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Clamoroso Dazn: ecco i nuovi prezzi per vedere il campionato di Serie A 2022-2023

Gli abbonati Dazn potranno vedere un contenuto sportivo live in contemporanea anche da due dispositivi diversi che si trovano a distanza, non sulla stessa “rete domestica”. In questo caso, però, sarà necessario pagare 10 euro al mese in più. E abbonarsi quindi al profilo “premium” che – Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore – costerà 39,99 euro al mese. Contro i 29,99 euro del profilo “standard”. Con quest’ultimo la visione – il pensiero va immediatamente alle partite di Serie A in esclusiva su Dazn per 7 match su 10 alla settimana con gli altri 3 in co-esclusiva su Sky – sarà possibile su un dispositivo alla volta o anche in contemporanea su due dispositivi diversi, ma solo nella stessa casa. In entrambi i piani di abbonamento l’utilizzo corretto della contemporaneità sarà permesso per le persone che appartengono al medesimo nucleo domestico

Tutto deciso, dunque, in Dazn, anche in vista della prossima stagione di Serie A al via il prossimo 14 agosto. A quanto risulta al Sole 24 Ore le comunicazioni alla clientela dovrebbero partire a breve.

Azione sui prezzi

Dazn interviene così, con un repricing, su una pratica usata inizialmente dalla stessa piattaforma anche come motivazione d’acquisto importante in un contesto di cambiamento sia dell’operatore di riferimento per la Serie A (non più Sky ma, appunto, Dazn), sia della modalità principe di visione dei contenuti sportivi (lo streaming al posto del satellite).

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Caressa lancia la bomba: “La Roma ha pronto un acquisto top che farà il giro del mondo”

Un colpo che finirà sui giornali di tutto il mondo”. La voce è nell’aria da tempo e ieri l’ha alimentata con forza Fabio Caressa di Sky Sport, ospite del programma ‘KickOff – The Last Dance’ condotto dal noto influencer Kristian Pengwin.

Ecco il dialogo integrale riguardante la Roma tra Caressa e Pengwin che sta impazzando sui social

Caressa: “Lo dico adesso: se la Roma fa un grande acquisto. E secondo me fa un acquisto ‘bomba’ di quelli che vanno su tutti i giornali del mondo…Dybala? Non lo so. Io sono convinto di questo, avendo capito il processo di crescita di Friedkin. Hanno puntato su Mourinho perché volevano l’internazionalizzazione del brand, hanno vinto una coppa con Mourinho che l’ha alzata ed è andato in tutto il mondo, in questo momento per proseguire sull’escalation di comunicazione economica di marketing sul medio-lungo, serve un grande nome. Se la Roma prende un grande nome, l’anno prossimo, attenzione…Attenzione”.

Pengwin“Dybala lo vedresti bene quindi? Qual è il grande nome che hai in testa?”

Caressa“Non lo dico il nome! Ce l’ho alla grande il nome in testa, ma non lo dico, ma ho una convinzione. Dybala è un giocatore che alla Roma potrebbe fare molto bene, ma significa vendere Zaniolo, o l’uno o l’altro”. 

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APPROFONDIMENTI

SONDAGGIO – Pellegrini incedibile e stimato da Totti: gli dareste la maglia numero 10? VOTA!

La Roma mette Lorenzo Pellegrini al centro del progetto e rifiuta l’offerta del Newcastle da 60 milioni. Giocatore incedibile e ha la stima di Totti: voi dareste la maglia numero 10 al capitano della Roma?

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Rassegna stampa

Pellegrini, suggestione numero 10

Le ultime due prestazioni di Lorenzo Pellegrini in azzurro hanno riproposto una suggestione intrigante: la maglia numero dieci. L’ha vestita in Nazionale e gli stava bene. Indossare anche quella della Roma non è un sogno, Totti non sarebbe contrario, i due sono amici. 

Ma Lorenzo – scrive Il Corriere dello Sport – non si è mai creato il problema. Da quando è tornato alla Roma e gioca titolare ha scelto la maglia numero sette, in onore di Bruno Conti, che lo ha scoperto e portato a Roma.

Gli ha chiesto il permesso prima di indossarla, Bruno si è commosso. Dopo averla avuta in Nazionale potrebbe vestirla anche in giallorosso. Si è inserito di diritto tra i grandi capitani della storia romanista. Superata qualche difficoltà dovuta agli infortuni adesso è diventato un giocatore fondamentale anche in Nazionale.

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Rassegna stampa

Mercato, gli occhi della Roma su Theate

Il centrocampo, ma non solo. La Roma è determinata a rafforzare anche altri reparti. Come la difesa, ad esempio. Ed un nome che potrebbe fare al caso dei giallorossi è quello di Arthur Theate del Bologna. Il belga di 22 anni sarà riscatto dal club emiliano, pronto a versare nelle case dell’Oostende 6,5 milioni. La necessità della società di Joey Saputo di sistemare i conti, però, potrebbe indurre il neo d.s. Sartori e l’a.d. – ex Roma – Fenucci a far partire il centrale difensivo. Forse con destinazione Roma. Lo riporta Il Messaggero.

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Rassegna stampa

Zalewski si fa in due: nella Roma futura può giocare insieme a Spinazzola

Dove sembrava esserci un buco adesso c’è addirittura abbondanza. La fascia sinistra della Roma, gestione Mourinho, ha cercato ma non trovato in Matias Vina una soluzione per tamponare l’assenza di Spinazzola, che è rientrato in campo (un minuto più recupero) in Fiorentina-Roma del 9 maggio, a 311 giorni dall’infortunio in Italia-Belgio, quarto di finale di Euro 2020.

Come scrive Il Corriere della Sera, allenamento dopo allenamento, giorno dopo giorno, Nicola Zalewski ha scalato le gerarchie all’interno del gruppo, diventando un titolare inamovibile nel 3-5-2 scelto da Mourinho per venire incontro alle esigenze della squadra. Quello che si chiedono in molti, dopo il recupero in grande stile di Spinazzola, testimoniato anche dalle partite con l’Italia, è se l’italo-polacco troverà ancora tanto spazio nella prossima stagione o se la sua crescita rischia di fermarsi.

A mercato apertissimo non si possono avere certezze, però Mourinho ha sempre detto di preferire la difesa a 4 e il ritorno al 4-2-3-1, suo modulo preferito, è più che una possibilità per il prossimo campionato. Un’ipotesi perfetta per vedere Zalewski e Spinazzola insieme, il primo più “alto” e il secondo più “basso”. Zalewski, del resto, nasce come trequartista e si è adattato – molto bene – a fare l’esterno a tutta fascia che, in fase difensiva, significa giocare proprio da terzino.Parole di Spinazzola dal ritiro della Nazionale: “Siamo un bel gruppo, stiamo bene insieme. I giovani hanno voglia di farsi vedere, noi più esperti di rivincere di nuovo. I giovani ci danno energie, noi gli andiamo dietro“. Non con l’Italia ma nella Roma, uno di questi giovani è proprio Zalewski che in pochi mesi è passato da 0 a 12 milioni nella valutazione del sito Transfermarkt.

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Rassegna stampa

Aouar offerto alla Roma

E se il colpo a centrocampo arrivasse dalla Francia? Che un rinforzo di qualità in mediana sia la priorità della Roma è un dato acclarato, soprattutto tra procuratori e addetti ai lavori che – ormai da settimane – propongono al club giocatori compatibili con il profilo tracciato da José Mourinho. Vale a dire un centrocampista giovane, dotato di buona tecnica, capace di uscire palla al piede e dettare i ritmi di gioco alla squadra.

Per questo il nome di Houssem Aouar – scrive il Tempo – non è passato inosservato a Trigoria: il classe ’98 di proprietà del Lione è stato proposto a Tiago Pinto, e potrebbe rivelarsi una possibilità concreta specialmente nel caso in cui non si riuscisse ad arrivare ad un profilo di primissimo piano.

In più il contratto di Aouar scade nel 2023, elemento chiave nell’eventuale trattativa con i francesi: il prezzo del cartellino infatti non dovrebbe superare i 20 milioni. Un possibile intoppo invece potrebbe essere l’imminente cambio al timone nel club transalpino. Secondo L’Équipe il presidente Aulas sarebbe in procinto di cedere le quote di maggioranza a Foster Gillett figlio dell’ex numero uno del Liverpool – per 600 milioni di euro. Dunque sarebbe tutto subordinato alla volontà della nuova proprietà

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Calciomercato

Il Newcastle su Pellegrini: la Roma rifiuta 60 milioni

Tutti i più grandi club europei su Pellegrini. Il capitano della Roma, sempre più al centro del progetto dei Friedkin, in pochi giorni è passato dal trionfo di Tirana alla notte di Cesena, dimostrando tutto il suo valore.

Le sue prestazioni, scrive Il Corriere dello Sport, non sono passate inosservate. Molti club hanno provato a fare un sondaggio, ma hanno trovato la porta sbarrata. Lo stesso discorso per il Newcastle, che ha presentato un’offerta da 60 milioni. 

La Roma non ha voluto neanche parlarne. Il capitano non è sul mercato. Lorenzo ha scelto di fare un percorso, di restare alla Roma a vita. Per i Friedkin è un punto di riferimento, Mourinho ne vorrebbe tre.

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Interviste

Pastore: “A Roma ero apprezzato ma con Di Francesco non c’era feeling. Fonseca mi voleva rilanciare, ma l’infortunio all’anca mi ha frenato”

Javier Pastore ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Gazzetta.it. Il Flaco ha parlato anche della sua esperienza romana:

Alla Roma invece la sua avventura non è stata indimenticabile. Perché?
“Per tanti motivi. In primis, con Di Francesco non c’è mai stato feeling. Ero arrivato a Roma per fare la differenza, dopo aver rinunciato a un quinquennale con il Psg dove avevo davanti Di Maria, Neymar, Mbappé, Cavani… La società mi voleva fortemente, il mister no. Provò a schierarmi mezzala, poi mi lasciò fuori e cominciò a dire cose sbagliate su di me. Con Fonseca invece c’era un bel rapporto. Purtroppo però dopo il suo arrivo ho dovuto fare i conti con i problemi all’anca. A dicembre mi sono fatto male, per sei mesi mi sono allenato soffrendo e prendendo antinfiammatori. Tornavo a casa e passavo 4-5 ore sul divano, non ero in grado neppure di giocare con i miei figli. In estate decisi di operarmi, quella non era la mia vita”.

Avrebbe potuto lasciare prima la Capitale?
“Sì, ma mi fu chiesto di rimanere. Dopo il primo anno con Di Francesco la società voleva cedermi. Fonseca stoppò tutto per valutarmi in ritiro e, alla fine, decise di trattenermi. Mi disse che secondo lui ero uno dei più forti in squadra, che avrei fatto la differenza e mi avrebbe riportato al top. Ero entusiasta, però a dicembre mi sono infortunato e non sono riuscito a dargli quello che speravo. Nell’estate 2020 decisi di operarmi per rimettermi in forma, sei mesi dopo ero a disposizione ma la società aveva scelto di tagliarmi. E così l’anno scorso non mi hanno mai dato l’opportunità di mostrare che stavo bene”.

I suoi ex compagni, quest’anno, hanno vinto la Conference League. Ha continuato a seguirli anche dopo il suo trasferimento?
“Certo. Sono contentissimo per quello che hanno fatto: nella Capitale ho tanti amici, romani e romanisti, che meritavano di vincere. La Roma è una grande squadra, ha una tifoseria caldissima. E, al contrario di quello che può sembrare da certi commenti sui social, mi sono sempre sentito apprezzato. Per strada, nei negozi, ho sempre ricevuto supporto dalle persone che incontravo”.

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Calciomercato RETESPORT

Guedes, la Roma accelera: intermediari a lavoro per ridurre le distanze col Valencia

(di Francesco Oddo Casano) – Retesport News Gonçalo Guedes è un obiettivo concreto della Roma. Non si tratta di un nome a sorpresa, perché ormai da giorni il nome del portoghese è accostato ai colori giallorossi. La novità è che nelle ultime ore il club giallorosso ha deciso di accelerare sull’esterno del Valencia, grazie alla regia di Mendes, alleato fondamentale in questa come in altre trattative da quando Mou è sbarcato nella capitale.

Il club spagnolo chiede di partenza una quarantina di milioni ma a due anni dalla scadenza contrattuale è ritenuta dalla Roma una richiesta eccessiva. Alcuni intermediari sono a lavoro per abbassare le pretese del Valencia e non è escluso che dopo l’arrivo di Gattuso, possa essere inserita una contropartita, come Villar, gradita al neo tecnico valenciano.