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Italiano: “Giallorossi favoriti ma non ci faremo intimorire dall’Olimpico”. La probabile formazione rossoblù

Vincenzo Italiano ha parlato alla vigilia del match contro la Roma all’Olimpico, che vale una stagione anche per lui. Dal suo approdo in Emilia Romagna una discreta esperienza in Champions, poi la vittoria della Coppa Italia e in questa stagione un campionato che ha visto protagonista il Bologna fino a novembre, quando la squadra di Italiano ha subito un vero e proprio tracollo in termini di risultati.

Di recente però la squadra rossoblù è apparsa più in forma della Roma, tanto da conquistare diverse vittorie consecutive tra campionato ed Europa League.

“La Roma? Ambiente caldissimo ma cercheremo di dire la nostra, di metterli in difficoltà. Se questa partita è uno spartiacque? No, no: essendo un ottavo ce n’è di strada eventualmente. È una gara che ti permette di poter vivere bene una competizione che ci piace, che può darci qualcosa in più per il finale di stagione. Dovremo mettere qualità e ritmo, intensità a livello esagerato”. Così Vincenzo Italiano in conferenza stampa.

La probabile formazione:

Ravaglia; Zortea, Vitik, Lucumì, Joao Mario; Ferguson, Freuler, Pobega; Bernardeschi, Castro, Rowe.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Bologna, la probabile formazione e come seguire il match su Retesport

Ore 21:00, Stadio Olimpico, stadio di fatto quasi sold out (lo sarà nelle prossime ore). La Roma sul palcoscenico di casa, cerca una vittoria che non solo le consentirebbe di accedere ai quarti di finale di Europa League, ma la rivitalizzerebbe dopo un periodo nerissimo. Di contro il Bologna di Italiano si giocherà la gara dell’anno, consapevole di non avere altri obiettivi sensibili in questa stagione.

Tutto in 90 minuti o forse più visto l’equilibrio e il pari dell’andata. Una sfida che potrebbe finire ai supplementari o anche ai rigori. L’auspicio del pubblico romanista è di ritrovare una grande Roma, capace di battere il Bologna e conoscere poi la prossima avversaria (Aston Villa o Lille).

La probabile formazione:

Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Konè, Pisilli, Wesley; Cristante, Pellegrini, Malen

E’ questo l’undici titolare maggiormente quotato in queste ore, con il dubbio di Konè che non è al 100% e si capirà solo in queste ore se potrà giocare dall’inizio oppure no.

Al suo posto pronto eventualmente El Aynaoui, con Pellegrini che ha recuperato terreno su El Shaarawy. Il 7 giallorosso partirà dall’inizio.

Roma-Bologna, come seguire la partita su Retesport

Live il racconto della sfida sin dal prepartita (h.19:00) poi la radiocronaca integrale dall’Olimpico e tutto il post gara con interventi e contributi dallo stadio non solo in FM sui 104.2, ma ascoltabile anche in streaming audio su Retesport.it, APP, DAB, Alexa, Google Home e sul nostro canale Twitch ufficiale retesport1042.

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Calciomercato

Spalletti vuole Pellegrini alla Juventus. Interesse anche di club di Premier League

Lorenzo Pellegrini quasi certamente lascerà la Roma al termine di questa stagione. Nella sua carriera c’è stato un primo tempo – da giovanissimo e agli esordi con Garcia in panchina – e un secondo tempo, ben più prolungato tra Fonseca, Mou, De Rossi, Juric, Ranieri e ora Gasperini, inframezzato dall’ottima esperienza a Sassuolo.

Il suo contratto difficilmente sarà rinnovato, anche se nel finale di questa stagione non è detto che non arrivi a sorpresa un prolungamento. Dei quattro calciatori a scadenza della Roma, Pellegrini risulta l’unico ancora in corsa – con percentuali oggettivamente bassissime – per strappare un nuovo contratto a cifre evidentemente molto più basse rispetto agli attuali 6 milioni comprensivi di bonus che percepisce.

Nel frattempo però diversi club secondo alcuni quotidiani si sono affacciati per trattare con il suo entourage in vista della prossima annata. Uno di questi è la Juventus, secondo Tuttosport, che ribadisce la volontà forte di Spalletti di averlo con sé nella prossima stagione. Anche alcuni club di Premier, non di primissima fascia, potrebbero fare un’offerta nelle prossime settimane.

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Rassegna stampa

Gasp vs staff medico, nuova tensione su Konè: il retroscena

Gian Piero Gasperini non ha gradito alcuni casi di natura medica verificatisi in questa stagione. Da Ferguson, a Dovbyk passando per quello limite legato a Dybala e al suo menisco evidentemente lesionatosi molto prima di quando è stato operato, fino ai casi di Soulè, Hermoso e ora Konè.

Il francese è rientrato dall’infortunio muscolare contro il Milan, in occasione della sfida con la Juventus, anticipando probabilmente di qualche giorno il completo recupero rispetto alla prognosi iniziale. Ha giocato una bellissima gara contro la formazione bianconera, ma poi è sceso improvvisamente di condizione, addirittura avvertendo un fastidio alla vigilia di Bologna che per precauzione ha spinto lo staff ad evitare di coinvolgerlo nella gara d’andata. A Como è andato in campo dall’inizio, mostrando però evidenti limiti sul piano atletico.

Secondo il Corriere della Sera, proprio venerdì scorso alla vigilia della sfida contro i lariani, c’è stato un altro momento di forte tensione tra il tecnico giallorosso e lo staff medico, sulla gestione dell’infortunio e del recupero di Konè. Un episodio che si somma ad altre situazioni che stanno creando forti frizioni all’interno di Trigoria, secondo il quotidiano.

Il responsabile sanitario della Roma, il dottor Petrucci è stato scelto da Ranieri agli albori di questa stagione.

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Trigoria, allenamento di rifinitura: in gruppo Celik, Mancini e Konè

La Roma, a Trigoria, prepara la partita di ritorno degli ottavi di finale di Europa League in programma domani alle 21:00 contro il Bologna all’Olimpico. Gasperini in conferenza stampa ha parlato di chi non è al meglio ovvero Celik, Mancini e Koné: ”A rischio o fuori per precauzione? Tutte e 2 le cose, vediamo oggi con l’ultimo allenamento. Quello che sta peggio? Forse Koné”.

Dalla seduta odierna non sembrano arrivare notizie negative dato che tutti i calciatori hanno lavorato con il gruppo. Koné e Mancini si sono allenati con delle fasciature.

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Wesley: ”L’espulsione? Non era assolutamente fallo, episodio grave”

Wesley, alla vigilia di Roma-Bologna, ha parlato in conferenza stampa insieme a Gasperini. Di seguito le dichiarazioni dell’esterno brasiliano in vista della partita di ritorno degli ottavi di finale di Europa League.

Come ti senti a essere già un calciatore così importante per la Roma e come hai fatto ad ambientarti così presto?

Sono molto felice, voglio continuare su questa strada e diventare un giocatore importante per la Roma. Naturalmente devo ringraziare tutti, in particolare il mister che mi ha voluto qui. Cerco sempre di fare del mio meglio. Sono arrivato qui per aiutare la squadra, non mi sento Cafu o un giocatore in grado di trasformare la squadra, ma che può aiutarla.

Come stava la squadra dal punto di vista del morale dopo le sconfitte in campionato e gli episodi arbitrali sfortunati?

Per me non era assolutamente fallo. Io ero ben consapevole di essere già ammonito, non volevo danneggiare la squadra lasciandola in dieci. Dalle immagini si vede che corro di lato a Diao, gli appoggio un braccio perché mi stava letteralmente cadendo addosso, poi è Rensch che gli fa fallo. Quando poi mi hanno sanzionato, uscendo ho detto più volte che non avevo commesso il fallo ma qualcuno mi riferiva che invece le immagini confermavano il fallo. Per me è un episodio grave, decisivo, inaccettabile: eravamo sull’1-1, era una partita difficile, in undici contro undici sarebbe stata un’altra storia.

Quali sono gli aspetti su cui ti senti più migliorato? Su cosa insiste di più con te Gasperini?

Il calcio italiano è diverso da quello brasiliano ma io mi ripeto sempre che se sono concentrato in campo per l’avversario è più difficile superarmi ed è più facile per me superare l’avversario. Il mister mi chiede di essere un giocatore offensivo, di non sbagliare troppi passaggi, di prendere le decisioni giuste. Credo che sto migliorando ma ho ancora margini di miglioramento, in particolare sulla regolarità di rendimento in campo con equilibrio tra fase difensiva e offensiva.

Roma-Bologna di Serie A è stato il tuo esordio in giallorosso. Quanto ti senti migliorato? In quella partita hai giocato a destra, in Europa League a sinistra: dove ti trovi meglio?

Ho un ricordo bellissimo di quella partita, non vedevo l’ora di conoscere tifosi e stadio, sono stato felicissimo per il gol vittoria. In quel caso ho giocato a destra, poi il mister ha scoperto che forse giocavo meglio a sinistra. Per me è uguale, dove vuole il mister mi metto a disposizione. Credo di essere migliorato nell’atteggiamento, nei comportamenti tattici in campo. Sto capendo sempre meglio il calcio italiano, spero di continuare a migliorare, a destra o a sinistra.

Cosa rappresenta per voi nello spogliatoio l’Europa League?

Teniamo tutti a questo obiettivo. È sempre stato il mio obiettivo giocare in Europa, nelle competizioni europee. So che le carriere si costruiscono intorno a questi trofei. Sono impegni che richiedono il 100% della concentrazione, sono partite da dentro o fuori. Dobbiamo farci trovare assolutamente pronti, è una partita importantissima per noi e per tutto l’ambiente.

All’andata c’è stato il duello con Bernardeschi, è uno degli avversari più difficili che hai incontrato finora in Italia?

Si tratta di un calciatore molto forte, con delle caratteristiche importanti. È stato un duello molto bello ma nella pressione e nelle scalate che facciamo noi è il centrale che esce sull’esterno. Non so se è il migliore, perché abbiamo affrontato tanti grandi calciatori in quel ruolo come Conceicao, ma certamente è molto pericoloso e dobbiamo essere pronti a sfidarlo.

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Gasperini: ”Tra i giocatori a parte Koné è quello che sta peggio. Spiegazione Aia su Wesley? Quando ti senti preso in giro, devi fare la faccia da scemo”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Bologna, partita di ritorno degli ottavi di finale di Europa League, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

Le condizioni di Mancini, Koné e Celik: sono rischio o fuori per precauzione?

Tutte e 2 le cose, vediamo oggi con l’ultimo allenamento. Quello che sta peggio? Forse Koné.

Come si immagina la partita contro il Bologna.

Gara decisiva da dentro o fuori, diversa dal campionato. Non c’è pareggio, deve uscire un vincitore quindi ci sono 90 minuti sicuri e la possibilità di supplementari e rigori per cui forse anche più affascinante e particolare.

Partita spartiacque della stagione?

Sono state già tante le partite importanti per continuare nella stagione ad avere obiettivi sempre migliori e alti. Questa è una gara da dentro o fuori che ti dà l’opportunità di giocare altre partite spartiacque. Non mi piace molto la parola spartiacque, ma se rende l’importanza della partita sì. Sicuramente è più importante di una partita di campionato.

Come sta la squadra dal punto di vista morale anche per gli episodi arbitrali. Vi ha convinto la spiegazione dell’Aia?

Rivedendo le immagini… Quando ti senti preso in giro, devi fare la faccia da scemo. Così non mettiamo in difficoltà nessuno.

Come si arriva a una maturità tale da non oscillare tra sconfitte e vittorie?

Tutte quelle che sono le reazioni sui social dei tifosi e degli addetti ai lavori vanno accettate nel bene e nel male. Stiamo lavorando per ottenere il meglio possibile, abbiamo la coscienza apposto perché l’impegno della squadra è totale. Questo ci garantisce serenità poi tutti cerchiamo di ottenere il massimo. Tutto quello che sta cercando di fare la squadra è straordinario, credo che questo gruppo stia dimostrando serietà, volontà e applicazione da inizio stagione.

Quanto può essere la partita secca più congeniale a Roma e Bologna?

Congeniale non lo so, sono partite in cui l’episodio è più determinante che non in campionato perché i margini di recupero sono inferiori. Essendo la partita di ritorno, è importante l’attenzione come si giocasse una finale. Sono 2 squadre che possono portare lustro e orgoglio al nostro calcio che in Europa si sono sempre comportate bene.

Ultimi 40 giorni la Roma ha perso a Udine, a Genova e a Como: la squadra ha perso le partite sull’aggressività e i duelli.

In mezzo a quei 40 giorni ci sono partite con Napoli, Juventus, Milan, Cagliari, Cremonese e la coppa. In alcune gare abbiamo fatto meglio in altre siamo stati un po’ sotto. In mezzo ai 40 gironi ci sono formazioni diverse, difficoltà di organico con cui viaggiamo da tanto tempo, che non sono alibi. A Genova e a Como ci sono stati episodi che hanno condizionato, ci sono tante situazioni non credo che la squadra abbia sempre fatto male. Ora è indubbio che non sta attraversando il momento migliore come a ottobre, novembre e dicembre dove eravamo un po’ tutti quanti. Stiamo pagano infortuni e squalifiche varie. La squadra non ha mai sbagliato atteggiamento, possiamo non aver giocato bene tutte le partite. Domani sera vogliamo fare una gara al meglio delle nostre capacità.

El Shaarawy può essere il partner più adatto per Malen e avere una chance dal primo minuto?

“Basta guardare la nostra rosa. El Shaarawy è stato fuori 40 giorni senza allenarsi, completamente fermo. Ha fatto un paio di settimane di recupero, è entrato in una partita e domenica ha giocato, procurandosi anche un rigore. In questo momento, tra l’altro, non avremo neanche Venturino perché non è in lista UEFA, quindi davanti ci sono lui, Pellegrini e Zaragoza. Ci muoviamo con queste soluzioni e tutti stanno cercando di dare il massimo. El Shaarawy, adesso che è rientrato, può essere tra i protagonisti”.

Il turnover del Bologna può essere un fattore, anche in vista dei 120 minuti?

Non mi spaventa. Noi siamo temprati, abbiamo dovuto giocare anche una mezz’ora in dieci, abbiamo fatto una bella fatica e questo ci permette di essere pronti anche al ritmo del Bologna. A volte riposare non significa necessariamente stare meglio. Lo vedremo domani, può essere una cosa a favore nostro.

Com’è vivere l’Olimpico da allenatore della Roma, con il sostegno dei tifosi?

È sempre stato così, non solo per questa partita. Magari ci sarà qualcosa in più perché è una partita da dentro o fuori, ma il supporto dello stadio è sempre stato un grande valore per la squadra. All’inizio avevamo più difficoltà nelle partite in casa, poi siamo riusciti a trasformare questo aspetto trovando una strada più redditizia nei risultati interni. Era un cruccio iniziale, adesso speriamo di continuare così fino alla fine della stagione.

Che Bologna si aspetta per questa gara? E, avvertendo il sentiment dell’ambiente bolognese, c’è ancora la convinzione che la Roma sia favorita. Per lei è una pressione in più?

L’ambizione è uguale per entrambe le squadre. Il Bologna in campionato è rimasto un po’ indietro, ma recentemente si è anche ripresa bene. Lo scorso anno giocava la Champions, non c’è tutta questa differenza, sono squadre vicine nei valori, lo dimostrano le partite che abbiamo giocato. Quindi sappiamo benissimo che è una partita come l’abbiamo descritta fino adesso.

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Calciomercato

Dybala, forcing del Boca Juniors e Oriana spinge per tornare in patria

È un momento tutt’altro che semplice per Paulo Dybala. Da poco diventato padre, l’argentino è costretto ai box dopo l’intervento chirurgico di inizio mese, con il rientro in campo previsto soltanto dopo Pasqua. Un’attesa che coincide con quello che potrebbe essere anche l’ultimo tratto della sua avventura in giallorosso.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, nelle ultime settimane si è intensificato il pressing del Boca Juniors, sempre più interessato a riportare in patria il numero 21 della Roma. Un’ipotesi rafforzata anche dalla volontà della moglie, Oriana Sabatini, che spingerebbe per un ritorno in Argentina.

Il quadro, giorno dopo giorno, sembra delinearsi con maggiore chiarezza: il futuro di Dybala appare sempre più lontano dalla Capitale, mentre prende forma l’idea di un ritorno a casa.

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APPROFONDIMENTI

Roma, in Europa è ‘fortino Olimpico’: i numeri casalinghi dei giallorossi

Si preannuncia una vera e propria bolgia domani all’Olimpico, in vista del return match di coppa contro il Bologna. Il pubblico giallorosso, sospinto dal richiamo della Curva Sud, presenterà alla formazione rossoblù un proscenio difficile da affrontare a livello emotivo.

I biglietti già venduti hanno superato quota 62.300 e lo stadio Olimpico si prepara a registrare il 79° sold-out dell’era Friedkin. Un segnale chiaro: il pubblico giallorosso non arretra, anzi rilancia.

La Roma sul piano statistico si affida ai numeri casalinghi per provare a strappare il pass per i quarti di finale di Europa League.

Dal 2021 infatti come ricorda il Messaggero, tra Conference League ed Europa League, l’Olimpico è diventato molto più di uno stadio: un fortino. I numeri lo raccontano con precisione: 24 vittorie su 31 partite europee disputate in casa, a fronte di sole quattro sconfitte — contro Betis, Bayer Leverkusen, Lille e Viktoria Plzen — e tre pareggi con Vitesse, Bodø e Feyenoord. Un rendimento che certifica una solidità costruita nel tempo, partita dopo partita.

Se ci si limita solo alle gare ad eliminazione diretta, la Roma ha perso solo con il Bayer Leverkusen (2-0) e ha sempre superato il turno giocando la gara di ritorno tra le mura amiche.

Anche in campionato il bilancio casalingo resta positivo. In Serie A, soltanto Inter e Milan hanno raccolto più punti tra le mura amiche (35 e 34) rispetto ai 29 della Roma.

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Calciomercato

Giuntoli, nessuna trattativa con la Roma. Friedkin stima Massara

La Roma e i soliti rumors sulla dirigenza. Un refrain costante negli ultimi anni, dovuto alla gestione spesso umorale della proprietà.

L’andamento del mercato, le critiche rivolte soprattutto al lavoro di Massara – emerse neanche troppo tra le righe dalle parole di Gasperini – le voci di un rapporto interno ‘non proprio idilliaco’ (eufemismo) tra l’allenatore e la dirigenza autoctona, ha spinto alcune fonti giornalistiche a parlare nei giorni scorsi del possibile avvento nella capitale di Cristiano Giuntoli.

Tra Gasperini e l’ex dg bianconero c’è un grande feeling, ma come riferisce Matteo Moretto al momento non risulta alcuna trattativa in corso tra la Roma e Giuntoli. Friedkin infatti ha una relazione e pensiero positivo su Massara.