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Stagione 23/24 e qualificazione alle Coppe: ecco tutte le possibili combinazioni

Un turno di campionato che poco dirà sui verdetti europei in Serie A, il focus si sposta inevitabilmente sulle finali che coinvolgeranno tre italiane e sul caso Juve, che potrebbe essere esclusa dall’UEFA da tutte le competizioni europee.

Ad oggi, considerando ancora dentro i bianconeri, sono queste le possibili combinazioni rispetto alla qualificazione alle prossime edizioni di Champions, Europa League e Conference, tenendo conto del fatto che l’eventuale successo o meno dell’Inter in Champions non cambierebbe nulla in termini di qualificazione delle altre.

– Se Roma e Fiorentina vincono le finali: 5 in Champions (Napoli, Lazio, Inter, Milan e Roma), 2 in Europa League (Atalanta e Fiorentina), 1 in Conference (Juve).

– Se solo la Roma vince la finale:5 in Champions (le stesse di prima), 1 in Europa League (Atalanta), 1 in Conference (Juve).

– Se solo la Fiorentina vince la finale: 4 in Champions (Napoli, Lazio, Inter e Milan) e 3 in Europa League (Roma, Atalanta, Fiorentina), con la Juventus in Conference

*Il posto della Juventus potrebbe esser preso dall’ottava in classifica se i bianconeri fossero esclusi dall’UEFA.

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APPROFONDIMENTI

Roma ‘bella’ d’Europa: 10° nel ranking UEFA e i quarti di finale ormai sono ‘obiettivo minimo’

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Lo 0-0 maturato a San Sebastiàn contro la Real Sociedad ha permesso ai giallorossi di strappare il pass per i quarti di finale di Europa League. Un risultato voluto fortemente dal gruppo e da Josè Mourinho, che ha giustamente elogiato i suoi al termine del match.

La Roma oltre all’incasso per l’approdo ai quarti di finale (circa 7 milioni di euro complessivi) è tornata da ieri sera nella Top10 del Ranking UEFA. Un risultato, seppur parziale e suscettibile di variazioni in base al rendimento di altre squadre nelle competizioni internazionali di questa stagione, che comunque conferma ormai un dato chiaro: la formazione giallorossa, con merito, è ormai una realtà consolidata a livello europeo e non solo grazie alla vittoria nella Conference dello scorso anno.

25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Mourinho in trionfo (Foto Gino Mancini)

PROTAGONISTINelle ultime sei stagioni infatti la Roma ha raggiunto 4 volte i quarti di finali della competizione europea disputata (2 volte in Europa League, 1 volta in Conference, 1 volta in Champions), arrivando sempre in semifinale e almeno una volta in finale, ovviamente lo scorso anno a Tirana. Nelle altre due stagioni si è fermata agli ottavi (Champions vs Porto, Europa League vs Siviglia nella strana stagione interrotta dal lockdown).

Inoltre era dal triennio 90-93′ che i giallorossi non raggiungevano per tre anni consecutivi i quarti di finale in Europa. Alle 13.00 il sorteggio, con l’augurio per i tifosi giallorossi di poter andare ancora più avanti, sfruttando anche l’effetto Mourinho che di coppe europee in carriera ne ha vinte 5, approdando ai quarti di finale a distanza di sei anni dall’ultima volta in Europa League, quando alzò il trofeo sulla panchina dello United.

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Rassegna stampa

Pinto alla Uefa per i controlli ai bilanci: i Friedkin hanno rispettato i vincoli

Tiago Pinto e una delegazione della Roma ieri sono partiti per Nyon. Tema del viaggio: un incontro con l’UEFA. Un confronto previsto dal settlement agreement sottoscritto a settembre con il massimo organo calcistico europeo, in cui il club ha dovuto fornire un aggiornamento puntuale dopo la sessione di mercato appena conclusa, dimostrando di aver rispettato gli ormai celebri paletti.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, dunque una normale verifica. Nessun passo indietro. L’incontro andato in scena ieri non cambia in alcun modo i termini dei vincoli che la Roma deve e dovrà rispettare. In futuro la dirigenza giallorossa dovrà recarsi nuovamente a Nyon per rendere conto del rispetto dell’accordo: la Uefa infatti può decidere di convocare le squadre attenzionate anche una volta ogni due mesi.

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Pinto a colloquio con l’UEFA ma nessuna modificata al settlement agreement

Dopo la conferenza stampa di ieri, Tiago Pinto insieme ad una delegazione della Roma questa mattina è volato a Nyon per un confronto con l’UEFA. Sul tavolo ci sono ovviamente i temi che – dalla fine dell’estate – stanno condizionando fortemente il lavoro del club e del gm giallorosso sul calciomercato.

Come riporta gazzetta.it, l’incontro è stato programmato per continuare il dialogo sui temi del Fair play finanziario e, soprattutto, del settlement agreement sottoscritto a settembre.

Nessuna modifica agli attuali paletti imposti dal FFP, ma solo un vertice di controllo, già programmato al pari di altri club sanzionati nei mesi scorsi dall’UEFA.

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Lista UEFA, Solbakken resterà fuori anche con l’addio di Zaniolo. La situazione

NEWS RS – L’addio imminente di Nicolò Zaniolo sembrava poter riaprire uno spiraglio per l’inserimento last minute di Ola Solbakken nella lista UEFA consegnata dalla Roma un paio di giorni fa e poi modificata a causa di un errore nel calcolo tra entrate e uscite dal mercato.

Secondo il regolamento della massima istituzione continentale, la lista A non è più modificabile (se non per i portieri). Ergo, anche in caso di addio del 22 giallorosso e la sopravvenienza economica di cui godrebbe il club giallorosso, il nome di Solbakken non può essere più inserito nella rosa consegnata all’UEFA.

Discorso diverso per la lista B che può essere modificata in qualsiasi momento: per questo motivo Tahirovic, che maturerà tutti i requisiti richiesti nei prossimi giorni, sarà inserito alla vigilia del match contro il Salisburgo.

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Rassegna stampa

Roma, visita medica per Zaniolo: stressato. Un mese di riposo ma lo tiene nella lista Uefa

Stavolta Nicolò Zaniolo c’è. Ma è solo un atto pro-forma, che non va a cambiare la sostanza delle cose. L’attaccante della Roma è stato infatti inserito nella lista Uefa, ma resterà lo stesso al di fuori del progetto tecnico del club, come deciso nei giorni scorsi direttamente da Dan Friedkin, il proprietario del club. A Trigoria è arrivato da parte del giocatore un certificato medico relativo al suo stato psicoattitudinale e la richiesta di un riposo dall’attiva agonistica di 30 giorni per verificare direttamente di persona quanto asserito dal medico di fiducia di Nicolò. Alla fine le parti hanno convenuto insieme che effettivamente lo stato psichico-attitudinale di Zaniolo necessita di riposo.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, nel frattempo, però, la Roma ha deciso di inserire Zaniolo all’interno della lista Uefa. Interesse che nasce dai famosi paletti stabiliti con l’Uefa all’interno del settlement agreement firmato con l’istituzione europea e che ha una gittata di 4 anni.

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Roma, tra risanamento e transfer balance: ecco come realmente incideranno i paletti dell’UEFA sui prossimi mercati

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Un’intervista per fissare alcuni concetti in vista della seconda parte di stagione, parlare di alcuni singoli (Karsdorp, Smalling e Zaniolo), ma anche spiegare con assoluta trasparenza quali saranno i limiti al mercato della Roma da qui ai prossimi quattro anni almeno. Tiago Pinto ha parlato ai microfoni de la Gazzetta dello Sport ad ampio spettro, e ha scelto la strada della totale trasparenza, per evitare di far lievitare sogni di mercato irrealizzabili e tentare di spiegare quali saranno le reali difficoltà che incontrerà già a gennaio per cercare di rinforzare la squadra. Tutto passerà attraverso delle cessioni: se saranno ceduti a titolo definitivo (condizione ribadita con forza dal GM stamane) Karsdorp e Shomurodov, ci sarà spazio per delle entrate. Su Frattesi per ora è stata chiusa nuovamente la porta che sembrava esser riaperta nei giorni scorsi: “Inutile che mi fate la domanda, al momento non si può fare” ha chiosato Pinto.

Il perché risiede, come è noto da mesi, nelle stringenti previsioni del settlement agreement sottoscritto dalla Roma alcuni mesi fa. Per capire cosa accadrà, ripartiamo dall’inizio.

Il club giallorosso ha chiuso gli ultimi tre bilanci (compreso quello approvato al 30 giugno 2022) con passività quasi pari a 600 milioni di euro, violando dunque i parametri del ‘vecchio’ FFP che prevedevano come regola di base il c.d. break-even, cioè il pareggio di bilancio e al pari di Inter, Milan, Juventus, PSG e altri 4 club, ha di fatto patteggiato una serie di sanzioni, minime sul piano economico ma anche sottoscritto un piano di rientro decisamente più stringente sul piano operativo e finanziario.

Allenamenti Roma

1 – La sanzione economica

La società giallorossa ha accettato una multa pari a 5 milioni (il 15% della sanzione complessiva) che l’UEFA prenderà dai premi legati alla partecipazione alle coppe nella stagione 2022/23, mentre ulteriori 30 milioni (il restante 85% della sanzione) sono condizionati al rispetto degli obblighi nelle prossime stagioni.

2 – Lo scostamento di bilancio

Ricavi, costi, utili e perdite. Il bilancio di una società di calcio – così come di qualsiasi azienda – si base su queste voci fondamentalmente. In estrema sintesi, la Roma negli ultimi anni come ricordato in precedenza, a causa della contrazione dei ricavi dovuti alla pandemia ma anche al mancato ingresso in Champions League, oltre al mancato o quasi ricorso allo strumento delle plusvalenze, ha acuito il divario tra costi e ricavi, aumentando dunque le passività a cui il maggiore azionista, Dan Friedkin, ha fatto fronte immettendo centinaia di milioni di euro (quasi 500 in due anni e mezzo) per tenere in equilibrio la società dal punto di vista civilistico. Il problema con l’UEFA sorge dal fatto che al netto delle ricapitalizzazioni (che venivano conteggiate solo in minima % per il rispetto dei paletti del FFP), la Roma ha accusato una serie di passività monstre rispetto alle quali la società dovrà rientrare nel prossimo quadriennio con una soglia già stabilita.

Nel dettaglio, la Roma dovrà avere entro la stagione 2025/26 uno scostamento accettabile a livello di “football earnings rule” (la norma che ha sostituito quella legata al break-even”) pari a massimi 60 milioni aggregati per le stagioni 2024 e 2025. In buona sostanza la società giallorossa ha accettato di chiudere in passivo i propri bilanci aggregati entro il 2026 con passività pari a 60 milioni al massimo, se la differenza sarà coperta dalle ricapitalizzazioni. Dunque Friedkin continuerà a ricapitalizzare e risanare la società ma sarà altrettanto fondamentale aumentare in maniera sostanziale i ricavi strutturali. Come? Entrando in Champions League, elevando il fatturato commerciale, con nuove sponsorizzazioni e partnership, ma anche cedendo i calciatori o comunque ottimizzando i costi della società (circa 186 milioni solo per i dipendenti).

Trigoria 29.9.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Tiago Pinto (Foto Gino Mancini)

3 – Il Transfer Balance

Il terzo e più incidente paletto sul piano dell’operatività del calciomercato lo ha sintetizzato lo stesso Pinto questa mattina: “…all’interno del settlement agreement, uno dei parametri da rispettare è il transfer balance: in pratica in tutte le sessioni di mercato i costi dei calciatori della lista A, quelli che sono iscritti in Uefa, non possono essere superiori ai costi della lista A della stagione precedente. Per costi si intendono il contratto del calciatore, il 100% dei bonus, il trasferimento, la commissione, l’ammortamento”.

Questo è il tema che ha allarmato i tifosi e che forse era sfuggito qualche mese fa quando furono annunciate le sanzioni dell’UEFA nei confronti della Roma e degli altri club coinvolti (l’Inter ha accettato le stesse regole dei giallorossi).

Nella stagione 2022/23 e 2023/24 la Roma non potrà iscrivere nessun nuovo giocatore nella lista UEFA per le coppe a meno che il “Bilancio della Lista A” non sia positivo o pari a quello precedente.

“Il “List A Balance” è definito come la differenza tra i costi dei giocatori in uscita (“Risparmio sui costi”) e i costi dei giocatori in entrata (“Nuovi costi”)”, spiega l’UEFA. Questo obbligo sarà invece condizionato al rispetto dei target finanziari per le stagioni 2024/25, 2025/26 e/o 2026/27.

In questo senso dunque sarà fondamentale provare a cedere quei calciatori che a bilancio hanno un valore di ammortamento e costo storico ancora importante e che non risultano essenziali per il progetto tecnico. Shomurodov, Vina, Kumbulla ma anche lo stesso Karsdorp potrebbero aiutare Pinto ad ottimizzare meglio le risorse. Il mancato rinnovo di El Shaarawy (che oggi guadagna 3.5 milioni) sarebbe un ulteriore risparmio da investire a giugno. C’è da chiarire che i ricavi da mercato in generale potrebbero crescere anche grazie alle cessioni di chi oggi è in prestito: Kluivert, Reynolds, Villar e Perez, ma queste cifre non rientrano nel contesto dell’ultimo parametro citato, perchè si tratta di calciatori che oggi non fanno parte della rosa giallorossa. Ecco perchè il ricorso alla lista degli svincolati o dei prestiti sarà una risorsa che Pinto dovrà continuare a sfruttare nelle prossime sessioni di mercato, così come la valorizzazione dei prodotti del settore giovanile (es. la cessione di Felix per 9 milioni) e la possibilità di scambi che mantengano inalterati i costi delle liste da una finestra di mercato all’altra.

In assoluto il nuovo regolamento finanziario ‘di sostenibilità’, che coinvolge tutti i club iscritti alle Coppe Europee, impone a chiunque di di spendere per la rosa tra ingaggi, ammortamenti e commissioni il 90% dei ricavi per la stagione 2023-24, l’80% per la stagione 2024-25 e il 70% dalla stagione 2025- 26 in poi. 

Ma cosa rischia la Roma se non rispetta i parametri dell’accordo transattivo stipulato con l’UEFA? Il club giallorosso ha accettato che se dovesse superare i limiti indicati dall’UEFA del – 60 milioni aggregato, la stessa federcalcio continentale potrà applicare le seguenti sanzioni sportive aggiuntive, che dipenderanno dalla cifra in eccesso:

  • restrizione riguardo il numero di giocatori registrabili nella lista per le competizioni UEFA;
  • esclusione dalle coppe per una stagione.

“Il Settlment Agreement scadrà quando la Prima Sezione CFCB confermerà che il Club ha soddisfatto lo scopo principale dell’Accordo e avrà raggiunto il rispetto della regola degli utili calcistici al più tardi al termine del Regime di Transazione. Tutte le Restrizioni Sportive, se applicabili, cesseranno di applicarsi. Eventuali Contributi Finanziari non pagati, siano essi realizzati, condizionali o incondizionati, restano dovuti”.

Qualora invece la Roma non dovesse rispettare l’accordo, l’UEFA potrebbe applicare una delle seguenti sanzioni a seconda dell’entità della violazione:

  • multa;
  • Limitazione del numero di giocatori nella stagione 2027/28;
  • Divieto di tesseramento di nuovi calciatori nella stagione 2027/28;
  • Esclusione dalla prossima competizione UEFA per club per la quale altrimenti si qualificherebbe nelle successive tre stagioni a partire dalla stagione 2027/28.
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Zaniolo, oggi il verdetto dell’UEFA sulla squalifica

La Roma aspetta novità dalla UEFA. È atteso per oggi l’esito del ricorso sulle tre giornate di squalifica inflitte a Zaniolo dopo l’espulsione subita contro il Betis. La Roma spera nello «sconto» di una giornata per riavere a disposizione il 22 giallorosso domani sera contro il Ludogorets. Così come Mourinho, che dopo aver definito «allucinante» la squalifica, vorrebbe il via libera per convocarlo.

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Roma, ecco la lista UEFA: 30 giocatori complessivi, escluso Wijnaldum

Diramata la lista UEFA della Roma per i gironi d’Europa League. Sono 20 i calciatori in Lista A, da cui è stato escluso Wijnaldum a causa dell’infortunio accusato in allenamento e 10 ragazzi in lista B, tra cui ovviamente Zalewski e Bove.

Rui Patricio
Rick Karsdorp
Roger Ibanez
Bryan Cristante
Chris Smalling
Lorenzo Pellegrini
Nemanja Matic
Tammy Abraham
Andrea Belotti
Eldor Shomurodov
Matias Vina
Zeki Celik
Mady Camara
Paulo Dybala
Nicolò Zaniolo
Gianluca Mancini
Marash Kumbulla
Leonardo Spinazzola
Stephan El Shaarawy
Mile Svilar

LISTA B

Edoardo Bove
Ebrima Darboe
Filippo Missori
Nicola Zalewski
Cristian Volpato
Pietro Boer
Filippo Tripi
Giacomo Faticanti
Gabriele Baldi
Cristian Padula

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La Roma collaborerà con UEFA e ECA per definire i nuovi parametri finanziari del calcio europeo

Nuova collaborazione annunciata dalla Roma: il club giallorosso comunica sui propri canali ufficiali un’azione coordinata con la UEFA in favore della Football Sustainability Strategy 2030. Di seguito la nota ufficiale diffusa dalla società dei Friedkin:

“L’AS Roma sarà la prima squadra a collaborare con la UEFA con l’obiettivo di pilotare gli aspetti chiave della Football Sustainability Strategy 2030.

Il Club fornirà il proprio sostegno nella creazione di una nuova strategia sulla sostenibilità dedicata al calcio europeo.

Il lavoro mirato svolto dalla Società negli ultimi anni nell’ambito della sostenibilità, unitamente ai progressi del Club nella creazione di una propria strategia ad hoc, ha portato al riconoscimento da parte della Uefa, che ha scelto i giallorossi per pilotare lo sviluppo e l’implementazione di alcuni aspetti della ‘Strength Through Unity’, la strategia sulla sostenibilità per il 2030 voluta dal massimo organismo calcistico europeo.

L’AS Roma e la UEFA lavoreranno insieme nei prossimi mesi per rilanciare le ambizioni della UEFA stessa sul tema della sostenibilità e fornire in questo ambito un’eredità duratura al calcio europeo.

“Siamo onorati e motivati al contempo dall’opportunità di collaborare con la UEFA e di giocare un ruolo importante nel loro e nel nostro percorso sul tema della sostenibilità”, ha dichiarato il CEO dell’AS Roma, Pietro Berardi.

“Essere in grado di lavorare al fianco della UEFA, mentre il calcio europeo inizia a sperimentare nuove pratiche sulla sostenibilità, rappresenta non solo un riconoscimento ai grandi sforzi che come Club abbiamo sostenuto negli ultimi tempi nel campo delle CSR, ma anche un incentivo ad affrontare questo percorso con nuove convinzioni. Tutto ciò aiuta evidentemente a fare la differenza in questo sport”.

“Non vediamo dunque l’ora di lavorare a stretto contatto con i nostri stakeholders, tra cui siamo orgogliosi di poter annoverare Uefa ed Eca, e di sviluppare una strategia sulla sostenibilità forte e duratura, che tutti noi riteniamo di grande importanza per il futuro”, ha concluso Berardi.

Il piano prevede una serie di azioni volte alla creazione di linee guida e programmi a lungo termine nel mondo del calcio dedicati a iniziative socialmente responsabili ed ecosostenibili.

L’AS Roma, inoltre, sperimenterà una serie di strumenti pensati per i club associati alla UEFA durante la stagione 2022-2023.

“Il calcio non può semplicemente limitarsi a intercettare e seguire le tendenze sociali sulla sostenibilità, ma dovrebbe anticiparle e guidarle”, ha dichiarato Michele Uva, il Director of Football and Social Responsibility della UEFA.

“La nostra strategia “Strength Through Unity” ha definito l’impegno a lungo termine della UEFA per promuovere iniziative collaborative misurabili, guidate dalla convinzione che la sostenibilità sia al centro del successo del calcio europeo”.

“Insieme al Sustainability Working Group appena formato dall’ECA, supporteremo i club mentre passano dall’ambizione alle azioni concrete volte al rispetto dei diritti umani e dell’ambiente”.

“Non vediamo l’ora di lavorare con l’AS Roma come prima squadra pilota sugli obiettivi condivisi legati al rispetto dei diritti umani e dell’ambiente”.

Oltre a collaborare con la UEFA e a rafforzare il proprio impegno a svolgere un ruolo di leadership nel panorama calcistico internazionale, il Club è stato anche nominato membro del nuovo Sustainability Working Group dell’ECA (European Club Association).

Charlie Marshall, ECA Chief Executive Officer, ha così commentato l’avvio della collaborazione:

“La sostenibilità rappresenta una priorità nell’agenda dell’ECA per il presente e per il futuro. Siamo molto orgogliosi di lavorare a stretto contatto con i nostri membri, attraverso il nuovo ECA Sustainability Working Group, e con la UEFA per consentire a tutti i club dell’ECA di diventare campioni nel campo della sostenibilità, aprendo così la strada a un’industria calcistica più resiliente, inclusiva e sostenibile. Ringraziamo l’AS Roma per il suo impegno in questa agenda come membro chiave dell’ECA Sustainability Working Group e non vediamo l’ora di passare insieme dall’ambizione all’azione”.

Questi impegni internazionali assunti sono parte di una più ampia volontà da parte dell’AS Roma di creare una strategia di sostenibilità solida e trasparente. Maggiori dettagli sui piani del Club saranno annunciati durante la nuova stagione, con il supporto di Enovation Consulting, agenzia leader nel campo della sostenibilità nello sport”.

Fonte: asroma.com