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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Grazie Ranieri, ora la Champions è possibile. Cristante migliore in campo a San Siro”

Fabio Petruzzi ha commentato così ai microfoni di Retesport la vittoria della Roma a San Siro contro l’Inter:

“Grazie Claudio (Ranieri ndr) per averci finalmente fatto vedere una Roma consapevole di poter andare a San Siro a fare una partita per vincere, senza speculare, senza rinchiudersi per 90 minuti nella propria area di rigore”.

“La semplicità di Ranieri è nello schierare i giocatori nei ruoli giusti, dove possono far bene. Konè davanti alla difesa, con Cristante mezzala, la posizione di Soulè che da fluidificante si trasformava in seconda punta, i due attaccanti centrali insieme. Coraggio e voglia di stupire, la Roma ieri strameritava di vincere 3-0”.

Petruzzi poi individua a suo giudizio il migliore in campo: “Ieri Cristante a mio giudizio è stato complessivamente il migliore in campo, rubando palla, accompagnando, è vero gli è mancato qualcosa in area di rigore, perchè forse si è disabituato a fare gol, ma ha giocato veramente una partita totale”

“Lotta Champions? Dopo aver vinto a San Siro, la Roma deve crederci, deve pensare di poterle vincere tutte da qui alla fine e poi si faranno i conti”, ha concluso Petruzzi.

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APPROFONDIMENTI

La Roma con Ranieri sarebbe in testa al campionato: 31 gol fatti e 9 subiti nelle ultime 18

18° risultato utile consecutive. L’incredibile cavalcata di partite consecutive in A, sempre più simile a quella del 2009-2010, ha un nome e cognome identico: Claudio Ranieri.

La formazione giallorossa in questa frammento – quasi un girone di A – ha la miglior difesa del torneo con appena 9 reti subite e 31 invece sono i gol fatti.

In assoluto dall’arrivo di Sir Claudio, la formazione giallorossa sarebbe in testa al campionato con 47 punti davanti ad Inter e Napoli con 5 punti di vantaggio.

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NEWS

Ndicka: “Il contatto con Bisseck non è rigore”. Per DAZN era da penalty

Polemiche post Inter-Roma per il presunto fallo da rigore di Ndicka su Bisseck nel finale della partita.

Fabbri ha giudicato l’intervento dell’ivoriano regolare e ha lasciato correre ma per Marelli, commentatore di DAZN, l’intervento andava sanzionato: “Il VAR doveva intervenire e far rivedere l’episodio a Fabbri”.

Non è d’accordo Ndicka. L’ivoriano ai microfoni dell’emittente televisiva ha commentato così: “Lui è a due metri dal portiere e io dovevo difendere. Per me non è rigore, è 50 e 50 e lui lo sa perché anche lui è un difensore. Dovevo fare qualcosa perché eravamo vicini alla porta. Lui mi ha preso e mi ha fatto girare, dovevo fare qualcosa. Per me è un normale duello in area e non si fischia”.

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Interviste

Soulè: “Felice del mio rendimento. Dybala è un punto di riferimento”

Matias Soulè ha commentato così la vittoria sull’Inter a San Siro:

Ti mancava la fiducia?
“Sì, per fortuna adesso con tutti che mi danno fiducia sto facendo molto bene e sono contento”.

È vero che Dybala ti ha detto: ‘Hermanito, ora tocca a te’?
“Lui è da sempre un mio idolo, provo a imparare da tutto ciò che mi dice e che mi dicono i più esperti. Io provo ad ascoltare tutto e a replicarlo in campo”

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Interviste

Ranieri: “Vittoria dedicata ai tifosi. Ritiro? Ho già riconsegnato il tesserino, andrò ai giardinetti…”

Claudio Ranieri ha commentato così la vittoria per 1-0 sull’Inter ai microfoni di DAZN:

Le sue scelte hanno fatto vincere la Roma…
“Questa vittoria la dedichiamo ai mostri tifosi, non sono potuti venire e abbiamo fatto una grande prova con la voglia di vincere. Se poi gli episodi ci condannano pazienza. La prima mezz’ora è stata molto bella, poi giochiamo contro l’Inter. Sono stati bravi e noi siamo stati molto diligenti a chiudere ogni spazio e a vincere”

Mi è piaciuto questo modo con cui ha chiuso l’Inter, così come le mosse di Soulé e Koné…
“L’avevamo fatto anche a Udine, non c’era Soulé ma Rensch ed era andato molto bene. Gli avevo rifatto vedere la partita e gli avevo chiesto di ripeterci, siamo andati molto bene. Io sono veramente contento per i tifosi e per i giocatori, non avevamo mai vinto contro una grande e siamo venuti qui a vincere. Siamo molto contenti, ora arriva la Fiorentina e pensiamo a loro perché sono in un bel momento”.

Ottavo 1-0, il piccolo margine di miglioramento è la freddezza…
“Sì, soprattutto il primo tempo. In quella mezz’ora avevamo fatto molto bene, peccato, ma l’importante è aver conquistato i 3 punti”.

Lei quanto se la sta godendo?
“Io adesso già sto pensando alla Fiorentina onestamente. Me la godrò quando tutto sarà finito”.

Percentuali di ripensamento?
“Ho già consegnato il tesserino a Coverciano”.

Poi le mancherà la panchina?
“Si lo so, poi andrò ai giardinetti”…

Che emozioni ha vissuto in questa settimana così importante?
“Mi sono commosso quando siamo andati a due metri dalla salma di Papa Francesco e anche oggi con il minuto di raccoglimento. Sono momenti intensi per chi ha cercato di fare il meglio per la Chiesa e ha dato un esempio importante, spero verrà seguito perché è troppo importante”.

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Pagelle

Inter-Roma 0-1, le pagelle di Retesport

La Roma vince in trasferta a San Siro ancora di misura, grazie al sigillo di Soulè, in un momento delicatissimo della stagione e alla vigilia di un quartetto di sfide di altissimo spessore.

Prova grintosa e attenta della formazione di Ranieri, con Konè in testa al gruppo.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6,5

Celik 7

Mancini 6,5

Ndicka 7

Soulè 7,5

Konè 7

Cristante 6,5

Pellegrini 6

Angelino 6,5

Dovbyk 5

Shomurodov 6

Ranieri 7,5

Sost.:
Pisilli 5,5
Gourna-Douath 5
Baldanzi 6
El Shaarawy SV
Rensch 6

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Interviste

Ghisolfi: “Cerchiamo un mix tra identità e distacco. Roma straordinaria ma difficile”

Ospite dell’emittente televisiva francese BFM RMC, Florent Ghisolfi ha fatto il punto della situazione sulla Roma e sugli obiettivi da qui a fine anno:

A Roma hai trovato qualcosa che non avevi capito quando eri a Nizza, quando giocavi a Bastia, nella tua carriera di calciatore e dirigente?
“Sto scoprendo un calcio diverso, perché l’Italia è davvero diversa dalla Francia. Al di là dell’Italia, penso che la Roma, oltre alla città che è semplicemente eccezionale, sia un club diverso. Qui c’è una passione incredibile, sia nel calcio in generale che in tutti i settori, in particolare nei media come voi. La Roma è qualcosa di veramente diverso, una grande passione. È una famiglia per la gente di qui. È davvero eccezionale”.

La passione la conoscevi bene, dato che è proprio a Lens che ti sei rivelato al grande pubblico e che ti ha reso un direttore sportivo ricercato all’estero, immagino sia stato soprattutto grazie al tuo lavoro lì
“A Lens c’è passione, è un club estremamente popolare, lo stadio è pieno e quando abbiamo ottenuto il successo che hai ottenuto lì, hai sentito l’affetto della gente. È difficile spiegare la differenza tra ciò che hai vissuto a Lens e qui in termini di atmosfera. Qui la città è più grande e allo stesso tempo, a volte, sembra un piccolo villaggio. Senza sminuire i club che ho conosciuto, ad esempio il Lens, che è un club magico, ma la Roma è qualcosa di speciale. Penso che bisogna viverlo per crederci davvero e capirlo. È qualcosa di incredibile. È una passione che consuma le persone. Penso che qui in Italia tutti abbiano una squadra del cuore e a Roma è davvero impressionante”.

Eppure è una squadra che non vince 
“Penso che sia anche una causa-effetto, perché c’è una tale passione che rende tutto difficile. Rende difficile lavorare in questo club, rende difficile creare un progetto stabile, poter lavorare a lungo termine. È proprio quello che stiamo cercando di fare in questo momento, in questo momento. Quindi ci vuole molta serenità, calma e solidarietà. Controllare una passione, no. È difficile, sì. Per sua natura, non si può controllare. Penso che sia giusto dimostrare alle persone che siamo qui per costruire qualcosa e per farlo partendo dalle fondamenta. Il nostro lavoro non dà frutti domani. Non si fa in pochi giorni, ma bisogna far capire che stiamo dando il meglio per il club, soprattutto far capire che siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo nel lavorare per questo club. E ogni mattina ci alziamo con la responsabilità di rendere felici le persone. Perché quando perdiamo, vediamo che non siamo lontani dal disastro. E questo è un ulteriore punto di forza. È un’esigenza forte, ma un’esigenza che, personalmente, mi piace, perché ti spinge a superare te stesso, a dare il meglio di te”.

Sul lavoro fatto con Ranieri
“Vogliamo fare un giusto mix. Oggi abbiamo davvero una forte identità, dato che Claudio conosce la vita, conosce il club, conosce la città. Porta molta serenità, la consapevolezza del proprio ruolo. Io sono straniero, sono francese, ma nel mio modo di fare, nei miei valori, l’identità è molto importante, il senso di appartenenza. È qualcosa che cerchiamo di mescolare. Abbiamo anche fatto tornare persone che hanno questa identità. Federico Balzaretti, che ha lavorato anche un po’ in Francia, è con noi oggi. Cerchiamo di costruire con persone competenti un mix di identità e anche un mix di distacco, perché senza distacco non si ha la freddezza necessaria per lavorare”.

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Calciomercato

Svilar, la richiesta degli agenti: ‘Una clausola da 40 milioni’

Roma e Svilar sono più vicini rispetto a prima per un accordo sul rinnovo contrattuale del portiere, ma c’è un ostacolo da risolvere. I giallorossi sono pronti ad avvicinarsi alle richieste del numero 99: 3 milioni più bonus la possibile nuova offerta, 4 la richiesta.

Come scrive il Messaggero, l’entourage del giocatore ha richiesto l’inserimento di una clausola rescissoria da 40 milioni di euro. L’intenzione di Mile è quella di rimanere a Roma, anche se si sono fatte avanti Chelsea, Manchester City, Bayern Monaco e Newcastle.

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Calciomercato

Roma, tesoretto esuberi: possono arrivare 60 milioni

Servono soldi per trattenere i giocatori migliori, servono risorse per rinforzare la squadra. La prima speranza della Roma è centrare un piazzamento europeo, che produce ricavi e alimenta prospettive. Ma a prescindere dalla conclusione del campionato, Florent Ghisolfi ragiona sulle operazioni in uscita che possano garantire plusvalenze senza depauperare lo spessore tecnico della squadra. Se tutto gira come vuole la logica, a Trigoria possono entrare senza troppi sforzi circa 60 milioni da cessioni non strategiche.

Come scrive il Corriere dello Sport, i conti sono presto fatti: in primo luogo la Roma pensa di ottenere i 6,5 milioni dall’Inter che sembra intenzionata a riscattare Zalewski, 8 dal Benfica che comprerà il sorprendente terzino sinistro svedese Dahl, 7-8 da Celik che si è promesso al Fulham da gennaio, 7-8 da Abraham che dovrebbe restare al Milan, 4-5 da Hermoso che torna dal Bayer Leverkusen solo in transito.

Altri 22 milioni sono promessi dal Sunderland per Enzo Le Fée

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Rassegna stampa

Mou, addio vicino al Fenerbahce ma nel futuro c’è… il Portogallo

Il Portogallo nel cuore e forse anche nel destino.

José Mourinho ora è totalmente concentrato sulle ultime sei partite del campionato turco per cercare l’impresa di rimontare i cinque punti di distacco dal Galatasaray capolista, ma intanto ascolta inevitabilmente anche le notizie che lo riguardano e che lo indicano come potenziale successore di Roberto Martinez alla guida della nazionale portoghese.

E José adesso sarebbe pronto a dire sì. La situazione è piuttosto chiara. Fernando Soares Gomes da Silva, presidente della Federcalcio portoghese, vuole il colpo a effetto per il prossimo Mondiale e ha puntato nuovamente lo Special One. Lo scrive il Corriere dello Sport.