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Calciomercato

Trigoria, Dybala e Wesley in gruppo

Due buone notizie per Gian Piero Gasperini. Oltre ad avere a disposizione con certezza sia Mancini che Pisilli per la sfida di Bologna, il tecnico giallorosso recupera altri due calciatori.

Si tratta di Wesley e Dybala che oggi sono tornati a lavorare in gruppo. Il brasiliano soprattutto si candida per una maglia da titolare.

Allenamento differenziato per Manu Koné, Devyne Rensch, Lorenzo Pellegrini e Artem Dovbyk.

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Calciomercato

Pellegrini vota Gasp (e Spalletti…): il 7 giallorosso spera in una proposta di rinnovo che non è ancora arrivata

Lorenzo Pellegrini e la Roma, una storia d’amore iniziata tantissimi anni fa, poi interrotta momentaneamente con l’apprendistato di Sassuolo, prima del ritorno a casa. La fascia da capitano, la vittoria di Tirana, la sofferenza di Budapest e un declino inesorabile.

La Curva Sud è sempre stata dalla sua parte, meno il mondo virtuale (eufemismo) e quella parte rumorosa della piazza che lo vorrebbe fuori dal club da quasi un triennio.

Nel frattempo nel mondo giallorosso è sbarcato Gasperini: diffidente all’inizio sulle possibilità che Pellegrini potesse rientrare nei suoi piani tecnici (tanto che come tutti si aspettava la cessione in estate), riconoscente nei suoi confronti per l’abnegazione e l’apporto alla squadra, soprattutto umano, nei mesi successivi.

Il rapporto tra i due, non è un mistero, è diventato importante: c’è stima e ci sarebbe voglia di proseguire insieme. Pellegrini ieri a margine di una premiazione a Coverciano lo ha sottolineato: “Gasp? In questi giorni l’ho visto ancora più carico. Dobbiamo concentrarci solo su queste ultime partite. Quello che interessa a noi è stare il meglio possibile sul campo per vincere le sfide, poi vedremo ciò che succederà. Quello che abbiamo fatto finora e che continueremo a fare è seguire l’allenatore, per quello che ci chiederà e per quello che ci dirà la domenica per vincere le partite“.

Poi il suo futuro: “Sono le prossime 5 partite, poi si vedrà“. Risposta amara. Perchè al netto delle parole di Massara di qualche giorno fa – “Dialoghi aperti con tutti gli agenti dei calciatori in scadenza” – all’entourage di Pellegrini non è stata formalizzata ad oggi nessuna proposta di rinnovo. Non si è mai parlato di cifre, condizioni e volontà reciproche. Il tempo passa e Pellegrini imbeccato su Spalletti (quindi la Juve che verrà) ha sottolineato i meriti del tecnico di Certaldo, conosciuto da vicino in Nazionale. Un’apertura ad un prossimo futuro lontano dalla capitale nella (non) solare Torino? Chissà, intanto Pellegrini punta il derby per rientrare e provare a lasciare un’altra zampata nella sua storia, quella sì incredibile, nella stracittadina.

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Ranieri torna a Trigoria ma nessun chiarimento con Gasp: le ultime

Il gelo e il muro contro muro prosegue. Le posizioni di Gasperini e Ranieri d’altronde sono cristallizzate da giorni e gli sforzi della proprietà per riconciliare le parti appaiono oggi vani.

Come riferiscono diversi quotidiani dopo circa una settimana di assenza, ieri Claudio Ranieri è tornato a Trigoria. Anche in questa occasione non c’è stato alcun incontro o chiarimento con Gasperini, con i due che continuano ad ignorarsi.

Il senior advisor ha parlato, invece, con l’uomo di fiducia dei Friedkin, Shipley, che dalla scorsa settimana è stato inviato a Trigoria da Dan per provare – almeno a riportare un po’ di pace.

Alcune fonti continuano a parlare di un possibile ‘passo di lato’ del Senior Advisor, che nella prossima stagione (ultimo anno di contratto) di fatto ricoprirebbe una carica di mera rappresentanza, lasciando indirettamente campo libero a livello operativo a Gasperini. Questa soluzione potrebbe essere l’ipotesi mediana tra un esonero dello stesso Ranieri, a cui la proprietà non ha mai pensato e l’eventualità delle dimissioni che lo stesso Sir Claudio non ha intenzione di presentare.

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Friedkin intima: ‘Europa League obiettivo minimo da non fallire’

In attesa di capire quale sarà il futuro tecnico della Roma, quali componenti rimarranno e come si ripartirà nella prossima stagione, dentro Trigoria è arrivato un messaggio forte e chiaro dalla proprietà: bisogna terminare al meglio la stagione ma non solo.

La qualificazione all’Europa League è il traguardo minimo che il club non vuole fallire.

Come scrive il Corriere della Sera, cinque partite da non sbagliare, per finire davanti al Como e non rischiare di mettersi a fare i conti con chi vincerà la Coppa Italia, così da evitare la Conference. Perché sì, è vero, la Roma ha avviato un processo di rinnovamento anche lodevole. Ma sarebbe molto complicato difenderlo, a tutti i livelli, in caso di frenata ulteriore da qui alla fine. Va evitato il flop totale, insomma. Lo chiede la proprietà

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Rensch, nessuna lesione: punta la gara con il Bologna

Sospiro di sollievo in casa Roma. Come riporta Il Tempo, oggi Devyne Rensch si è sottoposto ai consueti esami strumentali per capire l’entità del problema accusato al flessore nel secondo tempo della gara contro l’Atalanta: esclusa qualsiasi lesione. Per il classe 2003 si tratta solo di una piccola contrattura. Rensch punta ad essere disponibile già in vista della prossima gara di campionato in casa del Bologna.

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Dybala ritorno in campo, poi il futuro: nessun contatto con la società per il rinnovo

“Situazione fluida sui rinnovi. Stiamo dialogando con i ragazzi e i rispettivi agenti per capire se ci sono margini economici e tecnici per proseguire insieme”. Ricky Massara sabato sera ha riaperto, anche un po’ a sorpresa, lo scenario relativo ai rinnovi di contratto dei quattro calciatori attualmente in scadenza: Dybala, El Shaarawy, Pellegrini e Celik.

Un’apertura a parole però, nulla di più. Perché nè alla vigilia del match nè in queste ultime ore si registrano contatti rinnovati con gli entourage dei suddetti calciatori.

Nel caso specifico di Dybala, nonostante i segnali diretti o indiretti fatti pervenire alla società, nessuno ha alzato il telefono per fissare appuntamenti e quindi non si è arrivati neanche a dialogare di proposte economiche o tagli di stipendio.

L’argentino ora è totalmente concentrato sul ritorno in campo. Dybala già da diversi giorni si sente bene e sta attendendo l’ok definitivo dei medici per il rientro in gruppo, probabilmente già da oggi pomeriggio. A Bologna dunque ci sarà, poi una volta risolta la spaccatura interna tra Gasperini e società si capirà il da farsi anche in chiave futura. Ad oggi però lo scenario più probabile è che le prossime saranno le ultime gare in giallorosso de la Joya.

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Roma, fallimento big match: media punti da retrocessione contro le grandi

La Roma chiude il ciclo dei grandi scontri diretti con un bilancio statistico fallimentare. Il pareggio interno contro l’Atalanta certifica l’incapacità cronica della gestione Gasperini di invertire una tendenza negativa che dura dal 2018. Nelle 12 sfide d’alta classifica disputate in questa stagione, i giallorossi hanno raccolto una media di appena 0,58 punti a partita, rendimento che allontana definitivamente il club dalla zona Champions League.

Come riferito dalla redazione di SololaRoma.it Il ruolino di marcia stagionale contro le prime sette della classe riporta una sola vittoria (1-0 contro il Como all’andata), 4 pareggi (tutti nel girone di ritorno contro Milan, Napoli, Juventus e Atalanta) e 7 sconfitte. L’Inter si conferma la “bestia nera” assoluta, essendo l’unica compagine capace di battere la Roma sia all’andata che al ritorno.

L’interpretazione dei dati evidenzia un paradosso tattico: sebbene nella seconda fase del campionato si sia registrato un lieve miglioramento difensivo, con solo due ko esterni contro Inter e Como, la squadra ha perso totalmente la capacità di vincere. Questo stallo tecnico conferma che il problema della Roma non è legato ai singoli interpreti o ai moduli, ma a una fragilità strutturale nei momenti di pressione agonistica.

Il dato aggregato dal 2018-2019 a oggi è ancora più allarmante: in 80 scontri diretti, la Roma ha ottenuto solo 11 vittorie, a fronte di 28 pareggi e 41 sconfitte. La media di 0,76 punti a partita contro le dirette concorrenti spiega matematicamente l’assenza del club dalla Champions League da otto anni. L’avvicendamento di otto allenatori in otto stagioni non ha prodotto scostamenti statistici rilevanti, indicando che la crisi nei big match è un tratto identitario di cui la proprietà Friedkin non è ancora riuscita a liberarsi.

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Infermeria

Wesley e Dybala puntano Bologna: gli aggiornamenti

Dopo il pari con l’Atalanta e il giorno libero concesso ieri alla squadra, oggi pomeriggio la Roma tornerà a lavorare in campo per iniziare a preparare la sfida contro il Bologna, la quarta di questa stagione contro la formazione di Vincenzo Italiano.

Si aspetta un recupero graduale dei calciatori che oggi affollano l’infermeria romanista. Il primo in ordine di tempo a rientrare in gruppo sarà Wesley. Ieri il brasiliano era a pranzo ad Ostia e ha rassicurato diversi tifosi che lo hanno incrociato e fermato per un selfie: “Sto bene”. I controlli odierni dovrebbero dare l’ok definitivo, Wesley a Bologna ci sarà.

Stesso destino per Dybala che gradualmente questa settimana tornerà in gruppo e sarà tra i convocati per la sfida del 25 aprile. Da capire invece la situazione di Konè: Gasperini continua a sostenere che possa rientrare nell’immediato, ma non sembrano arrivare conferme sul piano medico.

Ok Mancini, che si è fermato in tempo e gestirà le sue precarie condizioni fisiche anche questa settimana. Si attende il responso definitivo su Rensch in giornata.

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APPROFONDIMENTI

Friedkin, l’orientamento è proseguire con Gasperini e Ranieri

Nonostante appaiono del tutto inconciliabili le posizioni tra Ranieri e Gasperini, la proprietà americana continua a restare in silenzio. I Friedkin stanno continuando ad informarsi con entrambe le parti sulla situazione attuale e sugli scenari futuri, con un’unica mossa operativa: inviare a Trigoria Ed Shipley, uomo di fiducia, che provi a fare da collante e soprattutto gestisca eventuali nuove tensioni.

Il diktat della proprietà è chiaro: andare avanti così fino a giugno e secondo il Corriere della Sera addirittura oltre. La vera novità di queste ore è proprio questa: se la squadra terrà, i Friedkin proveranno a portare avanti quel progetto oggi quasi utopico di trattenere tutti, altrimenti chissà. Da una parte c’è un allenatore che, a 68 anni, ha fretta di dimostrare di poter vincere in una grande piazza, lui che non ha mai avuto davvero l’occasione di farlo, fatta eccezione per la parentesi negativa con l’Inter.

Dall’altra c’è un Ranieri che, con quelle parole così forti nei modi e nei tempi, forse voleva semplicemente mandare questo messaggio al tecnico: “Ehi amico, siamo tutti sulla stessa barca. Tutti vogliamo i Malen. E tutti insieme abbiamo azzeccato alcune scelte e ne abbiamo sbagliate altre”. In mezzo c’è una società che, ancora al 20 aprile, non ha fatto nemmeno una riunione di mercato per programmare le entrate.

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Ranieri presente ma non inquadrato all’Olimpico: il motivo

Claudio Ranieri sabato sera era regolarmente presente all’Olimpico. Nonostante abbia scelto la strada del silenzio assoluto in questi giorni, dopo la furente intervista a margine di Roma-Pisa, l’advisor giallorosso non ha rinunciato a presenziare allo stadio.

Era molto attesa la reazione del pubblico che c’è stata solo in un verso e a favore di Gasperini dal punto di vista degli applausi. Su Ranieri nessun responso così come nessuno striscione contro.

In realtà come scoperto a margine del match contro l’Atalanta, Ranieri è stato inquadrato più volte dalle telecamere dell’Olimpico, ma la sua immagine è andata in onda soltanto in televisione. I tifosi a casa hanno dunque potuto osservare, senza cogliere particolari segnali, le espressioni del volto di Claudio a inizio gara e dopo il gol del pareggio di Hermoso, mentre i maxischermi dello stadio mostravano solo la schermata del risultato.

Una scelta ben precisa della Roma. Il diktat dei Friedkin infatti è quello di non essere mai inquadrati all’Olimpico quando, ormai sempre più raramente, sono presenti allo stadio. La stessa impostazione è stata prevista per la dirigenza giallorossa. Il club ha voluto evitare pericolose reazioni di pancia, come ad esempio i fischi: avrebbero fatto rumore, soprattutto dopo gli applausi riservati a Gasperini durante la lettura delle formazioni.