E’ pronto a riaccendere i motori. Descritto come un leone in gabbia, Tammy Abraham vuole riprendersi la Roma. Nove mesi dopo il grave stop contro lo Spezia, l’attaccante inglese è tornato ad allenarsi con regolarità.
Campionato di calcio serie A 2021/2022 Roma vs Lazio
Se fino a venerdì andrà tutto liscio, Tammy completerà la terza settimana di allenamenti in gruppo propedeutica alla prima, vera, convocazione con la prima squadra, proprio in una gara che gli lascia dolci ricordi: due anni fa esatti la doppietta nella stracittadina nei primi minuti e una quasi tripletta vista la clamorosa occasione sciupata poi nella ripresa. La Roma vinse 3-0 e chissà che la prima gioia di quest’anno non arrivi, magari, nei minuti finali del Derby.
Tammy è pronto e scalpita per tornare con i suoi compagni a giocare e vincere.
Salito sullo scranno di Trigoria lo scorso 16 gennaio, Daniele De Rossi è il 60° allenatore nella storia romanista ma soprattutto il 19° che ha anche indossato la maglia giallorossa da calciatore.
L’elenco completo:
Bernardini Masetti Brunella Degni Nordahl Serantoni Krieziu Tessari Sormani Spinosi Mazzone Capello Voeller Sella Conti Ranieri Montella Di Francesco De Rossi
Foto Farioli
La curiosità è che molti di questi tecnici hanno anche giocato (e vinto) almeno un derby da calciatore e poi da allenatore. E’ accaduto, tra quelli più recenti, a Eusebio Di Francesco, Vincenzo Montella, ma anche Fabio Capello, Fulvio Bernardini, Masetti e Nordahl.
Non hanno avuto la fortuna invece di giocare e allenare in un derby tecnici del calibro di Carlo Mazzone (2 presenze da calciatore), Claudio Ranieri (6 presenze) e Rudi Voeller (che ne ha giocati tanti, ma da tecnico lasciò la Roma dopo pochissime giornate nella stagione 2004-2005 prima di allenare in una stracittadina).
Daniele De Rossi sfoglia la margherita in vista del derby e non solo. Perchè in difesa dovrà fare una scelta, non del tutto scontata. Il problema è la doppia squalifica di Ndicka che salterà non solo la stracittadina di sabato ma anche la gara d’andata d’Europa League contro il Milan.
A bocce ferme e in una stagione normale, non ci sarebbero problemi: Smalling giocherebbe entrambe le gare al fianco di Mancini, ma purtroppo l’inglese si è fermato sul più bello, proprio quando aveva riacceso i motori dopo il lunghissimo stop per l’infiammazione al ginocchio.
Prima di Roma-Brighton l’ex United ha accusato una lieve distorsione alla caviglia che lo ha tenuto ai box per una ventina di giorni. Ora è tornato ad allenarsi con regolarità da diversi giorni e non è improbabile vederlo a sorpresa titolare in una delle prossime due sfide.
Foto Fraioli
De Rossi e il rebus difesa: chi sceglierà il mister?
Gli altri candidati a comporre la coppia con Mancini sono Llorente o Huijsen. Lo spagnolo è favorito su tutti per regolarità di impiego anche se dal punto di vista fisico, recentemente, ha pagato molto in termini di marcatura su diversi avversari. L’ultimo esempio è Firenze dove trova un grandissimo gol nel finale, ma per tutta la gara ha sofferto la fisicità di Belotti.
Il giovane centrale olandese invece, subentrato a Lecce al posto di Ndicka, potrebbe portarsi dietro, mentalmente, il peso dell’errore nel derby di Coppa Italia: quel calcio di rigore che ha consegnato ai laziali la semifinale.
Da oggi De Rossi comincerà ad immaginare come affrontare i biancocelesti che hanno cambiato tecnico, complice l’avvicendamento tra Tudor e Sarri, e quindi danno effettivamente pochi riferimenti tattici su scelte e strategie.
20.3.2022 Roma vs Lazio (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Esultanza al 3-0
(Foto Gino Mancini)
NUMERI ROMA-LAZIO – Siamo fermi lì, a quella meravigliosa punizione di Lorenzo Pellegrini che, dopo la doppietta di Abraham, portò la Roma in vantaggio per 3-0 all’intervallo del derby. Lazio totalmente in balia dei giallorossi, annichilita dal trio Pellegrini-Mkhitaryan-Abraham, autori di una prova magistrale. Il bottino finale poteva essere ancora più pesante per i biancocelesti di Sarri, che però da quel 20 marzo 2022 nella stracittadina non hanno sbagliato più un colpo.
Nei quattro derby successivi – tre di campionato e uno di Coppa Italia – la Lazio ha raccolto tre vittorie e un pareggio. Ma ciò che è più grave è la statistica legata ai gol segnati: la Roma non segna infatti da quattro derby consecutivi, una striscia negativa clamorosa se guardiamo ai precedenti 20-25 anni tra campionato e Coppa Italia.
Sabato è arrivato dunque il momento di scuotersi, tornando a vincere un match che vale tanto anche in termini di classifica.
I numeri assoluti di Roma-Lazio, vede ancora i giallorossi in testa
Quella di sabato sarà la sfida numero 183, con 67 successi per la Roma, 54 della Lazio e 64 pareggi. Nelle ultime undici sfide totali i giallorossi hanno raccolto solo tre vittorie (3-1 nel 2018, 2-0 nel 2021 e il 3-0 sopra citato). In due occasioni su tre è andato in rete capitan Lorenzo Pellegrini.
Nella precedente serie di undici derby consecutivi, la Roma aveva perso solo 2 volte, con sei vittorie e tre pari. Quindi la necessità è dare una sterzata a questa tendenza decisamente negativa, coincisa poi quasi tutta con l’esperienza di Simone Inzaghi sulla panchina biancoazzurra.
De Rossi secondo di sempre, Dybala a caccia del primo gol da romanista
Per De Rossi ovviamente sarà un’emozione particolare quella di tornare a respirare l’aria di derby da protagonista e non solo da tifoso. Sarà la sua prima volta sulla panchina giallorossa, dopo averne disputati ben 30 da calciatore. DDR è il secondo con più presenze dietro a Francesco Totti (44) e davanti a Sergio Santarini, altro giallorosso e capitano storico con 25 gettoni.
Francesco Totti, 44 partite
Daniele De Rossi, 30
Sergio Santarini, 25
Guido Masetti, 24
Giuseppe Wilson, 23
Franco Cordova, 23
Aldair, 22
Giuseppe Favalli, 21
Paolo Negro, 20
Aldo Puccinelli, 20
Occhi puntati anche su Paulo Dybala che ha nella Lazio la sua seconda vittima preferita in A (dopo l’Udinese) con 11 centri. L’argentino però non ha mai segnato contro i biancocelesti da quando indossa la maglia giallorossa.
Mattia Zaccagni salterà il derby di sabato. L’attaccante esterno biancoceleste non riuscirà a recuperare per la stracittadina a causa di un infortunio accusato ieri sera allo Stadium, nella sfida di Coppa Italia contro la Juventus.
L’ex esterno dell’Hellas ha subito una distorsione alla caviglia, confermata anche da Tudor nel post gara: “Zaccagni sabato non ci sarà“.
Out anche Lazzari per infortunio muscolare. La Lazio spera di recuperare Provedel tra i pali.
La Roma di De Rossi si carica in vista di un derby da vincere per la classifica e per l’orgoglio cittadino visto che un successo manca ormai dal marzo 2022.
Il tecnico, che conosce bene la sfida avendone giocate 41 da calciatore, ieri ha riabbracciato Spinazzola che si è allenato in gruppo e quindi sarà a disposizione dal primo minuto sabato prossimo così come Dybala e Pellegrini che ha smaltito la squalifica. In via di recupero pure Kristensen e Abraham mentre in difesa lo squalificato Ndicka dovrebbe essere sostituito da Llorente. Torniamo ai big.
La Joya, tenuta a riposto per 83′ a Lecce, cerca il primo gol nel derby romano così come Lukaku che in questi ultimi 3 mesi ha visto crollare la media reti in campionato. Entrambi indosseranno la nuova maglia celebrativa presentata ieri sui canali social del club con un testimonial d’eccezione: quel Marco Delvecchio che con 9 gioie è secondo solo a Totti (11) per reti segnate nella stracittadine romane in serie A. Sulla maglia spicca la Lupa tanto amata dalla Sud, “lo stemma della tradizione” che peraltro appariva anche sulle maglie dell’ultimo scudetto. Lo scrive Leggo.
Romelu Lukaku vuole restare alla Roma, ma il suo rendimento è drasticamente calato nel 2024 rispetto ai primi mesi di questa stagione. I numeri in questo senso sono lapidari: da inizio anno ha segnato 18 gol in 38 partite, quasi uno ogni due gare. In realtà, però, il 2024 è un anno quasi maledetto per Romelu, almeno finora, considerando sia le prestazioni sia il numero dei gol. In questo nuovo anno solare, infatti, Lukaku ha segnato solo 5 reti (una in Coppa Italia con Mou, le altre in Europa League contro Feyenoord e Brighton, in campionato contro Verona e Monza).
La sua media-reti è crollata quasi della metà. Con De Rossi il belga ha infatti messo a segno 4 reti in 13 gare, con una media-gol di 0,31, mentre con Mourinho viaggiava a 0,56 (14 reti in 25 gare).
La Roma dunque si interroga non tanto sul suo valore assoluto ma su quanto e come compensare l’eventuale costo del suo riscatto (43 milioni) rispetto all’attuale rendimento.
Il belga – come riferisce la Gazzetta dello Sport – nei giorni scorsi ha chiesto alla società di restare alla Roma. Una richiesta che deve portare ad una trattativa non facile col Chelsea che, al netto della qualificazione in Champions, potrebbe sfociare in una nuova richiesta di prestito. Una valutazione complessiva che il club farà a fine stagione.
Antonino Gallo è un nome nuovo per la fascia mancina della Roma. Come riferito oggi da diverse fonti di informazione, ieri a margine del match tra Lecce e giallorossi, il nome dell’esterno classe 2000 del club salentino è stato nuovamente accostato alla Roma in vista del prossimo mercato di giugno.
Classe 2000, 24 anni, è un esterno tutta fascia capace di correre e rincorrere sulla corsia con grande dinamismo e buona qualità nel cross.
Ieri in Puglia a margine del match contro la Roma, per parte salentina, erano tutti convinti di questo passaggio in giallorosso. In casa Roma al momento frenano, ma l’operazione sarebbe a basso costo (3-4 milioni) e agevolata anche dalla parentela con Giacomazzi, attuale vice di De Rossi in panchina. Gallo infatti è il genero del collaboratore di De Rossi.
In passato fece lo stesso percorso – sempre in chiave terzini – Marco Cassetti che nel 2006 sbarcò nella capitale per poi restare legato al club capitolino per bene sei stagioni.
Siciliano d’origine, Gallo ha disputato due campionati consecutivi da titolare con la maglia del Lecce in A, totalizzando 62 presenze e 4 assist.
“Prestazione negativa, soprattutto nel primo tempo, ho rivisto la gara di Frosinone. De Rossi conosce meglio di noi il gruppo, li allena e sa chi deve mandare in campo, ma in assenza di Dybala e Pellegrini io non rinuncerei mai ad El Shaarawy”.
Così Fabio Petruzzi nel consueto intervento mattutino a Retesport: “Zalewski largo a sinistra in quella posizione non mi convince, non fa mai la differenza, non fa gol. Troppe ripartenze subite, troppi uno contro uno, penso sia un problema di equilibri su cui lavorare perchè sono tante le occasioni concesse al Lecce. Vedere un centrale della difesa a quattro come Mancini che si sgancia mi sembra un’esagerazione”, ha concluso Petruzzi.
CHAMPIONS ROMA ANALISI – Negli ultimi anni è stata sempre più evidente la differenza economica in termini di premi, revenue e incassi tra la Champions League e le altre competizioni europee. A maggior ragione per un club come la Roma che non disputa la massima competizione internazionale da cinque stagioni, che rischiano di essere sei se non centrerà il quarto posto – ora distante nuovamente 5 punti.
Con il nuovo format della Super Champions League che scatterà dalla prossima stagione, aumenteranno anche i ricavi UEFA ma cambieranno i criteri di distribuzione, che porterebbero nelle casse giallorosse più di 50 milioni solo a fronte della qualificazione (da quarta o da quinta, sperando valga anche questo piazzamento).
Nello specifico la Roma se dovesse finalmente tornare a sentire la tanto agognata musichetta della Champions, incasserebbe 50,27 milioni così suddivisi: 9,27 per il ranking storico/decennale; 22,1 milioni per quota diritti tv nazionale e rankin UEFA dell’ultimo quinquennio; infine 18,62 come bonus secco per la partecipazione.
Questo dato non tiene conto dei premi relativi ad eventuali vittorie-pareggi e incasso botteghino.