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Con la Juve torna la spina dorsale: Smalling, Matic ed Abraham dal via

Oggi Mourinho tornerà a lavorare a Trigoria in vista della sfida alla Juventus. La giornata di ieri è stata piena, con il ritorno da Lisbona (dove ha passato il mercoledì di riposo), l’allenamento pomeridiano e l’audizione in Procura.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, da oggi, però, testa solo alla Juventus, con il tecnico che recupererà dal via la sua spina dorsale: Smalling in difesa, Matic a centrocampo ed Abraham in attacco. L’assenza di Smalling con la Cremonese si è sentita eccome, senza di lui la difesa balla e perde certezze. Basti pensare che da quando c’è Mourinho l’inglese ha saltato 15 partita, con la Roma che ha portato a casa 8 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte. Ma, soprattutto, ha tenuto la porta inviolata solo in 4 occasioni, subendo 22 reti nelle altre 11.

Matic dovrebbe fare coppia con Cristante, in attesa che Wijnaldum recuperi ancora più intensità. Abraham, invece, giostrerà al centro dell’attacco, coadiuvato da Dybala e Pellegrini.

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Mou vs Serra, ecco cosa è accaduto nello spogliatoio

Mourinho se l’è presa con Marco Serra per spostare l’attenzione sull’espulsione e far passare in secondo piano la sconfitta con l’ultima in classifica, la seconda in meno di un mese, oltre che – aggravante il primo successo in campionato della squadra di Ballardini.

Come scrive Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport, quasi tutte cose sentite tra mercoledì sera e ieri. Il pregiudizio prima del giudizio. Mourinho è come il potere: logora chi non ce l’ha. Ma il potere lui non l’ha mai rappresentato. Tutt’altro.

I fatti e le parole. “Non fatemi più parlare, non adesso” ha spiegato nella notte José a uno dei suoi assistenti. “Devo capire con l’avvocato se ci sono le basi per denunciarlo“. Non l’avevano mai visto così incazzato: offeso più dall’atteggiamento che dalle frasi del quarto uomo, le mani sempre in tasca, il tono sprezzante. “Vai a casa, ti prendono tutti per il culo” gli aveva detto Serra indicando il pubblico cremonese. E ripetendo “vai a casa, vai a casa”. La reazione del tecnico? “Devi stare tranquillo, stai tranquillo“. Soltanto dopo essere stato cacciato da Piccinini, lo sfogo udito da tutti: “è lui che devi cacciare, non me!“.

La ricostruzione, fedelissima. Mourinho aveva bussato alla porta dello spogliatoio dell’arbitro ed era stato fatto entrare. All’interno c’erano gli assistenti di Piccinini, un ispettore federale e dopo pochi istanti si sono aggiunti Vito Scala e un paio di collaboratori della Cremonese. A voce alta, per farsi sentire da tutti, José si era sfogato.

“L’ultima volta che sono stato espulso è successo all’Olimpico (Roma-Torino), sono andato nello spogliatoio dell’arbitro (Rapuano, nda) per scusarmi”. Casualmente in quell’occasione il quarto uomo era lo stesso Piccinini che ha confermato la versione dell’allenatore ricordando che questi aveva aggiunto di non essere per niente soddisfatto del comportamento tenuto in campo.

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Mese della verità. Olimpico alleato

Marzo si preannuncia come mese decisivo per la stagione della Roma. I giallorossi avranno infatti a disposizione cinque partite per agguantare un posto (provvisorio) in Champions League e raggiungere i quarti di finale di Europa League. Un vero tour de force, che vedrà la squadra di Mourinho impegnata in una gara ogni tre giorni, prima di lasciare spazio all’ultima sosta per le nazionali che costringerà i campionati a fermarsi dal 20 marzo. Si comincerà domenica sera, quando la Roma, orfana dello Special One ma con un ritrovato Foti in panchin a, affronterà la Juventus allo Stadio Olimpic o. Quattro di queste cinque gare si giocheranno tra le mura amiche dei giallorossi, con numerosi tifosi che hanno già acquistato i biglietti: diversi i settori esauriti per le sfide casalinghe contro Juventus , Sassuolo e Real Sociedad, me ntre non sono ancora acquistabili i biglietti per le sfide contro Lazio (prelazione che partirà domani per gli abbonati, con vendita libera che partirà dall’8 marzo) e il ritorno in Spagna (si potranno acquistare oggi a partire dalle 16 al costo di 45 euro).

Come scrive il Tempo (M. Cirulli), si dovrà necessariamente fare i conti con la stanchezza, come sottolineato spesso da Mourinho , i giallorossi dovranno gestire al meglio le forze in questi incontri ravvicinati, cercando di trovare una costanza di prestazioni e risultati che manca da inizio anno. A gennaio la Roma ha infatti ricominciato il campionato, dopo la sosta mondiale, vincendo quattro gare ( Bologna , Genoa , Fiorentina e Spezia), pareggiando in rimonta con il Milan a San Siro e perdendo col Napoli al Maradona – dopo aver trovato il pareggio a 15 minuti dalla fine. Questo mese sarà, perciò, un crocevia per la stagione di Pellegrini e compagni : serve una serie di risultati positivi, oltre all’impegno con la Real Sociedad, in campionato. In concomitanza con i prossimi scontri diretti contro Juve e Lazio si giocheranno, infatti, altri big match tra le dirette concorrenti: domani il Napoli affronterà la Lazio, mentre il 19 marzo andrà invece in scena il derby d’Italia tra Inter e Juventus .

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Roma, sono già 10 i Ko stagionali: la media è di 1 ogni 3 partite

Con quella maturata a Cremona, sono salite a 10 le sconfitte stagionali della Roma, su 34 gare, comprese le coppe. Praticamente una ogni tre partite. Per uno come lo Special One, abituato all’eccellenza anche nelle statistiche, non sono numeri di cui andare troppo fiero. “Sono i giocatori che devono salire al mio livello, non sono io che devo scendere al loro. Sto battendo una serie di record negativi“, disse il tecnico portoghese nella passata stagione commentando alcuni risultati clamorosi come la disfatta contro i norvegesi del Bodo.

Come scrive il Corriere della Sera (G. Piacentini), c’è bisogno al più presto di un’inversione di tendenza, magari già dalla gara di domenica sera all’Olimpico contro la Juventus. Match in cui ci sarà bisogno di tornare a blindare la porta. Martedì scorso a Cremona la prestazione di Rui Patricio ha sollevato più di qualche perplessità, non tanto in occasione del primo gol, quanto per il fallo che ha determinato il rigore del 2-1. (…)

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Cremonese-Roma 2-1, le pagelle dei giornali: Dybala e Pellegrini ‘luci spente’

La Roma perde a Cremona e si complica la vita nella corsa alla prossima Champions League. Queste le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (P. ARCHETTI)

Rui Patricio 5,5; Mancini 5, Kumbulla 5, Ibanez 5; Zalewski 4,5, Cristante 4,5, WIjnaldum 6, Spinazzola 6; Pellegrini 4,5, Dybala 5; Belotti 5,5. Subentrati: Abraham 5,5, El Shaarawy 5,5, Solbakken 5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 4,5.

CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA)

Rui Patricio 5; Mancini 6, Kumbulla 5,5, Ibanez 5; Zalewski 5, Cristante 5,5, WIjnaldum 6, Spinazzola 6,5; Pellegrini 5, Dybala 4,5; Belotti 5. Subentrati: Abraham 5,5, El Shaarawy 5,5, Solbakken 5,5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5.

LA REPUBBLICA (E. GAMBA)

Rui Patricio 5; Mancini 6,5, Kumbulla 6, Ibanez 5; Zalewski 5, Cristante 5, WIjnaldum 6, Spinazzola 7; Pellegrini 5, Dybala 4,5; Belotti 5. Subentrati: Abraham 5, El Shaarawy 5, Solbakken 5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5.

CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISERRI)

Rui Patricio 5; Mancini 7, Kumbulla 4,5, Ibanez 4,5; Zalewski 5, Cristante 5, WIjnaldum 6, Spinazzola 7,5; Pellegrini 5, Dybala 5; Belotti 6. Subentrati: Abraham 5, El Shaarawy 6, Solbakken 6, Matic 7, Karsdorp 6. Allenatore: Mourinho 5,5.

IL MESSAGGERO

Rui Patricio 5; Mancini 6, Kumbulla 5,5, Ibanez 5; Zalewski 5, Cristante 5, WIjnaldum 6, Spinazzola 6; Pellegrini 5,5, Dybala 5; Belotti 5. Subentrati: Abraham 5, El Shaarawy 5, Solbakken 5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5.

TUTTOSPORT (D. MARCHETTI)

Rui Patricio 5; Mancini 5,5, Kumbulla 5,5, Ibanez 6; Zalewski 5,5, Cristante 5,5, WIjnaldum 6,5, Spinazzola 6,5; Pellegrini 5, Dybala 5,5; Belotti 5,5. Subentrati: Abraham 5, El Shaarawy 6, Solbakken 5,5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5,5.

IL TEMPO (L. PES)

Rui Patricio 5,5; Mancini 6, Kumbulla 4,5, Ibanez 4,5; Zalewski 4,5, Cristante 5,5, Wijnaldum 6, Spinazzola 6; Pellegrini 5,5, Dybala 5; Belotti 5. Subentrati: Abraham 5,5, El Shaarawy 5, Solbakken 5,5, Matic 6, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5.

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Cremonese indigesta. Giallorossi ancora ko come in Coppa Italia: prima vittoria in campionato dei lombardi

Scivola la Roma, anzi cade rovinosamente. Contro la bestia nera Cremonese che non vinceva in serie A da 27 anni e che già l’aveva fatta piangere in coppa Italia. E sul tragitto che portavo dritto al secondo posto. Una sconfitta pesante, irritante per come è arrivata, anche perché in campo c’erano praticamente tutti i titolari a disposizione. Nel primo tempo i giallorossi non hanno mai tirato in porta e hanno beccato quasi subito la rete di Tsadjout. Nessuna reazione, nemmeno da Dybala. Ci aveva provato Wijnaldum (esordio dal 1′) con un tiro finito fuori mentre la difesa senza Smalling è crollata (4 reti subite in 2 partite con l’inglese out). La ripresa si è aperta col nervosismo, quello di Mourinho che si è fatto cacciare subito per una discussione col quarto uomo Serra. Il tecnico si è piazzato in tribuna accanto al vice Foti (anche lui era squalificato) e al 60′ ha ordinato quattro cambi. Proprio come in Coppa Italia.

Come scrive Leggo, la rivoluzione ha portato la scossa tanto che prima è arrivato il gol di Spinazzola, poi l’occasione per raddoppiare di El Shaarawy. Ma pure un mancato equilibrio. Sul finale, infatti, ecco la beffa: Rui Patricio atterra Okereke e dal dischetto il romanista Ciofani regala tre punti di speranza alla Cremonese e fa sprofondare la Roma superata ora anche dalla Lazio. A fine partita Mourinho fatica a trovare le parole: «La scusa della stanchezza non esiste, abbiamo giocato quasi una settimana fa. Un po’ sfortunati siamo stati ma la colpa è nostra. C’è stata mancanza di intensità, di voglia di chiudere subito la partita. Sembrava che la Cremonese volesse più della Roma. Il prezzo da pagare è stato alto, era più giusto il pareggio. Avevo detto ai miei giocatori di immaginare che fosse l’ultima partita di campionato, quella decisiva. Eppure non abbiamo vinto. Ho parecchia frustrazione. Champions? Non è un mio obiettivo».

Poi denuncia il quarto uomo Serra: «Il rosso? Mi conoscono da tanti anni, sono emozionale ma non pazzo. Se ho quella reazione c’è un motivo. Voglio sapere se posso fare qualcosa da un punto di vista legale, Serra deve avere l’onestà di dire ciò che mi ha riferito e con quale modo. Vorrei sapere se esiste l’audio di quello che mi ha detto. Non voglio dire che lui è di Torino e non mi voleva contro la Juve, dico solo che per la prima volta in carriera un arbitro ha parlato in quel modo con me. Vediamo se ha l’onestà di riferirlo, quando sono andato a parlarci non ricordava. Forse ha problemi di memoria. Cosa mi ha detto? Preferisco che diventi pubblica la cosa». Domenica c’è la Juve, e l’obbligo di non sbagliare più.

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Torna Foti in panchina contro la Juve

Ancora un’espulsione per José Mourinho, che dopo una lite con il quarto uomo Serra durante Cremonese-Roma, ha rimediato un cartellino rosso che gli costa la panchina contro la Juve. Domenica, però, potrà esserci nuovamente Foti con i bianconeri. Come scrive il Tempo, il vice del portoghese, infatti, ha terminato proprio ieri il mese di squalifica assegnatoli dopo la gara di Coppa Italia sempre contro i grigiorossi.

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Furia Mourinho: “Serra bugiardo. Doveva uscire lui, non io. E penso alle vie legali”

“Serra è un bugiardo. Magari come arbitro diventerà anche il prossimo Rocchi, Collina o Rosetti, ma come persona io lo rispetto esattamente come lui ha fatto con me“. Alla fine José Mourinho è un fiume in piena, si scatena contro il quarto uomo e il terzo rosso stagionale proprio non gli va giù”.

“Volete sapere cosa è successo? Un normalissimo episodio, come ne succedono altri 50 in partita e dove di solito il quarto uomo dice ad un allenatore di stare tranquillo, di sedersi. Io sono emozionale, ma non pazzo. E se ho reagito così qualcosa di grave è successo“.

Già, e Mourinho alla fine non fa niente per minimizzare. Anzi. “Voglio vedere se posso fare qualcosa a livello legale. Piccinini a fine partita mi ha detto che non c’è una registrazione delle parole di Serra, voglio capire se è vero. O se gli uomini della Procura, che sentono sempre tutto, hanno sentito il dialogo. Serra ha un problema di memoria, non è onesto. Se avesse detto a Piccinini cosa mi ha detto sarebbe andato fuori lui e non io“.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, tanto è vero che al momento del rosso Mou in campo ha detto chiaramente a Piccinini: “Devi mandare fuori lui e non me”. La scintilla è nata su un contatto di gioco tra Kumbulla e Tsadjout su cui Mou ha chiesto spiegazioni e dove Serra sembrerebbe aver risposto a Mou così: “Fatti i c…i tuoi”. Cosa che ha mandato su tutte le furie il portoghese. Dopo il rosso il quarto uomo avrebbe insistito: “Ti prendono tutti per il c…, vai a casa“.

Infine il dubbio, che Mou lancia così: “Non voglio neanche entrare nella dinamica che Serra è di Torino e noi domenica giocheremo con la Juve…”. Il club appena avrà il referto deciderà se fare ricorso contro l’eventuale squalifica. Mourinho, invece, ragiona più ad ampio respiro e punta ad adire le vie legali nei confronti di Serra, se ci sarà modo di poterlo fare.

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Cremonese-Roma, le probabili formazioni dei giornali

La Roma questo pomeriggio affronterà nel posticipo della 25° giornata la Cremonese in trasferta. Ecco le probabili formazioni dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Wijnaldum, Spinazzola; Pellegrini, El Shaarawy; Belotti.

CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Wijnaldum, Spinazzola; Pellegrini, El Shaarawy; Abraham.

TUTTOSPORT – Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Wijnaldum, Spinazzola; Pellegrini, El Shaarawy; Belotti.

IL MESSAGGERO – Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Karsdorp, Wijnaldum, Matic, Spinazzola; Pellegrini, El Shaarawy; Belotti.

IL TEMPO – Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Wijnaldum, Spinazzola; Pellegrini, El Shaarawy; Belotti.

LEGGO – Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Wijnaldum, El Shaarawy; Pellegrini, Dybala; Abraham.

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A Cremona Belotti al posto di Tammy. Wijnaldum titolare

Più di nove mesi dopo l’ultima volta Georginio Wijnaldum torna a giocare una partita da titolare. L’ultima volta era accaduto la scorsa stagione. Era metà maggio, l’olandese vestiva ancora la maglia del PSG. Oggi pomeriggio allo Zini di Cremona il ritorno. Quello vero. Dopo i 36 minuti totali collezionati tra Lecce, Verona e Salisburgo, Wijnaldum ha finito il rodaggio. E alle 18:30 è pronto a riprendersi la maglia da titolare nel centrocampo della Roma.

Come scrive la Repubblica, l’altro giocatore rivitalizzato è Belotti, che guiderà l’attacco giallorosso al posto di Abraham. Il Gallo visto contro il Verona e il Salisburgo offre garanzie di gol e agonismo e la possibilità all’attaccante inglese di recuperare al meglio il taglio alla palpebra subito la scorsa settimana. Accanto a lui torna titolare El Shaarawy.

Dybala verso la panchina, con Pellegrini dal 1′, in vantaggio su un Solbakken scalpitante e pronto a ritagliarsi il suo spazio. Per il resto formazione confermata, con Kumbulla a guidare la difesa al posto dello squalificato Smalling. Contro la Cremonese sarà ancora turnover.