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Isteria Roma, quanti rossi: ma il club sta con Josè

«Alessio, devi fare il giro largo». «Non me ne frega nulla, io passo dove mi pare». È questo scambio di battute tra un addetto della Lazio e Alessio Romagnoli a dare il via all’acceso post-derby di domenica. Dai tempi del Covid esiste infatti una separazione dei percorsi dei gruppi squadra all’Olimpico, che le società hanno mantenuto anche quando l’emergenza è venuta meno. Evidentemente non domenica. Così prima Milinkovic, poi Luis Alberto ma soprattutto Romagnoli hanno deciso di passare volutamente davanti allo spogliatoio romanista.

Cosa che è stata letta dai giallorossi, già furibondi per la sconfitta, come una provocazione. Da qui lo scambio di battute con Mancini: «Alè, ma fai il serio, anche io ho vinto un derby, ma mica ho fatto tutto sto casino. La smetti di fare il fenomeno?», il tutto condito con espressioni a contorno non certo da educande. Alle quali il difensore laziale ha replicato. Solo in un secondo momento è arrivato il presidente Lotito che, accompagnato dal segretario Calveri, ha provato a sedare il battibecco, aprendone un altro con Mourinho.

Come scrive il Messaggero i Friedkin osservano. Di quanto accaduto domenica sono stati messi al corrente e sono vicini al loro allenatore. Ne è conferma la levata di scudi del loro dirigente di riferimento, Pinto, che ha difeso José con il presidente Lotito: «Non parlare così al nostro allenatore».

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Abraham ormai è diventato un caso. E in estate può tornare in Premier

Tammy Abraham è ricaduto nel baratro. La sua stagione sembrava aver avuto una svolta dopo la ripresa del campionato a gennaio: tre gol e due assist in sei partite erano un primo passo per tornare ai livelli dello scorso anno quando ha chiuso da cannoniere della squadra. Invece, l’inglese ha mollato nuovamente la presa come è accaduto a inizio stagione. José Mourinho se ne è accorto e lo ha relegato in panchina sperando che il messaggio potesse stimolarlo.

Come scrive il Messaggero, negli ultimi due match contro Real Sociedad e Lazio gli ha preferito Andrea Belotti con tanto di tutore sulla mano fratturata. Una bocciatura, che si somma a quella con la Juve (quando era reduce dai punti alla palpebra), per un attaccante pagato 40 milioni un anno e mezzo fa e che la prossima estate potrebbe lasciare la capitale a prezzi scontati se il suo rendimento non dovesse migliorare.

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Lazio-Roma 1-0, le pagelle dei quotidiani

La Roma cade nel derby per la seconda volta in stagione. La follia di Ibanez compromette il risultato, ma i giallorossi a parte il gol annullato, non hanno mai dato la sensazione di poterla pareggiare.

Le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Rui Patricio 7,5; Mancini 6,5, Smalling 6,5, Ibanez 4; Zalewski 5, Cristante 5, Wijnaldum 5, Spinazzola 6; Pellegrini 5,5, Dybala 5, Belotti 6. Subentrati: Llorente 6, Matic 6, Abraham 5,5, El Shaarawy sv, Solbakken sv. Allenatore: Mourinho 5.

CORRIERE DELLO SPORT (G. D’Ubaldo)

Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Smalling 6,5, Ibanez 4; Zalewski 5, Cristante 5, Wijnaldum 5,5, Spinazzola 6; Pellegrini 5,5, Dybala 5, Belotti 5,5. Subentrati: Llorente 6, Matic 6, Abraham 5, El Shaarawy sv, Solbakken sv. Allenatore: Mourinho 5.

TUTTOSPORT (D. Marchetti)

Rui Patricio 6; Mancini 5, Smalling 5,5, Ibanez 4; Zalewski 5, Cristante 5, Wijnaldum 5, Spinazzola 5; Pellegrini 5, Dybala 5, Belotti 5,5. Subentrati: Llorente 6, Matic 5,5, El Shaarawy sv, Solbakken sv. Allenatore: Foti 5.

CORRIERE DELLA SERA (M. Cherubini)

Rui Patricio 6,5; Mancini 5,5, Smalling 6, Ibanez 4; Zalewski 4,5, Cristante 5,5, Wijnaldum 5, Spinazzola 6; Pellegrini 5, Dybala 5,5, Belotti 6. Subentrati: Llorente 6, Matic 6, Abraham 5, El Shaarawy sv, Solbakken sv. Allenatore: Foti 5.

LA REPUBBLICA (G. Cardone)

Rui Patricio 6; Mancini 4,5, Smalling 5,5, Ibanez 4; Zalewski 5, Cristante 5,5, Wijnaldum 5, Spinazzola 5; Pellegrini 6, Dybala 5,5, Belotti 5. Subentrati: Llorente 5, Matic 5,5, Abraham 5, El Shaarawy sv, Solbakken sv. Allenatore: Mourinho 5.

IL TEMPO (L. Pes)

Rui Patricio 6; Mancini 5,5, Smalling 6,5, Ibanez 3; Zalewski 4,5, Cristante 6, Wijnaldum 5, Spinazzola 6; Pellegrini 5, Dybala 5,5, Belotti 5,5. Subentrati: Llorente 6, Matic 6, Abraham 5, El Shaarawy 5, Solbakken sv. Allenatore: Mourinho 5.

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Sarri è più Special di Mou. La Lazio al secondo posto

Lo Special One del derby si chiama Maurizio Sarri, alla terza vittoria su quattro incroci con Mourinho e primo allenatore a infliggere la sconfitta a José nella stracittadina di andata e ritorno. Due vittorie per 1-0: la prima con gol di Felipe Anderson, favorito da una papera di Ibanez; la seconda con il brasiliano ancora protagonista in negativo, questa volta con un’espulsione già nel primo tempo.

Come scrive il Corriere della Sera, la Lazio si è così impadronita del campo e Zaccagni ha concretizzato il dominio su Zalewski, bruciandolo in occasione del gol decisivo. La Roma ha reagito con la forza della disperazione, ma il pareggio (autogol di Casale) è stato annullato per fuorigioco di Smalling. Nel finale prima una rissa in campo (espulsi Marusic e Cristante), poi negli spogliatoi. Lite tra Mou e Lotito («Sono il padrone di casa, sei squalificato e non dovresti nemmeno essere qui»), tra Romagnoli e Mancini, tra Luis Alberto e Foti.

La Lazio vola a quota 52, la Roma resta a 47. Il futuro della Roma, all’ottava sconfitta in campionato, ora passa soprattutto dall’Europa League. La Lazio è addirittura seconda.

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Ibanez sbaglia, Zaccagni no. Il derby dei nervi va alla Lazio

La Lazio bissa la vittoria dell’andata, fa un passo importante nella corsa verso la Champions, spedisce la Roma a 5 e sale al secondo posto della classifica. Stesso risultato dell’andata, questa volta il man of the match è Zaccagni che con una palla da biliardo regala ai suoi una vittoria pesantissima e la doppietta dei derby in campionato che non accadeva da ben 11 anni.

Come ampiamente preannunciato gara tesa e nervosa, dopo un avvio di studio con la Lazio che fa più gioco al 32′ arriva la svolta della gara: la Roma resta in 10′ per il rosso ad Ibanez ancora una volta (la terza per la precisione) protagonista in negativo nel derby che per lui sta diventando una maledizione. Da quel momento la partita cambia e diventa accesa con la Lazio a caccia di un varco tra le maglie della difesa della Roma che innalza un muro davanti a Rui Patricio chiamato spesso agli straordinari. Prima dell’intervallo mega rissa tra le due panchine, innescata da un battibecco tra Nuno Santos, preparatore dei portieri giallorossi e Pedro l’arbitro manda negli spogliatoi lo stesso Nuno Santos e Marco Ianni, assistente tecnico di Sarri, proprio l’uomo che in Premier accese la famosa rissa tra Mourinho e Sarri in un Chelsea-Manchester United del 2018.

Nella ripresa Mourinho passa al 5-3-1 con Llorente al posto di uno spento Dybala. La pressione dei biancocelesti però, complice la superiorità numerica, si fa sentire sempre di più con Rui Patricio bravo a tenere a galla i giallorossi con un paio di interventi decisivi. Al 19′ però il portiere si deve arrendere a Zaccagni, bravo a sfruttare l’errore di Zalewski e a superarlo con un destro a giro. Mourinho inserisce Matic ed Abraham per Wijnaldum e Belotti, la Roma pareggia sugli sviluppi di un calcio di punizione con un autogol di Casale ma il Var annulla per un fuorigioco di Smalling. Inutili gli ingressi disperati di El Shaarawy e Solbakken, al triplice fischio altra rissa e altri due rossi, uno per Marusic e l’altro per Cristante.

(…) Come scrive Leggo, tensione in campo ma anche nel post gara nella pancia dell’Olimpico con un battibecco tra Lotito e José Mourinho: la scintilla una risposta piccata di Romagnoli a Mancini della Roma, a quel punto il presidente avrebbe chiesto a Luis Alberto di allontanare il difensore ma in quel momento Mourinho è uscito dallo spogliatoio giallorosso invitando Lotito ad andare via «chi sei… qui non puoi stare,», gli avrebbe detto il portoghese. Pronta la risposta di Lotito: «Io sono il presidente della Lazio e tu sei anche squalificato e qui non ci potresti stare». A quel punto è intervenuto anche Tiago Pinto a difesa del tecnico. La procura federale è stata ovviamente informata di quanto accaduto.

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Emergenza difesa contro la Sampdoria

Allarme in difesa in vista della Sampdoria. Nel derby di ieri, infatti, sono arrivati due cartellini rossi: Ibanez e Cristante (a fine match), oltre all’ammonizione del diffidato Mancini, Le tre assenze si sommano a quella di Marash Kumbulla, che deve ancora scontare una giornata di squalifica. Contro i blucerchiati all’Olimpico andrà quindi trovata una nuova soluzione in difesa, con l’assenza di tre centrali, infatti, Mourinho avrebbe a disposizione solamente Smalling e Llolente.

Come scrive il Tempo, una soluzione potrebbe essere utilizzare Karsdorp come braccetto: l’olandese è reduce però da un’operazione al naso e dovrà utilizzare la sosta delle nazionali per tornare a disposizione. Le alternative potrebbero essere rispettivamente di schierare un giocatore della Primavera, (come Keramitsis) oppure tornare a giocare con la difesa a 4, soluzione già utilizzata dallo Special One.

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Lazio-Roma, le formazioni dei giornali: Abraham favorito sul Gallo

La Roma affronta nel derby la Lazio alle 18.00 con l’obiettivo di tornare pienamente dentro la zona Champions, riscattare la sconfitta dell’andata e chiudere al meglio questo lungo periodo di gare ravvicinate.

Ecco la probabile formazione dei giallorossi:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Wijnaldum, Cristante, Spinazzola; Dybala, Lo. Pellegrini; Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Matic, Cristante, Spinazzola; Dybala, Lo. Pellegrini; Abraham.

TUTTOSPORT (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Matic, Cristante, Spinazzola; Dybala, Lo. Pellegrini; Abraham.

IL MESSAGGERO (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Matic, Cristante, Spinazzola; Dybala, Lo. Pellegrini; Abraham.

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Il momento giusto per essere Pellegrini

Il derby è il derby, fin da ragazzini. Si dice che una delle grandi delusioni della carriera di Lorenzo Pellegrini sia proprio legata alla Lazio. Anno 2015, all’Olimpico si gioca la doppia finale di Coppa Italia Primavera e la Roma ha tutti i favori del pronostico dopo l’1-0 dell’andata. Invece i biancocelesti di Simone Inzaghi ribaltano il risultato e si portano a casa il trofeo.

Come scrive il Corriere dello Sport (…) dopo la partita contro la Real Sociedad, visto che in Europa la Roma non fa silenzio stampa, si è spinto a dire che sì, forse “è il momento perfetto per giocare il derby. Quando si giocano certi tipi di match e quando si è giocatori da Roma bisogna recuperare tutte le energie e saper giocare anche ogni tre giorni partite importanti”. Non voleva essere presuntuoso, Pellegrini, ma voleva semplicemente ribadire la totale fiducia in un gruppo che sente suo al di là della fascia che indossa.

Ieri ha tolto i punti in testa, sta meglio, giocherà ancora con il caschetto ma non si risparmierà. Non lo fa mai, figuriamoci contro la Lazio, l’avversaria di una vita. Ha affrontato i biancocelesti 11 volte di cui 8 con la Roma e 3 con il Sassuolo. Il bilancio dei derby dice 3 vittorie, 3 sconfitte e 2 pareggi, oltre a due gol segnati. Due reti splendide: un colpo di tacco nel 2018 e una punizione lo scorso anno.

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Allarme per il derby. C’è rischio di scontri

Allerta del Viminale per il derby Lazio-Roma a causa del rischio di incidenti tra tifoserie. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha presieduto ieri il Comitato nazionale per l’ordine pubblico, a cui hanno partecipato i vertici delle forze di polizia, della Difesa, della Marina e delle Capitanerie di Porto e dell’Amministrazione penitenziaria. Secondo quanto riferito da fonti del Viminale, la riunione è stata dedicata a una analisi della situazione del contrasto dei flussi migratori irregolari, delle dinamiche delle prossime manifestazioni di movimenti di matrice anarchica e delle violenze tra frange di estremisti delle tifoserie calcistiche.

(…) come scrive il Tempo, per tutelare l’ordine pubblico è in corso la pianificazione di servizi di controllo rafforzati e verrà potenziata la vigilan-za da parte della polizia. Il ministero dell’Interno ha messo inoltre a punto un piano per scongiurare scontri ed evitare il danneggiamento di auto, monumenti e negozi. All’aeroporto di Fiumicino è stato scongiuraro l’«incontro» tra i tifosi di Roma, Lazio e gli ultras dell’Eintracht di Francoforte predisponendo percorsi differenti nei terminal.

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Dybala al primo derby: gestione delle energie per essere al top

Dybala è al suo primo derby romano. Come scrive il Corriere dello Sport, a novembre la sfida capitò quasi alla fine della convalescenza, a due passi dal Mondiale. Dybala si presenta da debuttante sulla scia dei 6 gol segnati nel 2023, che hanno portato a 13 il totale in stagione. Ma soprattutto si espone al termine di un periodo di gestione quasi perfetta delle sue preziose fibre.

Un tempo domenica scorsa contro il Sassuolo, 75 minuti contro la Real Sociedad: e tutti gli esperti di preparazione atletica sanno quanto pesi sull’equilibrio neuromuscolare proprio l’ultimo quarto d’ora delle partite. Contro la Lazio insomma il fardello della stanchezza per lui sarà relativo.

Tra l’altro l’avversario tradizionalmente lo esalta: gli ha segnato già 7 gol in carriera. Se dovesse arrivare a 8 domani sera, diventerebbe il primo calciatore sudamericano a griffare sia il derby torinese che quello romano. Finora ci sono riusciti solo Nedved (Lazio e Juventus), Pjanic (Roma e Juventus) e Ljajic (Roma e Torino). Uno stimolo supplementare in una vigilia che già di suo ha la tendenza ad autoalimentarsi.