Categorie
Nazionali

Pellegrini ancora a parte nella rifinitura di Macedonia-Italia

Si è conclusa poco prima delle 13.00 l’ultima seduta d’allenamento alla vigilia della gara tra l’Italia e la Macedonia del Nord, che rappresenterà per Spalletti la prima ufficiale sulla panchina della Nazionale.

Tutti presenti nella rifinitura agli ordini del mister toscano, ad eccezione di Lorenzo Pellegrini che ha svolto anche oggi un lavoro personalizzato per via del fastidio muscolare all’adduttore. Non farà parte della spedizione e presumibilmente proverà ad essere disponibile per la seconda sfida contro l’Ucraina di martedì prossimo.

Categorie
Calciomercato

Gallo (Ds Santos): “Marcos Leonardo a gennaio può partire”

In questi ultimi giorni si è tornati a parlare nell’ambiente Roma del possibile arrivo di Marcos Leonardo a gennaio. Dopo la trattativa sfumata ad agosto con il Santos, è intervenuto nuovamente sul tema il ds Gallo del club brasiliano: “Dal Santos tutti i protagonisti degli ultimi anni sono stati venduti – ha detto il dirigente brasiliano -. Marcos Leonardo ha capito il momento delicato ed ha accettato di aspettare. Abbiamo aumentato il suo ingaggio ed abbiamo messo in piedi alcune clausole affinché potrà partire nella prossima finestra di mercato, sempre che l’affare sia interessante per il Santos. Ringrazio il giocatore e il suo entourage per la loro comprensione”.

Categorie
Tifosi

“Lukaku infame”, striscione contro il belga dei tifosi dell’Inter in zona Olimpico

L’addio tumultuoso vissuto come un tradimento, il secondo, di Lukaku all’Inter non è andato giù ai tifosi nerazzurri. In rappresentanza della Curva Nord interista, questa notte è stato affisso in zona Olimpico a Roma uno striscione abbastanza eloquente contro il belga: “Lukaku infame”.

Categorie
Rassegna stampa

Via al “calendario ingrato” per la Roma. E il club pensa pure a Totti e Boniek

Sorrisi, lamenti, speranze e voglia di rivalsa. Mourinho è un mix di emozioni in questi giorni di sosta dal campionato in cui si riaffacciano nomi altisonanti come Totti e Boniek nel ruolo di dirigenti in grado di aiutare lo Special One. Una richiesta fatta a Budapest e che non è rimasta inascoltata dalla Souloukou. Intanto il sorriso arriva dal campo: ieri Dybala si è finalmente allenato in gruppo dimostrando di aver superato le noie muscolari all’adduttore e non vede l’ora di ritrovarsi al fianco di Lukaku contro l’Empoli.

Prima gara di un calendario decisamente poco equilibrato. Dopo la programmazione di anticipi e posticipi, infatti, risaltano due elementi negativi: dopo le sfide di Europa League (del giovedì), la Roma non riposerà mai più di due giorni e giocherà sempre in trasferta il turno successivo. Di fatto quindi avrà a malapena un giorno pieno di riposo. Molto diverso il discorso per l’Atalanta (l’altra squadra che gioca l’Europa League) che invece avrà per tre volte ben tre giorni a disposizione. Stesso discorso per la Fiorentina di Conference (2 volte) e per le squadre di Champions.

Come scrive Leggo, una disparità di trattamento lampante che ha fatto infuriare i tifosi sui social e indispettito la stessa Roma che potrebbe ora chiedere lo spostamento al lunedì di almeno un paio di gare. Passiamo alle speranze. (…)

Categorie
STADIO

“Lo Stadio nel 2027”. Il futuro passa da Pietralata: per la Roma 70 milioni all’anno

La Roma ha bisogno uno stadio di proprietà che consenta di eliminare il gap con le grandi, o quantomeno di non renderlo invalicabile. Come scrive la Gazzetta dello Sport, ieri è andata in scena la presentazione e la prima seduta del Dibattito Pubblico (gestito da Nomisma) voluto dall’amministrazione sul tema, che il sindaco Roberto Gualtieri ha santificato così: «Abbiamo accolto bene la volontà di fare lo stadio – ha spiegato – . Un pezzo di strada è stato già fatto. Il tavolo tecnico conoscerà il dibattito pubblico dopo il quale ci sarà poi una gara e l’apertura del cantiere. Stiamo rispettando i tempi. L’impegno della società è molto forte. L’obiettivo, compatibilmente con la tabella di marcia, è di realizzarlo per il 2027». (…)

Viabilità, trasporti e impatto ambientale sono i principali nodi che i tavoli tecnici in corso fra la Roma e il Comune stanno cercando di scegliere, alla luce delle prescrizioni avanzate dall’amministrazione per concedere il Pubblico Interesse, tra l’altro da confermare in aula dopo la presentazione del progetto. Il fatto che nell’area graviti l’ospedale Pertini, infatti, non agevola alcune soluzioni. (…)

Altro punto controverso è legato agli espropri – a carico della Roma – il cui bilancio ci sarà non appena si deciderà il posizionamento definitivo dello stadio. «A Pietralata c’è un’area 200 mila metri quadri, e di questi solo 2.500 metri non sono di Roma Capitale, l’1%, e che quindi andranno espropriati – replica l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia –. Ci sono circa 250 particelle e 244 sono del Comune: di queste, solo in 4 stiamo completando le trascrizioni ed è già stato corrisposto il dovuto. I ricordi al Tar non rallenteranno il piano». Ieri era rappresentato anche lo studio Populous di Londra, che sta lavorando al disegno. Una cosa è certa: i Friedkin vogliono accelerare e per farlo ha fatto incontrare anche i suoi dirigenti con Salvini, ministro per le Infrastrutture. La proprietà cerca ricavi ed è per questo che spinge anche per avere il main sponsor, per cui tratta sia con American Airlines che con Turkish Airines. Nulla però è comparabile con quello che potrà portare lo stadio, con introiti a regime da 70 milioni a stagione. Per questo a finanziare l’opera saranno Bank of America e JP Morgan, che sperano come già alla fine del 2024 possa essere posta la prima pietra. Certo, c’è ancora da lavorare, ma la Roma ci conta.

Categorie
Rassegna stampa

Mourinho cerca un aiuto: vuole Totti

Non ha cambiato idea. Vuole qualcuno vicino che lo affianchi nelle intemerate contro il mondo arbitrale ed esprima la linea politica del club nelle situazioni delicate. Una figura di riferimento anche per la piazza. Un Totti, per intenderci, che non sia per forza Francesco in persona. Di profili ce ne sarebbero diversi: da Boniek a Boban, al quale Mourinho aveva pensato prima che il croato diventasse direttore tecnico e Chief of Football della Uefa. Idee, però, nulla più.

Come quella rilanciata ieri in città legata alla figura dell’ex Capitano che regalerebbe a José un ombrello mediatico. Quello che è stato lui per il club nel primo biennio e che ora non vuole più essere. Il silenzio post Roma-Milan si spiega così. Basta combattere contro i mulini a vento. Basta fare la figura del tecnico che cerca solo alibi per mascherare quello che non va in campo. Meglio il silenzio. Fa più rumore e apre a mille interpretazioni. (…)

I Friedkin (a proposito: ieri è stata ufficializzata la nomina di Dan nel comitato esecutivo dell’Eca), non parlano. Non lo hanno fatto il 31 maggio, figuriamoci se potranno scagliarsi un domani per un rigore magari non fischiato contro l’Empoli o il Bologna. Anche il gm Pinto, incarnazione della proprietà americana, quando viene sollecitato sulla questione, come ad esempio ad inizio settimana, non incide. Le sue, sono carezze mediatiche («Io, personalmente, ho un po’ smesso di interrogarmi, non capisco nulla. Non è però una critica a nessuno») rispetto a quello che vorrebbe lo Special.

Del resto, in estate José è stato chiaro: «In Italia mi sono sentito aggredito, qui non mi sento più a mio agio, ho paura di ricevere altre squalifiche appena parlo».
Ed è per questo che vorrebbe che ci fosse qualcuno che parlasse per lui. O quantomeno lo affiancasse. Totti, per José, sarebbe l’ideale. Ha appeal, buca lo schermo, sposta gli umori, si porta dietro quella ironia che spiazza anche il più intransigente dei commentatori in tv. Ha tra l’altro un passato da dirigente che lo ha formato, gli ha fatto capire gli errori commessi che non ripeterebbe. Una visione che al momento non ha trovato il via libera dei Friedkin.

Come scrive il Messaggero, la proprietà statunitense, almeno a livello dirigenziale, ha dimostrato in questo triennio di volersi circondare di persone poco inclini ad alzare la voce. Per quello, nella loro ottica, c’è Mou. Nel pacchetto Special è incluso tutto: campo e fuori. Una filosofia che ad oggi non lascia intendere inversioni ad U. Così il rischio che per Francesco il caffè sospeso con la proprietà possa diventare freddo, è dietro l’angolo. Anche perché qualora arrivasse lui o una figura simile, si schiarirebbe con largo anticipo il futuro di José. Al di là del campo, della qualificazione alla prossima Champions, dell’approdo o meno alla terza finale europea consecutiva o della decima coppa Italia.

Categorie
Rassegna stampa

Roma, Dybala-Lukaku per guarire la squadra malata

Dai 68 minuti giocati il 31 maggio a Budapest, nella finale di Europa League persa ai calci di rigore contro il Siviglia, ai 68 del 26 agosto, a Verona contro l’Hellas, finora gli unici in questa seconda stagione in giallorosso per Paulo Dybala.

In mezzo c’è stata un’estate di paura, quella dei tifosi della Roma (e di Mourinho) di perderlo davanti all’offerta di una big pronta a pagare la clausola rescissoria presente sul suo contratto, ma anche di speranza che la sua condizione fisica fosse migliore rispetto al passato. Invece il campionato della Joya è iniziato con un nuovo problema muscolare, che gli ha fatto saltare la gara contro il Milan e la convocazione con la nazionale argentina. La buona notizia è che Paulo ieri è tornato a lavorare in gruppo, in vista della ripresa il 17 all’Olimpico contro l’Empoli, in cui dovrebbe esordire la coppia dei sogni romanisti, quella composta dall’argentino e da Lukaku.

Come scrive il Corriere della Sera, lo staff medico lo ha rimesso a disposizione di Mou, ora l’obiettivo è migliorare la sua condizione fisica non solo per la gara con l’Empoli, ma per il tour de force che aspetta i giallorossi: nei 22 giorni che ci sono dalla partita con l’Empoli a quella contro il Cagliari, ultima prima della prossima sosta, la Roma giocherà 7 partite, tutte importanti. In campionato bisogna recuperare il terreno perduto per non vedere già compromessa la corsa Champions; in Europa League indirizzare il girone per non correre il rischio di mancare il primo posto, che significa qualificazione diretta agli ottavi di finale. (…)

Categorie
NEWS

Pellegrini si riferma: fastidio all’adduttore

Il capitano della Roma non sta bene. Dopo il problema accusato a Trigoria una decina di giorni fa, ieri Pellegrini si è fermato nuovamente per un fastidio all’adduttore, ha svolto un lavoro differenziato in palestra. Al momento non è certa la sua partenza per Skopje. Da verificare in giornata l’entità reale del suo problema fisico.

Categorie
NEWS

Mourinho vuole Totti alla Roma

L’avvio stentato della Roma sta suggerendo a José Mourinho un’idea. Che è già qualcosa in più di una suggestione. E che riguarda Francesco Totti. Come riferisce repubblica.it, da tempo, Mourinho avverte la necessità di una figura societaria che possa intervenire per far sentire la voce della Roma di fronte alle difficoltà con gli arbitri. E non solo.

Da sempre nelle sue squadre ha chiesto un giocatore ben inserito nell’ambiente, che lo conosca e sappia interagirci. Alla Roma fino a questo momento ha rinunciato a questa figura. Ma ora sarebbe tentato di chiedere la disponibilità per farlo a Francesco Totti. Non lo ha fatto, ma poter contare su Totti, sul suo peso mediatico, anche sui suoi consigli dentro lo spogliatoio, potrebbe rafforzarne la figura e non costringerlo più a interpretare ruoli diversi da quello di allenatore, posizioni che non ama ricoprire. Solo che i due non ne hanno mai parlato. E oggi sembra difficile che Totti possa accettare un ruolo diverso da uno operativo, anche in chiave mercato.

VAI ALLA NEWS ORIGINALE QUI

Categorie
Esclusive

Esclusiva RS – Kesapli su Friedkin: “E’ un grande presidente, ama la Roma e i romanisti, vuole vincere lo Scudetto”

Dundar Kesapli, giornalista turco e corrispondente per TRT sul calcio internazionale, compreso il nostro campionato e la Roma, ha avuto modo di incrociare a margine degli ultimi sorteggi della Champions League a Montecarlo il Presidente Dan Friedkin.

Una lunga chiacchierata con il numero uno giallorosso, di cui oggi racconta alcuni contorni in esclusiva ai microfoni di Retesport: “Dopo tre anni i sorteggi europei sono tornati a Montecarlo. Presenti tutte le delegazioni UEFA, i presidenti di tutti i club principali, grandi sponsor e c’era anche Dan Friedkin, che per pura casualità ho incrociato nel mio stesso albergo. Quando l’ho visto, partecipando allo stesso evento serale UEFA, ho approfittato della situazione per parlare con lui. Non si sa molto di Dan Friedkin, è un uomo di grande riservatezza, molto rispettoso, credetemi vedendolo anche dal vivo in un evento così, rappresenta molto bene il club giallorosso, è un imprenditore e un uomo di grandissimo spessore”.

“Per rispetto della conversazione che abbiamo avuto ho promesso a Friedkin di non raccontare tutto, ma qualcosa posso dirvelo: garantisco ai tifosi della Roma che si tratta di un presidente straordinario, un grande uomo. In 30 anni di carriera ho conosciuto tanti personaggi nel mondo del calcio. Friedkin ama la Roma, i romanisti, ama la società, sta dando il suo cuore per questo progetto. E’ stata una gioia per lui vedere la gente a Ciampino per Lukaku, i tifosi allo stadio. Mi ha più volte detto: “La Roma non è mia, ma della gente”. Vorrebbe restituire alla gente questo affetto incredibile e ha un grande sogno: provare a vincere lo Scudetto il prima possibile”

“Mi ha detto che il calcio per lui è una grande passione, è rimasto molto colpito dalla sconfitta a Budapest. Su Mourinho? “Non si è espresso in maniera negativa sul tecnico, anzi. Ritiene che sia un grande manager ovviamente, che ha portato la Roma due volte in finale europea. Nonostante questa falsa partenza, confida con l’arrivo di Lukaku, nella straordinaria capacità manageriale di Mourinho di poter risollevare la squadra”.

“Dall’esterno sembra un uomo molto freddo, in realtà parlando con Dan Friedkin è tutto il contrario. E’ un presidente serio, un imprenditore serio, non butta soldi e non butterà mai soldi, ma sta lavorando tantissimo per far crescere la Roma. Sa esattamente quello che fa e ha le idee chiarissime per come far crescere il club. Del futuro di Mourinho sinceramente non abbiamo parlato, era una situazione molto amichevole, non un’intervista formale, quindi ho voluto rispettare l’ambiente che abbiamo trovato. E’ stata una chiacchierata informale

“Nel recente passato, con la precedente gestione, la Roma trattò con Turkish Airlines prima dell’arrivo di Qatar Airways, poi la trattativa con il vettore aereo turco si interruppe dopo i primi dialoghi approfonditi. Parlando con Friedkin, è stato lambito questo discorso e su Turkish Airlines mi ha fatto capire che la possibilità che sia il main sponsor della Roma potrebbe esserci. Friedkin ama veramente la tifoseria giallorossa, è innamorato della piazza, per il calore e l’affetto della gente, è totalmente rapito da questa passione e vorrebbe con sincerità, lo ha detto più volte, riportare lo Scudetto. E’ grande dimostrazione della sua ambizione”

Il possibile ritorno di Totti?Dan Friedkin ha detto è stato un grandissimo calciatore, un talento incredibile, è il simbolo di Roma ma sul suo possibile ritorno non si è espresso”.