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Roma-Bayer Leverkusen 1-0, le pagelle dei quotidiani

La Roma ha vinto il primo atto delle semifinali di Europa League: 1-0 grazie alla zampata di Edoardo Bove. Ecco le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (M. CECCHINI)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 6; Mancini 7, Cristante 7, Ibanez 7; Celik 6, Bove 7,5 (76′ Wijnaldum 6), Matic 7, Pellegrini 7, Spinazzola 6; Abraham 6,5, Belotti 6 (76′ Dybala 6). Allenatore: Mourinho 7.

IL CORRIERE DELLO SPORT (J. ALIPRANDI)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 5,5; Mancini 7, Cristante 7, Ibanez 6,5; Celik 6,5, Bove 7,5 (76′ Wijnaldum sv), Matic 6,5, Pellegrini 6,5, Spinazzola 6,5; Abraham 7, Belotti 6 (76′ Dybala sv). Allenatore: Mourinho 7,5.

IL MESSAGGERO (S. CARINA)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 5,5; Mancini 6,5, Cristante 7,5, Ibanez 6; Celik 6,5, Bove 7,5 (76′ Wijnaldum 6), Matic 7, Pellegrini 6,5, Spinazzola 6,5; Abraham 6,5, Belotti 6,5 (76′ Dybala 6). Allenatore: Mourinho 7,5.

LA REPUBBLICA (M. PINCI)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 5; Mancini 6,5, Cristante 7,5, Ibanez 7; Celik 6, Bove 8 (76′ Wijnaldum 6), Matic 7, Pellegrini 6,5, Spinazzola 6,5; Abraham 6, Belotti 6,5 (76′ Dybala 6). Allenatore: Mourinho 7.

IL TEMPO (L. PES)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Cristante 7, Ibanez 6,5; Celik 6, Bove 7 (76′ Wijnaldum 6), Matic 7, Pellegrini 6,5, Spinazzola 6; Abraham 6,5, Belotti 5,5 (76′ Dybala 6). Allenatore: Mourinho 7.

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Bove fa sognare la Roma

Una notte capitale, una di quelle che difficilmente fa dormire per l’adrenalina e che prepara al meglio alla trasferta a Leverkusen di giovedì. Una Roma eroica in un Olimpico mastodontico batte il Bayer con una perla di un ragazzo nemmeno 21enne e ora vede più vicina la seconda finale europea consecutiva. La sesta in carriera di un Mourinho che ha gestito da mago l’emergenza infortunati, concedendo pochissimo all’allievo Alonso e centellinando Dybala e Wijnaldum che saranno fondamentali al ritorno tra una settimana. Nel primo tempo i tedeschi erano partiti forte ma hanno sprecato due palle gol con Andrich e Hlozek. Le uniche delle serata. Poi è stata la Roma ad andare a un passo dal vantaggio con Ibanez fermato solo da un miracolo di Hradecky. Un primo tempo di attesa per i giallorossi che sapevano di poter concedere 90′ di corsa visti i tanti problemi e che hanno costretto il Leverkusen a tanto giro palla inutile. Nella ripresa Mourinho ha aspettato ancora e proprio mentre aveva fatto togliere il fratino a Dybala e Wijnaldum è arrivato il vantaggio di Bove, il “cane malato” di Josè. Il bravo ragazzo dell’Appio-Latino che ha iniziato e concluso con la complicità di Abraham un’azione da brividi.

Come scrive Leggo, la Roma in trance ha provato ancora a far male al Leverkusen ma un po’ la mira, un po’ la sfortuna non hanno aiutato. Nel finale qualche apprensione di troppo per un’uscita non perfetta di Rui Patricio. Ci ha pensato Cristante a togliere i brutti pensieri al termine di una partita di estremo sacrificio. In tribuna c’era di tutto: da Totti e Noemi a Nainggolan e Voeller passando per Ceferin, Paratici e Boniek. «Sto sentendo un mare di emozioni, questo gol è per la mia famiglia. Al ritorno servirà la stessa cattiveria», le parole di Bove. Mourinho sorride ma invita alla calma: «Merito dei ragazzi. Hanno questa mentalità, questa voglia e questa empatia. Vogliono fare tutto per far felici i tifosi. Questo stadio, il tragitto da Trigoria anche ad uno come me con tanti chilometri, si fa sentire dentro. Era una partita difficile e lo sarà anche al ritorno quando giocherà di più Dybala. Abbiamo vinto solo il primo tempo. Bove? C’è più dei sui genitori, della nonna che di me. Ha estrema educazione». Nel prepartita erano arrivate le parole di Pinto («Mou ha detto che il Psg non l’ha cercato? Ha fatto benissimo, io sono tranquillo») e l’anomala decisione del Tribunale Federale che ha definito “improcedibile” il deferimento per Serra dopo la lite con Mourinho. Per fortuna in Europa è un’altra storia.

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Corsa contro il tempo per Smalling

Smalling punta il ritorno con il Bayer Leverkusen. Il centrale inglese, che nella gara d’andata di ieri si è seduto in panchina seppur infortunato, vuole provare ad accelerare il suo ritorno per dare una mano ai suoi compagni nella sfida di giovedì prossimo alla BayArena. Nella conferenza stampa prepartita di due giorni fa José Mourinho si era tuttavia dimostrato pessimista su un suo possibile recupero per la trasferta europea, affermando che sarà indisponibile “per le prossime 2-3 partite, a meno che non succeda qualcosa di imprevedibile”.

Come scrive Il Tempo, Smalling è ancora alle prese con la lesione al flessore che si è procurato lo scorso 20 aprile, nella gara di ritorno con il Feyenoord all’Olimpico, quando al 78′ – con la Roma che aveva già perso nel primo tempo Wijnaldum – ha dovuto lasciare il posto a Celik. L’assenza dell’ex Manchester United si è fatta sentire, nelle cinque giornate di campionato disputate senza il pilastro difensivo le ultime quattro e la sconfitta con la Cremonese), infatti, i giallorossi hanno subito nove reti, una media di 1,8 gol a partita, non riuscendo mai a mantenere la porta inviolata, né vincere.

Nel mentre Smalling lavora per tornare a disposizione di Mourinho la prossima settimana, si continua a lavorare sul rinnovo di contratto, che sembra ormai cosa fatta. L’agente dell’ex United si trova a Roma per definire gli ultimi dettagli con la società. Il calciatore firmerà un biennale, legandosi alla Roma fino al 2025.

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Roma-Bayer Leverkusen, le probabili formazioni dei quotidiani

La Roma affronta questa sera il Bayer Leverkusen all’Olimpico. Ecco le probabili formazioni dei quotidiani:

IL MESSAGGERO – Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Celik, Matic, Bove, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Abraham.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Celik, Bove, Matic, Pellegrini, Spinazzola; Pellegrini, Belotti, Abraham.

LA REPUBBLICA – Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Celik, Matic, Bove, Spinazzola; Pellegrini, Dybala; Abraham.

IL CORRIERE DELLA SERA – Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Celik, Pellegrini, Matic, Bove, Spinazzola; Belotti, Abraham.

GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Celik, Bove, Matic, Pellegrini, Spinazzola; Belotti, Abraham.

IL TEMPO – Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Celik, Bove, Matic, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Abraham.

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Roma-Bayer, i precedenti tra goleade e reti d’autore

Terzo incrocio europeo tra Roma e Bayer Leverkusen, il primo in Europa League e in una fase eliminatoria. Nelle precedenti occasioni le due squadre si erano incontrate solo ai gironi di Champions League. Quattro incontri totali tra andata e ritorno quindi (una vittoria casalinga per parte e due pareggi), ma tutti con risultati caratterizzati da rocamboleschi ribaltoni. La prima volta in Germania fu nella stagione 2004/05. Aprì le danze un’autorete di Berbatov per il vantaggio giallorosso. Poi la rimonta 3-1 del Bayer. Al ritorno successe tutto negli ultimi minuti: in gol sempre del centravanti Berbatov (stavolta nella porta giusta). Rispose Montella al 92esimo con la rete del pareggio. Nella stagione 2015/16 il Leverkusen venne sorteggiato nel gruppo E del massimo torneo europeo dopo aver eliminato la Lazio ai play-off.

Come scrive la Repubblica, di nuovo Champions Leaue, dunque. Il 4-4 alla BayArena, alla terza giornata fu un vero thriller. Il ritorno a Roma, con l’Olimpico al gran completo, segue lo stesso copione. Avanti i giallorossi con Momo Salah, dopo soli 2 minuti dal fischio d’inizio, ed Edin Dzeko, a metà del primo tempo. Ma anche in questo caso il calo di concentrazione è vistoso. Si spegne la luce in avvio di ripresa e al 51′ è già 2-2. Un rigore di Pjanic all’80° regala poi la vittoria ai padroni di casa. Finirà 3-2. E sarà un risultato chiave. Perché l’unica gioia giallorossa in quel girone.

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Friedkin, con lo stadio è già futuro: oltre 400 milioni di ricavi in 10 anni

Il nuovo stadio della Roma, che sorgerà a Pietralata, vede l’amministrazione comunale e il club sulla stessa lunghezza d’onda, come il via libera al Pubblico Interesse – approvato in assemblea capitolina due giorni fa con i voti anche delle opposizioni – ha in qualche modo santificato.

Così ieri è lo stesso sindaco, Roberto Gualtieri, a ribadire i punti di forza del progetto. “Tutto è andato molto bene, come dimostra il fatto che non ci sia stato alcun voto contrario – spiega a La 7 –. L’Aula ha votato l’interesse pubblico, che è il passaggio istituzionale amministrativo decisivo per passare alla fase operativa della realizzazione dello stadio”. Il fascino, in fondo, sembra proprio questo. “È un progetto di stadio e basta: non si porta appresso cubature. L’impianto sarà bellissimo. Penso a breve si vedrà il disegno (lui lo ha già visto, ndr) che, vi posso assicurare, è straordinario. Noi stiamo lavorando affinché nel 2027 – che è una ricorrenza importante per la società (il centenario della fondazione, ndr) – sia tutto pronto. Tra l’altro, sarà a carico di un privato, quindi non un euro di soldi pubblici spesi”.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, a differenza del progetto della vecchia proprietà, che doveva sorgere a Tor di Valle, stavolta le resistenze paiono infinitamente inferiori, anche grazie al fatto che il Comune ha posto due paletti: una serie di prescrizioni che il progetto dovrà recepire (vedi articolo accanto) e il fatto che il progetto stesso dovrà ritornare in aula per una nuova approvazione.

La Roma è pronta ad raccogliere la sfida, grazie ai 582 milioni stanziati per l’opera, anche se non è escluso che la cifra possa essere rialzata (ma non troppo) per via appunto delle modifiche richieste dall’amministrazione. La società, che prima della fine dell’anno presenterà il progetto su cui lavora lo studio londinese Populous, sottoscrive il traguardo della stagione 2027-28, sapendo che il progetto darà vita a uno stadio da 57 mila posti, espandibile a 62 mila in previsione di grandi eventi.

Quello della Roma sarà il più grande fra i nuovi stadi costruiti in Italia, arrivando a interessare un’area di 160 mila metri quadrati. Non sorprende, perciò, che i calcoli parlino di un impatto economico per la città, la regione e il Paese pari a circa 4 miliardi di euro in dieci anni, il 43% derivante dalle entrate fiscali, il 41% dallo sviluppo delle imprese locali, il 10% dagli investimenti strutturali e il 6% dall’incremento della forza lavoro.

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Mou: «Voglio la finalissima anche se abbiamo problemi»

Tutto in una notte, anzi due. Inizia alle 21 il primo tempo della partita dell’anno per la Roma di Mourinho. Un bivio senza appello. Da una parte Budapest, la finale di Europa League. Il Paradiso. Dall’altra l’Inferno di una stagione senza trofei e senza Champions. L’avversario è il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso, il teatro il solito Olimpico tutto esaurito. Mou ci arriva a fiato corto ma con un gruppo “compattissimo” e con Dybala. «Paulo titolare? Non lo so. In questo momento la sensazione è no. Non voglio però che si dica che io sono bugiardo, dico che penso di no». Pretattica? Forse. Ma Mou potrebbe partire con la coppia Belotti-Abraham per impedire la costruzione dal basso del Bayer.

Come scrive Leggo, il tecnico punterà forte su questa semifinale trascurando il campionato: «Quando abbiamo problemi, non abbiamo una rosa. Quando non abbiamo problemi e siamo tutti al top, giocando una partita a settimana, abbiamo qualità – spiega lo Special One – non abbiamo 25 giocatori uguali. Se fossimo usciti prima dall’Europa ora saremmo secondi o terzi in classifica, ma preferisco così. Non c’è un’accusa alla società, non c’è nessun problema, l’unico problema è che hai visto l’Inter che ha giocato con Lukaku e Correa titolari e oggi giocano Dzeko e Lautaro. Io non posso farlo. Siamo vittime del bene che i calciatori hanno fatto in stagione. Possiamo vincere o no, andare in finale o no. Qualcuno dirà che se non andiamo in finale non è una stagione buona, al di là dei risultati per me è una stagione fantastica».

E la prossima? Mou si limita a smentire il Psg: «Mi hanno cercato? Allora non mi hanno trovato. Io non ho parlato con nessuno». Stasera riabbraccerà Alonso: «Ho avuto sempre un rapporto fantastico con Xabi sia da allenatore sia da giocatore. Di sicuro il suo Bayer Leverkusen è la squadra che ho visto giocare meglio in contropiede in Europa quest’anno». Decisamente meno amichevole l’approccio dei giocatori tedeschi. Vedi il centrocampista Andrich: «Mourinho prova sempre a fare uno show. So già come giocherà la Roma». Beato lui. Perchè i dubbi sono comunque tanti. A destra Celik è preferito su Zalewski, possibile la staffetta tra Dybala e Wijnaldum. In panchina, ma solo da tifosi, El Shaarawy e Smalling. “Chris giocherà l’eventuale finale, ma potrebbe anche accadere qualcosa di imprevedibile”, ha chiosato Mourinho.

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Roma col cuore per l’Europa League. Mourinho: “Dybala e Wijnaldum? Difficile”

Dybala e Wijnaldum è questo il doppio dubbio che José Mourinho si porterà fino a pochi minuti prima dell’inizio della gara con il Bayer Leverkusen, semifinale di andata. Ma non solo. Perché la carenza di alternative in ogni reparto potrebbe costringere il tecnico portoghese a modificare lo schieramento e affidarsi in avanti alla coppia Abraham-Belotti, utilizzati recentemente insieme nel match casalingo contro il Milan.

Come scrive il Corriere della Sera, in questo caso alle loro spalle giocherebbe Pellegrini, con Matic e uno tra Bove e Camara a metà campo. Il capitano avrebbe il doppio ruolo di trequartista o terzo in un centrocampo a tre. Sugli esterni Celik è favorito per giocare a destra, mentre a sinistra Spinazzola è in vantaggio su Zalewski. In difesa Cristante in mezzo a Mancini e Ibanez. Prima di decidere, però, Mourinho aspetterà di capire quanti minuti avranno nelle gambe Dybala e Wijnaldum.

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Tentazione Dybala dal primo 1’. Mourinho si gioca tutto con il Bayer

Tra pretattica e cautela, Mourinho alla vigilia della semifinale di Europa League contro il Bayer Leverkusen lascia aperto il dubbio relativo all’argentino. Questa mattina ci sarà il provino decisivo. La Joya spinge per partire dal 1′ ma il portoghese ieri ha voluto frenare gli entusiasmi. Roma-Bayer Leverkusen è il primo atto di una sfida da tutto per tutto. Mourinho lo sa, per questo proverà fino all’ultimo a giocarsi le sue chance con i migliori giocatori. Il che vuol dire Dybala titolare. Per il resto formazione confermata con Celik a destra, Matic e Bove in mediana – Wijnaldum pronto a subentrare – e Spinazzola a sinistra. In difesa ancora Cristante difensore centrale insieme a Mancini ed Ibanez. Smalling sarà certamente out questa sera.

Come scrive la Repubblica, l’obiettivo del 31 maggio è ormai fissato nella mente del portoghese. Che alla vigilia è apparso loquace e tranquillo, esattamente come lo scorso anno prima del Leicester. Le semifinali europee sono il suo salotto (12esima in carriera), sebbene la Roma ci arrivi incerottata. Perché il futuro è tutto da scrivere. Ma dopo l’Europa League. Solo si saprà su quale panchina siederà la prossima stagione. L’allenatore è sulla lista del Psg e le voci di un suo approdo a Parigi continuano a rincorrersi.

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Oggi parla Spinazzola: il futuro resta un’incognita

Ci sarà Leonardo Spinazzola oggi alle 14:45, in conferenza stampa al fianco di Mourinho alla vigilia del match con il Leverkusen. Una scelta della società, forse per dare forza ad un calciatore che sta vivendo un momento di difficoltà dopo gli errori (e le critiche) contro le milanesi che hanno tolto alla Roma punti nella corsa Champions.

Come scrive Il Corriere della Sera, del suo futuro ancora non si è parlato: il contratto scade nel 2024, ma un appuntamento per il rinnovo ancora non c’è stato, e non è detto che ci sarà. Se dovesse arrivare un’offerta a fine anno, la Roma potrebbe prendere in considerazione la cessione.