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Rivoluzione Roma, svolta vicina: Sarri è in pole

Se il Manchester United può cambiare l’immagine e il valore del lavoro svolto da Fonseca in questi due anni giallorossi, difficilmente però potrà cambiarne il futuro, scrive La Gazzetta dello Sport. La Roma – a meno di clamorosi colpi di scena allo stato attuale difficile da poter immaginare – ha infatti deciso di voltare pagina. E su quella nuova, dove il romanzo giallorosso è ancora tutto da scrivere, c’è scritto in grande il nome di Maurizio Sarri. È lui, infatti, il primo nome sul taccuino di Tiago Pinto, quello segnato con la matita rossa sugli appunti del nuovo general manager giallorosso. In questi giorni l’agente di Sarri – Fali Ramadani – è in Italia, anche per sistemare il futuro del suo assistito.

Tecnicamente Sarri è ancora legato alla Juventus, visto che il suo contratto scadrà a giugno ma c’è un’opzione per il prolungamento di un altro anno a 7 milioni di euro. A meno che la Juventus non paghi prima una penale da 2,5 milioni di euro. Facile e molto probabile che tra i due contendenti si trovi un accordo, visto che in fin dei conti conviene ad entrambi. E visto, sostanzialmente, che Maurizio Sarri ha una grandissima voglia di tornare ad allenare il prima possibile, dopo essere stato per tutto quest’anno ai box a causa del divorzio con la Juventus della scorsa estate. Pinto e Ramadani si sono già parlati in un paio di circostanze, trattando proprio la questione-Sarri. Pinto la sta valutando, Ramadani appena può gliela caldeggia. Insomma, la situazione non è ancora bollente anche perché di mezzo c’è una semifinale di Europa League. Ma è sicuramente calda. A chi lo conosce bene – soprattutto dalle sue parti, in Toscana – Sarri ha infatti già confidato come crede che quella della Roma sia una rosa con un’intelaiatura di base già di per sé molto buona, su cui dover intervenire solo con l’aggiunta di qualche pedine mirata, soprattutto a livello difensivo.

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Perez: “Il calcio sta affondando, la Superlega andrà avanti”

Florentino Perez non molla. Il presidente del Real Madrid e della Superlega è tornato a parlare al quotidiano spagnolo ‘AS’, assicurando che il progetto non è ancora naufragato ma solo in fase di stallo.  Abbiamo sbagliato qualcosa, ci fermiamo un attimo e confrontiamoci sulle idee. Di certo bisogna fare qualcosa perché i giovani tra i 14 e i 24 anni stanno iniziando a seguire il calcio sempre meno“, dice Perez.

Il numero uno del Real continua: Non è un piano studiato per escludere gli altri club, tantomeno andiamo contro i campionati nazionali, anzi. È stato tutto manipolato. È il migliore progetto possibile ed è stato fatto per uscire dalla crisi. Il calcio è gravemente feritoperché la sua economia sta affondando e dobbiamo adattarci ai tempi in cui viviamo, puntando a far fluire più soldi per tutto il calcio. La nuova riforma UEFAnon risolve neanche il problema, perché quello che è stato presentato non è migliore di quello che c’è. Non possiamo aspettare fino al 2024. Forse la soluzione sarebbe coinvolgere le prime quattro di ogni paese, di certo c’è che 4 miliardi di persone seguono il calcio e la metà di loro tifano per club della Superlega”.

Perez precisa perà che il progetto è ancora in piedi“La società esiste e anche i partner che compongono la Super League. Quello che abbiamo fatto è statoconcederci qualche settimana per riflettere sulla virulenza con cui alcune persone che non vogliono perdere i propri privilegi hanno manipolato il progetto. Non ho intenzione di spiegare cosa sia un contratto vincolante. I club non possono uscire. Alcuni, sotto pressione, hanno dovuto dire che se ne stanno andando. Ma questo progetto o un altro molto simile andrà avanti, e spero presto”.

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Totti show da Pio e Amedeo: canta “Questo piccolo grande amore” con Baglioni e si commuove – VIDEO

Tutti pazzi per Pio e Amedeo nel nuovo programma ‘Felicissima sera‘ che ha esordito in tv venerdì scorso e ha riscosso un buon successo. Questa sera è andata in onda la seconda puntata e Pio e Amedeo hanno invitato tra gli ospiti anche l’ex capitano della Roma Francesco Totti

Francesco è stato accolto in studio con la musica e la voce di Claudio Baglioni (altro ospite) sulle note di “Un capitano, c’è solo un capitano”. Totti, da sempre fan del cantautore, ha cantato “Questo piccolo grande amore” insieme a Baglioni, Pio e Amedeo: “Per me è un onore, è come essere al concerto di Claudio”, ha dichiarato la bandiera giallorossa, visibilmente emozionata. 

Spazio poi alle foto ricordo. 

Foto: Il matrimonio di Totti e Ilary
“Sono qusi vent’anni. Il rapporto è sempre uguale, altrimenti non saremmo rimasti insieme. Cosa mi ha colpito di Ilary? La prima volta che la vidi era in un locale al buio”. Interviene Amedeo: “Era un locale di scambisti?”. “No, un pub… L’ho corteggiata, ma era fidanzata”. 

La prima volta con Ilary?
“Una volta ogni tanto ho fatto tripletta…”. 

Adesso Ilary è più famosa di te.
“Non è che ci vuole tanto”

Adesso Ilary è desiderata da tanti.
“Prima ero geloso, adesso non più. Anche tu? Ma la differenza tra me e te è che tu la pensi, io no…”.

Altra foto: Totti con i figli.
“Inizialmente avrei voluto tre maschi. Poi con la nascita ho capito che le femmine sono più importanti dei maschi”. 

Se Chanel si presentasse a casa con uno pieno di tatuaggi?
“Andrei in cucina. A prendere cosa non lo so…”.

Foto: Totti con il figlio Cristian.
“Sono legato a lui, è il primo maschietto. Sono attento al percorso scolastico”. 

Foto: Il calcio a Balotelli.
“Mica l’ho preso… Se mi hanno applaudito di tifosi dell’Inter? I giocatori dell’Inter sicuro. Scherzi a parte, è stato un brutto gesto, nel calcio non si devono vedere queste cose”. 

Esiste l’omosessualità nel calcio?
“Per me sì, come in ogni sport”.

Foto: Totti nel giorno dell’ultima partita.
“Cosa ho pensato in quel momento? Che il giorno dopo non mi sarei più messo gli scarpini e avrei voltato pagina senza sapere cosa fare”. 

Foto: Totti e il Mondialle vinto. Un aneddoto?
“Il giorno prima della finale nessuno ha dormito. Abbiamo giocato a carte con Gattuso”. 

Cosa daresti per giocare un’altra stagione a calcio?
“Mi leverei qualche anno. Levo e poi li rimetto”. 

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El Shaarawy festeggia il rientro in gruppo: “Di nuovo in squadra”

Stephan El Shaarawy festeggia il ritorno in squadra. L’attaccante della Roma nella giornata di oggi si è allenato in gruppo per la prima volta dal suo infortunio e su Instagram ha pubblicato un post con scritto “Di nuovo in squadra“.

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Superlega: dall’Uefa per ora niente sanzioni a Juventus, Inter e Milan

L’esecutivo Uefa non ha preso alcuna decisione in relazione ai 12 club che avevano aderito al progetto della Superlega. “Il comitato esecutivo Uefa è stato informato sugli ultimi sviluppi riguardanti la cosiddetta “Super League”, comprese le possibili opzioni a disposizione della Uefa e i passi che sta valutando di intraprendere”, recita il comunicato.

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Roma, recuperati Smalling, Spinazzola, Kumbulla ed El Sha

E’ una giornata importante in chiave semifinali d’Europa League. Nell’allenamento mattutino a Trigoria, a margine della consueta divisione in due gruppi con coloro che hanno giocato ieri che hanno svolto una seduta di scarico, Paulo Fonseca può veramente sorridere. L’infermeria giallorossa infatti si è svuotata: recuperati Smalling, Spinazzola, El Shaarawy e Kumbulla che da oggi hanno ripreso a lavorare con la squadra. I quattro calciatori dovrebbero essere convocati per la gara col Cagliari ed essere dunque completamente a disposizione per l’andata contro lo United.

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Cagliari-Roma ad Irrati: precedente stagionale positivo per i giallorossi

Massimiliano Irrati, sarà il direttore di gara di Cagliari-Roma, in programma domenica alle 18. Gli assistenti saranno Bresmes e Liberti. Il IV uomo Abbattista, al VAR Pairetto, AVAR Di Vuolo.

Sono 17 i precedenti complessivi con la Roma, mentre quest’anno una sola sfida: l’1-3 ottenuto in casa del Genoa che ha rappresentato l’8a vittoria romanista sotto la direzione di Irrati. In un bilancio che sorride particolarmente fuori casa, dove nelle trasferte con l’arbitro toscano è arrivata una sola sconfitta, al ‘Ferraris’ col Genoa nel maggio 2014. Nel complesso, su 16 gare di Serie A con Irrati, la Roma ne ha vinte 8, pareggiate 5 e perse 3.

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Calafiori altro stop muscolare: le ultime

Autore di una discreta prova contro l’Atalanta, dopo la splendida prestazione in Europa, Riccardo Calafiori ieri ha dovuto alzare nuovamente bandiera bianca, uscendo all’intervallo dopo un durissimo contrasto a metà campo con Duvan Zapata. Un fallo tattico prezioso, che ha consentito alla Roma di evitare un contropiede sanguinoso.

L’esterno giallorosso però è stato sostituito da Bruno Peres, perché ha accusato un nuovo fastidio muscolare al flessore della coscia destra. Calafiori sarà valutato nelle prossime ore. Fortunatamente Fonseca dovrebbe riavere a disposizione Leonardo Spinazzola, già dalla trasferta di Cagliari.

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Roma-Atalanta 1-1, le pagelle di Rete Sport: sul podio Cristante-Dzeko-Pellegrini

Un pareggio dal sapore amaro, in una gara dai due volti. La Roma impatta contro l’Atalanta e fatica a ritrovare i tre punti in campionato. Un primo tempo vissuto quasi tutto in apnea, sotto i colpi della banda Gasperini, ma terminato solo 1-0. Nella ripresa l’espulsione di Gosens e l’errore clamoroso di Muriel aprono la rimonta ai giallorossi che pareggiano grazie a Cristante e sfiorano in tre occasioni la rete del raddoppio. Bene Dzeko e Pellegrini, male Villar e Mkhitaryan.

I MIGLIORI

  • Cristante 7
  • Dzeko 6,5
  • Pellegrini 6,5

Le pagelle di Rete Sport:

Pau Lopez 6,5 – Nel primo tempo subisce un bombardamento costante sul quale erige un muro solido. Tre-quattro ottimi salvataggi, impossibile l’intervento su Malinovskyi. Nella ripresa prega sul tap-in di Muriel che si spegne sul fondo, da lì si gode lo spettacolo

Karsdorp 6 – Si fatica a contare il numero di inutili retropassaggi alla retroguardia che ingolfano sistematicamente il gioco giallorosso. Nella ripresa si scuote e comincia a carburare sulla fascia come è solito fare

Mancini 6,5 – Non concede nulla, anzi. Sembra il più atalantino dei giallorossi sul piano dell’aggressività e della voglia di buttare oltre il centrocampo qualsiasi pericolo, andando a fare la guerra

Ibanez 5,5 – Balla vistosamente in una posizione di mezzo tra Zapata e Ilicic, soffrendo maledettamente la fisicità del colombiano. In ritardo sul gol dell’ucraino, si fa espellere in pochi minuti nei minuti di recupero che potevano regalare i tre punti

Calafiori 6 – Prestazione sufficiente per il giovanissimo laterale romanista, anche se il passo dell’avversario di fascia sembra ogni tanto farlo vacillare. Regge l’urto e commette un fallo tattico preziosissimo, senza il quale Zapata sarebbe partito dritto verso Pau Lopez

Cristante 7 – La variante tattica lo riporta mediano davanti alla difesa, per lasciare spazio di manovra al duo Mancini-Ibanez e soprattutto per schermare Malinovskyi che gli fa girare la testa per diversi minuti. Sale vistosamente nella ripresa scagliando un destro imprendibile che regala ai giallorossi il pari. Peccato per quella uscita non precisa sulla rete del vantaggio atalantina.

Veretout 6 – Fluttua in una posizione ibrida sul centro-sinistra senza mai trovare il pertugio in verticale. Spalle alla porta è anonimo, quando aggredisce lo spazio e ringhia in avanti diventa un fattore

Villar 5 – Il momento è negativo, la fisicità dell’Atalanta fa il resto. Fatica a ritrovare la sicurezza nel fraseggio, non vince mai contrasti sulle seconde palle. Da resettare

Mkhitaryan 5,5 – La corsa c’è, ma non la frequenza di passo che ha contraddistinto il suo cambio di ritmo in verticale. Poche palle giocabili per una sessantina di minuti, poi l’espulsione gli apre qualche spazio in più ma non riesce ad incidere

Pellegrini 7 – E’ nettamente uno dei giocatori più in forma della Roma. Gioco orizzontale, corsa diagonale, inserimenti e recuperi, ma soprattutto grande personalità. Difficile trovare spazi per inventare, ma una palla per Dzeko nel corridoio se sfruttata meglio sarebbe valsa i tre punti

Dzeko 6 – L’impegno e la voglia ci sono. Non è facile combattere con gli orchi di Gasperini, ma il bosniaco lancia segnali importanti in vista di Manchester. Si muove bene su tutto il fronte offensivo, conquistando di posizione una serie di potenziali occasioni. Spreca però malamente le due palle-gol che avrebbero cambiato la storia del match

Fonseca 5 – La preparazione tattica del match di partenza sembra dargli ragione, quanto meno sul piano dell’equilibrio e del coraggio in pressing, ma alle prime avvisaglie di una linea saltata, il castello cade e inizia il bombardamento. Nella ripresa tarda a sfruttare la superiorità numerica, inserendo Perez e non Mayoral quando la Dea dava segnali evidente di essere alle corde.

Sost.
Perez 6
Mayoral 6
Peres 5,5

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Veretout: “Manchester? Sarà dura ma vogliamo la finale”

ROMA – La Roma riesce a sfatare il tabù Atalanta e a trovare un importante pareggio. La squadra di Paulo Fonseca dopo lo svantaggio iniziale firmato da Malinovskyi è riuscita a trovare l’uno a uno definitivo con il tiro dalla distanza di Cristante, pochi minuti dopo l’espulsione per somma di ammonizioni di Gosens. Al termine del match JordanVeretout è intervenuto in conferenza stampa per commentare il match: “In contropiede l’Atalanta è molto forte, ma abbiamo alzato la testa e siamo riusciti a pareggiare. Nel secondo tempo siamo andati avanti e abbiamo fatto male, peccato perché potevamo vincere”, ha dichiarato a Dazn. 

Sulle seconde palle l’Atalanta arrivava sempre prima.
“Per giocare come nel secondo tempo dovevamo prendere ogni uomo e vincere i duelli. Dobbiamo avere la giusta aggressività e dare tutto”.

Il Manchester United?
“Abbiamo l’atteggiamento giusto. Non è facile giocare con l’Atalanta anche per il loro modulo. Oggi però potevamo vincere. Con questa aggressività possiamo far male a tutte le squadre. Adesso dobbiamo recuperare per concentrarci contro il Cagliari e vincere, perché tre punti ci mancano da un po’. Poi col Manchester vogliamo vincere”. 

Lei è un centrocampista universale. Qual è il suo ruolo migliore?
“Mi piace giocare sia avanti che dietro, amo un po’ tutti i ruoli”. 

Come si sente?
“Sto bene. Dopo un infortunio di un mese è difficile riprendermi subito, ma giocando sto sempre meglio”. 

Queste le parole di Veretout a Roma Tv

Stai recuperando sempre più la forma fisica. 
“Sì, quando un calciatore torna dopo un mese pian piano riprende il ritmo, è normale. Sto bene, continuo a lavorare”.

L’opinione sulla gara di oggi? 
“Abbiamo giocato con il cuore e dimostrato che contro una grande squadra possiamo fare grandi cose. Abbiamo preso dei rischi, potevano fare più gol nel primo tempo. Ma noi nella ripresa siamo andati davanti e avremmo potuto vincere. Dobbiamo continuare a dare il 100% in ogni partita”.

Su un allungo hai alzato la mano… 
“Non era lo stesso punto dell’infortunio. Voglio dare il 100% e aiutare i miei compagni, ma senza rischiare”.

Oggi avete giocato con Cristante più alto. Per te è meglio avere un centrocampista in più? 
“Noi giochiamo come chiede il mister. Per noi centrocampisti è meglio averne uno in più per andare avanti. Ma anche quando giochiamo a 5 dobbiamo fare il massimo”.

Giovedì prossimo incrocerai gli scarpini con Bruno Fernandes. Ti aspetta un duello durissimo. 
“Facciamo una buona partita domenica, poi penseremo al Manchester. Sarà una partita difficile, siamo in semifinale perché abbiamo dato tutto e dimostrato di avere qualità. Andiamo là per fare risultato: sarà difficile, ma siamo la Roma e dobbiamo fare il massimo per arrivare in finale”.