Categorie
APPROFONDIMENTI

Ranieri e il futuro tecnico: “Sarà uno bravo”. Società orientata su un big. Ecco le opzioni

“Mentirei se dicessi che non stiamo già pensando all’allenatore del futuro. Ne sceglieremo uno bravo, per non ricambiarlo dopo poco tempo”. Sir Claudio ieri ha indossato per diversi minuti più i panni del manager che del tecnico. Come noto assurgerà al ruolo di consulente della proprietà per l’area sportiva, ‘con voce in capitolo sulla scelta del nuovo allenatore’.

Questa volta i Friedkin, a cui spetterà l’ultima parola come su ogni dinamica interna alla Roma, non vogliono e non possono sbagliare.

Sentendo e leggendo neanche troppo tra le righe le dichiarazioni sia di Ranieri, sia di Ghisolfi, sugli investimenti presenti e futuri della proprietà, il pensiero di tutti è che si tenterà dapprima di ammaliare e convincere un big per la panchina del prossimo anno. Anche perché l’esperimento con il giovane tecnico è stato decretato fallimentare dopo poche settimane. De Rossi tra l’altro è ancora sotto contratto e si capirà solo nei prossimi mesi se il club giallorosso potrà attingere anche dalle risorse attualmente immobilizzate sul suo stipendio, per fare una proposta importa ad un nuovo tecnico.

5.3.2022 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Daniele De Rossi Roberto Mancini (Foto Gino Mancini)

Roberto Mancini è sempre lì, pronto a rientrare nella nostra Serie A. Prima dello sbarco di Ranieri, per qualche ora, più di una fonte accreditata riteneva l’ex CT il prossimo tecnico giallorosso. Mancini ha confermato recentemente di apprezzare l’idea, a tal punto da rilevare con un certo godimento, neanche troppo nascosto, il fastidio della tifoseria laziale (con cui non si lasciò bene nel 2004) per aver letto il suo nome accostato alla panchina romanista.

Un altro nome, chiarissimo a tutti, è quello di Max Allegri: nei giorni scorsi ha fatto sapere attraverso qualche amico fidato che la piazza romanista lo alletta. I Friedkin lo contattarono diversi anni fa prima della scelta di Mourinho. Allegri vuole ripartire dall’Italia, nonostante il pressing di alcune formazioni inglesi e come nel caso di Mancini, questo potrebbe essere un vantaggio per la Roma.

Ranieri rappresenterà in assoluto un cuscinetto importante per i Friedkin questa volta, perchè oggettivamente nell’ultimo anno la Roma ha mostrato un’immagine di sè eccessivamente caotica. Tralasciando per ora l’opzione estera, da qui a giugno molte situazioni potrebbero cambiare. In Italia, la sensazione è che solo Milan e Roma cambieranno allenatore, con Sarri però tra i candidati principali secondo diverse indiscrezioni a sedersi sulla panchina rossonera.

Un altro tema è l’aspetto ambientale: se i Friedkin, oltre agli investimenti sul mercato vogliono rilanciare e ricreare entusiasmo, serve un grande nome, con l’augurio che non sia solo uno specchietto per le allodole, ma il fulcro di un rinnovato, progetto ambizioso.

Sullo sfondo occhio ai ritorni ad effetto. Josè Mourinho potrebbe lasciare il Fenerbahce nelle prossime settimane e attendere la primavera per decidere cosa fare. Il suo legame con la piazza romanista e la tifoseria è indissolubile e non è da escludere che tenti di riallacciare i suoi rapporti con il club, dopo la cacciata di gennaio. D’altronde, su molti fronti, lo Special One ha dimostrato di aver ragione. Al momento è un’ipotesi da ‘fantacalcio’, ma a volte realtà e sogni si allineano.

Foto Farioli
Categorie
Calciomercato

Roma, dopo De Rossi anche Ranieri pensa a Prati del Cagliari

De Rossi lo aveva segnalato la scora estate come uno dei giovani in Italia più interessanti. Chissà se l’ex tecnico giallorosso avesse chiesto referenze specifiche a Claudio Ranieri che a Cagliari lo ha lanciato e allenato in Serie A.

La Roma continua a monitorare la situazione di Matteo Prati, centrocampista centrale del club sardo. E chi meglio di Ranieri potrebbe specificare alla società se è il caso di ingaggiarlo già a gennaio oppure no.

Prati rispetto allo scorso anno, in questa stagione ha avuto diverse difficoltà, anche a causa degli infortuni. Ha un contratto fino al 2028 quindi sarà difficile trattarlo a gennaio, ma non sembra pienamente dentro il progetto di Nicola. Se dovesse partire Le Fèe, la Roma potrebbe provare a prenderlo in prestito magari con un diritto di riscatto già prefissato.

Categorie
NEWS

Roma, cena di Natale e auguri di Ryan Friedkin: presenti 500 persone

Grande conviviale natalizio per la Roma ieri sera a Villa Miani.

La Roma – complice un calendario molto ingolfato – festeggiato con un certo anticipo il Natale in zona Trionfale. Insieme ai calciatori e al ds Ghisolfi presente anche il vicepresidente Ryan Friedkin. Tra i primi ad arrivare al locale nel nord della Capitale l’attaccante ucraino Artem Dovbyk, assente nell’ultimo match col Lecce.

Presenti diversi vip come Alex Britti, Vincent Candela, Maurizio Battista, Andrea Perroni.

Ryan Friedkin in rappresentanza della società ha inviato i propri auguri natalizi, ribadendo l’importanza del club per la proprietà e la voglia di uscire al più presto dalla situazione delicata in classifica. Breve saluto anche di Ranieri e Pellegrini ai presenti.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Verso il Braga, Ranieri e il turnover ‘ragionato’

Il Braga e il Como nel giro di meno di 72 ore. Arriva un altro momento crocevia della stagione giallorossa e come spesso accade da quando la Roma il giovedì in Coppa, bisognerà ragionare sulle risorse fisiche e mentali, oltre che sul minutaggio di alcuni calciatori da tenere sempre sotto osservazione.

In Europa League la Roma, se ha quantomeno l’ambizione di giocarsi i play-off (come le capita da tre anni a questa parte), giovedì non può sbagliare. Restano le sfide contro Braga (in casa), AZ in trasferta e Eintracht ancora in casa. Delle tre gare, quella con i lusitani appare sulla carta la più abbordabile e la Roma, che ha vinto solo contro la Dinamo Kiev, deciderà di fatto giovedì se nel 2025 giocherà le fasi finali dell’Europa League oppure no.

Quattro cambi di formazione col Braga

Ranieri ragionerà dunque fino all’ultimo secondo su quante rotazioni operare. Hummels e Dybala probabilmente non partiranno dall’inizio, per motivi diversi, saranno quasi certamente preservati.

Artem Dovbyk invece dovrebbe tornare titolare mentre sugli esterni possibile turno di riposo per El Shaarawy, con Saelemaekers – sostituito al 60′ sabato scorso – che dovrebbe ripartire dall’inizio. L’altra maglia del tridente offensivo se la giocheranno Soulè e Baldanzi.

Capitano in naftalina, Saud spera

Chance anche per Pellegrini, nonostante le parole di Ranieri di sabato sera sembrano ancora tenere in sospeso il capitano. In mezzo al campo Pisilli dovrebbe giocare così come Saud favorito tra i vari esterni per sostituire Celik. A sinistra possibili straordinari per Angelino, ma occhio all’ipotesi di El Shaarawy largo come quinto.

In difesa Hermoso dovrebbe tornare titolare dopo oltre 40 giorni per dare un turno di riposo ad Hummels.

Categorie
NEWS

Ranieri, tra scherzo e desiderio: “E se il prossimo allenatore della Roma fossi io?”

Claudio Ranieri si è lasciato andare ad una battuta, che forse cela un desiderio sotterraneo.

Nel corso della conferenza stampa post gara contro il Lecce, a domanda precisa sul futuro di Leandro Paredes, il tecnico romano ha risposto così: “Dipende se lui vuole restare, visto che è a scadenza. Io fosse per me lo terrei, ma dipende dal nuovo allenatore”.

Poi alzandosi e andando via, si lascia andare ad una frase neanche troppo criptica: “Vi immaginate se poi alla fine sarò io il prossimo allenatore? Vi ho regalato un titolo, ho il caffè pagato”.

Categorie
Interviste

Ranieri: “Friedkin all’Olimpico? Segno che sono vicini alla squadra”

Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni di SKY prima di Roma-Lecce:

La scelta di Dybala falso nove?
“Per fare movimento e non dare punti di riferimento alla difesa avversaria”

Dovbyk?
“Sta male, ho preferito non portarlo in panchina per averlo disponibile giovedì”

Cosa si aspetta?
“Mi aspetto un continuo miglioramento di quello che stiamo facendo, i ragazzi ce la stanno mettendo tutta e ho detto che questo sarà il mese della verità. Dobbiamo giocare come le ultime due partite, cercando il gol pressandoli, sapendo che loro sono bravi a ripartire”

Il ritorno della proprietà?
“Segno che la proprietà è stata vicina alla squadra, è normale che ci siamo parlati e ho detto a Ryan come stanno andando le cose”

Categorie
APPROFONDIMENTI

Capitolo arbitrale, Roma divisa o strategia comunicativa? L’analisi

Poliziotto buono e poliziotto cattivo, strategia, divisione interna? La domanda è lecita sul tema arbitrale. E’ risuonata contraddittoria infatti, se non addirittura una vera e propria presa di distanze, la risposta di Claudio Ranieri sul tema arbitrale.

Dopo le dichiarazioni di Ghisolfi – che sabato scorso ai microfoni del Corriere dello Sport ha parlato di fatto per bocca della proprietà criticando aspramente la classe arbitrale per i torti subiti finora dalla Roma – il tecnico giallorosso imbeccato sul tema ha gettato acqua sul fuoco: “Io credo che se facciamo un’intervista a tutte le squadre, tutte le squadre si lamentano. La cosa più difficile nel calcio italiano è fare l’arbitro, perché non ci sta mai bene, per cui bisogna saperli rispettare, è la cosa più importante. È giusto che alcune volte una squadra dica ci sembra che… rispettandoli, perché sono persone come noi e possono sbagliare”

Vi dico che quando giocavo io sbagliavano ancora di più, non correvano come corrono adesso, non sono preparati come sono preparati adesso, e in più c’è il VAR. Sicuramente sbaglia alcune volte anche il VAR, però se andiamo ad analizzare gli errori che si facevano una volta o gli errori che si fanno adesso, ma ringraziamo Dio che stanno a questo livello gli arbitri. Per cui sì, ci si può lamentare, ma sempre rispettandoli». 

Il tecnico Testaccino quindi non ha scelto di rafforzare la (presunta) nuova linea politica del club, più volte specificata da Ghisolfi – “I Friedkin ora hanno deciso di lottare” – anzi. E’ sembrato quasi prenderne le distanze, anche se è improbabile che questo sia il reale intento di Ranieri.

Storicamente il tecnico giallorosso non ha mai amato polemizzare in tv nei confronti degli arbitri e allenando molto all’estero è probabile abbia alimentato questo suo modus comunicandi. La sensazione però è che la Roma abbia studiato questa strategia comunicativa. Laddove negli scorsi anni Mourinho catalizzava su di sè le attenzioni e le responsabilità anche di certe dichiarazioni anti-sistema, ora il club ha compreso che deve operare in prima persona – con i suoi dirigenti – per chiedere maggiore ‘rispetto’ alla classe arbitrale. Ciò deresponsabilizza il tecnico, che poi in prima linea deve andare a confrontarsi di gara in gara con arbitri di campo, guardalinee e potenzialmente anche varisti, considerata la costante rotazione tra Lissone e terreno di gioco.

La speranza in assoluto è che il monito della Roma sia arrivato forte e chiaro nelle stanze dell’AIA: dopo i 7-8 errori gravi subiti, la squadra giallorossa, viste le enormi difficoltà di classifica, merita un trattamento equo.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, 7 successi consecutivi con il Lecce all’Olimpico. Ranieri imbattuto contro Giampaolo

Quella di domani sera sarà la sfida n°39 tra Roma e Lecce, con un bilancio ultra positivo per i capitolini: 25 vittorie, 11 pareggi e 2 sconfitte.

Nelle ultime sette sfide casalinghe, la Roma ha raccolto sempre i tre punti contro i salentini, compresa la rimonta in extremis dello scorso anno grazie alle reti di Azmoun e Lukaku nei minuti di recupero.

L’ultimi successe dei pugliesi contro la Roma risale a quasi quindici anni fa: stagione 2011-12, 4-2 per la squadra salentina ma al Via del Mare.

Anche per Claudio Ranieri, affrontare Giampaolo, sulla carta finora è stato agevole: su sette precedenti, sei vittorie per il tecnico della Roma e un solo pareggio.

Giampaolo contro la Roma ha raccolto però 4 successi, gli ultimi con la Samp alcuni anni fa.

Ultima curiosità sui calciatori che hanno segnato di più in questa sfida: per Totti 10 reti – ovviamente fuori concorso – poi Vucinic 5 (suddivisi tra le due squadre poichè doppio ex), Balbo 4, così come Mancini e Vincent Candela.

Categorie
NEWS

Svolta Friedkin, investimenti e mercato su nuove logiche da gennaio.

I Friedkin hanno deciso di rilanciare. Come affermato di recente sia da Ranieri che da Ghisolfi, la proprietà investirà anche a gennaio sul mercato. Al netto di giocatori che potrebbero essere ceduti in prestito o che lasceranno la Roma perchè ritenuti non utili alla causa (Hermoso, Shomurodov, Abdulhamid solo per citarne alcuni), la Roma inserirà 3-4 acquisti.

Ma alla base del processo decisionale che porterà agli acquisti utili per salvare la stagione, sono cambiate alcune logiche. Non più algoritmi o procuratori a dominare le scelte, ma uomini che di calcio capiscono e che già lavorano a Trigoria.

Su tutti Ranieri che indirizzerà la scelte di gennaio e i nuovi acquisti saranno valutati anche in funzione del nome del nuovo allenatore (che sarà scelto tra candidati forti). A riferirlo è Leggo.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Reset Roma: Ranieri cerca nuovi leader per la lotta salvezza

La fredda serata dell’Olimpico e il gol del 2-0 realizzato da Zaniolo, con la coda di veleni legati all’esultanza e a qualche gesto sgarbato nei confronti di ex compagni e pubblico, ha metaforicamente il sapore dello spartiacque.

La Roma è ufficialmente in lotta per la salvezza, è inutile nascondersi. Basta leggere la classifica che la vede a 2 punti dal trittico che chiude la colonnina di destra, con tre gare decisive in calendario, che sanno di scontri diretti: Lecce, Como e Parma.

Tre piccole finali che in caso di successo permetterebbero ai giallorossi di divere festività natalizie più serene a magari porre uno sguardo più realistico sul prossimo futuro, ancora tutto da scrivere.

Claudio Ranieri è l’uomo scelto dalla proprietà per salvare la Roma e rifondarla. Nelle more di tre prestazioni diverse, con quella di Londra sicuramente al top nella classifica delle più convincenti, il tecnico testaccino sta tentando di rintracciare nuovi leader a cui affidare il compito di guidare la squadra fuori dalla tempesta.

Perchè la Roma delle semifinali e delle finali europee, dei sold out, dell’orgiastica passione Mourinhiana di fatto non esiste più: via Rui Patricio, Smalling, Ibanez, ma anche Matic, Karsdorp, Abraham, Spinazzola, Mkhitaryan e Zaniolo (eroe di Tirana).

Pellegrini messo momentaneamente da parte per ritrovare se stesso. Cristante schiacciato dalla contestazione e dall’insoddisfazione di un pubblico che non lo ritiene più un insostituibile; Dybala frenato da uno stato fisico che non gli consente di allenarsi appieno con la squadra. Mancini in difficoltà, gli errori gravi contro l’Atalanta lo hanno dimostrato.

Quella Roma lì non c’è più. Oggi il gruppo è un’entità multiforme, tra vecchi stanchi e in difficoltà, nuovi incapaci di incidere. Si salva Manu Konè, a cui Ranieri – come qualunque altro allenatore a parte Juric che c’è arrivato in ritardo – ha affidato il compito allacciare la Roma in mezzo al campo. Il francese ha la personalità per incidere nei 90 minuti con contrasti, conduzioni del pallone, intuizioni e lo sta dimostrando.

Poi c’è Mats Hummels a cui Sir Claudio sembra aver affidato le chiavi della squadra, quasi fosse un ‘Buon Padre di Famiglia‘ che prende per mano i figli per condurli verso lidi migliori. Il tedesco stringerà i denti e col Lecce ci sarà, perchè si è percepita nettamente la differenza in termini autorevolezza difensiva tra prima e dopo lo stop muscolare contro l’Atalanta.

Foto Fraioli

Il terzo è Leandro Paredes: Ranieri ha capito che in mezzo al campo la Roma avesse bisogno di uno scoglio a cui aggrapparsi, soprattutto ora che la palla scotta tantissimo. L’argentino sente una rinnovata fiducia che sta proiettando sul campo con lo stesso atteggiamento positivo visto in primavera con De Rossi in panchina.

Angelino è un insostituibile: è il calciatore di movimento che ha fin qui giocato di più con la Roma. Ha attraversato tre metodologie di lavoro completamente diverse ma non è mai uscito. Riportato a giocare da quinto, ha meno l’incombenza di difendere e può aggredire in avanti, come successo con Bellanova, di fatto escluso dal campo.

La sensazione è che il quinto leader di Ranieri possa diventare Saelemaekers: ha la mente libera, non ha vissuto sul campo l’appiattimento della Roma di quest’ultimo bimestre a causa dell’infortunio al malleolo subito a Marassi. Ha personalità e leadership tecnica, ma soprattutto ha quell’alone di imprevedibilità che alla manovra offensiva della Roma potrebbe dare l’elettricità necessaria per risvegliare anche gli altri compagni, a cominciare da Dovbyk.

Da questi uomini Ranieri è ripartito, senza dimenticare Svilar e Ndicka sempre presenti, per risollevare la squadra, con la speranza che anche qualche ‘senatore’ finalmente si svegli.