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Interviste

Colantuono a RS: “A De Rossi non è stato dato tempo. Juric è un allenatore molto forte”

Stefano Colantuono è intervenuto ai microfoni di Retesport. Ecco l’analisi del mister sull’esonero di De Rossi e l’arrivo di Juric:

“I rapporti nel calcio sono sempre stati fondamentali, soprattutto tra dirigenti, allenatori e giocatori solo che oggi più di ieri, c’è sempre meno pazienza. Nel caso di De Rossi però è oggettivo che il problema non siano i risultati, ma l’esonero dipenda da un rapporto logoro tra l’allenatore e qualcuno dentro il club. L’errore è che certe dinamiche andavano chiarite prima, ad inizio estate o magari prima di rinnovare il contratto per tre anni”

De Rossi non aveva ancora potuto mettere in pratica appieno ciò che aveva in testa, era partito dal 4-3-3 ma poi domenica ha cambiato. Juric è un allenatore molto bravo, intensità, aggressività, è un figlio di Gasperini calcisticamente, ha quel credo lì, un calcio pieno di corsa, che parte dalla difesa a 3 poi vedremo come sistemerà davanti, varierà dai due trequartisti dietro la punta alla mezza punta dietro al centravanti, ma queste sono sfumature. E’ difficile dire che sarà una Roma diversa, perchè a De Rossi non è stato dato il tempo per mettere sul campo quello che voleva fare”.

“Konè può essere un giocatore molto utile a Juric, perchè abbina tecnica a fisicità, a corse in avanti. Ma penso che tutti dovranno adattarsi alle sue richieste, il materiale per fare bene lo ha. Soulè? Come Dybala, Baldanzi etc sono punte esterne o mezze punte, o trequartisti che possono giocare alle spalle di Dovbyk con caratteristiche diverse”

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SOCIAL ROMA

Hummels laconico: “Partenza folle”. Il riferimento all’esonero di DDR – FOTO

Mats Hummels deve ancora esordire e si ritrova nel giro di pochi giorni da De Rossi a Juric. Al pari di Hermoso e di chi come Konè è sbarcato da poco nella capitale, forse sta vivendo, le ore più surreali.

Poco fa sui social il tedesco ha pubblicato una story abbastanza laconica ma chiara: “Crazy start” – “Partenza folle“. Il riferimento certamente all’avvicendamento in panchina tra De Rossi e Juric.

L’ex Dortmund nella sua intervista di presentazione in giallorosso, aveva più volte sottolineato il gradimento nel conoscere di persona Daniele De Rossi come tecnico, dopo averlo ammirato da calciatore nella prima Roma di Spalletti.

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Tifosi

Se Friedkin ‘piange’, anche Lotito non ride: ecco la reazione alla contestazione della Nord – VIDEO

Due parti della città in subbuglio, due contestazioni in atto per motivi diverse e ovviamente tempistiche diverse. Se da ieri, con sguardo sulla prima all’Olimpico domenica prossima contro l’Udinese, i Friedkin saranno bersagli sicuri di una furente contestazione dei tifosi giallorossi, dall’altra parte del Tevere la tifoseria laziale continua con la consueta dicotomia: cori contro Lotito e cori a favore della squadra.

Nel caso dei primi, il presidentissimo biancoceleste, ripreso spesso in tribuna autorità durante le gare, è stato immortalato nuovamente mentre mima il gesto del direttore d’orchestra all’ascolto del solito coro avverso. Un modo per sdrammatizzare…

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Calciomercato

Retroscena Pioli: lunedì il tentativo della Roma, ma l’ex rossonero ha rifiutato

NEWS RETESPORT – Stefano Pioli era forse il primo nome nella testa della dirigenza romanista per sostituire De Rossi. Probabilmente già nelle scorse settimane, ma non erano ancora maturi i tempi per l’allontanamento dell’ex capitano romanista.

Nel frattempo Pioli – che già era stato ad un passo dal trasferirsi in Arabia Saudita in estate – è stato riavvicinato dall’Al-Nassr gestito dall’ex amministratore delegato romanista Guido Fienga che questa volta lo ha convinto ad accettare un ricco contratto da 12 milioni annui.

La Roma però lunedì ha provato a far cambiare idea a Pioli che ha declinato l’ipotesi giallorossa ma confermando indirettamente che Juric, sbarcato poi fisicamente solo ieri mattina a Trigoria, era una seconda scelta.

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NEWS

De Rossi, la squadra si è opposta all’esonero

Ci sono storie o leggende di fronde, allenatori fagocitati dai giocatori, ambienti interni o spogliatoi che improvvisamente si spaccano. L’allenatore in fin dei conti, nonostante abbia sempre più vicino a sè corposi staff, è un uomo solo al cospetto di 20-25 ragazzi con teste ed esperienze diverse.

Ieri fuori da Trigoria i pochi tifosi presenti e con voglia di contestare la scelta improbabile della società di esonerare De Rossi, hanno scaricato la propria rabbia sui diversi calciatori che sfilavano all’esterno del centro sportivo, su tutti Cristante e Pellegrini.

La squadra però, in questo caso, è la meno responsabile dell’addio di De Rossi, anzi. Non è stata proprio contemplata nella scelta che nasce per altre motivazioni. Pellegrini, Mancini e altri calciatori, hanno saputo, come il resto della piazza, la notizia dai social e dalle comunicazioni interne, una volta giunti a Trigoria, hanno salutato con dolore l’allenatore e chiesto spiegazioni anche in maniera aspra alla società.

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NEWS

Juric, prime ore a Trigoria: tra campo e cena di squadra

Ivan Juric ieri è stato catapultato dentro la Roma nel giro di poche ore, ma non ha tempo da perdere. C’è una classifica da sistemare e una squadra da studiare. Ieri alle 17:00 il primo allenamento tra tecnica, velocità e focus dedicati a tutti i calciatori.

Ieri il nuovo tecnico, arringando la squadra, ha ribadito i suoi concetti chiave, guidando una seduta che tra campo e palestra è durata un’ora e mezza.

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Calciomercato

LIVE Panchina Roma, in pole Juric: il tecnico è nella capitale e il suo agente a Trigoria – FOTO

La Roma dopo l’esonero di De Rossi, deve ingaggiare già nelle prossime ore il sostituto.

Detto di Pioli diretto in Arabia Saudita, al momento non ci sono stati contatti con Allegri e Sarri.

Sembra guadagnare posizione in queste ore la candidatura di Ivan Juric. Il tecnico ha raggiunto la capitale a bordo di un treno preso a Verona, che ha raggiunto la stazione Termini intorno alle 11.

L’agente dell’ex granata, Beppe Riso, si trova in questi minuti a Trigoria. Ipotesi di un contratto fino a giugno con opzione di rinnovo in caso di qualificazione in Champions.

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Trigoria, animi tesi: un tifoso contesta l’esonero di DDR poi scappa e scatta l’inseguimento della polizia

Mattinata di tensione dentro Trigoria ma anche fuori. A margine dell’addio di De Rossi, esonerato dalla società intorno alle 9:00, un tifoso si è fermato dinanzi ai cancelli del centro sportivo giallorosso, mentre usciva El Shaarawy e si è avvicinato rabbioso verso l’entrata urlando “maledetti, avete fatto fuori l’unico bono”.

La polizia lo ha fatto rientrare in macchina chiedendogli i documenti e di fermarsi al lato della strada, il tifoso è dapprima rientrato in macchina e poi è scappato per via Laurentina, con la polizia che ha ingaggiato un inseguimento in auto.

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Trigoria, De Rossi ha lasciato il centro sportivo: allenamento annullato e posticipato al pomeriggio

Mattinata surreale per Daniele De Rossi. Sin dalle prime ore del mattino in compagnia del suo staff era regolarmente a Trigoria per preparare la ripresa degli allenamenti in vista di Roma-Udinese.

Il tecnico giallorosso mentre iniziavano ad arrivare a Trigoria anche i primi calciatori, è stato però convocato d’urgenza dalla proprietà che gli ha comunicato l’esonero.

I giocatori una volta arrivati a Trigoria hanno avuto il tempo di salutare De Rossi e poi hanno lasciato alla spicciolata il centro sportivo senza fermarsi a salutare i pochi tifosi presenti.

L’allenamento è stato ovviamente annullato e posticipato al pomeriggio. De Rossi intorno alle 11.15 ha lasciato Trigoria.

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Esonero De Rossi, il retroscena: decisivo l’ultimo scontro con la Souloukou di ieri

La Roma questa mattina ha deciso di esonerare De Rossi. Un altro fulmine a ciel sereno, come accaduto per Mourinho a metà gennaio scorso.

Secondo diverse fonti di informazioni tra cui tuttomercatoweb e calciomercato.it, decisivo sarebbe stato un ultimo (non il solo delle ultime settimane) scontro tra De Rossi e Lina Souloukou e i Friedkin avrebbero deciso a quel punto di sollevare l’allenatore dal suo incarico.

Una tensione latente, che covava da settimane e cresciuta nel corso degli ultimi giorni per il mercato ritardato ma anche gli scarsi risultati raccolti sul campo.