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Interviste

Vucinic esalta De Rossi: “Come Conte e Ranieri trasmette più passione da allenatore”

Mirko Vucinic, doppio ex di Lecce e Roma, ha parlato così ai microfoni de la Gazzetta dello Sport:

 Vucinic, che effetto le fa rivedere De Rossi in giallorosso?
“È emozionante. Non era facile subentrare a Mou, ma i risultati sono convincenti.

Tecnico-tifoso? Io ho avuto Ranieri alla Roma e Conte alla Juve. Ogni sfida sembra decisiva: c’è più passione”.

Si aspettava un calcio così propositivo da lui?
“Da giocatore recuperava palloni, però vantava pure un’intelligenza tattica strepitosa. Oggi la qualità è importante, lui la valorizza.

Un paragone? Mi sembra semplicemente De Rossi, un tecnico moderno”.

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Calciomercato

Xabi Alonso, il Leverkusen vuole blindarlo: rinnovo ad un passo

Xabi Alonso è uno dei tecnici più reclamizzati del momento. Sta per vincere la Bundesliga e in Europa League il suo Bayer è tra le formazioni maggiormente quotate per il successo finale.

Nonostante il pressing di Liverpool e Bayern Monaco, la società di Leverkusen vuole blindare il suo allenatore spagnolo e la conferma arriva dalle parole del ds del club tedesco – riportate da Marca – “Ha un contratto fino al 2026 e stiamo programmando con lui la prossima stagione a pieno ritmo – ha garantito Fernando Carro,- Niente ci fa pensare che non sarà ancora con noi”.

Alcuni mesi fa era stato accostato anche alla Roma, come presunto (o reale) sogno dei Friedkin per il dopo Mourinho ma prima dell’avvento di De Rossi.

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APPROFONDIMENTI

Roma, da Belotti a Darboe: cinque esuberi utili per le plusvalenze

Due premesse d’obbligo: la Roma dovrà realizzare entro il 30 giugno un’altra importante quota di plusvalenze, intorno ai 40 milioni (salvo non ci sia un altro exploit in Europa League con la qualificazione alla terza finale consecutiva, che abbatterebbe in parte questa quota grazie ai ricavi e gli incassi da botteghino); il club giallorosso deve soprattutto ancora annunciare il nuovo direttore sportivo e sul piano operativo questo ad oggi – ammesso che non ci sia già qualcuno all’opera sotto traccia – rappresenta un problema. Perchè Tiago Pinto lo scorso anno cominciò a lavorare per tempo su questa delicata dinamica, raggiungendo l’obiettivo dei 30 milioni circa di plusvalenze grazie alle cessioni minori dei vari Volpato, Missori, Tahirovic e diversi esuberi di rientro dai prestiti come Reynolds, Perez, Villar e Kluivert.

In vista della prossima sessione di mercato la Roma potrebbe attingere dall’attuale rosa (Zalewski è uno dei possibili partenti, ma occhio alle grandi offerte anche per calciatori più importanti come Ndicka), ma proverà in teoria a piazzare anche alcuni esuberi. Sono cinque i calciatori di rientro dai prestiti che potrebbero permettere al nuovo direttore sportivo di limitare in parte la necessità di plusvalenza: Belotti, Kumbulla, Darboe, Shomurodov e Solbakken.

Questi cinque calciatori che, con alterne fortune, si trovano attualmente in prestito (quattro in Italia, il norvegese in Giappone) pesano a bilancio tra ammortamenti e ingaggi circa 20 milioni di euro. L’aspetto positivo è che Solbakken, Darboe e Belotti in caso di cessione a titolo definitivo frutterebbero delle plusvalenze integrali, essendo stati ingaggiati a costo zero o – nel caso del gambiano – proveniente dal settore giovanile.

Piazzarli però prima del 30 giugno è impresa piuttosto ardua. Ebrima Darboe dopo il prestito al Lask, è stato ingaggiato dalla Samp di Pirlo e a Genova sta trovando continuità di rendimento e anche gol. Valore di mercato basso, forse un paio di milioni, 3 ad esser buoni. Dipenderà dalla parte finale di questa stagione e se la Samp riuscirà a centrare almeno i play-off per la Serie A.

Il Gallo ha ampie chance di restare a Firenze. La Roma cedendolo ai viola si è assunta un rischio sportivo, perchè all’epoca la squadra di Italiano era in piena lotta per la Champions. Ora è più distante ma non ha ancora trovato continuità sotto porta: una sola rete, tanti legni ma anche tanta generosità e assist per i compagni. Belotti è molto stimato a Firenze ed è probabile che la viola un’offerta possa farla, magari intorno ai 7-8 milioni. Sarebbe oro colato.

L’albanese e l’Uzbeko difficili da piazzare

Eldor Shomurodov e Marash Kumbulla sono i due grandi problemi in termini economici. L’uzbeko recentemente ha trovato una doppietta decisiva contro la Salernitana che lo ha rilanciato. E’ stato fermo a lungo per infortunio e i 17 milioni spesi dalla Roma tre anni fa, non si recupereranno mai. Ha un diritto di riscatto a 10 che il Cagliari quasi sicuramente non eserciterà. Una soglia fissata per provare a tenere alto il suo valore sul mercato. Se la Roma dovesse incassarne la metà a due anni dalla scadenza sarebbe un gran successo.

Kumbulla aspetta invece un ‘amatore‘. Al Sassuolo ha disputato appena 19 minuti. Il suo agente ha più volte ritenuto che tornerà a Roma per provare a riconquistarsi un post, ma i piani del club e di De Rossi sembrano ben diversi. Probabile per lui una cessione in prestito, magari con diritto-obbligo di riscatto. Juric lo apprezza molto ma lascerà il Torino. Una media squadra di A potrebbe pensarci, ma non entro il 30 giugno.

Infine Solbakken. Arrivato dal Bodo e scartato da Mou, è passato dalla Grecia per poi sbarcare in Giappone. Un giro del Mondo in meno di due anni che ha prodotto uno stop al ginocchio e tante, troppe difficoltà. Eppure nel primo periodo della Roma era nazionale e titolare della Norvegia. All’estero può trovare nuove chance, in campionati minori probabilmente, ma è difficile fissare un valore. Fossero pure 2-3 milioni per la Roma sarebbe ossigeno puro, considerando che è arrivato a parametro zero.

(Francesco Oddo Casano)

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Avversario

Lecce, Banda out: Gotti ha il dubbio a sinistra

Il Lecce con l’arrivo di Gotti è passato al 4-2-3-1 ma non avrà a disposizione Banda, assenza che complica i piani del neo tecnico salentino.

Nonostante le cure e gli allenamenti personalizzati di questi giorni infatti Banda non è riuscito a eliminare i fastidi al ginocchio tali da impedirgli il recupero.  L’assenza di Banda complica non poco i piani di Luca Gotti per il reparto d’attacco. Sul versante sinistro del fronte offensivo la prima ipotesi è sicuramente Piccoli, come è successo contro la Salernitana.

Ma la Roma è un avversario con caratteristiche diverse e coefficiente di pericolosità più elevato. Quindi la seconda soluzione, in caso di riconferma del 4-2-3-1, vedrebbe l’impiego del giovane mancino del 2004 Dorgu.

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SOCIAL ROMA

El Shaarawy in versione ‘Goku’: il ritratto donato al Faraone – FOTO

Stephan El Shaarawy si è trasformato in Goku, noto personaggio di ‘Dragon Ball’, almeno per un giorno.

Un tifoso giallorosso (noto su Instagram come  done_art10) ha donato al calciatore della Roma un ritratto speciale che Stephan ha pubblicato sui suoi account social e che lo ritrae nella doppia versione Goku di Dragon Ball Z e nella trasformazione in Super Saiyan.

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Le Voci di Retesport

Candela a RS: “Non rischierei Dybala a Lecce. Svilar? Oggi vale 60 milioni” – VIDEO

“La Roma è nettamente più forte del Lecce anche senza Dybala. Se l’argentino non sta bene non lo rischierei lunedì, considerando che poi dopo pochi giorni ci sarà il derby. A Lecce puoi vincere anche con Lukaku, El Shaarawy, Baldanzi etc. Non sono per niente preoccupato”. Così Vincent Candela nel corso de La Mattina di Retesport, in vista della sfida di lunedì.

L’ex terzino Campione d’Italia ha aggiunto: “Cessione Pellegrini? Ma non ci credo minimamente. A chi hanno chiesto per scrivere una cosa del genere? La Roma non ha neanche un ds. Pellegrini sta rendendo al massimo, ha De Rossi in panchina, è il capitano della Roma, parliamo d’altro…”.

Infine una battuta sui portieri: “Falcone è simpatico, ho letto le sue dichiarazioni, fa piacere sia romanista ed è un buon portiere. Potrebbe essere utile alla Roma ma non al posto di Svilar. Leggo che varrebbe 20 milioni, Svilar per me non dovrebbe essere ceduto per meno di 60 milioni”

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Roma, servono 21 punti per la Champions. Ecco la mia classifica finale…”

“La Roma nelle prossime nove partite potrebbe fare 21 punti. Mi aspetto già una grande gara a Lecce, con quel punteggio i giallorossi sarebbero in Champions. Occhio alla Juventus, che se non vince domani con la Lazio rischia di essere realmente risucchiata nella lotta per la prossima Champions League”, così Fabio Petruzzi ai microfoni di Retesport.

L’ex centrale giallorosso nel corso de La Sveglia Giallorossa si è divertito anche a preconizzare la classifica finale del campionato: “Dico Inter prima, Milan seconda, Roma terza, Juventus quarta, Atalanta quinta e Bologna sesto”. Vedremo se avrà avuto ragione…

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Interviste

Acerbi: “Mai stato razzista. In questa vicenda abbiamo perso tutti”

Francesco Acerbi, difensore dell’Inter, ha parlato ai microfoni de il Corriere della Sera dopo il caso del presunto insulto razzista a Jesus che ha portato ad un’inchiesta della Procura Federale e ad una susseguente assoluzione del Giudice Sportivo per ‘carenza di prove certe’.

«Sono triste e dispiaciuto: è una vicenda in cui abbiamo perso tutti. Quando sono stato assolto, ho visto le persone attorno a me reagire come se fossi uscito dopo dieci anni di galera, molto contente di es-sere venute fuori da una situazione del genere: sono state giornate molto pesanti» 

Lei che ha avuto un cancro e una recidiva si è mai sentito discriminato?

«Certo, per questo ritengo che se uno sbaglia è giusto che paghi, come io ho pagato la multa quando ho mostrato il dito medio ai tifosi della Roma che mi urlavano “devi morire. In migliaia lo gridavano a me, che sono guarito due volte da un tumore e che sono testimonia) dell’Airc». 

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Calciomercato

Pellegrini e i fari accesi del mercato: le ultime

orenzo Pellegrini con De Rossi in panchina è tornato su grandi livelli: è già a quota 9 reti stagionali, 7 delle quali realizzate dopo l’addio di Mourinho. E ha timbrato il cartellino anche nella tournée negli Usa con l’Italia. Lorenzo sta trascinando la squadra e, da romano e romanista, è un punto di riferimento per lo spogliatoio e l’ambiente.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, con queste premesse la sua permanenza non è in dubbio, ma la situazione economica della Roma è nota e ci sono obblighi da rispettare con la Uefa.

L’obiettivo dei Friedkin è quello di tenersi i giovani più promettenti (Bove Zalewski), i pilastri della difesa (Mancini Ndicka) e i cardini della mediana (Cristante Pellegrini), ma ci sono anche 40 milioni di plusvalenza da far registrare entro il 30 giugno. Il rendimento di Pellegrini, ripreso dal Sassuolo nel 2017 per 10 milioni, lo ha riportato in vetrina e lo fa annunciare come un protagonista all’Europeo. Costo: 50 milioni. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.

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Interviste

Rongoni assicura: “Presto vedrete il vero Aouar”

Paolo Rongoni, ex preparatore atletico della Roma ai tempi di Garcia ma anche del Lione e attuale collaboratore dello staff dell’Algeria ha parlato ai microfoni de il Corriere dello Sport di Houssem Aouar: «Ho trovato un ragazzo maturato da quando l’ho lasciato nel club francese. Sta ritrovando la forma migliore. Nel suo ultimo anno al Lione ha sofferto tanto, probabilmente perché era in scadenza e giocava poco. È davvero entusiasta della Roma e di De Ros-si. Abbiamo parlato un po’ di Daniele e mi ha detto essere è contento di aver trovato un allenatore che sposa una tattica che valorizza le sue caratteristiche. È un giocatore che ha del potenziale enorme. Ha giocato bene qui in nazionale anche se non era al meglio, e in campo fa davvero la differenza».

Lunedì giocherà la sua terza partita consecutiva.

«E ne sono felice perché le sue qualità sono indiscusse, davvero. La posizione eviden-temente in cui giocava prima non lo mettevano nelle migliori condizioni. Ma è una ipotesi perché ho visto poco Roma, ero molto impegnato nella prima parte di stagione (ride, ndr). Sicuramente adesso è in crescita perché sta ritrovando la forma migliore dopo un anno, quello al Lione, in cui ha giocato molto poco. Aouar è un giocatore intelligente, quando capisce quello che deve fare può partire spedito e continuare a crescere».

Vi siete parlati a lungo nel ritiro in nazionale?

«Sono stato molto chiaro con lui facendogli i complimenti. È cresciuto tanto mentalmente. lo l’ho lasciato che era un ragazzino e lo ho ritrovato uomo, ma soprattutto un atleta serio. Non abbiamo bisogno di chiamarlo in ritiro, di dirgli quando e come lavorare, degli orari da rispettare… Determinate lezioni su cui ho battuto forte per diverso tempo adesso le ha imparate. Ora va col pilota automatico e questo mi fa piacere».