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Mourinho, anche a Cagliari con i suoi ‘pretoriani’ ma El Sha e Darboe sperano

La Roma ha svolto questa mattina la seduta di rifinitura in vista del match di domani sera contro il Cagliari. Presenti regolarmente in gruppo sia Abraham – che è apparso claudicante in più di un’occasione contro il Napoli – sia Zaniolo, che non ha accusato problemi dopo il risentimento al ginocchio di Torino.

Mourinho – così come Mazzarri – non parleranno alla vigilia del match e come noto la Roma (che partirà per la Sardegna nel pomeriggio) non dirama più la lista dei convocati. Lo Special One domenica scorsa ha già preannunciato che schiererà a Cagliari la stessa formazione, quella dei titolarissimi, ma ci sono comunque un paio di potenziali ballottaggi.

Davanti a Rui Patricio, confermato il quartetto difensivo composto da Karsdorp-Mancini-Ibanez-Vina; a centrocampo occhio all’inserimenti di Darboe al fianco di Veretout, visto che Cristante è diffidato e a rischio squalifica in vista del big match contro il Milan. In attacco Pellegrini, Zaniolo e Abraham sicuri del posto, spera El Shaarawy per una maglia sull’out di sinistra, viste le difficoltà fisiche palesate da Mkhitaryan nelle ultime uscite.

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Il Pronosticone della X giornata

Questo il Pronosticone della 10° giornata di Serie A, in onda nel corso de La Mattina di Retesport.

Spezia-Genoa X2
Venezia-Salernitana 1X
Milan-Torino 1
Juventus-Sassuolo 1
Sampdoria-Atalanta X2
Udinese-Verona 1X
Cagliari-Roma 2
Empoli-Inter 2
Lazio-Fiorentina 12
Napoli-Bologna 1


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Cagliari-Roma, squalificato Mourinho. Ecco le decisioni del Giudice Sportivo

All’indomani delle gare della domenica valide per la nona giornata di campionato, il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell’Aia Carlo Moretti, ha comunicato le decisioni assunte: un turno di squalifica per José Mourinho, che salterà dunque Cagliari-Roma; terza sanzione per Gianluca Mancini e Jordan Veretout, seconda per Rick Karsdorp e Tammy Abraham, tutti ammoniti ieri nel corso di Roma-Napoli, e prima sanzione per Nuno Santos. Resta, invece, in diffida Bryan Cristante.

Inoltre, ammenda di 10mila euro alla Roma per “avere i suoi sostenitori, nel corso della gara, intonato cori insultanti di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria”.

Il Giudice Sportivo ha anche disposto un supplemento d’indagine: “In relazione al coro discriminatorio di matrice razziale nei confronti del calciatore Victor Osimhen dispone a cura della Procura Federale un supplemento di accertamento istruttorio che specifichi nel dettaglio la durata e la dimensione del coro stesso, confermando che il coro non si è ripetuto successivamente agli annunci effettuati nonché in ordine alla collaborazione della società Roma per l’individuazione dei responsabili, acquisiti se del caso elementi dai responsabili dell’Ordine pubblico”.

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Spinazzola, possibile il rientro tra i convocati il 25 Novembre

Leonardo Spinazzola sta per imboccare l’ultima curva del suo percorso di recupero. Il ritorno in campo, o almeno tra i convocati, potrebbe essere lontano solo un mese.

Come riferisce Gazzetta.it le prossime potrebbero essere le ultime due settimane di lavoro personalizzato, poi da metà novembre l’obiettivo è il ritorno in gruppo con i compagni. La data certa del rientro non c’è ancora, ma il fatto che la Roma l’abbia incluso nella lista Uefa fa ipotizzare che possa rientrare almeno tra i convocati nel match di ritorno contro lo Zorya, il 25 novembre prossimo. Nel frattempo il giocatore continuerà a essere monitorato via Skype dalla clinica in Finlandia nella quale si è operato e aspetta l’ok per aumentare i carichi di lavoro.

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APPROFONDIMENTI

Modulo, condizione fisica e intensità: Miki che succede? Con Fonseca score da trascinatore, oggi il rendimento è anonimo

L’esperienza in giallorosso di Henrikh Mkhitaryan è stata contraddistinta da fasi ben distinte: una prima parte decisamente incolore, poi una crescita progressiva che ha spinto giustamente la società a rinnovare per il secondo anno consecutivo il contratto annuale dell’armeno, dopo una trattativa lunghissima risolta diversi giorni dopo l’annuncio ufficiale di Mourinho.

18.2.2021 Europa League : Braga vs Roma Nella foto: Mkhitaryan (Foto Gino Mancini)

Il suo approdo dall’Arsenal fu un’intuizione di Petrachi nelle ore finali del mercato estivo del 2019. La Roma cercava esperienza, qualità, un calciatore pensante che potesse supportare la fase offensiva di Fonseca con giocate diverse dall’istinto di Under, Kluivert e Zaniolo. Incipit da urlo, con un bel gol contro il Sassuolo, poi alcune problematiche fisiche e un paio di infortuni, lo hanno frenato fino a gennaio. Nel mese precedente al lockdown Miki è tornato a fare la differenza e da lì, di fatto, non si è più fermato: gol, assist e giocate decisive su cui Fonseca ha puntato anche dopo il blocco dei campionati, spostandolo in una posizione più centrale.

Nella foto: Fonseca (Foto Gino Mancini)

Da esterno sinistro nel 4-2-3-1, l’armeno è stato schierato nei due trequartisti alle spalle di Dzeko, con la Roma che passò alla difesa a 3. Questa impostazione tattica è stata mantenuta anche per la scorsa stagione e non vi è dubbio che, al netto del magro raccolto finale, tre giocatori su tutti hanno beneficiato delle scelte tattiche del lusitano: Veretout, Spinazzola e appunto Mkhitaryan, non a caso i tre calciatori che sono venuti a mancare nella fatale serata di Manchester.

Tornando al rendimento dell’armeno, i numeri confortano l’idea che la Roma avesse trovato un titolare di assoluto livello, che ai Gunners e in parte già allo United (proprio con Mourinho) sembrava aver disperso parte del suo talento: 46 presenze nella scorsa stagione, oltre 3 mila minuti disputati, con 15 reti realizzate e 13 assist.

3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mkhitaryan esulta (Foto Gino Mancini)

Questi dati e la conferma tecnica arrivata da Mou, hanno prodotto un rinnovo di contratto sacrosanto e conquistato sul campo. In questa stagione Miki – superati gli screzi di Manchester con l’allenatore – ha ripreso da dove aveva lasciato, realizzando la prima rete ufficiale in campionato contro la Fiorentina (oltre ad un assist decisivo per il primo gol stagione di Pellegrini in Turchia contro il Trabzonspor). Poi è iniziato un prolungato periodo di difficoltà sfociato in prestazioni insufficienti soprattutto nei big match: totalmente anonimo nel Derby, male a Torino, in grave difficoltà ieri contro il Napoli. Considerato un titolare inamovibile dallo Special One, Mkhitaryan parte oggi da una posizione decisamente più defilata rispetto alla scorsa annata e come riconosciuto ieri dal tecnico portoghese, gli viene richiesto un enorme sacrificio sul piano difensivo, sia in appoggio a Vina, che nel posizionamento in fase di non possesso, per schermare la costruzione iniziale delle squadre avversarie. Un contributo che genera un enorme dispendio di energie e che inevitabilmente rende meno lucido l’armeno quando si proietta nella metà campo avversaria, ma il problema sembra essere anche di intensità mentale. Ieri contro l’undici di Spalletti, Mkhitaryan è apparso l’unico calciatore della Roma non in grado di opporre alla qualità e al fraseggio partenopeo quell’impeto emotivo tipicamente Mourinhano che invece contraddistingue i suoi compagni.

Dunque i diversi compiti tattici da una parte e probabilmente una precaria condizione fisica (con l’aggravio di non poter mai rifiatare vista la scelta di Mou di puntare solo su 12-13 elementi della rosa), definiscono un Mkhitaryan in grande difficoltà. Rigenerarlo è obiettivo fondamentale per amplificare la produzione offensiva, che nelle ultime gare ufficiali è drasticamente calata. Palla a Mou…

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Smalling, rientro previsto dopo la sosta: ecco i dettagli

Chris Smalling quasi certamente salterà tutte le sfide del mini tour de force che vedrà protagonista la Roma fino alla sfida contro il Venezia, prima della prossima sosta delle nazionali. Il difensore britannico – secondo quanto appreso nel corso del Pomeriggio di Retesportha iniziato un percorso di lavoro specifico sul piano muscolare e di prevenzione, per cercare di evitare nuove ricadute.

Per questo motivo, con lo staff fisioterapico giallorosso è stato stabilito un protocollo di recupero che, salvo sorprese, porterà Smalling ad essere realmente a disposizione solo per Genoa-Roma, in programma il 21 novembre. Di fatto l’ex United rimarrà fermo per una cinquantina di giorni, a seguito dell’ultimo stop accusato in casa contro l’Empoli ad inizio ottobre. Con la speranza questa volta che l’attività svolta produca gli effetti sperati.

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Roma-Napoli 0-0, le pagelle di Retesport: Mancini-Ibanez-Cristante i migliori

Prestazione solida e di grande coraggio della Roma, che inchioda il Napoli sullo 0-0 frenandone la corsa Scudetto. Giallorossi concentrati e subito nel vivo del match, capaci di costruire almeno tre palle gol nitide malamente sciupate. Grande prova del duo difensivo Mancini-Ibanez e di Cristante, i migliori in campo tra le fila romaniste.

I MIGLIORI:

Cristante, Ibanez e Mancini 7

Le pagelle di Retesport a cura di Francesco Oddo Casano

Rui Patricio 6 – Era atteso da una potenziale serata di grandi fatiche e invece la difesa giallorossa è quasi del tutto impermeabile. Un paio di parate solide e niente più per il portoghese

Karsdorp 5,5 – Fase difensiva eccellente, sempre addosso a Insigne per non lasciargli tempo e spazio per la giocata, in proiezione offensiva infila una serie sconclusionata di cross che vanificano diverse potenziali occasioni

Mancini 7 – Leader difensivo coraggioso, il centrale azzurro coordina il lavori arretrati con esperienza e solidità, impedendo al Napoli quasi di calciare a rete

Ibanez 7 – Vince a tratti stravince il duello fisico con Osimhen, costretto spesso a svariare altrove per evitare la marcatura arcigna del brasiliano. Si immola sul nigeriano finendo addosso al legno per evitare un gol immeritato ai suoi

Vina 6,5 – Serata non facile per l’uruguayano costretto a tenere spesso la posizione per evitare le sovrapposizioni di Di Lorenzo, oltre al controllo costante di Politano. Ci mette una tigna incredibile, che gli permette anche di essere lucido in fase d’appoggio

Cristante  7 – Equilibrio e testa, qualità spiccate questa sera per il mediano giallorosso che non sbaglia praticamente nulla

Veretout 6,5 – Corsa, cuore, raddoppi. Jordan ci mette l’anima in ogni metro di campo arato come sempre come un motorino. Di più era impossibile chiedere stasera

Zaniolo 6 – Costante pericolo sul fronte offensivo per il Napoli, ingaggia spesso vincendoli duelli personali con Mario Rui, spesso trascinato con tutto il pallone verso l’area di Ospina. Impreciso in alcuni occasioni negli ultimi 20 metri

Pellegrini 5,5 – Pronti via imbuca due volte per Abraham ma l’inglese non sfrutta, fluttua per tutto il fronte offensivo offrendo sponda costante ai suoi. Poco illuminato in generale quando c’è da mettere la zampata vincente, ma dai suoi piedi principalmente nascono le migliori occasioni

Mkhitaryan 5 – Viaggia ad una velocità dimezzata rispetto ai suoi, riceve palla almeno una decina di volte e va a sbattere sistematicamente contro il primo avversario che incontra. Dispiace dirlo, ma lontano parente del Miki straripante della scorsa stagione

Abraham 5,5 – Recupera palloni, fa ripartire i suoi con una pulizia tecnica da top player, quando sprinta lascia sul posto chiunque. Poi c’è anche una clamorosa occasione divorata a tu per tu con Ospina, che pesa come un macigno sulla serata giallorossa

Mourinho 6,5 – Presenta una Roma credibile, in palla, organizzata e dopo Bodo la reazione attesa è arrivata. In fase difensiva i meccanismi cominciano a funzionare e lo si era notato da diverse gare (esclusa la serata infausta al circolo polare artico). In alcuni frangenti la Roma sembra quasi rinunciare a costruire gioco, gettando lungo palloni che dovrebbero essere gestiti con maggiore qualità.

Sost.
El Shaarawy 6 – Entra dando sprint e freschezza alle ripartenze giallorosse. Sicuramente piùvivo rispetto a Mkhitaryan
Shomurodov sv

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Roma-Napoli, la società va ancora contro la Lega: suonato l’inno giallorosso dopo quello della Serie A

La Roma non ci sta e va oltre i regolamenti. Dopo l’apertura di un fascicolo d’inchiesta da parte della Procura Federale sulla scelta della società giallorossa di far ascoltare l’inno di Antonello Venditti ‘Roma Roma Roma’, dopo quello ufficiale della Lega di Serie A prima del match contro l’Udinese, con possibile multa nei confronti del club, la Roma ha deciso di contravvenire nuovamente ai regolamenti.

Anche oggi contro il Napoli, la società giallorossa ha fatto risuonare le note dell’inno romanista dopo quello di Allevi. Una presa di posizione chiaramente contraria alle disposizioni della Lega: secondo regolamento della massima divisione calcistica italiana, nessun club deve far suonare il proprio inno (o una canzone che richiami alla squadra di casa) quando l’avversaria si trova già in campo.

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Roma-Napoli, 800 biglietti ancora disponibili. Apertura cancelli alle 15.30

Sarà quasi certamente sold-out lo stadio Olimpico in occasione del match tra Roma e Napoli in programma domani pomeriggio. Sono rimasti infatti 800 biglietti a disposizione dei tifosi giallorossi. Apertura dei cancelli già a partire dalle 15.30.

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Spalletti: “La Roma non sarà mai una mia nemica. Mourinho un modello”

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma:

Si è parlato a inizio campionato del ritorno delle ‘sette sorelle’, domani avete la possibilità di eliminarne una dalla corsa per il titolo, come ci arrivate?
Domani è uno scontro diretto con un inquilino del condominio più ambito in Italia, quello in cui tutti quelli che fanno il mio lavoro vorrebbero abitarci. E quel condominio lì resta integro per tutto l’anno, non ci sarà qualcuno escluso prima. Tutti resteranno agganciati alla possibilità di arrivare in Champions, il vero obiettivo di tutti. Del resto se ne parlerà strada facendo.

Le sue emozioni alla vigilia del suo ritorno a Roma?
In generale non bisogna vivere invano. Ho capito una cosa di me in tanti anni di questo mestiere: per essere un allenatore felice ho bisogno di piazze da umori forti. Roma-Napoli è la mia partita, ma questa partita non sarà mai una partita contro un nemico. Sono due esperienze esaltanti della mia storia, è una sfida tra due parti di me. Non c’è nessun passato da sconfiggere per quel che mi riguarda, ma una partita importantissima per il futuro del Napoli e da provare a vincere. Naturalmente domani sarò tutto del Napoli, ma la Roma non sarà mai la mia nemica.

Si aspettava questa condizione della sua squadra?
Ogni tanto quando parliamo, oltre al tempo che si consuma in partita, si consuma tempo anche negli allenamenti ed è facile constatare come si comportano i calciatori nel consumare questo extra-time. Come si sta sul pullman per arrivare allo stadio, come si vive in albergo prima della partita, i discorsi che si fanno anche tra chi gioca meno… Danno dei segnali e con questa squadra sono tutti positivi. Mi fa piacere che sottolineate le risposte di Koulibaly, Mertens, Insigne, Juan Jesus e altri che ora dimentico. Tutti hanno fatto riferimento al comportamento di squadra.

Teme più la rabbia della Roma o la pressione sul Napoli? Una curiosità: come mai indossa dei rosari?
Ne indosso due, sono miei. Finora è stato disattento, li ho sempre avuti… La partita è difficilissima. Le difficoltà ci sono tutte, questa squadra può stare davanti a chiunque, poi ci sono momenti in cui va meglio e altri in cui va peggio. La Roma è forte e ha un allenatore fortissimo, Mourinho è uno di quelli che migliora la qualità dei campionati, ovunque abbia lavorato. Ho sempre guardato i più bravi di me per cercare un modello e lui è uno di questi. Poi c’è la partita, i calciatori devono fare scelte, non devono restare fermi ad aspettare il gioco degli altri o prendere confidenza con il nostro. Sotto questo aspetto sono sicuro che il Napoli saprà da che parte andare.

Totti e la serie tv?
Io per lui ho fatto cose che pensavo non avrei fatto per nessuno. ho amato Roma ed anche lui, rifarei tutto. Col pallone tra i piedi è il più forte che ho allenato e tra i migliori di questa era. Non spoilero la serie che farò io su Totti: speriamo de morì tutti dopo

Napoli la conosceva poco. Lei è cambiato in questi due anni?
Perché, com’ero prima? Non lo so. Dicono che ero nervoso? Il mio non era nervosismo, era simpatia selettiva (ride, ndr)… Lo abbiamo detto nella prima conferenza, mi sveglio in forma e durante la giornata mi deformo. Se lasciate stare la squadra e li fate lavorare in maniera corretta, se capite i momenti difficolta senza creare storie volutamente contrarie, io resto sempre così. Poi mi potete attaccare quanto vi pare, sono più feroce di voi nelle critiche a me stesso. Ma se toccate la squadra, poi si ride…

Due grandi strateghi del calcio e della comunicazione a confronto. Chi rischia di più tra lei e Mourinho?
Essere accostato a lui è un onore, ma Mourinho non è avvicinabile. Ci ha insegnato a dare importanza a ciò che si dice fuori dallo spogliatoio. Rischiamo tutti e due, la partita di domani azzera tutto e in questo momento qui può dare una svolta a entrambe le squadre. Bisognerà essere bravi ad arrivarci al top e proporre il top delle possibilità del collettivo.

Pensa ad un eventuale reazione da parte dei tifosi della Roma? Si aspetta i fischi? Sabatini ha detto che ora sceglierebbe Oshimhen piuttosto che Mbappé.
Sui fischi ne ho già parlato, è già avvenuto. E quei fischi non li merito. So quanto amore e quanta ossessione ho messo per la Roma. Se me li faranno… A quella distanza lì è facile sopportare. Mi farò consolare dai ricordi degli applausi delle magnifiche partite che abbiamo vinto, giocando un calcio spettacolare con calciatori altrettanto magnifici. Abbiamo portato a casa vittorie che hanno fatto la storia della Roma. Su Osimhen la penso così in ogni momento.

Considerando le difficoltà, che aggettivo sceglierebbe per il Napoli di domani?
Dobbiamo essere ‘rimbalzanti’, reattivi a quello che sarà il gioco della Roma, che ha varie soluzioni e riesce a trovare più modi per attaccare. Hanno un po’ le stesse nostre qualità, sul gioco corto con Mkhitaryan e Pellegrini, gli strappi di Zaniolo, Abraham che attacca gli spazi in campo aperto come fa Osimhen. Dobbiamo essere bravi a fare queste cose ed essere veloci nella reazione.

Il 6-1 subito dalla Roma in Conference League, teme che possa essere trasformato in rabbia dalla Roma oppure teme che i suoi si possano adagiare? Che contributo può dare Osimhen?
Sono valutazioni che farà Mourinho, avrei preferito non avessero perso quella partita. Su Osimhen lo abbiamo visto nell’ultima partita, riesce a rendere subito. Si vede il suo marchio di fabbrica, ora ma molto meglio nelle giocate nello stretto. Quando si parla di certi dettagli, lui tenta di metterli in pratica. E ci riesce.

Le trappole del match?
Se riusciremo a fare il nostro gioco, allora le trappole saranno di meno. Se decideranno gli altri, allora avremo più difficoltà. Noi vogliamo pilotare la partita, non fare i passeggeri