocare una grande partita e guadagnare fiducia e punti, anche per riconquistare i nostri tifosi”.

Le tue emozioni e il tuo pensiero su quello che è successo ieri sera a Bove?
“Ieri è stato un momento terribile per tutti. Non è il momento di scendere nei dettagli. Possiamo dire che Edo sta bene. È una persona fantastica con una grande gentilezza e merita di essere sul campo. Mandiamo a lui e al suo agente la nostra forza. Ringraziamo anche tutta la Fiorentina. Forza Edo!”

Ci racconta il suo rapporto con Ranieri?
“Penso che lui sia l’incarnazione della calma e della serenità. Sta cambiando tutto nella squadra”.

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Ranieri di nuovo sulla panchina della Roma all’Olimpico dopo 1986 giorni

L’Olimpico è pronto a riabbracciare Claudio Ranieri.

Per la terza volta il tecnico giallorosso ha sposato la sua Roma e l’ultima in ordine di tempo tra le mura amiche, sulla panchina romanista, risale al 26 maggio del 2019.

Esattamente 1986 giorni fa, quando il club salutava Daniele De Rossi alla sua ultima da capitano e in maglia giallorossa, mentre la Sud dedicava a Ranieri uno striscione e una serie di cori toccanti, a tal punto da commuovere l’allenatore.

Attesa anche questa sera un’accoglienza speciale per Ranieri da parte della Curva Sud ma anche della Tevere che in questi anni ha spesso preso posizione pro e contro squadra, tecnici e società.

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Roma-Atalanta, Ranieri ha solo due defezioni: la probabile formazione

Claudio Ranieri ha preparato tra le segrete mura di Trigoria il prossimo big match, il terzo consecutivo della sua nuova avventura in panchina.

Nel corso dell’allenamento odierno, il tecnico giallorosso ha nuovamente verificato le buone condizioni di Paulo Dybala, completamente a disposizione al pari di Saelemaekers così come Shomurodov. L’uzbeko è tornato a lavorare con i compagni dalla giornata di ieri.

Domani mancheranno dunque solo due calciatori: Hermoso e Pisilli, quest’ultimo squalificato.

Sistema confermato: Roma-Atalanta, la probabile formazione

Difficile credere che Ranieri, dopo le ottime risposte di giovedì contro il Tottenham, riparta da una formazione diversa in termini di sistema di gioco. Per affrontare il 3-4-2-1 dell’Atalanta, il tecnico testaccino dunque confermerà il medesimo modulo.

Due i dubbi: Cristante o Paredes al fianco di Konè; El Shaarawy o Saelemaekers nel duo con Dybala alle spalle di Dovbyk. Confermato Hummels in mezzo alla difesa e al fianco di Mancini e Ndicka.

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Ranieri: “A Londra un barlume di luce. Voglio una Roma aggressiva che gioca per vincere. Pellegrini? Staccata la spina, si resetta e tornerà”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Claudio Ranieri a due giorni da Roma-Atalanta:

Darete continuità al risveglio di Londra? Rivedremo la stessa tipologia di squadra contro l’Atalanta?
“Sicuramente, valgono entrambe le ipotesi (ride ndr). L’Atalanta, ne ho già parlato di recente con Sacchi e Capello in meeting di fine anno scorso, è l’orgoglio del nostro calcio. Affronteremo la terza squadra che ha la stessa filosofia: attaccare sempre, andare sempre in verticale. Il Napoli con Conte è al quarto mese, il Tottenham sono due anni che lavora su quei principi. L’Atalanta è una macchina perfetta. Complimenti al presidente Percassi che nei primi anni parlava di salvezza e intanto scalava sempre di più la classifica, giocano per vincere sempre, è una squadra quasi perfetta. Noi abbiamo visto un barlume di luce, ho rivisto giocatori volere intensamente qualcosa di positivo. In questo momento noi dobbiamo rendere i nostri tifosi orgogliosi di quello che riusciamo a fare, non stiamo bene come vorrei perchè non è possibile in 10 giorni avere tutto e subito. Le note negative che c’erano state a Napoli, al di là degli errori che si commettono, sono stati in parte superati, avevo chiesto loro di rispondere colpo su colpo. Col Tottenham abbiamo visto errori sulle preventive, ma abbiamo tirato in porta spesso, c’hanno annullato tre gol. Poi possiamo vincere o perdere, ma dobbiamo avere questa visione. L’Atalanta dal 24 settembre, ultima sconfitta col Como, ha fatto 10 vinte e 2 pari, facendo 35 gol. Ragazzi è una macchina da guerra. E’ prima per gol fatti e occasioni da gol, terza per verticalizzazioni, seconda per cross e prima per recuperi palla. Ti mangia. Ecco, io non voglio che la Roma sia mangiata dall’Atalanta. Voglio vedere una grande partita, li stimolerò a fare questa prestazione davanti ai nostri tifosi che nell’ultima casalinga sono andati via prima, vorrei che restassero fino alla fine soddisfatti di aver visto una squadra che ha dato tutto. Al di là dei sistemi di gioco, non contano niente, è tutto mobile”

Dopo la gara di Londra i tifosi si sono rivisti nella Roma che ha lottato fino alla fine. Quanto è importante che loro risentano questa identità?
“E’ importantissimo, i giocatori sanno che siamo noi a dover far innamorare di nuovo i nostri tifosi. Loro capiscono quando tu dai il massimo o non lo dai”

Saelemaekers recuperato, giocatore chiave perchè può giocare in più ruoli. Qual è la sua posizione perfetta?
“Noi allenatori andiamo sempre alla ricerca di giocatori che sappiano interpretare più situazioni. Lui ama molto giocare alto sul centro-sinistra, ma mi ha detto che sa farlo anche a destra. Lo vedo proiettato in avanti ma tutti devono aiutare la squadra. A Dovbyk ho chiesto di non tornare troppo indietro ma ha fatto un recupero strepitoso all’80’ che mi ha fatto tanto piacere. Alexis sta bene, non ha ancora i 90 minuti, ma si è vista la sua qualità il suo piglio in quel passaggio finale. Stiamo tornando quelli che conosciamo”

Chiedo al Ranieri futuro dirigente: è un modello Atalanta quello che vuole seguire la Roma nei prossimi anni, partendo dalla base di quest’anno?
“L’ultima domanda che fai è paracula, fino al modello Atalanta mi è piaciuto. Noi ci rapportiamo sempre alla nostra visione, adesso tutti i tennisti devono essere Sinner, l’Atalanta è un modello di vertice, che va preso come modello perchè no, ma ognuno ha le sue qualità, caratteristiche, necessità. Hanno saputo lavorare, costruire giorno per giorno, dalla base, Gasperini stesso all’inizio andò male, poi è sbocciato, ha creato gioco, giocatori che poi non hanno reso quando sono andati via da lì, bisogna levarsi il cappello e fare complimenti a tutta la società, dal padre Percassi, al figlio che è stato mio giocatore nel Chelsea”

C’è una base per costruire questo progetto?
“Sicuramente abbiamo dei giocatori di valore, cercheremo di riportarli alla loro bellezza, poi sarà il prossimo allenatore a decidere su chi puntare. Roma non è stata fatta in una giornata, noi siamo romani allora dateci un po’ di tempo”

Siete così diversi come allenatori con Gasperini? Meritavate di vincere di più?
“Io ho fatto il mio, sono super contento, ognuno sa in che momento storico è arrivato nelle squadre in cui ho allenato, ho sempre fatto il massimo. Ci sono tanti allenatori che tentano di emulare Gasperini, io appartengo alla categoria degli allenatori che cerca di valorizzare i giocatori, non ho un sistema definito. A qualcuno a volte chiedo un extra lavoro perchè c’è necessità che giochi in un posto leggermente diverso”

Dybala e Pellegrini? 
“Dybala lo valuto allenamento dopo allenamento. Il ragazzo può cadere in alcune problematiche, devo essere pronto a comprenderle. L’ho fatto uscire a Londra perchè avevo bisogno di un giocatore che mi pressasse e lo chiudesse lì nella sua area di rigore. Non ho problemi a dire che quando si è acceso ha fatto assist meravigliosi come quello per El Shaarawy, il tiro in diagonale con gran parata di Forster. Soulè non ha fatto quelle cose splendide che sa fare Dybala in questo momento, ma mi ha dato tanta corsa, tanta pressione. Pellegrini? Gli ho detto stai correndo come un pazzo, senti il peso di questa situazione, voglio che tu ti diverta, adesso stacchiamo la corrente, ti resetti, e poi tornerai ai tuoi livelli. Quanto tempo? Dipende quando riuscirà ad uscire da questa situazione, negli allenamenti sta migliorando, già è tornato a segnare tanto in allenamento, sta cominciando quel percorso di ricrescita. E’ un ragazzo molto sensibile, molto introverso, soffre più di tutti per questa situazione. Ho letto che le colpe della cacciata di De Rossi sono le sue, non è vero per niente. Nè Mancini, Nè Cristante o Pellegrini hanno mandato via Daniele, anzi. Hanno fatto i pazzi per farlo restare, la gente deve sapere la verità. Ho avuto due fenomeni a far gol da centrocampista nella mia carriera: Lampard e Pellegrini. Lo critichiamo tanto, ma quanti gol fa questo ragazzo da centrocampista”.

Dovbyk come sta? 1 gol nelle ultime 8, c’è un problema fisico o di collettivo?
“Ha avuto quei piccoli problemi al ginocchio, ma ora non lo avverte più, è un buon segno. Sappiamo come va servito questo ragazzo e non lo stiamo aiutando. Lui è il nostro bomber, ho parlato alla squadra, ho fatto vedere video per servirlo meglio, va aiutato di più, altrimenti inutile avere un giocatore così”

Meno passaggi indietro, tante verticalizzazioni. Ha lavorato su questo aspetto?
“Io sono tifoso del calcio, al di là della Roma, amo quando le squadre provano a fare gol, attaccano. In questi 4-5 mesi, ho visto una marea di partite con palla dietro, palla dietro, palla al portiere, mi addormentavo. Da bambino giocavo a palla canestro, ogni 30 secondi dovevi far canestro. A Londra è stata una partita piena di azioni, la gente penso si sia divertita, potevamo vincere o perdere. Voglio che la gente venga a vederci dicendo ‘oh finalmente proviamo a vincere’. In Spagna nel 97′ al primo allenamento ho fermato tutto e ho esclamato ‘la porta sta dall’altra parte’. Andiamo dritti di là, ho lavorato tanto su questo aspetto, con Cuper il Valencia dopo che sono andato via con i bimbi che ho cresciuto, sono arrivati due volte in finale di Champions”.

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Ranieri, domani la conferenza in vista di Roma-Atalanta

Si terrà domani alle ore 13:00 la conferenza stampa di Claudio Ranieri a due giorni dalla sfida contro l’Atalanta.

Il tecnico testaccino dunque conferma la formula dei due giorni antecedenti alla gara per intervenire in sala stampa.

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Tottenham, Postecoglu: “Vicario? Difficile digerire il suo stop. Non vedo l’ora di abbracciare Ranieri”

Le parole del tecnico del Tottenham, Postecoglu, in conferenza stampa alla vigilia di Tottenham-Roma:

L’infortunio di Vicario è stato difficile da digerire. È una testimonianza di lui come persona. È tosto come l’acciaio, il più tosto che ci sia, il fatto che abbia giocato a quel livello, sai, per 60 minuti con una caviglia appena ferita è stato davvero straordinario. Sappiamo che gli mancherà il calcio. Conoscendolo, spingerà i limiti su quanto tempo dovrà star fuori. E, conoscendolo, riceverò aggiornamenti quotidiani su questo tramite il suo Instagram. Probabilmente ora vi rendete conto di ciò che sapevamo internamente su di lui, ed è per questo che l’ho messo nel gruppo di leadership quest’anno, perché vedi come si comporta quotidianamente. La sua mentalità è davvero forte. Vuole fare meglio. Voglio dire, io do i giorni di riposo ai ragazzi, ma garantisco che lui sarà comunque dentro, facendo qualcosa. È proprio quel tipo di persona. E sì, prestazione incredibile. Voglio dire, indipendentemente dall’infortunio, è stata una prestazione davvero forte da parte sua, ma messa nel contesto, è certamente una delle migliori prestazioni per questo club“.

Che Tottenham vedremo?
Si tratta di andare in campo e cercare di fare il nostro calcio e cercare di essere al meglio di noi stessi. A volte non funziona e non ha funzionato in alcune partite quest’anno. Lo sappiamo, ed è qualcosa su cui dobbiamo migliorare. Ma allo stesso tempo, è stato più positivo che negativo. Pensiamo di giocare un calcio straordinario. Come ho detto prima, è solo una questione di progresso. Continuerò a dirlo, siamo in un posto migliore rispetto all’anno scorso e vogliamo continuare a migliorare. Se continuiamo a migliorare, allora le aree in cui ci sono dei vuoti verranno superate…“.

Su Ranieri:
È incredibile. Dimostra la passione che ha per il gioco, perché sono sicuro che ci sono modi molto più facili e semplici per lui di vivere la sua vita ora, ma ha ancora quella passione dentro. Non ho mai incontrato un calciatore che mi ispirasse così tanto, perché è sempre bello incontrare alcune di queste persone che hanno avuto un impatto enorme nel calcio, in particolare nel mio campo di allenatore e lui è sempre apparso come un gentiluomo. Quindi, sì, non vedo l’ora di incontrarlo“.